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M ASTER IN LIGHTING DESIGN & LED TECHNOLOGY: Aperte le iscrizioni alla XII edizione del Master Universitario del Politecnico di Milano

Aula internazionale e placement elevato: oltre l’80% dei partecipanti si occupa di lighting design entro un anno dal termine degli studi

La Scuola del Design del Politecnico di Milano e POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano aprono le iscrizioni alla dodicesima edizione del Master Universitario in Lighting Design & LED Technology.

Il Master si propone di formare professionisti in grado di seguire nella sua interezza l’iter progettuale e produttivo dell’illuminazione negli interni, negli esterni urbani, nello spettacolo, per i beni culturali, nell’allestimento museale e temporaneo, volgendo l’attenzione all’analisi dei processi metodologici di organizzazione e realizzazione del progetto di illuminazione, in relazione con il mondo produttivo e le innovazioni tecnologiche di settore come i LED.

Una figura professionale innovativa, con competenze che si inseriscono nelle principali attività di progettazione dell’illuminazione, che possa operare con successo sia nelle aziende del settore illuminotecnico sia negli studi professionali e nell’ambito degli uffici tecnici della pubblica amministrazione.

I Lighting Designer in uscita dal percorso didattico sono professionisti capaci di rispondere a una reale domanda da parte del mondo produttivo, come testimoniano anche i dati di placement: più dell’80% dei partecipanti, entro un anno dal termine degli studi, è attivo in studi di progettazione e aziende leader di settore.

L’efficacia di questo iter formativo emerge chiaramente dalle testimonianze dirette degli ex partecipanti, come R. Markovic, che parla in questo modo della sua esperienza: “la mia avventura professionale ha avuto inizio dopo aver frequentato il Master, che è stato fondamentale per formare quelle che sono le mie idee sul settore e, soprattutto, l’idea di architettura che ho sviluppato in seguito”.  S. Van Hove aggiunge: “il Master mi ha aiutato molto dal punto di vista professionale: il periodo di stage mi ha facilitato nel contatto con alcune delle più conosciute aziende che si occupano di illuminazione e studi di design.. Uno degli aspetti più interessanti del Master sono stati i design workshop: lavorare con persone provenienti da paesi diversi e con background formativi differenti, che condividevano le loro idee, ha realmente arricchito la mia prospettiva, oltre a farmi conoscere degli amici con cui sono ancora in contatto”.

Le testimonianze e le interviste degli ex studenti del master sono disponibili alla pagina: www.polidesign.net/lighting/testimonianze.

Oltre a un’estesa trattazione sui fondamenti della materia, completano il percorso Project work, seminari e lavori di gruppo che si svolgono all’interno di un’aula internazionale: il piano didattico, infatti, è stato strutturato prevedendo degli insegnamenti in lingua italiana e altri in lingua inglese con supporti di traduzione suimultanea. Per agevolare i partecipanti stranieri, nel costo di iscrizione è compreso, inoltre, un corso base di lingua italiana.

Il Master è patrocinato da: AIDI, APIL, ASSIL, ASSISTAL, ASSODEL e GdC-AIC, ed è inoltre realizzato in collaborazione con Artemide, Disano, Flos, Gewiss, iGuzzini e Lucitalia.

Hanno inoltre aderito le seguenti aziende e studi: Album, Aldabra, Arredoluce, Balestrieri, Calzoni, Cannata&Partners, Castagna & Ravelli, Castiglioni, Cavazzoni, Chiara Dynys, Cini&Nils, Consuline, D’Alesio & Santoro, Danese, Davide Groppi, Design Urbaine, Elettroservice, Elinca, Ferrara Palladino e Associati, G.C. Illumination, GMS Studio Associato, GruppoLampe, Hella SpA, Ilaria Marelli, ILTI Luce, Lucitalia, Luxiona, Martini Group, Meci Luce – Brand Nahoor, Metis, New Light, OSRAM, Oxytech, Performance in Lighting, Pollice Illuminazione, Relco Group, Sarco snc, SBP, Siteco, Solo, Studio Angeli, Studio FRAU18•08 partners, Studio Quintiliani, StudioNit Lighting Design, Sylvania, Viabizzuno, Voltaire Design.

Il Master rilascia 60 CFU equivalenti a 60 ECTS.

Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio Coordinamento Formazione di POLI.design: tel. 02.2399.7217, e-mail [email protected] o il Laboratorio Luce Politecnico di Milano: tel. 02 2399 5696, e-mail [email protected].

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

e-mail: [email protected]

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A canestro con i LED

Lo storico palazzetto dello sport di Varese è il primo campo da basket in Italia con illuminazione interamente a LED.

Il progetto del nuovo impianto luci è stato avviato grazie alla collaborazione di alcune aziende che fanno parte del consorzio “Varese nel cuore”: il gruppo Fogliani forniture elettriche la PRM Service e l’impresa di costruzioni Albini & Castelli. Abbiamo poi trovato nella Disano illuminazione la qualità tecnica e la disponibilità per realizzare un impianto luci assolutamente all’avanguardia, interamente a Led, con prestazioni eccellenti.

La nuova tecnologia ha consentito di raggiungere due obiettivi importanti: un considerevole risparmio energetico (circa il 70% di riduzione dei consumi) e una qualità superiore della luce. Questo significa poter offrire un maggior comfort per il pubblico e gli atleti e una qualità molto superiore delle riprese fotografiche e televisive. Il nuovo impianto luci è sicuramente un sostegno importante per i progetti della pallacanestro Varese, oltre che un vantaggio tangibile nella gestione della struttura.

L’IMPIANTO LUCI

Sostituendo i proiettori a ioduri metallici con quelli a LED sono stati abbattuti i consumi del 70% ottenendo un livello di illuminamento molto alto, anche superiore a quello calcolato nel progetto. Disano ha fornito un prodotto speciale, con una temperatura di colore (5000° K) ottimale per le riprese televisive in alta definizione. I proiettori sono dotati di ottiche differenziate: quelli posti a circa 30 metri di altezza nell’anello centrale hanno ottiche diffondenti, mentre la luce è più concentrata in quelli sul binario sopra il campo.

Questo impianto presenta vantaggi anche sulla durata di vita di apparecchi e sorgenti luminose e per l’assenza di manutenzione. Inoltre ci sono importanti vantaggi per la sicurezza: alcuni proiettori sono installati con gruppo di continuità e quindi rimagono accesi in caso di black-out. In ogni caso tutti i proiettori a LED sono a riaccensione immediata, a differenza dei vecchi apparecchi a ioduri che necessitano di un periodo di riscaldamento.

Nell’installazione si è cercato di mantenere invariata la posizione dei proiettori per utilizzare le strutture di alloggio già esistenti, pur dovendo rifare il cablaggio. Molto importante, infine, l’accurato lavoro di puntamento dei proiettori, con la collaborazione dei tecnici Disano, che ha permesso di ottenere l’illuminazione ottimale di ogni zona.

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Lamborghini, nuove luci a impatto zero

La Lamborghini ha sviluppato una forte sensibilità verso l’ambiente e l’efficienza energetica. Oggi è impegnata in una strategia integrata basata sull’innovazione sia dei processi produttivi sia del prodotto con l’obiettivo di ridurre del 35% le emissioni di Co2 delle auto e di rendere l’intero stabilimento Co2 neutrale entro il 2015.

 

In linea con questi obiettivi, di recente sono stati realizzati interventi architettonici e illuminotecnici nel complesso produttivo. È stato inaugurato un nuovo edificio dedicato allo sviluppo dei prototipi e delle vetture pre-serie. Si tratta del primo edificio industriale multipiano in Italia certificato in classe energetica A.

 

Recentemente è stata riprogettata anche l’entrata storica ed è stato ristrutturato e ampliato il ristorante e la mensa aziendale. Questi interventi sono stati curati dallo studio di progettazione Archilinea, dallo studio ingegneristico Prospazio, specializzati nell’automotive, con la collaborazione per gli interventi illuminotecnici  di Disano illuminazione e della società Elettroprogetti. 

L’ingresso è caratterizzato da tonalità chiare valorizzate da apparecchi Milano (Fosnova), faretti a incasso a Led montati sul soffitto, che garantiscono alte prestazione tecnologiche e riducono il consumo di energia. Per dare maggiore profondità allo spazio e valorizzare l’ingresso dall’esterno, anche fuori in prossimità della porta a vetri sono stati montati faretti Milano.

I lavori architettonici e illuminotecnici hanno interessato anche la zona che ospita il ristorante e la mensa aziendale. “Abbiamo lavorato per aumentare la luminosità degli ambienti e i livelli di aerazione. In particolare, è stata demolita una parete, e sostituita da policarbonato al fine d’aumentare l’apporto di luce naturale”. L’illuminazione artificiale è garantita da apparecchi Arco (Disano), hanno una forma arrotondata che riprende le volte del soffitto e i profili tondeggianti dei tubi d’areazione. Al soffitto sono stati agganciati dei voltini in ferro, sui quali sono stati montate due file parallele di apparecchi, poi assemblati gli uni agli altri.

Domina il vetro e il bianco, intervallato dal colore grigio dei corpi illuminanti che ha la funzione di valorizzare i volumi. La luce è uniforme, e il particolare progetto illuminotecnico la distribuisce in modo diretto e anche indiretto, creando così delle ombre e risaltando le volte del soffitto.

L’edificio si sviluppa su due piano. Nel livello superiore, si trova il soppalco con sale da pranzo multimediali attrezzate per presentazioni e videoconferenze e una terrazza. Illuminano il corridoio che porta a queste sale gli Arco e faretti a incasso Office (Fosnova).

Per valorizzare l’edificio dall’esterno, riducendo i costi ma aumentando le prestazioni energetiche, sono stati sostituiti anche alcuni corpi illuminanti sulla facciata e nel parcheggio. Sono stati montati apparecchi a led Brera e Mini Brera (Disano).

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Glamour internazionale sotto lo sguardo di Buddha

Ambiente lussuoso, atmosfera rilassante, musica multietnica, cucina internazionale dominata dai sapori asiatici. La formula vincente del Buddha Bar, nato a Parigi negli anni Novanta, è diventata un successo internazionale. A san Pietroburgo l’ultimo nato della catena.

 

Il primo locale è nato nel 1996 a Parigi nella zona degli Champs-Elysées. Raymond Visan, francese di origine rumena, grande viaggiatore, ebbe l’idea di unire la raffinatezza la raffinatezza del lounge bar con l’atmosfera mistica del tempio orientale. Una gigantesca statua di Buddha, divenuta poi il simbolo della catena, domina un ambiente raccolto, con arredi in legno dipinto, tessuti preziosi, vasi antichi e luci soffuse. Il tutto con una colonna sonora fatta da un’originale mix di suoni provenienti dalle melodie tradizionali di tutti i continenti. Una miscela rilassante e coinvolgente, ideata da Claude Challe, famoso dj franco tunisino, che è diventata un vero e proprio genere musicale.

 

Visan, scomparso nel 2010, viene definito un visionario. In effetti la sua intuizione ha fatto del Buddha Bar una formula di grande successo livello internazionale, che oggi conta 25 sedi sparse nel mondo, con ristoranti, Spa e hotel di lusso. Ogni locale mantiene le caratteristiche di fondo della catena, con gli opportuni adattamenti alle culture locali.

Tra gli ospiti fissi dei Buddha Bar si trova un folto elenco di celebrità, da pop star come Madonna e Lady Gaga, a divi di Hollywood come Johnny Depp e Silvester Stallone fino all’ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.

 

Il Buddha Bar di San Pietroburgo, inaugurato nel 2012, si distingue innanzitutto per le sue dimensioni. Il locale, che sorge in una zona decentrata del lungofiume Sinopskaja, si sviluppa su due livelli occupando una superficie totale di 2500 mq con lounge, bar, ristorante e un certo numero di camere di lusso.

Proprio le grandi dimensioni rendono particolarmente d’impatto la scenografia tipica del Buddha Bar.

All’entrata il visitatore percorre un colonnato con decorazioni calligrafiche, che immette nella grande lounge del piano terra, dove si trova la zona bar. La sala ristorante con una capienza di 220 posti è invece collocata al piano superiore.

 

La cucina è una combinazione dei classici piatti orientali, con la creatività francese e I più ricercati sapori della gastronomia occidentale. Servite su grandi piatti al centro della tavola, con presentazioni molto curate anche esteticamente, le specialità del Buddha Bar invitano alla condivisione dei sapori con i compagni di tavolo.

 

Gli interni, come per tutti i locali della catena, puntano a creare una sensazione di comfort e relax dal sapore esotico. Elementi fondamentali sono la grande statua di Buddha e arredi preziosi in stile, come i mosaici, tappezzerie intessute d’oro, infissi di legno dipinto.

L’impianto luci è finalizzato a creare effetti suggestivi, in stretta correlazione con la musica, che rispondono agli obiettivi del locale, offrire atmosfere rilassanti, confortevoli e stimolanti. Ruscelli di luce ambrata bagnano arredi e tessuti, vetri e filtri colorati creano effetti crepuscolari, per un’immersione totale in un ambiente da sogno.

Nel progetto illuminotecnico del Buddha Bar di San Pietroburgo realizzato da Technical Light Center in partnership con STW Group, sono stati utilizzati apparecchi Starled, M45 LED, Deimos (Disano).

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