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La Freewinds: ritiro spirituale della religione di Scientology nel mare

La Freewinds iniziò a servire da ritiro spirituale della Chiesa di Scientology nel 1988. Questa nave di 134 metri ha messo a disposizione dei parrocchiani un ambiente libero da distrazioni in cui poter studiare e sperimentare i più alti livelli di consulenza spirituale disponibili nella religione di Scientology. Dopo vent’anni di servizio, la nave è stata completamente restaurata e rinnovata.

Questo restauro è stato il più esteso della sua storia. Non è stato solo un intervento estetico: la nave è stata smantellata da poppa a prua, dalla chiglia alla punta delle ciminiere, in tutti i suoi sei ponti. Ne è emersa una nave completamente rimodellata, tecnologicamente avanzata, il luogo ideale per il ritiro spirituale dove vengono consegnati i servizi religiosi.

Nel giugno 2008, nel porto abituale della Freewinds a Curaçao, il signor Miscavige, affiancato dal Primo Ministro in carica delle Antille Olandesi, ha ribattezzato la nave nel suo XX anniversario e ha commemorato il suo Viaggio Inaugurale come nave interamente rinnovata.

Per maggiori informazione visita il sito: www.scientology.it

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La cosa da non fare è non fare niente di L. Ron Hubbard

In un mondo in corsa verso un futuro incerto, come può un individuo controllare il suo destino? Deve attendere silenziosamente la prossima disgrazia inaspettata? Oppure dovrebbe, con qualsiasi mezzo, seguendo qualsiasi piano, darsi da fare per mettere in salvo il futuro di quelli che ama e della società in cui vive? L’indimenticabile risposta di L. Ron Hubbard a tali domande rivela come possiamo garantire la nostra futura sopravvivenza.

Qui, nell’attuale società, siamo circondati da un sacco di persone che dicono: “Oh, non c’è niente che io possa fare”. Ma a me sembra chiaramente che questa sia una situazione in cui nessuno può affermare questo. Poiché per la prima volta ci troviamo a fronteggiare il fatto, il fatto assoluto, che la cosa assolutamente da non fare sia non fare niente. — L. Ron Hubbard

In un mondo in cui impazzano forze imprevedibili che portano a un futuro incerto, come può un individuo controllare il proprio destino? Come può salvaguardare il benessere della propria famiglia, la prosperità del proprio gruppo e la sicurezza del proprio paese?

Deve forse attendere in silenzio il prossimo colpo imprevisto che potrebbe significare la fine di tutti i suoi sogni e di tutte le sue aspirazioni? Oppure dovrebbe, con qualsiasi mezzo, seguendo qualsiasi piano, darsi da fare per mettere in salvo il futuro di quelli che ama e della società in cui vive?

Ecco, quindi, l’indimenticabile risposta di L. Ron Hubbard a tali domande. Ciò che rivela non è solo un principio che determina la differenza tra successo e fallimento in ogni aspetto della vita, ma anche una verità fondamentale con cui possiamo garantire la nostra sopravvivenza futura come individui, gruppi, stati e Umanità.

http://www.scientology.it/books/catalog/wrong-thing-to-do-is-nothing-classic.html

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Introduzione ai programmi e alle attività di Scientology per aiutare la nostra societa’

La devastazione mondiale e la miseria umana, costantemente fomentata dall’abuso di droga, dall’ignoranza e dal generale degrado morale, per non parlare dei disastri naturali o addirittura di quelli causati dall’uomo, è evidente. Questi mali minacciano di rovinare completamente la società e in molte parti del mondo hanno già causato danni irreparabili.

Ciò di cui si sente grandemente la mancanza nella lotta contro questo scenario, potenzialmente apocalittico, sono soluzioni pratiche ed efficaci. A questo scopo, L. Ron Hubbard, nel corso dei suoi molti anni di ricerca sulla mente e sullo spirito, ha sviluppato i metodi con cui affrontare i mali che minacciavano, già al tempo, il nostro mondo.

Per trasformare in realtà quelle soluzioni, la Chiesa patrocina dei centri formativi permanenti. Queste “strutture di formazione” mettono in moto, su larga scala, molti programmi nel nome della morale, dell’istruzione,della riabilitazione e della prevenzione alla droga. Inoltre, per realizzare il principale obiettivo umanitario di Scientology, la Chiesa ha reso disponibili dei semplici strumenti multimediali. Questi sono facilmente e rapidamente comprensibili, così da poter sensibilizzare, educare e attivare milioni di persone.

I risultati di queste azioni sono stati i programmi della Chiesa di Scientology, che sono innovativi nel miglioramento sociale e umanitario. Questi sono assolutamente unici nel loro genere, indiscutibilmente all’avanguardia e soprattutto efficaci.

Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.scientology.it

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Un’introduzione a Scientology di L. Ron Hubbard

Che cos’è Scientology? In che modo può l’uomo comune mettere in pratica Scientology? Come può Scientology aiutare le persone a superare i loro problemi? Perché l’Uomo si trova su questo pianeta e qual è lo scopo della sua presenza qui?

Queste erano le domande poste da milioni di persone e in questa rara intervista filmata, L. Ron Hubbard ha fornito le risposte: cosa ha guidato la sua ricerca per aiutare l’umanità, le sue scoperte conquistate a fatica, le risposte a lungo ricercate agli enigmi della mente e della vita, e come ha tracciato una via per ottenere nuovi stati di essere e di felicità, ecco come L. Ron Hubbard stesso l’ha spiegato al mondo.

Incontra l’uomo che ha fondato una nuova religione nell’era atomica, una religione che ora è diffusa in tutto il globo, una religione che cambia il volto della Terra, una religione dove scienza e religione alla fine si incontrano e quindi… una religione che avrebbe solo potuto essere chiamata Scientology.

“Non ho condotto un’esistenza appartata e disprezzo il saggio che non ha vissuto e l’intellettuale erudito che si rifiuta di condividere il proprio sapere.

Ci sono stati molti uomini più saggi di me, ma ben pochi hanno percorso tanto cammino.

Ho osservato la vita dall’alto in basso e dal basso in alto. Ne conosco l’aspetto da entrambi i punti di vista. E so che la saggezza esiste e che c’è speranza.” – L. Ron Hubbard

Questa esclusiva intervista con L. Ron Hubbard , fu filmata a Salisbury, in Rhodesia (ora Zimbabwe), nel maggio del 1966 dalla Televisione della Rhodesia.

All’inizio di quell’anno L. Ron Hubbard si era trasferito in Rhodesia dalla sua dimora nell’Inghilterra meridionale per continuare la ricerca di Scientology verso i più alti livelli di consapevolezza spirituale.

Già allora Scientology si espandeva a un ritmo straordinario, e appariva regolarmente sulle prime pagine internazionali.

L. Ron Hubbard concesse questa intervista per spiegare come era arrivato alle sue scoperte sulla mente, sullo spirito e sulla vita e per rispondere alle domande che gli venivano più comunemente rivolte: Che cos’è Scientology? Perché è una religione? Come ne trae beneficio la gente?

Ecco quindi dove trovare le risposte del fondatore della religione a più rapido sviluppo al mondo: Scientology.

http://www.scientology.it/faq.html

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Influenza Religiosa nella Società: Il Ruolo del Ministro Volontario di L. Ron Hubbard

Nel 1973, il Fondatore di Dianetics e Scientology L. Ron Hubbard condusse una ricerca sociologica a New York e scoprì una società drammaticamente peggiore di quella che ricordava da anni precedenti. Da tale ricerca previde la direzione presa dalla cultura: flagrante immoralità, violenza per il compiacimento personale e infine politica tramite terrorismo.

Era necessario un modo di aiutare altri a vivere la propria vita e creare il proprio futuro. In risposta, L. Ron Hubbard tracciò i piani di un movimento popolare che potesse instillare di nuovo tali valori nella società fermandone in tal modo il declino: il programma dei Ministri Volontari di Scientology.

In questo momento ci troviamo di fronte ad un bivio nella storia e le nostre azioni di oggi determineranno se il mondo da qui si farà strada o se continuerà a slittare in qualche nuova era oscura.   È importante capire che le cattive condizioni non sorgono per pura coincidenza. Il decadimento culturale che ci circonda non è dovuto al caso. È stato causato. Se non si comprende questo fatto non ci si può difendere né si può estendere efficacemente la propria influenza nella società.   Una società può sopravvivere per migliaia di anni a meno che non venga attaccata dall’interno o dall’esterno da forze ostili.

Quando si verifica un tale attacco, gli obiettivi principali sono i suoi dei ed eroi nazionali e religiosi, il suo potenziale di leadership, nonché l’amor proprio e l’integrità dei suoi membri.   “La religione è il primo senso di comunità. Il tuo senso di comunità si forma grazie all’esperienza reciproca con gli altri.”Il punto più critico in cui una cultura può essere attaccata è probabilmente la sua esperienza religiosa. Quando si possono distruggere o minare le istituzioni religiose, allora l’intera struttura della società può essere rapidamente demolita o condotta alla rovina.

La religione è il primo senso di comunità. Il tuo senso di comunità si forma grazie all’esperienza reciproca con gli altri. La società in cui si può distruggere il senso religioso di comunità, e con esso la vera fiducia e la vera integrità, è come un castello di sabbia incapace di difendersi dall’inesorabile mare.   Durante l’ultimo centinaio di anni, la religione è stata tormentata da attacchi incessanti.

Ti è stato detto che è “l’oppio dei popoli”, che non è scientifica, che è primitiva: in poche parole, che è un’illusione.   Ma alla base di tutti questi attacchi contro la religione organizzata c’era un obbiettivo più fondamentale: la spiritualità dell’uomo, la tua stessa natura fondamentale e spirituale, il tuo amor proprio e la tua tranquillità. Questa propaganda negativa potrebbe essere stata efficace a tal punto che forse non credi più di avere una natura spirituale, ma ti assicuro che ce l’hai.

In realtà tu non hai un’anima, tu sei la tua anima. In altre parole, non sei questo libro, tu non sei la tua carta d’identità, il tuo corpo o la tua mente.

Tu sei tu.

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Musica e Diritti Umani ad Alatri

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  • 8 Settembre 2014

Informazione e sensibilizzazione nel comune del frosinate sui 30 articoli della Dichiarazione Universale

Roma 3 Settembre 2014 – In occasione di una manifestazione musicale in programma ad Alatri ( FR ) volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani e l’associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani sono stati presenti con uno stand informativo nella centrale Piazza Regina Margherita dando la possibilità ai numerosi visitatori della manifestazione di saperne di più sui 30 articoli che formano la Dichiaraqzione Universale sui Diritti Umani.

Sono stati distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e mostrati i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti

I volontari allo stand hanno anche invitato i passanti a firmare la petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.

La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

“I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

Per informazioni:

youthforhumanrights.org

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La notte bianca con i Diritti Umani a San Giorgio del Sannio

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  • 28 Agosto 2014

Iniziativa dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani nella provincia campana

 

Roma 27 agosto 2014 – Con uno stand informativo i volontari di Gioventù per i Diritti Umani hanno informato i numerosi partecipanti all’iniziativa locale de “La notte bianca” sui Diritti Umani a san Giorgio del sannio. Centinaia di opuscoli sono stati distribuiti gratuitamente ai passanti per aumentare la consapevolezza sui diritti fondamentali di ogni uomo e donna sulla terra. I volontari hanno anche raccolto firme della petizione popolare che invita i governi ad insegnare i diritti umani nelle scuole.

Vasto il programma di Gioeventù per i Diritti Umani dove spicca la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

 

Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

Con una popolazione mondiale che supera i 6 miliardi di persone ed abusi sui diritti umani denunciate in svariate parti del mondo rendere i diritti umani una realtà e non un sogno idealistico, cosi come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard, diventa alquanto importante.

 

 

 

 

Per informazioni:

 

youthforhumanrights.org

 

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A San Giorgio del Sannio la notte bianca è con i Diritti Umani

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  • 20 Agosto 2014

Iniziativa dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani nel comune campano

 

Roma 19  agosto 2014 – Con una popolazione mondiale che supera i 6 miliardi di persone ed abusi sui diritti umani denunciate in svariate parti del mondo rendere i diritti umani una realtà e non un sogno idealistico, cosi come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard, diventa alquanto importante.

Far si che i diritti umani diventino oggetto di studio nelle scuole è fra gli obiettivi dei volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che questa settimana si danno appunatmento a San Giorgio del Sannio ( BN ) dove, in occasione della manifestazione “la notte bianca”, daranno vita ad un iniziativa che coinvolgerà la cittadinanza della cittadina campana. Uno stand informativo oltre che a distribuire gratuitamente opuscoli sui 30 articoli della Dichiarazione Universale  inviteranno  i cittadini a firmare la petizione popolare per far si che la Dichiarazione Universale diventi oggetto di studio in ambito scolastico.

Vasto il programma di Gioeventù per i Diritti Umani dove spicca la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

Per informazioni

www.youthforhumanrights.org

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Ribadire il legame dell’amicizia attraverso i Diritti Umani

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  • 30 Luglio 2014

Iniziativa di informazione in occasione della Giornata Mondiale dell’amicizia

Roma 24 luglio  2014 – Settimana che precede la “Giornata mondiale dell’amicizia”. Sancita dalle Nazioni Unite nel 1991 per celebra uno dei legami più importanti nella vita delle persone, l’amicizia. Per l’occasione i volontari di Gioventù per i Diritti Umani coordinati dal Dipartimento per i Diritti Umani della Chiesa di Scientology di Roma , effettueranno una distribuzione gratuita di opuscoli informativi sui 30 articoli che compongono la Dichiarazione Universale sui Diritti Umani. Gli opuscoli offrono uno spunto di riflessione sui diritti fondamentali di ogni uomo e donna sulla terra e riportano ad un sano principio di vita, l’amicizia.

Gioventù per i Diritti Umani, un ente no profit, ha prodotto e sviluppato un interno programma didattico sui 30 articoli della Dichiarazione Universale che trova come epilogo la “Guida per l’Insegnante”, un efficace strumento didattico elaborato e realizzato da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org), che ha reso il testo della Dichirazione accessibile ai giovanissimi attraverso l’uso di video e fotografie. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale e in particolare, perché la ruota dei diritti umani cominci a mettersi in moto, l’articolo 29, quello della responsabilità di ogni individuo nel diventare un paladino e difensore dei diritti umani. Il programma quindi promuove la cultura dei diritti inviolabili dell’uomo affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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Al teatro San Carluccio per i Diritti Umani

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  • 29 Maggio 2014

Ancora uno spettacolo della compagnia Claudio Romanelli per i 30 articoli della Dichiarazione Universale

Roma 28 maggio 2014  – Molteplici sono le iniziative dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani per portare il messaggio sui 30 articoli sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. Infatti la Compagnia Teatrale Claudio Romanelli si esibirà in una serata speciale il giorno 31 maggio ed in replica il 1 giugno 2014 al teatro San Carluccio di Napoli in una commedia dal titolo “Tutti pazzi per te”. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali Claudio Romanelli ( regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazazione Internazionale in occasione della speciale serata.

Uno degli strumenti di informazione saranno gli opuscoli che saranno distribuiti gratuitamente a tutti i partecipanti contenenti una semplice ed esaustiva spiegazione di ogni singolo diritto. La Fondazione ha anche prodotto 30 annunci di pubblica per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare il DVD che contiene gli annunci sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Concludendo poi con il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica che, con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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Vincere la violenza e l’intolleranza attraverso i Diritti Umani

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  • 21 Maggio 2014

Iniziativa ad Albano per i volontari di Gioventù per i Diritti Umani

 

 

Roma 20 maggio 2014 – Iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza. Uno stand informativo infatti era  presente ad Albano ( RM ) durante la manifestazione “Albano Insieme”. I volontari hanno invitato i cittadini a firmare la petizione popolare che invita le istituzioni ad insegnare i 30 articoli della Dichiarazione Universale in ambito scolastico racogliendo oltre 100 firme, ed hanno distribuito gratuitamente l’opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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Ad Albano con i Diritti Umani

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  • 17 Maggio 2014

Iniziativa di Gioventù per i Diritti Umani nel comune romano

 

Roma 14 maggio 2014   – Ancora un iniziativa del  gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza. Uno stand informativi infatti sarà presente ad Albano ( RM ) durante una manifestazione locale. Oltre che ad invitare i cittadini a firmare la petizione popolare che invita le istituzioni ad insegnare i 30 articoli della Dichiarazione Universale in ambito scolastico, i volontari distribuiranno gratuitamente un opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

 

Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore,  un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata  della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.  Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.   Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

 

 

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I Diritti Umani al “Nelson Mandela International Music Day”

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  • 24 Aprile 2014

Gioventù per i Diritti Umani alla manifestazione romana

Roma 24 aprile 2014 – Si svolgerà nella serata di domani alle ore 21,00 l’iniziativa che vede partecipare più gruppi ed associazioni che hanno come oggetto comune i 30 diritti umai sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948. La serata musicale si svolgerà nel noto locale romano di Via Tagliamento, il Piper Club che sarà vetrina di questa serata all’insegna dei diritti fondamentali di ogni uomo e donna. Presenti anche i volontari di Gioventù per i Diritti Umani che per l’occasione esporranno materiali di riferimento sui Diritti Umani e verranno proiettati gli annunci di pubblica utilità prodotti dalla Fondazione. I volontari inviteranno anche i presenti a firmare la petizione popolare per far si che i diritti umani diventino oggetto di studio in ambito scolastico.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.


Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò L. Ron Hubbard, il cui umanitarismo ispira i volontari nelle loro attività.


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Istituzioni, alunni e genitori uniti per i Diritti Umani

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  • 3 Aprile 2014

Epilogo di un anno di lezioni sulla Dichiarazione Universale nell’area di Formello

Roma 2 aprile 2014 – Si è concluso con successo l’incontro tenutosi nella sala Chigi nel comune di Formello (RM) dove una rappresentanza di genitori ed alunni che hanno partecipato alle lezioni sui 30 Diritti Umani, insegnanti e rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno preso parte ad una mattinata di dibattito su questo soggetto arricchendo la conoscenza sui 30 diritti fondamentali di ogni uomo e donna sulla terra.

L’incontro è stato tenuto dall’associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani che da anni si fà portavoce per portare i Diritti Umai fra i giovani principalmente attraverso docenze di prevenzione nelle scuole. Associazione che usa come strumento principale i materiali della Fondazione Internazionale Diritti Umani e Tolleranza, nello specifico il progetto Gioventù per i Diritti Umani.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Con il progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) si è reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.


Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.


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Marcia sui Diritti Umani contro il razzismo

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  • 31 Marzo 2014

Centinaia di studenti in marcia in occasione della Giornata Internazionale contro il razzismo

Roma 26 marzo  2014 – In marcia per i diritti fondamentali di ogni uomo e donna e contro ogni forma di razzismo, questo il messaggio dato da centinaia di studenti che , a Gallicano nel Lazio, hanno marciato per le vie del comune inneggiando al “no al razzismo”. L’iniziativa si è svolta anche in collaborazione con i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che, attraverso una distribuzione di opuscoli sui 30 articoli della Dichiarazione Universale fatta dagli stessi studenti, hanno rinnovato l’invito alla pratica concreta dei diritti umani, cosi come articolati nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, sancita nel 1948 per evitare il ripetersi degli orrori della seconda guerra mondiale. La scuola quindi come protagonista e portatrice di un messaggio di pace e tolleranza. Anche questa settimana, lezioni nelle scuole hanno visto come protagonisti i giovani, futuri paladini di pace e libertà. Gli alunni che partecipano alle lezioni prendono visione anche dei 30 minispot prodotti dalla Fondazione di Gioventù per i Diritti Umani, spot che metteno  in vita, in maniera semplice ed efficace, i diritti umani cosi come auspicava il consiglio dell’ONU nel 1948.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.


Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò L. Ron Hubbard, il cui umanitarismo ispira i volontari nelle loro attività.


Per informazioni

www.youthforhumanrights.org

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Daniele Nardi Migliore atleta 2013

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  • 17 Marzo 2014

Per l’alpinista di Sezze il premio del CONI Lazio 2013


Roma 14 Marzo 2014  – Un premio per aver portato il Lazio in vetta al mondo. Questa la motivazione con cui oggi Daniele Nardi è stato premiato con il premio CONI Lazio 2013 durante la cerimonia svoltasi nella sede della Regione Lazio a Roma.

Ma Daniele non è stato premiato solo per la sua attività di alpinista ma anche e soprattutto per la sua attività di divulgazione della cultura della montagna e per l’attività di formatore per i giovani che a Sezze si stanno cimentando nella sua scuola di arrampicata. Nel corso della premiazione è stato inoltre ricordato l’impegno di Daniele Nardi come Ambasciatore dei Diritti Umani nel Mondo attraverso la campagna Youth for Human Rights e l’Alta Bandiera dei Diritti Umani che accompagna Daniele in ogni spedizione.

Un riconoscimento che arriva appena dieci giorni dopo il rientro dal Pakistan dove l’alpinista setino ha tentato la scalata in prima invernale e in solitaria del Nanga Parbat.

Daniele Nardi (1976) è originario di Sezze (LT). Nella prima parte della sua carriera alpinistica si dedica a montagne di 8000 metri salendo l’Everest, la cima middle dello Shisha Pangma in 19 ore dal campo base, il Nanga Parbat e il Broad Peak nella stessa estate. La vetta de K2 nel 2007 in due soli giorni e mezzo e la perdita di una amico sulla stessa montagna gli cambiano la vita. Rai2 trasmette il documentario “K2, il sogno, l’incubo”. Nel 2011 apre una nuova via di 1.200 metri sulla parete del Bhagirathi III in stile alpino, in India. Dedicata a Walter Bonatti e dopo 66 ore consecutive di scalata non raggiunge la vetta, ma la salita che vince il premio Paolo Consiglio per lo stile pulito con la quale è stata affrontata. Negli ultimi anni Daniele si dedica all’esplorazioni di pareti nuove tra Nepal, Pakistan e India. Nel 2013 e nel 2014 ha tentato per due volte la prima scalata invernale del Nanga Parbat. Testimonial sportivo per aziende internazionali, trasforma la montagna in metafora formativa e motivazionale. È ambasciatore dei diritti umani nel mondo e porta avanti progetti di solidarietà in Nepal e Pakistan. Per informazioni: www.danielenardi.org

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Press officer:
Claudio Nardi tel.: +39 3355950024
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Comicità e solidarietà anche attraverso i Diritti Umani

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  • 13 Marzo 2014

La divilgazione della Dichiarazione Universale per far si che i Diritti Umani diventino una realtà per tutti
 
Roma  13 Marzo 2014 – Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, con questa osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. Questa settimana decine e decine di ragazzi hanno ricevuto lezioni sui 30 articoli della Dichiarazione Universale, accompagnata dalla visione dei 30 minispot sui Diritti Umani. Gli spot opuscoli sono prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, un organizzazione nò profit allo scopo di divulgare e far conoscere i diritti fondamentali di ogni uomo e donna come stabilito dalle Nazioni Unite oltre 60 anni fa. Inoltre questo venerdi in un teatro del XIX municipio di Roma, in occasione di uno spettaccolo a fini sociali, ci sarà una distribuzione di opuscoli informativi sui 30 articoli che compongono la dichiarazione sui Diritti Umani. Farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari. Attraverso la conoscenza si formano le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.
Per informazioni:
youthforhumanrights.org
gioventuperidirittiumani.it
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Partire dalla conoscenza dei 30 articoli della Dichiarazione Universale

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  • 7 Marzo 2014

Scuola come veicolo per la conoscenza dei Diritti Umani

 

Roma 6 marzo 2014 – Continua l’attività dei volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’invito che si rinnova è sempre alla pratica concreta dei diritti articolati nella Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite, sancita nel 1948 per evitare il ripetersi degli orrori della seconda guerra mondiale. L’insegnamento dei Diritti Umani come oggetto di studio in ambito scolastico, questo l’obiettivo che i volontari intendono raggiungere attraverso continue lezioni nelle scuole romane e della provincia per dare alle centinaia di studenti che settimanalmente assistono alle docenze sui 30 articoli una maggiore realtà e consapevolezza su quelli che sono i diritti fondamentali di ogni uomo e donna.

Questa settimana altre lezioni nelle scuole hanno visto come protagonisti i giovani, futuri paladini di pace e libertà. Gli alunni hanno anche preso visione dei 30 minispot prodotti dalla Fondazione di Gioventù per i Diritti Umani, spot che metteno  in vita, in maniera semplice ed efficace, i diritti umani cosi come auspicava il consiglio dell’ONU nel 1948.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.


Da molto tempo si parla di “diritti umani”; uomini e donne hanno combattuto e sono morti per queste libertà. I diritti umani sono la conquista di migliaia di anni di lotte per i principi di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia. E continuano ancor oggi. E’ quindi tempo che ”I diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò L. Ron Hubbard, il cui umanitarismo ispira i volontari nelle loro attività.

Per informazioni

www.youthforhumanrights.org

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Un altro passo per portare la conoscenza sui Diritti Umani ai giovani

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  • 29 Gennaio 2014

Informazione ai giovani nelle scuole sulla Dichiarazione Universale

 

Roma 29 gennaio 2014 – “Far conoscere i Diritti Umani”, questo è lo scopo principale dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che, anche questa settimana si sono adoperati nel portare i 30 articoli della Dichiarazione Universale a centinaia di giovani attraverso lezioni nelle scuole romane . La conoscenza forma le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intorno questo importante documento.

Per incentivare la divulgazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale i volontari incitano anche i cittadini a firmare la petizione popolare che suggerisce di far diventare i Diritti Umani oggetto di studio in ambito scolastico, ciò crea le fondamenta sulle quali crescere le generazioni future in perfetta armonia con la cultura stessa dei Diritti Umani

 

Far si che i Diritti Umani diventino una realtà e non un sogno idealistico, questa l’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard che ispira volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative.

Diverse le iniziative che i volontari svolgono settimanalmente su tutto il territorio romano ed oltre, le lezioni nelle scuole di sicuro sono il punto di maggior contatto con i giovani per informarli sulla Dichirazione Universale sui Diritti Umani, documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948. La petizione è una iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni e individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani.

 

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia

un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore,

che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.

Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione

basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività

di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

 

Per informazioni:

 

youthforhumanrights.org

gioventuperidirittiumani.it

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Scuola e Diritti Umani

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  • 24 Gennaio 2014

Lezioni didattiche sui 30 articoli della Dichiarazione Universale
 
Roma  23 gennaio 2014 – Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, con questa osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard i volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. Questa settimana decine e decine di ragazzi hanno ricevuto lezioni sui 30 articoli della Dichiarazione Universale, accompagnata dalla visione dei 30 minispot sui Diritti Umani. Gli spot opuscoli sono prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, un organizzazione nò profit allo scopo di divulgare e far conoscere i diritti fondamentali di ogni uomo e donna come stabilito dalle Nazioni Unite oltre 60 anni fa. Farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari. Attraverso la conoscenza si formano le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine. Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.
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Diritti Umani, inizia con la scuola il 2014

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  • 17 Gennaio 2014

Il nuovo anno vede impegnati nella scuola i volontari di Gioventù per i Diritti Umani

Roma 16 gennaio 2014 – Diritti Umani: farli conoscere, questo è lo scopo principale dei volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale che iniziano subito il  nuovo anno con le lezioni nelle scuole sui 30 articoli della Dichiarazione Universale. Calendario ricco anche quest’anno che vede i volontari impegnati in più date per svolgere docenze sui diritti umani in vari istituti scolastici di Roma e della provincia. Anche questa settimana quindi centinaia di giovani sono stati resi più consapevoli dei loro diritti cosi sanciti nel 1948 dalle Nazioni Unite.

La conoscenza forma le basi per una futura generazione di pace e tolleranza costruita intiorno questo importante documento. Per incentivare la divulgazione dei 30 articoli della Dichiarazione Universale i volontari incitano anche i cittadini a firmare la petizione popolare che suggerisce di far diventare i Diritti Umani oggetto di studio in ambito scolastico, ciò crea le fondamenta sulle quali crescere le generazioni future in perfetta armonia con la cultura stessa dei Diritti Umani

Far si che i Diritti Umani diventino una reltà e non un sogno idaelistico, questa l’osservazione dell’umanitario L. Ron Hubbard che ispira volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale animano le loro iniziative. Diverse le iniziative che i volontari svolgono settimanalmente su tutto il territorio romano ed oltre, le lezioni nelle scuole di sicuro sono il punto di maggior contatto con i giovani per informarli sulla Dichirazione Universale sui Diritti Umani, documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948. La petizione è una iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni e individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani.

Si parte quindi dal far conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Gioventù per i Diritti Umani Internazionale ( youthforhumanrights.org) ha reso il testo della Dichiarazione accessibile ai giovanissimi anche attraverso l’uso di video e fotografie, creando inoltre uno strumento didattico consistente nella Guida per l’educatore, ossia un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichiarazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nelle ultime pagine.
Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichiarazione Universale.
Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”, che è l’obiettivo delle attività di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale.

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Arte e solidarietà insieme per promuovere i Diritti Umani

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  • 11 Gennaio 2014

Iniziativa in Piazza S.Eligio a Napoli per dare sostegno a chi ne ha più bisogno

 

Roma 4 Gennaio 2014 – Nella giornata di domani , i volontari di Gioventù per i Diritti Umani si recheranno  dalle ore 12.00 in Piazza S. Eligio a Napoli raccogliendo l’invito dell’Associazione Teatrale Claudio Romanelli che,  in collaborazione l’Associazione Terzo Millennio daranno vita all’iniziativa “Un pranzo caldo”. Verrà allestita una mensa nella Piazza, sede dell’Associazione Terzo millennio dove chiunque potrà usufruire del vitto messo a disposizione. L’iniziativa è volta in favore di chi vive questa piaga ogni giorno e che colpisce migliaia di senzatetto. L’iniziativa è stata resa possibile anche grazie al prezioso supporto di diverse attività commerciali che hanno contribuito alla nobile iniziativa promossa dal presidente dell’Associazione Tetrale Claudio Romanelli. I volontari di Gioventù per i Diritti Umani saranno presenti per dare supporto logistico con un nutrito gruppo di volontari in nome dell’articolo  della Dichiarazione Universale N°25 che cita:  Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà” ( fonte “sito ufficiale delle Nazioni Unite, sezione dell’Alta Commissione sui Diritti Umani ). I volontari saranno presenti anche con un piccolo stand informativo che mostra l’intero programma di Gioventù per i Diritti Umani che vede la scuola come mezzo per portare la conoscenza dei 30 articoli della Dichiarazione Universale e far si che le future generazioni diventino paladini di pace e libertà.  

La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita. “I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo. Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi? Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

 

Per informazioni: youthforhumanrights.org

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Guide per educatori per insegnare i Diritti Umani

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  • 6 Novembre 2013

Presentazione della guida per l’educatore in istituti scolastici nel Lazio

Roma 6 novembre 2013 – Due gli appuntamenti in due strutture scolastiche nel Lazio per presentare a docenti ed addetti ai lavori “La guida per l’educatore” nei prossimi giorni. Prodotto da Gioventù Internazionale per i Diritti Umani la guida consiste in un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione. La pubblicazione tende a rendere il testo della Dichirazione di facile accesso.
L’opuscolo, contenuto nel kit, contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni al fine rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.
Elemento fondamentale contenuto nel DVD di questa guida didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.
Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni.
Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Gioventù per i Diritti Umani rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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Diritti Umani uniti per una società più tollerante e pacifica

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  • 2 Ottobre 2013

Un ottobre ricco di appuntamenti per la sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale

Roma 1 ottobre 2013 – Inizio del mese subito all’insegna della divulgazione dei 30 diritti sanciti dalle Nazioni Unite attraverso una distribuzione gratuita di opuscoli nell’area del XVIII municipio di Roma. L’attività prosegue con un appuntamento per il 16 ottobre a Napoli dove, nella sala dei Baroni al Maschio Angioino sarà presentato, attraverso una conferenza stampa, il lavoro del regista ed attore Claudio Romanelli e la sua compagnia. Il lavoro, intitolato “Di nonna ce ne una sola” vede, oltre alla commedia, uno sfondo sociale sul quale riflettere. Questo è l’ennesimo impegno che Claudio Romanelli prende in collaborazione con i volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e lancia un appello ed un invito alla pace ed alla tolleranza attraverso i 30 articoli della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani sancita dalle Nazioni Unite nel 1948.
Durante la serata dello spettacolo in programma per il 28 e 29 novembre,, saranno anche presentati gli annunci di pubblica utilità prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, affiancati dal documentario “La storia dei Diritti Umani”.
Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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I Diritti Umani portati ad Alatri

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  • 5 Settembre 2013

Successo e partecipazione nella 4 giorni della manifestazione Music For Sining per Arte e Cultura per i Diritti Umani con uno stand informativo sulla Dichiarazione Universale

Roma 3 settembre 2013 – Migliaia di persone hanno potuto approfondire la loro conoscenza sui 30 articoli della Dichiarazione Universale sui Diritti Umani grazie ad uno stand informativo presente durante la manifestazione musicale Music For Sining svolta ad AlatriI. I numerosi visitatori hanno potuto inoltre visionare i materiali prodotti da Youth For Human Rights International ( Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ) che , attraverso l’operato dell’Associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani, vengono divulgati al fine di portare conoscenza e consapevolezza su quelli che sono i diritti inviolabili di ogni uomo e donna sulla terra.
Sono stati distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e proiettati su maxi schermo i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti
I volontari hanno anche raccolto oltre 600 firme di petizione. Petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.
La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

“I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

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Ad Alatri con i Diritti Umani

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  • 28 Agosto 2013

Stand informativo sulla Dichiarazione Universale sui Diritti Umani

Roma 28 agosto 2013 – In occasione di una manifestazione musicale in programma ad Alatri ( FR ) nei prossimi giorni, volontari romani di Gioventù per i Diritti Umani e l’associazione Arte e Cultura per i Diritti Umani saranno presenti con uno stand informativo nella centrale Piazza Regina Margherita dando la possibilità ai numerosi visitatori della manifestazione di saperne di più sui 30 articoli che formano la Dichiaraqzione Universale sui Diritti Umani.

Saranno distribuiti gratuitamente opuscoli informativi prodotti da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale e verranno proiettati i 30 minispot, 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti, infatti Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi mediantela produzione di questi video, producendo anche tutta una serie di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede appunto l’uso del DVD “30 Diritti
I volontari allo stand inviteranno anche i passanti a firmare la petizione popolare che incita le istituzioni a fare della Dichiarazione Universale argomento di studio nelle aule scolastiche.
La Dichiarazione Universale sarebbe dovuta servire da codice sulle fondamentali libertà e sulla dignità umane per debellare definitavamente le guerre e le barbarie sulla Terra ridonando all’uomo quel decoro e dignità che ogni essere umano merita per nascita.

“I diritti umani devono essere una realtà, e non un sogno idealistico”. Con questo pensiero l’umanitario L. Ron Hubbard lanciava un appello di speranza per tutta l’umanità affinche tornasse a regnare sulla terra pace e serenità per ogni uomo e donna del mondo.

Nella realtà le cose sono ben diverse: guerre, ingiustizie ed intolleranza regnano ancora sovrane in alcuni angoli del nostro pianeta. Basti pensare: se il diritto numero uno è il diritto alla vita, come mai milioni di bambini muoiono di fame al giorno d’oggi?

Purtroppo il codice dell’Onu, ad oltre mezzo secolo dalla sua proclamazione viene violato in molte terre dove la tirannia e l’ignoranza tengono lontane le persone dal conoscere i propri diritti, in primo luogo, rendendo impossibile per loro difenderli.

Per informazioni:

youthforhumanrights.org

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Il Teatro come veicolo per portare alla comunità i 30 articoli della Dichiarazione Universale

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  • 11 Agosto 2013

La compagnia teatrale Claudio Romanelli ed il gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani ancora uniti per una società più pacifica e tollerante

Roma 6 agosto 2013 – Dopo i successi al Palapartenope di Napoli rispettivamente di gennaio e maggio di quest’anno, la Compagnia Tetarale di Claudio Romanelli concede ancora un “bis”, questa volta nel prestigioso teatro partenopeo San Ferdinando il 28 e 29 Novembre. L’evento sarà presentato ufficialmente durante una conferenza stampa nella sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli il 16 ottobre.
Arte e Diritti Umani ancora una volta insieme quindi. Il progetto è nato per portare attraverso l’arte un momento di riflessione sulla tematica dei Diritti Umani. Sensibile ormai da anni alle problematiche sociali, Claudio Romanelli (regista e sceneggiatore della commedia ), vuole dare, attraverso l’arte, l’ennesimo messaggio in favore dei diritti fondamentali dell’uomo. Gioventù per i Diritti Umani affiancherà questa nobile iniziativa attraverso la divulgazione di materiale informativo prodotto dalla Fondazione Internazionale in occasione della speciali serate.

Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard

Gli strumenti principali di informazione saranno quindi i 30 annunci di pubblica utilità contenuti prodotti per dar vita ai 30 articoli della Dichiarazione Universale, attraverso 30 minispot di 60 secondi circa, a completare la rassegna dei video sarà affiancato anche il documentario “La Storia dei Diritti Umani”, ovvero la travagliata battaglia dell’uomo per giungere alla Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”. Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale..

Per informazioni:

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it.youthforhumanrights.org

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Rendere i diritti umani una realtà creando le fondamenta del rispetto e della tolleranza

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  • 1 Agosto 2013

Iniziativa di iformazione sui 30articoli della Dichiarazione Universale

Roma 24 luglio 2013 – Rendere i diritti umani una realtà per i volontari delle sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale dedicare un’altra giornata nel diffondere i 30 articoli della Dichiarazione Universale nella comunità per formare i futuri paladini della tolleranza e della pace”. Con una distribuzione sul territorio romano di opuscoli informativi sui diritti fondamentali di ogni uomo e donna i volontari vogliono concretizzare i Diritti Umani iniziando dalla loro conscenza.

Gli opuscoli sono prodotti nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani” (www.youthforhumanrights.org) che ha elaborato una serie di strumenti didattico-educativi, imperniati sul testo della Dichiarazione Universale dell’ONU del 1948, di cui si propone l’insegnamento anche oltre l’ambito scolastico. Tali strumenti sono infatti utilizzati in diversi contesti per i giovani e gli adulti, dallo sport alla musica, ispirando nel mondo eventi di ogni genere e concerti.

Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.

Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

Per informazioni
youthforhumanrights.org
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Portare i Diritti Umani alle generazioni future in ogni luogo

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  • 21 Luglio 2013

Divulgazione della Dichiarazione Universale attraverso una distribuzione di materiale informativo

Roma 16 luglio 2013 – Ancora un iniziativa del gruppo romano di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale per insegnare la Dichirazione Universale dei Diritti Umani e far crescere i giovani come futuri paladini di pace e tolleranza.

I volontari distribuiranno gratuitamente sul territorio riomano un opuscolo prodotto da Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. L’opuscolo contiene un sommario di ogni singolo articolo dandone maggiore comprensione e spunto per poter essere applicato nella vita di tutti i giorni, i volontari intendono dare il loro sostegno per rendere i diritti umani una realtà concreta portando innanzitutto i giovani a conoscere i 30 articoli della Dichiarazione Universale che le Nazioni Unite hanno sancito nel 1948 per “riaffermare la fede nei diritti fondamentali dell’uomo, nella dignità e nel valore della persona umana” e per “salvare le future generazioni dal flagello della guerra”.

Gioventù Internazionale per i Diritti Umani ha reso il testo della Dichirazione di facile accesso per i giovanissimi anche mediante la produzione di materiale didattico come la guida per l’educatore, un piano di lezioni predeterminato e di semplice utilizzo da parte di ogni educatore, che prevede l’uso del DVD “30 Diritti. 30 Articoli”, ovvero 30 annunci di pubblica utilità, uno per ciascuno dei 30 diritti. Il DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale che ne riproduce comunque il testo integrale nella sua ultima sezione.

Ma l’elemento fondamentale di questa didattica è il video UNITED, pluripremiata produzione multietnica, che con una storia di vita di quartiere, mostra il potere dei diritti umani nel vincere violenza e intolleranza.
Infine la Guida contiene 30 posters che possono essere affissi in aree pubbliche o utilizzati come ausilio visivo di riferimento per ciascuna delle lezioni.

Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale. Riconoscendo l’importanza di renderla ampiamente conosciuta dopo la sua ufficializzazione, l’Assemblea Generale chiese che questo documento “venisse divulgato, mostrato, letto ed esposto principalmente nelle scuole ed in altri enti per l’istruzione, senza distinzione basata sullo status politico dei paesi o dei territori”. I volontari di Roma rispondono a questo appello impegnandosi affinchè “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

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Che cos’è il Parto in Silenzio?

Il parto in silenzio è tutto ciò che riguarda il provvedere al miglior ambiente possibile per la gestante e il suo nuovo piccolo. Le sue origini possono essere tracciate nel libro di L. Ron Hubbard “Dianetics: la forza del pensiero sul corpo” e sono fermamente ancorate in un principio fondamentale e rispettoso del fatto che a una donna, particolarmente una gestante, deve essere dato il massimo in rispetto e cure. Un parto in silenzio è una sequenza di travaglio e parto fatto in un ambente calmo e affettuoso, senza che le persone presenti parlino. I dottori e le infermiere che chiacchierano, urlano di “SPINGERE, SPINGERE” e “incoraggiamenti” ad alta voce o ridendo, sono le cose che dovrebbero essere evitate. Come scrisse L. Ron Hubbard: “Ogni persona deve imparare a non dire nulla in presenza della madre gravida durante il travaglio e il parto. Specialmente durante la nascita, dovrebbe essere mantenuto il silenzio assoluto e più delicato è il parto, meglio è.” Il punto importante riguardo il parto in silenzio, è che NON vengano dette PAROLE. Non significa che una madre non possa fare nessun verso durante il parto. E’ un po’ impossibile che una madre possa dare alla luce un figlio senza fare alcun rumore. Le madri naturalmente vogliono dare ai propri figli un buon inizio di vita e quindi mantenere il parto il più tranquillo e quieto possibile. Detto questo, la scelta di come gestire il proprio parto è a discrezione di ogni donna e del proprio medico. Non è richiesto di aderire a nessun tipo specifico di routine. Proprio come ci si prende cura di tutti gli altri aspetti di un parto e della nascita, una donna e il proprio dottore od ostetrica e qualsiasi altra persona presente dovrebbero vedere di trovare dei mezzi per comunicare senza l’uso delle parole. I dottori rispettano il diritto di una madre di scegliere le proprie esperienze di parto. Il parto in silenzio non è un modello medico ma un approccio religioso e filosofico basato sulle ricerche di L. Ron Hubbard sulla mente e lo spirito. Il principio che sta dietro al fatto di non parlare è delineato in modo dettagliato in Dianetics e per comprendere pienamente il perché, uno dovrebbe leggere il libro Dianetics: La Forza del Pensiero sul Corpo Ma per darne una breve spiegazione, L. Ron Hubbard ha scoperto la fonte nascosta di incubi, paure irrazionali, turbamenti, insicurezza e malattie: la mente reattiva. Questa parte della mente registra tutte le percezioni durante momenti di incoscienza e il parto ne è fonte sia per il bambino che per la madre. Le parole, specialmente se dette durante questi momenti, possono avere un effetto avverso sulla vita futura della persona. Comunque la ricerca, scoperta e pratica del parto in silenzio furono annunciate per la prima volta dal signor Hubbard nel 1951 nel libro Dianetics per Bambini, e da allora questo metodo è stato convalidato e utilizzato da dottori, infermiere e ostetriche in tutto il mondo. La Chiesa non ha nessun regolamento contro l’uso di medicine al fine di aiutare una persona durante una situazione e questi principi non precludono una madre dal ricevere qualsiasi procedura medica necessaria a partorire in sicurezza, includendo il parto cesareo. Queste sono esclusivamente decisioni mediche e anche queste vengono prese tra la madre e il dottore.

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