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I gadget natalizi espressione di marketing “one to one”: consigli utili dell’Agenzia Della Nesta

La maggior parte delle iniziative di marketing sono svolte non solo per la promozione di un determinato prodotto, ma sempre di più per la fidelizzazione ad un marchio. L’Agenzia Della Nesta sottolinea come sia sempre più diffusa la tendenza delle aziende a partecipare a forme di marketing “one to one” che facciano sentire il cliente unico e speciale: il principe di queste forme pubblicitarie è il gadget.

Si sta già scatenando, in vista delle prossime festività natalizie, quella che dall’esterno potrebbe essere facilmente considerata una follia collettiva: la ricerca del perfetto gadget che ritragga in modo efficace l’azienda e la sua mission ma che al contempo si presenti come originale, utile, magari anche sorprendente, di design, di gusto e qualità. Ovviamente le occasioni durante le quali omaggiare i propri clienti con gadget aziendali sono molteplici: eventi, inaugurazioni, lancio di un nuovo prodotto, festività per l’appunto.

Gli esperti dell’Agenzia Della Nesta sottolineano come oggi ci sia una tale abbondanza di scelta che a volte confonde le idee e complica un’operazione rivestita sempre di maggior importanza sia per chi regala il gadget sia per chi lo riceve. Si può spaziare dai gadget naturali hi-tech con ecosistemi autosufficienti alle piccole utility in grado di rendere più piacevole il lavoro in ufficio, dai cesti di prodotti alimentari tipici ai sempreverdi calendari, dalle azioni di beneficenza al semplice biglietto d’auguri solidale.

Non è semplice trovare l’idea, che sia giusta, che soddisfi e che sappia interpretare il mondo imprenditoriale. La regola seguita dall’Agenzia Della Nesta è quella di affiancare l’azienda cercando, innanzitutto di comprendere quale messaggio si vuole trasmettere, nel costante rispetto nella filosofia aziendale e nella linea di marketing: non si deve essere obbligatoriamente originali, ne eccessivi al di là della disponibilità di budget. Piuttosto si scelga un qualcosa che faccia sentire i destinatari speciali e coccolati, che sia frutto di uno “studio progettuale” e trasmetta empatia perché le emozioni si propaghino insieme all’oggetto.

Certo si tratta sempre e comunque di una promozione tramite l’oggetto (PTO): articoli che riportano il logo aziendale, magari anche i colori e il claim, il tutto per veicolare un messaggio ben preciso, la serietà e la potenzialità del proprio business, per rendere un marchio familiare e noto agli occhi del consumatore. Non bisognerebbe però dimenticare quella peculiarità che rende ogni dono ancora più speciale: il piacere reale che l’atto del regalare suscita.

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“Sappiamo davvero scrivere?” è l’interrogativo provocatorio che lancia l’Agenzia Della Nesta

L’avvento delle nuove tecnologie ha portato il confronto e la comunicazione su di un piano globale. Il singolo, le aziende, gli enti, le istituzioni, i professionisti, tutti si devono confrontare quotidianamente con il linguaggio parlato e scritto. Per questo l’Agenzia Della Nesta si interroga sulla qualità grammaticale ed espressiva della Comunicazione contemporanea.

Una volta comunicare era considerato quasi un lusso adesso una necessità a cui fare fronte per maturare, evolversi e avere successo in campo professionale. Molti sono riusciti a farne addirittura una professione assumendo il ruolo di writers, eppure non sempre l’espressione scritta è all’altezza delle idee.

Da queste osservazioni parte un interrogativo, forse un po’ provocatorio, che comunque l’Agenzia Della Nesta rivolge prima a se stessa e al suo staff e poi estende anche agli altri: “Siamo certi di saper ben parlare e soprattutto ben scrivere?”. In molti inorridiscono osservando il codice giovanile sul web fatto di slang e abbreviazioni, che abbracciano, tutt’al più, una trentina di parole diverse, ma studi recenti affermano che la progressiva perdita di ricchezza e correttezza di linguaggio coinvolge un po’ tutti, indipendentemente dal ceto sociale e peggio ancora dal grado di istruzione.

Da lungo tempo si ritiene che una buona idea abbia la supremazia assoluta sul saperla raccontare o scrivere bene, tendenza ulteriormente confermata con la diffusione di Internet, che ha moltiplicato la parola scritta, richiedendo sempre maggiore velocità e rapidità nel redigere i testi. L’Agenzia Della Nesta non si trova in accordo con questo orientamento che vede sempre più scissi i contenuti dalla forma. Una scrittura così come una capacità espressiva verbale, bella e piacevole deve sapersi integrare alla comunicazione strategica che serve per divulgare, informare, vendere, e che contribuisce alla popolarità sul mercato di un determinato prodotto.

Di sicuro le idee e i contenuti hanno assunto i ruoli principali nella comunicazione: si potrebbe anche parlare di niente e molti lo fanno ma, in realtà, si rivelerebbe del tutto irrilevante ai fini dell’informazione. Tuttavia è innegabile che il modo di esprimersi, la correttezza grammaticale e ortografica, l’appropriatezza e la ricchezza di linguaggio facciano acquisire al messaggio credibilità, incisività ed efficacia: una buona scrittura permette alle idee brillanti di emergere e di avere successo. Capacità comunicativa, cultura, competenza linguistica, idee, chiarezza, brevità, accuratezza, curiosità e passione ecco a grandi linee le risorse fondamentali, che secondo l’Agenzia Della Nesta deve avere, oggi, chi scrive per se stesso e soprattutto per gli altri.

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