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La Sagra dell’Ortica di Malalbergo 2016: valori e antropologia. Dal 25 al 28 agosto e dall’1 al 4 settembre 2016

La Sagra dell’Ortica di Malalbergo 2016 presenta molte novità e la conferma di tutte le eccellenze della scorsa edizione. Malalbergo, “comune verde” tra Ferrara e Bologna, è diventato un laboratorio nazionale per la creazione di piatti a base di ortica e non solo; la convivialità e la simpatia sono il traino della manifestazione. Tra i tanti programmi: “Primissima italiana”, selezione regionale di bellezza e talento e S-Frutta la sagra”, con un’esposizione di prodotti ortofrutticoli locali. Al centro l’ortica ed il suo uso in cucina, che saranno gli assoluti protagonisti della manifestazione: negli stand gastronomici sarà infatti possibile gustare piatti ispirati a questa pianta ed acquistare i prodotti

La Sagra dell’Ortica di Malalbergo (BO) si è focalizzata su questa pianta nota fin dall’antichità; è infatti incentrata sull’ortica ed il suo utilizzo in cucina ma non si tratta di solo cibo: la cultura della manifestazione, infatti, coniuga usanze e tradizioni del territorio, il volontariato, le aziende (che in pochi anni hanno messo in produzione ben 12 specialità all’ortica), i ristoranti e gli agriturismi, le scuole, il comune, l’Università e i centri di ricerca.

Ecco qui di seguito un intervento dell’antropologa Serenella Dalolio alla presentazione della Sagra sugli aspetti antropologici delle sagre.

Il valore sociale delle sagre paesane

Nella natura umana è connaturato il bisogno di fare festa per il piacere di stare insieme, di guardare e di conoscere, di divertirsi e di condividere l’allegria. Le sagre paesane si configurano come un tipo di festa che esercita un particolare richiamo attrattivo. Ambrose Bierce, ironico scrittore e giornalista americano, nel 1911 definiva la sagra come una “festività religiosa di solito celebrata abbandonandosi alla ghiottoneria e alla ubriachezza”. A distanza di oltre un secolo, prendendo come riferimento il nostro territorio e con la ‘lente d’ingrandimento’ della ricerca etnografica, le sagre paesane si connotano per  l’abbondanza di idee, relazioni e  persone e sono tenute insieme da un profondo senso di comunità. Il significato etimologico di quest’ultima parola esprime con forza l’anima della sagra: cum (insieme) –  munis (dovere, dono); communitas: insieme di coloro che condividono un dovere (o un dono). Chi offre il proprio volontariato, oppure chi, in auto o  a piedi o in bicicletta o in scooter o in camper, fa il “turista di sagre”, è presenza socialmente attiva di un’etica di comunità.  La Sagra dell’Ortica di Malalbergo è un esempio di “Sagra d’Autore”. Ancora una volta il significato etimologico consente di rendere trasparenti i concetti: auctor in latino deriva da augere, far crescere; Sagra d’Autore nel senso di volontà (un dovere e un dono!) di contribuire ad una crescita creativa della comunità. E qui gli “autori” hanno un nome e un numero:  sono oltre 100 e si chiamano Adolfo, che si è inventato un adattamento del ferro da taglio per la raccolta dell’ortica; Denise, che sta cucendo le tovaglie e le presine con il tessuto d’ortica; Laura, che con pezze d’ortica sta reinterpretando lo stemma comunale; Fabrizio, che fa qualsiasi cosa ci sia da fare; Cinzia, che con l’affettuosa abilità di una mamma-cuoca perfeziona le lasagne all’ortica per i 20.000 che verranno alla sagra…

Il claim dell’edizione 2016, a Malabergo (BO) dal 25 al 28 agosto e dall’1 al 4 settembre, è “Noi siamo quello che mangiamo!”. Tra le tante le novità, la partnership con la Sagra dell’Asparago verde di Altedo IGP. La manifestazione rappresenterà come sempre un momento di coesione e divertimento per tutti; si alterneranno infatti spettacoli musicali e di cabaret, concorsi di bellezza e di talento, motoincontri ed esibizioni di auto, mercato del volontariato, dell’hobbistica e dell’artigianato, intrattenimento e giochi per bambini, sfilate e concerti di bande, gare di bocce, camminate, esibizioni di ballo, gare di pesca, caccie al tesoro e alberi della cuccagna insieme a momenti di riflessione con concorsi fotografici, mostre e approfondimenti sulla consapevolezza del cibo; tra questi, “Carne e uova, per un consumo più consapevole” con la relazione del dott. Andrea Poli, direttore NFI; “Acqua – per saperne di più” con la partecipazione di Alessandro Zanasi, medico e idrologo e “Piante spontanee commestibili di Malalbergo” con un approfondimento botanico ed alimentare a cura di Vincenzo Brandolini, responsabile del laboratorio di Chimica degli Alimenti dell’Università di Ferrara, Gabriella Franceschini, naturopata e Adriano Facchini, agronomo.

 

Contatti

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Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP: un programma “a tutto asparago” con tanti appuntamenti fino al 22 maggio 2016

Il gusto traina la convivialità! La manifestazione, dall’11 al 22 maggio 2016, vuole diffondere la conoscenza del prodotto tipico di Altedo, l’asparago verde, che da 13 anni vanta l’Indicazione Geografica Protetta. Colonna portante dell’economia del territorio, è un ortaggio sempre più richiesto perchè possiede importanti qualità salutistiche e nutritive e ha poche calorie. La sagra di Altedo è una lunga festa basata sul volontariato, la condivisione e soprattutto il cibo, che vede l’asparago verde declinato in moltissime ricette

Nata nel 1970, la Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP si svolge ad Altedo, frazione di Malalbergo, comune della Bassa bolognese; quest’anno, per la sua 47esima edizione, è partita l’11 e si concluderà il 22 maggio 2016 (orari: 20.30 – 1 circa).

Da quando è cominciata più di quarant’anni fa, la Sagra ha dimostrato di voler creare una rete di relazioni da coltivare lungo tutto l’arco dell’anno, come dimostra lo stretto rapporto con le scuole, che consente di far crescere i  bambini e i ragazzi nella conoscenza e nella coscienza del proprio ambiente. Nel 1985 è stato inaugurato il primo Concorso gastronomico “Una ricetta per l’asparago verde”, che ha visto negli anni numerosissime ricette che hanno questo ortaggio quale ingrediente principale. Nel 2003 è stato assegnato all’asparago verde di Altedo il prestigioso marchio di Indicazione Geografica Protetta, un risultato della tipicità e dell’eccellenza del prodotto. Questo, simbolo del territorio, appartiene infatti a quel ceppo di varietà resistenti alle ruggini e alle virosi che può essere coltivato per le caratteristiche del terreno esclusivamente in 30 comuni della provincia di Bologna e 26 della provincia di Ferrara.

La Sagra dell’Asparago Verde di Altedo IGP si appoggia molto sul volontariato: sono infatti presenti le associazioni Caritas, Avis e Airc. La novità di quest’anno è la creazione di una stretta connessione tra la Sagra dell’Asparago di Altedo e quella dell’Ortica di Malalbergo, a rappresentanza dell’economia del paese, definito Comune ‘verde’ anche per il colore dei due ortaggi che lo rappresentano.

Il protagonista della Sagra, che è una vera e propria festa per Altedo e i suoi dintorni, è quindi l’asparago; rappresenta una delle verdure tipiche dei mesi primaverili di cui si ha testimonianza da lungo tempo e possiede notevoli proprietà salutistiche e nutritive: 100 g di asparagi lessati forniscono infatti un quarto della vitamina C e tre quarti dell’acido folico necessari quotidianamente e apportano discrete quantità di beta-carotene e di vitamina E. Il loro potere calorico è inoltre piuttosto scarso, in quanto forniscono soltanto 52 calorie per 100 grammi di parte edibile.

Gianni Cesari, Presidente del Consorzio di tutela dell’asparago verde di Altedo IGP, della sagra e produttore dell’Azienda Agricola “Le Roveri”, ha tra i suoi obiettivi quello di divulgare questa manifestazione e di continuare a pubblicizzare questo prodotto “affinché il consumatore decida di acquistarlo in maniera consapevole”. E’ quindi fondamentale rendere edotti i consumatori e agevolare la scelta di acquisto attraverso le qualità che il prodotto può offrire: “negli ultimi anni nei nostri magazzini si lavoravano circa 10 quintali di asparagi mentre oggi siamo arrivati a 80 quintali” sottolinea Cesari. “C’è quindi un grande interesse per questo prodotto, che è richiesto da tutte le parti d’Italia e anche dall’estero”.

 

Info: 370 3323293

http://www.asparagoverde.eu/

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