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RICHARD BALDLER. Il co-fondatore della PNL

Sempre acceso il dibattito sulla filosofia della Pnl e quella del coaching. Il pensiero di base è lo stesso: le strategie di pensiero possono essere identificate, assunte e utilizzate da chiunque lo desideri. Grazie agli strumenti forniti dal coach, che ha alle spalle anni di esperienza e di studi specifici che lo hanno portato al conseguimento del certified mental coach, ognuno può cambiare e crescere nella sfera che più gli interessa: personale o professionale, in qualunque settore. Il cochee viene aiutato nella crescita personale da coach specializzati, quali life e business coach, sport coach, business coach.

 

Interessante è scoprire la biografia di Richar Bandler, uno dei fondatori della PNL, nato nel 1950 nel New Jersey. In gioventù tenta la carriera di musicista, per poi studiare e ottenere un Bachelor of Arts (laurea di primo livello) in psicologia e filosofia nel 1973 all’Università di Santa Cruz in California. Due anni dopo consegue il Master of Arts (equivalente della laurea magistrale) in psicologia, presso il Lone Mountain College di San Francisco, ma mai svolto l’attività di psicoterapeuta.

Studia anche la psicologia della Gestalt, l’ipnosi, la matematica, l’informatica e la linguistica. Si dedica in particolare ad approfondire l’approccio di Gregory Bateson, Virginia Satir e Milton Erickson.

Insieme a John Grinder, linguista e accademico, fonda la disciplina denominata Programmazione neuro linguistica, dedicandosi all’insegnamento e alla saggistica. Molto del lavoro di Bandler sulla PNL riguarda le applicazioni delle submodalità, cioè delle sottili distinzioni che esistono nelle personali esperienze sensoriali e le loro rappresentazioni interne. Il suo passato da musicista e l’interesse per l’impatto neurologico del suono lo portano a sviluppare l’area della neurosonica, che utilizza la musica e il suono per creare specifici stati interiori.

Bandler è anche il creatore del modello e delle tecniche del Design Human Engineering e del Neuro Hypnotic Repatterning. Bandler tiene tuttora molte conferenze e seminari sulla PNL e le sue possibili applicazioni.

Nel luglio 1996 Bandler porta in tribunale John Grinder, reclamando la proprietà esclusiva della PNL sin dalla sua fondazione ed il diritto esclusivo di usare il termine come marchio registrato. Nel 2001 le controversie legali si chiudono con la conciliazione tra Bandler e Grinder che si accordano nell’essere identificati come cofondatori della PNL.

 

 

 

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Chi è un mental coach?

Un Certified Mental Coach è un professionista che affianca, in maniera produttiva, le persone che vogliono raggiungere i propri obiettivi.

Nato negli USA intorno agli anni 80 come metodo utilizzato in ambito sportivo, il Coaching si è subito diffuso in tutto il mondo e si è trasformato molto velocemente in una vera e propria professione.

Il Italia la professione di Mental Coach è in forte espansione da alcuni anni. Oggi le principali scuole di Coaching propongono un percorso formativo, per lo più di impostazione americana e che si confonde spesso con la PNL. Le caratteristiche del Coaching, sono così spesso definite per differenza rispetto ad altri metodi più conosciuti, quali la l’empowerment, la PNL, il Counseling ed addirittura la psicoterapia, piuttosto che per una propria identità specifica; tutto questo naturalmente rischia di snaturare completamente la vera “sostanza” del Coaching.

La necessità di chiarezza quindi nel comprendere con esattezza che cos’è il Coaching e chi è il Coach diventa a questo punto prioritaria.

Il Coach non opera come Psicologo.

Il ruolo del Coach e quello di accompagnare le persone alle condizioni ottimali affinché queste possano sfruttare al meglio le loro potenzialità al fine di migliorare la propria vita.

Spesso il Coaching viene venduto come Counseling, ma tra i due ruoli e le due tecniche c’è una certa differenza. Il Counselor si occupa di favorire le soluzioni dei disagi esistenziali di origine psicologica della persona, attraverso una relazione d’aiuto. Il Coach non si occupa del disagio psicologico della persona, il Coach supporta il Coachee ad intervenire nella realtà e ad agire concretamente e la figura più richiesta è lo Sport Coach.

Cosa fa quindi il Coach?

Il Coach accompagna il Coachee verso un percorso di crescita, fondamentalmente attraverso un aumento della propria autoconsapevolezza, della propria responsabilità fino alla gestione del cambiamento. Il Coach aiuta il Coachee a identificare il propri obiettivi ed a definire un piano di azione per raggiungerli. Il Coach quindi non ha propri modelli da proporre, non ha soluzioni, non propone, non insegna, non trasmette nozioni.

Il terreno privilegiato di intervento del Coach sul Coachee è la relazione e poi la comunicazione.
Il Coach accoglie, utilizza l’ascolto empatico, crea un rapporto di fiducia e costruisce con il Coachee una alleanza di lavoro. All’inizio di ogni percorso di Coaching c’è sempre la definizione degli obiettivi che il Coachee vuole raggiungere, alla fine di ogni singola seduta di Coaching c’è sempre un piano di azioni/comportamenti da sperimentare per raggiungere i propri obiettivi. Un percorso di Coaching inizia sempre con una “relazione forte” tra Coach e Coachee. Il percorso del Coaching finisce sempre con una performance, migliore, del Coachee.

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Osservare attivamente per conoscere i propri atleti

L’ascolto e l’osservazione partecipante sono due caratteristiche che un professionista che ha ottenuto la specializzazione del coach deve possedere per conoscere profondamente i propri atleti e pianificare le tecniche di allenamento adeguate.

Un ottimo certified mental coach sa innanzitutto ascoltare gli altri. L’ascolto è una competenza che fa parte delle qualità professionali di un mental coach. Grazie alla capacità di ascoltare e osservare attivamente e in modo partecipativo il metodo di allenamento degli atleti, è poi possibile pianificare programmi e sessioni di coaching personali. È l’elemento base per costruire una buona relazione di coaching nella quale l’atleta può esprimere le sue potenzialità, trovando la sua direzione e riconoscendo ciò che lo rende quello che vuole diventare. L’ascolto diventa ancora più efficace nel momento in cui si utilizza la curiosità che ci fa vedere chi è il nostro atleta e che ci fa vivere quel momento insieme a lui. Grazie alla curiosità nell’ascoltare, si accede a tutte le peculiarità di chi abbiamo di fronte anche se non espressamente manifestate. L’osservazione attiva offre molte possibilità di conoscere a fondo l’atleta e i suoi bisogni. Oggi ascoltare e osservare attivamente è diventato molto difficile, è più facile sostituire l’ascolto con e-mail, messaggi e chat. In questo modo ci priviamo dell’osservazione attiva basata su gesti, sguardi e comportamenti. I coach devono stare molto attenti ad ascoltare e osservare i loro atleti che in quel momento si stanno concedendo a loro, raccontando il loro vissuto, le loro esperienze e il loro essere. La prima cosa da fare è rispettare il loro spazio, evitando qualsiasi commento, parola e giudizio che passa per la mente in quel momento. È importante predisporsi con la curiosità di chi vuole scoprire qualcosa di nuovo. L’atteggiamento migliore è quello di chi vuole continuare a scoprire qualcosa di nuovo che non ha ancora trovato. Solo ascoltando e osservando attivamente possiamo scoprire cosa è davvero importante per i nostri atleti. L’ascolto e l’osservazione curiosa devono essere in un coach come il bambino che sta esplorando per la prima volta il suo territorio.

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Cambiare in un istante

Quando si intraprende un percorso di crescita personale e quindi si sceglie di creare un reale cambiamento nella propria vita con l’aiuto di un Certified Mental Coach è necessario adottare delle strategie e dei sistemi con specifiche procedure, evitando il rischio dell’ennesimo “fallimento”.
Durante il percorso di crescita, la prima domanda che il Mental Coach farà sarà:

desidero cambiare o voglio cambiare?

Quando decidi di svoltare veramente dovrai chiederti se il tuo è un semplice desiderio di cambiamento o sei ormai al punto in cui non ne puoi più di continuare così e sei davvero stufo, stanco e deluso.

Nel  mondo della formazione che si prefigge lo standard del cambiamento duraturo vige una regola inderogabile: piccoli passi e semplici azioni  ripetute costantemente nel tempo generano un cambiamento nella piena fiducia di mettersi definitivamente alle spalle i vecchi schemi del passato.

 

La tecnica dell’interruttore on-off per cambiare stato d’animo in un istante

La tecnica dell’interruttore on-off  è uno strumento che puoi utilizzare con l’aiuto di un Life Coach per interrompere uno schema, creare una lieve sospensione dello stato indesiderato, e cambiare focus.

Si tratta di una tecnica composta da 3 fasi:

  • Fase A:  è un stato indesiderato,un pensiero limitante;
  • Fase B: on-off una frase o un’azione in grado di interrompere violentemente lo schema precedente;
  • Fase C: è un azione che sposta il tuo focus su qualcosa di positivo o addirittura potenziante.

L’interruttore di schema (fase b) può anche essere un urlo, un pizzicotto doloroso o qualsiasi cosa in grado di impedire il focus sulla frase limitante pensata o detta in precedenza. La frase in C ha lo scopo di ristrutturare la convinzione A e quindi deve andare nella direzione diametralmente opposta.

 

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Paola Lumbau e la sua filosofia di vita

Paola Lumbau  è un Life e Sport Coach di successo e ha un motto che contraddistingue la sua vitaniente resiste a passione+determinazione”.

 

Paola Lumbau: la formazione professionale

 

Paola Lumbau è arrivata al  Mental Coaching dopo un gran numero di esperienze e seminari.

Ha partecipato al metodo  le “Costellazioni familiari” con Bert Hellinger, una forma di psicoterapia  che si basa sulla terapia familiare dove si incoraggia il soggetto ad accettare la realtà dei fatti del passato ottenendo risultati positivi attraverso fenomeni come la suggestione e l’empatia.

Paola Lumbau ha conosciuto l’armonizzazione del corpo con il metodo Resseguier che permette di riequilibrare il corpo e la mente attraverso un trattamento di rilassamento profondo. E ha studiato l’intregrazione del maschile e del femminile con Sagarprya che abbraccia 4 processi: la Procreazione, l’Accettazione, il Nutrimento e la Contemplazione.

Questi metodi hanno portato Paola Lumbau ad acquisire una profonda conoscenza psicofisica di se stessa e la consapevolezza, momento per momento dei suoi comportamenti.

Con il passare del tempo Paola Lumbau ha abbracciato una delle religioni più antiche e diffuse del mondo: il buddismo. Ha imparato a motivare se stessa per vincere con coraggio e fiducia gli ostacoli e le difficoltà della sua vita e dato i risultati positivi ottenuti ha deciso poi di farne il suo lavoro.

Oggi Paola Lumbau ha ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia e ha un unico obiettivo: motivare le persone con una strategia empaticamente opportuna al superamento dei propri limiti.

Paola Lumbau e il Mental Coach

Paola Lumbau come coach, sia di vita che sportivo, cerca di trasmettere una appassionata motivazione a vincere gli ostacoli interni per ottenere risultati vincenti esterni.

Alla domanda che cos’è per te il mental coach Paola Lumbau risponde che il mental coach è un professionista che strategicamente riaccende nel cliente una passione che c’è già e lo motiva ad attivare, con la gioia di farlo, il suo potenziale innato per permettergli di raggiungere i suoi obiettivi.

Un Coach per Paola Lumbau deve sicuramente riuscire a istaurare un rapporto di fiducia con i suoi cochee e tra le sue tante competenze quelle che hanno maggior importanza sono:

  • Individuare i propri valori e la propria filosofia
  • Comunicare efficacemente con se stessi
  • Gestire il proprio stato emotivo e gestire lo stress
  • Ottimizzare il livello di concentrazione
  • Motivare gli altri e automotivarsi

 

Il target ideale per Paola Lumbau si identifica, per lo sport coaching, nei ragazzi (dalla fase preadolescenziale a quella adolescenziale) e per il life coaching, nei  ragazzi e negli adulti che hanno bisogno di entusiasmo e di fiducia in loro stessi per centrare gli obiettivi prefissati.

Paola Lumbau e la sua filosofia di vita

Paola Lumbau vuole mantenere un clima  di leggerezza e divertimento con i suoi cochee per meglio trasmettere i messaggi atti ad ottenere cambiamenti e risultati. L’obiettivo di Paola Lumbau è aiutare le persone a rispettarsi, a credere nell’unicità di se stessi ma prima di tutto vuole produrre valore nel rapporto con l’altro.

Motivare i “clienti” con una strategia empaticamente opportuna al superamento dei propri limiti per Paola Lumbau può fare la differenza sia nella vita quotidiana sia nello sport.

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L’esperienza di Giovanni Gritti

Giovanni Gritti ha un’esperienza ultra ventennale riguardante la creazione e la gestione di business e di relazioni interpersonali. Svolgendo da anni la professione di Bio Marketing Specialist Giovanni Gritti ha maturato la consapevolezza che l’aspetto mentale sia la chiave per il benessere e il successo personale e professionale. Prestare la giusta attenzione all’aspetto mentale è pertanto una priorità per chiunque e per qualsiasi attività venga svolta.

 

 

GIOVANNI GRITTI E LA SUA ESPERIENZA PROFESSIONALE

Giovanni Gritti, grazie alla propria esperienza può affermare con consapevolezza che è l’aspetto mentale, è la reazione alle difficoltà, a fare la differenza tra le varie persone. Se si ha una “mentalità vincente” si superano problemi, difficoltà, imprevisti. Giovanni Gritti però non si limita ad affermare questo, ma aggiunge che sull’aspetto mentale ci si può e ci si deve lavorare. E, nella sua specifica qualifica di Life e Business Coach, il suo apporto è di fondamentale importanza. Specifica inoltre che la regola della mentalità vincente vale per qualsiasi persona e per ogni aspetto della vita, professionale o personale che sia. Giovanni Gritti, come Life e Business Coach, ha come cochee imprenditori, studenti, impiegati, ognuno dei quali ha una problematica o difficoltà da affrontare e superare. Il compito di Giovanni Gritti è proprio quello di essere in grado di aiutare chi si rivolge a lui ad identificare i propri obiettivi e a esprimersi al meglio delle proprie potenzialità per raggiungerli.

 

 

GIOVANNI GRITTI CERTIFIED MENTAL COACH

La propria esperienza professionale ha portato Giovanni Gritti, che ha recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach, presso CMC Italia, a contatto con decine di persone nel proprio ambiente lavorativo aiutandole ad affrontare difficili scelte. Da anni Giovanni Gritti si trova a svolgere colloqui con persone che, soprattutto in questi tempi di crisi e precarietà, esprimono un grande disagio e una difficoltà spesso enorme nell’affrontare gli eventi.

Il Life e Business Coach Giovanni Gritti invita ciascuno a pensare su come vorrebbe che fosse la propria vita tra qualche anno. Solo partendo da questa riflessione e dalla visualizzazione di se stessi, si può impostare una discussione seria e costruttiva e valutare le azioni da pianificare per arrivare allo scopo.

Giovanni Gritti nella sua lunga carriera di gestione del business e delle relazioni interpersonali ha verificato con mano che di fronte a problemi simili o identici, ciascuno agisce e reagisce in modo unico e personale. Per affrontare un problema o qualsiasi situazione sfidante, ciò che più conta è il metodo. Non esiste un metodo unico e valido per tutti: ciascuno deve trovare l’approccio più adatto a se stesso.

Come Life e Business Coach, uno dei primi passi che Giovanni Gritti chiede di fare ai suoi cochee è riflettere su quanti degli impegni della giornata siano una scelta propria o altrui. Più saranno le situazioni volute da altri, più sarà impegnativo il percorso di “riappropriazione” della propria vita.

Giovanni Gritti, in qualità di Mental Coach, supporta le persone nella valutazione delle opportunità accompagnandole nelle scelte con correttezza, lealtà e affidabilità in modo che riescano a dipendere da loro stessi e non da scelte altrui.

 

 

A Giovanni Gritti si rivolgono persone in cerca di risposte ma il metodo del mental coaching non prevede risposte né domande. Il Mental coach è colui che, come Giovanni Gritti, conquista la fiducia di chi gli sta di fronte perché grazie alla sua esperienza e al suo metodo è di aiuto a imprenditori, professionisti e figure che agiscano all’interno di organizzazioni, supportandoli nelle fasi di start-up, di difficoltà o di forte cambiamento.

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Il Coach Maurizia Moltoni si racconta

Maurizia Moltoni è una Executive Coach & Leadership Trainer e ha scelto per la sua vita un obiettivo ben preciso: aiutare le persone a migliorare le loro relazioni mentre scoprono chi sono, realizzano i loro sogni e si godono il viaggio della vita e il loro percorso di crescita personale.

Maurizia Moltoni è riuscita a trasportare nella sua professione la sua filosofia di vita e cioè “aiutare ogni Persona ad individuare il POTENZIALE che racchiude e utilizzarlo per diventare l’artefice della propria FELICITA’ e contribuire così ad una Società migliore per tutti”.

 

CHI E’ MAURIZIA MOLTONI

Maurizia Moltoni è una profonda conoscitrice del mondo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) tanto da aver conseguito con Richard Bandler il titolo di Trainer & Licensed Master Pratictioner.

Maurizia Moltoni è anche Life & Business Coach, mamma e moglie e rappresentante per l’Italia del movimento “Action for Happiness”.

L’instancabile Coach Maurizia Moltoni ha anche ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia, sede operativa italiana del CMC Mental Training USA.

 

MAURIZIA MOLTONI E IL MENTAL COACHING: Life & Business

Maurizia Moltoni ha trovato un segno forte e decisivo che ha segnato il suo percorso personale e professionale da Life & Business Coach lavorando nel mondo del marketing presso un’azienda internazionale.

Nel contesto aziendale Maurizia Moltoni ha potuto sperimentare in prima persona l’importanza del benessere organizzativo e della motivazione nei dipendenti e constatare quanto queste tematiche vengano spesso trascurate.

Da quel momento Maurizia Moltoni si dedica al coaching nelle declinazioni life e business per contribuire concretamente a migliorare gli ambienti di lavoro e la vita delle persone.

Maurizia Moltoni Life & Business Coach si occupa da oltre 15 anni di Formazione e Sviluppo Personale con l’obiettivo di insegnare tecniche di Mental Coaching pratiche ed efficaci per aiutare quante più persone possibile a fare ogni giorno un passo avanti verso la Libertà e il Benessere in ogni area della loro Vita.

Alla domanda che cos’è per il mental coaching Maurizia Moltoni risponde che il mental coaching per lei è “un modo di essere e di agire che spinge ad andare sempre oltre “la visione comune” degli eventi e a chiedere il meglio a se stessi in ogni circostanza”.

E aggiunge: “Sono da sempre affascinata dalla Mente e dal Potenziale che racchiude”.

 

VALORI E COMPETENZE DI UN MENTAL COACH: MAURIZIA MOLTONI

Maurizia Moltoni afferma che per essere un ottimo Mental Coach non occorre essere competente nella materia di specializzazione del proprio cliente (cochee) o essere un ex atleta professionista quando ci si trova ad aiutare atleti e sportivi.

Per Maurizia Moltoni quello che conta e che “si vede” dall’esterno è la capacità di applicare le Abilità Mentali in ogni campo della propria vita, professionale e personale.

Tre sono i valori principali che il coach Maurizia Moltoni considera prioritari nella sua vita, nella professione di Executive Coach & Leadership Trainer e che cerca di trasmettere ai suoi cochee:

  • Responsabilità personale
  • Amore
  • Crescita e Sviluppo

 

Un coach con le qualifiche e l’esperienza di Maurizia Moltoni deve sicuramente avere numerose e complementari competenze per poter riuscire a stabilire un rapporto di fiducia con le persone, aiutarle a tirar fuori il loro massimo potenziale, affiancarli nella progettazione di un piano di azioni concrete finalizzate a raggiungere uno dopo l’altro tutti i propri obiettivi mantenendo al tempo stesso un assetto psico-fisico sano ed equilibrato. Questo è quello che fa un mental coach ed è quello che fa Maurizia Moltoni che applica le tecniche più evolute di mental coaching e PNL agli ambiti del Life e Business Coaching.

 

Chiedendo a Maurizia Moltoni di elencare 5 sue competenze tra le più importanti e utili nel lavoro di Trainer e Coach Maurizia Moltoni ha citato:

  • Comunicare efficacemente con se stessi e con gli altri
  • Motivare gli altri e automotivarsi
  • Ottimizzare il livello di concentrazione
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano di azione
  • Costruire una squadra

IL RUOLO DEL MENTAL COACH SECONDO MAURIZIA MOLTONI

Secondo Maurizia Moltoni tutti dovrebbero almeno una volta provare a lavorare con un mental coach qualificato perché questo significa avere la possibilità di sviluppare tecniche efficaci per controllare le componenti di ogni stato emotivo.

“In quanto esseri umani – afferma Maurizia Moltoni – siamo soggetti a continue variazioni del nostro stato emotivo e solo quando impariamo a controllare gli elementi che generano lo stato emotivo possiamo ottenere risultati eccellenti.”

Imparare a controllare gli elementi che generano gli stati emotivi può fare la differenza tra una persona preparata e una persona vincente.

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Il Coach Giuseppe Iozzia si racconta

Giuseppe Iozzia ha passato una vita intera sui campi da tennis e nonostante alcuni episodi sfortunati e la scarsa possibilità di giocare tornei, non ha mai smesso di credere nei suoi sogni e di perseguire i suoi obiettivi. Al di là dei risultati Giuseppe Iozzia ha sempre creduto in se stesso grazie alla consapevolezza delle sue potenzialità. Oggi in qualità di mental coach, Giuseppe Iozzia mette in pratica ogni giorno strumenti e tecniche del mental coaching con i suoi ragazzi ed allievi di tennis ed è quello che vuole trasmettere anche agli atleti professionisti che incontrerà in futuro.

Chi è Giuseppe Iozzia?

Giuseppe Iozzia ha incominciato a giocare a tennis all’età di solo 6 anni facendo dello sport la sua unica passione. Laureato in Scienza Motorie e Sportive e preparatore fisico di 1°grado FIT (Federazione Italiana Tennis) ha anche ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia, sede operativa italiana di Mental Training USA.

Chiedendo a Giuseppe Iozzia di elencare 5 sue competenze tra le più importanti e utili nel lavoro di Sport  Coach Giuseppe Iozzia ha citato:

  • Individuare i propri valori e la propria filosofia
  • Comunicare efficacemente con gli altri
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano di azione
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Motivare gli altri e auto motivarsi.

Il  lavoro di Giuseppe Iozzia, la sua  vita, dentro e fuori dal campo da tennis, si fondano su 3 valori principali:

  • la passione, che è il motore principale di tutto quello che fa;
  • la determinazione, che alimenta il fuoco dentro di lui e lo aiuta a superare giorno per giorno se stesso;
  • la fiducia, in se stesso prima di tutto e negli altri, in chi gli sta vicino e in chi lo segue come collega, allenatore, ma anche come amico o familiare.

Giuseppe Iozzia e il mental coach

Per Giuseppe Iozzia nelle fasi adolescenziali non è sufficiente l’abilità di un bravo preparatore fisico poichè i ragazzi in fase di sviluppo sono attratti maggiormente dai rapporti sociali che dallo sport in sé, il saper dimostrare il proprio valore in campo gioca un ruolo fondamentale ecco perché in questa fase diventa fondamentale la figura del Mental Coach, che assume il ruolo di motivatore e aiuta il giovane atleta a ritrovare la fiducia in se stesso.

L’ obiettivo di Giuseppe Iozzia è quello di indirizzare l’atleta verso la consapevolezza del proprio potenziale, ripercorrendo insieme a lui le performance positive ottenute in passato e sfruttandole nel momento in cui si ripete una situazione negativa.

Il Mental Coach per Giuseppe Iozzia aiuta gli atleti a mantenere il giusto equilibrio per tirar fuori la migliore performance. E’ importante saper accettare le sconfitte ed essere in grado di valutarne e soprattutto distinguerne le cause.

Avere al fianco un mental coach come Giuseppe Iozzia che ti segue durante la stagione agonistica nei recuperi da un infortunio o in preparazione può agevolarti ma soprattutto può aiutarti ad esprimere al massimo le risorse mentali che hai a disposizione  e ti sarà più facile ottimizzare le tue performance.

Per Giuseppe Iozzia essere mental coach significa possedere uno strumento in grado di creare fiducia in se stessi e consapevolezza dei propri punti di forza. E’ fondamentale trasmettere questi valori ai giovani perché crescano con la consapevolezza della propria forza e sappiano che se credono fortemente in qualcosa prima o poi i risultati arriveranno.

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Cos’è il mental coach per Tommaso Magnani

Tommaso Magnani  giovane studente di Scienze Motorie presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore è un brillante sport coach. Da quando ha mosso i primi passi nel mondo dello sport Tommaso Magnani ha capito l’importanza che lo sport ha nella sua vita. Lo sport è per Tommaso Magnani una valvola di sfogo e divertimento e soprattutto è la palestra di vita che gli ha trasmesso i valori fondamentali della crescita personale. Tommaso Magnani pur essendo giovanissimo sa che per raggiungere gli obiettivi ci vogliono tanto lavoro, sudore e perseveranza.  Tommaso Magnani è uno sport coach costante e determinato e sa bene che il solo allenamento fisico non può essere sufficiente al raggiungimento del risultato. Lo sport coach Tommaso Magnani dedica molta attenzione alla componente mentale perché è consapevole che il raggiungimento degli obiettivi si ottiene anche concentrandosi sulle capacità mentali e sulla relazione tra corpo e mente.

Tommaso Magnani Certified Mental Coach

Tommaso Magnani è pienamente cosciente di quanto siano importanti il controllo e le potenzialità mentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La correlazione tra corpo e mente è fondamentale per ottenere successi e realizzare i propri desideri. Lo sport coach Tommaso Magnani è decisamente convinto di tale tesi ed è per questo che ha deciso di intraprendere il percorso di formazione per Mental Coach che si è concluso con l’ottenimento della qualifica di Certified Mental Coach. Grazie alla preparazione ricevuta Tommaso Magnani è ora uno sport coach ed un mental coach preparato in grado di aiutare gli sportivi di tutti i livelli che vogliono eccellere nelle loro performance sportive, oltre che con la preparazione fisica con un ottimo utilizzo delle potenzialità della mente.

L’importanza delle capacità mentali secondo Tommaso Magnani

Tommaso Magnani sostiene che le capacità mentali di ognuno sono nascoste nell’inconscio: secondo lo sport coach Tommaso Magnani è fondamentale rendere le persone consapevoli delle potenzialità della propria mente. È suo obiettivo aiutare gli atleti a scovarle per fortificare le performance sportive.  Uno sport coach di successo deve per Tommaso Magnani consolidare le facoltà mentali degli atleti non solo per finalità sportive ma anche per la vita di tutti i giorni degli atleti.

Le principali competenze di Tommaso Magnani

Tommaso Magnani è uno smagliante sport coach, allenatore di pallavolo e preparatore fisico FIPAV.  L’impegno e la determinazione che lo spingono al continuo miglioramento fanno di lui un coach che sa motivare efficacemente se stesso e gli altri. La capacità di comunicare con la sua squadra è un’altissima competenza di Tommaso Magnani che riesce ad avere un dialogo diretto e proficuo con i suoi atleti. Il coach Tommaso Magnani è molto esperto nel definire gli obiettivi da raggiungere e pianificare tutte le attività da svolgere a tal fine. Tra le competenze principali di Tommaso Magnani vi è la capacità di saper costruire una squadra e tenere il gruppo sempre unito e affiatato.

 

 

 

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Un percorso di formazione per un coach

Formazione Coach

La formazione per un coach è fondamentale perché serve per migliorare il proprio io così da essere poi capaci di aiutare anche le altre persone a migliorarsi. La figura del coach si è sviluppata e si sta affermando negli ultimi anni anche in Italia, diventando un lavoro sempre più richiesto e scelto soprattutto dalle generazioni più giovani. Si sono quindi sviluppate anche strutture formative adeguate a preparare chi vuole dedicare la propria vita a questa professione.
Chi vuole diventare coach deve intraprendere un percorso di formazione serio e professionale, in modo da avere tutti gli strumenti per proporsi sul mercato nel modo più completo ed efficace.
Un percorso di formazione per coach permette di diventare coach professionisti, secondo le norme vigenti in Italia e di specializzarsi in seguito su un settore specifico: coaching aziendale, coaching scolastico, coaching sportivo, business coaching, life coaching.
Per un coach la formazione è quindi fondamentale per intraprendere questo percorso professionale, che risulta al momento uno dei più richiesti e in espansione, ma che necessita della giusta preparazione per poter diventare realmente una figura professionale, richiesta e apprezzata.

 

PERCHE’ E’ IMPORTANTE LA FORMAZIONE PER UN COACH?
La formazione di un coach è importante perché permette di superare i propri limiti, aiutando a trovare serenità e a creare un buon equilibrio emozionale.
Attraverso la formazione un coach riesce ad ottenere quella consapevolezza che gli permette di raggiungere obbiettivi altrimenti inimmaginabili. Una volta appreso ciò potrà a sua volta trasmetterlo alle altre persone nella maniera migliore.
Fare un percorso di formazione per un coach significa quindi migliorare la propria efficacia e portare a buon fine tutti gli intenti sia personali che nei confronti delle persone che si affidano a lui. La formazione per un coach è importantissima poiché permette di mettersi in contatto con quella parte interiore che spesso ci si dimentica di avere: l’essere unici e irripetibili.
Ogni persona è dotata di un grande potenziale ma spesso, a causa dell’ambiente circostante o delle esperienze negative vissute, trascura questo potenziale. E’ come se ci si dimenticasse di averlo, negando così involontariamente la possibilità di sfruttarlo e di ottenere il massimo delle proprie prestazioni.
Grazie alla formazione un coach riesce a ritrovare il proprio potenziale, trasmettendo energia a sé stessi e alle persone attorno. Formazione è quindi la parola chiave per un coach che non vuole fermarsi. Continuare ad apprendere nuove tecniche e nuove informazioni serve per riuscire ad aiutare in maniera sempre più efficace le persone che chiedono aiuto, ma in primis serve a sé stessi. Migliorare il proprio io significa essere capaci di aiutare anche le altre persone a migliorarsi.
Se si conosce, per esempio, la strada per andare dalla propria casa a quella di Giovanni saremo capaci di spiegarla anche ad un’altra persona. Allo stesso modo se grazie alla formazione un coach farà sue determinate tecniche riuscirà a trasmetterle nel migliore dei modi alle persone che hanno bisogno del suo aiuto. Continuare a formarsi per un coach è quindi importante per non fermarsi.
La formazione permette ad un coach di tirare fuori il meglio dei propri talenti e dalle persone che li circondano.

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Alberto Biffi e i corsi di mental coach

Il Mental Coach è un allenatore della mente: aiuta a trovare dentro sé stessi risorse che ancora non sono affiorate e che permettono di ottenere il raggiungimento dei propri obbiettivi.

In questi tempi complicati, le persone tendono a farsi sopraffare dai pensieri negativi e dalle preoccupazioni. Questo porta a chiudersi dentro sé stessi, impedendo così alle persone di migliorare, di mettersi in gioco e di raggiungere i propri obiettivi.
Con il Mental Coach si può lavorare sulla propria identità, sui propri valori, sulle proprie convinzioni e sui propri obbiettivi.

Correre rincorrendo qualcosa che, però, non è ben definito rischia di esaurire le energie e l’autostima, perchè ogni insuccesso lascia un po’ di amaro in bocca e un po’ di rassegnazione.
Il Mental Coach porta le persone a vedere tutto sotto un altro punto di vista e a trovare la strada giusta da seguire. Gli ostacoli e le difficoltà devono essere considerati normali processi per raggiungere il proprio obiettivo e non degli ostacoli. Devono quindi essere utilizzati come trampolini di lancio verso la realizzazione del proprio obbiettivo.

 

COSA FA IL MENTAL COACH?
Il Mental Coach è un professionista in possesso di particolari abilità linguistiche e competenze specifiche che è in grado di aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi. Lo fa attraverso un dialogo sincero, un rapporto profondo che si instaura e che si coltiva giorno dopo giorno, e attraverso avanzati strumenti di comunicazione precisa ed efficace basati sui modelli della Programmazione Neuro Linguistica.
Il Mental Coaching si basa sulla ricerca di un nuovo modo di essere e un nuovo modo di compiere azioni nonché sull’acquisizione di un più alto grado di consapevolezza e responsabilità.

Il Mental Coach aiuta le persone a fissare gli obiettivi, a chiarire gli scopi e a sviluppare un piano d’azione per raggiungerli.
Costruirsi un obiettivo attraverso la visualizzazione genera la spinta che mette in moto le persone per andare dallo stato attuale allo stato desiderato, cioè alla realizzazione dei propri desideri.
Il Mental Coach apre la mente delle persone facendogli vedere le cose da una prospettiva diversa, le aiuta a definire nei minimi particolari i propri obiettivi e soprattutto a trovare gli strumenti per raggiungerli.

 

MENTAL COACH: L’ALLENATORE DELLA MENTE
E’ importantissimo che chi si rivolge ad un Mental Coach sia veramente motivato al cambiamento: solo chi vuole cambiare veramente riesce ad ottenere i risultati desiderati. Per cambiare concretamente bisogna compiere delle azioni ogni giorno e non lasciarsi in balia del destino.
Il Mental Coach può aiutare le persone a capire chi sono, cosa vogliono e quali sono i propri obbiettivi, ma poi chi deve compiere materialmente le azioni per migliorare la propria vita sono le persone che davvero lo vogliono.

Sapere quello si vuole non basta, bisogna accompagnare questa consapevolezza con il giusto atteggiamento mentale. Importantissimo è pensare positivo, accrescere ed alimentare continuamente la propria autostima e trovare gli stimoli per motivarsi in continuazione.
Dopo che si comprende chi siamo e che cosa vogliamo e si ha acquisito l’atteggiamento mentale giusto, bisogna riuscire ad usare le risorse che si possiedono. Il problema è che molte persone non sanno di possederle e pertanto, non le usano, oppure non sanno valorizzarle e quindi le usano poco e male.

La mente umana, se adeguatamente preparata ed istruita dal Mental Coach, è in grado di migliorare in maniera decisiva qualsiasi tipo di performance. L’allenamento mentale esprime un modo di vivere, una filosofia che porta a esplorare le straordinarie capacità della mente e insegna come utilizzarle al meglio per stare bene.
Prendere parte ad un percorso di coaching è un’esperienza che rafforza l’autostima, accresce la confidenza in se stessi, migliora la definizione degli obiettivi e fornisce gli strumenti specifici per trovare la strada verso il successo e la realizzazione.

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Nuove professioni: il Mental Coach

Nuove professioni: il Mental Coach

Una delle professioni più interessanti del panorama attuale è sicuramente quella del Mental CoachMa chi è il Mental Coach? Cosa fa un Mental Coach? E come si fa a diventare Mental Coach?

 

Master4You, portale di informazione sui master post laurea, ha collaborato con lo Studio Alberto Biffi per realizzare un’indagine per capire i contorni di questa nuova professione e sondare la disponibilità degli individui a dei percorsi formativi ad hocEcco in estrema sintesi i risultati della ricerca.

L’indagine si è posta nell’ottica dell’ascolto delle nuove professioni andando ad indagare quanto una professione Mental Coach costituisca un cambiamento epocale nelle nuove professioni e quanto questa tendenza si integri a professioni già esistenti.

La ricerca è stata svolta a livello nazionale nei primi mesi del 2013 e ha evidenziato quanto il Mental Coach sia percepito come la nuova frontiera che qualifichi maggiormente una professione lavorativa.

Spesso si sente parlare di new economy, terziarizzazione, economia della conoscenza, globalizzazione, ecc. L’indagine è invece partita concretamente dall’ascolto del web andando ad enunciare una teoria: “Mental Coach nuova opportunità professionale” e ne ha cercato una dimostrazione attraverso osservazione e verifica sul campo.

L’indagine ha coinvolto oltre 500 individui interessati alla professione del Mental Coach.

Tema centrale affrontato nelle ricerca è stato quello di analizzare quali possano essere gli sbocchi professionali per un Mental Coach.

Ecco alcune delle professioni evidenziate:

  • Personal Trainer
  • Coach Aziendale
  • Coach Sportivo
  • Lifecoach
  • Comunicatore
  • Formatore
  • Head Hunter
  • Team Leader
  • Dirigente Impresa
  • Dirigente Team Sportivi

Le motivazioni di base per diventare Mental Coach sono che in ogni area in cui il fattore umano sia indispensabile, le competenze di coaching sono determinanti per far crescere le persone e per la crescita di se stessi.

“Mi chiamo Francesco, premetto che sono appassionato di calcio e ho sempre pensato che alle società mancasse una figura che non solo allenasse il fisico dei giocatori ma anche la mente. Poiché si sa che se un giocatore non rende, al 90% è un problema mentale (penso ai vari Adriano, Balotelli, Tevez,…) bisogna trovarne il motivo e farne un po’ da psicologi e quindi motivatori, la risposta è Mental Coach”

Il 78% degli intervistati individua nell’aspetto della formazione un ruolo determinante nella qualificazione del Mental Coach.

Da segnalare che il 95% degli intervistati  sia attivamente alla ricerca di un modello di formazione congeniale alle aspettative della professione del Mental Coach.

I risultati della ricerca mettono in luce il forte potenziale della professione ma al tempo stesso la difficoltà di trovare un interlocutore formativo valido e competente.

Chi è interessato ai risultati della ricerca, può farne richiesta inviando una mail a [email protected]

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Allenare la mente per migliorare le prestazioni sportive: un caso di successo

Il coaching mentale, in America utilizzato già da oltre 10 anni dalla maggior parte degli sportivi, si sta diffondendo sempre più anche in Italia. Il calciatore Fabio Borini, oggi al Chelsea, deve il suo successo anche all’allenamento mentale che svolge con costanza dallo scorso Gennaio.

Saper utilizzare con efficacia le energie mentali, ottenendo la giusta concentrazione e superando i condizionamenti negativi: sono questi i principi su cui si basa l’allenamento mentale di Fabio Borini, calciatore che ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del Bologna e che è approdato al Chelsea a Settembre 2009 anche grazie al supporto del mental coaching sportivo. Fabio ha scelto di affidare la sua preparazione mentale a Roberto Civitarese, mental coach della scuola di Roberto Re, che da Gennaio 2009 segue il calciatore aiutandolo ad affrontare e superare pressioni, ansie e stress psicologici che accompagnano ogni partita. Oltre che a singoli atleti, il mental coaching sportivo è rivolto ad intere squadre e società sportive ma anche agli stessi allenatori: imparare a dare le giuste motivazioni permette infatti di migliorare con successo le performance e i risultati della propria squadra.

Per contattare Roberto Civitarese e richiedere un appuntamento: Mental Coaching

A cura di:

Giulia Migliavada
Marketing Nomesia
Via Cesalpino. 60
20128 Milano (MI)
02 27 00 50 11

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