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YOXOI E DRYARN® PER I GUERRIERI DEL TENNIS

Arriva dagli antichi samurai l’ispirazione per la nuova maglia tecnica DUEXTRE di Yoxoi; l’azienda italiana si è infatti ispirata allo Yoroi, l’antica armatura dei samurai, per disegnare questa nuova maglia tecnica dedicata ai tennisti, i nuovi samurai del XXI secolo, che ha debuttato agli US Open 2019 con Bublik ed ora arriva nei migliori negozi di sport e on line.

DUEXTRE è il risultato rivoluzionario di un anno di Ricerca & Sviluppo dedicato esclusivamente a dare agli agonisti della racchetta l’aiuto più efficace per vincere le loro partite. Per offrire performance eccezionali in termini di traspirabilità, leggerezza e termoregolazione, Yoxoi, che punta tutto sulla scienza applicata allo sport, ha selezionato le migliori fibre tra le quali Dryarn®.

A contatto con la pelle Dryarn® si rivela l’alleato ideale per i tennisti, grazie alla sua capacità di veicolare il sudore verso l’esterno e di offrire un comfort assoluto ed elevate prestazioni in termini di vestibilità controllata e di idrorepellenza. Dryarn® ha la capacità di trasferire il sudore attraverso la struttura del tessuto mantenendo una pelle sempre asciutta e permettendo di soddisfare il senso di benessere in condizioni di clima variabile.  Dryarn® non assorbe l’umidità prodotta dal corpo durante l’attività fisica ma la raccoglie dalla pelle, la trasferisce lungo la superficie delle fibre e la smaltisce all’esterno con un’efficienza di scambio tra pelle tessuto e ambiente, tale da assicurare il massimo comfort. In presenza di sforzo fisico elevato inoltre Dryarn® non solo è in grado di gestire il sudore allo stato liquido ma riesce a regolarne la veicolazione armonizzandosi con le variazioni di intensità della traspirazione permettendo al corpo, anche al termine dello sforzo fisco, di mantenere il microclima ideale della pelle.

Dryarn® è dermatologicamente testato e pertanto non crea effetti indesiderati sulla pelle, soprattutto delle persone più sensibili o che presentano problemi dermatologici. Assolutamente traspirante, Dryarn® è resistente a muffe, tarme, batteri o altri microrganismi.

Strutturalmente la maglia DUEXTRE è costruita per lasciare all’atleta la massima libertà di movimento durante l’attività sportiva, senza tralasciare il comfort. Grazie alla collaborazione con atleti professionisti, la ricerca e sviluppo del team Yoxoi ha ingegnerizzato un capo pensando al benessere dell’atleta in distinte e diverse aree del corpo. La parte superiore è realizzata in un unico pezzo senza cuciture, per agevolare la velocità nei movimenti di busto e braccia. La costruzione tessile è stata pensata per ottimizzare il comfort nelle diverse zone del busto.

L’evaporazione rapida avviene nello strato esterno, grazie alle texture e fantasie tridimensionali brevettate.

Le micro-cellule d’aria nelle zone che tipicamente si riscaldano più lentamente del resto del corpo aiutano la naturale termoregolazione e proteggono i muscoli dagli shock termici.

La parte superiore sempre in colori chiari, per assorbire il meno possibile i raggi solari e quindi ritardare l’innalzamento della temperatura corporea.

 

www.dryarn.com

www.yoxoi.com

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Eventi

A Milano Musica il dialogo tra l’arte dei suoni e l’arte del vino

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  • 8 Ottobre 2019

Una cantina è come lo studio di un musicista: sono entrambi luoghi di meditazione e creazione, custodiscono racconti di vino e di suoni, dunque Arte. Da questo “ponte divino” nasce «Arpa di Luce per Saffo, L’Arte dei suoni e l’Arte del vino», istallazione che Alessio Fornasetti, titolare della vitivinicola Torre San Quirico, e il compositore e performer Pietro Pirelli, presenteranno in prima assoluta a Milano Musica, il festival che dal 2 ottobre al 25 novembre renderà Milano capitale della musica del ‘900, con una 28esima edizione interamente dedicata al compositore di fama internazionale Luca Francesconi.

 

“Arpa di Luce” sarà ospitata nella Basilica di San Celso in Corso Italia 41 da sabato 12 ottobre fino a venerdì 25 ottobre, con ingresso libero tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 17.00 alle ore 21.00. Ad inaugurare l’istallazione, sabato 12 ottobre ore 18.30, sarà la performance live di Pietro Pirelli all’Arpa di Luce e la voce recitante di Alda Caiello per la prima assoluta della composizione «Col nettare divino, anche la gioia» che si ispira a una poesia della poetessa greca Saffo. Rivolgendosi ad Afrodite, Saffo la incita ad apparire e, sciolte le sacre bende, a versare nettare divino e gioia alle sue devote: «…togli dal capo le tue sacre bende e dolcemente nelle coppe d’oro versa, o Dea di Cipro, col nettare divino anche la gioia…».

 

Presentandosi al contempo come una straordinaria scultura e come un raffinato strumento musicale, l’Arpa di Luce fa sì che da 11 raggi laser di 25 metri realizzati con il software Agon, nascano sempre nuove melodie. 11 corde tra gli endecasillabi che concludono il breve viaggio della poetessa Saffo in una sorta di hortus inclusus della liberazione. E le parole seduttive di Saffo diventano così luogo d’incontro tra la magia dei suoni e la viticoltura di Alessio Fornasetti. «L’incontro con Pirelli risale a diverso tempo fa: la naturale e spontanea affinità tra le nostre passioni ed i nostri interessi ha trovato modo di esprimersi tra i filari di Torre San Quirico. Qui, una certa notte di luna, Pirelli ha istallato la sua arpa laser ed è stata subito magia. Si può dire che anche Arpa di Luce abbia messo le sue radici tra i filari affacciati sulle colline moreniche delle Prealpi Lombarde, i filari da cui nasce SommoClivo,  il mio nebbiolo in purezza. E’ da questo connubio, tra un’arte saggia e secolare ed una vitale e stimolante modernità che acquisisce tutta la sua forza Arpa di Luce»” – nota Alessio Fornasetti, titolare dell’azienda vitivinicola Torre San Quirico e ispiratore del progetto.

 

Ma cosa accade, concretamente, quando le mani di Pirelli incontrano gli 11 raggi dell’arpa laser? Le dita si illuminano e a ogni lampo la luce diventa suono e pervade lo spazio. Risuona così nell’aria un intreccio di melodie e ritmi. Una magia che raggiunge l’apice quando l’artista, con un’asta di plexiglas, muove leggermente le corde, trasformandone la proiezione in un cerchio roteante di luce. «Ho sempre pensato che ci siano affinità tra musica e vino. Certo: le vedo tra il musicista e il creatore di un vino in quella felice commistione di conoscenze tecniche, sensibilità e voglia di sperimentare. Per portare al meglio i filari della vigna dentro la cantina ci vuole talento, e costanza: ogni anno nasce qualcosa di nuovo che solo in parte possiamo prevedere. Quando ho cominciato a venire a contatto con l’appassionato lavoro di Alessio Fornasetti e girare fra le sue vigne, l’affinità si è espressa in una limpida e brillante amicizia color rosso rubino. Alessio, accompagna il suo nebbiolo con un testo della poetessa Saffo, che mi ha proposto di musicare e di accompagnare il canto con la mia Arpa di Luce» – anticipa il compositore Pietro Pirelli.

 

ARPA DI LUCE, la genesi – Arpa di Luce nasce nel 2008 quando Pietro Pirelli incontra l’ing. Gianpietro Grossi, inventore della “undici corde” e con AGON ne sviluppa le notevoli potenzialità musicali. In seguito a questa collaborazione, i raggi di luce laser diventeranno Arpa di Luce, proposta in più ambiti sia in forma di installazione luminosa che di vero e proprio strumento musicale, in cui l’agire del performer genera contestualmente musica di suono e di luce. Presentata anche nelle “Tese” di Venezia, Biennale Musica 2014, le sue corde hanno trasformato vasti ambienti in un grande strumento musicale. Sono spazi naturali, luoghi spirituali o contesti industriali. Nel 2017, con il progetto Japan Orfeo di Aaron Carpenè e Stefano Vizioli, Arpa di Luce ha dialogato con l’orchestra barocca dell’Orfeo di Monteverdi nel tempio di Kamakura e al Metropolitan di Tokyo.

 

Arpa di Luce – realizzazioni selezionate

2018: MIUR, Palazzo Venezia e Palazzo Matteotti

Udine con Michele Placide

2017: “Nessun parli…”, MIUR, Roma

ART SPACES, JRC, Ispra

XX anniversario, Teatro Giovanni da Udine

settembre in borgo, Caserta

2016: Japan Orfeo, Kamakura Temple, Giappone

Metropolitan Theatre, Tokyo

The Modern Salon, New York

2015: Edison, Teatro dal Verme, Milano

Mirabil Uso, apertura Ravenna Festival,

Trepponti di Comacchio

2014: DigitalLife, Roma: Europa Festival

2013: Notturni, Duomo di Monza

2012: Alan Turing, A stage Case Hystory, Piccolo

Teatro/ AGON, Milano

Eleven Strings Nazareth, Nazareth, Palestina

2011: Biennale di Venezia, sezione musica, Venezia

2010: Museo MAGA, Gallarate

SoundLight, Artandgallery, Milano Luminale

 

 

 

 

GLI IDEATORI

 

Pietro Pirelli – Musicista, creatore di installazioni, performer, negli ultimi anni lo si incontra anche in mostre personali, dove espone le sue Idrofanie, istantanee fotografiche generate facendo vibrare l’acqua. Ha composto musica di scena, musica elettroacustica e concreta. Di formazione percussionista e compositore, ha svolto proprie ricerche sul suono di vari elementi, anche naturali. Ha esplorato a fondo la voce della pietra, portando in scena le sculture sonore di Pinuccio Sciola. Nel corso degli anni ha maturato interesse per lo spazio come fonte primaria di ispirazione, sviluppando installazioni in ambienti naturali e spazi architettonici di varia dimensione. In alcune occasioni ha esplorato l’interazione con il pubblico, in forma assai originale.  Nell’ultimo decennio nelle sue performance-installazioni ha incluso la luce, suonandola.  Imponendosi come figura assolutamente originale, è chiamato in tutto il mondo a proporre le sue opere in contesti spesso inconsueti per l’arte contemporanea, tra cui: la piazza di Nazareth, le strade di Mumbay, i templi di Corea e Giappone. Pirelli è tra i fondatori del centro di ricerca musicale AGON.

 

Alessio Fornasetti – Titolare dell’azienda vitivinicola Torre San Quirico, situata ad Azzate nel territorio morenico delle Prealpi Lombarde in faccia al Monte Rosa, da qualche decennio si dedica alla viticoltura e all’elevazione di un vino Nebbiolo di grande pregio: con il suo cru, SommoClivo allevato con passione, cura sapiente e valorizzando la cultura della biodiversità del luogo, Fornasetti ha dato nuovo respiro e futuro a un’attività accantonata dopo l’epidemia di fillossera di fine ‘800. Il clima ideale, i 480 metri di quota, l’esposizione sud, la ventilazione regolare, le notti fresche sono il valore aggiunto di questo terroir Prealpino molto particolare.

La vigna di origine settecentesca e di circa 3 ettari (sui 7 complessivi della tenuta, il resto a castagneto), è stata completamente ristrutturata da Fornasetti nel 2000. Il cru SommoClivo è un nebbiolo connotato da profumi freschi e fruttati, dal cassis al lampone, alla tuberosa, e tannini armonici, complessi e profondi. E colore prezioso e brillante, con sfumature dal rubino al granato.

Nel 2016 SommoClivo ha conquistato l’ambitissimo Sole della Guida Oro I Vini di Veronelli, un riconoscimento unico dedicato solo ai vini capaci di grandi emozioni.

Nel 2018 ha meritato le Super Tre Stelle, sempre in Guida Oro Veronelli.

 

 

IL FESTIVAL – Il 28° Festival Milano Musica Luca Francesconi. Velocità del tempo è incentrato sulla personalità artistica del compositore milanese, di fama internazionale, in occasione delle riprese al Teatro alla Scala di uno dei suoi maggiori successi, Quartett, da Heiner Müller, opera commissionata dal Teatro alla Scala, che ne ospitò la prima assoluta nel 2011, vincitrice del Premio Abbiati nello stesso anno e ripresa settantasei volte in tutto il mondo. Il Festival 2019, con oltre 24 appuntamenti (concerti sinfonici e da camera, elettronica e approfondimenti), mette in dialogo la rigorosa libertà di invenzione dell’esperienza artistica di Francesconi con alcuni capolavori, autori e opere di riferimento del Novecento storico e dell’Avanguardia: da Stravinskij a Berio e Stockhausen, maestro della contemporaneità con cui Francesconi ha studiato. Il Festival presenta 12 prime assolute e 8 prime italiane.

 

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Secondo il manager Salvo Nugnes, Albano e Romina restano una coppia artistica impeccabile e un grande esempio per tutti

La brillante performance canora di Albano e Romina Power sul coreografico palcoscenico dell’Ariston, è stata acclamata con entusiastico consenso da parte del pubblico in sala e di quello televisivo con una vera e propria standing ovation popolare per l’attesissimo ritorno dei due famosi artisti nel contesto del festival sanremese, che li ha visti protagonisti per parecchi anni con brani rimasti nella storia della musica. Il manager Salvo Nugnes, che da molti anni li conosce personalmente è stato interpellato per commentare la performance di questo duetto speciale, che ha mantenuto intatto nel tempo il grande carisma, dimostrato anche in occasione del concerto svoltosi in Russia lo scorso anno con trionfale successo. Al riguardo Nugnes ha dichiarato “È davvero ammirevole questa esibizione. La forza e l’energia dimostrate da Albano e Romina sono sorprendenti. Restano una coppia inossidabile e impeccabile dal punto di vista artistico. Hanno conservato uno stile canoro molto coinvolgente, capace di conquistare un pubblico vastissimo e di ottenere il consenso unanime dell’opinione pubblica”.

E ha rimarcato “Inoltre, considero significativo anche il loro atteggiamento di grande equilibrio e lungimirante saggezza, perché nonostante la grave tragedia che li ha colpiti sull’amatissima figlia scomparsa nel nulla, sono riusciti a trovare il coraggio per andare avanti e sono un esempio a modello di profondo valore esistenziale”.

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Evoluzione in-Assenza! 22/11/13 ore 19:00 c/o Fondazione Pini – Milano

22 novembre 2013 ore 19:00

presso Fondazione Adolfo Pini, Milano – corso G. Garibaldi, 2

O Barra O Edizioni in collaborazione con Centro Studi Assenza presenta a

BOOKCITY MILANO 2013

EVOLUZIONE IN-ASSENZA!

di Paolo Ferrari

Performance di Teatro-musica per voce e pianoforte

voce Erika Carretta

pf Paolo Ferrari

 

Il 22 novembre alle ore 19:00, negli spazi della Fondazione Pini di Milano (c.so Garibaldi 2), Paolo Ferrari ed Erika Carretta presentano Evoluzione in-Assenza!, performance di Teatro-musica per voce e pianoforte inserita nel calendario di Bookcity Milano 2013 grazie allo stretto rapporto che lega l’evento promosso dal Centro Studi Assenza al volume di Susanna Verri Teatr’Absentia. Biografia di un teatro. Il Teatro dell’Oggetto Mancato di Paolo Ferrari, recentemente pubblicato da O barra O Edizioni.

Evoluzione in-Assenza! è un testo pensato e scritto nel volgere di alcuni anni, un work in-progress sia dal punto di vista della scrittura vera e propria sia da quello del suo fine: è un testo da leggersi nella propria mente, interpretandolo con la propria personale sensibilità facendo sì che il suo compito si esaudisca e si esaurisca in una dimensione intima, o a cui far prendere le ali di un’oralità adatta al ritmo, alla variabilità del fraseggio e al gioco dei significati, come avverrà in occasione della performance alla Fondazione Pini.

 

Erika Carretta darà volto e voce ad Evoluzione in-Assenza!: sarà un’epopea dell’origine e del dopo, nel corso della quale il personaggio indagherà di nuovo la storia – la propria e quella di una realtà ancora ignota – con intonazioni che spazieranno con grande libertà attraverso diversi registri emozionali, dalla modalità angosciosa e luttuosa alla comicità più paradossale di un viaggiatore, esploratore di nuove frontiere e di ulteriori orizzonti di mondi sconosciuti.

 

Paolo Ferrari, autore del testo, sarà al pianoforte, talvolta anticipando, talvolta seguendo, in alcuni momenti accompagnando e in altri divergendo dal canto-lettura, consentendo all’interpretazione di svilupparsi come una nuova storia delle origini umane e post-umane, alla ricerca di una sintesi: nell’ipotesi, o già sulla soglia, di un differente e forse imprevedibile orizzonte degli eventi.

 

Libro di riferimento: Teatr’Absentia. Biografia di un teatro. Il Teatro dell’Oggetto Mancato di Paolo Ferrari di Susanna Verri (Milano, O barra O Edizioni 2013)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

www.bookcitymilano.it

www.in-absence.org

www.obarrao.com

 

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COOL KIDS CAN’T DIE *FOTOROMANZA* + Performance Anna Rock

Venerdì 26 aprile
TOILET CLUB, Via Lodovico il Moro 171, Milano
Dalle 22.00 alle 3.00

COOL KIDS CAN’T DIE presenta: ||**FOTOROMANZA**||

In occasione del concerto della Gianna al Forum, il Toilet è felice di ospitare la sua “Gianna” per l’after party Fake. A vestire i suoi panni e ad interpretare le sue canzoni sarà Anna Rock!
https://www.facebook.com/AnnaRock.music

DRESS CODE: bandana, giacca di pelle, meravigliosa creatura.

(il Dress Code NON è obbligatorio ma indispensabile per vincere il contest per miglior outfit con in palio 3 FREE DRINKS)

In consolle:
*JAPI QUEER & LaEMI dj show*
Every Friday @ Toilet Club

———————————–
electropop, lovely trash, fag noises, 60s kisses, 70s make up, 80s italian spaghetti,flashdance, 90s dance under the bridge, funkabilly, rhythm ‘n’ rock, punk ‘n’ blues, drum ‘n’ revival, indie ‘n’ bass, freestyle, nigga punk,lap dance,divertentismo.
————————————-

♥ FREE ENTRY ♥
– FREE CHUPITO (entro L’1:00)
=> CINEFORUM nella sala al piano di sotto!!

Pics by Mercutio Chocolat
Graphic by Simone Pismo

Ingresso gratuito
con tessera Arci, Arcigay, Arcilesbica, Uisp
Non hai la tessera? Richiedila qui: www.circolotoilet.it/tessera

Evento: https://www.facebook.com/events/148716365311367/

Info:
www.circolotoilet.it
[email protected]
349.3200181 / 347.1351340
[email protected]

In collaborazione con:
Yeep – Tutti gli eventi della tua città in un click!
(per iPhone e presto per Android Completamente Gratuita)
www.yeep.it

I ♥ TOI
http://www.circolotoilet.it/

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I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto: a Napoli la performance di Giò Lacedra

Arriva a Napoli, dopo l’esordio a Milano e le tappe di Cesena e Pescara, la performance-mostra itinerante di Giovanna Lacedra “IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO”.

 

I disturbi dell’alimentazione diventano protagonisti di un evento artistico di grande impatto che vuole trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico: dal 14 al 21 aprile alla Galleria LineaDarte Officina Creativa, con il Patrocinio del Comune di Napoli.

 

 

 

 

 

Napoli, 14 aprile 2012: alle ore 18:00, la galleria LineaDarte Officina Creativa ospiterà “Io sottraggo. La triangolazione cibo-corpo-peso”, una performance-confessional autobiografica, ideata, scritta e agita da Giovanna Lacedra, artista di origine lucana e fiorentina di formazione, che vive e lavora a Milano.

 

L’evento, curato da Grace Zanotto, con video-sonorizzazione di Giuseppe Fiori, mette in scena, nello spazio creativo-distruttivo-creativo-rigenerativo di venti minuti, i rituali ossessivi-compulsivi che normalmente vengono consumati in segreto da chi sviluppa una patologia del comportamento alimentare, svelandone  ogni crudezza.
“E’ un atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore – afferma l’artista – in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato. La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato. La vera patologia è la piaga del disamore. La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. L’incolmabile precipizio dentro il cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione”.

 

Giovanna Lacedra ha deciso di prendere tra le mani la materia informe della propria sofferenza per trasformare in arte la patologia del disturbo anoressico-bulimico e per sensibilizzare le coscienze verso un disagio troppe volte sottovalutato o, peggio ancora, tenuto nascosto.

E così, può capitare che una donna, artigliando nelle sabbie mobili della propria fragilità, si ritrovi sotto le unghie briciole di coraggio. Un coraggio inaspettato ma utile per gridare il proprio dolore, il proprio disagio, la propria fame. Può capitare che una donna, confessando se stessa, con la parola, con l’azione, con il corpo, riesca a prestare la propria voce, la propria rabbia e la propria speranza a milioni di altre donne che invece tacciono. Per paura o per vergogna. O per non disturbare. Perché a tutt’oggi, scandalosamente, i disturbi del comportamento alimentare sono ancora sottovalutati, superficializzati, e ignobilmente derisi. Patologie che uccidono, sono lette come capricci.

 

Una mostra in cui nulla più si nasconde, e ogni crudezza si svela: a integrare le tematiche affrontate dalla performance, una sequenza di foto-reportage che hanno catturato dettagli di un corpo in spigoloso dissolvimento e le intime pagine dei diari scritti nei mesi più deliranti della patologia.

 

Trasformare in arte la patologia.

Fare in modo che il corpo, da anni ostaggio di rituali ossessivi, da anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze, da anni vittima e carnefice di se stesso, diventi racconto espressivo e creativo di una tra le più paradossali malattie: il disturbo anoressico-bulimico.

Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha. O scegliere stoicamente la rinuncia.

Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi e rischiare la vita, pur di rendersi visibili. Fingersi inarrivabili, perché il contatto è già una ferita.

Non ho bisogno di niente. Non ho bisogno di cibo. Non ho bisogno di te

 

IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO.

IO SOTTRAGGO è atto performativo caustico, autentico, catartico e sensibilizzatore. Un atto in cui è il corpo stesso a confessare la verità che è dentro tutto il cibo divorato e rifiutato.

La verità che è dentro tutto il nutrimento sottratto e vomitato.

La vera patologia: la piaga del disamore.

La corrosione del contatto. La voragine di una mancanza. Incolmabile precipizio dentro al cuore e nello stomaco. Perché nei disturbi del comportamento alimentare non è l’appetito a essere disturbato, ma l’anima, l’emotività, il vuoto affettivo, la relazione.

Anoressia, Bulimia, Bing Eating, Obesità. Malattie della nutrizione. Malattie dell’amore.

Perché il nutrimento cui si anela, quello stesso nutrimento che si teme, e che spinge a divorare bestialmente tutto e più di tutto, cibo cotto, cibo crudo, perfino cibo congelato, prima dolce e poi salato… quel nutrimento, non sarà mai cibo. Mai.

Inutili orge alimentari si alternano a digiuni ascetici: corse al massacro, per il corpo e per l’anima, schiaccianti quanto vacue al fine di anestetizzare una fame insaziabile. Un flusso di vacuità non arginabile.  Perché è l’amore il nutrimento primario che chiamiamo all’appello, con un grido che dalle fauci si perde in corridoi infiniti, e senza ascolto. E’ l’amore, e non il cibo, il nutrimento che ci affama.

Il cibo non è che una dipendenza e un’astinenza. È il sintomo di una patologia.

Ma la verità è altrove: è nel bisogno di non aver bisogno. È nell’inesauribile fame di tutto. È in quell’anoressia che nel tempo massimo di un infinitesimo, si trasforma in bulimia, Perché la bulimia, in realtà, è sempre stata lì appostata, ad aspettare il momento della resa. La bulimia in realtà è quel mostro che brama e trama dietro le quinte dell’anoressia.

 

 

 

 

Foto di Massimo Prizzon

http://img713.imageshack.us/img713/9536/giovannalacedraiosottra.png

 

 

 

 

 

 

Dai diari in mostra:

 

14 Maggio  2005

“Voglio diventare la trama di me stessa. Devo diventare quello che c’è sotto.

Si può incontrare la verità delle cose… quando si impara a levare il superfluo.

 

 

4 Luglio 2005

“Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

 Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

Oggi: 475 Kilocalorie.”

 

22 Luglio 2005

“ Ore 9.00: Kg 40.8. Anche dopo i dieci vasetti di yogurt ingurgitati, il  mio peso è rimasto invariato. Ho paura del tempo, soprattutto quando non scorre. Devo pianificarlo. Devo controllarlo. Ore 18.00: Kg 40.7”

 

 

 

28 Luglio 2005

“Sento il cuore rallentare… freddo e formiche tra le costole…sento la mia bradicardia…il formicolio nella testa… le gambe di gesso… la vita che si slaccia da me…”

 

 

 

SCHEDA TECNICA


 

IO SOTTRAGGO.

LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO

di Giovanna Lacedra

a cura di Grace Zanotto

 

Galleria LineaDarte Officina Creativa

Via Domenico Soriano 34 –Napoli

 

con il Patrocinio del Comune di Napoli

 

Live performance: sabato 14 aprile 2012, ore 18.00

Mostra diari, foto e video: dal 14 al 21 aprile – dalle 16.00 alle 19.00

Ingresso libero

 

Infoline: 081 5494271

www.lineadarte-officinacreativa.org

[email protected]

[email protected]

 

 

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Bellanima Pictura di Cinzia Fiaschi

Corte degli Accorti, Castelnuovo d’Elsa (FI)
presenta
Bellanima Pictura
La bellezza buona non ha forma di Cinzia Fiaschi
22 maggio – 20 giugno 2010

Evento in collaborazione con la Compagnia Dance in Action Painting, l’Associazione culturale Assenzio e la Corte degli Accorti, Castelnuovo d’Elsa (FI).

Performance inaugurale sabato 22 maggio, ore 18.30, presso la Corte degli Accorti – via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO, Castelnuovo d’Elsa (FI) – con la partecipazione della pittrice-performer Cinzia Fiaschi, degli attori dell’Associazione Culturale Assenzio (Massimiliano Bardotti, Cristina Trinci, Leonardo Bianchi e Carlo Conforti) e della vocalist Titta Nesti.

Bellanima Pictura è l’ulteriore passo in avanti nella ricerca artistica ed estetica della pittrice e performer Cinzia Fiaschi. E’ una raccolta di circa 10 opere, polittici in formati diversi in tecnica mista su tela, esposti presso la Corte degli Accorti dal 22 maggio al 20 giugno. L’essenza di questa esposizione è nella sua performance inaugurale, un incontro sinestetico che coinvolge action painting, teatro e musica, forme diverse che si intrecciano per rendere omaggio all’anima bella della Pittura.

L’action painting della Fiaschi si snoda, da sempre attraverso viaggi verso l’Informale, come nuove possibilità d’interpretazione del fare pittorico. Il professor Marco Cianchi, docente di storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Firenze, parlando di lei ha confessato: “Eppure non c’è niente di facile o di ovvio, in questa operazione. Che a parte l’impegno, lo studio, l’incontro, e l’assimilazione di tecniche e saperi provenienti da altre discipline – danza, poesia, musica, filosofia – trova la sua legittimità in una tradizione che dal romanticismo europeo passa attraverso gli espressionismi di inizio novecento per raggiungere il culmine nel dopoguerra con il trionfo dell’action painting. Di questa sua fedeltà ad una delle linee principali dell’arte contemporanea non solo dobbiamo essere rispettosi, ma in un certo senso dobbiamo anche esserle grati”.

Il viaggio artistico della Fiaschi anche questa volta si contamina di linguaggi e collaborazioni. L’incipit dell’evento è affidato alla rappresentazione drammatica di un testo della Fiaschi stessa, interpretato dall’Assenzio, un’associazione culturale composta da giovani di Castelfiorentino, che ama contaminarsi di generi fino a non distinguerli più e che, per sua stessa indole, si presta ad essere l’interprete naturale di Bellanima Pictura. Sul finale poi spazio all’improvvisazione con la vocalist Titta Nesti.

Gli attori dell’Assenzio, su una scena che si confonde con il pubblico, saranno i messaggeri di un momento creativo che da sonoro diventa pittorico e viceversa. In un gioco di rimandi le voci si rincorrono, si sfiorano, si toccano, si scontrano, come colori scagliati sulla tela. Tutto sembra casuale, ma in realtà è solo il disegno perfetto dell’atto creativo, è l’informale aspetto della Bellezza.
L’assolo vocale dell’artista eclettica Titta Nesti rompe il silenzio come i gesti squarciano la tela, talvolta sfumati come sussurri, altre volte saturi come grida. Senza soluzione di continuità si inseguono voci, parole, suoni, colori, poesia, teatro, musica e action painting.

Lo spettacolo è appositamente pensato e adattato alla Corte degli Accorti, per i suoi spazi, il suo aperto panorama di ulivi adagiato sul tramonto. La Corte degli Accorti non è solo un luogo fisico, ma anche uno spazio mentale. Sotto la direzione artistica della padrona di casa, la cantautrice Chiara Riondino, si svolgono, infatti, da quasi un anno pillole artistiche di varia natura (fotografia, pittura, scultura, installazioni, musica, teatro e contaminazioni di ogni tipo) che altro non hanno in comune se non la ricercatezza, la qualità, la condivisione. “Viviamo tempi pericolosi perché noiosi, banali e grigi ed è bello pensarti macchia di colore in movimento nel mondo. In questo luogo per me carico di radici ma anche di futuro, tra gli ulivi e il cielo, sarà un onore ospitare la tua determinazione di voler lasciare un segno”. Con queste parole la Riondino saluta la performance della Fiaschi la quale risponde: “La Bellezza è l’unico approccio sentimentale per condividere fantasie e anfratti, libertà, estro, piacere, è la nostra stessa scelta di vita”.

L’appuntamento è quindi per sabato 22 maggio, ore 18.30, presso la Corte degli Accorti – via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO, Castelnuovo d’Elsa (FI) – per la performance inaugurale di Bellanima Pictura.

L’esposizione di opere è visitabile solo su appuntamento.
Per info:
Corte degli Accorti
via della Repubblica, angolo vicolo RISORGIMENTO,
Castelnuovo d’Elsa (FI)
Tel.0571673326
[email protected]
www.myspace.com/lacortedegliaccorti
http://www.facebook.com/pages/La-corte-degli-Accorti/308610299323

Contatti:

UFFICIO STAMPA: Michela Fiaschi
Claudia Dal Ben [email protected]
www.cinziafiaschi.com

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Il Fake Party si avvicina: 18 febbraio 2009 al Victory Milano

La febbre del fake sta salendo e sta conquistando proprio tutti, così come continua a lievitare l’attesa del ‘Fake Party’ (v. gruppo ‘No Fake Party’ su Facebook) del 18 febbraio al Victory Milano, in via Borgogna 5 a Milano, a numero chiuso e ad invito. Le selezioni avverranno attraverso una valutazione dei contributi che i partecipanti dovranno inviare sull’argomento ‘fake’: è già in atto una grande raccolta di materiale creativo (testi, foto e video) sul concetto di ‘falso’. Se vi sentite “fake” inviate un contributo; se sarete selezionati, riceverete l’invito personale via mail. L’ultima frontiera del fake è questa: il vero che sembra finto! Sembra, infatti, che il fake abbia contagiato anche la moda. Forse è per questo che il fashion system ha preso in prestito la parola fake per indicare i bijoux e gioielli veri, lavorati in modo da sembrare finti: sono il must della prossima estate! Durante il party, bieche imitazioni (Spalmella contro Nutella, Cola contro Coca Cola..), una sfilata in abiti falsi su passerelle a ritmo di ‘Thriller’ dell’INvero per eccellenza Michael Jackson, falsi d’autore appesi alle pareti, notizie e personaggi falsi…Tra le brevi performance andrà in scena una preview ‘fake version’ di “Blackberry Love” di Anna Scardovelli, regia di Federico Cambria, uno spettacolo multimediale in cui teatro, video e telefonia si fondono (in cartellone dal 21 al 24 marzo al Teatro Libero di Milano). È attesa anche la presenza e una performance degli organizzatori del RomaEuropa FAKEfactory (nato dall’iniziativa “Freedom for Remix”).Gli organizzatori dell’evento credono fermamente nel ‘fake consapevole’ e non nelle contraffazioni!Fake Party.18 febbraio 2009. Milano, Victory Milano Lounge Cafè, via Borgogna 5 (a pochi passi dal Duomo). Strettamente ad invito. Per essere invitati, inviare il proprio contributo nel gruppo ‘No Fake Party’ su Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=37962207983&ref=mfStay creatively tuned!

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