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AMARC DHP E LA GRANDE STUFA INAUGURANO LA CENTRALE DI COGENERAZIONE A BIOMASSA DI VILLA GUARDIA – COMO

Il prossimo 22 settembre verrà inaugurata, alla presenza del sindaco e dei maggiori esponenti comunali e della Regione Lombardia,  la Centrale a Biomassa del Comune di Villa Guardia (CO).

Non una semplice centrale di produzione energia, ma un progetto ambientale volto a sviluppare una locale filiera “Biomassa-Energia” attraverso la realizzazione di una Centrale di Cogenerazione, per la produzione combinata di energia elettrica e calore,  alimentata dalla biomassa legnosa vergine ottenuta dalle attività agricole e forestali del territorio circostante al fine di promuovere una reale azione di recupero e valorizzazione dell’ambiente.

Amarc DHP, partner de La Grande Stufa che ha commissionato il progetto,  ha fornito il know-how e le tecnologie necessarie alla progettazione ed alla costruzione della centrale e delle sottostazioni che ormai da un anno forniscono calore ad oltre 200 utenze.

Dopo l’inaugurazione, nel pomeriggio,  l’impianto aprirà le porte alla cittadinanza che potrà così visitare il sito. Un’ottima occasione anche per coloro che non sono ancora collegati alle rete di teleriscaldamento, per capirne il funzionamento e conoscerne i vantaggi.

AMARC DHP è da tempo impegnata nello sviluppo, progettazione e costruzione di centrali a biomassa legnosa di piccola taglia fino a max 5 MWel nel rispetto del territorio e con l’obiettivo del minimo impatto ambientale.

Trarre energia da tale tecnologia permette di ridurre drasticamente l’emissione di CO in atmosfera utilizzando il naturale processo di crescita delle piante e ridurre la dipendenza dalle fonti di natura fossile.

L’impianto di Villa Guardia è all’avanguardia per quanto riguarda il livelli di emissioni in atmosfera che, oltre ad essere certificate e costantemente monitorate, sono ben al di sotto dei limiti restrittivi previsti dalla direttiva regionale in vigore.

La centrale è in grado di fornire 1 MWel ed almeno 5 MWt di picco per la rete di teleriscaldamento a servizio della città.

Amarc DHP è specializzata nella progettazione, costruzione ed installazione di centrali di produzione o recupero di energia da fonti rinnovabili e/o tradizionali per impianti di teleriscaldamento. In tale settore sono stai sviluppati e definiti oltre 50 modelli di impianti standardizzati completi di accessori fino a 60 MWel e 600 MWt.

 

 

AMARC DHP srl

VIA LOVATI 29 – BESANA BRIANZA (MB)

Tel 0362-915857

www.amarcdhp.it

[email protected]

 

 

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Chiara Cremonesi: rilanciare il progetto politico del centrosinistra lombardo

«Crediamo che sia il tempo di rilanciare il progetto politico del centrosinistra, e che la campagna “Formigoni il tempo è scaduto” non può fermarsi all’affissione e ai comunicati stampa»: è questo in sintesi il messaggio inviato dal blog personale di Chiara Cremonesi e da Giulio Cavalli, consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà della Regione Lombardia.

Un appello accorato a tutto il centrosinistra lombardo perché torni a confrontarsi «su tre principali questioni: lavoro e reddito; etica e trasparenza nella pubblica amministrazione; ambiente, acqua e beni comuni». E il riferimento implicito è alla recente vicenda che ha visto protagonista di uno “scivolone” imprevisto il capogruppo del PD in Regione Lombardia Luca Gaffuri.

Gaffuri, infatti, assente per “motivi personali” dalla seduta in aula nella quale si discuteva proprio la decantata mozione di sfiducia al presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, ha involontariamente spianato la strada al suo rigetto, incoraggiando, di fatto, un rinsaldarsi dell’asse politico Pdl-Lega. Il capogruppo del PD non cade certo dalle nuvole: in una missiva rivolta ai propri colleghi si dice consapevole che «la discussione della mozione fosse fondamentale per denunciare l’inadeguatezza di Formigoni e della sua maggioranza, rispetto ai problemi e le scelte che la Lombardia è chiamata a fare nei prossimi anni».

Per Chiara Cremonesi, Giulio Cavalli e tutto il gruppo consiliare di Sel però le scuse non servono: resta il fatto che il primo firmatario della mozione di sfiducia avrebbe dovuto, coerentemente al ruolo che ricopriva, sostenere la scelta fatta fino in fondo. Le riflessioni nel dopo Gaffuri sono, poi, più che ovvie: un atto politico, fortemente richiesto, spogliato adesso della sua importanza e spessore e una condotta politica, quella del centrosinistra, ancora una volta inefficace e improduttiva.

È tempo di una più approfondita riflessione su quello che sta accadendo sul territorio e, soprattutto, nelle istituzioni lombarde; è il momento di offrire una valida tutela politica a tutti i cittadini «che progettano, costruiscono e rivendicano un’alternativa reale a Formigoni puntando anche sul prezioso lavoro istituzionale di ognuno di noi». Più energia quindi, ma anche maggiore organizzazione e maggior confronto, tra istituzioni e cittadini, dentro e fuori gli spazi politici, ecco ciò che realmente serve «per ripartire insieme, con vigore, a costruire la Lombardia migliore che i lombardi stanno aspettando». Firmato Chiara Cremonesi.

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Formigoni, la Lombardia non ti perdona, ma l’Isola dei Famosi ti ringrazia

Lega ladrona, la Lombardia non ti perdona da qualche giorno si legge sui manifesti in strada di alcuni comuni della Lombardia. E il riferimento delle affissioni, ad opera di Sinistra Ecologia e Libertà, è ovviamente agli scandali di corruzione dell’ultim’ora che stanno investendo l’entourage politico della Lega.

Lo scandalo giudiziario che, dopo le indagini a carico del Presidente del Consiglio Davide Boni, sta travolgendo anche i vertici politici della Lega rende evidente, al di là delle responsabilità penali da accertare, ciò che da tempo denunciamo: la presenza in Lombardia di un sistema di potere intaccato nel suo complesso da affarismo e corruzione”, tuona Chiara Cremonesi, consigliere regionale della Lombardia e capogruppo di Sel.

E l’ultimo atto richiesto dalla Cremonesi, forse non un atto di coraggio, ma atto semmai dovuto, è la definitiva uscita di scena di Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia colpevole, così come la Lega e il Pdl, di aver gestito in maniera del tutto iniqua la politica locale e di aver tradito la fiducia consegnatagli, negli anni, dai lombardi.

Il bilancio deficitario della gestione dei servizi pubblici, della sanità, dei trasporti è il riflesso di un modello di controllo ed amministrazione del “demanio” che ha sostenuto gli interessi privati, o addirittura personali, favorendo illeciti e illegalità. L’ultima mossa, l’aver concesso gli spazi “pubblici” di Palazzo Lombardia per una puntata dell’Isola dei Famosi, è la manifestazione palese, ma del tutto ironica e surreale di quanto la Regione Lombardia abbia ormai perso ogni legittimità e credibilità. Per Chiara Cremonesi, allora, è sindrome da “nomination”, per noi lombardi, invece, è l’evidenza che il tempo di Formigoni è ormai scaduto e che bisogna voltare pagina per lasciarsi il marcio alle spalle.

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