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PACKAGING E IMBALLAGGIO: PROTAGONISTI CON BAYPACK

Il circuito di aggregazione unico e innovativo in cui i professionisti del settore promuovono la propria azienda e i propri prodotti sul mercato on-line e off-line prosegue il suo percorso di sviluppo nel segno dell’innovazione e della condivisione.

Ampliare il proprio network e risparmiare tempo e denaro in un ambiente trasparente, affidabile ed efficiente non è più un miraggio per i professionisti del settore packaging e imballaggi. Come progetto unico nel suo genere, Baypack dopo un solo anno di operatività è già conosciuto e in contatto con circa 300 realtà italiane localizzate un po’ in tutta la penisola, permettendo loro, tramite il contatto diretto, un percorso di acquisto, vendita e associazione semplificato e incentivato.

«Nel distretto abbiamo percepito un’esigenza di aggregazione e di collaborazione che io stesso vivevo personalmente come presidente di una società di grossisti di imballaggio», spiega Agostino Vigliotti, titolare di S.I.M.M Imballaggi e socio fondatore di Baypack. «Insieme, dato che in Italia il nostro mercato è molto frazionato e caratterizzato prevalentemente da aziende medio-piccole, abbiamo trovato la strada per operare e presentarci in un modo ancora più forte» conclude Vigliotti.

A oggi, sempre più aziende condividono il progetto Baypack usufruendo di tutti i servizi messi disposizione: conta, infatti, 80 affiliati, tra fornitori e rivenditori ed è in costante ascesa. Da alcuni mesi, inoltre, Baypack ha realizzato e aperto il portale web omonimo con attività di e-commerce: il primo e unico marketplace on-line dedito all’acquisto, alla vendita di prodotti e all’offerta di tutti quei servizi utili alle aziende del comparto. Ogni impresa, grazie a una conveniente quota di adesione, ha l’opportunità di creare il proprio negozio virtuale provvisto di vetrine prodotti e accessibile da tutti ai fini dell’acquisto e dello scambio di informazioni. Al momento, la maggior parte degli articoli in vendita rientra nelle categorie dei film estensibili e delle scatole, ma di settimana in settimana il portale si arricchisce e si aggiorna di nuove sezioni.

«È fondamentale che l’affiliato comprenda fin da subito a utilizzare i mezzi che il nostro progetto mette a disposizione. Perché Baypack non è una soluzione assoluta e nemmeno un “ufficio vendite”, ma l’eccezionale opportunità di immettere la propria azienda in un circuito che aiuta a vendere e a crescere, grazie al continuo dinamismo delle aziende aderenti», commenta Claudio Vesentini, titolare dell’omonima azienda nonché socio fondatore di Baypack, in occasione dell’appena concluso Baypack Day 2015. L’evento, svoltosi con notevole successo il week end scorso presso l’Hotel Parchi del Garda di Pacengo di Lazise (VR), ha permesso agli associati di incontrarsi, tessere nuove partnership in un’ottica di condivisione continua. Un’occasione che ha irrobustito ancora di più il legame di una filiera che intende affrontare il mercato e crescere in maniera sempre più positiva, grazie alle collaborazioni, alle opportunità e alle strategie concrete, senza smettere di guardare al futuro.

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Baypack nasce nel 2014 dalla forza e dalla professionalità di cinque soci, la maggior parte dei quali titolari di aziende fortemente specializzate nella filiera del packaging e dell’imballaggio. Le realtà Vesentini Srl di Cerea (VR), Soluzioni Srl di Roverchiara (VR), Simba Riunite di Angiari (VR) e S.I.M.M Imballaggi Srl di Castelmaggiore (BO) unite all’esperienza manageriale e informatica del Dott. Paolo Pecchiari, prendendo coscienza degli obiettivi e delle esigenze degli attori del settore, hanno dato vita a un network on-line e off-line che permette a fornitori, rivenditori e clienti finali di scambiarsi informazioni e ricevere servizi di qualità a prezzi competitivi.

Baypack
Via Sangallo, 2
37053 Cerea (VR)
Tel. 0442 1740123
[email protected]
www.baypack.it

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Plastica ed ecologia: un binomio possibile

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  • 24 Settembre 2010

La plastica è senza dubbio uno dei materiali più utilizzati al giorno d’oggi. Ci stupiremmo nel renderci conto che il 90% degli oggetti che usiamo è fatti di plastica o con parti in plastica.

La plastica è infatti divenuta fondamentale per l’attuale sistema industriale, di plastiche ne esistono di moltissimi tipi e adatte a molteplici usi, ma pensare di rimpiazzarla in toto sembra davvero inverosimile. La produzione di polietilene in fogli, una delle materie plastiche più economiche, per esempio, permette di creare isolanti per cavi elettrici, film per l’agricoltura, borse e buste di plastica, contenitori di vario tipo, tubazioni, strato interno di contenitori asettici per liquidi alimentari (“Tetra Brik Aseptic”) e molti altri.

Inoltre, al contrario di ciò che si può pensare, l’uso della plastica in molti settori permette di raggiungere buoni risultati sotto il profilo ambientale. Nel campo dell’edilizia, utilizzando isolamenti in materiale plastico, per ogni chilo di plastica si ha un risparmio annuo di 75 chili di combustibile per riscaldamento. Nel settore dei trasporti, invece, la plastica migliora l’aerodinamicità di un’auto, ne diminuisce il CX (coefficiente di penetrazione nell’aria), ne riduce il peso: ne consegue un minor consumo di carburante (in media oggi il 4% in meno rispetto ad un’auto tutta in metallo) e la riduzione delle emissioni inquinanti. L’auto è il settore dove si riscontra il più alto livello di utilizzo di materiale riciclato.

Un altro settore molto importante è quello degli imballaggi, uno studio recente condotto in Germania ha dimostrato che senza packaging in plastica il peso del prodotto più l’imballo aumenterebbe del 291%, l’energia usata per la produzione dello stesso del 108% ed il volume dei rifiuti del 158%. Nel campo alimentare, l’uso di imballaggi alimenti in plastica e di film plastici permette di contenere al 2% il volume di beni non utilizzabili che altrimenti raggiungerebbe il 50%. In termini di riciclaggio meccanico, la plastica utilizzata in questo settore è di solito pulita e uniforme, e permette di ottenere mediante una lavorazione a ciclo chiuso un materiale d’alta qualità che ha un ampio mercato.

La plastica è quindi ora considerata come un must della nuova ecologia, soprattutto se riciclata. La strada per le materie eco-compatibili è ormai obbligata ed è anche considerata la principale direttrice di sviluppo per questo mercato. Le materie plastiche sono estremamente duttili e inoltre sono perfette per sbizzarrire la creatività, come avvenne negli anni ’70 con lo sviluppo del design. Si sta quindi affermando il binomio plastica-benessere, soprattutto nei materiali da imbottiture. Altro discorso molto importante è quello economico. Nel mercato dell’arredamento, dominato da un’industria-artigianato, la plastica consente una vera produzione industriale. E i grandi numeri comportano l’abbattimento dei prezzi, senza nulla togliere alla qualità.

La plastica è considerato un materiale “puro”, pratico, flessibile come i film imballo estensibili e tecnologicamente all’avanguardia. Molte aziende hanno realizzato oggetti tutti-in-plastica senza alcun tentativo di imitare materiali naturali, rivendicando la propria natura “plasticosa” legata a valenze giovani di leggerezza, di gioco, di colore e di freschezza.

A cura di Martina Meneghetti
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