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Imprese: obiettivo Emirati Arabi Uniti

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  • 18 Luglio 2018

Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e un PIL 2017 di 335 miliardi di euro, i sette Stati degli Emirati Arabi Uniti vantano uno dei prodotti interni lordi più alti al mondo e si distinguono per essere uno dei mercati più interessanti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Al momento, gli Emirati sono il 15° mercato di destinazione per l’Italia e il primo mercato di sbocco per le imprese italiane nell’intera area del Medio Oriente. Posizionata al settimo posto tra i fornitori, l’Italia raggiunge una quota di mercato di circa il 3% con un interscambio commerciale positivo e costante. E questo anche grazie alle zone di libero scambio presenti nel Paese (FTZ – Free Tax Zone) che attirano un numero cospicuo di capitali esteri.

Dei sette Emirati, Dubai ne costituisce il fulcro economico, lo snodo dell’intero Golfo Persico.

Dubai oggi è un hub logistico e commerciale di spicco nell’intera regione, certamente il migliore per chi investe in Africa. Per le imprese, la piazza di Dubai rappresenta un luogo dove intercettare le multinazionali che investono in Africa, i capitali del Golfo diretti in Italia e anche un nutrito gruppo di potenziali clienti nei settori più dinamici dell’economia emiratina: quello bancario e assicurativo per esempio, ma anche quello dei trasporti e quello, piuttosto promettente, della salute, che va dal farmaceutico fino alle strutture ospedaliere.

La finanza islamica è ormai argomento di discussione da diverso tempo tra gli esperti in tutto il mondo, ha enormi potenziali inespressi, e porterebbe enormi benefici all’economia globale se inserita in modo appropriato nelle economie occidentali. I fondamenti sono totalmente diversi, cambia il principio sottostante anche se gli strumenti possono nella prassi essere analoghi ed avere delle somiglianze. Il sistema giuridico religioso permea la realtà nella ricerca di soluzioni eque, quindi ad esempio: non esiste finanza pura, deve essere sempre collegata alla finanza reale, minimizzando il rischio di un’esposizione finanziaria non garantita; Salvaguardia della liquidità, per garantire la stabilità del mercato finanziario.

Il mercato è di forte interesse anche per le imprese bergamasche. Già nel 2016 le imprese edili bergamasche, hanno siglato un accordo con Dubai in merito alla ristrutturazione dell’aeroporto e delle linee ferroviarie. Ma molto esigua rimane ancora oggi la presenza di imprese bergamasche in questi Paesi. Le imprese bergamasche prediligono l’export tramite distributori locali, piuttosto che una presenza stabile sul territorio. Elemento che, invece, potrebbe fare la differenza nel Golfo.

Per fare luce sulle potenzialità di questo mercato, evidenziandone le peculiarità in materia fiscale, finanziaria e di diritto societario, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza un convegno di approfondimento in programma giovedì 19 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine in via Rotonda dei Mille 1 a Bergamo.

«Nel 2017 l’export italiano verso gli Emirati ha superato i 5,3 miliardi di euro, con un buon andamento soprattutto delle vendite di macchine di impiego generale, dei prodotti  derivanti  dalla  raffinazione  del petrolio e dei metalli preziosi. Ma le possibilità di crescita sono numerose e riguardano anche altri settori. Essere informati è fondamentale per poter operare le scelte migliori per il proprio business. Per questo, nel corso del convegno affronteremo alcuni degli aspetti più importanti legati all’internazionalizzazione delle imprese bergamasche negli Emirati Arabi Uniti inquadrando quali sono i  trend  evolutivi  dell’economia globale e di quest’area nello specifico» – annuncia il dott. Paolo Saita, consigliere dell’ODCEC di Bergamo, delegato della Commissione di Diritto e Fiscalità Internazionale dell’ ODCEC Bergamo.

Il convegno vedrà la partecipazione degli esperti: Laura Diana, componente della Commissione “Diritto e Fiscalità Internazionale” dell’Ordine, Pietro Paolo Rampino, Componente della “Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali” dell’ODCEC di Milano, Vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (JIACC), docente alla Luiss Business School in ‘ Islamic Finance & Doing Business in MENA area’ e Roberto Scalia, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente della commissione sulla fiscalità della JIACC.

La partecipazione è gratuita. Per informazioni: www.odcec.bg.it

 

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CONVEGNO: “NUOVI ORIZZONTI PER LA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-ARABA: VERSO UNA INTESA STRATEGICA SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE IN CASARTIGIANI”

 “NUOVI ORIZZONTI PER LA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-ARABA: VERSO UNA INTESA  STRATEGICA SULL’INTERNAZIONALIZZAZIONE IN CASARTIGIANI”

23 LUGLIO ORE 17.00- PALAZZO DEGLI STUDI – LANCIANO
La crescita costante dell’export italiano verso i paesi arabi nel 2013 con le esportazioni in aumento del + 8%, e le opportunità per le piccole e medie imprese italiane nell’economia globale dei mercati Arabi è motivo fondamentale per Casartigiani di credere in eventuali forme di collaborazione con il mondo arabo e di informare piccoli e medi imprenditori di nuove opportunità. Questo lo scopo del convegno che si terrà a Lanciano il 23 di luglio alle 17,00 a Palazzo degli Studi.
In occasione del seminario saranno illustrate iniziative da realizzare con il rinnovamento della Camera di Commercio Italo-Araba, per sviluppare i rapporti di business con i mercati arabi.
Il mercato arabo é stato tradizionalmente favorevole al made in Italy. Anche recentemente si sono confermate le buone prospettive per le nostre esportazioni ma in un contesto di maggiore e crescente competizione. Al tempo stesso il declino della nostra domanda interna rende sempre piu’ importante per le nostre industrie cercare nuovi sbocchi all’estero, specialmente verso i Paesi del Mediterraneo e Medio Oriente. La stessa Camera di Commercio italo-araba si trova al momento in una fase di rinnovamento necessaria per il ruolo di prestigio che deve avere presso i paesi arabi. L’obiettivo del rinnovamento che viene ora perseguito con il sostegno dei paesi arabi é di fare invece della Camera uno strumento di grande efficacia per orientare, accompagnare e dar seguito agli sforzi dei piccoli e medio-piccoli imprenditori, oltre che assistere la grande impresa.
Il seminario affronterà poi il tipo di assistenza che gli imprenditori soci potranno attendersi da una Camera rinnovata che si doterà di banche dati, da aggiornare continuamente, con il compito di facilitare la ricerca degli interlocutori, delle legislazioni e delle politiche principali che hanno un impatto sui rapporti internazionali, sia da punto di vista tecnico-merceologico sia da quello bancario e dei pagamenti all’estero, incluso il ricorso agli strumenti di finanza islamica, che appaiono utili e necessari per una nostra agguerrita competizione internazionale.
La Finanza Islamica è un’opportunità di crescita dell’economia Italiana, una risorsa finanziaria alternativa per sostenere la crescita delle Pmi Italiane nel mercato globale islamico attraverso la camera di commercio italo araba che fu creata nel 1972 su impulso congiunto della Lega degli Stati Arabi, dell’Union camere araba e del mondo economico italiano. La Camera di Commercio Italo-Araba è una associazione senza scopo di lucro che si fonda sulla completa parità tra le due parti e ha la finalità principale di promuovere la cooperazione economica e le relazioni commerciali con i paesi arabi. In Italia la Camera è l’unico organismo ufficialmente riconosciuto e partecipato dalla Lega degli Stati Arabi e da tutti i paesi ad essa aderenti: Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Comore, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Gibuti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Siria, Somalia, Sudan, Tunisia, Yemen. Il Consiglio dei ministri economici dei 22 stati arabi ha conferito alla Camera una delega esclusiva per la vidimazione dei documenti di accompagnamento delle esportazioni italiane in tutti i paesi ove essa è richiesta.
Nell’intervento di assistenza è prevista anche quella legale attraverso procedure di mediazione e conciliazione al fine di prevenire controversie commerciali.
Saranno presentate associazioni che attraverso forme di aggregazione di imprese e poli di innovazione tecnologica,seguono importanti progetti di internazionalizzazione con lega Araba e paesi del Golfo.
Il continuo mutamento dello scenario economico internazionale richiede alle imprese una forte capacità di rinnovamento, competenze specifiche e costante attenzione nei confronti del complesso sistema di regole che disciplina il mercato globale. Per questo, alcune banche hanno creato Export Pass: una selezione di concrete e interessanti opportunità,sfruttando una fitta rete di relazioni internazionali con un Gruppo di partners altamente qualificati. Export Pass è vero passaporto per l’internazionalizzazione delle imprese, in grado di rispondere, con le sue opportunità e le sue soluzioni concrete, ad ogni esigenza degli operatori nell’ambito del mercato internazionale.
Relatori: Antonio Badini, Diplomatico ed ex direttore Generale alla Farnesina per il Mediterraneo ed il Medio Oriente. Gianni Gregoris , consulente del credito, internazionalizzazione PMI e reti d’impresa . Giuseppe Milazzo, Direttore estero del Lazio e del Centro Sud Banca Popolare di Vicenza. Angelo De Luca, presidente ASSIOMO. In video conferenza interverranno: Yousuf Bin Abd Al Sattar Al Maimani, vice presidente della Camera di Commercio Italo Araba e l’Avv. John Shehata , special counsel.

Casartigiani Abruzzo – Lanciano
http://www.casartigianionline.it/ws/index.php?route=extrapage/extrapage&extrapage_id=79&citycode=3&catpage=31
Segreteria organizzativa
Indirizzo :
CASARTIGIANI
Via C. Battisti,6
66034 LANCIANO CH
Telefono :
Tel. 0872.714830-719147
Tel. Fax. 0872.711120
E-mail :
[email protected]

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Fashion Vip Magazine, la rivista del settore Lusso che stavi cercando!

Fashion Vip Magazine è una rivista semestrale focalizzata esclusivamente sul mercato del lusso ed articolata nei vari settori che ne fanno parte, tra cui le boiseries, l’arredamento più prestigioso, e il mondo dei luxury hotels e resorts in Italia.

Questi tre settori sono tra di loro legati indissolubilmente in quanto gli hotels e i resorts di lusso oltre a fornire servizi di livello eccellente, sono anche un esempio di ambienti raffinati ed esclusivi. I luxury hotels e resorts presentano infatti location con interni sfarzosi creati anche attraverso l’uso di boiseries, che creano un’atmosfera unica ed esclusiva.
Lusso, vintage, unicità ed artigianalità si ritrovano così in uno stile barocco e rococò impreziosito da colori vittoriani come l’oro, il beige e il blu petrolio e da raffinati intarsi in marmo e altri materiali pregiati.

Fashion Vip Magazine rappresenta una reale vetrina esclusiva internazionale per il settore degli interni di lusso e per i luxury hotels e resorts, grazie anche alla pubblicazione in 3 lingue: italiano, russo e arabo.


Nella prossima edizione 2014/2015, Fashion Vip Magazine, con le sue esclusive rubriche, presenterà le migliori aziende nel settore della gastronomiainterior designmodaartegioiellisposa.

Distribuzione Italia, Emirati Arabi & Russia

Presenti le rubriche in esclusiva
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Speciale Interior Design, Speciale Gastronomia, Speciale Gioielli, Speciale Sposa

Per qualunque ulteriore informazione, non esitate a scriverci!
Contatti
mail: [email protected]
mobile: +39 338 1117700

 

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Pasta Fabianelli alla conquista degli Emirati Arabi

Pasta FabianelliIn questi giorni Pastificio Fabianelli è protagonista della missione commerciale negli Emirati Arabi organizzata da Confindustria e dalla Camera di Commercio di Arezzo. Un’occasione importante, per accrescere, ulteriormente, la presenza Made in Italy nel paese e per far apprezzare il piatto italiano più amato al mondo, la pasta, con i brand Fabianelli, Maltagliati e Pasta Toscana.

Promuovere l’attività dell’Associazione degli Industriali e la realtà Made in Italy del territorio aretino, questo lo scopo della missione in corso proprio in questi giorni a Dubai e Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti rappresentano, tra tutti gli stati arabi, il primo cliente di prodotti italiani e dopo attente verifiche sull’andamento dell’economia del paese è stato pianificato il viaggio, proprio per sostenere le aziende nella ricerca di nuovi canali commerciali nel Paesi del Golfo e consolidare i rapporti già esistenti.

Previsto anche un Forum presso il Ferrari Park di Abu Dhabi organizzato insieme agli industriali di Firenze al quale sarà presente l’amministratore delegato dell’Ufficio Investimenti Esteri del Dipartimento dello Sviluppo Economico di Dubai, il responsabile dell’Ufficio commerciale dell’Ambasciata italiana negli Emirati, aziende toscane ed aziende emiratine.

Protagoniste di questa iniziativa dieci aziende appartenenti a differenti settori dell’economia toscana. Pastificio Fabianelli, Bramante, Caem, Caffè Donatello, Fenice, Happy Days, MG, Nuova Cristalleria Etruria e Textura, guidate dal presidente di Confindustria Andrea Fabianelli e dal Presidente della Camera di Commercio Giovanni Tricca, potranno farsi conoscere da nuovi potenziali partner, gli incontri con gli operatori sono organizzati in modo personalizzato B-to-B, in base alle specifiche esigenze, e con un proprio interprete.

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Nuovi successi internazionali per Perin Generators Gruppi elettrogeni

Perin Generators, azienda che opera in tutto il mondo nella produzione di energia progettando, producendo e noleggiando gruppi elettrogeni, vede ampliarsi ulteriormente il proprio mercato internazionale.

L’azienda italiana ha inaugurato di recente una nuova filiale nel nord del Brasile, nella città di Natal, e ha messo a segno una nuova, importante fornitura di prodotti per il mercato giapponese e per il SudAmerica.

Inoltre, nei mesi scorsi, si è ulteriormente consolidata la presenza di Perin Generators Gruppi elettrogeni nei paesi arabi. La ditta è presente negli Emirati Arabi e fornisce energia ad una centrale del latte presso Baghdad, in Iraq.

Perin Generators progetta, produce e noleggia gruppi elettrogeni dal 1969. La società produce circa 3000 gruppi elettrogeni all’anno, con un gamma che copre le piccole e le grandi potenze, da 2 a 12.000 KW.  La produzione è dislocata su tre stabilimenti di proprietà dislocati in Europa, divisi per tipologia di prodotto e controllati direttamente dallo stabilimento italiano dove vengono costruite le macchine speciali su commessa. In Italia è inoltre presente lo staff tecnico di progettazione; il centro logistico per l’assistenza nel mondo; l’ufficio commerciale, diviso in sei grandi aree geografiche. L’azienda è’ presente con le sue filiali in tutto il mondo: Venezuela, Brasile, Russia, Romania, Africa, Dubai, Ucraina, Grecia.

Vai al sito di Perin Generators

Gruppi elettrogeni di Perin Generators a Baghdad
Gruppi elettrogeni di Perin Generators a Baghdad
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