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Il life coaching secondo Camilla Fasoli

Camilla Fasoli

Camilla Fasoli arciera e sport Coach

Il tiro con l’arco è lo sport che da anni appassiona Camilla Fasoli e oggi tale passione le ha permesso di diventare un’abile sport coach.
Camilla Fasoli ha affrontato con successo il percorso di mental coaching, diventando a tutti gli effetti una sport &life coach.
La passione per il tiro con l’arco le ha permesso di applicare le tecniche di coaching su se stessa vivendo in prima persona un percorso di mental coaching. Il tiro con l’arco è infatti uno sport che richiede molta concentrazione e applicazione e per tali caratteristiche si presta bene all’impiego delle tecniche di mental coaching.
Un percorso di mental coaching aiuta sportivi e atleti a migliorare la concentrazione in gara e pre-gara, essere motivati e sviluppare una mentalità vincente, gestire meglio gli stati emotivi debilitanti quali: stress, ansie, frustrazioni..
Tale esperienza ha arricchito Camilla Fasoli di saggezza, maturità e consapevolezza e ora lei stessa si promuove per far provare tale percorso a chi intende dare il massimo di sé sia nello sport che nella vita in generale.
La sport coach Camilla Fasoli propone di gestire la novità con creatività, attuando un allenamento continuo e senza stress.

Conosciamo Camilla Fasoli

Camilla Fasoli è una solare e giovane life&sport coach originaria del lodigiano. È laureata in Scienze del comportamento e delle relazioni interpersonali e sociali e da diversi anni lavora come educatrice con adolescenti e preadolescenti.
Camilla Fasoli sostiene che lavorare con i ragazzi adolescenti arricchisce la sua persona e nella sua lunga esperienza lavorativa ha imparato che il lavoro di gruppo, lo stare insieme agli altri e il condividere esperienze di vita, rafforzano l’individuo e permettono di superare i timori e le insicurezze che ognuno ha.
Il suo obiettivo è quello di far scoprire quanta bellezza e forza ognuno porta in sé e di coltivare le proprie potenzialità al fine di raggiungere i nostri obiettivi di vita.
Acquisire maggiore autostima e fiducia in se stessi è ciò che Camilla Fasoli intende far capire ai propri coachee per affrontare le sfide che li aspettano senza l’ansia dell’incertezza.

Il Life coaching di Camilla Fasoli per gli adolescenti

Camilla Fasoli è un’intraprendente educatrice che ha da poco ottenuto la certificazione da Certified Mental Coach Italia ed ora è a tutti gli effetti una Life&Sport Coach.
Camilla Fasoli ha scelto di intraprendere un percorso per diventare mental coach perché il mental coaching rappresenta un fondamentale supporto per affrontare l’ansia che può scaturire dalla vita e che permette di scoprire, allenare e migliorare le nostre prestazioni per raggiungere i traguardi prefissati.
Attraverso tale percorso Camilla Fasoli ha acquisito diverse competenze che le permettono oggi di offrire un valido aiuto ai giovani che si affidano a lei.
Secondo Camilla Fasoli è fondamentale per i ragazzi saper comunicare efficacemente con se stessi e con gli altri. Il dialogo interiore porta a conoscere noi stessi e a comprendere chi siamo realmente. Analizzare tale discorso del periodo adolescenziale e preadolescenziale è molto importante per poter affrontare un percorso di crescita nella consapevolezza di chi siamo e chi vogliamo diventare.
Camilla Fasoli in veste di mental coach aiuta i ragazzi a tirare fuori il meglio da loro stessi e a sfruttare le loro potenzialità motivandoli e insegnandolo loro ad auto motivarsi.
Attraverso le tecniche di mental coaching, Camilla Fasoli insegna poi ai ragazzi che sono in fase adolescenziale come gestire gli stati emotivi e lo stress che possono scaturire dalla loro vita piena e frenetica.

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UN AIUTO PER CHI VUOLE SAPERE CHI SIA UN LIFE COACH, CHE COSA FACCIA E CHI AIUTI

Chi è il coach?
Il mental coach è un professionista a sostegno di una persona in difficoltà: la mente può intervenire attivamente nelle attività quotidiane, influenzandone positivamente o negativamente l’esito finale. La sua missione è scovare le potenzialità latenti di questo individuo, capire quali siano gli obiettivi che intende raggiungere e fornirgli gli strumenti necessari per tale scopo. Il fine è renderlo conscio delle proprie capacità e permetterli di esprimere tutto il suo talento.

Un mental coach non è uno psicologo; il suo obiettivo non è analizzare il lato più oscuro di una persona, scavare nel subconscio alla ricerca di qualche trauma pregresso o del perché di un dato comportamento; l’attività che svolge, infatti, è ben più semplice. “Hai un problema? Un problema reale, dannatamente concreto? Benissimo. Io ti aiuterò a capire come fare a risolverlo, ti darò quegli strumenti necessari per comprendere che in realtà quella data cosa puoi farla benissimo, è solo un blocco della tua mente e il mio compito sarà proprio quello di sbloccarla”.

Attraverso una pratica continua e graduale, il mental coach deve operare sulla persona un cambiamento, una trasformazione, che possa concretizzare le sue potenzialità e di conseguenza migliorare le sue prestazioni. Il fine ultimo è responsabilizzare il soggetto, renderlo padrone delle sue azioni, infondergli quella fiducia necessaria per agire senza dubitare di se stesso. Per questo motivo il punto su cui un mental coach deve focalizzarsi è lo sviluppo di una mentalità vincente, che aiuti l’individuo ad acquisire quella sicurezza e quella consapevolezza indispensabili per raggiungere gli obiettivi a cui aspira: successo e realizzazione personale. Chi si avvicina a questa figura quindi, non vuole solo risolvere un problema ma ambisce all’eccellenza, vuole rendere più performanti possibili le sue performance, vuole essere il numero uno.

Ovviamente gli obiettivi da raggiungere possono essere di vario tipo: personale, manageriale o sportivo; per tanto ci saranno altrettante categorie di coach specializzate per ogni singolo settore: Business Coach, Sport Mental Coach e Life Coach.

Nello specifico il life coach si occupa delle esigenze delle persone comuni, dal desiderio di sviluppare se stessi, al superamento di momenti impegnativi, dall’acquisizione di maggior sicurezza nelle proprie capacità al raggiungimento di obiettivi ambiziosi.

Il life coaching migliora la vita di chiunque voglia incrementare le proprie capacità, di chi sente di auto sabotarsi e limitarsi da solo e ha bisogno di qualcuno che gli faccia vedere le cose da un’altra prospettiva, che gli dia una visione differente di una determinata situazione.

Il life coaching migliora la vita perché ha come obiettivo il benessere emotivo. Se una persona sta bene con sé stessa sta bene anche con gli altri, se sta bene con gli altri conduce una vita felice e vivere un’esistenza serena è ciò a cui ognuno di noi, o almeno la maggior parte, aspira.

Il life coaching è un valido sostegno per individui che attraversano momenti di difficoltà e smarrimento.

I compiti di un life coach per persone in crisi saranno:

 definire con dettaglio la mission, ovvero lo scopo primario dell’esistenza dell’individuo;

 aiutare a superare brillantemente momenti di cambiamento, ansie o fobie;

 rendere più efficiente il modo di comunicare e la capacità di persuadere;

 aumentare l’autostima;

 sviluppare una personalità positiva.

Il life coach per persone in crisi ingloba una vastissima gamma di individui comuni: una madre contesa tra lavoro e figli, un ragazzo che vuole aumentare il livello dei risultati scolastici, un individuo che ha difficoltà ad esporsi e parlare in pubblico, genitori che si sentono inadeguati a ricoprire il ruolo di educatori della propria prole, persone in sovrappeso che non riescono a cambiare le loro abitudini alimentari e il loro stile di vita.

È bene, dunque, tenere sempre in considerazione il life coaching come un’opportunità o un sostegno per qualsiasi eventualità, per sbloccare le nostre resistenze, uscire da un periodo critico e ridisegnare la nostra vita privata o professionale.

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Scuola di life coaching

L’obiettivo di una scuola di life coaching è fornire gli strumenti necessari per iniziare l’attività di coach con la giusta preparazione. Il coach è un professionista  capace di gestire e promuovere relazioni di coaching basate sul miglioramento delle performance e sul conseguimento di obiettivi.

 Scuola di Life coaching

La scuola di Life Coaching è dedicata alle persone che desiderano sviluppare se stesse, definire e raggiungere degli obiettivi ambiziosi.

In metodo di una scuola di mental coaching è applicabile in qualsiasi settore che coinvolga lo sviluppo e la crescita personale, professionale e la sfera delle relazioni umane.
E’ dunque la persona nella sua globalità e in quanto principale artefice del proprio sviluppo ad essere al centro dell’attenzione, nelle sue diverse dimensioni psicologiche.

La scuola di  Life Coach é  adatta per chi cerca di superare momenti impegnativi, raggiungere obiettivi ambiziosi e sviluppare la propria consapevolezza.

Possiamo definire il Life Coaching come un metodo di sviluppo del potenziale umano, fondato su una relazione creativa (tra il coach e il suo cliente), focalizzato sulla scoperta e valorizzazione delle potenzialità personali, il cui scopo è il miglioramento delle performance e il raggiungimento degli obiettivi.
La scuola di Life Coaching crea un processo di “allenamento” nel quale vengono migliorate le performance o la qualità dell’esperienza attraverso un metodo che mira al cambiamento delle condizioni di vita della persona, puntando a moltiplicare le possibilità di scelta che l’individuo ha davanti a sé.

È basata sulla gratificazione, in quanto lavora sulle risorse, sulla capacità e le competenze della persona, focalizzando l’attenzione su ciò che funziona.

Il cliente viene incoraggiato a lavorare su ciò che sta già facendo al fine di raggiungere un ulteriore miglioramento.
Ciò aumenta la fiducia del cliente in se stesso e nelle proprie capacità stimolando la motivazione al cambiamento con l’intento di aiutarlo a trovare ed esprimere più liberamente la propria unicità.
Lo scopo è quello di stimolare il cliente a lavorare su piccoli e specifici cambiamenti relativi a sentimenti, pensieri e sensazioni.

Ciò che accomuna tutte le persone che decidono di affidarsi all’esperienza di un Life Coach è la voglia di raggiungere i propri obiettivi, l’aspirazione a rendere concreto e raggiungibile un proprio desiderio, la volontà di fronteggiare cambiamenti significativi nella propria vita.

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Roy Martina

Certified Mental Coach, conferenziere e scrittore di successo, medico specializzato in terapie alternative, ex campione di karate, Roy Martina è un convinto sostenitore della necessità di integrare corpo e mente.

Autore di decine di libri tradotti in tutto il mondo, Leader Ship Trainer e conferenziere a capo di una società: la Roy Martina Experience ,  Roy Martina è  uno dei nomi di spicco della medicina alternativa – anche per quanto riguarda la formazione – a livello mondiale.

Nato  il 29 settembre del 1953 a Curaçao, nelle Antille Olandesi,  ha conseguito la laurea in Medicina nei Paesi Bassi, specializzandosi in medicina olistica. Sempre in Olanda ha fondato la clinica di terapie alternative Second Center Opinion e l’organizzazione no profit Relief, per l’aiuto di disabili e bambini con problemi emozionali. In un’intervista, Roy Martina racconta di essere stato un bambino “difficile”: affetto da una leggera forma di sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), si era avvicinato alle arti marziali su consiglio di uno psicologo. Scelta che ha una rilevanza cruciale sulla sua intera vita, sul suo carattere – “Ho imparato il rispetto e a gestire la mia aggressività” – e sulle sue scelte professionali.

 

Il selfness coach

Roy Martina crede in un approccio olistico al coaching, che poggia sulla profonda conoscenza di se stessi e sull’accettazione della propria imperfezione umana, dei propri lati oscuri e irrisolti. Martina si definisce un “mental coach” che invita i suoi clienti a stimolare i tre pilastri dell’esistenza umana:
1. il pilastro corpo, ossia la capacità di nutrirsi in modo sano, fare attività fisica e rimanere in forma;
2. il pilastro relazione, ossia la capacità di trovare un equilibrio tra lavoro e divertimento, e nel relazione con l’ambiente, il partner, i colleghi, la famiglia;
3. il pilastro crescita, ossia la capacità di prendersi le proprie responsabilità in situazioni complesse e durante i momenti di crisi.
Secondo Roy Martina, per essere felici “basta partire dal presupposto che la vita è perfetta, che l’universo funziona perfettamente e che il nostro corpo può svolgere contemporaneamente milioni di funzioni. Al mondo c’è una ragione per ogni cosa. Dobbiamo crederci fino in fondo, anche quando ci capitano le cose più sgradevoli. Se consideriamo ciò che ci succede come un’esperienza utile per crescere, saremo più felici”.

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Certified Mental Coach e la PNL

Lo Certified Mental Coach, che allena mentalmente  gli atleti nelle diverse e più variegate discipline sportive, non può fare a meno di conoscere e usare la PNL.

Che cosa è la PNL?
La PNL – Programmazione Neurolinguistica, e’ nata negli anni ’70 ad opera di due ricercatori: Richard Bandler, matematico, e John Grinder, linguista. Essi modellarono i comportamenti di terapeuti e comunicatori di eccezionale efficacia. In tal modo individuarono una serie di schemi fondamentali, verbali e non verbali, condivisi da tutti i grandi comunicatori, che facilitano grandemente il rapporto interpersonale e la comunicazione produttiva.

Negli ultimi quarant’anni di ricerche la PNL ha sviluppato strumenti e strategie di straordinaria efficacia, sfruttando appieno l’innata capacità del nostro cervello ad apprendere in modo istantaneo ciò che si sperimenta utile e vantaggioso.

Considerata la natura “veloce” e di “risultati” di tutte le discipline sportive, l’intervento del Executive Coach non può non prevedere l’uso sistematico della programmazione neuro-linguistica.

La PNL, attraverso strumenti tipici come:

  • obiettivi ben formati,
  • livelli logici,
  • cambio delle convinzioni,
  • ancorare stati risorse produttivi,
  • creazioni delle convinzioni,
  • ecologia dell’obiettivo,
  • Time-line,
  • Future Pacing,
  • Neuro Hypnotic Repatterning,
  • Meta Programmi,
  • modellamento esterno ed interno,
  • Design Human Engineering

è un must da usare con tutti gli atleti che vogliono velocemente progredire nell’aspetto mentale della loro performance sportiva.

E proprio in questo ambito che un mental coach interviene, allenando l’atleta a gestire le sue emozioni e a usarle in modo performante come uno strumento in più che gli permette di raggiungere le sue massime potenzialità.

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La vittoria fortifica

Una vittoria che ha reso l’atelta Djokovic fiero del proprio lavoro sostenuto dal suo personal Certified Mental Coach.  Travolto dalle emozioni positive durante il match ha portato a casa un trofeo davvero speciale.

Dopo molte finali perse di fila, che lo hanno portato ad aver dubbi sulla sua bravura, Djokovic è riuscito a mettere in pratica gli insegnamenti del suo Sport Coach e ad aver fiducia in se stesso.

La presenza del Mental Coach durante gli allenamenti hanno insegnato all’atleta di pensare solo al momento e a quello che stava succedendo. Affrontare uno sforzo fisico e mentale di quel tipo è normale che pensieri –positivi e negativi- ti passino per la testa, soprattutto verso la fine del match. Djokovic ha imparato a restare rilassato e a cercare di essere presente, senza pensare al futuro e vivendo solo il momento.

Alla domanda “È stata una vittoria diversa dalle altre?” l’atleta risponde: “Sinceramente, questa è la finale  Slam migliore dal punto di vista qualitativo a cui abbia mai preso parto. Roger ha giocato bene. Ha mostrato uno spirito combattivo e di saper stare nel match nei momenti importanti.” – e aggiunge –“Ma l’unico modo di vincere il match era credere di potercela fare fino alla fine e restare forte mentalmente. Questo è quello che ho fatto. Non ho lasciato svanire le emozioni, come probabilmente è successo al Roland Garros. Sono molto felice di aver vinto una finale Slam dopo aver perso le ultime tre.”

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L’abito fa il monaco: sarà vero?

Se fino ad oggi avete speso minuti preziosi davanti allo specchio interrogandovi sulle possibili reazioni al vostro abbigliamento, dopo aver letto questo post il tempo abitualmente dedicato a ciò non sarà più sufficiente poichè, parola di Life Coach, il tipo di vestito indossato non solo influenza l’altrui pensiero ma anche il vostro.

Ognuno di noi quando indossa un determinato vestito lo fa con l’idea più o meno consapevole che ciò inciderà sull’opinione che gli altri hanno di lui/lei.

Ciò che indossiamo, secondo alcuni autorevoli Mental Coach, può influenzare la percezione che abbiamo di noi stessi, come ad esempio una maglietta di Superman fa sentire più forti e un camice bianco migliora i risultati di un test matematico.

Karen Pine Certified Mental Coach ha pubblicato i risultati dei suoi esperimenti in un libro “Se si chiede a un ragazzo con la t-shirt di Superman di stimare che peso può sollevare risponderà con un numero maggiore di un ragazzo che ha una maglietta normale, ma anche di uno che ha gli stessi vestiti che aveva lui prima”.

Alcune donne invece che erano alle prese con un test di matematica sono state fatte vestire in modo diverso: quelle vestite con un tuta hanno avuto risultati peggiori che quelle in maglioncino e i risultati migliori si sono avuti facendo indossare loro un camice bianco, come se il cervello pensa di avere le capacità mentali di un dottore.  Karen Pine conclude “Questi studi confermano che non solo noi siamo quello che vestiamo, ma diventiamo quello che vestiamo”.

Insomma, noi tutti ci aspettiamo che il modo di vestirci possa influenzare le nostre relazioni sociali e, a quanto pare, tale fenomeno è enfatizzato dal fatto che l’abbigliamento sembra esercitare una discreta influenza anche sui nostri pensieri.

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Come rivolgerci ad un cochee

Gli atleti spesso decidono di iniziare un percorso di coaching per muoversi verso i risultati che desiderano e, ovviamente, si aspettano che il loro Certified Mental Coach li accompagni in questo percorso. Ma in che modo il  coach dimostra di aver  fiducia nel suo cliente? Come dimostra di essere un suo sponsor?

La fiducia nel cliente passa soprattutto dal tipo di linguaggio che un Sport Coach utilizza. Sia che si tratti di una relazione di coaching piuttosto che di una conversazione in famiglia o fra amici, sia che la comunicazione avvenga con noi stessi è importante scegliere correttamente il nostro linguaggio.

Precisione linguistica significa utilizzare consapevolmente parole e frasi che hanno il potenziale di generare un effetto positivo o che ci permettano di accedere alle nostre migliori capacità, competenze e risorse.
I risultati espressi con parole del tipo “smettere di…”, “diminuire…”, evitare…”, possono sembrare espressi in positivo ma in realtà presuppongono un allontanamento da qualcosa e sono quindi, di per sé, espressione di una negazione di ciò che c’è.

L’orecchio allenato di un coach, riconosce immediatamente questo tipo di violazioni. Grazie a questa abilità, il Mental Coach, attraverso domande ed osservazioni, contribuisce ad allenare il suo cliente ad un linguaggio positivo che possa davvero dargli l’occasione di muoversi verso ciò che desidera.

Tanti sono gli elementi  ch e possono essere presi in considerazione nel linguaggio, quali:
Uso dei tempi verbali. Ad esempio, l’uso del condizionale è errato perché il cochee non vuole sentirsi dire “quindi vorresti ottenere…” ma  vuole sentire: “vuoi ottenere”;

Genericità delle parole. E’ importante usare un vocabolario ricco di termini ponendo attenzione al vocabolario del cochee che potrebbe essere povero: può essere utile invitarlo ad ampliarlo, in modo tale da descrivere con maggiore precisione ciò che desidera.
Utilizzo di domande che attivano risposte di cortesia. Domande quali “Come ti sentirai quando avrai ottenuto questa cosa?” Conducono ad una bella risposta: “Bene”.
Affermazioni che riducono la determinazione del cliente. Si manifestano con un probabile intento di accogliere il cliente, ma provocano l’effetto di cancellare una sicurezza acquisita.

Molte altre affermazioni mostrano il potere del linguaggio e la pratica e l’attenzione, oltre alla consapevolezza degli effetti di certe “abitudini linguistiche”, hanno il grande potere di creare nuove possibilità per il coach e i suoi cochee.

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Chi è un mental coach?

Un Certified Mental Coach è un professionista che affianca, in maniera produttiva, le persone che vogliono raggiungere i propri obiettivi.

Nato negli USA intorno agli anni 80 come metodo utilizzato in ambito sportivo, il Coaching si è subito diffuso in tutto il mondo e si è trasformato molto velocemente in una vera e propria professione.

Il Italia la professione di Mental Coach è in forte espansione da alcuni anni. Oggi le principali scuole di Coaching propongono un percorso formativo, per lo più di impostazione americana e che si confonde spesso con la PNL. Le caratteristiche del Coaching, sono così spesso definite per differenza rispetto ad altri metodi più conosciuti, quali la l’empowerment, la PNL, il Counseling ed addirittura la psicoterapia, piuttosto che per una propria identità specifica; tutto questo naturalmente rischia di snaturare completamente la vera “sostanza” del Coaching.

La necessità di chiarezza quindi nel comprendere con esattezza che cos’è il Coaching e chi è il Coach diventa a questo punto prioritaria.

Il Coach non opera come Psicologo.

Il ruolo del Coach e quello di accompagnare le persone alle condizioni ottimali affinché queste possano sfruttare al meglio le loro potenzialità al fine di migliorare la propria vita.

Spesso il Coaching viene venduto come Counseling, ma tra i due ruoli e le due tecniche c’è una certa differenza. Il Counselor si occupa di favorire le soluzioni dei disagi esistenziali di origine psicologica della persona, attraverso una relazione d’aiuto. Il Coach non si occupa del disagio psicologico della persona, il Coach supporta il Coachee ad intervenire nella realtà e ad agire concretamente e la figura più richiesta è lo Sport Coach.

Cosa fa quindi il Coach?

Il Coach accompagna il Coachee verso un percorso di crescita, fondamentalmente attraverso un aumento della propria autoconsapevolezza, della propria responsabilità fino alla gestione del cambiamento. Il Coach aiuta il Coachee a identificare il propri obiettivi ed a definire un piano di azione per raggiungerli. Il Coach quindi non ha propri modelli da proporre, non ha soluzioni, non propone, non insegna, non trasmette nozioni.

Il terreno privilegiato di intervento del Coach sul Coachee è la relazione e poi la comunicazione.
Il Coach accoglie, utilizza l’ascolto empatico, crea un rapporto di fiducia e costruisce con il Coachee una alleanza di lavoro. All’inizio di ogni percorso di Coaching c’è sempre la definizione degli obiettivi che il Coachee vuole raggiungere, alla fine di ogni singola seduta di Coaching c’è sempre un piano di azioni/comportamenti da sperimentare per raggiungere i propri obiettivi. Un percorso di Coaching inizia sempre con una “relazione forte” tra Coach e Coachee. Il percorso del Coaching finisce sempre con una performance, migliore, del Coachee.

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Cambiare in un istante

Quando si intraprende un percorso di crescita personale e quindi si sceglie di creare un reale cambiamento nella propria vita con l’aiuto di un Certified Mental Coach è necessario adottare delle strategie e dei sistemi con specifiche procedure, evitando il rischio dell’ennesimo “fallimento”.
Durante il percorso di crescita, la prima domanda che il Mental Coach farà sarà:

desidero cambiare o voglio cambiare?

Quando decidi di svoltare veramente dovrai chiederti se il tuo è un semplice desiderio di cambiamento o sei ormai al punto in cui non ne puoi più di continuare così e sei davvero stufo, stanco e deluso.

Nel  mondo della formazione che si prefigge lo standard del cambiamento duraturo vige una regola inderogabile: piccoli passi e semplici azioni  ripetute costantemente nel tempo generano un cambiamento nella piena fiducia di mettersi definitivamente alle spalle i vecchi schemi del passato.

 

La tecnica dell’interruttore on-off per cambiare stato d’animo in un istante

La tecnica dell’interruttore on-off  è uno strumento che puoi utilizzare con l’aiuto di un Life Coach per interrompere uno schema, creare una lieve sospensione dello stato indesiderato, e cambiare focus.

Si tratta di una tecnica composta da 3 fasi:

  • Fase A:  è un stato indesiderato,un pensiero limitante;
  • Fase B: on-off una frase o un’azione in grado di interrompere violentemente lo schema precedente;
  • Fase C: è un azione che sposta il tuo focus su qualcosa di positivo o addirittura potenziante.

L’interruttore di schema (fase b) può anche essere un urlo, un pizzicotto doloroso o qualsiasi cosa in grado di impedire il focus sulla frase limitante pensata o detta in precedenza. La frase in C ha lo scopo di ristrutturare la convinzione A e quindi deve andare nella direzione diametralmente opposta.

 

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Paola Lumbau e la sua filosofia di vita

Paola Lumbau  è un Life e Sport Coach di successo e ha un motto che contraddistingue la sua vitaniente resiste a passione+determinazione”.

 

Paola Lumbau: la formazione professionale

 

Paola Lumbau è arrivata al  Mental Coaching dopo un gran numero di esperienze e seminari.

Ha partecipato al metodo  le “Costellazioni familiari” con Bert Hellinger, una forma di psicoterapia  che si basa sulla terapia familiare dove si incoraggia il soggetto ad accettare la realtà dei fatti del passato ottenendo risultati positivi attraverso fenomeni come la suggestione e l’empatia.

Paola Lumbau ha conosciuto l’armonizzazione del corpo con il metodo Resseguier che permette di riequilibrare il corpo e la mente attraverso un trattamento di rilassamento profondo. E ha studiato l’intregrazione del maschile e del femminile con Sagarprya che abbraccia 4 processi: la Procreazione, l’Accettazione, il Nutrimento e la Contemplazione.

Questi metodi hanno portato Paola Lumbau ad acquisire una profonda conoscenza psicofisica di se stessa e la consapevolezza, momento per momento dei suoi comportamenti.

Con il passare del tempo Paola Lumbau ha abbracciato una delle religioni più antiche e diffuse del mondo: il buddismo. Ha imparato a motivare se stessa per vincere con coraggio e fiducia gli ostacoli e le difficoltà della sua vita e dato i risultati positivi ottenuti ha deciso poi di farne il suo lavoro.

Oggi Paola Lumbau ha ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia e ha un unico obiettivo: motivare le persone con una strategia empaticamente opportuna al superamento dei propri limiti.

Paola Lumbau e il Mental Coach

Paola Lumbau come coach, sia di vita che sportivo, cerca di trasmettere una appassionata motivazione a vincere gli ostacoli interni per ottenere risultati vincenti esterni.

Alla domanda che cos’è per te il mental coach Paola Lumbau risponde che il mental coach è un professionista che strategicamente riaccende nel cliente una passione che c’è già e lo motiva ad attivare, con la gioia di farlo, il suo potenziale innato per permettergli di raggiungere i suoi obiettivi.

Un Coach per Paola Lumbau deve sicuramente riuscire a istaurare un rapporto di fiducia con i suoi cochee e tra le sue tante competenze quelle che hanno maggior importanza sono:

  • Individuare i propri valori e la propria filosofia
  • Comunicare efficacemente con se stessi
  • Gestire il proprio stato emotivo e gestire lo stress
  • Ottimizzare il livello di concentrazione
  • Motivare gli altri e automotivarsi

 

Il target ideale per Paola Lumbau si identifica, per lo sport coaching, nei ragazzi (dalla fase preadolescenziale a quella adolescenziale) e per il life coaching, nei  ragazzi e negli adulti che hanno bisogno di entusiasmo e di fiducia in loro stessi per centrare gli obiettivi prefissati.

Paola Lumbau e la sua filosofia di vita

Paola Lumbau vuole mantenere un clima  di leggerezza e divertimento con i suoi cochee per meglio trasmettere i messaggi atti ad ottenere cambiamenti e risultati. L’obiettivo di Paola Lumbau è aiutare le persone a rispettarsi, a credere nell’unicità di se stessi ma prima di tutto vuole produrre valore nel rapporto con l’altro.

Motivare i “clienti” con una strategia empaticamente opportuna al superamento dei propri limiti per Paola Lumbau può fare la differenza sia nella vita quotidiana sia nello sport.

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Il Coach Maurizia Moltoni si racconta

Maurizia Moltoni è una Executive Coach & Leadership Trainer e ha scelto per la sua vita un obiettivo ben preciso: aiutare le persone a migliorare le loro relazioni mentre scoprono chi sono, realizzano i loro sogni e si godono il viaggio della vita e il loro percorso di crescita personale.

Maurizia Moltoni è riuscita a trasportare nella sua professione la sua filosofia di vita e cioè “aiutare ogni Persona ad individuare il POTENZIALE che racchiude e utilizzarlo per diventare l’artefice della propria FELICITA’ e contribuire così ad una Società migliore per tutti”.

 

CHI E’ MAURIZIA MOLTONI

Maurizia Moltoni è una profonda conoscitrice del mondo della PNL (Programmazione Neuro Linguistica) tanto da aver conseguito con Richard Bandler il titolo di Trainer & Licensed Master Pratictioner.

Maurizia Moltoni è anche Life & Business Coach, mamma e moglie e rappresentante per l’Italia del movimento “Action for Happiness”.

L’instancabile Coach Maurizia Moltoni ha anche ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia, sede operativa italiana del CMC Mental Training USA.

 

MAURIZIA MOLTONI E IL MENTAL COACHING: Life & Business

Maurizia Moltoni ha trovato un segno forte e decisivo che ha segnato il suo percorso personale e professionale da Life & Business Coach lavorando nel mondo del marketing presso un’azienda internazionale.

Nel contesto aziendale Maurizia Moltoni ha potuto sperimentare in prima persona l’importanza del benessere organizzativo e della motivazione nei dipendenti e constatare quanto queste tematiche vengano spesso trascurate.

Da quel momento Maurizia Moltoni si dedica al coaching nelle declinazioni life e business per contribuire concretamente a migliorare gli ambienti di lavoro e la vita delle persone.

Maurizia Moltoni Life & Business Coach si occupa da oltre 15 anni di Formazione e Sviluppo Personale con l’obiettivo di insegnare tecniche di Mental Coaching pratiche ed efficaci per aiutare quante più persone possibile a fare ogni giorno un passo avanti verso la Libertà e il Benessere in ogni area della loro Vita.

Alla domanda che cos’è per il mental coaching Maurizia Moltoni risponde che il mental coaching per lei è “un modo di essere e di agire che spinge ad andare sempre oltre “la visione comune” degli eventi e a chiedere il meglio a se stessi in ogni circostanza”.

E aggiunge: “Sono da sempre affascinata dalla Mente e dal Potenziale che racchiude”.

 

VALORI E COMPETENZE DI UN MENTAL COACH: MAURIZIA MOLTONI

Maurizia Moltoni afferma che per essere un ottimo Mental Coach non occorre essere competente nella materia di specializzazione del proprio cliente (cochee) o essere un ex atleta professionista quando ci si trova ad aiutare atleti e sportivi.

Per Maurizia Moltoni quello che conta e che “si vede” dall’esterno è la capacità di applicare le Abilità Mentali in ogni campo della propria vita, professionale e personale.

Tre sono i valori principali che il coach Maurizia Moltoni considera prioritari nella sua vita, nella professione di Executive Coach & Leadership Trainer e che cerca di trasmettere ai suoi cochee:

  • Responsabilità personale
  • Amore
  • Crescita e Sviluppo

 

Un coach con le qualifiche e l’esperienza di Maurizia Moltoni deve sicuramente avere numerose e complementari competenze per poter riuscire a stabilire un rapporto di fiducia con le persone, aiutarle a tirar fuori il loro massimo potenziale, affiancarli nella progettazione di un piano di azioni concrete finalizzate a raggiungere uno dopo l’altro tutti i propri obiettivi mantenendo al tempo stesso un assetto psico-fisico sano ed equilibrato. Questo è quello che fa un mental coach ed è quello che fa Maurizia Moltoni che applica le tecniche più evolute di mental coaching e PNL agli ambiti del Life e Business Coaching.

 

Chiedendo a Maurizia Moltoni di elencare 5 sue competenze tra le più importanti e utili nel lavoro di Trainer e Coach Maurizia Moltoni ha citato:

  • Comunicare efficacemente con se stessi e con gli altri
  • Motivare gli altri e automotivarsi
  • Ottimizzare il livello di concentrazione
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano di azione
  • Costruire una squadra

IL RUOLO DEL MENTAL COACH SECONDO MAURIZIA MOLTONI

Secondo Maurizia Moltoni tutti dovrebbero almeno una volta provare a lavorare con un mental coach qualificato perché questo significa avere la possibilità di sviluppare tecniche efficaci per controllare le componenti di ogni stato emotivo.

“In quanto esseri umani – afferma Maurizia Moltoni – siamo soggetti a continue variazioni del nostro stato emotivo e solo quando impariamo a controllare gli elementi che generano lo stato emotivo possiamo ottenere risultati eccellenti.”

Imparare a controllare gli elementi che generano gli stati emotivi può fare la differenza tra una persona preparata e una persona vincente.

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Il Coach Giuseppe Iozzia si racconta

Giuseppe Iozzia ha passato una vita intera sui campi da tennis e nonostante alcuni episodi sfortunati e la scarsa possibilità di giocare tornei, non ha mai smesso di credere nei suoi sogni e di perseguire i suoi obiettivi. Al di là dei risultati Giuseppe Iozzia ha sempre creduto in se stesso grazie alla consapevolezza delle sue potenzialità. Oggi in qualità di mental coach, Giuseppe Iozzia mette in pratica ogni giorno strumenti e tecniche del mental coaching con i suoi ragazzi ed allievi di tennis ed è quello che vuole trasmettere anche agli atleti professionisti che incontrerà in futuro.

Chi è Giuseppe Iozzia?

Giuseppe Iozzia ha incominciato a giocare a tennis all’età di solo 6 anni facendo dello sport la sua unica passione. Laureato in Scienza Motorie e Sportive e preparatore fisico di 1°grado FIT (Federazione Italiana Tennis) ha anche ottenuto la certificazione internazionale di Certified Mental Coach presso CMC Italia, sede operativa italiana di Mental Training USA.

Chiedendo a Giuseppe Iozzia di elencare 5 sue competenze tra le più importanti e utili nel lavoro di Sport  Coach Giuseppe Iozzia ha citato:

  • Individuare i propri valori e la propria filosofia
  • Comunicare efficacemente con gli altri
  • Pianificare obiettivi ben formati e creare un piano di azione
  • Sviluppare fiducia in se stessi
  • Motivare gli altri e auto motivarsi.

Il  lavoro di Giuseppe Iozzia, la sua  vita, dentro e fuori dal campo da tennis, si fondano su 3 valori principali:

  • la passione, che è il motore principale di tutto quello che fa;
  • la determinazione, che alimenta il fuoco dentro di lui e lo aiuta a superare giorno per giorno se stesso;
  • la fiducia, in se stesso prima di tutto e negli altri, in chi gli sta vicino e in chi lo segue come collega, allenatore, ma anche come amico o familiare.

Giuseppe Iozzia e il mental coach

Per Giuseppe Iozzia nelle fasi adolescenziali non è sufficiente l’abilità di un bravo preparatore fisico poichè i ragazzi in fase di sviluppo sono attratti maggiormente dai rapporti sociali che dallo sport in sé, il saper dimostrare il proprio valore in campo gioca un ruolo fondamentale ecco perché in questa fase diventa fondamentale la figura del Mental Coach, che assume il ruolo di motivatore e aiuta il giovane atleta a ritrovare la fiducia in se stesso.

L’ obiettivo di Giuseppe Iozzia è quello di indirizzare l’atleta verso la consapevolezza del proprio potenziale, ripercorrendo insieme a lui le performance positive ottenute in passato e sfruttandole nel momento in cui si ripete una situazione negativa.

Il Mental Coach per Giuseppe Iozzia aiuta gli atleti a mantenere il giusto equilibrio per tirar fuori la migliore performance. E’ importante saper accettare le sconfitte ed essere in grado di valutarne e soprattutto distinguerne le cause.

Avere al fianco un mental coach come Giuseppe Iozzia che ti segue durante la stagione agonistica nei recuperi da un infortunio o in preparazione può agevolarti ma soprattutto può aiutarti ad esprimere al massimo le risorse mentali che hai a disposizione  e ti sarà più facile ottimizzare le tue performance.

Per Giuseppe Iozzia essere mental coach significa possedere uno strumento in grado di creare fiducia in se stessi e consapevolezza dei propri punti di forza. E’ fondamentale trasmettere questi valori ai giovani perché crescano con la consapevolezza della propria forza e sappiano che se credono fortemente in qualcosa prima o poi i risultati arriveranno.

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La definizione di life coach secondo Alberto Biffi

Il Life Coach è “l’allenatore della vita”, colui che aiuta a gestire la vita come una persona davvero la vuole, aiutandola a definire gli obbiettivi ed il modo migliore per raggiungerli.

Il Life Coaching si rivolge a molti settori di applicazione e non ha alcuna finalità curativa o terapeutica. E’ un percorso di apprendimento collaborativo finalizzato a stimolare l’autoconsapevolezza delle risorse e del potenziale presente in ciascuna persona ed attraverso lo sviluppo di queste potenzialità personali il Life Coach guida le persone in un percorso ad hoc per aiutarle a raggiungere gli obbiettivi desiderati.
Il coaching non lavora sul problema delle persone ma è un metodo utile per accompagnarle nel futuro desiderato.

Anche in Italia, in questo ultimo decennio, il coaching ha iniziato ad essere conosciuto in ambito privato. E’ ormai diventato normale avvalersi dell’aiuto di un Life Coach in momenti di particolare impegno o fatica, quando ci si prefigge obbiettivi e si vogliono aumentare al massimo le possibilità di riuscita.

 

IL LIFE COACH
Il Life Coach lavora sulle strategie mentali che inconsapevolmente le persone mettono in atto ogni giorno, ricreando lo stesso stato mentale dei vincenti e lo fa allenando la mente, le emozioni e le sensazioni.

Il Life Coach aiuta le persone a scoprire chi sono, a realizzare i loro sogni ed a migliorare le loro relazioni mentre scoprono chi sono.
Un intervento di life coaching è particolarmente appropriato per coloro che desiderano migliorare le performance. Il Life Coach é adatto per chi cerca di superare momenti impegnativi, raggiungere obbiettivi ambiziosi e sviluppare la propria consapevolezza.

Ovviamente ogni persona è diversa, infatti l’approccio del Life Coach cambia per ogni singolo individuo.
A volte il Life Coach fa da specchio per le persone: offre più visioni della realtà, ricorda loro chi sono davvero e quando le circostanze della vita sembrano assorbirli.

Il Life Coach lavora direttamente sul percorso di crescita personale creando un rapporto di tipo “one to one”. Questo porta più facilmente un clima di profonda fiducia che è fondamentale in questo tipo di contesto. I primi traguardi saranno:

  • Libertà emotiva, sarà la persona stessa ad aver in mano il controllo della propria mente
  • Successo personale, cioè il raggiungimento degli obbiettivi prefissati

 

LE SESSIONI DI LIFE COACHING
Il Life Coach aiuta le persone nella conduzione dei loro progetti attraverso un percorso che può durare dai tre ai nove mesi e ha inizio con una sessione introduttiva.

Nel primo contatto il Life Coach invita la persona a tracciare il quadro della sua situazione attuale e a delineare i suoi obbiettivi primari. Durante la sessione introduttiva, che può durare dalle 2 alle 4 ore, vengono definite le finalità del percorso di life coaching e i risultati specifici che si vogliono raggiungere.
Il life coaching, infatti, si concentra sul presente e sul futuro, non sul passato.

Il rapporto tra il Life Coach e la persona si articola poi nelle sessioni successive che hanno scadenze prestabilite e durante le quali vengono definiti gli obbiettivi. In questi incontri si esplorano nuove opportunità al fine di superare eventuali limiti, progettando insieme un piano di azione che costituirà la strada verso la crescita e il raggiungimento dei propri scopi.

Nelle sessioni il Life Coach ascolta la persona non solo attraverso le sue parole, ma anche guardando i suoi gesti, le sue espressioni e la aiuta a scavalcare quegli ostacoli che la separano del suo traguardo personale.
Quindi nel percorso di life coaching la persona diventa cosciente del proprio stato attuale, definisce un obbiettivo personale e assieme al Life Coach trova le strategie migliori per raggiungerlo in base alle proprie risorse e nel rispetto dei propri valori.

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