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Rinaldi partecipa a “Spirit of Scotland 2015”.

Rinaldi espone la sua gamma di Whisky a “Spirit of Scotland 2015”, in programma a Roma nei giorni di sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 marzo 2015 (orari: sabato 14.00 – 24.00, domenica 12.00 – 22.00, lunedì 10.00 – 19.00).

 

“Spirit of Scotland 2015” riunisce le migliori aziende nazionali e internazionali in un evento che promuove la diffusione e la valorizzazione della cultura del Whisky, attraverso un approccio basato sull’interazione tra business, formazione ed entertainment. “Spirit of Scotland 2015” propone una programmazione ricchissima di eventi, degustazioni libere, masterclass e incontri; tra le novità di quest’anno:

–         la partnership con Bartender.it;

–         l’introduzione di un giorno, il lunedì, interamente dedicato al trade;

–         un ambiente interamente dedicato alla miscelazione;

–         uno shop gestito dall’organizzazione;

–         un’area collector riservata alla degustazione di prodotti d’eccellenza;

–         uno spazio ristorazione, con un ampio menù a disposizione dei visitatori.

L’edizione 2014 di “Spirit of Scotland” ha visto la presenza di 3.000 visitatori, con oltre 2.000 etichette in degustazione. 40 sono state le aziende partecipanti, 70 i giornalisti accreditati e 11 i masterclass organizzati. E ancora 11.000 degustazioni offerte, 500 bottiglie vendute, 3 seminari di mixology e 200 iscritti all’ABC sul Whisky.

 

La location di “Spirit of Scotland 2015” è il prestigioso Salone delle Fontane all’EUR (Via Ciro il Grande 10/12, Roma).

 

Rinaldi vanta uno dei più qualificati assortimenti italiani di Scotch Whisky di qualità (Glenfarclas, Douglas Laing linea Old Particular, Douglas Laing linea Director’s Cut, Big Peat, Scallywag, Timorous Beastie), ai quali si aggiungono i Whiskey irlandesi artigianali di Teeling e i Bourbon Whiskey Heaven Hill. A “Spirit of Scotland 2015” Rinaldi propone in degustazione, fra gli altri, un rarissimo Port Ellen del 1979.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Nuovo nome e nuovo logo per l’americana Heaven Hill.

Avendo recentemente – e felicemente – compiuto 80 anni di attività, l’americana Heaven Hill cambia nome e logo. Il suo nuovo nome diventa Heaven Hill Brands; il suo nuovo logo ritrae un’elegante silhouette senza tempo, in cui compaiono una bottiglia e un bicchiere da degustazione, in colore blu.

 

Heaven Hill è un’azienda familiare del Kentucky; fondata nel 1934 dai fratelli Shapira, è la più grande realtà indipendente attualmente in attività nel mercato statunitense dei distillati. Oggi nei suoi stabilimenti di Louisville sono stoccati oltre 900mila barili in invecchiamento, sotto la supervisione del Master Distiller Craig Beam (discendente del leggendario “Jim” Beam). La filosofia Heaven Hill è da sempre basata sul rispetto della tradizione più autentica nel campo della produzione del Bourbon Whiskey: ciò ha conferito all’azienda, nel tempo, un patrimonio inestimabile di grande reputazione internazionale, e le ha consentito di costruire rapporti solidi e duraturi con un’ampia rete di distributori specializzati in tutto il mondo.

 

Negli ultimi anni Heaven Hill ha allargato la sua presenza in molte altre categorie del bere alcolico, e ciò l’ha resa uno dei maggiori player globali del settore (è presente oggi con i suoi prodotti in oltre 40 Paesi del mondo).

 

In Italia, Heaven Hill è presente oggi con 3 prestigiose referenze di Bourbon Whiskey: Evan Williams Black Label, Evan Williams Single Barrel Millesimato e Elijah Craig 12 anni.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Rinaldi distribuisce i vini Canus.

La Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna ha raggiunto un accordo per la distribuzione dei vini friulani di Canus.

 

Acquistata nel 2004 dalla famiglia Rossetto, l’Azienda Canus si trova in cima a una delle dolci colline di Gramogliano, in una zona molto bella dei Colli Orientali del Friuli, da cui si gode uno splendido panorama che abbraccia i monti e la vicina Slovenia, fino al mare. Per identificare la tenuta è stato scelto il termine latino Canus, che significa uomo canuto, con riferimento al soprannome “Grisòn” della famiglia Rossetto. I vigneti, inerbiti e ben drenati, sono dislocati tutt’intorno all’Azienda e hanno età diverse, fino a 60 anni, con forme d’allevamento a guyot e a cordone speronato. A far da cornice, sulla parte alta della proprietà, ci sono circa 6 ettari di bosco. I trattamenti sono realizzati al minimo, utilizzando solo rame e zolfo e – occasionalmente – anche alghe sintetizzate come antibotritico.

 

La gamma Canus è articolata su tre diverse linee di prodotti:

 

  • Linea “Ronco del Gris” (I.G.T.): Malvasia, Ribolla      Gialla, Sauvignon, Friulano, Chardonnay, Pinot Grigio, Cabernet, Merlot,      Refosco dal Peduncolo Rosso.

 

  • Linea “Canus” (Colli Orientali del Friuli D.O.C.):      Ribolla Gialla di Rosazzo, Friulano, Jasmine, Merlot, Merlot ½ Secolo,      Refosco da Peduncolo Rosso.

 

  • Linea “Spumanti”: Ribolla Gialla Brut, Flysch Brut      (Ribolla Gialla + Chardonnay).

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Beluga Transatlantic e Allure.

La Vodka russa Beluga presenta al mercato italiano due nuove, prestigiose referenze: Transatlantic e Allure.

 

 

VODKA  BELUGA  TRANSATLANTIC

  • Categoria: Vodka      Ultra Premium.
  • Provenienza: Russia (stabilimento      di Mariinsk, Siberia, lontano centinaia di chilometri da qualsiasi      insediamento industriale).
  • Materia prima:      Cereali russi maltati della massima qualità.
  • Acqua: Proveniente      da pozzi artesiani a 300 metri di profondità.
  • Additivi: Solo      fermenti e additivi naturali, nessun additivo di sintesi.
  • Controlli di      qualità: A ogni fase della lavorazione.
  • Produzione:      Distillazione multipla in alambicchi continui, rettificazione in cinque      passaggi, filtrazione attraverso cotone naturale.
  • Affinamento: 45      giorni prima della messa in commercio.
  • Esame visivo: Aspetto      cristallino brillante.
  • Esame olfattivo:      Bouquet fresco, in cui spiccano fragranti accenni floreali e note di      cereali.
  • Esame gustativo:      Palato pieno, ricco, equilibrato, al tempo stesso sofisticato e profondo.
  • Sensazioni finali:      Retrogusto molto fresco, delicato e piacevole.
  • Confezione: Elegante      astuccio singolo di colore blu scuro.

 

 

VODKA  BELUGA  ALLURE

  • Categoria: Vodka Ultra Premium.
  • Provenienza: Russia (stabilimento di Mariinsk, Siberia, lontano centinaia di chilometri da qualsiasi insediamento industriale).
  • Materia prima: Cereali russi maltati della massima qualità.
  • Acqua: Proveniente da pozzi artesiani a 300 metri di profondità.
  • Additivi: Solo fermenti e additivi naturali, nessun additivo di sintesi.
  • Controlli di qualità: A ogni fase della lavorazione.
  • Produzione: Distillazione multipla in alambicchi continui, rettificazione in cinque passaggi, filtrazione in tre passaggi successivi.
  • Affinamento: 60 giorni prima della messa in commercio.
  • Esame visivo: Aspetto cristallino brillante.
  • Esame olfattivo: Naso fresco, pulito, con note delicate di grano e di malto.
  • Esame gustativo: Gusto morbido, avvolgente, armonico, texture delicatissima al palato.
  • Sensazioni finali: Retrogusto nobile e molto prolungato.
  • Confezione: Elegante astuccio singolo in cuoio, con rilievi a secco e scritte in oro.

 

 

La Vodka Beluga è prodotta da JSC Synergy, uno dei colossi russi del settore delle bevande alcoliche nonché terzo produttore di Vodka al mondo. Distillata per la prima volta nel 2002, Beluga è diventata in breve tempo leader del segmento Super Premium – Ultra Premium; sui mercati occidentali è presente a partire dal 2009, ed è oggi venduta in oltre 50 Paesi del mondo.

 

Info: Fratelli Rinaldi Importatori, tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Rinaldi distribuisce i vini Celli.

La Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna distribuisce da quest’anno i vini della Cantina Celli di Bertinoro.

 

Bertinoro, balcone naturale di Romagna con vista magnifica verso il mare e le colline, ha una posizione geografica particolarmente felice, con brezze costanti che rendono mite il clima e con ampie escursioni termiche fra il giorno e la notte, così da sviluppare al meglio le particolarità  aromatiche dei suoi vini. Le caratteristiche geologiche dei terreni della zona facilitano il drenaggio e lo sgrondo delle acque, permettendo così di fornire le migliori condizioni agronomiche ai vigneti.

La Cantina Celli nasce nel 1963 a Bertinoro, per volontà delle famiglie Sirri e Casadei. Nel 1985 rinnova gli impianti e avvia la ricerca della qualità e della tipicità dei vini prodotti. Attualmente seleziona le uve di 29 ettari di vigneto (di cui 12 di proprietà) nelle aree più vocate di Bertinoro, con suoli ed esposizioni differenti, dove sono coltivati vitigni locali e internazionali.

 

Questi i vini Celli distribuiti da Rinaldi:

 

LE GRILLAIE – SANGIOVESE DI ROMAGNA SUPERIORE D.O.C.

Ottenuto da sole uve Sangiovese, è eccellente su primi piatti con ragù di carne, su arrosti di carni bianche, su grigliate di agnello e di maiale.

 

LE GRILLAIE RISERVA – SANGIOVESE DI ROMAGNA SUPERIORE D.O.C.

Ottenuto da uve Sangiovese al 100%, è ideale su carne rossa alla griglia, su cacciagione minuta, su pollame nobile, su faraona, anatra e piccione.

 

I CROPPI – ROMAGNA ALBANA D.O.C.G. SECCO

Prodotto da uve Albana, è eccellente su primi piatti e grigliate a base di pesce, e sulle carni bianche.

 

SOLARA – ROMAGNA ALBANA D.O.C.G. PASSITO

Ottenuto da uve Albana, è perfetto con piccola pasticceria, anche al cioccolato, formaggi erborinati e formaggio di fossa, con composta di frutta o miele d’acacia.

 

BRON & RUSEVAL – SANGIOVESE DI ROMAGNA D.O.C. RISERVA BERTINORO

Prodotto da uve Sangiovese al 100%, è magnifico con carni rosse alla griglia, cacciagione e formaggi di lunga stagionatura.

 

BRON & RUSEVAL – SANGIOVESE CABERNET I.G.T. FORLÌ

Blend al 60% di Sangiovese e al 40% di Cabernet Sauvignon, è abbinamento ideale per carni rosse alla griglia, pollame nobile e selvaggina.

 

BRON & RUSEVAL – CHARDONNAY I.G.T. FORLÌ

Ottenuto da uve Chardonnay, si accosta egregiamente a pesce crudo, crostacei e grigliate di pesce.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Il Grand Armagnac Janneau amplia e rinnova la gamma.

Il Grand Armagnac Janneau, leader di mercato in Italia e nel mondo, amplia e rinnova la gamma dei suoi prestigiosi blend, che oggi possono vantare un packaging a sua volta rinnovato e modernissimo. Le nuove referenze sono il V.S.O.P., il Napoleon, l’ XO Royal, l’XO Extraordinaire 18 anni.

 

V.S.O.P.

Prodotto simbolo della Casa, è un blend di distillati ottenuti da uve Baco, Ugni Blanc e Folle Blanche. Tutte le uve sono coltivate nelle regioni del Bas Armagnac e della Ténarèze. La distillazione è effettuata combinando i due metodi (distillazione singola e doppia).

 

NAPOLEON

È ottenuto da uve Baco e Ugni Blanc, provenienti dalle regioni del Bas Armagnac e della Ténarèze. Nel suo processo produttivo sono utilizzate sia la singola sia la doppia distillazione. Rispetto al V.S.O.P., è leggermente più aromatico, più dolce e più scuro di colore.

 

X.O.  ROYAL

Le varietà di provenienza sono in prevalenza Baco e Ugni Blanc (regioni del Bas Armagnac e della Ténarèze). Nella distillazione vengono impiegati entrambi i metodi. Le acquaviti più vecchie di questo blend arrivano a 30 anni. È uno degli Armagnac più premiati ai concorsi internazionali.

 

X.O.  EXTRAORDINAIRE  18  ANNI

Le uve di provenienza, per la maggior parte della varietà Baco, sono coltivate sia nel Bas Armagnac sia nella Ténarèze. Nella distillazione vengono impiegati entrambi i metodi. Le acquaviti di questo blend straordinario hanno un invecchiamento che va dai 18 ai 35 anni.

 

Janneau è la più antica delle grandi Case di Armagnac. È stata infatti fondata da Pierre Etienne Janneau nel 1851, a Condom. Qui, da generazioni, i viticoltori della regione portano i loro vini alla Maison Janneau che garantisce una distillazione scrupolosa, seguita da un lungo invecchiamento delle acquaviti e infine dalla commercializzazione. Attualmente l’Armagnac Janneau è il marchio leader in tutto il mondo, ed è il numero uno anche in Italia; universalmente apprezzato – è infatti distribuito in sessanta Paesi – Janneau si è costruito una solida reputazione internazionale, e svolge un ruolo economicamente importantissimo per la regione dell’Armagnac.

 

La distillazione dell’Armagnac può utilizzare sia alambicchi a distillazione continua sia alambicchi a distillazione discontinua. La Maison Janneau utilizza acquaviti prodotte dai due metodi, ma predilige l’uso di alambicchi a distillazione discontinua, di cui dispone dal 1972. Quest’ultimo metodo, il primo a essere originariamente utilizzato nella zona, è indubbiamente il sistema più costoso e complesso.

 

Tutti i Grand Armagnac Janneau sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Nuovi vini per la Cantina Valpantena.

La Cantina Valpantena inserisce nella sua gamma tre nuovi vini: il Garganega, il Corvina e il Bardolino.

 

Il Garganega è ottenuto dal vitigno, vinificato in purezza, con cui si produce il Soave. Il vino si presenta con colore giallo paglierino abbastanza intenso; i profumi sono caratterizzati da una fresca nota floreale seguita da ricordi di frutta matura. Al palato mostra un corpo snello e grande agilità, armonia e sapidità.

 

Il Corvina è ottenuto dalla vinificazione in purezza del vitigno autoctono a bacca rossa più apprezzato nel Veneto (e base, fra gli altri, dei vini Bardolino e Valpolicella). Il vino ha un bel colore rubino intenso. I profumi sono dominati da sensazioni fruttate (ciliegia in particolare) e il palato ha un corpo sostenuto, mantenendo buona acidità e tannini dolci, che rendono l’insieme armonico e di ottimo equilibrio.

 

Il Bardolino è prodotto nella provincia di Verona, nella zona sud-orientale del Lago di Garda. Ha colore rosso rubino chiaro e profumo vinoso, tendente al fruttato; al gusto è fresco, sapido, giovane, di gradevole ed equilibrata acidità. Un vino fine e fragrante.

 

Nata nel 1958 nel cuore della valle omonima, situata a nord-est di Verona, la Cantina Valpantena raggruppa oggi circa 300 aziende agricole, che coltivano complessivamente circa 600 ettari di vigneti, compresi in tutte le zone a Denominazione di Origine Controllata del territorio collinare veronese.

L’impegno e la cura prestati in tutte le fasi della filiera produttiva, dove tradizione e innovazione tecnologica si fondono insieme, hanno portato a un eccellente livello qualitativo.

I successi ottenuti nei più importanti concorsi enologici internazionali sono il meritato riconoscimento di questa continua ricerca, mirata al costante miglioramento degli standard produttivi e gestionali.

 

I vini della Cantina Valpantena sono distribuiti in Italia da: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., Viale Masini 34, 40126 Bologna BO, tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Barber’s Gin a Casa Sanremo.

Barber’s Gin sarà servito dal 9 al 14 febbraio prossimi a Casa Sanremo, lo spazio hospitality del 65° Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Qui Proraso proporrà agli ospiti del Festival (cantanti, artisti, giornalisti, operatori TV e radio, imprenditori, addetti ai lavori del settore discografico) un Temporary Barber Shop d’altri tempi, in cui si riscoprirà il piacere antico della rasatura a regola d’arte: i barbieri provetti dello shop, attraverso saponi, pennelli e panni caldi, regaleranno agli ospiti momenti di puro relax. Un relax completato dalla degustazione di Barber’s Gin.   

 

Proraso, nata nel 1948, è la marca di prodotti da rasatura leader nel mass market italiano; è inoltre la più presente nei barber shop italiani e tra le più presenti nei barber shop internazionali. In occasione del Festival di Sanremo 2015, Proraso allestirà un Temporary Barber Shop dal layout moderno e all’avanguardia: qui, in un’atmosfera piacevole e rilassata, farà rivivere il rito della rasatura a regola d’arte, nel contesto dello spazio di Casa Sanremo in cui i VIP e gli invitati della manifestazione potranno trovare un piccolo rifugio di riposo per la mente e per il corpo.

 

Barber’s London Dry Gin trae il suo nome dai tempi lontani in cui i barbieri londinesi potevano ancora esercitare l’arte chirurgica. Nel 1745 il sovrano di Gran Bretagna, Giorgio II, separò con un suo decreto reale le due professioni; ai barbieri del regno fu comunque consentito di continuare a utilizzare il prodotto alcolico più diffuso dell’epoca, il Gin, che oltre a essere bevuto poteva essere impiegato nelle botteghe come disinfettante e come lozione dopobarba.

L’azienda produttrice del Barber’s London Dry Gin, la “Thames Distillers”, è oggi una piccola distilleria della zona sud – orientale di Londra, in attività da oltre due secoli e appartenente a una famiglia di antiche tradizioni produttive; il Master Distiller è fra l’altro il Presidente dell’Associazione dei Distillatori Inglesi.

La produzione di Barber’s London Dry Gin avviene secondo il metodo più antico, per piccoli lotti, e ogni bottiglia riporta il numero di partita produttiva. La gradazione è fissata a 40% vol., perfetta per bere il distillato liscio o miscelato. Per le sue peculiari caratteristiche aromatiche, Barber’s London Dry Gin può essere degustato liscio, con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, oppure nei classici Gin & Tonic e Martini.

La bottiglia, trasparente e a sezione rotonda, è abbigliata con un’etichetta dal forte impatto visivo.

Barber’s London Dry Gin è distribuito in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Barber’s Gin protagonista a Pitti Immagine Uomo.

Barber’s Gin è stato recentemente protagonista in occasione della 87° edizione di Pitti Immagine Uomo: è stato infatti servito presso il Temporary Barber Shop Proraso ai visitatori che si sono fatti fare la barba – gratuitamente – nelle giornate del salone.

 

Pitti Immagine Uomo, il salone di riferimento della moda uomo mondiale, si è da poco concluso alla Fortezza da Basso di Firenze. I suoi numeri 2015 hanno registrato la presenza di 1.200 aziende (con oltre 1.100 marchi in esposizione), 24mila compratori e 35mila visitatori, provenienti da tutto il mondo.

 

Proraso, nata nel 1948, è la marca di prodotti da rasatura leader nel mass market italiano; è inoltre la più presente nei barber shop italiani e tra le più presenti nei barber shop internazionali. In occasione di Pitti Immagine Uomo 2015, Proraso ha allestito un Temporary Barber Shop dal layout moderno e all’avanguardia: qui, in un’atmosfera piacevole e rilassata, ha fatto rivivere attraverso le mani esperte dei suoi barbieri il rito della rasatura a regola d’arte, per regalare a operatori e visitatori del salone un puro momento di relax. Un relax completato dall’assaggio di Barber’s London Dry Gin.

 

Barber’s London Dry Gin trae il suo nome dai tempi lontani in cui i barbieri londinesi potevano ancora esercitare l’arte chirurgica. Nel 1745 il sovrano di Gran Bretagna, Giorgio II, separò con un suo decreto reale le due professioni; ai barbieri del regno fu comunque consentito di continuare a utilizzare il prodotto alcolico più diffuso dell’epoca, il Gin, che oltre a essere bevuto poteva essere impiegato nelle botteghe come disinfettante e come lozione dopobarba.

L’azienda produttrice del Barber’s London Dry Gin, la “Thames Distillers”, è oggi una piccola distilleria della zona sud – orientale di Londra, in attività da oltre due secoli e appartenente a una famiglia di antiche tradizioni produttive; il Master Distiller è fra l’altro il Presidente dell’Associazione dei Distillatori Inglesi.

La produzione di Barber’s London Dry Gin avviene secondo il metodo più antico, per piccoli lotti, e ogni bottiglia riporta il numero di partita produttiva. La gradazione è fissata a 40% vol., perfetta per bere il distillato liscio o miscelato. Per le sue peculiari caratteristiche aromatiche, Barber’s London Dry Gin può essere degustato liscio, con l’aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio, oppure nei classici Gin & Tonic e Martini.

La bottiglia, trasparente e a sezione rotonda, è abbigliata con un’etichetta dal forte impatto visivo.

Barber’s London Dry Gin è distribuito in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Belisario presenta il suo Lacrima di Morro d’Alba.

La Cantina Belisario amplia il suo assortimento di vini includendovi, da quest’anno, il Lacrima di Morro d’Alba D.O.C.

 

Il vino è ottenuto da uve Lacrima, coltivate su terreni siti a 180 – 200 metri sul livello del mare. La vendemmia, manuale, viene condotta verso metà settembre. La vinificazione si effettua con macerazione carbonica e con macerazione tradizionale. L’affinamento è di 6 mesi in acciaio inox e ulteriori 2 mesi in bottiglia.

Di colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, ha profumi floreali, in cui risaltano la rosa, la viola e il mirto. Al gusto è fresco e fruttato, vellutato con note balsamiche e con tannini morbidi. Servito a 16 – 18 gradi, è eccellente con primi elaborati, salumi, carni bianche, zuppe o grigliate di pesce.

 

La Cantina Belisario è nata nel 1971, e conta oggi 180 soci conferitori; riceve uva da oltre 300 ettari di vigneti, tutti rientranti nell’Alta Valle Esina e situati in prossimità della sede aziendale. Oggi produce prevalentemente Verdicchio di Matelica D.O.C., del quale rappresenta la realtà principale con oltre il 60% della produzione totale.

Il ruolo di cooperativa della Cantina Belisario le ha consentito di armonizzare perfettamente le risorse, mettendo a disposizione dei soci le conoscenze, le attrezzature e le tecnologie. Negli anni, il rigore tecnico in vigna e in cantina ha consentito di esprimere al meglio la tipicità, il carattere e la straordinaria eleganza del “Verdicchio di montagna”.

 

I vini Belisario sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Esce il nuovo libro di Franco Faggiani.

Franco Faggiani, “IL COMANDANTE COLLEONI – LE BOLLE DI SAPONE”, Piazzola sul Brenta, Idea Montagna Editoria e Alpinismo, 2014, 238 pagine, 16,50 euro.

 

 

 

 

Se fossimo appassionati di fisica, diremmo che l’amico Franco Faggiani ormai oscilla fra le sue passioni letterarie con moto uniformemente accelerato. Avevamo infatti appena letto la sua deliziosa “Guida facile ai piaceri del vino” quand’ecco trovarci fra le mani, con grande piacere, la seconda tappa della sua fiction montanara, dedicata alle gesta del Comandante Colleoni.

Dopo l’esordio del 2013 in “Tracce sotto la neve”, il Comandante Bartolomeo Colleoni, funzionario decisamente atipico del Corpo Forestale, dimostra in questo nuovo episodio come anche le evanescenti bolle di sapone possano nascondere dei misteri ed essere causa di guai. Ad affrontarli, oltre al protagonista eponimo e alla sua piccola squadra di Forestali, ecco farsi avanti un gruppo di personaggi decisamente scombinati. Come una guida alpina piuttosto vivace, dai lunghi capelli color rame, un burbero e saggio viticoltore di montagna e un improbabile cartolaio che vende ancora i temperini a U e le palle trasparenti con cime montane e neve finta all’interno. Storie, intrecci e personaggi che entrano in scena in rapida sequenza e che lasciano il segno. Anche in questo secondo romanzo Colleoni, un po’ alter ego di Faggiani, riesce a centrare il suo obiettivo: risolvere, affidandosi all’intuito e all’esperienza di cose e persone, casi che nascono da pochi e incerti indizi, tenendo il lettore attaccato a una pagina sempre ricca di osservazioni e di spunti e mai banale.

Lo scenario naturale in cui è ambientata la vicenda è una Valle d’Aosta particolarmente suggestiva: al punto che non di rado – e più spesso di altre volte – l’autore abbandona i dialoghi, gli interni di città e paesi, i pranzi e le cene, i cibi tipici e i vini, e perfino il plot giallo della storia stessa per concedersi alla gioia pura della montagna. Una dichiarazione d’amore in piena regola per valli, vette e ghiacciai, messa nero su bianco pagina dopo pagina.

D’altra parte, Franco Faggiani da sempre pratica maratone con gli sci da fondo e arrampicate in falesia, lunghi trekking e viaggi a cavallo. Di recente ha scoperto di avere “lo spirito trail”, e la corsa in montagna è diventata il suo nuovo sport…

Libri, viaggi, fotografie, reportage, piatti e bicchieri sempre sorprendenti e sempre accattivanti: dove e quando oscillerà di nuovo l’avventuroso pendolo di Franco Faggiani?

 

Piero Valdiserra

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Rinaldi presenta la birra artigianale Apec.

La Rinaldi di Bologna presenta la sua nuova birra artigianale: APEC, che prende il nome dalla sua cittadina di produzione (Apecchio, in provincia di Pesaro Urbino).

 

Crocevia tra Marche, Umbria e Toscana, rifugio nel corso dei secoli di tutte le civiltà, la cittadina di Apecchio – lungo le sue strade tracciate dagli antichi Piceni – ha visto passare i Celti, gli Umbri, gli Etruschi, i Romani, e in tempi più vicini a noi i funzionari e i messi dello Stato Pontificio.

Situata a 493 metri sul livello del mare, nel cuore di un territorio caratterizzato da ampi prati e da larghe estensioni boschive, Apecchio è dominata dalla mole del Monte Nerone, dal quale sgorgano acque correnti copiose e purissime. Per questa ragione, negli anni più recenti, si sono insediati ad Apecchio alcuni birrifici artigianali di alto livello, che hanno fatto della cittadina marchigiana un’autentica capitale della birra italiana di qualità.

Sempre ad Apecchio ha aperto la sua sede l’Associazione “Apecchio Città della Birra”, che ha come obiettivo la valorizzazione dell’intera filiera birraria locale, lo sviluppo dell’ “alogastronomia” (cioè il corretto abbinamento tra birra artigianale e prodotti tipici della tavola) e la promozione dell’identità territoriale integrata della zona.

Dall’antica denominazione dialettale del Comune trae il suo nome APEC, la birra artigianale di Apecchio.

 

La birra artigianale APEC è confezionata in bottiglie da 75 cl., ed è disponibile in due versioni: Bionda e Ambrata.

 

 

APEC  –  BIRRA  ARTIGIANALE  BIONDA

  • Tipologia: Birra artigianale bionda (Ale), ad alta fermentazione e      rifermentata in bottiglia.
  • Provenienza: Apecchio (PU).
  • Gradazione alcolica: 5,6% vol.
  • Saturazione in CO2: Media.
  • Esame visivo: Schiuma bianca, compatta, sottile e      persistente; colore giallo paglierino, libero da solidi in sospensione ma      talvolta velato da lievito; perlage fine.
  • Esame olfattivo: Note agrumate, di fiori gialli      caldi (tarassaco, camomilla), di mandorla e di pesca sciroppata.
  • Esame gustativo: La metà anteriore della lingua si      apre a una sensazione citrica astringente, mentre la seconda metà del      palato si libera da qualunque sensazione amara. Birra molto scorrevole.
  • Bicchiere di servizio: A trapezio rovesciato, molto      capiente.
  • Temperatura di servizio: 6 gradi.
  • Abbinamenti a tavola: APEC Bionda è birra      dissetante, da accompagnare a cibi senza salse grasse ma sostanziosi, ad      antipasti di pesce, a salumi, a formaggi freschi o di media stagionatura.

 

 

APEC  –  BIRRA  ARTIGIANALE  AMBRATA

  • Tipologia: Birra artigianale ambrata (Strong Ale), ad alta fermentazione      e rifermentata in bottiglia.
  • Provenienza: Apecchio (PU).
  • Gradazione alcolica: 7,2% vol.
  • Saturazione in CO2: Media.
  • Esame visivo: Schiuma compatta, sottile e      persistente; colore cappuccino, con riflessi ramati, libero da solidi in      sospensione ma talvolta velato da lievito.
  • Esame olfattivo: Note di caramello, di frutti di      bosco e di marmellata di prugne.
  • Esame gustativo: Palato equilibrato, tra il gusto      di caramello sulla metà anteriore della lingua e l’amaro pronunciato sulla      metà posteriore. Birra corposa.
  • Bicchiere di servizio: A trapezio rovesciato, molto      capiente.
  • Temperatura di servizio: 8 gradi.
  • Abbinamenti a tavola: Cibi grassi e sostanziosi,      antipasti di salumi, primi con tartufo e funghi, carni alla griglia,      fiorentine.

 

 

Info: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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La Rinaldi presenta i Bourbon Whiskey Heaven Hill.

La Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna ha acquisito la distribuzione dei Bourbon Whiskey dell’americana Heaven Hill.

 

Heaven Hill Distilleries, Inc. è un’azienda familiare del Kentucky; fondata nel 1934 dai fratelli Shapira, è la più grande realtà indipendente attualmente in attività nel mercato statunitense dei distillati. Oggi nei suoi stabilimenti di Louisville sono stoccati oltre 900mila barili in invecchiamento, sotto la supervisione del Master Distiller Craig Beam (discendente del leggendario “Jim” Beam). La filosofia Heaven Hill è da sempre basata sul rispetto della tradizione più autentica nel campo della produzione del Bourbon Whiskey: ciò ha conferito all’azienda, nel tempo, un patrimonio inestimabile di grande reputazione internazionale, e le ha consentito di costruire rapporti solidi e duraturi con un’ampia rete di distributori specializzati in tutto il mondo.

 

Questi sono i prodotti che vanno ad arricchire il portafoglio Rinaldi:

 

EVAN  WILLIAMS  BLACK  LABEL

  • Categoria:      Kentucky Straight Bourbon Whiskey.
  • Provenienza: Louisville, Kentucky – Stati Uniti.
  • Gradazione alcolica: 43 % vol.
  • Esame visivo: Colore mediamente ambrato.
  • Esame olfattivo: Bouquet aereo, con note di      vaniglia e di menta.
  • Esame gustativo: Sentori di quercia, di zucchero di      canna e di caramello.
  • Sensazioni finali: Retrogusto armonico e molto      prolungato.
  • Suggerimenti d’uso: Da bere liscio, on the rocks, o nei cocktail (p.es.      Highball, Evan & Cola, Evan & Branch).

 

 

EVAN  WILLIAMS  SINGLE  BARREL  MILLESIMATO 

  • Categoria:      Kentucky Single Barrel Vintage Bourbon Whiskey.
  • Provenienza: Louisville, Kentucky – Stati Uniti.
  • Gradazione alcolica: 43,3 % vol.
  • Esame visivo: Colore dorato, con delicate sfumature      ambrate.
  • Esame olfattivo: Note profonde di caramello e di      legna (quercia).
  • Esame gustativo: Palato gradevolmente speziato, con      sentori di quercia, miele, mela e arancia.
  • Sensazioni finali: Retrogusto che si dissolve      morbidamente in un lungo finale.
  • Suggerimenti d’uso: Da servire liscio o in      miscelazione (p.es. Old Fashioned, Manhattan).

 

 

ELIJAH  CRAIG  12  ANNI 

  • Categoria:      Kentucky Straight Bourbon Whiskey.
  • Provenienza: Louisville, Kentucky – Stati Uniti.
  • Gradazione alcolica: 47 % vol.
  • Esame visivo: Colore oro antico, tendente      all’ambrato.
  • Esame olfattivo: Bouquet pieno, con note dolci di      quercia tostata, di toffee, di frutta speziata, di resina.
  • Esame gustativo: Palato ampio e incredibilmente      morbido, con ricordi di frutta passita, di spezie e di erba tagliata.
  • Sensazioni finali: Chiusura di grande lunghezza,      con sfumature di quercia lievemente tostata e di crème caramel.
  • Suggerimenti d’uso: Da apprezzare liscio.

 

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Non ci si capisce un F.I.CO. secco.

Presso il CAAB – Centro Agro Alimentare di Bologna sono in partenza i grandi lavori che condurranno alla realizzazione di F.I.CO., ovvero la Fabbrica Italiana Contadina: per usare le parole dei responsabili del progetto, “il più grande centro al mondo per la celebrazione della bellezza dell’agro-alimentare italiano”. Un investimento da più parti definito epocale per la città di Bologna: al punto da sollecitarci alcune modeste riflessioni personali, che cercheremo di sintetizzare nei brevi paragrafi qui di seguito.

 

  1. INTRODUZIONE

Aristotele diceva che l’uomo è un essere sociale, e questo lo sappiamo fin dagli anni della scuola. In tempi più vicini a noi, gli psicologi sociali hanno aggiunto che l’uomo è anche un essere gregario, vale a dire che molto spesso procede per imitazione dei suoi simili. Non ci ha sorpreso quindi l’unanimità di consensi che ha accolto, fin dal suo nascere, l’idea di F.I.CO.: ma quando tale unanimità – come in questo caso – è plebiscitaria, immediata ed entusiasta (anzi, giuliva, come la famosa oca), allora c’è forse qualcosa che non quadra. Quando soggetti che se li andate a trovare non vi offrono nemmeno un caffè si dicono subito disposti a corrispondere oboli di milioni di euro, allora c’è forse qualcosa che non quadra. Quando persone che si sono sempre disinteressate di agricoltura e di enogastronomia prendono a sdottoreggiare in ogni momento e in ogni salsa, neanche fossero replicanti di Gualtiero Marchesi o reincarnazioni del compianto Gino Veronelli, allora c’è forse qualcosa che non quadra. Per cercare di capirci un po’ di più, abbiamo provato a suddividere alcune considerazioni di buon senso in altrettante sezioni distinte, traendo poi poche, provvisorie valutazioni finali.

 

  1. UN PO’ DI      STORIA

Il nucleo urbano che sarebbe diventato Bologna esiste da circa 3mila anni. Con l’andar del tempo vi si sono avvicendati i villanoviani, gli etruschi, i galli boi, i romani; dopo la caduta di Roma ci sono stati i secoli bui, l’età comunale, l’età signorile, la dominazione papale, la parentesi napoleonica, ancora i papi, l’unità con l’Italia.

Dopo 3mila anni di storia, come si vede molto variegata, e con tutte le sue torri, le sue chiese, i suoi palazzi, la sua antichissima università, la sua fiera, le sue tante attività industriali, artigianali, commerciali e libero-professionali, oggi la città di Bologna ha un saldo turistico annuale di circa un milione di arrivi e di circa due milioni di presenze. Per fare un veloce raffronto con le due maggiori città italiane, Milano arriva a 6,8 milioni di visitatori annui e Roma, poco distante, a 6,7 milioni (fonte: Global Destination Cities Index, 2014). Questi sono i fatti, e come dicono i telefilm americani non sono in discussione.

 

  1. UN PO’ DI      NUMERI

Stando a quanto dichiarato ufficialmente (da ultimo, sul “Quotidiano Nazionale” del 21 dicembre 2014), i visitatori annui stimati per F.I.CO. saranno 6 milioni; anche se ricordiamo, tempo fa, di aver letto stime ben più alte, nell’ordine dei 10 milioni annui. Ma fermiamoci ai 6.

Se dividete 6 milioni per 365 (i giorni dell’anno), avete 16.438: il pubblico medio di una media squadra di serie A, quando gioca in casa; oppure l’affluenza media totale di una media fiera professionale. Ogni giorno dell’anno, estate e inverno, sabati e festivi compresi, senza soste: vi par possibile, a occhio?

Sei milioni e passa, come abbiamo visto, sono i visitatori annui di Milano e di Roma. Ma vediamo anche qualche cifra di raffronto a livello internazionale, che ci può aiutare a mettere le cose nella giusta prospettiva.

Sui 7 milioni di visitatori annui si attesta la Tour Eiffel di Parigi, uno dei monumenti più conosciuti e più visitati al mondo. A 6 milioni si collocano il Metropolitan di New York e i Musei Vaticani. Attorno ai 5 milioni ci sono il British Museum, la Tate Modern e la National Gallery, tutti a Londra.  Quattro sono i milioni di visitatori annui della Statua della Libertà di New York.

Per tornare all’Italia, il Colosseo di Roma supera i 5 milioni e mezzo di visitatori annui, Pompei è sui 2 milioni e mezzo e la Galleria degli Uffizi di Firenze, con tutti i suoi Giotto, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio ecc., non arriva ai 2 milioni.

Per finire, il primo parco a tema italiano, Gardaland, registra ogni anno 2,7 milioni di visitatori.

Ora, se le cifre sono queste, come si pensa di poter balzare, a Bologna, dal milione di arrivi (frutto dei 3mila anni di storia e di reputazione della città) ai sei milioni di F.I.CO.? Per riprendere le parole di Andrea Segrè, ideatore di F.I.CO., forse puntando sulla sua “alta suggestione: orti e campi, stalle e acquari, officine di produzione, laboratori, banchi serviti, grocery, ristoranti”? Alta suggestione? Si pensa di moltiplicare i milioni di turisti con orti, stalle e acquari?

Mah…

 

  1. UN PO’ DI      LOGISTICA

Le attrattive internazionali di cui si è detto sopra si trovano nel pieno centro di alcune grandi metropoli (Parigi, New York, Londra). F.I.CO. sorgerà invece nella lontana periferia di una media città come Bologna: in una location di rara bruttezza – ma qui, direte voi, interverranno i grandi lavori a rinnovare e ad abbellire il tutto – non esattamente vicina al tessuto storico petroniano.

E a questo punto entra in gioco la logistica, vale a dire il previsto sistema di collegamenti di F.I.CO. alla città. “La Repubblica – Bologna” del 21 dicembre 2014 ha titolato, al riguardo: “Minibus, treno o People Mover? Il rebus dei trasporti”. In parole povere, quando aprono i cantieri non si sa ancora che fine faranno i collegamenti. “Stiamo studiando” dice il Sindaco: e questo ci fa tremar le vene e i polsi, considerando quanto avviene (o meglio, non avviene) da decenni su questo fronte. Ricordate termini quali “alta velocità”, “variante di valico”, “passante autostradale”, “sopraelevata”, “metropolitana leggera” – per non dire di Civis e di Crealis? Che cosa vi evocano? Tempi non brevi e non certi, anche quando i rispettivi progetti sono effettivamente partiti…

Bene, per F.I.CO., stando a quanto è dato di capire dalla stampa, siamo ancora in alto mare.

Mah…

 

  1. UN PO’ DI      FONETICA

Lasciateci ora abbandonare per un attimo i fatti (brutti e cattivi, e notoriamente caratterizzati dall’avere la testa dura), per venire ad argomenti più leggeri. Come ad esempio la fonetica, che si occupa di suoni. Suoni? State a vedere, anzi a sentire.

Bologna, che circa un anno fa ha sdegnosamente rifiutato nel suo brand alcune sue icone tradizionali, come le Due Torri e i portici (salvo poi inserirvi una cangiante tigelliera modenese), Bologna dicevamo per F.I.CO. si è accodata senza batter ciglio, anzi con convinzione, alla moda petulante, e imperante, presso molte istituzioni culturali: la moda dell’acronimo.

Dicesi acronimo un nome formato con le lettere iniziali di altri nomi, leggibile come se fosse a sua volta un’unica parola. Ad esempio FIAT, Fabbrica Italiana Automobili Torino, oppure USA, United States of America.    

Prendete alcune rispettabili istituzioni culturali come il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, il Museo d’Arte di Gallarate, il Museo d’Arte Moderna di Bologna, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma, il Museo d’Arte Contemporanea DonnaRegina di Napoli. Sapete che cosa diventano quando usano i loro ricercati acronimi? PAC (un pacco?), MAGA (Maga Magò? Maga Maghella? Maga Circe?), MAMBO (balliamo?), GNAM (mangiamo?), MAXXI (Che cos’è? Una t-shirt?), MADRE (non tocchiamo la mamma, per favore!).

Allo stesso modo, la Fabbrica Italiana Contadina diventa F.I.CO. E quando chiederete a qualcuno di vostra conoscenza dove va, vi sentirete rispondere: vado a F.I.CO. Attenti a non fraintendere, con il finale della parola.

Mah…

 

  1. UN PO’ DI      SEMANTICA

Dopo aver giocato con il suono, giochiamo ora con il significato. Trascriviamo dalla “Enciclopedia degli Alimenti” (Bologna, 1993): “Il fico è un alimento zuccherino, impropriamente chiamato frutto, perché in realtà la parte diffusamente consumata è il sicone dell’infiorescenza della pianta, molto diffusa nell’area mediterranea. Può essere consumato fresco oppure essiccato, procedimento che può avvenire al sole, in forno, in essiccatoi ad aria, o infine appassito. I più celebri fichi sono quelli di Smirne, quelli greci e quelli italiani, in particolare i calabresi e i pugliesi, i francesi, gli spagnoli e i californiani, soprattutto se essiccati”.

Come si vede, non c’è alcun riferimento a Bologna. Per fortuna i significati simbolici, almeno quelli, sono in prevalenza positivi: nell’antichità classica il fico era associato tradizionalmente alla fecondità e all’abbondanza, mentre per i buddisti era simbolo di illuminazione (si veda ad esempio l’”Enciclopedia dei Simboli”, Milano, 1991). O forse è da privilegiarsi il significato gergale: probabilmente chi ha studiato il nome pensava che si sarebbe trattato di un progetto fico, di un luogo fico, di un momento di socialità fico…Ulteriore, scontato avviso agli italofoni: declinate il nome, i suoi aggettivi, i suoi attributi ecc. rigorosamente al maschile.

Mah…

 

  1. PER FINIRE

Da questo guazzabuglio di osservazioni, direte voi, è possibile trarre delle conclusioni, pur se provvisorie? Probabilmente no. Quel che ci interessava indicare, se non proprio mostrare, era l’altro lato del F.I.CO., quello che spesso, per non dire sempre, resta in ombra nelle dichiarazioni ufficiali.  Ovvero, pinkfloydianamente parlando, the dark side of the fig.

Allora: il progetto, per quanto affascinante sulla carta, pare quantomeno ambizioso, molto ambizioso, sul piano della sua capacità di attrazione turistica. Al limite dell’irrealtà, stando almeno alle cifre disponibili. In più, si configura come un corpo fisicamente staccato dalla città, non inserito né contiguo al centro cittadino, e non ancora collegato; e non si sa quando e come lo sarà. Venendo ad aspetti più futili come il suono e il significato del suo nome (futili per modo di dire, perché chi decide la visita a centinaia o a migliaia di chilometri di distanza spesso si basa sul puro nome, o poco più: nomina nuda tenemus, diceva uno che se ne intende), non sembra che ci sia stato uno sforzo particolare in merito: magari gli stranieri saranno colpiti dalla brevità e dalla facilità dell’acronimo, ma gli italiani si porranno verosimilmente molte domande…

Più che il F.I.CO., a noi il progetto in divenire evoca l’immagine dell’iceberg. L’iceberg è una grande massa di ghiaccio galleggiante, alla deriva nel mare; la sua caratteristica è quella di rimanere, per circa il 90% del suo volume, sotto la superficie marina.

Ecco, a nostro avviso il progetto F.I.CO. ha svelato alla stampa la sua parte emersa. Ma il suo corpaccione sommerso ancora non lo conosciamo, anche perché poco o nulla sappiamo della sua genesi, al di là dei bla-bla di circostanza. Solo il tempo, notoriamente galantuomo, potrà fare maggiore chiarezza.

Per il momento, non abbiamo problemi a dichiarare che del progetto non abbiamo praticamente capito un F.I.CO. secco.

Piero Valdiserra

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Cinque medaglie per lo Champagne Jacquart.

Lo Champagne Jacquart ha recentemente conquistato cinque medaglie per altrettante cuvée presentate agli “Champagne Masters 2014”: Brut Mosaïque, Extra Brut, Rosé, Blanc de Blancs Millesimato, Cuvée Alpha.

 

I “Drink Business Champagne Masters” sono riservati solamente ai migliori produttori di Champagne. A giudicare le cuvée in competizione è chiamata una giuria altamente qualificata, i cui componenti sono selezionati fra esperti del settore, giornalisti e opinionisti di fama internazionale. L’edizione 2014 degli “Champagne Masters” si è svolta nel corso di una singola giornata di degustazioni, che hanno avuto luogo presso l’Hotel Dorchester di Londra.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Ci ha lasciato Vittorio Rinaldi.

In una grigia giornata di fine novembre, all’età di 94 anni, ci ha lasciato Vittorio Rinaldi, che con il fratello Rinaldo aveva fondato nel 1957, a Bologna, la Fratelli Rinaldi Importatori. Se n’è andato con discrezione, in silenzio, come in silenzio aveva vissuto gli ultimi anni della sua lunga vita.

L’azienda di distribuzione che porta ancora oggi il nome suo e del fratello era nata nel periodo che sarebbe passato alla storia come quello del boom economico: un periodo vitale, dinamico, che segnò il desiderio di tutti gli italiani di elevare il proprio tenore di vita e di aumentare – e migliorare – il proprio livello di consumi.

E ai consumi dell’Italia di quegli anni diede un contributo importante anche Vittorio Rinaldi. Due, in particolare, furono i successi che fecero conoscere e apprezzare la sua azienda, fino a renderla uno dei distributori più importanti a livello nazionale: Wyborowa e The Macallan.

Wyborowa lanciò per prima nel nostro Paese la moda della Wodka ghiacciata, da bere nelle celebri “pipette” – i bicchierini alti e strettissimi che, non a caso, sono oggi conosciuti in tutto il mondo del bere bene come i “bicchierini Rinaldi”. The Macallan, dal canto suo, fu la prima grande marca a proporre il Whisky di Malto di qualità ai consumatori italiani: i suoi famosi, rarissimi vintage (millesimati) divennero veri e propri prodotti di culto, e sono ancora oggi molto ricercati dai collezionisti di tutta Italia, a patto di recare in etichetta la dicitura “distribuito da Fratelli Rinaldi Importatori – Bologna”.

A questi successi, i più eclatanti, Vittorio Rinaldi ne aggiunse molti altri nel corso della sua carriera imprenditoriale. Ricordiamo soltanto la distribuzione dello Champagne Charles Heidsieck (di cui arrivò a vendere 250mila bottiglie annue) e l’importazione del Porto Taylor’s, il leader mondiale della categoria.

Nel 2007, in occasione del cinquantenario della sua azienda, andammo a trovare Vittorio Rinaldi a casa sua, nel cuore di Bologna. Lo trovammo esile, stanco e ormai quasi cieco, per via di una lunga malattia agli occhi. Nel parlare della sua appassionante vita di lavoro, lo sguardo della sua mente tornò con grande precisione e lucidità a mille e mille episodi, storie, aneddoti, incontri, viaggi: e in più di un’occasione i ricordi gli disegnarono sul volto un leggero, compiaciuto sorriso.

Ci fece l’impressione, indimenticabile, di una specie di Borges dei prodotti alcolici: ed è con questa impressione che vogliamo ricordare uno dei più grandi importatori che il nostro settore abbia avuto nella sua storia recente.

Piero Valdiserra

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Il Calvados Boulard celebra “Ike” Eisenhower.

Il 2014 ha visto le solenni celebrazioni del 70° anniversario del “D-Day”, l’evento che ha deciso le sorti della Seconda Guerra Mondiale. Per ricordare lo sbarco in Normandia, la normanna Boulard ha voluto dedicare un imbottigliamento straordinario dei suoi migliori Calvados alla memoria del comandante in capo di quella missione, il Generale Dwight D. Eisenhower (“Ike” Eisenhower).

 

Durante il suo soggiorno in Normandia, il Generale Eisenhower ebbe modo di conoscere e apprezzare le diverse tipologie di Calvados, che gli fece personalmente degustare Lucien Boulard, discendente del fondatore della distilleria.

Sono state così prodotte nel 2014 15 rarissime caraffe Boulard, personalizzate e numerate: 11 sono state vendute all’asta (e i proventi raccolti sono stati destinati all’associazione americana di reduci The Greatest Generations Foundation); le altre 4 sono state riservate:

 

–         Una al pronipote del Generale, Mr. Alexander Richard Eisenhower;

–         Una al Presidente degli Stati Uniti d’America;

–         Una al Presidente della Repubblica Francese;

–         Una al museo storico della Maison Boulard.

 

Fondata nel 1825, la Maison Boulard è giunta oggi alla quinta generazione familiare, ed è impersonata con grande passione e con forte piglio innovativo da Vincent Boulard, l’attuale direttore globale della comunicazione.

 

La Boulard è stata la prima Società nel Calvados a integrare tutta la filiera produttiva: dalla produzione delle mele (di cui seleziona ben 120 qualità differenti), alla produzione del sidro base (100% del proprio fabbisogno), fino alla doppia distillazione del Calvados (100% A.O.C. Pays d’Auge, la denominazione più pregiata).

 

Oggi la Boulard è la prima marca di Calvados A.O.C. Pays d’Auge sia in Francia sia sui mercati all’esportazione, ed è presente in oltre 60 Paesi del mondo. I suoi celebri Calvados possono essere apprezzati lisci, on the rocks o come ingredienti di prestigiosi cocktail e long drink, e possono inoltre completare egregiamente molte raffinate preparazioni gastronomiche.

 

La gamma dei Calvados Boulard è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Grande successo per la Slim Can Perrier.

A pochi mesi dal lancio sta riscuotendo un grande successo commerciale la nuovissima Slim Can Perrier, la lattina metallica da 25 cl. dal look moderno e dal design contemporaneo e accattivante.

 

Nel 1983, Perrier era stata la prima acqua minerale frizzante a essere confezionata in lattina da 33 cl. Oggi è la prima a presentarsi nella lattina nuovo formato da 25 cl.

 

Pensata in primo luogo per un pubblico giovane e attento all’evoluzione delle mode e del costume, la Slim Can di Perrier è attraente, elegante e moderna, adatta con le sue mille e mille bollicine a “rinfrescare” ogni momento della giornata, in casa o all’aperto.

 

Alta e stretta, di colore verde metallizzato brillante, la Slim Can di Perrier contiene una speciale pellicola protettiva al suo interno che evita ogni contatto fra l’acqua e il metallo, impedendo così che il liquido acquisti al gusto la benché minima nota metallica. È inoltre studiata per mantenere perfettamente integra l’effervescenza che da sempre ha reso celebre la Perrier in tutto il mondo.

 

Commenta Fabrizio Tacchi, Brand Ambassador Perrier per l’Italia: “Già presentata con successo in altri importanti mercati del mondo, la Slim Can Perrier si sta rapidamente affermando anche in Italia. Pensata anche per un consumo “on the go”, cioè all’aria aperta, la Slim Can Perrier permette di concedersi un momento di fresco ristoro a qualsiasi ora del giorno e della notte, in casa, nei locali pubblici o per strada. C’è sempre una buona occasione per aprire una rinfrescante Slim Can Perrier!”. 

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L); povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli  amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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A Londra lo Champagne Jacquart prende il taxi.

Nel mese di dicembre 2014 lo Champagne Jacquart sarà molto visibile in tutte le strade del centro di Londra. Lo farà grazie a una forte campagna di sponsorizzazione dei classici taxi neri londinesi (i leggendari cabs), che su entrambe le fiancate recheranno impressa la recente creatività della marca, realizzata dall’artista francese Isabelle Bonjean.

 

La sponsorizzazione di 200 taxi neri sarà affiancata da un’altra iniziativa di comunicazione, vale a dire l’accensione quotidiana di 100 schermi digitali nelle principali stazioni della metropolitana (area Central London), nell’orario di maggiore afflusso di pubblico, dalle 16.00 alle 20.00. Gli schermi riprenderanno la stessa immagine veicolata dai taxi.

 

Laurent Reinteau, amministratore delegato di Jacquart, commenta: “Il mercato inglese è di importanza fondamentale per lo Champagne Jacquart. Con questa campagna intendiamo dare maggiore visibilità alla marca, aumentandone la notorietà e promuovendo gli acquisti nel momento di maggiore stagionalità dello Champagne”.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Rumble in the Jungle con Perrier

Si è recentemente tenuto a Bologna “Rumble in the Jungle”, un singolare evento a tema per festeggiare il terzo compleanno del concept store “Borgo delle Tovaglie”.

 

Per l’occasione la location è stata allestita con canne di bambù, piante varie, pappagalli, frutta esotica ecc., con l’obiettivo di ricreare l’ambientazione di una giungla. Durante la serata, i numerosi ospiti hanno potuto gustare alcuni cocktail punch tropicali a base di Perrier, come il “Perrier Jungle” e il “Perrier Punch”, serviti dall’inappuntabile barman Luciano Trevisani. Presenti anche le nuovissime Slim Can dell’iconico brand transalpino.

 

Inaugurato alla fine del 2011, “Borgo delle Tovaglie” è un flagship store di 500 metri quadrati nel pieno centro di Bologna, a pochi passi da San Petronio e dalle Due Torri. Con la sua atmosfera magica e inattuale, in un susseguirsi di stanze che sembrano essersi fermate ai primi del Novecento, “Borgo delle Tovaglie” crea ambientazioni insolite e sempre nuove, in un mix di creatività e di design per la casa. Qui colori, tessuti e materiali mozzafiato rendono unica e personale ogni soluzione d’interno per la propria abitazione.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Lo Champagne Jacquart brinda alle Feste con la sua Cuvée Alpha.

Lo Champagne Jacquart propone un grande brindisi per le Festività di fine anno con la sua nuova Cuvée Alpha.

 

La Cuvée Alpha segna l’inizio di una nuova stagione creativa per Jacquart: il punto di partenza alla ricerca della perfezione estrema. Forse per questo l’assemblaggio ha preso il nome di Alpha – il termine che nel greco antico contrassegnava la prima lettera dell’alfabeto.

 

La prima release della Cuvée Alpha fa riferimento alla vendemmia 2005: un’annata caratterizzata, in Champagne, da un inverno fresco e secco, da un giugno di buon soleggiamento, da una serie di precipitazioni leggere in estate e da un settembre nuovamente caldo. Le condizioni climatiche ideali per ottenere grandi uve. La vinificazione ha poi dispiegato le eccezionali potenzialità dei grappoli, e la maturazione sui lieviti ha sprigionato uno Champagne dalla texture ampia, elegante e finissima.

 

La bottiglia, dal design unico e originale, ha completato l’opera: in essa prevalgono i colori bruno (a ricordare il sontuoso terroir della regione) e oro (a riprendere il prestigioso logo della Jacquart).

 

Questa la scheda tecnica della Cuvèe Alpha:

 

  • Tipologia: Prestige Cuvée Millesimata.
  • Composizione: 50% Pinot Noir, 50% Chardonnay.
  • Provenienza delle uve: Pinot Noir della Montagne de      Reims (Grand Cru Mailly e Verzenay), Chardonnay dei Premier Cru Villers      Marmery e Trépail.
  • Affinamento: Sei anni sui lieviti.
  • Dosaggio: 7 g/l.
  • Esame visivo: Colore luminoso, brillante,      un’autentica esplosione di luce.
  • Esame olfattivo: Naso complesso, finissimo,      espressivo ed elegante.
  • Esame gustativo: Al palato si colgono note di      lieviti, di frutta secca, di agrumi e di rosa, unite assieme in una      combinazione armonica di grande freschezza ed equilibrio.
  • Confezione: Bottiglia dall’abbigliaggio      minimalista, con rilievi e dettagli in oro sul fronte e nella capsula;      astuccio bicolore modernissimo.
  • Disponibilità: Poche migliaia di bottiglie,      destinate ai principali mercati del mondo (Francia, Belgio, Italia, Gran      Bretagna, Germania, Stati Uniti).

 

Floriane Eznack, enologo della Jacquart, ha commentato: “La Cuvée Alpha segna la ricerca estrema dell’armonia, in un connubio fra finezza e profondità. Un volume avvolto da una superficie, un succedersi di chiaroscuri evidenziati da una forma ben delineata”.

 

Come tutti gli Champagne Jacquart, la Cuvée Alpha è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Rinaldi presenta la Cachaca Ypioca.

Rinaldi arricchisce il suo portafoglio prodotti con una nuova, prestigiosa marca globale: la Cachaça Ypióca.

 

La Cachaça è la classica acquavite brasiliana ottenuta dalla distillazione del succo di canna da zucchero. La sua storia ha inizio nel XVI secolo, al tempo della prima colonizzazione del Brasile: secondo la tradizione, furono gli schiavi delle piantagioni che per primi scoprirono le qualità rinvigorenti del fermentato di canna da zucchero. Oggi la Cachaça è prodotta nel Paese verdeoro con un’infinità di nomi diversi (più di 2mila denominazioni locali differenti, e oltre 5mila marche presenti sul mercato); la sua produzione vanta numeri da record (circa 1,2 miliardi di litri ogni anno), e il suo consumo è ancora quasi interamente concentrato entro i confini nazionali.

 

Distillata per la prima volta nel 1846, Ypióca è oggi una delle marche più prestigiose di Cachaça. L’Azienda dispone di terreni di proprietà per la produzione di canna da zucchero, di 5 stabilimenti situati nello Stato di Cearà (Nord-Est del Brasile) e di uno splendido Museo della Cachaça, nel quale è conservata la botte in legno più grande del mondo. Oltre che in Brasile, Ypióca è distribuita in più di 40 Paesi del mondo.

 

Questa la gamma che Rinaldi distribuisce sul mercato italiano:

 

 

CACHAÇA  PRATA  EMPALHADA

  • Categoria: Cachaça Premium.
  • Provenienza: Stato di Cearà – Nord-Est del Brasile.
  • Gradazione alcolica: 38% vol.
  • Materia prima: Succo della canna da zucchero allo      stato grezzo, non sottoposto cioè a raffinazione e a separazione della      melassa.
  • Produzione: Il succo, opportunamente bollito,      fermentato e distillato, produce l’acquavite finale.
  • Esame visivo: Aspetto cristallino brillante.
  • Esame olfattivo: Nel bouquet prevalgono le note      caratteristiche della materia prima.
  • Esame gustativo: Al palato si coglie un grande      equilibrio fra le note dolci e quelle fruttate.
  • Suggerimenti d’uso: Ideale da servire liscia o come      ingrediente in miscelazione (caipirinha,      batidas e altri cocktail sudamericani).
  • Confezione: Bottiglia impagliata classica (70 e 100      cl.), a sottolineare l’immagine tradizionale del distillato.

 

 

CACHAÇA  OURO  EMPALHADA

  • Categoria: Cachaça Premium.
  • Provenienza: Stato di Cearà – Nord-Est del Brasile.
  • Gradazione alcolica: 38% vol.
  • Materia prima: Succo della canna da zucchero allo      stato grezzo, non sottoposto cioè a raffinazione e a separazione della      melassa.
  • Produzione: Il succo, opportunamente bollito,      fermentato e distillato, produce l’acquavite finale.
  • Affinamento: In legno di quercia. Il blend presente      in bottiglia va da un affinamento minimo di un anno a un massimo di tre      anni.
  • Esame visivo: Colore dorato.
  • Esame olfattivo: Il bouquet è caratterizzato da      aromi molto morbidi e complessi.
  • Esame gustativo: Palato pieno, ricco, equilibrato,      al tempo stesso sofisticato e profondo.
  • Suggerimenti d’uso: Da servire preferibilmente      liscia, a temperatura ambiente, al termine di un pranzo o di una cena.
  • Confezione: Bottiglia impagliata classica (70 cl.),      a sottolineare l’immagine tradizionale del distillato.

 

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Nuove confezioni regalo per lo Champagne Jacquart.

Nell’imminenza delle Festività di fine anno, lo Champagne Jacquart rinnova le proprie confezioni regalo, con l’impiego di una grafica minimalista e molto moderna, decisamente più visibile e accattivante della precedente.

 

I rinnovati astucci hanno il fondo bianco a rilievo (a ricordare il colore chiaro del terreno gessoso della Champagne), e sono impreziositi dalla presenza di tanti piccoli quadretti colorati. I quadretti sono diversi per ogni singola tipologia di Champagne. Soltanto i quadretti verdi sono comuni a tutte le referenze, nella parte alta degli astucci: un richiamo voluto alle uve Chardonnay, che caratterizzano da sempre lo stile enologico della Maison.

 

Nel nostro Paese, il primo Champagne Jacquart che “indosserà” la nuova veste sarà il Rosé; a seguire tutte le altre tipologie.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier diventa milionaria su Facebook.

Dopo aver raggiunto nel 2013 il miliardo annuo di bottiglie vendute in tutto il mondo, quest’anno Perrier coglie un altro trofeo entusiasmante: sono infatti appena arrivati a un milione, su Facebook,  i fans globali dell’iconico brand francese!

 

Un impulso determinante per il raggiungimento di questo straordinario traguardo è stato dato dal lancio delle bellissime edizioni limitate degli ultimi due anni, vale a dire quella dedicata a Andy Warhol in occasione dei 150 anni di Perrier (nel 2013), e quella di quest’anno, riservata ad alcuni dei maggiori artisti mondiali della Street Art.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno circa un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Esce la “Guida facile ai piaceri del vino”

Abbandonata per un attimo la narrativa, Franco Faggiani torna agli antichi amori enoici con questa sua nuova “Guida facile ai piaceri del vino” (Endemunde Edizioni, Milano, 2014, 125 pagine, 11,90 euro). Un piccolo bijou editoriale, pensato per i neofiti intimiditi o infastiditi dal vino – come li definisce Faggiani – ma destinato a intrigare e incuriosire anche gli addetti ai lavori.

La partizione del volume, con i suoi 8 capitoli, richiama i testi sacri del settore: dalla vigna alla bottiglia, come leggere l’etichetta, acquistare, assaggiare, abbinare, al ristorante, il vino a casa, vino e salute. Cominciando a leggere però, e la lettura scorre subito fluida e gradevole, ci si rende conto che anche i temi più classici possono essere affrontati con piglio disinvolto e brioso, senza far ricorso al pedante latinorum dei super-esperti ma senza per questo nulla perdere in rigore espositivo. L’autore ci accompagna amichevolmente, ma al tempo stesso con passo esperto e sicuro, lungo un percorso che è anche il suo percorso: un itinerario di decenni fra vigne e cantine, botti e  bottiglie, aziende e locali di ogni tipo e di ogni regione d’Italia. Da questo punto di vista, e in senso buono, Faggiani è un cronista del vino “all’antica”: le sue parole, viste in controluce, ci dicono che lui le strade le ha veramente battute, le campagne le ha veramente attraversate, le cantine le ha veramente visitate, le persone del vino le ha veramente conosciute, e bene. Come si diceva una  volta degli inviati autentici, Franco Faggiani ha consumato molte paia di scarpe per poter scrivere questo libro. O come ancor meglio diceva il grande Gino Veronelli, si sente che ha camminato la terra; e chi cammina la terra – secondo le parole dell’illustre bergamasco – sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo, è esprimere il nostro vivere in continuo movimento.

E il moto perpetuo di Faggiani lo ha portato a creare un mosaico composito, in cui si fondono armoniosamente gli insegnamenti discreti, le raccomandazioni garbate, da quelle più tecniche a quelle di bon ton, gli aneddoti e i ricordi di una vita di degustazioni, di pranzi e di cene, dalle Alpi alla Sicilia. E in coda a ogni capitolo non manca neppure una piacevole sezione, “Buono a sapersi”, che raccoglie curiosità, consigli pratici e trucchi per fare sempre bella figura in società.

Anche per il lettore più profano, affidarsi a Faggiani è come intraprendere un viaggio mettendosi nelle mani di una sorta di Ulisse del vino: che alla sagacia (metis) e all’esperienza dell’eroe omerico unisce un tono sempre famigliare e un tocco sempre accessibile e bonario. Anche trattando degli argomenti più noiosi o più impervi.

A lettura ultimata, chiunque saprà destreggiarsi con la comprensione delle etichette, con la temperatura e le modalità del servizio, con gli abbinamenti a tavola, con il corretto comportamento al ristorante; e potrà, se vuole e se già non l’ha fatto, crearsi una piccola cantina personale a casa propria.

Piccola nelle dimensioni (11 x 16,4 centimetri, e come si è detto 125 pagine in tutto), la Guida di Faggiani è in realtà un grande e vero esempio di buona divulgazione. A pubblicare il volume è la Endemunde, una casa editrice di recente costituzione che presenta testi introvabili, dimenticati o inediti in Italia con l’obiettivo di suscitare e tener vivo il piacere tradizionale della lettura, attraverso opere destinate a durare nel tempo e addirittura a essere collezionate. La collana Endemunde che include la “Guida facile ai piaceri del vino” ospita altri titoli rimarchevoli di enogastronomia, fra cui il singolare “Benedette scatolette” di un altro amico di vecchia data, Antonio Mungai.

Piero Valdiserra

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Rinaldi partecipa al Milano Whisky Festival 2014.

Rinaldi espone la sua gamma di Whisky al “Milano Whisky Festival 2014”, in programma nel capoluogo lombardo nei giorni di sabato 15 e domenica 16 novembre 2014 (orari: sabato 13.00 – 21.30, domenica 13.00 – 21.00).

 

Ideato da Giuseppe Gervasio Dolci e da Andrea Giannone, e giunto quest’anno alla sua nona edizione, il “Milano Whisky Festival” si propone come l’unico evento in Italia in grado di riunire i più importanti distributori, le più rinomate distillerie e i principali collezionisti di Scotch Whisky. Nel ricco programma 2014 spiccano ancora le degustazioni guidate, che consentiranno ai visitatori di conoscere in modo appropriato la qualità e le caratteristiche dei prodotti presenti sul mercato nazionale. Uno stand food permetterà inoltre al pubblico di abbinare agli assaggi di Whisky alcuni dei prodotti più tipici della cucina scozzese, come ad esempio salmone affumicato, crostacei, crudità e ostriche.

 

L’edizione 2013 del “Milano Whisky Festival” ha visto la presenza di 2.300 visitatori, con oltre 65.000 gettoni di degustazione utilizzati. Gli operatori del settore accreditati sono stati 456; 114 i giornalisti accreditati e oltre 300 le presenze ai masterclass.

 

La location del “Milano Whisky Festival 2014” è la sala “Le Baron” del Marriott Hotel (Via Washington 66, Milano).

 

Rinaldi vanta uno dei più qualificati assortimenti italiani di Scotch Whisky di qualità (Glenfarclas, Douglas Laing linea Old Particular, Douglas Laing linea Director’s Cut, Big Peat, Scallywag, The Double), ai quali si aggiungono i Whiskey irlandesi artigianali di Teeling.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier sposa le eccellenze bolognesi a tavola.


La tradizione più ricca e vera della cucina bolognese si trova nelle vecchie ricette tramandate di madre in figlio nelle famiglie più semplici, così come in quelle più facoltose. Tutte, comunque, raccontano l’amore per la buona tavola e per il convivio, che sono propri della generosa Bologna e del suo territorio. Questa  bolognesità dai sapori inconfondibili arriverà a Milano grazie ad Amalia Schiavo, partner di Azimut, con “Degustazione alla vecchia maniera”, una serata ideata e organizzata da Maria Grazia Palmieri, che si declinerà con assaggi di primi piatti della tradizione, abbinati ai vini della Tenuta Santa Croce della famiglia Chiarli, dal 1860 nel mondo vitivinicolo al più alto livello. Per mettere in risalto i classici primi piatti di Bologna, occorreva un luogo particolare, così la serata a invito si svolgerà all’interno di uno studio di produzione cinematografica: il 360fx di Milano, con gli allestimenti minimalchic di Ilaria Maggia Tura, ispirati alla bolognesità. Gli assaggi di tortellini in brodo di cappone, tortelloni, lasagne alla bolognese, nido di tagliatelle, si alterneranno a momenti di cooking show di Marco Pallotti, terza generazione di artisti della tradizione culinaria, con il forno pasticceria e di recente il Ristò di famiglia, nel cuore di Bologna. A tante delizie si affiancherà la francese Perrier, eccellenza tra le eccellenze. Mentre le curiosità sulla cucina bolognese si arricchiranno anche dell’intervento colloquiale e amichevole di Paolo Parmeggiani, esperto della tradizione culinaria e ristoratore montevegliese. Gli abbinamenti dei vini dei Colli Bolognesi della Tenuta Santa Croce, della famiglia Chiarli, saranno illustrati dal titolare Giorgio Chiarli, esperto sommelier, e si accompagneranno anche al classico dolce bolognese, la torta di riso, in chiusura di serata insieme al vino spumante brut, che verrà offerto agli invitati dopo la sciabolata del sabreur e sommelier Umberto Faedi, il quale staccherà il collo della bottiglia con un solo colpo magistrale.

 

Sabato 8 novembre 2014, ore 20.30.

Studio Produzione Cinematografica 360 FX, Via Luca Signorelli 4, Milano.

 

Ufficio stampa: Maria Grazia Palmieri, 393 9701668

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I prodotti Rinaldi trionfano a Lady Drink 2014.

I prodotti Rinaldi trionfano nelle ricette vincitrici di Lady Drink 2014, la cui diciottesima edizione si è appena svolta a Milano.

 

Le categorie “Pre Dinner” e “After Dinner” hanno visto l’affermazione, rispettivamente, di Patrizia Bevilacqua e di Karin Engele, che nelle loro ricette vincitrici hanno inserito il Triple Sec e la Crème de Cassis Marie Brizard. La categoria “Long Drink Southertn Confort” ha visto invece il successo di Elisa Pace, che ha arricchito la sua preparazione con le mille e mille bollicine di Perrier.

 

Il Concorso Lady Drink si è svolto per la prima volta a Perugia nel 1996, e ha celebrato le sue finali in città come Pesaro, Cervia, Salsomaggiore, Roma, Rapallo, Bibione, Milano, Genova, Lido di Camaiore, Riccione. Tuttora è l’unica manifestazione che fa incontrare le migliori barlady italiane e straniere, che si contendono il titolo di “regina della mixability”. “La diciottesima edizione di Lady Drink è stata un’ulteriore dimostrazione del fatto che la professionalità nel mondo del bar è sempre più influenzata al femminile – afferma il patron e organizzatore del Concorso, Danilo Bellucci – Ormai da tempo infatti, dietro il banco di american bar e cocktail bar, discoteche e pub, lounge cafè e locali di tendenza, sono sempre più numerose le ragazze che preparano e servono cocktail eccellenti. Barlady aggiornatissime ed educate che esercitano con innata naturalezza una professione da sempre avvincente”.

 

A testimonianza della loro preparazione e bravura, ogni anno grandi professioniste di tutte le associazioni di categoria giungono da tutte le regioni italiane per sfidarsi nell’arte della miscelazione. Una gara che si svolge sotto lo sguardo attento di una grande giuria, e sotto gli occhi di addetti ai lavori, sponsor, produttori delle maggiori aziende nazionali e internazionali, giornalisti di settore e opinion leader.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Lo Champagne Jacquart entra alle Galeries Lafayette.

Lo Champagne Jacquart entra alle Galeries Lafayette con un accordo esclusivo di tre anni, a partire dal 1 novembre 2014 e fino al 31 dicembre 2017. Prende il posto di una delle marche leader a livello mondiale, di proprietà del maggiore gruppo globale operante nel settore.

 

L’accordo prevede per Jacquart i punti seguenti:

 

–         Servizio à la coupe in tutti i ristoranti e i bar delle Galeries Lafayette;

–         Presso le Galeries Lafayette di Parigi, vetrina al primo piano e servizio al bar del secondo piano;

–         Sempre alle Galeries Lafayette di Parigi, presenza al bar della terrazza nella bella stagione;

–         Vetrina e presenza in carta alle Galeries Lafayette di Berlino;

–         Esposizione e servizio presso il BHV di Parigi (di proprietà delle Galeries Lafayette);

–         Oltre 50 punti di servizio in tutta la Francia.

 

Galeries Lafayette è un gruppo francese specializzato nella grande distribuzione di prodotti non alimentari e presente in tre aree di mercato: i grandi magazzini, i supermercati cittadini e la finanza. L’azienda nacque nel 1893 a opera di Théophile Bader e Alphonse Kahn, che aprirono a Parigi una merceria chiamata “Aux Galeries Lafayette”. Qui crearono i loro primi laboratori di confezione di moda, vendendo i loro prodotti. L’inaugurazione del celebre magazzino parigino di Boulevard Haussmann avvenne nel 1912. Da allora, Galeries Lafayette è sinonimo dello shopping transalpino di qualità, in Francia e nel resto del mondo.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier sbarca a Roma con la sua Limited Edition 2014.

Dopo il grande successo riscosso il mese scorso in occasione della serata milanese di “Who Art You?”, Perrier arriva nella Città Eterna con la sua nuovissima Limited Edition 2014, dedicata alla Street Art.

 

Giovedì 30 ottobre, con inizio alle ore 18.00, il roof garden del Centro Vini Arcioni (Piazza Crati 17, Roma) ospiterà un aperitivo lungo per presentare alla stampa e al pubblico la Limited Edition 2014 di Perrier. Durante la serata saranno serviti cocktail esclusivi a base di Perrier, insieme con appetizer dolci e salati, con l’accompagnamento di una performance musicale di DJ set. L’evento sarà coordinato da Fabrizio Tacchi, Brand Ambassador Perrier per l’Italia.

 

Coloratissima, esuberante, eccentrica, fortemente espressiva al limite dell’iconoclastia, la Limited Edition 2014 di Perrier è il seguito ideale della serie dello scorso anno, dedicata al padre mondiale della Pop Art Andy Warhol. Con la sua Limited Edition 2014, dedicata alla Street Art, Perrier intende ribadire il suo storico legame con il mondo dell’arte; vuole altresì raggiungere un pubblico più giovane e sensibile alle mode, promuovendo al tempo stesso un consumo non vincolato strettamente alla stagionalità.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno circa un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a  colpo d’occhio. Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione. Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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