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Andromeda, una storia nella produzione di lampadari veneziani

Murano: un nome che evoca immediatamente la magia della lavorazione del vetro, le botteghe e i laboratori dove gli artigiani lavorano tramandandosi i saperi sull’arte e la produzione del vetro veneziano. Nella fornace di calle Miotti 16 a Murano è nata nel 1972 Andromeda, un’azienda che si dedica inizialmente all’illuminazione classica veneziana. Grazie alla professionalità e alla passione dei maestri vetrai, Andromeda inizia ad emergere dal panorama produttivo locale per soddisfare le sempre maggiori richieste di clienti da ogni parte del mondo.

Dalla fine degli anni Novanta Andromeda – prima azienda manifatturiera muranese ad ottenere la certificazione ISO 9001 – si avvicinerà sempre più al mercato del design contemporaneo e, in particolare, verso l’elitario mercato dei progetti contract che rappresentano oggi il core business e la mission d’impresa. Illuminazione contemporanea, dunque, con specializzazione nella produzione di lampadari veneziani artistici.

Per arricchire e innovare l’offerta produttiva sono nate collaborazioni con architetti e designer tra i più famosi al mondo: Philippe Starck, Karim Rashid, Tobia Scarpa, solo per citarne alcuni, che firmano collezioni o si rivolgono ad Andromeda per realizzare progetti personalizzati e non replicabili, esclusivi.

Un altro settore di eccellenza dell’azienda veneta è la realizzazione di lampade da terra di Murano secondo la tradizione dei maestri vetrai. Le lampade esprimono la cultura del design moderno applicato al vetro, in un’ottica di promozione in Italia e all’estero del lighting design in vetro e di valorizzazione del talento di giovani designer. Con questo scopo di promozione è nato dieci anni fa il Centro Studi Andromeda: un istituto di ricerca sulla cultura del design moderno applicato al vetro di Murano. L’attività del Centro Studi anticipa i nuovi orientamenti e le tendenze del settore, e valorizza la creatività, la proprietà intellettuale e il confronto fra i principali protagonisti del panorama artistico-culturale nazionale e internazionale.

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Il colore dell’armonia: Andromeda presenta Sublime

Andromeda presenta Sublime, una nuova collezione caratterizzata da linee morbide e naturali e da una ricerca cromatica definita da suggestioni accoglienti ed armoniche. Attraverso la delicatezza delle linee e l’esplorazione di tonalità cromatiche che diffondono serenità, la collezione Sublime unisce l’eleganza di proporzioni levigate ad una illimitata versatilità di collocazione spaziale.
 
La collezione ed il lancio

Nata alla fine del 2010 e disegnata in house, la collezione Sublime viene proposta nelle 3 tipologie classiche fondamentali dell’illuminazione – sospensione, tavolo, applique – ed in 4 colorazioni (Dilly, Fairy, Eden, Flirt). Come accade per ogni collezione Andromeda, ogni pezzo della collezione Sublime viene, di volta in volta, ridisegnato e realizzato interamente a mano, sulla base dei parametri architettonici dello spazio a cui è destinato. Le dimensioni compatte della collezione testimoniano la modernità della ricerca artistica di Andromeda, che si dimostra ancora una volta in grado di declinare la secolare tradizione del vetro Veneziano lavorato a mano nel terzo millennio. Ciascun pezzo della collezione può essere a scelta illuminato sia elettricamente che tramite luce a candela. Il lancio della collezione avviene in contemporanea in tutto il mondo, attraverso le sedi di rappresentanza di Andromeda.

Andromeda

Il valore della continua ricerca estetica, tecnica e concettuale sono il segno di Andromeda. Nata nel 1972 come vetreria classica, a partire dagli anni ‘90 Andromeda vira verso le lampade di design contemporaneo e progetti custom quando il presidente, Gianluca Vecchi, avvia delle collaborazioni con alcuni fra i più grandi maestri del design mondiale, per poi affidare nel 2005 la direzione creativa di Andromeda all’Artista Michela Vianello, iniziando un pioneristico cammino di ricerca che continua a tutt’oggi. Andromeda annovera tra i propri clienti il ghota dell’architettura mondiale: da David Chipperfield a Pierre Yves Rochon, a Imaad Rahmouni, Tobia Scarpa, Norman Foster, fino all’Artista Julian Schanbel. (www.andromedamurano.it) (Fotografie: Cristiano Corte)

Contattare:
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Responsabile Pubblicazione
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Ergonomia: alcuni suggerimenti per la scelta dei mobili per l’ufficio

Oramai la maggior parte delle persone che lavorano negli uffici, passano buona parte delle ore lavorative davanti al pc per svolgere i vari compiti.

Il rimanere costantemente seduti davanti al monitor, con il passare degli anni, può portare a delle patologie più o meno gravi, a carico di tutto il corpo.

Sono molte le attenzioni che si dovrebbero avere quando si acquistano i mobili per l’ufficio, dal tipo di sedie, alle lampade da tavolo, agli schermi dei personal computer.

Prima di tutto bisogna fornire ad ogni lavoratore uno spazio adeguato intorno a lui, per permettere un movimento libero e senza particolari impedimenti.

Un altro fattore molto importante all’interno dell’ufficio è sicuramente l’illuminazione, preferibilmente si dovrebbe usare una fonte naturale, ma anche delle lampade da tavolo o meglio ancora, lampadari posti sul soffitto, evitando però che queste creino riflesso sullo schermo.

Sedie confortevoli, che però permettano di spostarsi pur rimanendo comodi e che consentano di mantenere la schiena dritta.

La tastiera ed il mouse devono essere alla stessa altezza, e soprattutto la testiera non deve avere una inclinazione troppo accentuata, per evitare patologie a carico della mano e dell’avambraccio, come ad esempio il tunnel carpale.

Questi piccoli accorgimenti permetto una vita da ufficio più sana, evitando la nascita di problemi fisici importanti.

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Andromeda Murano: creazioni esclusive per illuminazioni di lusso

Nata come azienda artigiana nel centro di Murano, luogo di storia e tradizione vetraia, Andromeda Murano, affronta, negli anni, una singolare crescita commerciale e imprenditoriale. Il concept, le linee operative, l’identità, Andromeda decide, a differenza di altre realtà locali, di impostare una nuova chiave operativa, personale, insolita, diversa, decide di seguire un progetto di affermazione differente da qualsiasi  profilo o impostazione originaria da tipica impresa vetraia.

Le illuminazioni classiche veneziane, per tutti linee di realizzazione primarie, vengono messe da parte, sono le opportunità di collaborazione con importanti studi di design e di architettura nazionale che ridisegnano lo scenario produttivo dell’azienda. E’ questo il passaggio fondamentale che identifica il nuovo corso, il new deal dell’azienda, un cambiare impronta, differenziarsi, dedicarsi totalmente allo studio e alla ricerca di canoni estetici e visivi innovativi, esclusivi, unici. Il buon senso di Andromeda è non lasciare indietro tradizione e insegnamenti del passato, l’audacia è intuire la necessità di rinnovarsi, del ricercare nuovi stili, nuovi tratti, altri gusti. Nasce l’illuminazione contemporanea, nasce l’ illuminazione di design, nuovi concetti visivi, nuove esposizioni, e la genialità e l’estro creativo di maestri internazionali del visual non possono far altro che supportare al meglio il cambiamento, che amplificare ancor di più l’importanza di ogni nuova creazione.

Le prime produzioni di successo, poi le prime collezioni Melt Meee, The Mist, Planetarum, esperimenti e testimonianze di una nuova arte figurativa, opere che, di fatto, reinventano il concetto stesso dell’illuminazione, che esplorano nuovi territori estetici, sintonia perfetta di forme nuove, funzionalità, illuminazione di lusso. Lampade da terra, lampade da tavolo, lampadari a più luci, ogni realizzazione di Andromeda è oggi percezione e impronta di innovazione, è avanguardia estetica, shock visivo, esperienza di luce insolita, spazio aperto di creazione in un confine non ancora definito tra eccentricità e buon gusto.

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