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La tecnologia si apre al mondo Senior

Robot e videogiochi interattivi nell’immaginario collettivo appartengono rigorosamente alle generazioni dei teenagers, mentre non tutti sanno che nuovi studi sostengono che le nuove tecnologie possono migliorare la qualità della vita degli anziani.

È il caso di una ricerca effettuata dall’American Journal of Preventive Medicine, secondo la quale praticare sport virtuali sarebbe efficace sulla salute tanto quanto lo sport fisico così come comunemente è pensato.

È indubbiamente vero che fare attività fisica ritarda l’invecchiamento, ma è chiaro che per un anziano spesso fare sport in senso stretto non è conforme alle sue possibilità fisiche e alle capacità motorie che con l’età, specie in presenza di disturbi, diminuiscono.

Avere a che fare con mondi virtuali e interagire con essi attraverso le facoltà fisiche e cognitive sarebbe invece un’ottima alternativa per migliorare e proprie capacità di movimento e di espressione corporea, nonché per ridurre sensibilmente il rischio che si sviluppino forme di demenza senile.

Un altro  caso che vede la tecnologia più avanzata, quasi fantascientifica quale è la robotica, al servizio della terza età è un particolare pupazzo tecnologico che viene dal Giappone e che serve per combattere la depressione.

È noto che gli anziani sono più esposti a questo tipo di patologia per via del senso di solitudine e di impotenza che molte volte lamentano; così come è noto che Giappone e Italia sono i due paesi al mondo che maggiormente subiscono un invecchiamento della popolazione sempre più preponderante.

Questo robot è stato testato sugli anziani di una casa di riposo, di una casa di cura e di un residence per anziani e ha dato risultati molto vantaggiosi.

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I “Senior” su Facebook si confrontano

La pagina Facebook di Areasenior, con ben 2.564 “Mi piace”, è uno spazio aperto di dialogo e condivisione di pensieri, opinioni, storie e informazioni utili.

Grazie alla forte adesione e al successo che la pagina di Facebook ha ottenuto, Areasenior ha colto questa grande occasione per lanciare delle tematiche di discussione, al fine di approfondire l’indagine sociologica che vede l’anziano acquistare un ruolo sempre più importante all’interno della società contemporanea.

Ad esempio, come si legge da uno degli ultimi post di Areasenior su Facebook, si chiede a quale periodo della propria esistenza ciascuno vorrebbe, potendo, ritornare. A sorpresa, si apre un universo di risposte variegate e coinvolgenti. Talune sorprendono, altre commuovono, ma tutte fanno davvero pensare. Non sono mai retoriche o frivole. Contengono, talvolta inconsciamente, dei messaggi veramente significativi e di grande valore, anche per il più (apparentemente) vivace mondo degli “junior”.

È vero che un anziano si trova ad affrontare notevoli difficoltà nel corso della propria quotidianità, legate magari alla salute, alla famiglia, o ad un discorso economico: spesso infatti la pensione non basta a soddisfare tutte le necessità e le cure di cui un anziano ha bisogno, come ad esempio la richiesta di assistenza anziani presso una casa di cura o un residence per anziani.

È ugualmente vero però che, da una parte certe problematicità sono ormai estese un po’ a tutta la società, in modo particolare ai giovani e alle donne, e dall’altra un anziano ha molto tempo a disposizione per dedicarsi ai propri interessi, alle proprie passioni, ai viaggi, a coltivare i rapporti interpersonali…

Quest’ultimo aspetto è ciò che emerge proprio dalle conversazioni che i nostri amici Senior sostengono su Facebook, mostrandoci un mondo nel quale il garbo, la gentilezza, la disponibilità e la solidarietà sono i presupposti da cui si dipanano tutte le relazioni e tutti i confronti tra le molteplici soggettività.

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