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Un trionfale esordio la mostra di José Dalì alla Milano Art Gallery organizzata dal manager Salvo Nugnes

Si è svolto domenica 11 maggio 2014, il vernissage della prima mostra milanese di José Dalì, figlio del mentore del surrealismo Salvador Dalì, presso la prestigiosa Milano Art Gallery (via G. Alessi 11) alla presenza di numerosi ospiti e giornalisti. La personale dal titolo “La verità surreale” è stata organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi, e sarà visitabile fino al 26 Maggio, con ingresso libero al pubblico. Per la gioia di tutti i presenti, ospite all’inaugurazione, tra le molte personalità conosciute, un altro “figlio d’arte”: il rinomato cantautore Cristiano De André, accolto con gran visibilio, che ha visitato la mostra, apprezzandone le opere esposte.

 

Credo che prima di dipingere il surrealismo, bisognerebbe essere surrealisti nella genetica” afferma l’artista e continua “Io amo il surrealismo perché è e può essere infinito. Io sono surrealista nell’animo, anche per imitazione, per giocare ad imitare mio padre“. José Dalì presenta nella storica galleria, sita alla fine di Corso Genova, una suggestiva parte della sua variegata e originale produzione, orientata verso la bellezza estetica della natura.

Considerato uno degli artisti di spicco più interessanti del panorama contemporaneo, Dalì ha un percorso esistenziale ad artistico intenso e ha sempre saputo portare con consapevole responsabilità e coerenza il suo famoso cognome, dimostrando doti innate di autentica genialità e sviluppando una propria ricerca stilistica personalizzata e innovativa. Il suo prorompente DNA ispiratore l’ha stimolato a cimentarsi attraverso ogni forma di espressione, dalla pittura alla scultura, dalla poesia alla scrittura narrativa, dall’incisione all’arte orafa.

 

Emerge tutto il suo carismatico eclettismo, nella significativa frase da lui pronunciata, quando parodiando l’affermazione paterna “La differenza tra un pazzo e me, è che io non sono pazzo” dichiara con ironica provocazione, che “l’arte è anche follia. La differenza sostanziale tra gli altri pazzi e me, è che io lo sono davvero e consapevolmente“.

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Toast Records presenta: DNA “Quello che conta” Extended-Play Cd

I DNA sono in pista da svariati anni. Alle spalle, un nutrito numero di concerti, molti cambi di formazione, un paio di demo, la partecipazione a una serie di contest nazionali, un contratto con la savonese Edit Music, un video attualmente in rotazione e come patrimonio, il talento multiforme di Roberto Bertuolo, batterista e convinta mente del progetto.

A fine dello scorso anno Bertuolo, fertile compositore 
di pop songs, firma per la Toast Records. 

Il contratto produce l’immediata pubblicazione dell’Ep 
promo “Quello che conta” composto da tre raffinati brani di italpop arricchiti dalla bella voce di Raffaella Chiarle e dalla lucida chitarra di Andrea Coccifero.
Giulio Tedeschi

 

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ARTE PADOVA: SALVO NUGNES ESPONE LE OPERE DI ANNA STICCO PRESSO LO STAND DELLA MILANO ART GALLERY

Durante la 24° Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea “Arte Padova”, lo stand della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” (sita in via alessi 11) accoglie i dipinti della talentuosa Anna Sticco dedicati a Maria Callas, la divina della lirica per antonomasia, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes agente di importanti personaggi del panorama cultural artistico.

 

L’affermata rassegna di settore si svolge a Padova in via Niccolò Tommaseo n. 59 dal 15 al 18 Novembre e il vernissage inaugurale si terrà Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

 

La Sticco ha intrapreso un percorso di formazione da autodidatta iniziato in giovane età. Dapprima predilige la tematica dei ritratti di donna e di coppia. Poi nel 2006 a seguito di un viaggio a Parigi visita l’opera e rimane colpita e quasi stregata da un manifesto della Callas. Così la trasforma in icona simbolo e musa ispiratrice a modello. Nei suoi dipinti, di intenso impatto e suggestione il famoso stilista Pierre Cardin, intimo amico della Callas, ha dichiarato di riscoprirne l’animo, in tutta l’energia e la linfa vitale come se rivivesse impresso sulle tele.

 

Per la Sticco la Callas rappresenta non soltanto una leggenda mito del bel canto con una voce unica e inconfondibile, ma anche un esempio indiscusso di fascino magnetico e carisma seduttivo speciale. Infatti, ha saputo conquistarsi lo scettro di “Donna più bella del mondo” pur non possedendo i canoni estetici standardizzati della bellezza più classica e tradizionale.

La Sticco dice “Da esperta conoscitrice dell’illustre soprano ritengo, che spesso sia stata incompresa e fraintesa nelle scelte di vita e nelle relazioni sentimentali più chiacchierate. La paragono ad altre figure femminili entrate nella storia, come Lady Diana e Marilyn Monroe, con le quali ha condiviso charme e potere, unitamente ad intricate vicende esistenziali rimaste ancora avvolte nel mistero e avvolte da indecifrabili silenzi“.

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