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La vita di Di Mascio Arturo in un libro

Uscirà a Marzo 2011 il libro del noto imprenditore Di Mascio Arturo, uno tra i trader finanziari più apprezzati in Italia e all’estero. Un libro per offrire ad aziende e privati una serie di spunti volti ad affrontare la propria vita nei diversi settori professionali.

Grazie all’esperienza e alle competenze, maturate in diversi settori, Di Mascio è riconosciuto anche all’estero come uno tra i più capaci e seri operatori nei mercati internazionali.

Di Mascio è un politico campano che si impegna costantemente per risolvere le problematiche delle regioni della bassa Italia. La sua determinazione lo ha condotto ad essere nominato Presidente della Commissione per il Mezzogiorno d’Italia.

Questo passo si è rivelato importante affinché egli potesse muoversi liberamente e battersi per le sue idee. Non sono prese di posizione, ma la sua attività sociale è fondamentale per molti cittadini. La sua prima campagna, quando nel 2008 si candidò alle elezioni con una lista nominata Movimento per le Autonomie, già prevedeva grandi innovazioni e azioni volte alla salvaguardia di valori tradizionali che il nostro vedeva svanire in un’Italia scossa e colpita dalla crisi non solo economica.

Di Mascio individua quindi un punto focale nella perdita della fede e nel progressivo abbandono degli ideali cristiano-cattolici. Per questo motivo si mostra risoluto nella battaglia per il mantenimento dei crocifissi nelle aule scolastiche. Egli vede dispiegarsi nell’istruzione e nella formazione dei giovani un’importante possibilità di crescita del paese, che non può e non deve allontanarsi dalla dottrina della Chiesa.

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CFD Tour di IG Markets in partenza

Anche quest’anno IG Markets si prepara ad intraprendere una nuova edizione del CFD Tour, un road show dedicato al trading online con CFD che toccherà diverse città italiane nella settimana dal 15 al 19 novembre.

I seminari avranno inizio a Bologna e proseguiranno poi a Firenze, Roma e Napoli per poi concludersi a Palermo. Questa formula di didattica itinerante offre una grande possibilità a chiunque voglia approfondire la propria conoscenza in merito al trading online, qualsiasi sia il proprio livello perchè infatti i seminari del CFD Tour sono aperti a tutti e si propongono di dare ai partecipanti una visione completa sul trading con CFD. Alcuni dei temi specifici che verranno trattati vedono come imparare a comprendere le tendenze dei mercati, analizzare i segnali operativi e approfondire importanti segnali tecnica.

Ci sarà inoltre la possibilità di scoprire la piattaforma di trading online IG Trade in tutti i suoi strumenti e risorse. Uno dei requisiti fondamentali alla base della scelta della società a cui affidarsi per il trading online è infatti l’affidabilità della piattaforma di trading offerta. È piuttosto fastidioso trovarsi di fronte ad una piattaforma che “s’incanta” proprio nel momento in cui si decide di aprire una posizione, perdendo così il prezzo di quel preciso momento. Il metro di giudizio però non si ferma qui e prevede la valutazione delle risorse quali servizio di news finanziarie, pacchetto di grafici per il trading, possibilità di personalizzare l’interfaccia. Come ultimo requisito è importante che la società offra un conto in versione demo affinchè i nuovi clienti possano prendere dimestichezza con la piattaforma prima di iniziare a fare trading vero e proprio.

In generale questa serie di seminari sarà focalizzata su diversi aspetti dell’operatività del trading online con un particolare accento sull’importanza di essere sempre informati su tutti quei fattori che influenzano l’andamento dei mercati. I segnali operativi possono essere rappresentati da indicatori economici, decisioni politiche o eventi straordinari e il trader attento sarà sempre aggiornato sullo stato del calendario economico sia relativamente al business d’interesse che a livello internazionale. Se talvolta un singolo evento come una decisione politica può influenzare i mercati finanziari nell’immediato, è sempre necessario tenere presente il quadro generale al fine di aspirare ad un trading online di successo nel lungo termine.

Sia i trader più esperti che coloro che si stanno avvicinando per la prima volta al trading online troveranno giovamento dal CFD Tour organizzato da IG Markets. Per chiunque volesse poi approfondire degli argomenti in particolare, IG Markets offre dei seminari online gratuiti che ogni settimana illustrano aspetti diversi del trading con CFD.

I dettagli per iscriversi e partecipare ai seminari del CFD Tour sono online sul sito di IG Markets alla pagina dedicata alla didattica http://www.igmarkets.it/cfd/trading_online_cfd_tour.html.

Il nostro servizio di trading comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi a cui potreste incorrere.

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Nasce Novus Business Advisor

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  • 17 Settembre 2010

Quando la finanza è al servizio dell’economia reale si possono ottenere soluzioni concrete ed efficaci per tutti.

Parte in questi giorni la nuova divisione della Novus, (società impegnata da anni nel settore della comunicazione e del marketing)

La nuova area si occuperà principalmente di mettere in contatto privati ed aziende con i nostri partner per informarli su nuove opportunità e soluzioni operative finanziarie, sino ad oggi accessibili ad una stretta cerchia di addetti composta principalmente da operatori finanziari di altissimo livello, grossi istituti bancari, multinazionali…

Perché esistono prodotti finanziari utili a tutti ma conosciuti ed utilizzati da una ristrettissima cerchia di persone al mondo?

Perché nessuno fino ad oggi ci ha detto che esistono soluzioni per autofinanziarsi ed investire in modo sicuro senza essere schiavi delle banche?

Queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno motivato la Novus ad iniziare un nuovo percorso professionale.

Troverete sul sito www.novusba.com nella sezione soluzioni, il dettaglio di cosa è bene sapere per creare flussi finanziari derivanti ad esempio da proprietà immobiliari, oppure autofinanziarsi in modo sicuro con investimenti a zero commissioni di ingresso, di uscita e senza nessun costo di gestione annua.

Ora avete a disposizione uno strumento in più in grado di migliorare il vostro futuro e quello delle vostre aziende, sta a voi fare la scelta giusta.
Sapere è potere!

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Turkey 30: il nuovo arrivato tra gli indici per il trading con CFD

La distanza che separa Turchia e Europa va gradualmente diminuendo e l’ultimo passo verso ovest compiuto da Istanbul è proprio in campo finanziario.

Grazie al trading con CFD infatti, da oggi è possibile operare sull’indice Turkey 30 che rappresenta i titoli più importanti quotati nella borsa di Istanbul. La negoziazione di questo nuovo contratto è stata introdotta da IG Markets, società inglese con sede a Milano leader di mercato nel trading online con CFD.

Il trading con CFD permette ai trader di speculare sui rialzi o ribassi di deterrminati strumenti  finanziari sottostanti che si verificano in un certo intervallo di tempo, senza però mai possedere fisicamente gli strumenti sottostanti in questione.

Rispetto al trading tradizionale i CFD offrono notevoli vantaggi. Uno di questi è l’autonomia nella gestione dell’attività di trading, l’investitore infatti non ha bisogno di rivolgersi ad un broker ma può aprire una posizione sempicemente attraverso la piattaforma di trading online, versando un piccolo deposito iniziale. I CFD sfruttano l’effetto leva finanaziairo e questo può comportare sia profitti che perdite amplificate rispetto all’investimento iniziale; è quindi buona regola avvalersi sempre degli strumenti per la tutela del rischio come ordini di stop loss e trailing stop.

I mercati in cui è possibile operare con i CFD sono numerosi e offrono accesso alle borse di tutto il mondo; tra i più importanti troviamo indici, azioni, forex, materie prime, enerigie, metalli e opzioni. Il Turkey 30 entra quindi a fare parte del mercato degli indici assieme a FTSE 100, Italy 40, Wall St e tanti altri.

L’economia turca sta vivendo una fase di positiva crescita in questo periodo che ha registrato nel primo trimestre del 2010 un ­+11.7% del pil, superando così le difficoltà incontrate nel 2009 che si era invece chiuso con un calo del 7%.

È importante notare come ogni trade venga gestito nella valuta del Paese di riferimento. Nel caso dell’indice Turkey 30 quindi tutti i CFD saranno in lire turche.

IG Markets è la prima società in Italia per trading con CFD e offre seminari gratuiti online e dal vivo per chiunque volesse avvicinarsi a questo nuovo prodotto finanziario o approfondire le proprie conoscenze in materia.

Il nostro servizio di trading comporta un elevato livello di rischio e può determinare perdite che eccedono il vostro investimento iniziale; accertatevi di aver pienamente compreso i rischi a cui potreste incorrere.

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La corretta ed efficace gestione del nostro BRAND

di Errico Grisot

Molti osservatori politici ed economici concordano nell’affermare che l’attuale situazione di incertezza economica dei mercati non è mai stata così marcata.

Le aziende stanno navigando a vista e il futuro della ripresa economica sembra sempre più lontano e soprattutto controverso. In questi ultimi mesi nella zona euro si sono evidenziate debolezze strutturali suggerite dall’instabilità dei mercati dei titoli di stato. Quest’ultimo fattore di rischio viene gestito dai singoli Stati implementando politiche fiscali più rigorose e più aggressive.

Il mondo produttivo europeo quindi, oltre a subire da qualche anno una difficoltà nell’accesso al credito dovuto alle nuove regole di Basilea, ora affronta anche una recessione globale dei mercati ed in futuro dovrà farsi carico di assorbire un rinnovato rigore della spesa pubblica.

Questo richiede cambiamenti importanti sia per le aziende sia per i singoli lavoratori. Il mercato economico ed il mercato del lavoro imporranno ai propri attori incisivi cambiamenti di comportamento. Il cambiamento nei mercati italiani, europei ed extra europei è diventata una necessità ineluttabile.

Chi non è in grado di concepire ed attuare una modifica delle proprie strategie di medio e lungo periodo non avrà spazio nei prossimi anni. Le aziende italiane, per crescere in un panorama così mutevole mese dopo mese, toccano l’urgenza di sviluppare nuove iniziative commerciali, produttive e nuove soluzioni organizzative che le rendano più adatte ad un clima di incertezza che si sta consolidando. Il mercato del lavoro italiano sta fortemente penalizzando i giovani e coloro che devono riposizionarsi professionalmente.

Quello a cui stiamo assistendo è il consolidamento di mercati instabili cioè mercati in continuo movimento, che se da una parte fanno cadere vecchie certezze, dall’altra non mostrano nuove strade da percorrere.

Incontriamo aziende e imprenditori che quasi vivono alla giornata perché non sono in grado di prevedere cosa potrebbe accadere alla loro struttura tra qualche mese. Quando a settembre l’Italia tornerà dalle ferie di agosto su che mercato si lavorerà? Pochi possono dirlo. Nel nostro paese, oltretutto, per gestire l’emergenza di questi cambiamenti si stanno utilizzando con generosità gli ammortizzatori sociali, ma le indicazioni che provengono dalle istituzioni internazionali spingono affinché queste misure non si protraggano oltre il 2011. Questo significa dover ricominciare a camminare con le proprie gambe in tempi relativamente brevi. Il terreno però non sarà più quello di prima ma completamente diverso.

Sia le aziende che i lavoratori devono sviluppare nuovi paradigmi interpretativi per non percorrere strade infruttuose che non portano in nessun luogo. Le aziende si guardano attorno e si chiedono: dove posso incontrare nuovi clienti che mi facciano crescere apprezzando i miei prodotti o servizi? E i singoli lavoratori allo stesso modo si guardano attorno e si fanno una domanda simile: dove sarà la nuova azienda che mi farà nuovamente crescere professionalmente e mi darà l’opportunità di mantenere e migliorare il mio livello reddituale?

Una risposta a queste due domande non esiste. Per avere una risposta bisogna essere in grado di costruirla, chi non è in grado di costruirsi una risposta non sopravvive e chiude oppure si accontenta e fa dei pericolosi passi indietro. Cominciamo quindi a scomporre il problema e diamo qualche indicazione.

Il modello che la maggior parte delle aziende italiane ha seguito sin qui sta mostrando il fiato corto. Il prodotto o il servizio che veicoliamo è stato concepito fino ad ora come il nostro segno di riconoscimento: quello che noi produciamo racconta la nostra storia ed è così importante che mette in secondo piano tutto. Quindi tutte le nostre energie sono dirette alla costruzione del prodotto. Il budget dell’azienda è fortemente sbilanciato in favore della produzione e della ricerca e sviluppo a scapito dell’area commerciale. L’oggetto che mettiamo in vendita nei nostri negozi, la pizza che serviamo, il lavorato che esce dai nostri torni o dalle nostre macchine è così di alta qualità che racconta a tutti il motivo per cui i nostri clienti ci pagano.

Anche il professionista è abituato a concentrare le proprie energie per la costruzione ed erogazione di un servizio eccellente. Questo è un lavoro importante: il prodotto veicola la nostra immagine ed identità e deve essere impeccabile.

Ma ora il prodotto o il servizio che noi vendiamo è ancora sufficiente per dire al mondo chi siamo e come creiamo valore aggiunto?

Le grandi aziende multinazionali da anni investono quantità enormi di denaro per andare oltre questo concetto: hanno spostato l’attenzione dal prodotto o servizio alla loro immagine ed identità. Fino poco tempo fa riuscire in questo progetto richiedeva ingenti capitali non alla portata delle piccole medie aziende italiane e nemmeno alla portata dei singoli professionisti. Significava infatti comunicare valori e immagini attraverso canali costosi e di grande impatto, solamente le aziende che dovevano rivolgersi ad un ampio pubblico avevano l’interesse a investire in questa direzione.

Ora i canali comunicativi a disposizione sono cambiati e sono diventati accessibili a tutti,
se la grande industria ha investito tanto per spostare l’attenzione dei clienti da un paio di scarpe sportive ad un logo, perché non possiamo fare lo stesso con la nostra azienda o con noi stessi? Questo spostamento è così rilevante che non solo caratterizza il nuovo modo di comunicare delle aziende ma anche dei professionisti e dei singoli lavoratori dipendenti.

Le aziende piccole e medie invece hanno utilizzato fino ad ora strumenti di comunicazione più mirati, basati sulla pubblicizzazione di ciò che producono e di quello che fanno attraverso fiere, cataloghi e brochures. Ma queste attività non danno più lo stesso riscontro del passato, poiché non sono solo i prodotti o servizi che devono attrarre l’interesse dei nostri clienti. La nostra professionalità genera più interesse di ciò che realmente vendiamo, perché è la nostra immagine ed identità professionale che trasmette la fiducia al cliente di ricevere la soluzione giusta alle proprie mutevoli esigenze.

L’aspetto sempre più rilevante della comunicazione della nostra identità professionale è la corretta ed efficace gestione del proprio BRAND. Perché questo contribuisce alla costruzione della fiducia che lega il cliente al proprio fornitore.

In un mercato del lavoro sempre più difficile e competitivo l’attenzione al proprio brand è diventata il punto di partenza nella gestione della carriera lavorativa. Il processo di creazione del proprio “marchio distintivo” si sta estendendo velocemente attraverso le nuove tecnologie dell’informazione. Negli ultimi anni Internet si sta caratterizzando come un ottimo canale comunicativo della propria immagine professionale e personale sia per l’economicità dello strumento sia per la sua efficacia. La rapida crescita dei social network evidenzia questo sviluppo. All’inizio c’erano i siti internet “vetrina” delle singole aziende, ora troviamo le pagine di coloro che creano valore aggiunto alle stesse aziende. Poi ci sono anche le pagine dei loro figli, dei loro nonni. Tutti in qualche modo anche inconsapevolmente stanno costruendo il proprio “personal brand”.

Sia che siate un’azienda, sia un professionista oppure un lavoratore dipendente la costruzione del vostro brand è finalizzato alla realizzazione di tre importanti obiettivi:

1- mostrare una identità credibile, affidabile e soprattutto distintiva della vostra professionalità
2- trasmettere un messaggio convincente agli altri di chi siete e cosa fate
3- facilitare nuove opportunità di collaborazione ed accrescere le vostre relazioni

Questi obiettivi possono essere raggiunti solamente se la vostra attenzione è rivolta costantemente a ciò che nel vostro lavoro crea valore aggiunto. Una volta individuato possiamo trasformarlo in un messaggio da diffondere.
Quando i vostri clienti e conoscenti sentono il vostro nome o il nome della vostra azienda, oppure leggono questo nome su internet, sulla stampa o su una email che avete appena inviato loro, a che cosa pensano?
Quali sono le parole che vorreste che gli altri utilizzassero per definirvi? Quali sono gli aggettivi che i vostri clienti e potenziali clienti oggi utilizzano per descrivere la vostra azienda?
Lo sviluppo e la gestione del brand influenza le risposte a queste domande.

Quando la Apple ha deciso di spiegare al mondo che loro realizzavano prodotti diversi dai concorrenti perché “pensavano delle cose differenti”, ha investito quantità enormi di denaro. Ora invece abbiamo la possibilità di spiegare perché noi siamo differenti dai nostri concorrenti praticamente gratis. La capacità di costruire e diffondere il proprio brand è passata dalle multinazionali ai singoli individui.

Ci sono però due avvertenze da sottolineare: qual è la differenza tra quello che trasmettiamo agli altri e quello che siamo realmente? Se questi due aspetti non sono allineati che cosa si rischia?

Inoltre la diffusione della nostra identità e della nostra immagine è molto appetibile verso aziende che hanno bisogno di raccogliere date sui propri consumatori per poter comunicare direttamente con loro. Il piccolo prezzo che paghiamo per poter diffondere il nostro brand sono le informazioni su di noi che sono utili ad altri.

La creazione del proprio brand coinvolge numerosi aspetti che vanno considerati attentamente per non rischiare di utilizzare delle tecniche così potenti contro noi stessi. Le aziende, anche di piccole dimensioni e con budget limitati, ormai si affidano a professionisti per curare delicato aspetto della crescita della loro attività. Forse anche da noi qualche singolo professionista farebbe bene ad investire parte del suo budget per la definizione e corretta diffusione del proprio unico brand.

Per approfondimenti: www.spheragroup.it

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UNA LUNGA CRISI CHE NASCONDE E GIUSTIFICA MOLTE INADEGUATEZZE: ANALISI E STRATEGIE D’USCITA

di Maurizio Siciliano

La scorsa settimana sul nostro Blog è stato pubblicato un articolo interessante a firma Doctor Who dal titolo (capitani coraggiosi, armiamoci e partite), piuttosto polemico, appunto, verso una classe imprenditoriale spesso definita incapace. La tesi esposta è condivisibile e riconducibile anche ai motivi fondamentali per cui oggi la durata media della vita delle aziende è bassissima.
Secondo una ricerca della Royal Dutch Shell del 1983, condotta sulla lista Fortune delle prime 500 multinazionali al mondo, poche grandi imprese vivevano oltre i 40 anni. Oggi, alla luce dei recenti sconvolgimenti finanziari in ambito globale, il dato di cui sopra è notevolmente peggiorato e per quanto riguarda le piccole e medie aziende italiane è diventato preoccupante.
Conosciamo tutti il ciclo di vita di un impresa: start up, fase di break even, momento di massimo sviluppo dell’attività a cui segue inesorabile una fase calante, prima impercettibile e successivamente inarrestabile. Quando ci si rende conto della situazione il ritardo accumulato è spesso irrecuperabile. Nel momento della discesa è difficile trovare le energie per invertire la tendenza e quando ci si trova di fronte a risultati fortemente negativi e a conseguenti crisi finanziarie, ci si deve affidare a soluzioni di Tourn-around che non sempre sono sufficienti e quindi l’azienda lentamente, e agonicamente, muore.
Gli imprenditori che abbiamo incontrato negli ultimi tempi sono spesso in queste situazioni. Sovente attribuiscono i motivi delle loro difficoltà alle cicliche crisi di mercato, alla concorrenza spesso aggressiva e “scorretta”, alle banche che non concedono più credito a buon mercato e al turn-over di personale. Noi sappiamo però che molti di questi fattori si possono gestire perché fanno parte della capacità di programmare e prevedere. Secondo me ci sono da considerare alcune altre cause, e spesso le elenco ai miei clienti imprenditori: scelte strategiche insensate e velleitarie, investimenti insufficienti, scarsa capacità di innovare, tendenza a privilegiare i terreni di “confort” e le rendite di posizione, incapacità di inserire nuove risorse, favorire cambiamenti negativi della motivazione del personale e, cito Doctor Who, incapacità di mantenere in azienda solo ciò che produce Valore. E questa è solo la punta dell’iceberg! La massa che ci sta sotto è il vero problema: mancanza di Leadership e strategia. E proprio come la massa di ghiaccio immersa che nasconde le vere dimensioni dell’iceberg, questo è un problema impercettibile, ma che dispiega i suoi effetti in una spirale che nel tempo è distruttiva. I problemi dell’oggi sono spesso la conseguenza di questa mancanza di Leadership e della incapacità di fare scelte strategiche corrette. Le conseguenze sono precipitose e si manifestano alla lunga in prepotenti problematiche economiche e finanziarie. Comincia una rincorsa infruttuosa per coprire le falle e restare a galla: il carosello del “tagli dei costi”. Ma ormai il gioco è finito.
Insomma, stiamo tutti sul mercato e a volte si possono avere delle difficoltà perché cambiano le condizioni. Ma le condizioni cambiano per tutti gli attori e i competitor del mercato e se si “perde” la strada della crescita, del Valore e del profitto è perché non abbiamo previsto il cambiamento o perché, prevedendolo, non abbiamo scelto la strategia migliore per affrontarlo!
La crisi finanziaria recente ha accentuato le differenze tra gli imprenditori e i manager che sanno affrontare la “tempesta” e quelli che, pensando di salvare la “nave”, hanno tagliato costi e buttato via in maniera indiscriminata tutto quello che secondo loro è “zavorra”. Eppure, banalmente, basterebbe riconoscere i propri limiti e farsi aiutare.
Le aziende che hanno continuato ad investire sui propri dipendenti e collaboratori in maniera strategica, sono quelle che stanno affrontando in maniera impeccabile la crisi.
Secondo una recente inchiesta di Hay Group, pubblicata su Fortune, ” i manager di queste aziende credono davvero che in ogni impresa le Persone sono il loro bene più prezioso”. Quanti dei nostri manager e imprenditori impegnati nel “carosello” del taglio dei costi ad ogni costo possono dire di pensare lo stesso?!
Analizzando da vicino i dati della ricerca di Hay Group viene fuori un dato inequivocabile, ma molto lontano dalla cultura media aziendale di imprenditori e manager che incontriamo ogni giorno: le Persone sono una risorsa, non una spesa.
Tuttavia, ci sono ancora operatori, imprenditori ci sembra una parola grossa, che in tempi di crisi sistemica e prolungata abbattono la scure della riduzione dei costi sui propri collaboratori. I risultati sono tangibili e visibili: le aziende perdono Valore e quote di mercato. In un lento ed inesorabile processo auto degenerativo lentamente si trasformano nel concime di cui il mercato si nutre per sopravvivere.

Per approfondimenti: www.spheragroup.it

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SpendereMeglio, il blog che ti fa risparmiare

Si chiama SpendereMeglio ed è il primo blog pensato da UniCredit completamente dedicato al risparmio. SpendereMeglio è un blog friendly destinato ad un’ampia fascia di utenza e fornisce consigli utili per ogni tipo di risparmiatore.

Se anche voi credete che il miglior guadagno è il risparmio, su SpendereMeglio scoprirete istruzioni valide per risparmiare sui vostri consumi quotidiani e domestici: grazie a questo blog potrete imparare ad economizzare sulle vostre bollette, sui costi, i consumi e tutte le spese che da oggi potrete gestire e controllare in maniera più efficiente!

Sul blog SpendereMeglio, inoltre, si possono trovare adeguati consigli e dettagliate informazioni riguardo mutui, prestiti e carte di credito, con tanto di guide dedicate a ciascun argomento. Il blog, infatti, contiene delle sezioni dedicate per queste 3 categorie con decine di articoli riservati a ciascun argomento. Per la ricerca degli articoli pubblicati sul blog, SpendereMeglio dispone di un archivio con articoli suddivisi per tema e data, e un utile strumento di ricerca interna che, attraverso l’inserimento di parole chiave (es. Cerca: “mutuo a tasso fisso” o “conto corrente”), permette di scovare tutti i suggerimenti sugli argomenti desiderati.

Se anche voi pensate di avere dei margini di miglioramento sul metodo di gestione della vostra economia, SpendereMeglio è lo strumento più adatto per sfruttare questa opportunità.

Vi invitiamo quindi a visitare SpendereMeglio, sicuri che non lo lascerete senza aver prima conosciuto almeno un paio di buoni consigli per il vostro risparmio.

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“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”. Lo scenario di ‘Basilea 3’.

Lo scenario di ‘Basilea 3’ al centro del convegno del 3 e 4 maggio 2010 a Roma  

 I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese  verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio presso il Palazzo dei Congressi a Roma e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel  corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa  – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e  valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

La Guida di Bancaria Editrice “Conoscere il Rating – Come viene valutata l’affidabilità delle imprese con l’Accordo di Basilea”, verrà data in omaggio a tutti i partecipanti al convegno.

Info e iscrizioni: http://www.abieventi.it/eventi/1051

  

Basilea3: Abi, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa      L’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico.  Necessari analisi d’impatto delle norme ed eventuale secondo giro di consultazione. I nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri  di concessione del credito e compromettere la ripresa dell’economia. Questa la valutazione del settore bancario italiano alle proposte  del Comitato di Basilea contenuta nel position paper messo a punto dall’Abi      Migliorare la qualità del capitale senza penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia, avere la  garanzia di un piano di gioco livellato e globale, condurre una scrupolosa analisi dell’impatto dei nuovi standard  anche a livello macro e prevedere un’ulteriore fase di consultazione dopo la prima calibrazione delle misure da  adottare. Un messaggio forte e chiaro quello che arriva dal settore bancario italiano espresso attraverso le risposte  fornite alla consultazione sulla riforma bancaria – terminata il 16 aprile – e contenute nelle 108 pagine del position  paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.    Tra le richieste prioritarie dell’Associazione bancaria un’attenta valutazione dell’impatto e degli eventuali effetti  dell’entrata in vigore delle nuove regole che non si concentri solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle  banche, ma che riguardi anche il quadro macroeconomico nazionale e internazionale, ancora caratterizzato dal  difficile andamento della congiuntura. Prime analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti  significativi misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione. Pertanto,  è importante prevedere prima dell’effettiva entrata in vigore delle nuove regole una seconda fase di valutazione e  consultazione che coinvolga attivamente il mercato.    Le banche italiane auspicano che il nuovo framework sia implementato in maniera omogenea e coordinata a livello  europeo e internazionale con la definizione di un’unica tabella di marcia. In questo senso l’Abi suggerisce di  prevedere momenti di verifica dell’effettiva implementazione dei nuovi standard per monitorarne la progressiva  attuazione ed evitare arbitraggi regolamentari. A livello europeo è necessario assicurare il massimo raccordo tra le  nuove proposte del Comitato di Basilea e gli interventi già in atto o in corso di attuazione da parte del legislatore  comunitario.    L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in  base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi  vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e  operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità  non trovano oggi  appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.

 

L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in  base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi  vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e  operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità  non trovano oggi  appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.     Sul merito più specifico della proposta, le banche italiane chiedono clausole di salvaguardia (grandfathering)  adeguate nella loro durata e una profonda revisione di quanto ipotizzato dal Comitato di Basilea in tema di  deduzioni apportate al capitale regolamentare, soprattutto con riferimento al trattamento delle voci collegate alle  imposte anticipate e differite, agli interessi di minoranza e alle partecipazioni tra banche, assicurazioni e finanziarie.  In particolare, occorre evitare effetti distorsivi e penalizzanti e modificare radicalmente l’attuale proposta di  deduzione dal capitale delle attività per imposte anticipate – come quelle originate dalla svalutazione dei crediti – che  per la peculiarità del sistema fiscale assume una valenza fondamentale per il settore bancario del Paese.     L’Abi evidenzia , in linea con quanto sta emergendo in sede di Federazione Bancaria Europea, come sia  prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia prioritario perseguire un  allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.    I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese  verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel  corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio  Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa  – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e  valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

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Basilea3: Abi, attenta valutazione per ridurre rischi d’impatto su ripresa

L’applicazione troppo rigida della riforma delle regole sul capitale potrebbe penalizzare l’evoluzione del quadro macroeconomico. Necessari analisi d’impatto delle norme ed eventuale secondo giro di consultazione. I nuovi standard rischiano di irrigidire i criteri di concessione del credito e compromettere la ripresa dell’economia. Questa la valutazione del settore bancario italiano alle proposte del Comitato di Basilea contenuta nel position paper messo a punto dall’Abi.

Migliorare la qualità del capitale senza penalizzare il sostegno delle banche allo sviluppo dell’economia, avere la garanzia di un piano di gioco livellato e globale, condurre una scrupolosa analisi dell’impatto dei nuovi standard anche a livello macro e prevedere un’ulteriore fase di consultazione dopo la prima calibrazione delle misure da adottare. Un messaggio forte e chiaro quello che arriva dal settore bancario italiano espresso attraverso le risposte fornite alla consultazione sulla riforma bancaria – terminata il 16 aprile – e contenute nelle 108 pagine del position paper presentato dall’Abi al Comitato di Basilea e alla Commissione europea.

Tra le richieste prioritarie dell’Associazione bancaria un’attenta valutazione dell’impatto e degli eventuali effetti dell’entrata in vigore delle nuove regole che non si concentri solo sul capitale, sulla redditività e stabilità delle banche, ma che riguardi anche il quadro macroeconomico nazionale e internazionale, ancora

caratterizzato dal difficile andamento della congiuntura. Prime analisi evidenziano che nel prossimo decennio si avranno effetti significativi misurabili in alcuni punti di perdita del Pil con un annesso costo in termini di disoccupazione. Pertanto, è importante prevedere prima dell’effettiva entrata in vigore delle nuove regole una seconda fase di valutazione e consultazione che coinvolga attivamente il mercato.

Le banche italiane auspicano che il nuovo framework sia implementato in maniera omogenea e coordinata a livello europeo e internazionale con la definizione di un’unica tabella di marcia. In questo senso l’Abi suggerisce di prevedere momenti di verifica dell’effettiva implementazione dei nuovi standard per monitorarne la progressiva attuazione ed evitare arbitraggi regolamentari. A livello europeo è necessario assicurare il massimo raccordo tra le nuove proposte del Comitato di Basilea e gli interventi già in atto o in corso di attuazione da parte del legislatore comunitario.

L’Abi chiede di estendere le più stringenti regole prudenziali in discussione anche agli intermediari non bancari in base al principio che attività equivalenti devono essere soggette a regole omogenee per evitare indebiti e pericolosi vantaggi competitivi. Le nuove misure, inoltre dovranno tenere conto adeguatamente delle peculiarità giuridiche e operative delle banche di credito cooperativo e della loro organizzazione a rete. Tali peculiarità non trovano oggi appropriata declinazione nel documento posto in consultazione.

Sul merito più specifico della proposta, le banche italiane chiedono clausole di salvaguardia (grandfathering) adeguate nella loro durata e una profonda revisione di quanto ipotizzato dal Comitato di Basilea in tema di deduzioni apportate al capitale regolamentare, soprattutto con riferimento al trattamento delle voci collegate alle imposte anticipate e differite, agli interessi di minoranza e alle partecipazioni tra banche, assicurazioni e finanziarie. In particolare, occorre evitare effetti distorsivi e penalizzanti e modificare radicalmente l’attuale proposta di deduzione dal capitale delle attività per imposte anticipate – come quelle originate dalla svalutazione dei crediti – che per la peculiarità del sistema fiscale assume una valenza fondamentale per il settore bancario del Paese.

L’Abi evidenzia , in linea con quanto sta emergendo in sede di Federazione Bancaria Europea, come sia prematuro definire in questo momento eventuali buffer patrimoniali e come, invece, sia prioritario perseguire un allineamento della normativa contabile tale da rendere le novità normative omogenee con i dati di bilancio.

I temi legati alla riforma degli standard di Basilea saranno al centro del convegno “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” organizzato dall’Abi il 4 e 5 maggio e dedicato agli scenari dopo la crisi, alle novità regolamentari e alle iniziative concrete per banche e imprese in questa prolungata fase di recessione economica e fragile ripresa. Nel corso del convegno sarà presentata la Guida “Conoscere il Rating” – realizzata nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sui Rapporti banche-imprese, a cui partecipano oltre all’Abi tutte le principali rappresentanze di impresa – un nuovo strumento per sviluppare maggiori competenze sulle metodologie e sulle tecniche di misurazione e valutazione del rischio creditizio che sarà presto disponibile allo sportello.

Roma, Palazzo Altieri, 26 aprile 2010

A cura dell’Ufficio Stampa ABI.

Per ulteriori informazioni:

Ildegarda Ferraro – Responsabile Ufficio Stampa ABI

Tel. 066767596 – 066767411

[email protected][email protected]

Rosangela Iannicelli – Ufficio Stampa ABI – Tel. 066767388  – e-mail: [email protected]

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“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, un appuntamento da non perdere

La chiave per interpretare correttamente lo scenario del dopo 2008/2009 è individuare con la massima attenzione gli scenari venutisi a creare e l’allineamento tra le imprese e il mondo bancario sui passi concreti da programmare da qui al 2012. Il convegno, organizzato da ABIEventi, rappresenta un momento chiave di approfondimento delle tematiche bancarie per l’attualità dell’argomento, l’ampiezza della partecipazione e l’opportunità di relazione dal vivo e online. Roma, Palazzo dei Congressi, 4 e 5 maggio 2010.
Il 4 e 5 maggio 2010 torna il grande evento ABI su Basilea 3, punto di riferimento per tutto il sistema bancario italiano. Al Palazzo dei Congressi di Roma si dibatterà sul tema chiave Basilea 3 e in particolare, come recita il sottotitolo, sugli “scenari dopo la crisi, le novità regolamentari, i passi concreti di oggi per le banche e per le imprese”.
L’evento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, rivolto ad un target bancario, imprenditoriale, manageriale, finanziario, commerciale e legale, è imperdibile sotto molti punti di vista. Focalizzato sul tema del credito alle imprese, uno dei più critici e attuali nell’odierno scenario economico, rappresenterà un momento unico in Italia per ampiezza di partecipazione e per gli interlocutori istituzionali italiani ed europei coinvolti. I regulators (Banca d’Italia, il CEBS, la Commissione Europea), l’ABI, gli accademici più importanti e le banche, attraverso le circa 80 presentazioni, la ricchissima documentazione e i dibattiti, approfondiranno il tema Basilea 3, sul quale sussistono ancora molti dubbi, offrendo un’occasione di confronto dal vivo e di chiarimento imperdibile.
Partecipare per allinearsi con le nuove regole in vista del 2012
L’evento ABI rappresenta in Italia un momento unico per ampiezza di partecipazione. Non esserci vorrebbe dire perdersi il confronto dal vivo, nonché una documentazione ricchissima, considerato che ci saranno circa 80 presentazioni sui temi chiave. E anche l’aspetto relazionale è da ritenersi unico: la grande community che si creerà durante l’evento potrà trovare uno spazio dove continuare a condividere materiali ed esperienze, in attesa dell’evento successivo. Infatti, il sito www.abieventi.it   ospita un nuovo forum dedicato al convegno “Basilea 3”. Al momento sono state attivate tre differenti “stanze” di discussione: una, più di scenario, “Basilea 3: banche e imprese verso il 2012”; l’altra, più tecnica, “Basilea 3: le novità regolamentari”; e l’ultima, più generale, nella quale è possibile inserire domande e suggerimenti che verranno discussi al convegno.

Save the date:

“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” – 4 e 5 maggio, Palazzo dei Congressi, Roma.
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
Segreteria organizzativa: tel. 06 86389705 – 06 86391684
Email: [email protected]
Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Labyring – la Finanza diventa social

Sono migliaia i professionisti del mondo bancario e finanziario che, grazie al passaparola, stanno già utilizzando Labyring.

Labyring – www.labyring.com – è il primo Business Network italiano rivolto a tutte le persone che, per lavoro o interesse, sono legate al mondo della Banca e della Finanza.

Labyring, disponibile in italiano e in inglese, è strutturato in modo da favorire la costruzione di una rete relazionale di qualità, formata da conoscenze reali e rappresentative della sfera sociale in cui il professionista opera.

Il processo è favorito dalla possibilità di costruire una propria reputazione all’interno del network. Ogni persona iscritta a Labyring possiede, infatti, un livello di Rating che intende rappresentare la sua rilevanza all’interno del network, sulla base di aspetti quantitativi e qualitativi.

Labyring ospita una biblioteca finanziaria condivisa, continuamente arricchita dai contributi di tutte le persone iscritte. In pochi mesi sono stati pubblicati centinaia di documenti tra articoli, approfondimenti, tesi e presentazioni. Tutti i contenuti possono essere liberamente consultati all’interno del network. Il loro abstract è ricercabile dai principali motori di ricerca; questo fornisce all’autore una visibilità anche esterna al financial business network.

Su Labyring è consultabile una delle più grandi banche dati mondiali di opportunità di lavoro nel settore bancario, finanziario e amministrativo, grazie alla partnership con il job site internazionale eFinancialCareers.

Labyring consente di essere presenti e attivi all’interno della comunità finanziaria italiana e internazionale.

L’iscrizione è libera e veloce.

Web Site: www.labyring.com

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On line il nuovo Forum di ABI Eventi sul convegno ‘Basilea 3’

Nell’ambito di questa strategia attenta alla dimensione “social” della rete, il sito www.abieventi.it ospita un nuovo forum dedicato al convegno “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012”, appuntamento chiave per l’intero sistema finanziario italiano, che si svolgerà il 4 e 5 maggio 2010 al Palazzo dei Congressi di Roma. Per fornire un ulteriore strumento di comunicazione e confronto a tutti gli operatori dell’universo finanziario, nel cammino di avvicinamento a Basilea 3, ABI Eventi ha deciso di sperimentare uno spazio on-line dedicato alle banche e alla imprese italiane, che possa aiutare i partecipanti del convegno a chiarire le tematiche affrontate, esprimere opinioni, confrontarsi.

Già ora, nelle settimane antecedenti il grande appuntamento del 4-5 maggio, sono state aperte alcune “stanze” di discussione dedicate ai macro-temi economici e finanziari, che saranno poi discussi nel convegno, ma non solo. Il forum resterà attivo anche durante e dopo l’evento, permettendo a tutti i partecipanti di proseguire il confronto on-line, approfondendo le problematiche che man mano emergeranno.

Per partecipare alla discussione basta collegarsi al sito di ABIEventi, aprire la pagina dedicata all’evento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” e andare nella sezione “Forum” (indirizzo URL: http://www.abieventi.it/eventi/1051/basilea-3-banche-e-imprese-verso-il-2012), dove si potranno leggere i vari interventi e aggiungere domande e risposte facilmente, lasciando nome, cognome e un indirizzo e-mail valido.

Al momento sono state attivate due differenti stanze di discussione: una, più di scenario: “Basilea 3: banche e imprese verso il 2012”; l’altra, più tecnica: “Basilea 3: le novità regolamentari”.

Il forum rappresenta un ulteriore strumento rivolto non solo a tutti i partecipanti all’Evento, ma anche a chi, non potendo essere presente fisicamente, vuole far parte della Community di Basilea 3.

Forum: http://www.abieventi.it/eventi/1051/basilea-3-banche-e-imprese-verso-il-2012

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Il convegno “Basilea 3”, l’appuntamento di riferimento per banche e imprese verso il 2012

In un momento storico in cui la complessità richiede competenze in continua evoluzione e un approccio di grande apertura ai problemi da risolvere e alle opportunità da cogliere, è fondamentale sviluppare le occasioni di riflessione qualificata che stimolino rinnovate interpretazioni e accrescano consapevolezza e cultura professionale.

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), con l’obiettivo di presidiare tutte le tematiche chiave per il Sistema Bancario e il Sistema Paese ad esso collegato, è promotrice dell’appuntamento “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012Gli scenari dopo la crisi, le novità regolamentari, i passi concreti oggi per le banche e per le imprese”, che si terrà il 4 e 5 maggio 2010 al Palazzo dei Congressi di Roma.

Le tematiche

“Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” rappresenta l’evento più importante dell’anno per l’estrema attualità della tematica; un appuntamento chiave per affrontare alcuni macro temi e per capire i punti cruciali e le novità della nuova regolamentazione e quali i passi fondamentali per affrontarle in vista dell’introduzione dei nuovi criteri a partire dal 2012. Il convegno si svilupperà su sessioni plenarie e sessioni parallele di approfondimento con specifici percorsi consigliati ai delegati di banche grandi e medio/piccole e su alcuni dei  temi più attuali quali la nuova architettura di vigilanza, la qualità del capitale, gli intermediari sistemici, la gestione delle crisi, il rischio di liquidità, i buffer anticiclici, il rischio di controparte e i rischi di mercato, il Crd, lo stato dell’arte del Pillar 2, il rischio di concentrazione, la leverage ratio e lo Stress Test. Un’ampia, attrezzata e moderna area espositiva, progettata con filosofia lounge per favorire in ogni modo il networking, sarà allestita nello spazio di fronte alla Sala Plenaria.

Un’occasione di cultura, di approfondimento ma anche di relazione

Il tema Basilea 3 sul credito alle imprese, in particolare, è uno dei più importanti e attuali sullo scenario economico. L’appuntamento “Basilea 3” rappresenta un momento unico in Italia per ampiezza di partecipazione, per posizionamento, per gli interlocutori istituzionali italiani ed europei coinvolti e un’occasione in cui i regulators, l’ABI, gli accademici più importanti e le banche vengono a raccontare e raccontarsi, offrendo un momento di confronto e di chiarimento unici.

Il valore aggiunto dell’essere presenti è inoltre dato, oltre che dalla ricchezza dei contenuti (circa 80 presentazioni sui temi chiave), dal networking e dalla relazione. In soli due giorni si possono incontrare tutti coloro che hanno un ruolo chiave sulla materia di ‘Basilea 3’ nelle banche, nelle imprese e nelle università.

Per partecipare a “Basilea 3 – Banche e imprese verso il 2012” è necessario isciversi compilando il form sul sito di ABIEventi.

Segreteria organizzativa: tel. 06 86389705 – 06 86391684

Email: [email protected] Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Lo sviluppo della cultura dell’impresa bancaria e il convegno “Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012”

L’Associazione Bancaria Italiana (ABI), promuove nella società civile e presso il sistema bancario e finanziario coscienza dei valori sociali e comportamenti ispirati ai principi della imprenditorialità e alla realizzazione di un mercato libero e concorrenziale. In questa ottica è promotrice, in collaborazione con ABIEventi, dell’evento: “Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012”, in programma a Roma, presso il Palazzo dei Congressi, il 4 e 5 maggio 2010, evento che quest’anno si propone come guida verso Basilea 3 e un punto di riferimento per tutto il sistema bancario italiano.
L’evento rappresenta un appuntamento chiave per capire quali sono le novità regolamentari e quali i passi fondamentali per affrontarle, anche in vista dell’introduzione dei nuovi criteri a partire dal 2012.
Il convegno, nell’arco delle due giornate, si svilupperà su sessioni plenarie e sessioni parallele di approfondimento sui temi: nuova architettura di vigilanza, qualità del capitale, intermediari sistemici, gestione delle crisi, rischio di liquidità, buffer anticiclici, rischio di controparte e rischi di mercato, CRD, stato dell’arte del Pillar 2, rischio di concentrazione e leverage ratio, Stress Test, e sugli strumenti per supportare l’accesso al credito e la capitalizzazione delle imprese.

“Basilea 3. Banche e imprese verso il 2012” . Palazzo dei Congressi di Roma, 4 e 5 maggio 2010.

Informazioni:

Segreteria organizzativa:

tel. 06 86389705 – 06 86391684

Email: [email protected]

Sito: http://www.abieventi.it/eventi/1051

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Carte prepagate ricaricabili con JastFin

Chi è interessato al mondo delle carte prepagate cobranded ricaricabili da oggi può contare su un nuovo partner: è online il nuovo sito di JastFin, un partner ideale per gli acquisti online.

JastFin, nata nel 2006 e regolarmente iscritta all’elenco delle società finanziarie,  è oggi uno dei più importanti fornitori del servizio di carte prepagate, uno dei settori più in crescita negli ultimi anni.

Le carte prepagate consentono di avere uno strumento agile e privo di costi per la gestione digitale del denaro: un portafoglio elettronico che può essere caricato e utilizzato per molteplici usi:

  • scommesse
  • acquisti online
  • pagamento multe
  • premi, convenzioni
  • gioco online.

Per le aziende, le carte prepagate business consentono di gestire in modo molto efficiente spese, premi, multe….
Inoltre, se cobranded, consentono di migliorare la propria immagine.

Jastfin aderisce al circuito Visa Electron e fa parte di un gruppo di aziende specializzate nella gestione di servizi finanziari e di pagamento elettronico per i privati e per le aziende: JastCard (carte ricaricabili, servizi di money transfer, ricariche per cellulari, buoni pasto…. per privati e aziende) e Giocopiu (scommesse sportive).

Jastfin dispone di capacità imprenditoriali, finanziarie, tecnologiche ed esperienza del settore tali da garantire una completa autonomia gestionale in tutte le fasi dell’attività, rappresentando così di fatto un reale ed innovativo progetto di diffusione del servizio di carte prepagate ricaricabili.

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I contenuti di Labyring sono disponibili sul sito di Captha

La biblioteca condivisa di Labyring è in anteprima su Captha. Da oggi sul sito www.captha.it sono visibili gli abstract dei nuovi contenuti pubblicati su Labyring.

Labyring è il primo business network italiano dedicato al mondo bancario e finanziario. Al suo interno gli utenti possono pubblicare tesi, articoli, approfondimenti e presentazioni riguardanti argomenti bancari e finanziari.

La collaborazione tra Captha e Labyring prevede che i contenuti pubblicati su Labyring compaiano in anteprima sulla home page del sito di Captha. Per visualizzare il contenuto completo, tuttavia, è necessario iscriversi a Labyring.

Captha è una società specializzata in Banca e Finanza. Dinamica e innovativa, Captha dà vita a iniziative differenziate che hanno lo scopo di promuovere l’alta formazione professionale e la cultura finanziaria.

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Alessandro Marchesi, responsabile commerciale di Mediolanum Comunicazione, in diretta su Mediolanu Channel

La puntata di ieri sera, lunedì 23 novembre, di “Economia, quello che gli altri non dicono”, in onda su Mediolanum Channel, si è aperta con un annuncio stampa veicolante il concetto ‘capovolgi il tuo punto di vista’. È stato subito evidenziato il punto focale della trasmissione: ‘Comunicare positivo ai tempi della crisi’. Proprio a tal proposito Alessandro Marchesi, direttore commerciale Alboran, divisione di Mediolanum Comunicazione, ha sottolineato durante la trasmissione che: “Oggi è importantissimo comunicare ma molte aziende non ne hanno il coraggio ed è un grosso errore perché chi osa può avvantaggiarsi enormemente nei confronti dei competitors. In chiusura ha ribadito come “Tanti nuovi imprenditori sono nati durante una crisi perché si sono ritrovati a dover cercare nuove strade, nuove idee e quindi vincenti”.

Mediolanum Channel è su:
Sky, canale 803
http://www.mediolanumchannel.tv/

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Gestire con cautela le azioni

L’economia italiana risente ancora e senza dubbi della crisi che circa un anno fa ha messo in ginocchio la finanza di tutto il mondo, propagando con un vero e proprio effetto domino, panico tra le grandi società e i grandi investitori.
Tuttavia una buona dose di ottimismo non viene sottovalutata soprattutto da coloro che intravedono nelle loro aziende e attività dei punti saldi per risanare lo scenario economico italiano e forse gli unici motori che possano in qualche modo far ripartire la grande macchina economica.
Nella dodicesima edizione del Forum degli Asset Manager hanno infatti partecipato rappresentanti di spicco tra i quali Carlo Trabattoni, amministratore delegato di Schroders Italia, Pietro Giuliani, Presidente e Amministratore delegato di Azimut Holding S.p.a, Davide Cataldo, responsabile di Pioneer Investment.
Quanto è emerso, è che in questa fase di stasi economica, per quanto i bond continuino a non essere tra le scelte più appealing per gli investitori, rappresentano comunque la soluzione più redditizia e che sa garantire maggiore stabilità alle masse economiche investite.
Secondo lo stesso Pietro Giuliani, è evidente che non ci si poteva aspettare molto dagli investimenti massivi sulle obbligazioni, e questo doveva essere ben chiaro già a partire dall’inizio del 2007. Solo il fatto che lo stesso 2007 rappresentava il quinto di una serie lunga di anni in cui, bene o male, gli affari erano andati a buon fine per tutti, poteva è stao l’ago della bilancio
Attualmente, continua Giuliani, sembra che solo i mercati emergenti saranno quelli con le maggiori probabilità di successo in termini di crescita per i prossimi anni.

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Alessandro Marchesi ospite di Paolo Liguori su Mediolanum Channel

Questa sera, lunedì 23 novembre, alle ore 21.00 verrà trasmesso in diretta su Mediolanum Channel il programma”Economia. Quello che gli altri non dicono!”, che vuole dare un’alternativa a tutti quei media che, in un momento di crisi come quella che stiamo vivendo, danno un’informazione parziale e fermandosi troppo spesso ai luoghi comuni. Durante la trasmissione, condotta da Paolo Liguori, vengono presentati ospiti che raccontano il loro modo di vivere la crisi, le soluzioni che hanno trovato per non lasciarsi fermare, dando una visione economica “positiva”. Tra gli ospiti della serata Alessandro Marchesi, direttore commerciale Alboran, divisione di Mediolanum Comunicazione: “Comunicare ai giorni nostri vuol dire utilizzare la tradizione con l’innovazione: usare strumenti nuovi ma con criteri tradizionali”.
Satellite: Canale 803 di Sky
Link Sito: http://www.mediolanumchannel.tv

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Banca e finanza: la business reputation comincia on line

Potenziare la propria financial business reputation attraverso i business network è tanto importante quanto restare al passo coi tempi e aggiornarsi costantemente.

Labyring è il primo Business Network italiano dedicato ai professionisti della finanza e della banca.

A pochi mesi dal lancio, sono circa 5.000 i professionisti che hanno aderito al Financial Business Network grazie, soprattutto, al passaparola. Labyring, infatti, presenta diversi punti di forza che lo rendono particolarmente interessante per chi lavora in banca o in ambito finanziario.

Innanzitutto si possono gestire e sviluppare le relazioni di lavoro in modo originale e professionale, grazie alla specializzazione sul finance, al sistema interno di Rating e alla limitazione dei livelli di separazione.

La biblioteca virtuale offre l’opportunità di contribuire alla condivisione della conoscenza inserendo e consultando articoli, tesi, approfondimenti e presentazioni. Per fare un esempio, sono circa 200 i contenuti pubblicati e liberamente consultabili. L’insieme dei contenuti rappresenta un patrimonio di conoscenza a disposizione di tutta la comunità finanziaria.

Labyring possiede anche una specifica area in cui consultare le ultime opportunità di lavoro in ambito bancario e finanziario. La sezione è sviluppata in collaborazione eFinancialCareers, job site specializzato nel recruitment online in ambito finance e che ha messo a disposizione di Labyring uno dei più grandi database mondiali di offerte di lavoro in ambito bancario e finanziario.

Labyring moltiplica, inoltre, le occasioni di interazione e di confronto. Oltre a gestire relazioni, pubblicare contenuti e cercare lavoro, si può partecipare a gruppi di interesse, porre delle domande all’intero network e rispondere, dimostrando, così, la propria competenza.

La registrazione a Labyring e il suo utilizzo sono liberi.

Web site: www.labyring.com

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Ancora echi da “Colazione a Mezzanotte”

Tre letture per emozionare, dare speranza e soprattutto ricordare che l’arte è ancora viva e pulsante.
Parole eleganti e toccanti si sono sentite durante “Colazione a mezzanotte”, anteprima del Mediolanum Market Forum, parole con cui si è voluta aprire una giornata dedicata all’economia ed alla crisi. I versi di Giuseppe Ungaretti che hanno emozionato profondamente il pubblico sono stati seguiti dalle parole di Ermanno Olmi , capaci di dare speranza in un momento di crisi profonda come quello in cui viviamo ed infine dal brano di Gianna Nannini in grado di richiamare quella spiritualità che troppo spesso oggi viene dimenticata.
In un luogo dove l’economia ha sempre regnato la poesia ha trovato uno spazio e lo ha usato per ricordarci che vive ancora. E le emozioni regalate dalle penne di tre grandi artisti risuonano ancora a Palazzo Mezzanotte, cercando di ricordare che arte ed economia devono tornare a camminare fianco a fianco come nel Rinascimento, uno dei periodi più lucenti della nostra storia che guarda caso è venuto dopo un periodo tra i più bui.
“La notte bella” di Giuseppe Ungaretti è stata la poesia che più ha emozionato la platea si può leggere qui di seguito:

Quale canto s’è levato stanotte/che interesse/di cristallina eco del cuore/le stelle/Quale festa sorgiva
di cuore a nozze/Sono stato/uno stagno di buio/Ora mordo come bambino /la mammella/lo spazio/
Ora sono ubriaco d’universo.

E’ possibile vedere tutti gli ospiti che sono stati presenti ed il video del format su Mediolanum Channel

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Banca e finanza: un premio al passo coi tempi

Se ti sei laureato in materie finanziarie e bancarie, la tesi può ancora esserti utile.

Hai ancora un mese di tempo per partecipare al premio indetto da Captha, società specializzata in ambito bancario e finanziario www.captha.it, e da eFinancialCareers, job site a livello mondiale specializzato in carriere per la finanza www.efinancialcareers.it.

La partecipazione al premio è gratuita, devi solo inserire la tua tesi di laurea su Labyring, nel pieno rispetto della privacy e del diritto d’autore.

Labyring, www.labyring.com, è il primo business network italiano focalizzato sul mondo bancario e finanziario.

Alla migliore tesi sarà assegnato un premio di € 2.500.

Maggiori informazioni sul sito di Captha.

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Labyring, scopri i vantaggi che ti offre il Rating.

Il Rating è un metodo di ripartizione utilizzato in ambito finanziario che definisce la classificazione dei titoli obbligazionari e delle imprese in base alla loro rischiosità.

Labyring, il primo business network italiano dedicato al mondo bancario e finanziario, classifica in modo originale gli utenti usando il Rating. Salendo nella classifica aumentano i servizi disponibili e i servizi premium diventano gratuiti.

Subito dopo esserti iscritto a Labyring, il primo obiettivo è quello di raggiungere il livello di Rating D, il primo gradino.

Raggiungere questo livello è semplicissimo e veloce. La prima cosa da fare è compilare il tuo profilo accedendo all’apposita sezione del network “Profilo”. E’ sufficiente avere il 50% del profilo completato con le informazioni che riguardano gli studi e la carriera lavorativa.

La seconda cosa da fare è invitare almeno 5 contatti.

Il network consente di invitare persone di tua conoscenza, interessate al mondo del finance, che non sono ancora iscritte a Labyring. Per farlo è sufficiente andare nella sezione “Contatti” e selezionare “Inviti”. Invece, per vedere se qualcuno che conosci è già all’interno del network puoi digitare il suo nome e cognome nel box di ricerca sempre presente sullo schermo in alto a destra e, una volta trovato, invitarlo tra i tuoi contatti.

Con queste semplici due azioni il network ti assegna il livello di Rating D. Questo primo livello di Rating ti permette di:

– pubblicare contenuti all’interno della biblioteca condivisa
– porre all’intero network delle domande
– creare nuovi gruppi
– visualizzare un maggior numero di contatti nelle tue ricerche
– avere maggiore visibilità nei risultati delle ricerche, ed essere, quindi, più facilmente ricercabile

Per iniziare a costruire la tua reputazione all’interno della comunità finanziaria vai al sito www.labyring.com e raggiungi il primo livello di Rating.

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Alla sua V edizione il Mediolanum Market Forum diventa punto di riferimento del mondo dell’arte, dell’innovazione e della creatività coniugati con la finanza

Il mondo della finanza – grazie alle iniziative di Banca Mediolanum – intraprende con decisione il cammino per far tornare l’uomo al centro dello sviluppo.
Straordinaria affluenza all’edizione di ottobre 2009, con centinaia di domande di partecipazione rimaste inevase per la ridotta capienza del palazzo della Borsa di Milano, location dell’evento.
I temi in discussione e in approfondimento erano molteplici e complessi ma la centralità era rappresentata da una nuova visione etica come strumento per un’economia sostenibile. Questo nuovo approccio, tra l’altro condiviso anche negli ultimi due grandi meeting globali (USA e Turchia) insieme all’ingegno, alla creatività e ad una prospettiva ecologica è stato il grande protagonista del “Mediolanum Market Forum Ottobre 2009” e del nuovo format “Colazione a Mezzanotte”. A ciò si deve aggiungere, nel corso di una straordinaria giornata all’insegna della condivisione e della ‘contaminazione’, il grande impatto dato dalla presenza in sala di un cospicuo numero di artisti confluiti per il battesimo della “Arnoldo Mosca Mondadori Editore”. L’editore ha presentato, infatti, una collana di libri realizzati in numero limitato con tecniche artigianali in collaborazione con RAM, una web radio sull’arte, un occasione di connubio tra arte antica e nuove tecnologie. Su questo primo tema ha preso l’avvio la giornata, allo spaccare delle ore otto di mattina. Questa iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di Banca Mediolanum votato a promuovere attività legate alla cultura, per indagare sul ruolo dell’arte e dell’artista nella società contemporanea.

L’evento è stato trasmesso sul canale satellitare Medionalum Channel (Sky 803) ed in streaming su http://www.mediolanumchannel.tv e sul sito www.mediolanummarketforum.com, su questi portali è possibile vedere diversi contributi degli ospiti al Mediolanum Market Forum di ottobre 2008.

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In diretta dal Mediolanum Market Forum presso il palazzo della Borsa di Milano: Piu’ forti della crisi

Il Mediolanum Market Forum – Ottobre 2009, alla sua V edizione affronta l’effetto dirompente che l’ultima grande crisi ha avuto sull’economia e sull’evoluzione produttiva del pianeta, generando nuovi equilibri, nuovi scenari, nuove opportunità.

In questo blocco del programma si approfondirà il tema del valore positivo delle crisi. Ogni evoluzione presenta, prima o poi, un momento critico che ne spezza lo sviluppo lineare con uno sconquasso in grado di ridisegnare i valori in campo e conseguentemente di rilanciare un nuovo e ancor più significativo progresso. Le opportunità offerte dalla grande crisi del 2009: vengono presentati alcuni casi di successo.

Interverranno:
– Alberto Bauli, Presidente Bauli S.p.A.
– Enrico Bracalente, Amministratore Unico Gruppo Nero Giardini
– Massimo Doris, A. D. Banca Mediolanum
– Oscar Giannino, Giornalista
– Remo Lucchi, A. D. Gfk Eurisko
– Giorgio Viganò, Presidente e A. D. di RVA Rasini Viganò S.p.A.

Ecco le loro testimonianze.

Alberto Bauli, Presidente Bauli S.p.A.: “In questo anno difficile è stato possibile crescere ed acquisire quattro marchi storici, operazione già in atto da tempo. Soprattutto in tempo di crisi, puntiamo alla qualità della gestione , degli investimenti. Siamo preparati a sfruttare tutte le occasioni e cogliere il giusto momento. Aumentando le dimensioni possiamo puntare alla maggiore economia di scala; il denaro costa poco… è il giusto momento per fare acquisizioni. C’era la corsa da parte della banche per supportare il nostro progetto di espansione. C’è spazio per fare di più. Il valore delle aziende è sceso, questa è una crisi che riassetterà il tessuto economico. A riguardo dell’export: faremo una joint venture con un’azienda indiana; lì esporteremo la tecnologia che adottiamo, che permette una shelf life allungabile, dunque un risparmio notevole.

Massimo Doris, A. D. Banca Mediolanum:” Noi abbiamo conseguito risultati straordinari quest’anno, +110% rispetto allo scorso anno, nettamente superiori rispetto ai nostri concorrenti. Dobbiamo dire grazie al mix fra decisioni strategiche e opportunità di business. Quando l’anno scorso si parlava di mutui, abbiamo preso una decisione di tagliare i tassi dei mutui, non solo per i nuovi clienti ma anche per quelli che già avevano sottoscritto il mutuo. In tanti aspetti ci siamo posti diversamente dalle altre banche. Ci siamo evidenziati anche per la decisione, subito dopo il fallimento della Lehman, di non penalizzare i nostri clienti e di rimborsarli. Infine,abbiamo raddoppiato gli investimenti pubblicitari ed aumentato le trasmissioni sul nostro canale per tenere informato il mercato. Per il futuro punteremo a prodotti nuovi, come il conto Freedom con grandi vantaggi per il clienti, investiremo sempre in pubblicità e continueremo ad aumentare la formazione. Prevediamo nuovi corsi sia per i consulenti, sia per i manager, ma anche di tipo finanziario per i clienti”.

Remo Lucchi, A. D. Gfk Eurisko afferma: “Il PIL è letteralmente precipitato nel 2008, e si prevede come data per la ripresa il 2017. Le aziende che non hanno preso dei provvedimenti in termini di costi rischiano molto, perché non c’è una ripresa a breve. Bisogna fare innovazione di prodotto, fare veri investimenti per innovazione vera, di prodotto e di processo. Per fare qualità a prezzi interessanti, bisogna fare innovazione di qualità e deve essere perseguita da tutti”.

Enrico Bracalente, Amministratore Unico Gruppo Nero Giardini aggiunge: “L’approccio migliore per affrontare una crisi è aggredirla. Noi già alla fine 2007 abbiamo avuto prime avvisaglie, quindi dai primi mesi del 2008 abbiamo cominciato a fare strategie mirate, investendo moltissimo in formazione, creando una struttura commerciale con più venditori, aumentando la comunicazione. Prodotto, servizio e comunicazione sono i tre fattori principali per un’azienda. In questi momenti difficili bisogna investire sempre, avere la forza economica ed il coraggio. Quando nel 2000 tutti dicevano di dislocare all’estero io sono andato in controtendenza, e questa scelta mi sta premiando anche se allora non è stato facile. Il fatto che oggi il cliente guarda la provenienza del prodotto premia la nostra scelta. In sintesi: noi imprenditori dobbiamo sempre guardare avanti con ottimismo”.

Prosegue Giorgio Viganò, Presidente e A. D. di RVA Rasini Viganò S.p.A.: “Questa crisi è stata anomala perché divisa in più tempi. Noi da subito cercato di soddisfare meglio le esigenze del cliente.Siamo un’azienda famigliare e quindi abbiamo tempi decisionali brevi. Nel 2009 il trend, che per noi era in aumento, ha avuto un rallentamento, ma non un arresto. Abbiamo creato nuova sede che ci ha aiutato molto; abbiamo investito non solo in nuove risorse umane, ma anche nella loro formazione, ed abbiamo puntato molto anche nella comunicazione. Investendo anche nel sociale”.

Conclude Oscar Giannino,giornalista opinionista, : “Sì, ci sono tante opportunità in questa crisi. Ho un termometro aggiornato a ieri di tutto quello che fanno le aziende. Il dato è che i grandi gruppi hanno fatto tagli molto incisivi . Mentre prima si doveva fare outsourcing, oggi bisogna fare inforcing, investendo sulla formazione. Oggi la manifatturiera italiana non è morta, anzi è vitale più che mai.
Da aprile noi stiamo assistendo nel settore della manifattura ad un processo di dislocazione mondiale, soprattutto intorno alla Cina. Di fronte a questa sfida avremo una crescita come quella che si è vista dopo l’Euro”.

L’evento sarà visibile sul canale satellitare Medionalum Chanell (Sky 803) ed in streaming worldwide sul sito http://www.mediolanumchannel.tv oppure su www.mediolanummarketforum.com a partire dalle ore 9.30 dell’8 ottobre 2009.

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Colazione a (palazzo) mezzanotte: ‘Dopo il ‘diluvio’ nel nome della contaminazione tra arte e finanza.

Nasce un nuovo format come anteprima del Mediolanum Market Forum in programma l’8 ottobre dalle ore 8: “Colazione a mezzanotte” nel quale verrà presentata – su invito di Banca Mediolanum – la nuova casa editrice “Arnoldo Mosca Mondadori Editore”.
La parola d’ordine dell’incontro è ‘contaminazione’. Il mondo della finanza e dell’economia si incontra con quello dell’arte e della cultura: l’arte da mero investimento ritorna ad essere espressione profonda dell’anima, espressione che aiuta a riportare l’uomo al centro di tutte le attività, anche quelle dell’economia. Un compositore, Ennio Morricone, un poeta, Valentino Zeichen, uno scrittore, Paolo Maurensig, un musicista, Carlo Crivelli ed uno scultore, Getulio Alviani, sono invitati a raccontare la loro esperienza quali fautori dei preziosi volumi della casa editrice Arnoldo Mosca Mondadori. Presenzieranno all’evento Dora Stiefelmeier, Mario Pieroni, Cristina Mondadori, Livia Pomodoro e Sara Doris oltre naturalmente a Arnoldo Mosca Mondadori. L’organizzazione dell’incontro è a cura di Mediolanum Comunicazione-Divisione Alboran.

L’evento sarà visibile sul canale satellitare Medionalum Chanell (Sky 803) ed in streaming worldwide sul sito http://www.mediolanumchannel.tv oppure su www.mediolanummarketforum.it a partire dalle ore 9.30 dell’8 ottobre 2009.

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“Mediolanum Market Forum – ottobre 2009”. DOPO IL DILUVIO

30 settembre 2009. Si avvicina la data della quinta edizione del “Mediolanum Market Forum”, che si terrà giovedì 8 ottobre 2009 con diretta su Sky e sul web dalle ore 9.30 alle 13.40 presso Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, Milano.
Il convegno verrà trasmesso in tutta Europa in doppio audio (italiano e inglese) sul canale satellitare Mediolanum Channel (Sky 803) ed in streaming worldwide su internet (www.mediolanumchannel.tv) in 3 lingue (italiano, inglese e spagnolo).
La struttura generale del Forum prevede una ripartizione in 4 blocchi, moderati da Andrea Cabrini, Direttore di Class – Cnbc. La partecipazione è strettamente ad invito.

Introduzione
Obbiettivo principale di questa edizione del Mediolanum Market Forum sarà quello di valutare quali siano le mosse e gli atteggiamenti più adatti per cogliere i segnali di ripresa che giungono da diverse parti. Siamo probabilmente al guado della grande crisi, ma è necessario saper leggere nel modo corretto tutti gli indicatori – non sempre omogenei – che giungono da mercati, economia reale, media e istituzioni. Come ci si comporta allora dopo il diluvio?
L’effetto dirompente che l’ultima grande crisi ha avuto sull’economia e sull’evoluzione produttiva del pianeta sta generando nuovi equilibri, nuovi scenari e nuove opportunità. Una nuova etica sembra essere lo strumento per un’economia sostenibile del domani; e poi l’ingegno e la creatività, la capacità cioè di innovare prodotti e processi produttivi in modo più efficiente, economico ed ecologico. Siamo dunque in una fase estremamente turbolenta: la ripresa è visibile all’orizzonte, ma nel breve periodo potrebbero prevalere ancora timori, incertezze e impulsività.
Di questo nuovo mondo che si sta generando bisognerà imparare le regole, capirne le opportunità e conoscerne alcuni meccanismi. Ecco allora che i protagonisti dell’economia e del mondo bancario potranno chiudere il Forum cercando di delineare il profilo del dopo-crisi, così che la ripresa non diventi un panorama sconosciuto nel quale rischiare di perdersi, ma un mondo migliore colmo di opportunità e regole più solide per tutti. Il convegno è presentato da Banca Mediolanum e organizzato da Mediolanum Comunicazione.

Gli argomenti affrontati durante l’incontro

ORE 8.00
Anteprima della Arnoldo Mosca Mondadori Editore.

ORE10.30
PIU’ FORTI DELLA CRISI
Il valore positivo delle crisi. Ogni evoluzione presenta, prima o poi, un momento critico che ne spezza lo sviluppo lineare con uno stravolgimento in grado di ridisegnare i valori in campo e conseguentemente di rilanciare un nuovo e ancor più significativo progresso. Le opportunità offerte dalla grande crisi del 2009: alcuni casi di successo.

ORE 11.15
L’ANNO CHE VERRA’
I settori e le innovazioni su cui puntare per una ripresa ancor più impetuosa. La velocità del progresso (tecnologico, informatico, nelle comunicazioni) come una costante in continuo aumento nel corso della storia: un moltiplicatore di opportunità col quale non sempre è facile stare al passo. Verranno presentati e raccontati alcuni esempi concreti di produttività, imprenditorialità e ingegno.

ORE 12.20
QUELLO CHE SERVE ALLA GENTE
Negli ultimi 20 anni l’atteggiamento e la consapevolezza dei consumatori sono cambiati come pure gli stessi meccanismi di domanda-offerta. Oggi, aziende ma soprattutto banche, imprese e mondo della consulenza stanno davvero dando ai consumatori ciò di cui hanno bisogno? Quali sono le priorità? Etica nel mondo degli affari e nella fruizione delle risorse: ‘business oriented’ o ‘customer oriented’? L’importanza di una corretta ed efficace comunicazione; i guasti di una cattiva comunicazione; l’importanza di saper ascoltare.

ORE 13.00
IL PARADISO PERDUTO
Il grande nodo dello Scudo Fiscale, tra etica e opportunità. Un’operazione coordinata dai più importanti paesi del mondo che potrebbe portare in Italia alcune centinaia di miliardi di Euro. Dove confluirà o dove dovrebbe confluire questa liquidità? Che contributo potrà dare alla ripresa economica? Avrà conseguenze sui mercati e sull’economia del Paese?

Diretta dalle ore 9.30 su Mediolanum Channel Sky 803 ed in streaming worldwide su www.mediolanumchannel.tv

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Giuseppe Mascitelli: vision, tecnocreatività e ‘wearable technology’

Milano, 26 settembre 2009. L’anno Europeo della Creatività e Innovazione (“The European Year of Creativity and Innovation 2009”) ha portato alla ribalta, durante il periodo più impegnativo della crisi mondiale, l’importanza del concetto di innovazione coniugato con quello della creatività e sull’argomento è stato intervistato Giuseppe Mascitelli, AD di Mediolanum Comunicazione.
Ecco l’intervista avvenuta durante la preparazione di un evento che si terrà a Palazzo Mezzanotte di Milano nei primi giorni di ottobre.

Nei periodi di recessione, come quello che stiamo vivendo, qual è il ruolo che devono svolgere la creatività e l’innovazione?

“La creatività, in questo particolare momento, diventa la medicina per guarire, ma con questo non intendo la medicina da ‘pronto intervento’ bensì quella che saprà, passato il momento di emergenza, essere la vera linfa vitale della ripresa che sta già mostrandosi in questo finale di anno…’.

‘Gente Money’ del gennaio 2001 pubblicava una sua intervista riguardante Planet Alboran, una web tv antesignana con oltre 50 canali tematici, intervista in cui testualmente asseriva: “Con il progetto Planet Alboran vogliamo essere soprattutto multicanale: i nostri programmi si ricevono via satellite, via cavo, con modem normale o con Adsl. Stiamo anche sperimentando un formato per cellulare. Tv, pc o cellulare non importa il media di arrivo…”.
Quello che affermava ben 8 anni fa risulta ancor oggi di massima attualità: possedeva la sfera magica per vedere il futuro?

“La mia formazione a Urbino nella facoltà di filosofia e la frequentazione di un gruppo di lavoro capeggiato dalla Jervis Comba, mi ha aiutato a non accontentarmi mai e di cercare sempre il ‘non-visto’ …. Anche ora, in cui mi adoperando per la contaminazione tra un linguaggio teatrale e polisensoriale con uno tecnologicamente avanzato, mi sento di portare un messaggio di innovazione. Continuo a ripeterlo e lo ribadisco anche in questa occasione: il concetto di ‘Tecnocreatività’, da me espresso nei primissimi anni ’90, è il riassunto della tendenza vincente in questi anni di forte trasformazione”.

Per concludere. Tutti ora parlano di web, social network, interazione computerizzata e lei invece, grazie alla partnership, fatta già qualche anno fa, con Mobango, una Mobile Company, guarda alla telefonia mobile e alle opportunità che potrebbe generare: non si stanca di essere sempre avanti di un passo?

“Come diceva Walt Disney bisogna guardare sempre avanti e nel caso decidessimo di voltarci verso il passato deve servire solo per essere più attenti ed esperti nell’affrontare le nuove sfide; ma per capirle in profondità è necessario avere dimestichezza con un approccio di stampo culturale/antropologico che ci insegna come i simboli, i valori e le idee condivise possono appartenere a specifiche comunità e diventare il vero ‘collante’ per tenerle vive e coese. L’interazione applica questo concetto e Mobango – una delle prime community per mobile nate in internet con quasi 5 milioni di utenti iscritti – rappresenta un’ulteriore evoluzione: l’essere ‘wearable’, proprio dei cellulari preannuncia come il concetto di condivisione e social networking si appresti a diventare ‘indossabile’ “.

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Ripresa economica lunga, faticosa e lenta

Il Centro studi di Confindustria ha stimato che tra il 2009 e 2010 i posti di lavoro che si perderanno saranno intorno ai 700000 e nonostante che tutti gli indicatori economici mondiali danno chiari segni di ripresa tale ripresa sarà lenta, faticosa e graduale per cui necessita intervenire con nuove politiche imprenditoriali per potersi allontanare da questa situazione piena di incertezze.
Il Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia individua nelle grandi ristrutturazione e nelle riconversioni, per le quali è necessario ottenere il credito, le priorità per uscire il più velocemente dalla crisi.
Anche il ministro delle finanze Tremonti ha nuovamente confermato che il danaro per le imprese li possono mettere i governi e le banche, ma, anche se il governo si sta adoperando con il massimo impegno sono le banche le principali attrici e da loro ci si aspetta in impegno maggiore attraverso l’utilizzo dei Tremonti Bond.
Al momento risulta che solamente il Banco popolare abbia utilizzato i bond governativi mentre invece le banche più grandi quali Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno recentemente dichiarato che non intendono utilizzarli andando contro gli interessi del paese Tremonti ha dichiarato che le grosse banche ragionano da “grande industria bancaria” per cui risultano poco idonee a servire un tessuto produttivo come quello italiano, richiamando le banche stesse all’accordo firmato pochi mesi fa al quale hanno aderito la maggior parte degli istituti di credito italiani(Moratoria dei debiti alle PMI) altrimenti non ci sarà per gli istituti di credito la detassazione sulle perdite sui crediti.

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Il master in Banking & Finance risponde alle esigenze del mercato

In un ambiente competitivo come la Banca, non sempre l’ambizione è sufficiente. Per renderla efficace è necessario possedere le giuste competenze, rappresentare il profilo adeguato al momento opportuno. Come se non bastasse, la trasformazione in atto nel mondo bancario e finanziario ha reso più selettivo l’accesso al mercato del lavoro.
Ai fini del Recruitment l’alta specializzazione è diventata l’elemento in grado di fare ragionevolmente la differenza. Questo è il motivo per cui Captha ha deciso di dedicare ai neolaureati un Master full time adatto a prepararli efficacemente alla moderna gestione della banca. Il Master in Banking & Finance è rivolto principalmente a giovani laureati che intendono presentarsi al mercato del lavoro con competenze professionali qualificate e una base di esperienza acquisita. Prevede tre mesi in aula a tempo pieno (dal lunedì al venerdì) e quattro mesi di stage presso una banca o una istituzione finanziaria.

Una Borsa di Studio innovativa contraddistingue il Master in Banking & Finance. I partecipanti non saranno valutati in base ai requisiti posseduti prima di iniziare il Master, ma in base alle conoscenze apprese durante il percorso.
Per raggiungere tale obiettivo, Captha coinvolgerà i partecipanti al Master in un Business Game, che avrà luogo durante il percorso.
In tal modo, tutti concorreranno, ad armi pari, all’assegnazione della Borsa di Studio.
La Borsa di Studio consisterà in un premio in denaro di € 1.500 e in un viaggio a Londra, per due persone, con visita al desk operativo della sede londinese di BNP Paribas.

Captha, società specializzata nel banking & finance, ha progettato il Master avvalendosi di autorevoli protagonisti del panorama finanziario italiano e internazionale in grado di assicurare il rigore scientifico e l’attualità del programma sviluppato. La caratteristica di Captha, infatti, è quella di unire forti competenze nel mondo della Finanza e delle Banche ad una solida conoscenza della formazione professionale.
Gli accordi di Advisory con grandi Banche di Investimento creano un contatto vivo e diretto con il mondo del business, mentre le relazioni con le più importanti banche italiane hanno permesso a Captha di disegnare un Master di alta specializzazione che risponde efficacemente alle esigenze del mercato.
L’ampia Faculty è composta da Managers, Consulenti Aziendali, Docenti Universitari e Professionisti esperti nelle materie di competenza, con una comprovata esperienza nella formazione.

Captha ha sede in via Orefici 2, al centro di Milano, la capitale finanziaria d’Italia.
Il Master in Banking & Finance inizierà, a Milano, il 10 novembre 2009.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Captha www.captha.it

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