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Il re del noir Andrea Pinketts e le vedute metafisiche di Maria Franca Grisolia alla Milano Art Gallery

Maria Franca Grisolia rientra nel selezionato gruppo di artisti che esporranno in collettiva all’interno della rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery“, in via Alessi 11, nel cuore della città a due passi dal Duomo. L’evento è organizzato dal manager produttore Salvo Nugnes dal 20 dicembre 2014 al 9 gennaio 2015. Al vernissage inaugurale,in data sabato 20 dicembre alle ore 18.00, è prevista la partecipazione straordinaria di Andrea Pinketts, noto scrittore e personaggio televisivo.

Le basi culturali domenicane di Maria Franca Grisolia si fondono con la formazione e l’attività artistica sviluppata in Italia. La sua variegata produzione spazia dalla pittura ad olio, al disegno, alla china. Dipinge per esprimere idee e concetti, frutto di profonde riflessioni interiori, e propone una ricerca sull’universo femminile, sull’identità e la rappresentazione della donna in un mondo in cui sessualità, fantasia e sentimento si congiungono ad intreccio. Forma e colori sono utilizzati come strumento per esternare uno stato interiore attraverso il superamento dell’improvvisazione. La rappresentazione pacata ed austera, con la sua umanità dignitosa, è la celebrazione dell’essere umano con le sue debolezze e le sue diversità. Nei suoi lavori c’è una costante analisi, che alimenta la tradizione figurativa classica, nella consapevolezza che la conoscenza dell’arte antica è presupposto fondamentale per conoscere ed amare quella moderna.

Sullo stile peculiare che la contraddistingue è stato scritto “Nelle opere si aprono architetture di contorno fantastiche; scene e prospettive di vedute metafisiche e surreali, esaltate e valorizzate dalla luce e dai sapienti effetti tonali chiaroscurali. Lo spettatore viene indirizzato verso la memoria, alimentando la connessione con immagini acquisite dalla coscienza in una scrittura narrativa luminosa, che sorregge l’articolazione spaziale in una visione emotiva, che attinge suggestioni dall’inconscio. Lo spazio lascia filtrare nuove gamme cromatiche annunciate da luci colorate, che si inseriscono e si insinuano nei piani della figurazione, conferendo all’insieme forte impatto. Il colore mette in gioco emozioni che la mente non riesce sempre a porre sotto il suo controllo. Le figure si fanno metafore attraverso il segno, le cromie e la matericità densa e corposa. La costruzione nella quale la coscienza sfugge al suo stesso inganno visionario, si affida alla referenzialità tattile della materia ,senza però estraniarsi dall’elemento onirico e porgendo attenzione a un’analisi che accoglie e lascia affiorare un dettato intimista, frutto di una pittura intesa non soltanto come ‘lente d’ingrandimento’ con cui vedere il mondo, ma come arguto approccio conoscitivo verso l’altro da sé”.

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Alle mostre di Spoleto incontra Venezia le incantevoli creazioni di Maria Franca Grisolia

All’interno del pregiato comparto espositivo di “Spoleto incontra Venezia” previsto dal 28 Settembre al 24 Ottobre 2014 a Venezia, nel aristocratico Palazzo Falier affacciato sul Canal Grande, sarà possibile ammirare le fantasiose visioni pittoriche di Maria Franca Grisolia, accanto ad un parterre di opere appartenenti a nomi di forte rilevanza, tra cui Dario Fo, Eugenio Carmi, José Dalì. L’evento è curato dal Professor Vittorio Sgarbi con la direzione del manager produttore Salvo Nugnes. 

L’essenza della ricerca stilistica della Grisolia la conduce a compiere una trasformazione del reale tramite un linguaggio riconducibile al filone del Realismo classico, con una proiezione oggettiva profonda, che recepisce la bellezza e l’armonia del mondo circostante. Si cimenta con diverse tecniche e affstaronta tematiche eterogenee, con particolare predilezione verso la raffigurazione femminile. La tavolozza composta da affascinanti e variegate cromie è ricca, vivace e gioca con i contrasti tonali di luci-ombre esaltando le forme. Per lei il colore non è solo pura contemplazione, ma creazione del nuovo, che accompagnato dalla spontaneità espressiva lascia spazio al sogno e all’immaginario fantastico.

Si dimostra artista sensibile e valida comunicatrice di sentimenti, capace di esternare con l’avvincente estro innato delle interpretazioni, che evidenziano il suo corposo bagaglio spirituale. I dipinti trasmettono sensazioni intense, scaturite dall’ego interiore proiettato sulle tele per trasferire i significativi messaggi ancorati a un figurativo dal carattere surreale. Si avvale dell’intuito emotivo, focalizzando la sua sfera intima, con una notevole padronanza tecnico-culturale, che le consentono di elaborare lavori di elevato pregio qualitativo.

La Grisolia spiega “La mia pittura figurativa assume la consistenza del reale. Mostra i personaggi e propone l’analisi dei sentimenti attraverso la descrizione, spesso dettagliata, dei particolari: dei volti, dei gesti, dello spazio. Evoca la tradizione del Realismo classico e mediante la suggestione della forma, suggerisce letture diverse o momenti di riflessione sull’esistenza umana”.

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