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Global Marketing 2011: grandi e medie aziende di fronte al social media marketing. Il consueto appuntamento annuale si allinea al nuovo marketing con la parola chiave ‘experience and relations’

Esperti di comunicazione digitale e formazione seguiranno con un programma interattivo  l’apertura e la chiusura dell’evento sul marketing e la comunicazione, il 30 e 31 marzo 2011 al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda di Lazise, VR. L’apertura della due giorni sarà affidata a Marco Camisani Calzolari e alla sua vision “O cambi o muori”mentre Fabrizio Bellavista, Andrea Genovese e Lorenzo Guerra parteciperanno alla tavola rotonda conclusiva dell’exposummit, “Parola chiave: relazione ed experience. Prove d’uso dei Social Media”. Qui intervengono con ‘prove su strada’ dei nuovi device collegati ai più attuali social media

Il Global Marketing è un evento mirato ed efficace sul marketing e la comunicazione, organizzato da Global Corporate e giunto alla dodicesima edizione. Si svolgerà il 30 e 31 marzo 2011 al Centro Congressi Hotel Parchi del Garda di Lazise (VR) e, come ogni anno, ha l’obiettivo di fare incontrare e confrontare la domanda e l’offerta su idee e budget attraverso l’alternanza di appuntamenti 1to1 preselezionati e conferenze tematiche di approfondimento.

Quest’edizione del Global Marketing si concluderà, giovedì 31 marzo alle ore 16, con la tavola rotonda “Parola chiave: relazione ed experience. Prove d’uso dei Social Media”, un momento esperienziale con prova su strada dei nuovi strumenti di condivisione. Vi parteciperanno, tra gli altri, Fabrizio Bellavista, partner Istituto Psycho Research e esperto di comunicazione digitale, Lorenzo Guerra, fondatore di Amigdalab e tra i più giovani web evangelist e Andrea Genovese, fondatore del magazine ‘7floor’ e coach del cambiamento. I primi due hanno così risposto alla domanda sull’utilità dei social media, fornendo tre consigli per una strategia di social networking in Italia.

“Il primo consiglio per le aziende è quello di non avere paura di approcciare i social network perché rappresentano una componente importante dell’attività sul digitale” esordisce Lorenzo Guerra e concorda Fabrizio Bellavista: “abbiamo in Italia la più alta percentuale di presenze nei social network in rapporto ai naviganti (circa 20 milioni di persone su circa 25 milioni di navigatori web): incontrarsi, chiacchierare, conoscersi, sono tre verbi nel dna del nostro popolo. Il primo consiglio è quello di portare il brand in un salotto, presentandolo come fosse un amico ma ricordandosi che in qualsiasi salotto si va essenzialmente per conversare, chi dice più di una volta ‘oh come sono bello’ non trova credito, annoia. Saper ascoltare gli altri, interagire nelle discussioni, lanciare proposte o buone idee, partecipare alla vita sociale sia nel social media che offline”. Il fatto di conversare e soprattutto di ascoltare è anche il secondo consiglio di Guerra: “è fondamentale imparare ad ascoltare, capire cosa dicono le persone (i clienti dell’azienda), chi lo dice e dove, sedendosi in mezzo ad esse, ascoltando e solo successivamente intervenire. Bisogna fare attenzione a non declinare la comunicazione con le logiche dei vecchi media, parlando senza ascoltare le risposte. La strategia più premiante è questa, ascoltare, imparare come ci si comporta e poi dire la propria, cercando di adeguarsi senza imporsi. In alcuni luoghi digitali, infatti, la gente parla, esprime il proprio parere liberamente e si può capire cosa le persone pensano davvero. E’ necessario, ad esempio, esserci su Facebook e Twitter: il primo è ottimo per relazionarsi con le persone interessate, trovandosi sul loro stesso piano, il secondo serve come cassa di risonanza per ciò che si fa. Un terzo consiglio è la conseguenza dei primi due (non avere paura e ascoltare), cioè cercare di comprendere qual è il linguaggio più giusto e utilizzarlo, adoperando la grammatica più adatta”. Bellavista consiglia invece, in seconda istanza, di “esaminare cosa succede – What Happens! -, monitorando il buzz in modo proattivo. Non esiste più la logica di inviare un messaggio e poi ascoltare: è un unicum in real time! Per ultimo, ma non ultimo, essere trasparenti. Chi si interfaccia deve essere un rappresentante autorevole della marca o almeno collaborare visibilmente con chi si interfaccia quotidianamente nel social media a nome dell’azienda”.

Global Marketing ha il patrocinio di ACPI (Associazione Consulenti pubblicitari italiani), ADICO (Associazione Italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione), AIDIM (Associazione Italiana per il Direct marketing), ASSINTEL (Associazione Nazionale Imprese ICT) e TP (Associazione Italiana Pubblicitari professionisti).

http://www.global-marketing.it

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Marco Camisani Calzolari all’evento “Idee contro Crisi -Trentanni di Futuro”: o cambi o muori!

Si avvicina martedì 10 novembre, il giorno in cui si terrà l’evento “Idee contro Crisi – Trentanni di Futuro”. Saranno presenti nel ruolo di oratori alcune tra le figure più di spicco della creatività e dell’innovazione italiana. Tra gli oratori ci sarà Marco Camisani Calzolari, Founder & CEO Speakage, autore del libro “Impresa 4.0”, nonché uno dei maggiori “web evangelist” in Italia, il cui intervento verterà sul legame esistente tra le aziende ed il web: “Perché un’azienda può scegliere la strada della rete? Quali sono i motivi profondi che rendono difficile il processo d’innovazione? E quali percorsi devono seguire i nuovi professionisti che intraprendono la strada verso il web?”. L’intervento si può riassumere in una sua frase dal carattere volutamente provocatorio: “Web e Nuovo Mondo. Non c’è più tempo: o cambi o muori!”, un modo sicuramente forte ma molto chiaro per sottolineare che il cambiamento deve essere fatto con urgenza.

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“Conversazioni Interattive”: creatività ed innovazione per far crescere le aziende

Nell’affascinante cornice del primo piano di Palazzo Affari ai Giureconsulti a Milano, dove innovazione e storia si incontrano con una perfetta armonia, si è conclusa la prima edizione di “Conversazioni Interattive su Creatività ed Innovazione” applicata a tre ambiti di intervento: innovazione e creatività nelle aziende, nelle scuole e nell’università e infine, nel mondo del marketing e comunicazione. L’evento è stato organizzato in collaborazione con Innovhub, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’innovazione e con il “Premio Targa Oro della Comunicazione Italiana”.
Questa nuova iniziativa in occasione dell’ ‘Anno Europeo della Creatività e dell’Innovazione’ ha la mission di sensibilizzare le PMI milanesi sull’importanza della creatività, dell’innovazione e dell’eccellenza e aprire ulteriormente l’accesso a varie forme di espressione creativa eliminando le disuguaglianze (CULTURAL DIVIDE). Ulteriore obbiettivo è favorire un approccio orientato all’innovazione e alla flessibilità, nonché ad una gestione creativa della diversità; tutto questo in un ottica di cross fertilization. Il pomeriggio si è aperto con un breve intervento di Marco Camisani Calzolari, autore del saggio ‘Impresa 4.0’: “Se una persona legge un giornale, nessuno dice nulla ma se io leggo le news aggregate sul mio iPhone per più di un’ora mi danno del pazzo” a cui ha fatto seguito la breve introduzione di Laura Corti, di Innovhub, che sottolinea la funzione di questo Ente nel supportare l’affermarsi di una cultura innovativa e il giornaliero contatto con le problematiche vicine agli argomenti dell’incontro. Fabrizio Bellavista, Social Media Consultant e Partner Psycho-Research, sottolinea come l’epoca moderna ci deve trovare preparati a interagire mentalmente su più livelli: in questo caso oltre ai lavori simultanei e in parallelo delle tre sale c’era anche una diretta su un blog, Twitter e FaceBook. Infine Massimo Giordani, del CDA ‘Torino Wireless’, presidente PopaiDigital e Ceo Time&Mind, ha affermato che si deve considerare l’innovazione come l’unica chiave di accesso che ci permetterà di implementare un futuro sostenibile per la nostra nazione.
Dopo questa introduzione il pomeriggio ha visto susseguirsi a ritmo serrato in tre sale diverse gli interventi in simultanea di molti personaggi dell’innovazione in Italia.
Nella Sala marketing e comunicazione Giuseppe Mascitelli, AD Mediolanum Comunicazione, così si esprime sulla creatività: “Creatività è mettersi in discussione. L’innovazione è un incidente di percorso: quando la si cerca ad ogni costo, difficilmente la si trova” aggiungendo poi “Cristoforo Colombo è stato creativo perché ha usato in modo diverso le navi, il mare, gli uomini e le stelle”.  Nella stessa sezione Maurizio Sala, vice presidente e direttore creativo generale Armando Testa, si concentra sullo stesso ambito ma ai giorni d’oggi, sottolineando come cambiare significhi saper unire passato e presente, unire le ‘conoscenze’ che distinguono pubblicitari tradizionali e creativi digitali per creare un terzo profilo; mentre Giampiero Soru, Presidente SS&C approfondisce le tecniche del pensiero divergente e di quello convergente portando l’esempio del pendolo che ben sintetizza il cambio continuo. Nella sezione aziende Massimo Salmaso, Application Engineer Robur, si sofferma su come il processo creativo sia lento e i maggiori contrasti provengano dall’ignoranza e dalla paura del nuovo. Sulla stessa linea Eleonora Buiatti, docente di psicologia generale al Politecnico di Torino e ricercatrice alla Cognition di Torino, coordinatrice nella sala scuola ed università afferma che “Di fronte a una potente innovazione non c’è mai un’accettazione immediata”. Sabrina Ortelli, sul medesimo argomento, sottolinea come “Il cambiamento necessita di energie e risorse e spesso le persone non ne hanno: per questo vi è una notevole resistenza al cambiamento”.
Nella stessa sala Giovanna Ranieri, responsabile formazione della Scuola Steineriana milanese, parla di educazione come arte e arte nell’educazione per un’evoluzione individuale e sociale dell’essere umano aggiungendo che bisogna educare alla creatività fin da quando si è bambini; mentre Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della Arnoldo Mosca Mondadori Editore, sottolinea come la creatività nelle sue diverse espressioni avvicini l’uomo al Sacro e sottintenda donazione, apertura, genialità e riscoperta dei valori profondi unitamente allo sviluppo tecnologico dei new media e che “Un aspetto fondamentale della creatività è guardare l’altro”. Sono molti i personaggi che si alternano sul triplo palco simultaneo dell’innovazione milanese; tra questi Enrico Dini, presidente Monolite UK LTD e inventore di una nuova metodologia in grado di “stampare i muri”, afferma che: “In un approccio inventivo ci vuole anche il senso di trasgressione, sebbene senza persistenza un sogno rischia di rimane tale”; Aldo Cernuto di Cernuto Pizzigoni & Partner che si sofferma più a lungo sul concetto dell’idea specificando che “In un mondo inondato di contenuti, l’idea fa la differenza” e che “Essa deve diventare grande, ma per farlo deve passare di mano in mano di persone che se ne occupino e la salvaguardino”; Sergio Tonfi, Corporate Communications manager, Philips Italia sottolinea come “La creatività della mia azienda parte da valori universali e crea oggetti dotati di rilevanza e significato in nome della semplicità”; Luca Oliverio, fondatore ComunitAzione afferma come “Spesso l’innovazione nasce nelle piccole cose, l’innovazione è continua”.
Luigi Salmoiraghi, Responsabile Marketing e vendite Sud Europa di D-Link, sottolinea: “Il connubio tra creatività e innovazione ha dato origine alla rete, alla connettività e al network all’interno del quale ci troviamo”e conclude “L’aspetto più difficile dell’innovazione tecnologica sta nel tradurre il linguaggio rendendolo alla portata di tutti”. Le conversazioni parallele mantengono lo stesso stile colloquiale e un ritmo serrato sino alla conclusione nella sala di comunicazione e marketing dove tutti i partecipanti alle “Conversazioni” si ritrovano. Le ultime parole sono quelle di Lorenzo Marini, presidente della Lorenzo Marini & Associati che attraverso una metafora afferma: “La cosa più simile alla creatività è la neve, poiché dovunque si posa si adatta ed ammanta tutto”.

info: http://conversazioni-interattive.blogspot.com/

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