Archives

Comunicati

Short Story Fiabe Horror di Natascia e Romina Malizia

“Short Story Fiabe Horror”

di Natascia e Romina Malizia

La raccolta di Fiabe horror-splatter edita da Youcanprint

short story fiabe horror di Natascia e Romina Malizia

Novità in arrivo nel genere letterario horror, finalmente è stata pubblicata la prima raccolta di Fiabe horror-splatter di Natascia e Romina Malizia, giornaliste, blogger ed autrici appassionate del genere sin da piccole ed amanti del cinema.

Insieme hanno realizzato una raccolta di 10 brevi racconti:

“Le Fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia si trasformano in favole horror”. Le Principesse non aspettano di essere salvate dal Principe Azzurro ma loro stesse si armano ed uccidono a colpi di ascia i propri antagonisti, matrigne e streghe”.

Come le autrici stesse ribadiscono:

“Questo è un piccolo anticipo prima della pubblicazione del romanzo horror-soprannaturale”. I Fratelli Grimmraccolsero ed elaborarono Fiabe già esistenti della tradizione tedesca ed europea, Natascia e Romina Malizia invece hanno deciso di scrivere nuove fiabe con un’impronta horror sin dalla loro nascita. Di ulteriore ispirazione è stato il volume di Vladimir Propp.

Sinossi:

Fiabe Horror, Short Story. Dieci Fiabe inedite elaborate in chiave horror-splatter in cui protagonisti ed antagonisti si scambiano i ruoli, innocenti diventano assassini. Principesse, Re e Regine, sorellastre, streghe cattive, fate e fantasmi. Scene splatter che si mescolano a riti esoterici ed accenni simbolici-soprannaturali. Non tutto è vero, non tutto è falso.

Le Short Story, brevi fiabe, sono racconti inediti delle due autrici che traggono idea per la creazione di qualcosa “di nuovo” da letture quali le fiabe di Italo Calvino, Fratelli Grimm e Fiabe Russe. Ispirazione ulteriore per la costruzione vera e propria di una fiaba, è stata la lettura del volume “Le Radici storiche dei racconti di fate” diVladimir Propp.

Bio:

Natascia e Romina Malizia. Giornaliste, blogger, scrittrici, social media manager, sceneggiatrici, autrici, redattrici ed ufficio stampa per eventi di prestigio. In una sola parola artiste. Nate a Roma, stessi interessi e passioni. Amore per il cinema, scrittura, spettacolo, teatro e recitazione ed in modo particolare appassionate dal genere Horror. Attualmente giornaliste di carta stampata e blogger. Nascono come grafiche pubblicitarie specializzando gli studi umanistici universitari nel campo del cinema e teatro.

Nel 2014 la presentazione ufficiale come sceneggiatrici del cortometraggio sulla storia di Anzio. Appassionate bellydancer con svariate esibizioni, riconfermano l’amore per la scrittura e l’informazione creando Blog di controinformazione e fondando insieme il loro Blog dedicato al mondo dello spettacolo e moda: Flash Style Magazine Vip. Da sempre impegnante nel sociale nell’organizzazione e supporto per eventi di beneficenza, autrici dello spettacolo teatrale Noi lo facciamo Diverso. La prossima pubblicazione, il romanzo horror soprannaturale scritto sempre a quattro mani.

SHORT STORY FIABE HORROR
Edite da Youcanprint in formato EPub e Pdf
In vendita nei maggiori store di libri
http://www.youcanprint.it/fiction/fiction-horror/short-story-fiabe-horror-9788892632790.html
Per informazioni [email protected]

No Comments
Comunicati

I cinque luoghi da fiaba per una romantica luna di miele, scelti da QuitePeople

Esistono davvero. Abbiamo le prove. Cosa? I luoghi delle fiabe. Dopo il fatidico sì, perché allora non concedersi un viaggio di nozze letteralmente fiabesco? Incantevoli castelli, boschi affascinanti e misteriosi, montagne verdi e vallate sterminate, piccoli borghi con deliziose casette. Cosa c’è di più romantico? L’Osservatorio Viaggi di QuitePeople è andato a scovarli per voi: ecco qui le cinque mete da favola, tutte in Europa!

1. La Bella Addormentata del Bosco, Cenerentola e il Pifferaio Magico rivivono in Germania, lungo la Märchenstraße, ovvero il Sentiero delle fiabe. Un itinerario lungo 600 chilometri che collega Brema ad Hanau. Ad Hamelin è protagonista il Pifferaio Magico. Per richiamare questa favola la città ogni domenica, da maggio a settembre, offre uno spettacolo al Giardino Civico. Il castello di Cenerentola invece si trova a Polle, con un belvedere mozzafiato. Infine i luoghi della fiaba della Bella Addormentata nel Bosco, ad Hofgeismar, dove sorge lo splendido castello di Sababurg. E poi Trendelburg, la città di Raperonzolo. Qui l’Hotel Burg da aprile a ottobre organizza una rappresentazione della fiaba, con tanto di treccia che pende dalla torre.

2. A Oberrofels, in Svizzera, vi aspetta Heidi: Un percorso ad hoc da percorrere a piedi, immersi nel verde e tra le caprette fino alla mitica baita del nonno di Heidi: un museo che illustra la genesi della storia e la vita della bambina svizzera più famosa al mondo.

3. Vi ricordate degli amori di Robin e la principessa Marian? In Inghilterra, nella Foresta di Sherwood, dove Robin Hood e il suo amico Little John si nascondevano, c’è il famoso Major Oak, una grande quercia che secondo la leggenda era il covo principale di Robin. Il parco ospita inoltre ogni estate il Robin Hood Festival, un grande evento che ricrea le atmosfere medievali e i personaggi della leggenda.

4.A Odense, in Danimarca, c’è un intero museo dedicato alle favole di Andersen: un viaggio attraverso manoscritti e disegni dell’artista che riportano al momento in cui ha immaginato i suoi personaggi e le sue storie. A pochi passi, nel parco di Fyrtoejet, ci sono il Brutto Anatroccolo e la Principessa sul Pisello. Da provare è il giro sul pedalò a forma di cigno. Se decidete poi di fare un salto anche a Copenaghen, ricordatevi di passare sul lungo porto per un saluto alla statua della Sirenetta.

5. Le leggende legate a Re Artù e ai cavalieri della Tavola Rotonda si assaporano nelle magiche atmosfere della Bretagna, in Francia, ma si vola invece in Cornovaglia, a Tintagel per visitare le rovine del castello di Re Artù, legate a doppio filo alla vicenda del mitico cavaliere. Nella sala di Artù rivedrete una fedele ricostruzione della Tavola Rotonda.

Ufficio stampa
Quitepeople.it

No Comments
Comunicati

AGENZIA PROMOTER: MILANO ART GALLERY ESPONE LE OPERE DELLA PITTRICE SVETLANA NIKOLIC AD L’ARTE PADOVA 2013

Durante la prossima edizione della Fiera Arte Padova 2013, i pregiati dipinti di Svetlana Nikolic saranno esposti presso lo stand della “Milano Art Gallery” storica galleria, con sede in via G. Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte. La rinomata fiera di settore sarà allestita dal 15 al 18 Novembre 2013 presso la zona fieristica ubicata in via NNiccolò Tommaseo 59 a Padova, con vernissage d’inaugurazione in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

La Nikolic proviene da una nobile famiglia aristocratica d’origine russa. Appassionata d’arte e di pittura fin dall’infanzia vince numerosi premi per il suo talento. Si laurea all’Accademia delle Belle Arti e si specializza in ritratto psicologico frequentando un corso post laurea. Viaggia molto tra Italia, Francia ed Europa e la sua ricca e variegata produzione viene presentata nelle principali gallerie europee. È cconosciuta e apprezzata in ambito internazionale. Dell’Italia s’innamora subito in modo viscerale e il patrimonio artistico classico nazionale diventa un riferimento primario e fondamentale come sfondo ed elemento iconografico inserito nei suoi quadri.

Nell’evoluzione del suo percorso l’inquietudine sofferta di inizio carriera lascia spazio a sentimenti trainanti più sereni e pacati con creazioni in cui emerge una consapevole dimensione di acquisita e consolidata maturità stilistica. A livello iconografico le sfumature cromatiche sono omogenee e armoniosamente amalgamate nell’intreccio equilibrato dei toni. Spesso raffigura e ritrae suoi famigliari e persone a lei legate, ma affronta anche il tema del paesaggio e le nature morte in chiave surrealista e con influssi derivanti da fiabesche rievocazioni fantastiche sospese tra sogno e realtà, per dare una visione più libera e guidata dal moto dell’anima da poter trasferire ai fruitori.

Tra gli incontri più emozionanti l’artista racconta “Ricordo con emozione l’incontro avvenuto nel 1992 con il mitico maestro Federico Fellini a Rimini, che ho conosciuto mostrandogli i miei quadri. Fellini ha apprezzato il mio talento e la mia passione per l’arte pittorica. Ricordo poi l’incontro con il famoso stilista Pierre Cardin conosciuto a Parigi nel 1999 e con il quale ho intrapreso un lungo e positivo sodalizio di collaborazione artistica“.

No Comments
Comunicati

LA “MILANO ART GALLERY” ESPONE I DIPINTI DI SVETLANA NIKOLIC IN FIERA ARTE PADOVA 2013

L’affermata artista Svetlana Nikolic sarà presente nel prestigioso contesto di 24° Mostra Mercato d’Art Moderna e Contemporanea Arte Padova, che si svolge dal 15 al 18 Novembre con inaugurazione prevista in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00, presso la sede fieristica in via Niccolò Tommaseo 59 a Padova. La Nikolic esporrà i suoi quadri nell’esclusivo stand della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” (sita in via G. Alessi 11) con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, direttore di Agenzia Promoter e Promoter Arte.

La Nikolic è laureata all’Accademia di Belli Arti e vanta un’intensa carriera artistica con numerose mostre personali e collettive di rilievo internazionale. Pittrice e disegnatrice predilige la tecnica ad olio e propone dipinti a tema paesaggistico e ispirati da composizioni fantasiose con uno stile figurativo tipicamente giottesco, che viene poi rivisitato e rievocato in chiave personalizzata e con una ricerca sperimentale di originale reinterpretazione. È considerata capostipite del nuovo umanesimo e di una concezione dell’arte coniugata al sogno e all’onirismo mistico, che racchiude simbologie allegoriche, messaggi e significati trascendentali offrendo all’occhio sensibile dell’osservatore arricchenti spunti di riflessione e meditazione livello introspettivo.

La Nikolic ha una personalità poliedrica, un estro creativo molto eclettico, un’indole libera e indipendente affine alle ideologie del surrealismo. Nelle creazioni rievoca una realtà trasformata dalla sua acuta sensibilità e riproduce i luoghi più significativi e le persone a lei più care. Attribuisce grande importanza al colore e alle tonalità cromatiche utilizzate, in prevalenza l’azzurro, il rosso e l’oro e raffigura forme geometriche, paesaggi astratti e nature morte avvolti da atmosfere di coinvolgente suggestione.

Parlando della sua arte la Nikolic spiega “La mia ispirazione nel dipingere proviene soprattutto dall’Italia, dai suoi colori, dal calore della gente e dal patrimonio culturale e artistico italiano. La fede è un’altra fondamentale fonte d’ispirazione della mia pittura. Nelle mie opere compaiono anche figure e immagini, che rimandano a rappresentazioni artistiche più concettuali, a ricordi dolorosi e alla metabolizzazione della sofferenza umana attraverso l’arte. I frequenti viaggi intrapresi mi hanno offerto lo spunto per compiere un viaggio metaforico dentro me stessa e riscoprire le mie memorie pregresse, lasciandole riaffiorare e imprimendole sulle tele“.

No Comments
Comunicati

FANTASTICA LETTERA E LE SPLENDIDE FIABE “FIORENTINE”

Fantastica Lettera, iniziativa del CAUS per la realizzazione di fiabe inedite con gli alfabeti delle trascorse competizioni calligrafiche internazionali, ha prodotto risultati veramente “fantastici”: 14 estrose fiabe “fabbricate” da altrettanti fantasiosi ed eclettici studenti dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castefiorentino (FI).

 

Torino, 29 giugno 2013 * * * La partecipazione a Fantastica Lettera, competizione senza vinti né vincitori, ideata da Raffaele Palma e Piero Ferraris, era assolutamente gratuita, e non comprendeva alcuna tassa d’iscrizione! Tra i numerosi elaborati pervenuti, l’informale giuria della manifestazione ha scelto alcuni lavori dell’Istituto I.S.I.S. per la Grafica Pubblicitaria “Federigo Enriques” di Castelfiorentino (FI).

I partecipanti alla singolare tenzone calligrafica, sono stati capitanati dall’attenta e paziente Professoressa Luisella Giacomini: Romina Bazzani, Roberta Bufalo, Clara Cardone, Giulio Francalacci, Costanza Fulignati, Gloria Giannoni, Pegi Gijakj, Gloria Gonnelli, Andrea Mazzantini, Viola Neri, Elisa Pieroni, Alessia Profeti, Giulia Ripetti, Leonardo Tinelli, Yilu Wu.

L’iniziativa, dunque, non intendeva distribuire allori ma solo coinvolgere gli appassionati di scrittura per uditori e lettori dai 5 ai 9 anni d’età: unico obbligo il testo in lingua italiana.

Il tema, seppur libero, doveva contenere obbligatoriamente, nel linguaggio della narrazione fantastica, una o più lettere, numeri o punteggiatura, come soggetto principale, oppure oggetti della narrazione o parti della scenografia e dell’ambiente descrittivo della fiaba.

 

Gli alfabeti illustrati a cui attingere, erano quelli dei concorsi calligrafici internazionali visibili sul sito del Caus: http://www.caus.it/alfabeti-calligrafia.shtml Sezioni: Torino Gran Bel Carattere, Piemonte Maiuscolo anche nel Minuscolo, Italia e le Capitali Decorate, Europa dall’Alfabeto mai Comune, Il Mondo nell’Alfabeto, Figurati un po’, Abbecedario che Figura e Caricattura il Vip.

                        

Il video relativo agli elaborati, è visibile all’indirizzo:

http://www.youtube.com/watch?v=r_jGrlwVyD0

 

Il CAUS Centro Arti Umoristiche e Satiriche di Torino, Associazione artistico-culturale senza scopo di lucro, non ha finalità politiche e religiose.

Sito: www.caus.it

Cell: 3396057369

Mail: [email protected]

Ufficio Stampa CAUS: Piero Ferraris

No Comments
Comunicati

800 191 008 – il Numero Verde gratuito per le fiabe

Nasce www.800fiabe.it, un sito dedicato alle fiabe, collegato a un Numero Verde gratuito che i bambini possono chiamare quando vogliono tuffarsi nel mondo magico delle fiabe.

800Fiabe nasce, quasi per caso, da una novella scritta lo scorso 30Novembre.
La novella parla dell’ incontro con Cenerentola che vuole risolvere un grave problema di oggi: non si raccontano più le fiabe ai bambini.
Dopo varie soluzioni tra le più disparate, quella che risolve il dilemma è l’ideazione di un Numero Verde Fiabe, che diventa un riferimento fondamentale per ogni famiglia.

Da lì, è partito tutto e con molto piacere Vi comunichiamo ufficialmente che www.800Fiabe.it e il suo Numero Verde gratuito 800 191 008,  sono attivi da oggi, disponibili per tutti.

www.800Fiabe.it e il suo Numero Verde gratuito 800 191 008, mirano a diventare il riferimento per tutti i bambini che desiderano ascoltare una fiaba e aiutare quelli che hanno bisogno sia loro riconosciuto “il diritto di essere bambino”.

800 fiabe.it, attraverso la collaborazione con un’associazione umanitaria che si adopera per aiutare i bimbi indifesi, vorrebbe far la sua parte per contribuire in modo attivo a creare un mondo migliore .

La fiaba è un mezzo efficace per arrivare alla crescita personale di ogni bambino.
Il momento della fiaba dovrebbe ritornare a essere per tutti noi, il modo semplice per comunicare con i più piccoli.

Vuoi ascoltare una fiaba?
Chiama il Numero Verde gratuito per le fiabe:


Raccontare una fiaba fa’ diventare bambini i genitori.
Ascoltare una fiaba, fa’ diventare grandi i bambini

800Fiabe.it, per farli crescere

No Comments
Comunicati

Le fiabe di De Signoribus e l’Orchestra di Fiati del Braga

Lunedì 8 marzo 2010, alle ore 9,40, e in replica alle ore 10,45, nell’Auditorium di Santa Maria a Bitetto di Teramo, l’Orchestra di Fiati dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Braga” di Teramo, diretta dal M° Federico Paci, eseguirà musiche originali di Lorenzo Meo a commento della voce narrante Piergiorgio Cinì che “racconterà” le fiabe di Antonio De Signoribus, edite da Newton Compton. L’iniziativa è riservata agli alunni del Liceo Ginnasio “Melchiorre Delfico” di Teramo, scuola che da anni collabora stabilmente con l’Istituto Braga. E’ in corso di perfezionamento, tra l’altro, una convenzione, che sarà sottoscritta quanto prima dal direttore Antonio Castagna e dal dirigente Vincenzo Rofi, in merito ad attività didattiche congiunte.

All”evento, che è inserito nel Progetto Braga 2010, finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo, parteciperà lo scrittore Antonio De Signoribus che interloquirà con gli studenti presenti.

Ufficio Stampa Istituto Braga Teramo

No Comments
Comunicati

“Notte delle streghe” in Alto Adige

  • By
  • 30 Aprile 2009

Streghe e luoghi mistici affascinano da sempre – oggi questi luoghi sono mete “culturali” e “gastronomiche”… L’ultima strega del Tirolo, la sfortunata “Pachler Zottl” della Val Sarentino è stata bruciata viva nel 1450, dopo un lungo e per la strega doloroso processo, tenutosi nel Castello di Reinegg sopra l’abitato di Sarentino. Di quel processo alcuni decenni fa furono ritrovati tutti gli incartamenti. Una storia tragica, quella di Barbara Pachler, contadina povera di una piccolissima frazione di Sarentino, chiamata Windlahn. La notte delle stregheE’ toccato a Santa Valburga o Valpurga, badessa anglosassone del 7° secolo, a diventare la “madrina” di questa notte speciale, suo malgrado. L’origine della notte delle streghe risale ai Celti. La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio segnava l’inizio della bella stagione, la fine delle giornate tenebre. Durante la notte, una specie di capodanno, era un susseguirsi di danze e festeggiamenti quasi orgiastici. Il 1° maggio era poi dedicato alla festa di Beltane. La notte era dedicata inoltre alla dea della fertilità. Con la cristianizzazione la notte del 30 aprile divenne invece la notte delle streghe e degli stregoni. Solo grazie all’intercessione di Santa Valburga, la cui festa era fissata proprio il 30 aprile, si potevano espiare tutte le colpe e i peccati. Addirittura si diceva, che dove erano sepolte le ossa della santa, sgorgava un olio miracoloso che proteggeva dalle stregonerie. Luoghi mistici, fiabe e castelli “incantati”Le streghe frequentavano, o forse frequentano tuttora, luoghi particolari per le loro feste.  

  • I luoghi delle streghe

Il luogo “cult” delle streghe altoatesine è l’Alpe di Siusi, l’altipiano più esteso d’Europa. Riti propiziatori pagani si svolgevano qui già in tempi preistorici. L’ampiezza dell’altipiano, la natura maestosa incutevano terrore e paura, e gli spiriti della natura dovevano essere invocati per avere raccolti buoni e poche tempeste. Questi riti, dopo la cristianizzazione, vennero considerati diabolici, così come diabolici erano i luoghi di culto. Due sono ancora oggi i luoghi mistici nei dintorni dell’Alpe di Siusi, dove le streghe sono protagoniste. Le sedie o “Hexenstühle” e le panche o “Hexenbänke” sono formazioni rocciose, dove secondo la credenza popolare proprio la notte di Valburga tutte si riunivano. Oggi entrambi i luoghi si raggiungono facilmente lungo passeggiate suggestive. Uno dei punti d’accusa della sfortunata Pachler Zottl erano i suoi presunti frequenti “viaggi in scopa” agli omini di pietra, i “Stoanerne Mandln”, sopra Sarentino per incontrare altre streghe e stregoni. I cosiddetti “omini di pietra” sono delle colonne di pietre piatte accatastate su un’altipiano a 2003 m s.l.m.. Si presume che gli “omini di pietra” non furono eretti come elementi di orientamento, ma molto più probabilmente come luogo di culto precristiano, dei dolmen preistorici. Vicino a Terento nella zona del Plan de Corones si trova un segno tangibile, secondo la credenza locale, del passaggio delle streghe, cioè la pietra delle streghe. Si tratta di una pietra a coppelle, come ne esistono molte in tutto l’Alto Adige. L’origine di queste coppelle è avvolta dal mistero. A Terento invece si racconta che le streghe avrebbero danzato col diavolo lasciandovi le impronte dei loro piedi. A San Michele/Appiano lungo la Strada del Vino è stato invece il diavolo a crearsi un posto, sempre accompagnato dalle streghe. “La sedia del diavolo” è una lastra porfirica di colore rosa. Questa colorazione, secondo la leggenda, è dovuta al sangue di una fanciulla, rapita dal demone e fatta morire in quel punto. Dopo lo scempio il diavolo si è seduto sulla roccia, formando una strana poltrona.In Val Venosta, e precisamente a Lasa, un’altra testimonianza del passaggio del demonio. “La pietra del diavolo”. Un tempo presso in un maso viveva una domestica di facili costumi che conduceva una vita allegra e spensierata. Una notte, durante la quale aveva ecceduto, il diavolo la prese e la portò in alto sopra le rocce, la spinse con violenza nella pietra e andò con lei all’inferno. Di quest’atto infernale è rimasta l’impronta della zampa del diavolo sulla roccia.Informazioni sui luoghi mistici dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/luoghimistici  

  • I castelli delle streghe

L’Alto Adige è la terra dei castelli. Più di 700 sono i siti storici censiti, dove si trovano castelli, residenze nobiliari, fortificazioni. Alcuni castelli erano anche sede dei tribunali e così nell’epoca buia vi si svolgevano i “processi delle streghe”. Vittima illustre fu la sarentinese Pachler Zottl, processata all’interno delle mura di Castel Reinegg sopra Sarentino. Altri castelli, dove per certo si sa che furono tenuti dei processi sono Castel Presule/Prösels a Fié sull’Altipiano dello Sciliar e a Castel Rodenegg a Rodengo in Valle Isarco.Informazioni sui castelli dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/castelli  

  • Le leggende

In ogni zona dell’Alto Adige una volta “imperversavano” le streghe. Dalla Val Venosta alle Dolomiti si raccontano un’infinità di leggende.Sul Salto, l’altipiano tra San Genesio e Avelengo, cioè l'”attico” tra Bolzano e Merano, c’era lo “stregone Manz”. Si racconta che Manz era talvolta cattivo, ma altre volte dava anche una mano ai contadini. Così ad esempio d’estate spesso aiutava durante la fienagione. E da buono stregone riusciva a tagliare benissimo l’erba, ma tagliava anche alberi e addirittura interi sassi. Quando però suonavano le campane della chiesetta di San Giovanni, buttava via la falce e spariva, perché, come raccontava sempre, doveva andare da un “importante Signore” a Innsbruck. Questi viaggi avvenivano con una carrozza che “volava” sopra i dirupi del Monte Ivigna, gridando a tutti “spostatevi, che ho fretta!”.Informazioni sulle leggende dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/leggende  Erbe, orti e giardiniLe “Streghe” a Castel TrauttmansdorffPiante velenose e magiche sono state raccolte nel piccolo e nuovo “Giardino delle streghe”. Seguendo la credenza popolare, che le streghe conoscevano i segreti delle piante medicinali e di quelle velenose, queste erbe e piante sono state piantate in questo particolare giardino che può essere visitato solo con un’esperta guida.  Orti ed erbeLa storia degli orti dell’Alto Adige/Südtirol ha radici molto lontane. Nel Medioevo, e in particolare con la nascita dei monasteri, si sviluppa il concetto di orto e giardino.Oggi gli orti e i giardini sono stati riscoperti e rappresentano una componente specifica del paesaggio culturale, creato con un lavoro faticoso e costante attraverso la storia. L’orto altoatesino si trova nelle immediate vicinanze dei masi, perché serve ad approvvigionare la famiglia di verdure, erbe aromatiche, fiori. Un recinto, spesso in legno intrecciato, separa l’orto non solo dal resto dei campi, ma tiene lontano anche gli animali da cortile. La più antica forma di recinto a palizzata altoatesino può essere ammirata nel chiostro del duomo di Bressanone. L’affresco dell’Orto degli Ulivi mostra infatti una serie di pali conficcati nel terreno fittamente intrecciati con rami o verghe. Al suo interno l’orto è sempre diviso in aiuole rettangolari fra cui corrono dei viottoli. Le verdure che non mancano mai in un orto altoatesino sono molte, tra queste cavoli e rape, insalata, spinaci, aglio e cipolla, pomodori, zucche, fagioli, fave e piselli. Oltre alle verdure, in ogni orto crescono, piante ornamentali e importanti erbe aromatiche, spesso con potere medicamentoso. L’orto è sempre stato il regno della padrona di casa, il suo orgoglio, nonché la presentazione del maso. Esso rispecchia la personalità di chi abita la casa che, nella cura dell’orto, esprime le proprie qualità. Gli orti altoatesini sono quindi semplici nella forma e modesti nella struttura, ma nulla manca ad essi in quanto a fascino e poesia. Erbe, fiori e piante sono al centro dell’attività di Martha Mulser del “Pflegerhof” di Siusi e per Franz Niederkofler del “Bergila” di Falzes. Entrambi hanno fatto della loro passione una professione. Martha Mulser gestisce l’agriturismo di famiglia e da oltre 20 anni coltiva biologicamente erbe e piante per produrre tisane, creme, oli e sciroppi. Il Pflegerhof può essere visitato. (http://www.pflegerhof.com/) Franz Niederkofler coltiva le erbe in modo biologico e le raccoglie seguendo le fasi lunari. Le erbe vengono poi essiccate e lavorate per tisane e creme, ma come aromi per cibi (particolarmente buono il sale aromatizzato). Oltre all’orto, al Bergila c’è anche una distilleria di pino mugo e un piccolo museo di famiglia. (http://www.bergila.com/)

No Comments