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“CONVERGENZA 2010”

COMUNICATO STAMPA
“CONVERGENZA 2010”
Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea.
Con la partecipazione di tredici artisti provenienti da 9 paesi di quattro continenti. Tre scultori e dieci pittori inaugureranno la neo nata Associazione Culturale “Atelier degli Artisti, nel centro di Roma a Trastevere.
In segno di una tanto desiderata fratellanza universale daranno inizio alle attività dell’Atelier degli Artisti”.
Non esistono al mondo uomini non interessanti. I loro destini sono come le storie dei pianeti. Ognuno ha la sua particolarità, non ha un pianeta che gli sia simile. E se uno viveva inosservato e amava questa sua insignificanza, proprio per la sua insignificanza egli era interessante tra gli uomini. Ognuno ha il suo segreto mondo personale. In quel mondo c’é un attimo felice. (E. Evtushenko)
Detto di due o più soggetti, convergere è andare verso lo stesso punto muovendosi da direzioni diverse.In questa occasione quindici artisti d’origine geografico diverso ,uniti dall’amore per l’arte sia pittura che scultura si sono riuniti senza distinzione di percorso artistico e anni di lavoro in questo campo,tutt’ insieme sia emergenti che affermati. Sarà la presentazione di una variata gamma di mondi ed’espressioni.
Joeliton Da Paixao(Brasile), Ruben Darìo Martinez(Colombia)Cèsar Perèz, (Perù)Ana Zambrano(Colombia),Alione Badara(Senegal)Madina Mbodj(Senegal)Ra Kajol (Bangladesh)Uttam Kumar Karmaker(Bangladesh) Fumio Sasaki Giappone),Lee Sun(Corea del Sud),Elena Ducu(Rumania),Genaro Leva(Italia)Massimo Petrucci(Italia).
Inaugurazione : giovedì 6 Maggio 2010 ore 18:00
Dove: Associazione Culturale “Atelier degli Artisti :Via Arco di San Calisto 40, Roma .
Orario :Dalle 18-alle 22

Ingresso : gratuito
Info:

Responsabile – Galleria: Kelly Costa :06/96844351;

[email protected]
A cura di : Dulcinea Brito : [email protected]
Ufficio Stampa e Grafica : Socorro de Jesus Aranda: [email protected] ; [email protected]

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DinaMiti & OrchiDee, mostra di pittura a Spoleto


Presso la suggestiva Residenza d’Epoca “Eremo delle Grazie” di Monteluco, a Spoleto, da Domenica 13 Dicembre 2009 fino a Giovedì 14 Gennaio 2010, si tiene la mostra di pittura “DinaMiti & OrchiDee“. Punto fondante e irrinunciabile del processo del lavoro artistico è il rapporto che esso instaura con il luogo che lo ospita.  Accogliendo tale constatazione, diventa necessario mirare accuratamente la ricerca di un  luogo che sia insieme sorgente e foce del lavoro. Qualora, dunque, un gruppo di ambiziosi artisti decida di porre l’aura e la sacralità dell’immagine fra i cardini del proprio lavoro, quale ambiente, più della chiesa di un antichissimo eremo, disperso nel verde cupo del bosco, in passato importante meta spirituale di anacoresi, e meditazione, può dare luogo a questo tipo di lavoro? “DinaMiti & OrchiDee” vuole tenere insieme l’urgenza e la necessità umana della rappresentazione del sacro e dell’archetipico, con i profani esperimenti, rocamboleschi e impossibili, che si mettono in opera nel susseguirsi dei tentativi artistici; tenere insieme, in una perpetua quanto incestuosa ambiguità, l’icona e l’immagine superstiziosa da essa generata. L’allestimento consta del lavoro di tre giovani artisti: Tommaso Faraci, Paolo Romani e Michele Santi, tutti nati a Spoleto tra il 1984 e il 1985. Ideatori e realizzatori del progetto, i tre artisti puntano a fare del confronto fra di essi e fra di essi ed il luogo non una mera giustapposizione dei lavori, quanto piuttosto una trasformazione chimica che sappia farli reagire insieme, concorrendo alla formazione di un senso ulteriore. La mostra si inserisce all’interno della programmazione degli “Eventi di fine anno 2009 -2010” organizzata dal Comune di Spoleto.
 

Opere in esposizione:
 
Tommaso Faraci: Luoghi Primi
Paolo Romani: Innesti
Michele Santi: Aeroliti


Orari di Visita: dal Mercoledì alla Domenica, ore 10.30 / 13.00 – 15.00 / 17.30; chiusure infrasettimanali: Lunedì e Martedì
A cura di: Tommaso Faraci, Paolo Romani, Michele Santi
Collaboratori: Residenza d’Epoca “Eremo delle Grazie” e Istituzione Sociale “Cesare e Mina Micheli”
Patrocinio: Assessorato alla Cultura del Comune di Spoleto
 
Info:
Comune di Spoleto
IAT (Ufficio Informazione e Accoglienza Turistica)
Piazza della Libertà, 7 – 06049 Spoleto
Tel. 0743-21.86.20 / 21.86.21 / 21.86.11
Fax 0743 – 21.86.41
E-mail:
[email protected]

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Emilio Cejalvo presenta: “Mucha Mierda!” art show

Emilio Cejalvo presenta:
“Mucha Mierda” art show
7-5-’09 @ Puzzle Point, Milano

Emilio Cejalvo è un artista spagnolo che, nonostante la giovane età, ha già esposto le proprie opere in alcune gallerie di Valencia, Amsterdam e Miami, e che da qualche tempo vive e lavora a Milano, dove ha partecipato a diverse esposizioni e l’anno scorso ha vinto il premio Beniamino Matalon (organizzato dall’omonima fondazione).
Già membro del collettivo Famiglia Margini, oggi Emilio è uno degli originali artisti che collaborano più di frequente con la Biokip Gallery (spazio espositivo nomade che fa da specchio alle contemporanee culture underground) oltre ad essere uno di quegli artisti che sanno come far parlare di sé.

Il suo personalissimo linguaggio artistico lo porta a non aver paura di osare, a rifiutare i canoni classici del mondo dell’arte, a sguinzagliare la propria creatività senza mezzi termini, senza schemi preconfezionati e senza tabù.
Emilio osserva, assimila e reinterpreta la società che lo circonda, ne individua vezzi e virtù (se ce ne sono) grazie all’impegno che mette nella ricerca ossessiva dei luoghi comuni, e degli stereotipi, che caratterizzano l’oggi. E quando li stana, è lì che si concentra la sua arte.
I vari prodotti e personaggi di largo consumo, i miti triti e ritriti, i bisogni indotti e i futili modelli di una società in cui comanda il marketing (con banale standardizzazione di idee e valori) vengono assorbiti e riplasmati da quest’artista, che li sbatte poi su tela con la stessa violenza con cui ci vengono quotidianamente propinati dai media. Ed è una violenza raffinata, gelida, frutto di critica morale ed ironia allo stesso tempo, non c’è mai buonismo né ipocrisia nei lavori di Emilio, ma una feroce quanto sottile satira delle fragili aspirazioni di oggi: dove l’apparire e l’avere sembrano davvero più importante dell’ essere.

L’uso degli acrilici si affianca a quello dei collage, le immagini si sposano coi testi, in un mix pop-surreale di simboli e significati che ritraggono le piccole e grandi contraddizioni grazie alle quali si conosce, e riconosce, la società contemporanea.
Anche nella sua nuova personale ospitata dal Puzzle Point (in via Orseolo 7, a Milano) Emilio Cejalvo rimane fedele allo stile che lo contraddistingue, e propone lavori vicini alla pop-art (tra cui una serie di ritratti) ispirati alla “cultura” moderna. Ecco il perché del titolo dell’esposizione: “Mucha mierda” (in spagnolo significa buona fortuna) un giudizio frutto della riflessione sui valori del mondo che ci circonda, che suona anche come l’augurio di non lasciarsi affondare da questo mare di banalità.

Emilio Cejalvo presenta: “Mucha Mierda”
Vernissage Giovedì 7-5-09 ore 18,30
@ Puzzle Show Point
Via Orseolo 7, Milano.

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Bottega d’Arte. Arte Toscana medievale

http://www.bottegadartetoscana.it/

Silvia Salvadori nasce nel 1978 a Sinalunga, nel cuore della Toscana; Diplomata presso l’Istituto d’Arte “Duccio di Buoninsegna” e Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, vive a lungo nella città del Palio dove stabilisce un legame, spirituale e materiale, con le superstiti Botteghe d’Arte, ultime depositarie della tradizione pittorica dei maggiori artisti delle scuole toscane del Medioevo e del Rinascimento.

Icone Arte Senese. Icone Medievali

Con la loro scuola Silvia Salvadori crea una continuità ideale, facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il caldo riflesso degli ori, dei broccati delle vesti, il rapimento estatico dei santi, il mistico scambio di sguardi fra la Vergine e il Bambino, la ricchezza della simbologia cristiana, ricreati con il talento, la raffinatezza e la dedizione tornano a vivere nelle opere che Silvia Salvadori riesce a riprodurre, attraverso lo stesso “saper fare” artistico dei Maestri medievali e l’utilizzo di tavole di pioppo e di tiglio, dell’oro zecchino in foglia e in polvere, decorato e inciso per mezzo di bulini appositamente forgiati dagli ultimi mastri incisori, dei pigmenti naturali legati al tuorlo d’uovo, seguendo le ricette tratte dal libro dell’arte di Cennino Cennini (1370-1440).

Riproduzione Icone Sacre di Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino,Giovanni di Paolo, Perugino, Taddeo Gaddi e Piero della Francesca.

Nascente da un interesse che è prima di tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si estende all’intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell’arte, forse per troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena con l’arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione comunale. L’opera di Silvia Salvadori è forse quell’ultima, preziosa testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia di un popolo di una terra e dell’anima, ancora capace di suscitare in noi la Meraviglia.
Silvia Salvadori realizza riproduzioni Icone Sacre di pregio dei più importanti artisti medievali toscani: Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino e Piero della Francesca.

“Adunque voi, che con animo gientile sete amadori di questa virtù e principalmente all’arte venite, adornatevi prima di questo vestimento, cioè amore, timore, ubbidienza e perseveranza…”
Cennino Cennini

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Bottega d’Arte medievale Reproduction Art

Silvia Salvadori nasce nel 1978 a Sinalunga, nel cuore della Toscana; Diplomata presso l’Istituto d’Arte “Duccio di Buoninsegna” e Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, vive a lungo nella città del Palio dove stabilisce un legame, spirituale e materiale, con le superstiti Botteghe d’Arte, ultime depositarie della tradizione pittorica dei maggiori artisti delle scuole toscane del Medioevo e del Rinascimento.

Con la loro scuola Silvia Salvadori crea una continuità ideale, facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il caldo riflesso degli ori, dei broccati delle vesti, il rapimento estatico dei santi, il mistico scambio di sguardi fra la Vergine e il Bambino, la ricchezza della simbologia cristiana, ricreati con il talento, la raffinatezza e la dedizione tornano a vivere nelle opere che Silvia Salvadori riesce a riprodurre, attraverso lo stesso “saper fare” artistico dei Maestri medievali e l’utilizzo di tavole di pioppo e di tiglio, dell’oro zecchino in foglia e in polvere, decorato e inciso per mezzo di bulini appositamente forgiati dagli ultimi mastri incisori, dei pigmenti naturali legati al tuorlo d’uovo, seguendo le ricette tratte dal libro dell’arte di Cennino Cennini (1370-1440).

Riproduzione Icone Sacre di Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino,Giovanni di Paolo, Perugino, Taddeo Gaddi e Piero della Francesca.

Nascente da un interesse che è prima di tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si estende all’intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell’arte, forse per troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena con l’arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione comunale. L’opera di Silvia Salvadori è forse quell’ultima, preziosa testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia di un popolo di una terra e dell’anima, ancora capace di suscitare in noi la Meraviglia.
Silvia Salvadori realizza riproduzioni Icone Sacre di pregio dei più importanti artisti medievali toscani: Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino e Piero della Francesca.

“Adunque voi, che con animo gientile sete amadori di questa virtù e principalmente all’arte venite, adornatevi prima di questo vestimento, cioè amore, timore, ubbidienza e perseveranza.”
Cennino Cennini

Bottega d’Arte Toscana di Silvia Salvadori riproduceIcone Arte Senese Icone Siena riproduzione icone sacre Arezzo. Siena. Tuscany. Italy. Le principali riproduzione di icone sacre sono opere di Cimabue, Duccio di Buoninsegna,Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto,  Piero della Francesca,Giovanni di Paolo, Perugino, Taddeo Gaddi e Spinello Aretino, sandro Botticelli
Category     : Antiquariato e Collezionismo
Contact name : Silvia Salvadori
Email        : [email protected]

www.bottegadartetoscana.it

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Madrid: Francis Bacon dal 3 Febbraio al 19 Aprile 2009

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  • 6 Febbraio 2009



Nel centenario della nascita di Francis Bacon il Museo del Prado di Madrid ospita, dal 3 febbraio al 19 aprile, una mostra dedicata al grande artista, scomparso nel 1992 proprio nella capitale spagnola. Si tratta di una mostra itinerante, che ha già toccato Londra e che verrà ospitata, dopo Madrid, anche da New York, tutte città che hanno avuto un’importanza notevole nella vita di Bacon.

A Madrid, in particolare, il legame con l’artista è molto sentito sia perché nelle sue opere si può riconoscere il suo interesse nei confronti di grandi artisti spagnoli, come Goya e Velázquez (basti considerare i dipinti ispirati al ritratto di Papa Innocente X di Velázquez, che saranno uno dei punti di forza della mostra di Madrid), ma anche perché, in particolare negli ultimi anni della sua vita, Bacon visitava di frequente il museo del Prado, chiedendo anche che venisse aperto appositamente per lui durante i giorni di chiusura, per avere modo di studiare attentamente le opere ivi contenute.

Tutti gli appassionati d’arte e per i giovani in vacanza, e di Bacon in particolare, dovrebbero visitare la mostra: verranno infatti presentati oltre 60 lavori, tutti di altissima qualità, provenienti da numerosi musei europei e americani, ma anche da varie collezioni private, e divisi in sezioni tematiche che daranno modo ai visitatori di seguire un percorso guidato che li porterà a scoprire i temi e le idee maggiormente sviluppati dall’artista, quali lo scorrere del tempo, la morte e la fragilità della natura umana, la violenza e l’isolamento, e ad ammirare la sua tecnica inconfondibile. Le sezioni di cui si compone la mostra sono: animale, zona, apprensione, crocifissione, crisi, archivio, ritratto, memoriale, epica e ultimo.

Oltre alle opere realizzate all’artista, verranno esposti anche importanti documenti trovati nel suo studio, che rivelano quali fossero le sue fonti di ispirazione, e che negli ultimi anni hanno dato un enorme contributo alla conoscenza della sua vita e della sua opera. Inoltre, per fornire un’analisi più approfondita dell’opera di Bacon, verranno tenute diverse conferenze (sul rapporto tra sacro e profano, sul legame di Bacon con la fotografia, sul suo interesse per l’arte spagnola): la mostra diventa quindi non solo una ricca esposizione di opere, ma anche una concreta possibilità di studio e approfondimento dell’opera di Bacon, anche perché la selezione di lavori esposti comprende tutte le tematiche e le fasi attraversate dall’artista, cosa che non era successa con altre mostre dedicategli negli ultimi tempi, che puntavano solo sulle opere più recenti o su determinate tematiche. Se siete in visita a Madrid, questa tappa acquista un plusvalore perché, mentre Londra e New York avevano già ospitato regolarmente degli omaggi a Bacon, la capitale della Spagna finora gli aveva dedicato un’unica mostra, comprendente 17 opere, nel 1978. Con questa grande mostra, che si avvale anche di un importante trittico proveniente da una collezione privata, e visibile solo nella tappa di Madrid, la città rende finalmente omaggio a uno degli artisti più importanti e influenti del secolo scorso.

Se siete degli appassionati d’arte prenotate subito una pensione economica a Madrid, e cogliete l’occasione di visitare uno dei più importanti musei d’Europa, che, oltre alla mostra su Francis Bacon, ospita celebri opere dei più importanti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

Biglietti: 8 euro

Date: 3 Febbraio – 19 Aprile 2009

Dove: Museo del Prado, Madrid, Spagna

Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

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Arte Medievale Bottega d’arte riproduzioni

Una bottega d’Arte nel cuore di Arezzo

www.bottegadartetoscana.it

Silvia Salvadori nasce nel 1978 a Sinalunga, nel cuore della Toscana; Diplomata presso l’Istituto d’Arte “Duccio di Buoninsegna” e Laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Siena, vive a lungo nella città del Palio dove stabilisce un legame, spirituale e materiale, con le superstiti Botteghe d’Arte, ultime depositarie della tradizione pittorica dei maggiori artisti delle scuole toscane del Medioevo e del Rinascimento.

Con la loro scuola Silvia Salvadori crea una continuità ideale, facendo rivivere nella propria mano un sapere pressoché perduto. Il caldo riflesso degli ori, dei broccati delle vesti, il rapimento estatico dei santi, il mistico scambio di sguardi fra la Vergine e il Bambino, la ricchezza della simbologia cristiana, ricreati con il talento, la raffinatezza e la dedizione tornano a vivere nelle opere che Silvia Salvadori riesce a riprodurre, attraverso lo stesso “saper fare” artistico dei Maestri medievali e l’utilizzo di tavole di pioppo e di tiglio, dell’oro zecchino in foglia e in polvere, decorato e inciso per mezzo di bulini appositamente forgiati dagli ultimi mastri incisori, dei pigmenti naturali legati al tuorlo d’uovo, seguendo le ricette tratte dal libro dell’arte di Cennino Cennini (1370-1440).

Riproduzione Icone Sacre di Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino,Giovanni di Paolo, Perugino, Taddeo Gaddi e Piero della Francesca.

Nascente da un interesse che è prima di tutto studio accurato e sapiente e continua sperimentazione, che si estende all’intera Toscana del tempo, da Arezzo coi tesori nascosti delle sue chiese, a Firenze e al suo medioevo dell’arte, forse per troppo tempo oscurato dai fasti del Rinascimento, per tornare a Siena con l’arte sacra delle sue icone e la pittura civica delle Biccherne, le copertine in legno istoriato dei registri contabili della stagione comunale. L’opera di Silvia Salvadori è forse quell’ultima, preziosa testimone in grado di conservare e tramandare una Cultura che è storia di un popolo di una terra e dell’anima, ancora capace di suscitare in noi la Meraviglia.
Silvia Salvadori realizza riproduzioni Icone Sacre di pregio dei più importanti artisti medievali toscani: Cimabue, Duccio di Buoninsegna, Simone Martini, Pietro Lorenzetti, Sano di Pietro, Giotto, Spinello Aretino e Piero della Francesca.

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Esibizione Live del Gruppo Musicale dei Monoma a Roma.

Domenica 14 Dicembre, ore 19.30

IMAGO HAIR CONCEPT

presenta

MONOMA

e

bLuE

in

“Comunicazione Sinestetica in 0 e 1”

I MONOMA assieme all’artista bLuE si esibiranno in una installazione artistica all’interno del locale

della IMAGO HAIR CONCEPT, a via Matteo Boiardo 10 (zona S. Giovanni) alle 19.30.

L’opera è un connubio tra video, musica e natura.

Particolarità dell’evento sarà l’improvvisazione elettronica suonata dai Monoma con strumenti

non convenzionali che interagiranno con l’opera di bLuE.

L’installazione inizierà alle 19.30 e finirà alle 21.00 di Domenica 14 Dicembre

All’interno della IMAGO sarà possibile acquistare “E.Le.Menti”, il nuovo CD dei MONOMA.

www.monoma.com

http://bluelab.mine.nu

www.imagohairconcept.com

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29° Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco – 08/12/2008 h. 16.00 p.m. presso il Chiostro del Municipio del Comune di S.Lucido, in Provincia di Cosenza

Agenzia Editoriale Cliodea

Multimedia e Servizi Editoriali

Via L. De Matera 21/F 87100 Cosenza

tel. 0984 482565

cell. 347 2213885

email. [email protected]





Comunicato Stampa: Allestimento Kermesse Culturale del giorno 08/12/2008 h. 16.00 p.m. dedicato alla consegna del premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, 29ª Edizione, presso il Chiostro storico del Municipio del Comune di S. Lucido (Cs).

L’Agenzia Cliodea, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di S.Lucido, sono lieti di invitarVi alla 29ª Edizione Nazionale del Premio “Il Sensivismo” del Maestro Aldo Del Bianco, che si terrà il giorno 8/12/2008 a partire dalle 16,00 p.m. in poi, presso la suggestiva cornice artistica e architettonica del Chiostro storico del Palazzo del Municipio, nel borgo antico del Comune, nel Litorale Tirrenico Cosentino di S.Lucido (Cs).
All’interno della Kermesse Culturale, tra gli altri Ospiti d’Onore, verrà premiato per i sui alti e riconosciuti meriti culturali nazionali, anche il filosofo e poeta calabrese Ottavio Amilcare Bisignano.

Durante la Premiazione si alterneranno tra i Relatori, anche Presenze Istituzionali e Religiose, del mondo del Giornalismo e dello Sport, della Cultura e dell’Arte, dell’Imprenditoria e dell’Associativismo.

Nelle Varie categorie, il Premio Il Sensivismo, verrà offerto: al dott. prof. Ernesto Guerresi, emerito primario di ginecologia presso l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza; alla giornalista ing. Giulia Fresca; al dott. Antonio Staffa, Sindaco di S.Lucido; al dott. Francesco Grande, studioso dell’Arte; al dott. Maurizio Baldino, Dirigente Scolastico; dott.ssa Anna Rovito, per l’Imprenditoria femminile.

Il premio “Il Sensivismo”, ormai giunto alla 29ª Edizione, rappresenta una realtà nazionale, per il grande prestigio artistico-culturale e istituzionale, che lo caratterizza e per l’alto valore aggiunto, conseguito nella continua e preziosa attività di promozione e tipicizzazione della Cultura del Territorio Calabrese e dell’intero Meridione d’Italia.

Anche in questa Edizione, i rispettivi Ospiti d’Onore, in base alle varie categorie culturali assegnate dal Comitato Tecnico e dalla Giuria di Qualità, saranno menzionati con Lode e verranno omaggiati con l’assegnazione del Premio “Il Sensivismo”, che il Maestro Aldo Del Bianco offrirà e che consiste in una teca 50×70, finemente incorniciata, impreziosita da un’Opera pittorica ad olio dello Stesso in edizione limitata, con accanto una Pergamena d’Onore, con il distico relativo alla Premiazione e alla motivazione onorifica dell’assegnazione del Premio Culturale.

Aldo del Bianco , nato a Fiumefreddo Bruzio, in provincia di Cosenza, ma residente da tanti anni a Roma, è il fondatore della corrente pittorica del “Sensivismo”, che altro non è che la trasposizione sulla tela di sensazioni, d’eccezioni, stati d’animo, intuizioni registrate puntualmente dal pennello, che divengono immagini evocative di un lirismo esistenziale.

Il risultato della pittura di Del Bianco è un richiamo prepotente alla realtà, alla memoria della sua Calabria, come storia e come natura, dramma di esistenza ed al tempo stesso di una condizione da ritrovare, per la quale diviene luogo della immaginazione e della speranza dell’uomo.

I suoi paesaggi, che la materia cromatica rende sempre più evidenti, costituiscono il senso più profondo e realistico della sua dimensione più intima, come nell’Opera letteraria di Corrado Alvaro.

L’Artista, caposcuola del “Sensivismo”, come lo ha definito il noto critico d’arte Elio Mercuri, è pienamente riuscito ad esprimere, attraverso pregevoli movimenti cromoformali, rapporti tra dolore e speranza, costernazione e preghiera, meditazione e amore, il tutto illuminato da una limpida luce nella quale presente e passato si fondono e si proiettano con intensa Fede per un futuro migliore.

La raffigurazione è immersa in una gamma di tonalità cromoluminose, senza tempo e senza età, dove lo spirito predomina sulla materia ed il messaggio, spontaneo ed immediato, diventa universale e immortale.

Uff. Stampa by Editrice Cliodea

www.editricecliodea.com

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