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Immobiliare.it: se è la tua regina…comprale un castello.

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  • 11 Febbraio 2010

Anello con diamanti? Rose rosse e cioccolatini? Roba superata. Se cercate un regalo originale per il prossimo San Valentino o semplicemente volete rivivere i ricordi di mondi fantastici pieni di eroi, re, principi, e battaglie che animavano i vostri sogni di bambini, non dovete fare altro che cliccare su Immobiliare.it e scegliere il castello che fa per voi!

Secondo i dati diffusi oggi dal portale, leader degli annunci immobiliari online con oltre 2.500.000 offerte attive ogni giorno, sono diverse decine i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma.

Questo fascino ha conquistato anche molti personaggi famosi e fra i tanti che hanno scelto di abitare in un castello ci sono Elton John, Oprah Winfrey, Will Smith. Rimanendo in Italia, a vivere fra torri e ponti levatoi sono, tra gli altri, la stilista Laura Biagiotti e, anche se è difficile immaginarlo, lo scalatore Reinold Messner.

Tornando alle tante proposte di castelli in vendita su Immobiliare.it, si può scegliere fra il castello medioevale in vendita a Lecco (2.600.000€ il suo prezzo e ottimo, dice il proponenete, per trasformarlo in beauty farm, o in residenza peranziani) o quello appena fuori Roma, dotato di giardino pensile, termo autonomo, vista panoramica e posto auto. Se volete comprarlo basta pagare 2.000.000 di euro.

La vostra passione è la vigna? Su Immobiliare.it ora potreste comprare il castello che fu sede dell’azienda vinicola dei baroni Ricasoli, nel Chianti fiorentino. Le Trattative per questo immobile però, sono riservate.

Vip del presente, ma anche del passato. Alcuni fra i castelli proposti su Immobiliare.it sono appartenuti  anche a Federico Barbarossa, alla famiglia Pallavicino o a quella dei Borromeo.

Non potete permettervi un castello intero? Allora perché non pensare a uno dei molti appartamenti ricavati dentro parti di questi edifici. Fascino inalterato, prezzo decisamente calato.

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Giuseppe Mascitelli: vision, tecnocreatività e ‘wearable technology’

Milano, 26 settembre 2009. L’anno Europeo della Creatività e Innovazione (“The European Year of Creativity and Innovation 2009”) ha portato alla ribalta, durante il periodo più impegnativo della crisi mondiale, l’importanza del concetto di innovazione coniugato con quello della creatività e sull’argomento è stato intervistato Giuseppe Mascitelli, AD di Mediolanum Comunicazione.
Ecco l’intervista avvenuta durante la preparazione di un evento che si terrà a Palazzo Mezzanotte di Milano nei primi giorni di ottobre.

Nei periodi di recessione, come quello che stiamo vivendo, qual è il ruolo che devono svolgere la creatività e l’innovazione?

“La creatività, in questo particolare momento, diventa la medicina per guarire, ma con questo non intendo la medicina da ‘pronto intervento’ bensì quella che saprà, passato il momento di emergenza, essere la vera linfa vitale della ripresa che sta già mostrandosi in questo finale di anno…’.

‘Gente Money’ del gennaio 2001 pubblicava una sua intervista riguardante Planet Alboran, una web tv antesignana con oltre 50 canali tematici, intervista in cui testualmente asseriva: “Con il progetto Planet Alboran vogliamo essere soprattutto multicanale: i nostri programmi si ricevono via satellite, via cavo, con modem normale o con Adsl. Stiamo anche sperimentando un formato per cellulare. Tv, pc o cellulare non importa il media di arrivo…”.
Quello che affermava ben 8 anni fa risulta ancor oggi di massima attualità: possedeva la sfera magica per vedere il futuro?

“La mia formazione a Urbino nella facoltà di filosofia e la frequentazione di un gruppo di lavoro capeggiato dalla Jervis Comba, mi ha aiutato a non accontentarmi mai e di cercare sempre il ‘non-visto’ …. Anche ora, in cui mi adoperando per la contaminazione tra un linguaggio teatrale e polisensoriale con uno tecnologicamente avanzato, mi sento di portare un messaggio di innovazione. Continuo a ripeterlo e lo ribadisco anche in questa occasione: il concetto di ‘Tecnocreatività’, da me espresso nei primissimi anni ’90, è il riassunto della tendenza vincente in questi anni di forte trasformazione”.

Per concludere. Tutti ora parlano di web, social network, interazione computerizzata e lei invece, grazie alla partnership, fatta già qualche anno fa, con Mobango, una Mobile Company, guarda alla telefonia mobile e alle opportunità che potrebbe generare: non si stanca di essere sempre avanti di un passo?

“Come diceva Walt Disney bisogna guardare sempre avanti e nel caso decidessimo di voltarci verso il passato deve servire solo per essere più attenti ed esperti nell’affrontare le nuove sfide; ma per capirle in profondità è necessario avere dimestichezza con un approccio di stampo culturale/antropologico che ci insegna come i simboli, i valori e le idee condivise possono appartenere a specifiche comunità e diventare il vero ‘collante’ per tenerle vive e coese. L’interazione applica questo concetto e Mobango – una delle prime community per mobile nate in internet con quasi 5 milioni di utenti iscritti – rappresenta un’ulteriore evoluzione: l’essere ‘wearable’, proprio dei cellulari preannuncia come il concetto di condivisione e social networking si appresti a diventare ‘indossabile’ “.

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