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L’OSDIFE incontra Andrew C. Weber, Sottosegretario alla Difesa U.S.A.

 L’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe con il suo presidente, il Professor Roberto Mugavero, è stato lieto di incontrare l’Onorevole Andrew C. Weber.

L’Onorevole attualmente ricopre le cariche di Assistente Segretario alla difesa per le armi chimiche e nucleari, Vice Segretario alla Difesa e Sottosegretario alla Difesa per acquisizione, tecnologia e logistica in materia di armi nucleari, chimiche, biologiche e programmi di difesa.

Weber è inoltre membro del Consiglio per le Relazioni Estere e dal 2002 al 2008 è stato docente presso la Edmund A. Whalsh Graduate School della George Town University.

L’evento rientra nella campagna di sensibilizzazione e informazione per i temi del rischio e della sicurezza, da sempre mission principale dell’Osservatorio.

 Massimo Lucidi

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Mutui: cala del 4% l’erogato medio, ma il finanziamento per la prima casa cresce del 3,5%

Nonostante le buone intenzioni e le belle notizie sul fronte della domanda di finanziamento, le erogazioni per l’acquisto di casa continuano a rimpicciolirsi, ridimensionando la crescita registrata sei mesi fa: secondo l’Ufficio Studi di Mutui.it ad ottobre la somma media che gli italiani sono riusciti ad ottenere per l’acquisto di una casa ammonta a 117.000 euro, ed il timido passo in avanti compiuto nella rilevazione di aprile (122.000 euro) non è servito ad ingranare la marcia.

Analizzando le richieste di preventivo di mutuo registrate a ottobre 2013 sui portali Mutui.it (www.mutui.it) e Facile.it (http://www.facile.it/mutui-prima-casa.html), e confrontandole con quelle di  aprile, scopriamo che in sei mesi si è ridotto tanto il valore medio richiesto (-7%), quanto il valore erogato (-4%) e, anche, il valore medio dell’immobile che si intende acquistare (-5%, pari a 223.000 euro). Questa contrazione generalizzata va a ridurre, anche se di poco, il divario tra la somma media richiesta e quella effettivamente erogata, che passa dall’8% al 5%. Il cosiddetto loan to value, vale a dire la percentuale erogata in rapporto al valore dell’immobile, resta stazionaria al 52%.

«Se i dati di CRIF ci hanno fatto ben sperare, visto che per tre mesi consecutivi hanno mostratoun segno positivo davanti alla domanda di mutuo degli italiani spiega Lorenzo Bacca, responsabile della business unit Mutui dell’azienda le risultanze della nostra analisi rivelano come gli italiani abbiano ormai livellato verso il basso le loro richieste di finanziamento, puntando ad immobili meno costosi. Da segnalare che, per la prima volta negli ultimi quattordici mesi, il valore medio degli immobili è sceso sotto i 230.000 euro, segno che la crisi del mattone sta facendo veramente scendere i prezzi».

Il mutuo prima casa

Se questi sono i dati complessivi, cosa cambia quando si prendono in considerazione solamente le richieste e le erogazioni di mutui per l’acquisto della prima casa? Dopo la leggera crescita rilevata nello scorso semestre in relazione all’ammontare richiesto, ad ottobre si cala nuovamente e si passa da 137.000 a 129.000 euro in sei mesi (-6%). La cifra media erogata, però, cresce e torna ai livelli di un anno fa, circa 127.000 euro (+2%): in breve, assistiamo ad una progressiva riduzione del divario tra richiesta ed erogazione, complice anche una migliore disponibilità delle banche, più pronte a finanziare una percentuale maggiore dell’immobile. Non a caso, il loan to value torna ai livelli di un anno fa e si assesta al 62%.

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ISTITUZIONE OSSERVATORIO POLITICHE SOCIALI: BUONE LE PREMESSE. MERCOLEDÌ 17 LUGLIO NUOVO INCONTRO

Giovedì 27 Giugno presso il Centro “Il Cantiere” (vico VI Durante, 5 – Frattamaggiore, Napoli) è stato messo il primo tassello per la nascita dell’Osservatorio sulle Politiche Sociali che copre un’area di 29 comuni appartenenti alla Diocesi di Aversa.
Il referente della Caritas Diocesana di Aversa don Armando Broccoletti e il referente della Rete Associativa CSL (Coordinamento per lo Sviluppo Locale) Pasqualino Costanzo, promotori dell’Osservatorio, hanno lanciato questa proposta con lo scopo di provare a dare un contributo più efficace al monitoraggio e al miglioramento della condizione sociale e dei servizi del territorio.
Alla tavola rotonda erano presenti diverse realtà del Pubblico e del Privato Sociale.
I lavori sono stati aperti dal sociologo Ciro Pizzo, che supporta i promotori dell’Osservatorio. Con i presenti sono stati condivisi vari documenti, tra cui: lo Statuto, gli obiettivi e le future modalità di coinvolgimento degli Enti Pubblici dell’area.
Hanno dichiarato da subito interesse ad aderire i comuni di Carinaro, Cardito, Frattamaggiore, Grumo Nevano e Parete.
Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 17 luglio alle ore 10.00 presso Centro “Il Cantiere”. L’intento è quello di coinvolgere, in questa fase di fondazione dell’Osservatorio, quanti più Comuni possibili dell’area della Diocesi di Aversa.

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Osservatorio 7Pixel: sempre più grande il televisore dei sogni

A casa come al cinema: crescono le dimensioni dei televisori più desiderati dal consumatore online, nonostante la crisi economica. Lo dice l’ultima analisi dell’Osservatorio 7Pixel che ha analizzato, nel periodo marzo-maggio 2012, le intenzioni d’acquisto di oltre due milioni e mezzo di utenti che hanno manifestato interesse per questa categoria merceologica.

Tra i risultati più interessanti emergono:

– la leadership assoluta di Samsung, con una quota di mercato prossima al 50%
– la preferenza per gli schermi più grandi, al di sopra dei 40 pollici, con oltre il 60% delle preferenze
– la crescita del segmento di mercato dei televisori top di gamma, per effetto diretto della pressione commerciale dei negozi online in vista di Euro2012.

28 giugno 2012 – 7Pixel ha realizzato attraverso il suo Osservatorio una nuova analisi degli interessi e delle tendenze di acquisto online sul mercato dei televisori nel periodo marzo-maggio 2012.

La ricerca è stata effettuata analizzando, nell’arco del trimestre marzo-maggio 2012, le intenzioni di acquisto di oltre 2 milioni e mezzo di utenti sui siti appartenenti al gruppo 7Pixel, Trovaprezzi.it e Shoppydoo.it, che registrano circa 8,5 milioni di utenti unici mensili.

Dall’analisi emerge un mercato caratterizzato dalla presenza di molti attori, ma concentrato attorno a pochi brand e dominato da Samsung, con una quota di mercato del 49,3% nel periodo di riferimento. A seguire, un numero ristretto di competitor: LG (11,62%), Sony (8,8%), Philips (7,73%), Panasonic (7,65%), Sharp (4,76%) e Toshiba (4,43%).

Calano tuttavia, nel trimestre di riferimento, le quote di mercato della casa coreana leader di mercato (dal 52,62% di marzo 2012 al 45,81% di maggio 2012), assorbite interamente dai principali concorrenti: si distingue in particolare un’altra coreana, LG, al secondo posto con una crescita di quattro punti percentuali (dal 9,17% di marzo al 13,01% di maggio).

LG rincorre Samsung rilanciando la sfida tecnologica con un asso nella manica, il primo schermo Oled da 55 pollici che sarà estremamente sottile (4mm), leggero (poco più di 7 Kg) e luminoso. Il televisore basato su questa tecnologia sarà in vendita in Europa a partire dalla seconda metà dell’anno e ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento del settore.

Anche se in misura meno evidente, crescono Sony – che all’ultimo CES di Las Vegas ha presentato i nuovi schermi Crystal Led – e Philips che ha da poco annunciato i nuovi modelli 2012 in seguito alla joint venture con la cinese TPV Technology. Panasonic mantiene interessanti quote di mercato (10,62%) nella fascia di prezzo 500-1.000 euro con i suoi tv al plasma dal rapporto qualità/prezzo particolarmente apprezzato dal consumatore online.

Tra le nicchie, Toshiba mostra un leggero rialzo e punta al mercato dei televisori top di gamma con il primo tv 3D “glasses free”, capace di offrire un’esperienza visiva tridimensionale senza il supporto degli scomodi occhialini dedicati.

Sharp mantiene stabile la sua quota di mercato intorno al 4,7% e lancia la sfida a Samsung presentando, al recente CES 2012, un prototipo di tv da 85 pollici con risoluzione 8K (7680 x 4320 pixel), quattro volte superiore ai tradizionali modelli Full HD da 1080p.

Per quanto riguarda le dimensioni dello schermo, dall’Osservatorio 7Pixel emerge una significativa preferenza per i modelli oltre i 42 pollici (36,16% delle quote di mercato). Un grande schermo sembra essere dunque una caratteristica irrinunciabile per la maggior parte dei consumatori online e il dato sembra essere confermato dalla quota assorbita dai tv tra i 40 e i 42 pollici (29,44%). Poco meno di un quarto sul totale sono invece gli acquisti di tv tra i 32 e i 37 pollici, mentre quote marginali sono state osservate per dispositivi tra i 17 e i 30 pollici (9,91%) e fino a 15 pollici (meno dell’1%).

Lo schermo deve essere grande, ma sempre con un occhio al prezzo.
La ricerca ha evidenziato un picco di preferenze (oltre il 37% delle decisioni d’acquisto) per i modelli fino a 500 euro. Il dato può apparire incoerente con quello relativo alle dimensioni dello schermo, ma dimostra come il progresso tecnologico abbia slegato la variabile “dimensione” dal prezzo: sono ormai numerosi sul mercato (e particolarmente apprezzati dai consumatori online) i modelli di grandi dimensioni (sopra i 40 pollici) ad un prezzo relativamente limitato. Ad esempio nel periodo di riferimento era possibile, con meno di 500 euro (477), acquistare un tv plasma da ben 51 pollici, il Samsung PS51D450.

Altrettanto importanti le quote assorbite dai televisori nella fascia compresa tra 500 e 1.000 euro con oltre il 32% delle preferenze: il veloce ciclo di vita commerciale dei modelli di questa categoria merceologica consente al consumatore di acquistare televisori di recente concezione, con funzionalità avanzate, appena sostituiti dal più costoso modello di punta e con una spesa mai superiore ai 1.000 euro.

Circa un quarto delle intenzioni d’acquisto (24,6%) hanno riguardato televisori nella fascia di prezzo compresa tra i 1.000 e i 2.000 euro, mentre cresce l’interesse del consumatore per i tv top di gamma, oltre i 2.000 euro, che raddoppiano le preferenze nel trimestre di riferimento, passando dal 3,4% di marzo al 6,09% e 6,10% di aprile e maggio.

La pressione commerciale dei negozi online, in vista delle manifestazioni sportive dell’estate 2012 (gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Londra), può spiegare il crescente successo di modelli tecnologicamente avanzati, particolarmente costosi, ma riservati da sempre ad una nicchia di consumatori disposta a spendere più di 2.000 euro per un televisore.

Anche in questo segmento di mercato è Samsung a dominare la scena, con il 54,27% delle preferenze, mentre tra i principali competitor si distinguono Sony (14,4%) e LG (12,43%).

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Italiani soddisfatti degli acquisti online, esigenti su comunicazione e assistenza

Più del 94% degli italiani valuta positivamente la propria esperienza di acquisto sul web, secondo l’Osservatorio 7Pixel che ha monitorato tramite il proprio servizio clienti un campione di 15mila acquisti effettuati online attraverso i siti del network (Trovaprezzi e Shoppydoo) nel periodo gennaio-dicembre 2011.

Gli elementi che caratterizzano gli acquisti di successo sono la precisione nella comunicazione e la rapidità di consegna.

Solo il 5,71% degli utenti si ritiene insoddisfatto, per motivi legati principalmente all’indisponibilità del prodotto non dichiarata sul sito (32,94%) e il non rispetto dei tempi di consegna (29,26%).

26 marzo 2012 – L’analisi dell’Osservatorio 7Pixel è stata condotta su un campione di circa 15mila acquisti online effettuati utilizzando i siti del Gruppo, Trovaprezzi e Shoppydoo, che ogni mese registrano più di otto milioni di utenti unici, nel periodo gennaio-dicembre 2011.

Nel 94,29% delle transazioni monitorate, l’utente ha espresso una valutazione positiva e consigliato l’acquisto presso il negozio; gli elementi ricorrenti nelle esperienze d’acquisto positive sono stati la rapidità nei tempi di consegna (60,29% delle valutazioni positive) e la tempestività, chiarezza e precisione nelle comunicazioni (51,17% delle valutazioni positive).

Lungo tutto l’arco temporale dell’indagine, il tasso medio di valutazione dell’esperienza d’acquisto, su una scala da 1 a 5, è stato di 4,65.
Il mese migliore per acquistare online è stato ottobre, con un tasso di soddisfazione del 96,13% e un voto medio di 4,70.

Le esperienze insoddisfacenti, per le quali il consumatore ha sconsigliato l’acquisto presso lo stesso negozio, sono state il 5,71% dell’intero campione analizzato.

Il mese più critico per il commercio elettronico è stato gennaio (92,45% di tasso di soddisfazione con un rating medio di 4,55): l’elevato carico di lavoro (periodo di saldi e di vendite promozionali) e i ritardi nella gestione degli ordini in prossimità delle festività natalizie (mediamente consegnati i primi giorni di gennaio), sono stati le cause prevalenti di scontentezza del consumatore.

Focalizzando l’attenzione sulle sole transazioni con esito negativo, le cause prevalenti di insoddisfazione sono state l’indisponibilità non dichiarata del prodotto ordinato (32,95% delle esperienze negative) e il mancato rispetto dei tempi di consegna (29,26%). Va rilevato a questo proposito come in quasi quattro valutazioni negative su dieci (39,12% dei non consigli di acquisto) il cliente abbia lamentato scarsa qualità (o direttamente assenza) nelle comunicazioni da parte del venditore.

Nel 3,68% delle transazioni valutate negativamente, il consumatore ha individuato nel corriere la causa principale di insoddisfazione, mentre soltanto una esperienza d’acquisto su circa 300 (0,36% delle esperienze di acquisto, sia positive sia negative) può ricondursi ad una situazione di grave inadempienza del venditore nei confronti dell’acquirente, con la mancata consegna del prodotto e l’attesa del rimborso.

Dall’analisi del campione emerge da una parte il valore aggiunto dei venditori che raccolgono i tassi di soddisfazione più elevati, dall’altra sono svelati i problemi che indispongono maggiormente i clienti di un negozio online.

Per quanto riguarda ciò che viene apprezzato maggiormente in un acquisto, sicuramente la consegna tempestiva e una comunicazione rapida, precisa, puntuale sono indispensabili per una percezione di soddisfazione e una possibile fidelizzazione dell’acquirente.

In merito ai problemi riscontrati, vi sono due importanti aree di miglioramento, leve sulle quali i negozi online dovrebbero fare affidamento per ottenere più alti tassi di customer satisfaction: il presidio della comunicazione a tutti i livelli (più in generale, l’assistenza al cliente in tutte le fasi del processo d’acquisto, compresa quella di post-vendita) e una più trasparente indicazione della disponibilità dei prodotti offerti al pubblico.

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