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L’informatica e la redazione dei contratti

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  • 30 Aprile 2010

La stipulazione di un contratto è un momento importante che getta le fondamenta di un rapporto di lavoro, economico o finanziario.
Le varianti presenti in un contratto sono molteplici, e per gestirle è necessario avere gli strumenti adatti; strumenti che permettano di risparmiare tempo mettendo a disposizione tutte le varianti possibili di un contratto, tra le quali si potranno scegliere quelle più adatte per ogni situazione specifica. In commercio esistono vari tipi di programmi, dagli swaptions pricing software agli hedging software, che possono tornare molto utili.

Appositi programmi danno questa possibilità, registrando le varianti esistenti in modo che poi sia sufficiente sceglierle tra le tante, invece di dover partire da zero con ogni contratto: variabili finanziarie, temporali, costi e ricavi, previsioni e obiettivi, tutti calcoli che normalmente hanno bisogno di ore o addirittura giorni di lavoro.

L’utilizzo di programmi di questo tipo, quindi, equivale anche ad un notevole risparmio economico: se il tempo è denaro, risparmiare tempo significa alleggerire di meno il portafogli, sia per i costi degli specialisti, che diminuiscono, sia perché finire un lavoro significa poterne iniziare un altro e quindi finirlo presto significa iniziare prima; e la semplicità è sempre di grande aiuto.

I programmi di valutazione delle variabili che aiutano nella scelta del tipo di contratto tengono conto di contratti già esistenti, prendendo come esempio dei modelli (vedi, per esempio, gli interest rate models), e poi calcolano le probabilità e la distribuzione probabilistica dei flussi di cassa, dei rischi, delle basi di partenza e delle knock out/in options. Inoltre, il confronto con gli altri è sempre fondamentale per acquisire nuove conoscenze e condividere le proprie, in modo che sia possibile migliorare gli standard in tutti gli ambiti di lavoro; sono sempre di più infatti i network che mettono in contatto tra di loro le persone che svolgono attività simili. La condivisione di un progetto quindi può aiutare la crescita della conoscenza globale di un dato tema; condividere la conoscenza è fondamentale per aumentarla, e aumentare la conoscenza significa abbattere molte frontiere.

Gli hedging software che aiutano nella redazione dei contratti quindi possono contenere l’esperienza di molte persone che si occupano di questo: l’esperienza è alla base della buona riuscita in tutte le attività. Quindi, l’idea di un programma che si evolve e si arricchisce continuamente potrebbe essere una soluzione per trovare risposta a dubbi e difficoltà, e soprattutto per velocizzare un lavoro di per sé molto lungo e oltretutto complicato da una quantità di varianti.

Tutti i modelli presenti nei programmi per la modellazione dei contratti e progetti economici e finanziari saranno sicuramente in grado di trovare la soluzione più adatta, soprattutto se si ha la possibilità di modellare le variabili e sceglierle a seconda del caso: il risultato sarà sempre su misura, perfettamente ritagliato sulla forma di una situazione unica.

Ecco l’utilità dell’utilizzo di un programma; facilita il compito e allarga la visuale, arricchendola con quella di altri specialisti esperti con esperienza in casi analoghi. L’architettura di un contratto tiene conto non solo delle variabili, ma naturalmente anche di norme e consuetudini di cui bisogna essere al corrente, come ad esempio la Ias 39: tutto ciò, che un tempo richiedeva ore o giorni di concentrazione, ora si può fare con pochi click. Provate gli inflation swaps software e ve ne renderete conto.

Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – marketing e vendite

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IAS 39 e i software per la valutazione finanziaria

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  • 19 Aprile 2010

L’IAS 39 è il principio contabile internazionale che regolamenta la contabilità delle imprese; è sempre in evoluzione, toccando temi importanti e vicini alla gestione delle imprese.
La gestione contabile e finanziaria delle imprese (che ormai avviene anche grazie a degli strumenti software, come nel caso dei software pricing models) segue delle norme internazionali, emanate da professionisti contabili parte di un comitato internazionale il cui compito è quello di emanare principi contabili atti a regolamentare la gestione contabile internazionale; queste norme quindi, emanate dal IASC (International Accounting Standards Commettee), come comitato interno all’IFAC (International Federation of Accountants), sono denominate IAS (International Accounting Standards).

L’IAS 39 è stato emanato nel 1998, con il titolo “Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d’esercizio e informazione integrativa”. Questa norma si ripropone di regolamentare la rappresentazione in bilancio degli strumenti finanziari, e le parti fondamentali in cui è suddiviso sono cinque, ovvero:

– definizione e classificazione delle attività e delle passività finanziarie

– rilevazione iniziale e storno di attività e passività finanziarie

– valutazione iniziale e successiva delle attività e passività rilevate

– contabilizzazione delle operazioni di copertura

– disclosure.

Una delle innovazioni proposte dall’IAS 39 è la definizione di strumento finanziario come qualsiasi contratto che comporti un’attività finanziaria di un’impresa corrispondente alla passività finanziaria di un’altra. Le nozioni contenute nell’IAS 39 sono applicabili a qualunque tipologia di impresa, senza differenze di forma giuridica, dimensione o settore di attività.

Un’altra innovazione, forse quella principale, è la definizione del criterio di fair value, che si può collegare alla base dei bilanci d’impresa, e che viene definito come il corrispettivo al quale un bene può essere scambiato, o una passività può essere estinta, tra parti consapevoli e disponibili in una transazione equa. Ovvero, il fair value determina il fatto di dare un valore effettivo ai beni che due parti si scambiano volontariamente e consapevolmente, in modo che lo scambio sia equo e giusto per entrambe le parti in causa.

L’IAS 39 inoltre definisce e classifica le attività e le passività finanziarie, suddividendo le varie categorie in modo che siano classificate razionalmente, stabilisce dei criteri per quantificare le perdite a seconda dei costi o del fair value, disciplina le operazioni di copertura e ne individua le diverse tipologie (in questo senso possono essere utili anche degli asset pricing models). Insomma, l’IAS 39 è una regolamentazione completa della contabilità finanziaria, ma ovviamente applicarla non è un compito semplice per le imprese; per venire loro incontro in questo senso sono stati ideati dei software che permettono di seguire le raccomandazioni della commissione internazionale per la contabilità, tenendo conto di tutte le norme e regolamentazioni.

Si tratta di programmi informatici completi, in grado di risolvere i problemi legati alla gestione contabile e finanziaria delle imprese, facendo risparmiare ore o giorni di lavoro dedicati allo studio delle variabili; sono degli hedging software che tengono conto non solo delle valutazioni oggettive riguardanti le norme e le varie consuetudini, ma anche di tutte le possibili variabili legate alle basi di partenza di ciascun contratto finanziario o agli obiettivi che questo deve raggiungere, le barrier options e così via, tracciando un sentiero personalizzato che varia per ogni contratto o progetto finanziario, dando risultati su misura, accurati e aggiornati.

Articolo a cura di Lia Contesso
Prima Posizione Srl – posizionamento indicizzazione

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