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INTERVISTA AL PITTORE FIORENTINO GIUSEPPE SANTONOCITO IN MOSTRA ALLA MILANO ART GALLERY CON “ISPIRAZIONE ONIRICA”

Intervistato il Maestro Giuseppe Santonocito, in occasione della sua mostra pittorica “Ispirazione onirica” presso la “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes, attualmente in corso fino al 24 Luglio 2014.

 

D: Abbiamo avuto notizia della sua prossima prestigiosa mostra nello storico contesto della “Milano Art Gallery”; come nasce questa importante occasione? E’ la prima volta che espone a Milano?

R: Questa occasione nasce da un nostro amico che ci aveva parlato di questa prestigiosa galleria a Milano, così ci siamo messi in contatto con il manager Salvo Nugnes, è venuto a trovarci ed è nata una bella amicizia, dalla quale è nata inoltre l’idea della mostra. È la prima volta che faccio una personale a Milano, ho esposto negli anni novanta alla Galleria Modigliani, ma era una collettiva.

 

D: Maestro Santonocito, ci racconta quando nasce la passione per l’arte e com’è avvenuta la sua formazione in ambito artistico?

R: Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa professionalmente. Sono totalmente autodidatta, ho studiato esclusivamente per conto mio. Quando ho avuto qualche problema di vita, quando ho capito che la mia strada sarebbe stata la pittura, allora ho iniziato a studiare i maestri del ‘500, ma ho fatto tutto da me e piano piano ho trovato poi la mia strada in questo modo di dipingere, in questo stile, che continuo da circa 25 anni.

 

D: Quali sono le principali fonti ispiratrici della sua ricerca stilistica?

R: Direi il mio cervello.

 

D: In tanti anni di carriera, coronata da meritati successi, quali consigli/suggerimenti può dare alle nuove generazioni di artisti?

R: Posso suggerire di esprimere sempre ciò che sentono. Sono una persona molto complicata e la mia, è tutta un’ispirazione dentro me stesso, quindi gli insegnamenti che posso dare alle nuove generazioni è di essere se stessi.

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Alla “Milano Art Gallery” appuntamento imperdibile in memoria della famosa scienziata Margherita Hack voluto dall’amico Salvo Nugnes

Si preannuncia un appuntamento di forte risonanza quello organizzato da Salvo Nugnes in onore commemorativo della Professoressa Margherita Hack, sua cara amica, per ricordarla a un anno dalla scomparsa. L’evento si terrà nella rinomata “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, in fondo a Corso Genova, in data Giovedì 31 Luglio dalle ore 18.30. E’ previsto l’intervento di vip e noti personaggi, che nell’occasione porteranno il loro messaggio in omaggio all’indimenticabile scienziata astrofisica, la mitica “amica delle stelle“.

 

Salvo Nugnes spiega “In concomitanza si festeggia anche il simbolico compleanno della storica galleria milanese, che la Hack ha frequentato spesso, lasciando un segno indelebile della sua intensa esperienza esistenziale e intrattenendo la sala gremita con eccelse lectio magistralis. Per lei la Milano Art Gallery era un ambiente dall’atmosfera familiare, dove veniva sempre con grande piacere”.

 

Tra le significative frasi celebri da lei pronunciate amava ripetere “Sono felice, perché non desidero quello, che non posso avere. La felicità è essere contenti di ciò che si ha. Ed io non posso proprio lamentarmi. Ho avuto tanto, senza mai scendere a compromessi. Ho battagliato certo, ma fa parte del gioco”. E proseguendo con caparbia tenacia ribadiva “Non mi tengo fuori dai giochi, ma preferisco giocare nel rispetto delle mie regole. E il mio codice non prevede pillole dorate, finti inchini e baciamani”.

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IN ONORE DI MARGHERITA HACK L’AMICO SALVO NUGNES ORGANIZZA UN GRANDE EVENTO PRESSO LA “MILANO ART GALLERY”

La storica galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, in fondo a Corso Genova, si prepara ad ospitare un evento celebrativo in omaggio simbolico alla grande scienziata Margherita Hack, nell’anniversario del primo anno dalla sua scomparsa. L’iniziativa si terrà in data Giovedì 31 Luglio dalle ore 18.30 con l’organizzazione dell’amico Salvo Nugnes, che tiene con particolare e affettuosa premura a questo appuntamento in memoria dell’esimia professoressa, più volte intervenuta nel contesto della “Milano Art Gallery” per parlare in conferenza, accolta dal caloroso entusiasmo del nutrito pubblico. Durante l’incontro ci sarà anche occasione per intavolare un vivace dibattito aperto, dove poter esprimere liberamente le riflessioni e i pensieri su questa straordinaria donna dall’incredibile genialità.

 

Nel ricordarla Salvo Nugnes sottolinea “Margherita ha lasciato un segno ben tangibile e radicato del consistente contributo dato alla scienza e all’astrofisica a livello mondiale. E’ stata una scienziata e una studiosa di altissima risonanza, ma anche un modello di donna davvero speciale, con un carattere pieno di vitalità, una simpatia accattivante e un innato carisma, capace di conquistare tutti indistintamente, di qualunque età e status sociale e culturale“.

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CRISTIANO DE ANDRÉ LANCIA UN APPELLO A FRANCESCO DE GREGORI IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA TENUTA INSIEME AL MANAGER SALVO NUGNES NEL CARCERE MILANESE DI BOLLATE

Dall’istituto di reclusione di Milano Bollate, Cristiano De André intervenuto in conferenza intitolata “De André si racconta tra musica e parole” strutturata in stile autobiografico, ha lanciato un significativo appello simbolico a Francesco De Gregori, manifestando forte stima e ammirazione verso di lui, definito un autentico poeta della canzone d’autore, per creare una sinergica collaborazione canora e intavolare insieme positivi progetti professionali futuri. Non mancherà certamente la pronta risposta di De Gregori all’amico collega. Durante l’incontro, svoltosi Venerdì 11 Luglio, con finalità di solidarietà sociale per i detenuti carcerari, De André è stato affiancato dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore. L’evento rientra nel novero del variegato programma di Cultura Milano il Festival Artistico Letterario, con il motto trainante di rendere la cultura accessibile a tutti, coinvolgendo esponenti di spicco del calibro di Umberto Veronesi, Corrado Augias, Antonino Zichichi, Bruno Vespa, Flavio Caroli, Margaret Mazzantini, Mogol, Vittorio Feltri, Patty Pravo, Stefano Zecchi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni, Roberto Gervaso.

 

De André ha eseguito dal vivo una serie di pezzi accompagnato dalla chitarra, suscitando intensa partecipazione emozionale tra i presenti. Con grande disponibilità ha parlato e descritto le fasi più salienti della sua lunga carriera artistica, coronata da numerosi successi nazionali e internazionali, soffermandosi con particolare premura sul nuovo CD, a cui tiene moltissimo. Il cantautore ha evidenziato come “L’album –Così in cielo come in guerra- è un disco davvero calzante, che mi corrisponde totalmente, perché dentro ci sono io, le mie convinzioni più intime, il mio modo di essere anarchico, ma anche uno sguardo sulla nostra società e verso la politica”. E aggiunge “Nel brano, che prende il titolo, il cielo è vuoto, perché ce lo hanno svuotato dai nostri sogni, facendoci inseguire falsi ideali come il denaro. Come se fossero i soldi a regalare la felicità. La felicità si conquista dando da mangiare alla propria anima, non inseguendo la furbizia e il guadagno rapido. Questi 40 anni di sottocultura ci hanno distrutto i sogni e il pensiero”.

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CALOROSA ACCOGLIENZA PER CRISTIANO DE ANDRÉ OSPITE IN CONFERENZA NEL CARCERE MILANESE DI BOLLATE INSIEME AL MANAGER SALVO NUGNES

Il noto cantautore Cristiano De André è stato protagonista di una conferenza autobiografica dal titolo “De André si racconta tra musica e parole” che si è svolta, a scopo benefico solidale in data Venerdì 11 Luglio, dinanzi ai detenuti del Carcere milanese di Bollate, ricevendo un’accoglienza trionfale. Ad affiancarlo nel ruolo di relatore è stato il noto manager produttore Salvo Nugnes, ideatore e organizzatore del Festival Artistico Letterario Cultura Milano nel quale rientra il corposo calendario di iniziative presso gli istituti penitenziari di Bollate, Opera e San Vittore, finalizzati a rendere la cultura accessibile a tutti. Tanti i nomi illustri, che si sono avvicendati durante gli incontri: Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Umberto Veronesi, Alessandro Sallusti, Margaret Mazzantini, Giorgio Forattini, Roberto Gervaso, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Toni Capuozzo, Silvana Giacobini, Piero Chiambretti, l’indimenticabile Margherita Hack e molti altri.

 

Nel raccontare il suo intenso percorso nel mondo della musica d’autore, De André ha parlato della recente esperienza sanremese, dove ha ottenuto il meritato premio della critica con lo splendido brano “Invisibili” sul quale ha spiegato “Questa canzone è dedicata a un mio amico morto di overdose. Invisibili eravamo noi, i ragazzi di 18 o 20 anni tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80, in mezzo allo scontro sociale, alle contrapposizioni ideologiche e alla lotta di classe. Era la Genova dell’eroina, arrivata di prepotenza a incunearsi negli sfasci familiari. Per molto l’eroina era una specie di mamma ideale e consolatoria, non era solo il fascino del proibito o il gusto del vizio”.

 

Davvero toccante e coinvolgente la performance canora dal vivo con la chitarra, con l’esecuzione anche della mitica “Marinella” in omaggio simbolico al padre Fabrizio, che ha commosso tutti i presenti. Nell’occasione De André ha lanciato un appello simbolico a Francesco De Gregori, definendolo un vero poeta ed esprimendo il desiderio di poter intraprendere insieme qualche bel progetto in futuro, magari salendo sul palco per uno strepitoso concerto a due o cimentandosi nello scrivere un pezzo. Si attende con trepidazione la risposta del grande maestro De Gregori, perché sarebbe senza dubbio una collaborazione straordinaria e di eccellente qualità.

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Spoleto Arte: Luigo Piccioni espone insieme ad rinomato di gruppo artisti

Lo spoletino Luigi Piccioni non poteva certo mancare nel selezionato novero di artisti rinomati, presenti alle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, allestite dal 27 Giugno al 24 Luglio tra le possenti mura del secolare Palazzo Leti Sansi, tra Piazza del Mercato e l’Arco di Druso. L’organizzazione del prestigioso evento è gestita dal manager produttore Salvo Nugnes. 

Nell’interessante dichiarazione a commento fatta da Sgarbi, spiccano parole lodevoli a suo favore: “Passato attraverso l’esperienza dell’astrattismo, Piccioni ritorna alla figurazione con sobria eleganza”.

Piccioni dimostra conclamata abilità tecnica e consolidata versatilità strumentale, spaziando dalla grafica al figurativo, per poi sfociare in esperienze di ricerca, che implicano l’utilizzo di supporti materici, derivanti anche da materiali riciclati e di recupero. Possiede la preziosa dote di saper tradurre l’Universo interiore in immagini, con un percorso artistico, che si intreccia con quello esistenziale e diventa autobiografico. Celebra la bellezza pura e la fantasiosa immaginazione del vissuto interiore.

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Grande successo per Alba Tortorici con le sue incantevoli opere esposte nelle mostre di Spoleto Arte

Un pieno successo conseguito dalla pittrice Alba Tortorici, che partecipa alle illustri mostre di “Spoleto Arte” con creazioni di grande interesse. La curatela dell’evento è affidata a Vittorio Sgarbi, con il comparto organizzativo del manager produttore Salvo Nugnes. “Spoleto Arte” si può visitare con ingresso libero dal 27 Giugno al 24 Luglio, presso l’antichissimo Palazzo Leti Sansi, nella suggestiva Piazza del Mercato a Spoleto. 

Nella variegata e consistente produzione della Tortorici si delineano ambientazioni e atmosfere esotiche e nel contempo familiari. Gli acquerelli rimandano a paesaggi e situazioni di paesi lontani. Le visioni raffigurate sono sempre attraversate da una spiccata e aperta sensibilità, che riesce a spingersi ben oltre i circoscritti confini geografici. Il suo è uno sguardo spalancato sul mondo. L’artista dichiara “Ho sempre dipinto i miei viaggi, che sono un tassello primario nella mia ricerca evolutiva. La curiosità innata e lo spirito d’avventura mi stimolano a nuove e affascinanti scoperte”.  

Nel commento di Sgarbi si evidenziano positivi spunti di giudizio. Di lei spiega “Nessuno può dire se la grazia e l’eleganza della Tortorici approderanno a un risultato formale definitivo: ma intanto si registrano come prove degne di memoria”.

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Maria Pia Severi insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti espone in occasione di Spoleto Arte

Le originali immagini fotografiche di Maria Pia Severi sono inserite nel variegato gruppo di opere, che compongono il consistente fulcro espositivo delle mostre di “Spoleto Arte” inaugurate con clamoroso encomio il 27 Giugno, in presenza del curatore, il professor Vittorio Sgarbi e dell’organizzatore, il manager Salvo Nugnes, dinanzi a un parterre di personalità importanti e autorità istituzionali, oltre che a una sala gremita di pubblico attento e partecipe. L’esposizione è allestita fino al 24 Luglio dentro le maestose pareti di Palazzo Leti Sansi, situato a Spoleto in Piazza del Mercato, proprio nel cuore del centro storico cittadino ed è visitabile ad ingresso libero. 

Nel elogiarne le virtuose doti artistiche Sgarbi afferma “Maria Pia Severi ci inghiotte nello spazio attrattivo delle sue forme. Fotografie che non documentano ma evocano. Contro la distanza dei luoghi impone la perdita del fuoco, rinunciando alla nitidezza che è propria della riproduzione fotografica” e prosegue “La confusione, che l’immagine produce, accompagna il fruitore in un luogo diverso da quello della realtà ripresa. Non più spazi definiti, ma dimensioni oniriche”.

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Per Ruggero Marrani in esposizione a “Spoleto Arte” tanti gli encomi di complimento per l’innovativo talento scultoreo

Lo scultore Ruggero Marrani ha colto la positiva occasione per ricevere meritati complimenti, partecipando alle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes nel coreografico contesto di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, dal 27 Giugno al 24 Luglio. In primis da parte di Sgarbi, che commentandone il talento innovatore ha parlato di “opera ambiziosa nelle sue simbologie“. 

Nel suo percorso evolutivo di ricerca si possono individuare tre fasi distinte, ma parallele. Nella prima si concentra sull’aeroscultura, in cui si congiunge all’esperienza futurista dell’aeropittura. Successivamente si spinge verso il rapporto tra osservatore e creazione d’arte ideando lo studio denominato “scultura interattiva” che permette di interagire con le mani, per leggerla, vederla e interpretarla con questa peculiare chiave di lettura.

non da ultimo si focalizza sulla “scultura rumore” una proposta avveniristica, che segue il filone della sound art, applicato alla sinergica relazione con la musica.

Il filo conduttore di riferimento cosante è il territorio circostante e l’ambiente in generale, con l’analisi accurata e approfondita delle sue componenti specifiche.

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Grande successo per le innovative sculture di Ruggero Marrani esposte nelle mostre di Spoleto Arte

Lo scultore Ruggero Marrani ha colto la positiva occasione per ricevere meritati complimenti, partecipando alle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager Salvo Nugnes nel coreografico contesto di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, dal 27 Giugno al 24 Luglio. In primis da parte di Sgarbi, che commentandone il talento innovatore ha parlato di “opera ambiziosa nelle sue simbologie“. 

Nel suo percorso evolutivo di ricerca si possono individuare tre fasi distinte, ma parallele. Nella prima si concentra sull’aeroscultura, in cui si congiunge all’esperienza futurista dell’aeropittura. Successivamente si spinge verso il rapporto tra osservatore e creazione d’arte ideando lo studio denominato “scultura interattiva” che permette di interagire con le mani, per leggerla, vederla e interpretarla con questa peculiare chiave di lettura.

non da ultimo si focalizza sulla “scultura rumore” una proposta avveniristica, che segue il filone della sound art, applicato alla sinergica relazione con la musica.

Il filo conduttore di riferimento cosante è il territorio circostante e l’ambiente in generale, con l’analisi accurata e approfondita delle sue componenti specifiche.

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Grande evento al Carcere di Bollate a Milano che terrà un straordinario incontro con Cristiano De André in conferenza autobiografica affiancato dal manager Salvo Nugnes

Continua con grandi ospiti il calendario delle iniziative a scopo benefico solidale per i detenuti, all’interno del Carcere di Bollate a Milano, con una presenza d’eccezione, il cantautore musicista Cristiano De André, che terrà una conferenza in stile autobiografico dal titolo “De André’ si racconta tra musica e parole” in data Venerdì 11 Luglio 2014. Ad affiancarlo in qualità di relatore sarà il manager Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento, che rientra nel corposo programma del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” da lui ideato, per rendere la cultura accessibile a tutti. Nel novero degli illustri personaggi si sono avvicendati nomi di spicco, tra cui Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Margaret Mazzantini, Toni Capuozzo, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Roberto Gervaso, Paolo Crepet, Piero Chiambretti, Katia Ricciarelli, Silvana Giacobini, l’indimenticabile Margherita Hack e molti altri. 

De André nell’occasione farà ascoltare alcuni pezzi celebri, accompagnandosi con la chitarra e racconterà il suo percorso nel mondo della musica, la sua recente esperienza sanremese di merito successo, gli aneddoti del suo rapporto con il padre, il mitico Fabrizio De André.

Sulla tournée “De André canta De André” spiega “La tournée per me è stata come una terapia. Mi ha fatto fare pace con certi vecchi fantasmi del passato. Cantare le canzoni di mio padre è stato un po’ come sentirmi lui, quasi un esorcismo”.

Sul nuovo disco dichiara “È un disco, che mi corrisponde completamente, perché dentro ci sono io, le mie convinzioni più intime, il mio modo di essere anarchico, ma anche uno sguardo sulla nostra società e verso la politica. Invito a non essere silenziosi, a farsi sentire, a prendere coraggio e a fare delle scelta precise. Ognuno di noi dovrebbe cercare di tirare fuori la sua anima e di combattere per dare senso e per colorare il proprio cielo. L’importante è non restare in silenzio a farsi governare dai primi che passano. Credo sia ora di tirare fuori la grinta e di non delegare più nessuno”.

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Mario De Nardi insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti espone in occasione di Spoleto Arte

Nella prestigiosa vetrina artistica delle mostre di “Spoleto Arte” situata all’interno della nobile dimora di Palazzo Leti Sansi a Spoleto, in Piazza del Mercato, si collocano alcune originali opere di Mario De Nardi, che si è conquistato ottime dimostrazioni elogiative. Il curatore dell’iniziativa è Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione gestionale del manager Salvo Nugnes. L’esposizione inaugurata il 27 Giugno durerà fino al 24 Luglio e sta già registrando affluenza record di visitatori, italiani e stranieri, stante anche la fama internazionale degli artisti partecipanti. 

La produzione pittorica di Nardi si contraddistingue per la vivace propensione all’uso del colore e degli intrecci cromatici brillanti e sfolgoranti, che supportano la dimensione figurativa di fantasiosa progettazione immaginaria. Lo spettatore viene posto dinanzi a uno scenario di surreale proiezione, che affronta temi legati alla visionarietà onirica, posta sul virtuale ponte di connessione tra sogno e realtà, essenza e apparenza.

Il fruitore viene trasportato dalle visionarietà surreali e rimane assorto e ammirato nel contemplare il vigore propulsivo dei colori, che squarciano con vibrante energia l’immagine, regalando una vulcanica spettacolarità di piacevole impatto, in cui domina l’estemporaneità informale dell’azione esecutoria.

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GIUSEPPE OLIVA: ENCOMIATO E OSANNATO NELLA CORNICE DELLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

Il pittore Giuseppe Oliva deve certamente aver ascoltato con estremo piacere i molti encomi ricevuti a seguito della sua presenza alle mostre di “Spoleto Arte” inaugurate con clamoroso successo in data 27 Giugno, nella stupenda struttura antica di Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto. Il curatore dell’iniziativa Vittorio Sgarbi su di lui ha detto “Artista denso e intenso nella pittura a spatola” manifestando positive considerazioni. “Spoleto Arte” resterà in loco fino al 24 Luglio, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

 

 

Nei quadri il profondo sud del mare mediterraneo e l’alto nord delle colline varesine convivono e si intrecciano in un’infinita e variopinta gamma di azzurri e di verdi. Anche se nelle sue tele prevale sempre il sapore salmastro della sua adorata terra nativa, la Sicilia.

 

 

 

La sua è una pittura scultorea: usa spatolate materiche e sferzanti, stende generosamente e in abbondanza colori intensi, corpulenti, capaci di rievocare e materializzare i pezzi di mare, di dare voce alle brezze marine, di restituire profumi di erbe, di prati, di boschi, di paesaggi incontaminati, immersi nel silenzioso fluttuare delle nuvole. Le sfumature cromatiche trasmettono energia all’osservatore e lo coinvolgono in un profondo viaggio onirico, tra realtà e fantasia.

 

 

 

 

 

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La rinomata pittrice Graziamaria Massa riceve complimenti dal Prof Vittorio Sgarbi per le sue creazioni in mostra a Spoleto Arte

Durante le rinomate mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, organizzate dal manager Salvo Nugnes e attualmente allestite tra le possenti mura di Palazzo Leti Sansi, a Spoleto nell’incantevole Piazza del Mercato, sarà possibile ammirare le creazioni di Graziamaria Massa. L’evento resterà in loco dal 27 Giugno al 24 Luglio con ingresso libero per i visitatori. 

La Massa passa dalla tecnica figurativa all’astratto concettuale, realizzando una serie di dipinti astratti, che denomina -Percorsi- esprimendo la sua fantasia creativa attraverso colori, forme semplici, segni, linee. L’artista spiega “I percorsi si intrecciano e si interrompono, cercando di fuoriuscire dagli spazi definiti e lasciando l’osservatore quasi stupito e attonito, ma nel contempo desideroso di cercare nel misterioso intrico una scappatoia, concepita come la via di fuga, che metaforicamente potrebbe coincidere con il superamento degli ostacoli materiali e psicologici, che spesso non consentono di procedere con serenità e coraggio lungo il cammino esistenziale”.

Sgarbi dice “Al teatro fa riferimento la Massa, resistente alla retorica, per l’essenzialità anche nei temi più pericolosi”.

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STRAORDINARIO CLAMORE, A SPOLETO ARTE, PER LE MOSTRE CURATE DA VITTORIO SGARBI. TRA I TANTI OSPITI ILLUSTRI, PRESENTI AL VERNISSAGE, IL PREFETTO DI PERUGIA E PERSONAGGI VIP.

Eccezionale successo quello ottenuto dal vernissage dell’edizione 2014 di Spoleto Arte, tenutosi Venerdì 27 Giugno 2014, presso lo storico e suggestivo Palazzo Leti Sansi, situato proprio nel cuore della cittadina umbra. Il prestigioso osservatorio sull’arte è stato inaugurato dal curatore Vittorio Sgarbi, alla presenza di un foltissimo pubblico. Oltre agli artisti e a centinaia di interessati, presenti numerose rinomate personalità istituzionali e personaggi del mondo della cultura. Ospiti del vernissage, infatti, il Prefetto di Perugia Antonio Reppucci, l’Assessore alla Cultura della Regione Umbria On. Fabrizio Bracco, Cristiano De André, Francesco Alberoni, Silvana Giacobini, Alviero Martini e moltissimi altri.

 

 

 

Dal Maestro Dario Fo a Pier Paolo Pasolini, da Eugenio Carmi a José Dalì a molti altri giovani emergenti, pieni di talento e voglia di emozionare con i propri lavori, tutti gli artisti di Spoleto Arte hanno riscosso ottimi riscontri e positive critiche, da parte di visitatori ed esperti di settore. Le mostre sono organizzate dal manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte.

 

 

 

Le novità di quest’anno sono sicuramente gli incontri del professor Sgarbi con i grandi nomi della cultura, inaugurati con Carmi, uno dei maggiori esponenti dell’Astrattismo italiano. Si continua Venerdì 4 Luglio 2014 con Boris Pahor, il più grande scrittore sloveno vivente, tenuto vivo dalla rabbia per la violenza subita con la deportazione nei campi di concentramento di Natzweiler-Struthof, Dachau e Bergen-Belsen. “Pahor” spiega Sgarbi “ha visto la morte negli occhi ed è come un sopravvissuto, che è tornato dall’aldilà, e non vuole dimenticare. Quell’esperienza trasforma l’uomo, e gli fa intendere diversamente il rapporto con gli altri uomini, senza pietà e senza perdono”. Verranno svelate a breve poi, le prossime date con ospiti Giuseppe Sgarbi, Mina Gregori e Gillo Dorfles.

 

 

 

 

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Federico Moccia, Marisa Laurito e il manager Salvo Nugnes ospiti al Lido Nettuno di Capri

Partenza alla grande per la stagione estiva del prestigioso Lido Nettuno ad Anacapri, con una squadra vincente, composta da un nutrito staff capitanato dalla vulcanica manager imprenditrice Laura Trezza. La moderna struttura vacanziera sorge ad Anacapri, collocata sopra la Grotta Azzurra, meraviglioso capolavoro della natura ammirata in tutto il mondo. La posizione centralissima permette di dominare il panorama dell’intero comprensorio con una visuale davvero coreografica. E’ stato predisposto un pacchetto di servizi inclusive offerti a costo assai vantaggioso per i fruitori, che potranno trascorrere giornata indimenticabili in un’oasi rigenerante e perfettamente attrezzata, per rispondere a qualunque particolare e specifica richiesta. 

Ha ottenuto forte risonanza mediatica l’esclusiva festa mondana organizzata all’interno del Lido, a cui hanno preso parte importanti personalità, come Valeria Marini, Belen Rodriguez, Pamela Prati, Gianfranco Vissani, il manager agente Salvo Nugnes. Sono previsti in arrivo per prossimi eventi altri amici vip tra Federico Moccia, Marisa Laurito, abituali frequentatori e affezionati clienti del rinomato contesto vacanziero.

Non mancheranno momenti dedicati al comparto artistico e musicale, con due appuntamenti imperdibili da programma: il 3 Agosto il critico Vittorio Sgarbi parlerà in conferenza a tema sul mondo dell’arte, intavolando anche un interessante dibattito con il pubblico e il 16 Agosto la soprano Katia Ricciarelli allieterà la platea con una performance canora dal vivo eseguendo brani famosi di intensa suggestione.

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ALLE MOSTRE DI “SPOELTO ARTE” SBARCA LUIGI PICCIONI E LA SUA SINGOLARE ARTE PITTORICA.

Nella pregiata cornice delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes, sono presenti le splendide creazioni del noto pittore spoletino Luigi Piccioni, che espone alcune tra le opere più originali e significative nel suo percorso di ricerca e sperimentazione stilistica. “Spoleto Arte” si svolge dal 27 Giugno al 24 Luglio all’interno dell’elegante Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, nel fulcro nevralgico del centro storico di Spoleto.

 

 

 

 

Piccioni vive e interpreta la cultura pittorica e la passione per l’arte con la radicata e vivace energia appartenente ai “Figli” dell’Umbria. È cresciuto e si è formato dapprima in un ambiente di stampo figurativo tipico di Spoleto, poi è entrato in contatto con l’ambito artistico romano degli anni settanta, approcciandone i canoni e le tematiche distintive.

 

 

 

Il suo racconto biografico è assimilabile a un romanzo narrato su tela, il suo modo di esprimere l’estro creativo e di concepire l’ elaborazione dei dipinti suscita immediato coinvolgimento emozionale nel fruitore e trasmette un variegato universo interiore, traducendolo in visioni spettacolari, che sembrano rievocazioni di attimi e istanti di caos, che si sta evolvendo e trasformando gradualmente in una dimensione di cosmo armonioso, avvolto da bellezza pura e sublime.

 

 

 

Possiede l’innata e rara capacità di coloro, che sanno comprimere nel proprio intimo la sofferenza, i giorni di sole e quelli di buio per dare sfogo attraverso le rappresentazioni a quella forza cosmica prorompente, che solo chi è dotato di autentico talento e geniale intuito progettuale riesce a raffigurare e rielaborare, riproducendo immagini dal fascino intrigante, di magica atmosfera e intensa suggestione.

 

 

 

 

 

 

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Fabrizio Pinzi espone le sue opere in occasione di Spoleto Arte

Nello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, fino al 24 Luglio sono allestite le illustri mostre di “Spoleto Arte” con la curatela affidata al critico Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. Nel nutrito gruppo degli artisti partecipanti è stato selezionato anche il rinomato maestro Fabrizio Pinzi, che espone interessanti quadri influenzati dalla matrice di stampo surrealista, fonte ispiratrice primaria della sua personale ricerca espressiva. 

Dall’appassionata fantasia pittorica di Pinzi si coglie un simbolico emblema derivante dal suo prezioso patrimonio spirituale, che genera immagini di incredibile visionarietà, che vogliono stupire e meravigliare l’osservatore attraverso l’originale artificiosità concettuale della loro elaborazione. Venuti meno i rigidi freni inibitori e le costrittive barriere mentali della coscienza razionale, in lui prevale l’istinto irrazionale ideativo di dare vita a figure e soggetti dal virtuosistico effetto cromatico, che solo in apparenza può sembrare incongruo nella disposizione, ma che compone uno spazio ben delimitato e definito. In esso, le rappresentazioni e i cromatismi assumono un’enigmatica e misteriosa profondità di significato, lasciando emergere dalle tele un sentimento inconscio, caratterizzato da rievocazioni surreali iperrealistiche e da un mondo immaginario, animato da dinamiche pulsioni e desideri introspettivi.

Emerge un articolato complesso di elementi e meccanismi fantastici e onirici, che rimandano al surrealismo con formidabili metafore, basate su un linguaggio subliminale, codificato da una semantica, che deve essere compresa a livello istintivo piuttosto, che tramite la riflessione razionale. Lo spettatore viene stimolato a percepire la giusta dimensione del narrato, nel quale Pinzi rivela se stesso con impeccabile efficacia comunicativa. Un’impronta dal simbolismo mistico, che traccia un equilibrio sostanziale impeccabile nel dialogo tra forme e colori per evidenziarne al meglio l’essenza costitutiva, suggerendo molteplici chiavi di lettura e spunti interpretativi.

 

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MARIA PETRUCCI: ALLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE” PER PRESENTARE LE SUE EVOCATIVE SCULTURE LIGNEE.

Iniziate le mostre di “Spoleto Arte” curate dal professor Vittorio Sgarbi, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, all’interno dello sfarzoso Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, nel centro storico spoletino. L’evento di prestigio è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes.

 

 

 

Tra gli illustri artisti partecipanti, Maria Petrucci porta le sue incantevoli visioni scultoree in legno, ispirate dal mondo naturale, dall’ambientazione agreste e dall’ancestrale tradizione rurale e contadina. Inizia il suo percorso da autodidatta e poi si forma nel rinomato ambiente culturale mantovano, come pittrice e scultrice. Allestisce importanti esposizioni, in Italia e all’estero, ricevendo positivi riscontri di consenso dalla critica di settore. Nel 1991 a Toffia, fonda un museo, che porta il suo nome, dove colloca in modo permanente le sue opere, contornate da oggetti tipici della civiltà agricola. Il museo, è aperto al pubblico e sempre visitabile da parte dei numerosi turisti, che si recano nel suggestivo paese di origine medioevale. È anche autrice di poesie e di romanzi e ha elaborato un interessante volume dedicato all’affascinante storia di Toffia.

 

 

 

Nelle creazioni emerge un intento di recupero e valorizzazione dell’elemento di radice popolare, diametralmente opposto al filone orientato da quei movimenti di stampo avanguardista, che tendono ad applicare regole concettuali e dogmatiche standardizzate, a cui attenersi con ferrea e scrupolosa esecuzione. La Petrucci predilige, invece, l’atto creativo dettato dal moto dell’anima e dalla gestualità istintiva, generato dalla volontà di instaurare con l’osservatore un dialogo aperto e vivace, non limitandosi ad una mera esternazione di virtuose doti strumentali. Le variegate sfumature lignee permettono di innescare giochi luminosi di versatile interpretazione, dove le forme materiche assumono pieghe, torsioni e spiccata consistenza tattile, evocando uno scenario posto su un piano tridimensionale, di sublime spettacolarità. In un’atmosfera quasi primordiale, figure umane e animalesche sembrano tratte dalle pagine di un vecchio libro di fiabe rusticane, che raccontano e narrano vicende fantastiche, dove i corpi si contorcono, si stringono e si fondono armoniosi in un simbolico abbraccio, intriso di sentimento.

 

 

 

La Petrucci spiega “Le mie scultore sono ricavate non dai ciocchi, ma da spezzoni dei tronchi o da forcelle di rami, perché’ cerco di rappresentare la sofferenza delle creature, di mostrare volti e corpi contratti, stremati dalla fatica, fiaccati dal dolore o dalla stanchezza, per animarle e infondere energica vitalità”. E aggiunge “La fedeltà al legno, concepito come materiale di lavorazione per antonomasia, mi permette un richiamo a figure semplici, che restano molto vicine alla sagoma originaria del tronco o del ceppo. Utilizzo in prevalenza il noce, di complessa forgiatura e difficile modulazione. La mia è una lotta di sfida con la materia inerme, con la massa informe dura e corposa. Nelle sculture cerco di trasmettere una ricchezza d’immaginazione, sia nella progettazione strutturale sia nelle cromature tonali date al legno”.

 

 

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NINO PERRONE: UNA GRANDE PERSONALITA’ NELLA VETRINA DELLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

Il maestro Nino Perrone partecipa alle imminenti mostre di “Spoleto Arte” che si svolgeranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, con la curatela del professor Vittorio Sgarbi. La cornice ospitante scelta per l’evento, organizzato dal manager Salvo Nugnes, è quella del magnifico scenario di Palazzo Leti Sansi, che si trova nella centralissima Piazza del Mercato, a Spoleto.

 

 

 

Perrone vanta al suo attivo una formazione artistica ad alto livello. Ha esposto in numerosi contesti ricevendo premi e riconoscimenti di prestigio, con ampio consenso da parte della critica di settore. Si cimenta con positivo successo, sia nell’ambito del realismo figurativo sia nello stile astratto informale, di matrice espressionista e concettuale. Elemento dominante della sua certosina e doviziosa ricerca, sempre in crescente evoluzione sperimentale, è il colore, nelle sue molteplici declinazioni di toni e sfumature. La tavolozza cromatica è ricca e corposa e viene concepita come prezioso strumento comunicativo, che gli consente di imprimere sulle tele quell’intenso corollario di sentimenti ed emozioni, che prendono forma e si materializzano virtualmente attraverso le opere.

 

 

 

L’artista sottolinea “Lo studio approfondito del colore, la fusione e l’intreccio delle eterogenee sfumature, sempre ben dosate e calibrate, costituisce un punto nevralgico primario, sul quale focalizzo grande cura e precisa metodologia elaborativa, senza mai lasciare nulla alla casuale improvvisazione. Per questo i tempi realizzativi dei miei dipinti variano e si dilatano cronologicamente, con una certa ampiezza”.

 

 

 

Nella sferzante energia vitale dell’arcobaleno cromatico da lui proposto, emerge un interessante riferimento di connessione al concetto di cromoterapia, che offre ai fruitori l’opportunità stimolante di carpire una chiave interpretativa, che va oltre l’impatto visivo dell’immagine riprodotta e si spinge in una dimensione sensoriale dinamica di benefica recettività quasi terapeutica, da poter condividere insieme. Tale connotazione avvalora i profondi contenuti dei messaggi e dei significati racchiusi nei quadri e risulta un tassello di fondamentale comprensione nell’approccio alla suggestiva arte pittorica di Perrone.

 

 

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La suggestiva arte pittorica di Giuseppe Santonocito esposta alle prestigiose mostre di “Spoleto Arte”

I suggestivi dipinti del maestro Giuseppe Santonocito sono stati inseriti nella prestigiosa esposizione delle mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, all’interno del rinomato Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico spoletino.

 

La ricca e variegata produzione di Santonocito attraversa un percorso di originale ricerca stilistica da autodidatta, che l’ha portato dapprima ad approcciare con passione lo studio degli illustri artisti dell’epoca rinascimentale, per poi approdare ad una dimensione espressiva di assoluta unicità ed esclusività, distaccandosi dal figurativo di matrice tradizionale e reinterpretando in chiave personalizzata la visione della realtà e del mondo circostante. La rielaborazione offre al fruitore un impatto emozionale davvero stimolante e coniuga il radicato talento innato alla volontà di farsi portavoce di messaggi subliminali di elevato spessore etico e sociale.

 

Santonocito, che è anche virtuoso poeta, esprime attraverso versi lirici di spiccata sensibilità le sue intense riflessioni esistenziali impresse sulle tele e scrive “Perché non andiamo fuori da queste fibre false?! Siamo troppo poveri per dare vita alla ricchezza. Puntiamo i nostri occhi verso la trasparenza dei nostri pensieri e colpendo gli specchi con le nostre pupille, vergogniamoci del nostro fare“.

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“Spoleto Arte” accoglie le poetiche visioni paesaggistiche di Stefania Cappelletti

Forte risonanza mediatica per le mostre di “Spoleto Arte” che si terranno nell’esclusiva dimora storica di Palazzo Leti Sansi situato a Spoleto nella centralissima Piazza del Mercato, dal 27 Giugno al 24 Luglio. La curatela è affidata al professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes. 

La nota artista spoletina Stefania Cappelletti rientra nel selezionato novero di partecipanti alla prestigiosa iniziativa. Nell’occasione, esporrà le sue poetiche visioni pittoriche di matrice paesaggista, nelle quali trapela tutta l’enfasi e lo slancio emotivo, scaturito dalla spiccata sensibilità della sfera introspettiva, trasportata all’interno delle rievocazioni, che esprimono anche significativi messaggi legati alla tutela dell’ambiente naturale circostante e dell’abitat urbano, in cui l’uomo è inserito e vive.

La Cappelletti riesce ad imprimere nello scenario compositivo una costruzione d’insieme impeccabile, intrecciando gusto retrò d’impronta tradizionale a innovativi elementi di sua personale inventiva, che conferiscono un’originale movimento dinamico alle raffigurazioni. La cornice d’ispirazione realista è rivisitata e trasformata, per distaccarsi volutamente dal puro esercizio emulativo di descrizione analitica e dal banale stile fotografico e copiativo. Il realismo tonale è alimentato dalla calibrata pennellata, ampia, decisa, dai numerosi contrasti nei giochi di luci e ombre, dalle variegature dei colori ben amalgamati. La cromia finale risulta calda, di uniforme e omogenea stesura, assai gradevole all’impatto visivo, arricchita da un’allure idilliaca, che evidenzia raffinata eleganza progettuale e ne accosta lo stile alla formula del paesaggismo francese.

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ALLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE” L’OMAGGIO AD UN MITO DA PARTE DI ROBERTO VILLA: PIER PAOLO PASOLINI.

Grande risonanza e attenzione mediatica per le attesissime mostre di “Spoleto Arte”, con la curatela del Professor Vittorio Sgarbi e l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, che si svolgeranno dal 27 giugno al 24 luglio presso lo storico Palazzo Leti Sansi, a Spoleto, in Piazza del Mercato, cuore pulsante della città.

 

In esposizione straordinaria una nutrita carrellata d’immagini fotografiche inedite, realizzate dal maestro Roberto Villa, in omaggio all’illustre Pier Paolo Pasolini, ispirate dal set delle riprese del famoso film “Il fiore delle mille e una notte”, un capolavoro cinematografico risalente al 1974. Attraverso questi scatti d’autore di forte intensità espressiva è possibile ripercorre e addentrarsi nel viaggio del film, osservando l’universo figurativo e antropologico, scelto da Pasolini e la realtà di corpi e luoghi yemeniti e persiani, dove il poeta-regista ha strutturato e ambientato una parte del proprio sogno.

 

Il fascino coinvolgente delle raffigurazioni risiede nell’aver carpito e delineato i dettagli del mosaico descrittivo d’insieme, alimentato dalle luci speciali, dai cromatismi e dalla fisicità stessa degli abitanti, diventati per l’occasione delle comparse recitanti. Si evince la componente d’immediata e genuina spontaneità interpretativa, con una narrazione raccontata attraverso i gesti abituali, le posture, gli sguardi accesi o spenti, le pieghe delle labbra incuriosite, abbandonate o stanche.

 

Pasolini dichiarò in un’intervista rilasciata nel 1974 “Il mio film -Il fiore delle mille e una notte- è un lungo viaggio e l’eroe o gli eroi, sia pure molto passivamente, hanno il passo eroico di chi si sottopone a una grande prova. Con questo film finisce una trilogia, il mio più ambizioso esperimento, che mi è costato più attenzione formale e impegno stilistico. E’ facile il film politico-ideologico. Assai più difficile è fare il film puro, ricercare la pura affabulazione come nei classici, tenendosi fuori dalle ideologie, ma evitando al tempo stesso di cedere all’evasione. Più di un elemento ideologico è nascosto in questo film, il principale è la nostalgia di quel passato, che ho cercato di ricreare sullo schermo”.

 

 

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Spoleto Arte esporrà Antonio Santucci insieme ad rinomato di gruppo artisti

Stanno per aprire i battenti dello storico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato a Spoleto, che farà da cornice simbolica ospitante per le rinomate mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che verranno allestite dal 27 Giugno al 24 Luglio 2014. 

Santucci è un giovane artista beneventano, che fin dall’infanzia ha sempre esternato la passione radicata per il disegno, i colori e soprattutto la figura umana, tanto da scrutarne e analizzarne in maniera approfondita ogni particolare e minuzioso dettaglio, arrivando a trasformarsi in pittore di stretta matrice iperrealista. Utilizza la tecnica dell’acrilico per dipingere i volti e usa il colore su tela con tratteggio eccellente, deciso e personalizzato.

Ogni soggetto rappresentato ha un incarnato differente, che dona all’opera una connotazione di autenticità e unicità. Le pieghe della pelle e delle labbra, le sfumature tonali dell’iride, la delicatezza dei capelli e l’intensa espressività dei visi, sono le caratteristiche principali racchiuse nei quadri. Si sofferma per esaltare l’elegante realismo della pelle, arricchendola di dorature naturali, modellandola e plasmandola sulla tela come fosse seta e la stropiccia raggrinzandola come fosse carta, per enfatizzare la decorrenza cronologica trascorsa e le vite vissute, attraverso la rosa corteccia epidermica trasformata dal tempo passato.

Osservando i suoi lavori, si comprende la volontà di affrontare il mondo artistico con un approccio completo e totalizzante scrutando, tramite l’aspetto esteriore, l’essenza sostanziale dell’anima dei protagonisti delle opere. Il suo percorso si può tradurre nella costante ricerca rivolta all’esplorazione di componenti, su cui potersi rispecchiare ogni istante in maniera sempre differenziata.

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Jole Caleffi Verzani insieme ad un gruppo rinomato di artisti scelti esporrà in occasione di Spoleto Arte

Dal 27 giugno al 24 luglio si svolgeranno le rinomate mostre di “Spoleto Arte” organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes nel coreografico contesto di Palazzo Leti Sansi a Spoleto, in Piazza del Mercato. La curatela è affidata al noto critico Vittorio Sgarbi. Nel nutrito gruppo degli artisti di spicco, partecipanti al prestigioso evento s’inserisce la pittrice modenese Jole Caleffi Verzani, che esporrà alcune delle sue creazioni più rappresentative, per delinearne l’interessante percorso di ricerca sperimentale. 

Nella struttura compositiva si coglie una lettura intimistica: la magia dei colori e delle geometrie sono un conforto psicologico al senso della precarietà e dell’incertezza dell’esistenza. A questo si aggiunge la manifestazione di un radicato sentimento religioso verso il mondo, un sentimento fatto di silenzi e di ascolto delle “atmosfere celesti” per ritrovare nella dimensione dell’Universo cosmico una musicalità primordiale, dove l’uomo è realtà spirituale e testimone eterno del tempo della vita.

Sul concetto di arte la Caleffi dice “L’arte è la sublimazione del vissuto e per vissuto intendo tutte le esperienze“. E aggiunge “Io dipingo per cicli, cioè quando sento dentro di me molto forte la necessità di comunicare, di esprimermi. I messaggi sono tanti, esaurito un discorso ne inizio un altro. Il filo conduttore è il colore“.

Parlando del rapporto tra arte e bellezza spiega “Il rapporto tra arte e bellezza è molto vario, spazia all’infinito. Per me la bellezza nell’arte è l’armonia delle forme, tenendo presente, che forma e contenuto s’identificano unitamente al mezzo tecnico, necessario per dare vita ad una determinata espressione artistica. Fare entrare il concetto di arte anziché l’arte nel concetto. Nel movimento espressionista ad esempio, quando si è fatto entrare il cosiddetto -Brutto nell’arte- sono state create opere stupende, sia per forma che per contenuto“.

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STEFANIA CAPPELLETTI E LE SUE POETICHE VISIONI PAESAGGISTICHE: TUTTO CIO’ NELLA CORNICE DELLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

Forte risonanza mediatica per le mostre di “Spoleto Arte” che si terranno nell’esclusiva dimora storica di Palazzo Leti Sansi situato a Spoleto nella centralissima Piazza del Mercato, dal 27 Giugno al 24 Luglio. La curatela è affidata al professor Vittorio Sgarbi, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

 

 

La nota artista spoletina Stefania Cappelletti rientra nel selezionato novero di partecipanti alla prestigiosa iniziativa. Nell’occasione, esporrà le sue poetiche visioni pittoriche di matrice paesaggista, nelle quali trapela tutta l’enfasi e lo slancio emotivo, scaturito dalla spiccata sensibilità della sfera introspettiva, trasportata all’interno delle rievocazioni, che esprimono anche significativi messaggi legati alla tutela dell’ambiente naturale circostante e dell’abitat urbano, in cui l’uomo è inserito e vive.

 

 

 

La Cappelletti riesce ad imprimere nello scenario compositivo una costruzione d’insieme impeccabile, intrecciando gusto retrò d’impronta tradizionale a innovativi elementi di sua personale inventiva, che conferiscono un’originale movimento dinamico alle raffigurazioni. La cornice d’ispirazione realista è rivisitata e trasformata, per distaccarsi volutamente dal puro esercizio emulativo di descrizione analitica e dal banale stile fotografico e copiativo. Il realismo tonale è alimentato dalla calibrata pennellata, ampia, decisa, dai numerosi contrasti nei giochi di luci e ombre, dalle variegature dei colori ben amalgamati. La cromia finale risulta calda, di uniforme e omogenea stesura, assai gradevole all’impatto visivo, arricchita da un’allure idilliaca, che evidenzia raffinata eleganza progettuale e ne accosta lo stile alla formula del paesaggismo francese.

 

 

 

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GIUSEPPE SANTONOCITO: UN NOME DI SPICCO PER LE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

I suggestivi dipinti del maestro Giuseppe Santonocito sono stati inseriti nella prestigiosa esposizione della mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi e organizzate dal manager produttore Salvo Nugnes, che si terranno dal 27 Giugno al 24 Luglio, all’interno del rinomato Palazzo Leti Sansi, nel cuore del centro storico spoletino.

 

 

 

La ricca e variegata produzione di Santonocito attraversa un percorso di originale ricerca stilistica da autodidatta, che lo ha portato dapprima ad approcciare con passione lo studio degli illustri artisti dell’epoca rinascimentale, per poi approdare ad una dimensione espressiva di assoluta unicità ed esclusività, distaccandosi dal figurativo di matrice tradizionale e reinterpretando in chiave personalizzata la visione della realtà e del mondo circostante. La rielaborazione offre al fruitore un impatto emozionale davvero stimolante e coniuga il radicato talento innato alla volontà di farsi portavoce di messaggi subliminali di elevato spessore etico e sociale.

 

 

 

Santonocito, che è anche virtuoso poeta, esprime attraverso versi lirici di spiccata sensibilità le sue intense riflessioni esistenziali impresse sulle tele e scrive “Perché non andiamo fuori da queste fibre false?! Siamo troppo poveri per dare vita alla ricchezza. Puntiamo i nostri occhi verso la trasparenza dei nostri pensieri e colpendo gli specchi con le nostre pupille, vergogniamoci del nostro fare”.

 

 

 

 

 

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ANIELLO SARAVO: IL CELEBRE ARTISTA OSPITE ALLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

Il pregevole contesto espositivo delle mostre di “Spoleto Arte” accoglie le suggestioni pittoriche del noto artista Aniello Saravo. “Spoleto Arte” si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes e la curatela del professor Vittorio Sgarbi. La location designata per ospitare il grande evento è il magnifico Palazzo Leti Sansi, in Piazza del Mercato, nel centro storico cittadino.

 

 

 

Nelle opere di Saravo poesia e sogno si legano fondendosi in stretto intreccio. A lui non interessa la pittura concepita nel senso più tradizionale del termine, ma vuole evidenziare e rafforzare soprattutto l’elemento connesso all’intensità e alla profondità emotiva. Riesce a creare un’unione speciale tra il rigore della lavorazione strumentale e il sentimento avvolto da lirismo aulico, nel quale i soggetti rappresentati emergono per la loro essenza interiore, per il significato dei messaggi impressi sulle tele, attraverso un denso e vitale impasto di sfumature e tonalità cromatiche, dosate e calibrate con abile maestria manuale. Predilige l’utilizzo della tecnica ad olio e si avvale di una tavolozza composta esclusivamente da pigmenti colorati di origine naturale.

 

 

 

Saravo detiene un particolare primato artistico. Infatti, è il primo santagatese ad avere esposto a Parigi. Sulla toccante esperienza racconta “Ho provato tanta soddisfazione e orgoglio per essere stato il primo cittadino santagatese ad esporre opere proprie a Parigi. Sono contento di aver potuto rappresentare all’estero Sant’Agata de’ Goti e il comprensorio territoriale del Sannio”.

 

 

 

 

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ALLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE” APPRODA DIEGO BOIOCCHI E LA SUA ARTE INNOVATIVA E ALL’AVANGUARDIA.

Diego Boiocchi, alias Moho, giovane e carismatico artista moderno, sarà presente all’interno dell’esclusiva carrellata di nomi di spicco in esposizione alle rinomate mostre di “Spoleto Arte”curate dal critico Vittorio Sgarbi. L’evento attesissimo si svolgerà dal 27 Giugno al 24 Luglio nel contesto storico di Palazzo Leti Sansi, ubicato in Piazza del Mercato, nel centro nevralgico di Spoleto, con l’organizzazione dal manager produttore Salvo Nugnes.

 

Boiocchi, accanto alla viscerale passione per l’arte ha studiato anche pianoforte, composizione e orchestrazione. Le sue opere sono posizionabili in una prospettiva fantastica tra reale e irreale e attraverso il sapiente uso della grafica, si inseriscono nell’ambito dell’attualissima e innovativa “Digital Art” e della avveniristica “Tradigital Art” riunendo simbolicamente il trasformismo contemporaneo alla tradizione classica, in un legame, che trova il suo filo conduttore portante nel desiderio di ricercare sempre originali forme d’espressione, di mettersi in gioco con inesauribile entusiasmo e spirito d’inventiva.

 

Nella multiforme carrellata di opere alterna rappresentazioni basate sul finger painting, con stampa in monocromia e policromia, a quadri elaborati su tela con la tecnica mista, a olio, acquerello, pastello, che evocano immagini di piacevole impatto.

 

E’ molto attivo nelle iniziative a scopo benefico ed è spesso coinvolto in manifestazioni, dove le sue creazioni vengono vendute per sovvenzionare e sostenere importanti progetti di Onlus e associazioni solidali.

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DANIELA VENTRONE E IL SUO NEOMANIERISMO: IL TUTTO NELLA SPLENDIDA CORNICE DELLE MOSTRE DI “SPOLETO ARTE”.

Nel rinomato gruppo di artisti partecipanti alle attesissime mostre di “Spoleto Arte” rientra la pittrice Daniela Ventrone, con il suo originale stile connesso al figurativo. “Spoleto Arte” a cura di Vittorio Sgarbi, si terrà nel contesto dell’esclusivo Palazzo Leti Sansi, storico edificio situato in posizione centrale a Spoleto, in Piazza del Mercato, dal 27 Giugno al 24 Luglio, con l’organizzazione del manager produttore Salvo Nugnes.

 

 

 

La ricerca della Ventrone è caratterizzata dalla sferzante forza espressiva delle opere, dal disegno nitido, fluido e ben definito, dalle armonie cromo-luminose delle composizioni, con velature di colori e calibrati contrasti in perfetto equilibrio. Colpiscono il patos e la grandiosità della concezione rievocativa. È attratta dalle intense emozioni dell’anima, che riproduce nei dipinti tramite un accurato e dovizioso studio del volume dei corpi, della plasticità, dell’anatomia, del tono e della corposità della muscolatura. Nei marcati contrasti del gioco tra luci e ombre è frequente lo scenario del combattimento, nel quale uomini e animali sono contorti e avviluppati in un drammatico sforzo di gestualità dinamica, di immediato effetto spettacolare. È la lotta simbolica tra la materia e lo spirito dell’essere umano, che come una fiamma ardente brucia, si muove e cambia di continuo, mutando il suo aspetto.

 

 

 

La sua arte si può ricondurre a una peculiare formula di neo manierismo, che richiama alla memoria il realismo e il luminismo caravaggesco. Prevale la tecnica dell’olio su tela di vaste dimensioni, che evidenziano una monumentalità strutturale e una consistente imponenza delle immagini. L’osservatore viene da subito attratto e coinvolto dall’azione a tema e si proietta all’interno dell’esaltante coreografia. Nella scelta mirata e mai banale della Ventroni lo sfondo solenne dei cieli risulta coerente con l’insieme e conferisce valore epico e sublime trascendenza.

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