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Napoli, mancano gli OCC per i cittadini che vogliono ricorrere alla legge salva-suicidi

La Legge 3/2012 è uno strumento fondamentale per il ripristino dell’efficienza di un sistema economico che ha nei consumatori e nel loro potere di spesa il vero volano dell’economia. Occorrono tuttavia degli interventi correttivi da parte del legislatore che troppo spesso assimila il concetto di fallibilità tipico dell’imprenditore a quello del consumatore.  E’ questo quanto è emerso dall’incontro organizzato dallo Sportello metropolitano della città di Napoli di Assoutenti (coordinato da Carla de Ciampis), in collaborazione con Confartigianato Imprese Napoli ed AISEPS  (Associazione internazionale per lo sviluppo economico), svoltosi ieri 5 dicembre presso il Comune di Napoli Tra i relatori: Enrico Inferrera, Presidente Confartigianato Imprese Napoli; Mario Finzi, Vice Presidente Nazionale Assoutenti ; Melania Capasso, Delegato Regione Campania Assoutenti ; Alessandro Cantelmo, Delegato Sportello Legge 3/2012 Confartigianato Napoli; Nunzio Costa, giurista ed esperto in crisi del consumatore. Moderatore dell’incontro il giornalista Leonardo Lasala.
Enrico Inferrera e Mario Finzi hanno concordato la costituzione di un asse comune per la tutela imprese- consumatori.  Gli avvocati Cantelmo e Costa hanno a più riprese sottolineato i punti di forza e di debolezza della legge salva-suicidi, auspicando una maggiore diffusione tra i consumatori ed una maggiore attenzione da parte del tribunale. Ad oggi in Italia esistono solo 86 OCC (Organismi di Composizione della Crisi), invece ce ne dovrebbe essere almeno uno per ogni tribunale (200 all’incirca). Per ovviare a questa deficienza basterebbe consentire non solo agli enti pubblici, ma anche e soprattutto agli enti privati di diventare OCC. Leonardo Lasala ha più volte sottolineato come il libero accesso alla legge 3/2012 debba essere vissuto come opportunità per consumatori e debitori, e non soltanto come una possibilità per i debitori di facilitare la debitoria. Necessaria una maggiore attenzione dei tribunali, tempi più celeri nelle istruttorie degli OCC e l’istituzione di un fondo  per le famiglie con reddito ISEE molto basso.
Emerso durante i lavori del convegno anche un caso  avanzato dall’arch. Verde, amministratore di un condominio con 100.000 euro di debiti verso terzi (Napoletanagas, INPS, etc.): l’avv . Cantelmo ha proposto al condominio (che non è una persona fisica, ma neanche un ente astratto) di rivolgersi a un OCC, siccome in alcuni ambiti gli enti di gestione (e il condominio è tra questi) vengono considerati dalla Legge come “consumatori”.

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Sei in una condizione di sovraindebitamento? Oggi ci sono buone notizie per te!

Puoi contattare subito l’avvocato Mengoni per un consulto gratuito, oppure se non sei ancora convinto e vuoi maggiori informazioni continua la lettura!

PRESUPPOSTI
Oggi la nuova procedura introdotta dalla Legge n.3/2012 permette l’esdebitazione, ovvera la cancellazione dei propri debiti.
Necessaria è la condizione di sovraindebitamento di chi vuole usufruirne – ad esempio quando non si riesce a pagare le rate del mutuo, un finanziamento, ecc…

CHI PUÒ AVER ACCESSO ALLA PROCEDURA?
La condizione di sovraindebitamento abbiamo detto essere il presupposto. I soggetti che aver accesso alla procedura sono:
– Piccoli imprenditori non soggetti al fallimento;
– Imprenditori agricoli;
– Lavoratori autonomi;
– Professionisti;
– Fondazioni e associazioni;
– Consumatori

L’ORGANISMO COMPOSIZIONE CRISI (O.C.C.)
Il soggetto debitore deve interpellare l’O.C.C. (Organismo Composizione Crisi) con sede nel ditretto del Tribunale dove il soggetto ha sede o residenza.
Gli O.C.C. saranna istituiti presso Comuni, Province, Regioni, Ordini Professionali, Camere di Commercio.

PROCEDURE COMPOSIZIONE DELLA CRISI
La nuova procedura prevede: l’Accordo con i creditori (“Accordo”) o il Piano del consumatore (“Piano”) o la liquidazione dei beni.

ACCORDO CON I CREDITORI
Si instaura depositando un piano di ristrutturazione del debito con l’ausilio dell’O.C.C.
Si può richiedere per una situazione debitoria relativa all’attività di impresa o professionale
È previsto il pagamento parziale dei crediti privilegiati; per i tributi è prevista solo una rateizzazione.
Il tribunale verifica i presupposti, dopodichè fissa l’udienza dei creditori, disponendo pubblicazione della proposta e del decreto e che non possono essere iniziate o proseguite azioni esecutive. L’omologazione della proposta del debitore da parte del Tribunale avviene quando si ottiene il consenso dei creditori rappresentanti il 60% (almeno) del totale dei crediti.

PIANO DEL CONSUMATORE
Si rivolge a persone fisiche i cui debiti sono avulsi dall’attività imprenditoriale.
Non è richiesto alcun consenso dei creditori; deve esserci la delibera sulla fattibilità del Piano da parte del Tribunale.
L’O.C.C. deve produrre una relazione particolareggiata che indichi le cause di indebitamento e la coscienziosità del consumatore nell’impegnarsi in tali obblighi; che esponga le motivazioni all’incapacità ad adempiere; che descriva la disponibilità economica negli ultimi 5 anni del debitore; che riferisca di eventuali atti del debitore impugnati dai creditori; che mostri la convenienza del piano rispetto ad una ipotetica liquidazione dei beni.
Il tribunale verificherà anche la meritevolezza e l’assenza di colpa da parte del debitore nel gravarsi di obbligazioni che vanno ben oltre la sua capacità di rimborso.
Una volta omologato il piano sarà obbligatorio per tutti i creditori (come per l’Accordo).
Il pagamento dei debiti potrà avvenire anche mediante cessione di crediti futuri (pensione, reddito da locazione, reddito da lavoro dipendente, ecc..) a patto che siano quantificabili.

LIQUIDAZIONE DEI BENI
Procedura che è la diretta conseguenza della non realizzazione dell’Accordo e del Piano.
Nello specifico potrà avvenire l’annullamento dell’accordo per fatto imputabile al creditore e la cessazione dell’omologazione del Tribunale per atti in frode alla legge da parte del debitore.

DOCUMENTI DA DEPOSITARE
il debitore dovrà depositare l’elenco di tutti i creditori con indicazione delle somme dovute, dei suoi beni degli eventuali atti di disposizione compiuti ultimi 5 anni, la sua dichiarazione dei redditi degli ultimi 3 anni, l’attestazione di fattibilità del piano a cura dell’O.C.C., l’elenco delle spese correnti necessarie per il sostentamento suo e della sua famiglia, nonchè il certificato di stato di famiglia.

VANTAGGI
Accordo e Piano sono state descritte in maniera molto schematica, ma allo stato pratico nascondo insidie nella loro realizzazione; è quindi fortemente consigliato rivolgersi ad un avvocato prima di interpellare l’O.C.C.. i vantaggi economici ed esistenziali sono enormi: l’esdebitazione e il poter ricominciare da zero senza la spada di damocle di una situazione debitoria.
Opportunità non previste nel ns. ordinamento legislativo prima della Legge 3/2012 e del decreto attuativo DM 202/2014.

TRIBUNALI: ALCUNE PRONUNCE
Tribunale di Napoli decreto del 28/10/15 omologa piano del consumatore
Nel caso di specie i debiti del consumatore erano i seguenti:
– € 251.000 per contratto di mutuo con garanzia ipotecaria su casa di mq. 82;
– € 1.990,00 prestito personale;
– € 5.600,00 debito verso un avvocato;
Attivo del consumatore:
– appartamento mq. 82, stimato in seguito alla richiesta dell’OSSERVATORIO AGENZIA ENTRATE in € 125.000,00 (quasi le metà del mutuo);
– autovettura € 1.500;
– arredi casa € 1.300;
– saldo c/c € 143,00;
– reddito lavoro dipendente € 1.525,00
A fronte di un debito originario di € 258.000,00 il Tribunale omologa il piano per esdebitazione con una somma di € 138.000,00 con versamento di 213 rate mensili di € 650,00.

Tribunale di Reggio Emilia ordinanza del 11/3/2015 rigetto domanda omologazione per atto in frode ai creditori.
La Legge 3/12 prescrive di verificare prima di presentare il ricorso per l’accesso alla procedura se il debitore abbia compiuto atti in frode ai creditori. Nel caso di specie il debitore con scrittura privata autenticata aveva in data 31/3/2014 costituito un trust (istituto giuridico previsto nel diritto anglosassone simile al ns fondo patrimoniale) al fine di preservare l’integrità del patrimonio personale e garantire i suoi eredi dalle proprie vicende personali. Il debitore con successivo atto conferiva nel trust la quota di proprietà di due immobili. Com’è noto le finalità perseguite attraverso il trust possono essere oltre che lecite, anche illecite, quali quelle elusive di norme imperative, di riciclaggio, di evasione fiscale, ecc… In conclusione il Giudice rileva che si tratta di un trust diretto a sottrarre alla garanzia generica dei creditori i beni oggetto del conferimento e pertanto, sussistendo un atto in frode compiuto dal debitore in data anteriore alla presentazione del ricorso per sovraindebitamento, l’accordo proposto ai creditori non può essere omologato.
A nulla rileva che l’accordo sia più conveniente rispetto ad una esecuzione ordinaria contro il debitore, né che i creditori abbaiano dato consenso alla proposta.

CONCLUSIONI
Non tutti i debitori avranno i requisiti per usufruire della nuova procedura, per cui lo Studio Legale Avv. Gianluca Mengoni è disponibile nel fornire consulenza e assistenza per valutare assieme se ci siano le condizioni per proporre la domanda. Contattateci senza impegno visitando il ns. sito www.avvocatogianlucamengoni.it

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Online il nuovo sito dello Studioagevolazioni

Studioagevolazioni è da sempre online con un sito professionale ma, da oggi è online la nuova versione del sito web dello studio, più completa e funzionale e http://www.studioagevolazioni.com posizionato sul dominio radice .com

Finanziamenti, debiti e delocalizzazioni
Studioagevolazioni
Il sito, ancora più completo di informazioni e disponibilità a prestare consulenza professionale, verte particolarmente su 5 temi:

I finanziamenti: questi sono gestiti, per la tipologia “ordinaria”, dalla Mediafimaa, società mediatrice creditizia che, con la valente assistenza di Giuseppe Bevilacqua, consiglierà i clienti verso le soluzioni migliori per ottenere un finanziamento bancario per qualsiasi esigenza, mutui, prestiti personali, prestiti finalizzati, consolidamento, cessioni del quinto ecc. Invece, per la tipologia “agevolata” sono gestiti dal personale di Studioagevolazioni(R), in particolare dal responsabile Avv. Gianpaolo Santoro e con la collaborazione del Dott. commercialista Michele Mezzina.
Le idee-lavoro: oramai crearsi un lavoro è divenuta l’unica prospettiva concretamente attuabile per i giovani italiani il cui tasso di disoccupazione ha percentuali elevatissime. Per questo, nel sito, si possono prendere spunti concreti per crearsi in autonomia un lavoro, sfruttando idee già pronte in business testati. In questo aiutano anche le formula franchising che si intende selezionare per conferire al sito ed i visitatori ulteriori spunti di scelta.STUDIOAGEVOLAZIONI HOME
Le problematiche inerenti i debiti: sotto l’aspetto legale, curiamo le modalità d’uscita dei debitori dalle difficoltà causate dai singoli debiti ma anche dalle situazioni di sovrandebitamento, anche utilizzando la nuova legge n. 3 del 2012. Curiamo, anche, la tutela legale sulle illegittime segnalazioni Crif, i ricorsi all’Arbitro Bancario Finanziario, le perizie econometriche indispensabili per procedere contro le banche per anatocismo ed usura.
La delocalizzazione in Albania: a seguito della delega conferita da Confindustria Vlora a Studioagevolazioni(R) che diviene rappresentante per le province di Bari e Bat, lo studio si occupa di curare gli step che portano l’impresa che intende fruire delle notevoli facilitazioni del fare business e produzione in Albania, senza dimenticare il necessario collegamento con il centro direzionale che permane in Italia.
L’Ufficio Gare: anche qui, per mezzo della fattiva collaborazione con AssiStudio di Trani, Studioagevolazioni(R) che permane referente legale, si propone come Ufficio Gare in outsourcing per le aziende, in particolare dell’ambito edile ma non solo, che intendano partecipare a bandi di gara pubblici ma non hanno la necessaria esperienza oppure un ufficio interno dedicabile espressamente a questa tipologia d’ingresso delle opportunità d’affari.
Completano il sito la possibilità assolutamente automatica di prenotare consulenze online oppure in presenza a domicilio (solo per gli utenti della Regione Puglia), le domande più frequenti (FAQ) ed il blog nel quale vengono rilanciati articoli rilevanti del momento.

Per approfondimenti: www.studioagevolazioni.com

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INDEBITAMENTO E LEGGI A SUPPORTO

Dall’inizio della crisi il numero degli indebitati italiani per importi rilevanti (oltre 75.000) è raddoppiato in 6 anni e nel 2011 si è verificato un incremento significativo delle persone di fascia media con posizioni debitorie in sofferenza mentre nella fascia più povera sono addirittura raddoppiate rispetto al 2005.

Questi dati non fanno altro che confermare quello che già sappiamo e vediamo tutt’ora molto da vicino ogni giorno ma, ciò che in troppi ancora non sanno, è che la legge è dalla parte del debitore.

L’Italia è l’unico paese al mondo ad avere una legge anti usura (Legge 108/96) e a dare alle vittime di questo reato la possibilità di richiedere finanziamenti a fondo perduto.

Le attuali normative (come la recente Legge n. 3/2012) aiutano proprio chi si trova in difficoltà a ristrutturare il proprio debito in modo da garantire una vita dignitosa.

In troppi hanno ancora la percezione che gli istituti di credito e persino Equitalia siano intoccabili ma non è così.. vincere contro una banca si può… occorre informarsi e agire nel modo corretto senza timori perché anche loro hanno paura di chi ricorre alla legge… sono consapevoli di non rispettarla quando applicano tassi usurari e sanno quindi di trovarsi in un posizione a dir poco scomoda.

Sono numerose ormai le sentenze in Italia che hanno messo in discussione lo strapotere degli istituti bancari colpevoli di aver portato al fallimento numerose aziende, al pignoramento di beni e tutto ciò che ne consegue….

Per avere successo però è importante affidarsi a professionisti esperti e competenti nel settore perché in molti continuano a speculare nel delicato contesto degli illeciti bancari creando seri danni ai malcapitati e dubbi negli altri.

Sidex sas grazie alla collaborazione con Punto Capital srl si avvale di professionisti di alto livello seri e preparati, garantendo un supporto costante al cliente in ogni fase per migliorare o rinegoziare il rapporto cliente/banca. La conoscenza è la base.

A chi vuole riprendere in mano la propria vita ristrutturando un debito o ridefinendo la situazione bancaria applicando la Legge n. 3/2012 o aprendo un contenzioso di recupero degli interessi possiamo dare tutte le informazioni necessarie e, dopo un’attenta valutazione, percorrere la strada migliore fianco a fianco.

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È ONLINE IL NUOVO SITO DI SPC SRL

La soluzione utile nella gestione dei processi di recupero crediti

MILANO, 9 novembre 2015 – SPC srl lancia il nuovo look del sito web, accattivante, responsivo, ricco di contenuti, totalmente rinnovato nella grafica e nei colori. Fortemente intuitivo e di rapida consultazione, la struttura del sito è chiara e si presenta con un menu principale composto da Società, Professionisti, Servizi, News e Contatti.

La personalizzazione, così come l’innovazione, e la genuinità sono sempre state caratteristiche primarie di SPC e questa attitudine si riflette nel nuovo portale che offre immagini di grande creatività, appositamente combinate con contenuti di alta qualità. Il nuovo sito non è solo il canale più adatto per diffondere la nuova immagine corporativa di SPC, completamente rinnovata, ma costituisce anche una fonte di informazioni rivolte a tutti i clienti/utenti che desiderano migliorare il loro processo di gestione del recupero crediti.

L’obiettivo del nuovo “biglietto da visita” per il web, è quello di offrire in pochi passaggi una panoramica chiara sull’identità e l’operatività dell’azienda nel campo del recupero crediti, evidenziando all’utente, già dalla home page quali sono i vantaggi nel gestire i propri crediti attraverso un partner affidabile e con competenze di alto valore aggiunto.

Il sito presenta molte novità rispetto alla versione precedente, in primis include la possibilità di scaricare e visionare tutte le certificazioni acquisite dalla società, in quanto è convinzione di SPC che la diffusione di una cultura aziendale basata su valori positivi e condivisi, favorisca oltre che la conformità alle leggi e agli accordi in essere, un proficuo svolgimento dell’attività d’impresa, nonché un miglior perseguimento degli obiettivi aziendali.

Inseriti nel sito con una grafica moderna i Clienti con cui la società collabora da tempo, le partnership consolidate negli anni, con rinomati Studi Legali e Professionali, e le Associazioni alle quali SPC aderisce.

Un’importante finestra è quella dedicata alla galleria fotografica dei professionisti che da anni ormai collaborano con la società: dare un volto alle persone che ne fanno parte è stata una scelta motivata soprattutto per offrire agli utenti una maggiore affidabilità. Uno spazio ad hoc è riservato alla sezione dei “servizi e tecnologia”, che consente ai visitatori di consultare il vasto portafoglio di tipologie di credito in cui SPC è specializzata e i software a disposizione dei potenziali clienti e di quelli già consolidati per la miglior organizzazione e gestione delle pratiche affidate.

Completa il sito La sezione dedicata alle news, che contiene una finestra Multimedia sui canali istituzionali “social”, Twitter e Linkedin che consente di rimanere costantemente in contatto con i fan e indirizza i visitatori verso le più recenti notizie, articoli, redazionali ed altri interessanti sviluppi all’interno dell’azienda e nel settore.

La versione in inglese del sito sarà disponibile nelle prossime settimane.

Informazioni su SPC srl

SPC Credit Management si occupa di gestione del recupero crediti, dalla fase stragiudiziale a quella giudiziale. Nasce nel 2000 e a sedi operative a Milano e Palermo. Presente su tutto il territorio nazionale, attraverso operatori telefonici specializzati, coadiuvati da una rete esattoriale e un Master Legal interno a capo di una propria rete legale esterna. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.spc-srl.com

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ACQUA: 3,8 miliardi di bollette non pagate

Il 4,3% delle utenze in Italia non paga l’acqua, pari a 860.000 famiglie. Non è un problema di portafoglio (le bollette elettriche sono più alte ma vengono pagate), ma di una scarsa propensione al pagamento, dovuta a motivi storici, a semplice malcostume o a ragioni tecniche (come l’impossibilità a “staccare” l’acqua ad utenze condominiali).

 

Risultato? Un “buco” nelle casse dei gestori idrici pari a 3,8 miliardi di euro. Si tratta di crediti scaduti, ovvero superiori a 24 mesi, rilevati dal “Dossier sulla morosità nei servizi idrici”, presentato a Roma stamane da Federutility, la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici di acqua ed energia. Tra i clienti meno fedeli, spicca la Pubblica Amministrazione: l’8% dei Comuni è moroso, mentre lo Stato contribuisce per circa il 6,5%. Di questo e di altre emergenze del servizio idrico, si parlerà nel corso del Festival dell’Acqua, in programma dal 6 all’11 ottobre a L’Aquila (www.festivalacqua.org)

 

“Per comprendere l’impatto di questi numeri sul comparto idrico, occorre tenere presente che i quasi 4 mld di crediti scaduti deriva per il 45% da utenti domestici, rilevando un dato patologico per la tenuta economico-finanziaria del sistema”. Così Claudio Cosentino, Direttore dell’Area idrica di Federutility e coordinatore dello studio, che lancia l’allarme sugli investimenti in opere ambientali, pianificate ma spesso non realizzate per mancanza di copertura. “L’insieme dei gestori idrici riesce, con grande fatica, ad investire 1,2 mld all’anno in opere di protezione ambientale, ma il livello degli investimenti potrebbe essere decisamente più alto se riuscissimo a riportare ad un livello fisiologico il tasso di morosità nell’idrico”.

Il confronto è con i servizi energetici: nell’energia elettrica, infatti, il tasso di morosità si colloca all’1,2%, nonostante la spesa media per una famiglia italiana sia pari a 518 euro/anno contro i 231 euro/anno per i servizi idrici.

 

All’Autorità per l’energia elettrica e il gas (Aeeg) – che da due anni ha assunto le funzioni di regolazione e controllo anche sui servizi idrici e che sta definendo il nuovo metodo tariffario – Federutility chiede un sistema che premi l’efficienza dei gestori, stabilendo entro l’anno regole chiare e definitive, che coniughino insieme equità ed efficienza, attraverso l’incentivazione di sistemi di misura e telelettura.

 

Per Massimiliano Bianco – nuovo direttore generale di Federutility – “questo settore può e deve diventare capace di premiare le efficienze, come avviene per altri settori regolati. Tutti dobbiamo imparare a dare all’acqua il valore che merita, non soltanto a parole”.

 

Link alla fonte : http://www.gianpaololuzzi.it/?p=3421

 

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SALUTE DELLE IMPRESE: PRIME EVIDENZE DAI BILANCI 2012

Gli effetti negativi della crisi di questi ultimi anni si sono manifestati anche nei conti delle aziende italiane. A questo riguardo, le prime evidenze che emergono dall’analisi dei dati e degli indicatori di bilancio relativi all’anno 2012, realizzata da CRIF Decision Solutions su 300.000 bilanci depositati, certamente esprimono un generale peggioramento dello stato di salute delle imprese italiane e un proseguimento sul trend di peggioramento dei principali indicatori avviatosi negli anni recenti.

In particolare, a fronte di una contrazione dell’attività produttiva evidente in tutti i diversi settori economici, è risultata prioritaria l’attenzione ai costi. La riduzione del giro d’affari e la necessità di ridurre i costi è infatti visibile nella diminuzione delle spese del personale, che passano dal 13% del 2009 all’11% del 2012 se rapportate al valore della produzione, e di quelle gestionali, che progressivamente si riducono di circa 3 punti percentuali nel corso degli ultimi 3 anni, raggiungendo nel 2012 il livello più basso della serie osservata (25% circa del valore della produzione). Per altro queste evidenze risultano in linea con le dinamiche economiche generali, dove il tasso di disoccupazione ha continuato a salire generando una rilevante crisi occupazionale.

Un ulteriore elemento di difficoltà è legato al finanziamento dell’attività d’impresa. La contrazione delle erogazione da parte del sistema bancario nazionale, evidente in modo diffuso per tutto il 2012, unitamente al contestuale calo degli investimenti hanno ridotto la quota di indebitamento bancario, che solo nel 2012 si è contratto di 3 punti percentuali rispetto all’anno precedente (rispetto al totale debiti), e dei debiti finanziari.

Sotto questo aspetto vanno ricordate le difficili condizioni dei mercati finanziari che, nonostante il miglioramento seguito all’intervento della BCE con l’annuncio del programma OMT avvenuto a fine estate 2012, hanno continuato a risentire del clima di incertezza economica e politica del nostro paese. A ciò si aggiungono la necessità di controllo del rischio di credito e di rafforzamento dei requisiti patrimoniali che hanno inasprito le politiche di erogazione del credito.

La mancanza di un supporto finanziario ha in parte dirottato le imprese verso una gestione orientata all’utilizzo della leva commerciale, innescando una catena di ritardi di pagamento che ha coinvolto i vari livelli delle filiere produttive, destabilizzando l’equilibrio finanziario di molte imprese. A questo proposito, l’aumento dei debiti commerciali è evidente a partire dal 2009, con una crescita complessiva del 15% nel triennio 2009-2012; contestualmente i debiti finanziari diminuiscono, attestandosi nel 2012 al 17% circa del totale passivo.

L’analisi di CRIF Decision Solutions mette anche in evidenza la contrazione della redditività delle imprese, con una marginalità più ridotta, e il  trend di contrazione risulta ancora più serio se si osservano le dinamiche di lungo periodo. Ad eccezione del 2010, dove si è assistito ad un lieve recupero del ROS e del ROI, negli altri anni le imprese hanno infatti subito una progressiva riduzione della redditività. Le prime evidenze del 2012 confermano questa tendenza per il ROS, che si è quasi dimezzato rispetto al 2007 attestandosi al 2%, e per l’ebitda margin, che scende al 6,8%; il ROI, invece, rimane stabile al 2% rispetto al 2011.

Tuttavia esistono sostanziali differenze nelle dinamiche settoriali; a fronte di un peggioramento della marginalità nella filiera delle costruzioni e nell’industria degli autoveicoli e del motociclo, dove anche la redditività mostra ulteriori segnali di cedimento con tutti i principali indicatori negativi e in peggioramento nel 2012, si rileva un miglioramento o un mantenimento dei margini raggiunti nei settori che, nonostante la lunga crisi, hanno “tenuto” sul mercato grazie a caratteristiche di apertura internazionale e propensione all’export e a forti tradizioni locali. Si tratta, nello specifico, dell’alimentare e della meccanica in ambito manifatturiero, settori di spicco dell’economia nazionale. Nei servizi si sottolineano le buone performance del segmento dei servizi alle imprese e anche in quello dei servizi alla persona che hanno mediamente una marginalità superiore rispetto al complesso delle attività produttive.

In termini di equilibrio finanziario si rileva una sostanziale stabilità del margine di struttura secondario che rimane comunque prossimo all’unità, senza sostanziali variazioni rispetto agli anni passati.

 

Link alla news : http://www.gianpaololuzzi.it/?p=3378

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Meloria Editore Libri

Il Gruppo Luzzi è composto da un insieme di società il cui scopo è affiancare il cliente nella soluzione di problemi complessi nella gestione del credito.

Tutte le aziende del gruppo sono leader pluriennali del settore, in grado di erogare servizi a 360° per rispondere efficacemente a ogni possibile esigenza del cliente.

 

 

Meloria srl, è la società pionieristica che fornisce servizi avanzati di gestione del credito e del debito aziendale, spaziando da servizi di consulenza per la gestione del default, ad attività di formazione in materia creditizia, fino ad arrivare all’erogazione di servizi avanzati per la cessione pro-soluto dei crediti.  Le pubblicazioni di Meloria Editore sono state scritte da formatori esperti. Sono manuali di informazione per una corretta educazione al recupero dei crediti e alla gestione del debito.

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Studio Luzzi & Associati

Il Gruppo Luzzi è composto da un insieme di società il cui scopo è affiancare il cliente nella soluzione di problemi complessi nella gestione del credito.

Tutte le aziende del gruppo sono leader pluriennali del settore, in grado di erogare servizi a 360° per rispondere efficacemente a ogni possibile esigenza del cliente.

 

LE SOCIETA’

 

Studio Luzzi e Associati srl, è la società leader in Italia per il recupero stragiudiziale e la gestione dei crediti insoluti, vantando oltre 18 anni di esperienza nel settore. E’ Azienda leader in Italia per la gestione ed il recupero dei crediti, offre un ventaglio di servizi a 360°, dalla prevenzione delle insolvenze, alle indagini patrimoniali, fino alla cessione pro-soluto dei crediti inesigibili.

 

Per maggiori informazioni : www.studioluzzi.net

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Affitti, inquilini morosi incolpevoli. Aiuti in Toscana

Confermato dalla Regione Toscana, anche per il 2012, il fondo da 4 milioni di euro in favore dei cosiddetti inquilini morosi “incolpevoli”, ovvero quelle persone che, a causa della crisi o di eventi straordinari, si trovano a subire uno sfratto trovandosi nelle condizioni di non poter pagare l’affitto.

La Giunta regionale ha approvato il provvedimento nella seduta del 18 dicembre scorso. “Stiamo producendo uno sforzo davvero rilevante sul versante dell’emergenza abitativa mettendo sul piatto altri 4 milioni di euro per evitare che tante famiglie in temporanea difficoltà siano costrette ad abbandonare la propria casa in seguito a provvedimento di sfratto”, ha sottolineato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa, Salvatore Allocca. “E’ una cifra importante che conferma l’attenzione della Regione, in un momento così delicato, nei confronti delle famiglie toscane”.

I dati relativi al 2011 mettono in evidenza un peggioramento degli indicatori relativi a tutte e tre le fasi della procedura di sfratto. “Sono aumentati  i provvedimenti di rilascio (+ 9,3%), le richieste di esecuzione (+ 11,0%) e le esecuzioni (+ 10.8%)”, spiega Allocca. “In termini assoluti, dai 5023 provvedimenti di sfratto emessi nel 2010 si è passati a 5402 nel 2011, il 90,3% dei quali riguardano provvedimenti emessi a causa della morosità dell’inquilino (erano l’88,4% nel 2010) che, sempre dal 2010 al 2011, sono passati da 4336 a 4879”. La misura è stata attivata nel 2011 in via sperimentale e straordinaria per aiutare le famiglie in difficoltà nel pagamento dell’affitto a causa di difficoltà temporanea per varie cause: perdita del lavoro, messa in mobilità o in cassa integrazione, chiusura dell’attività, malattia grave, infortunio o decesso di un componente della famiglia, con una prima dotazione di 4 milioni. “Ancora non abbiamo a disposizione gli esiti finali della prima sperimentazione da cui emergerà, oltre che il documentato rendiconto finale delle somme erogate, anche il giudizio sugli esiti con evidenziati gli elementi di positività e di criticità utili per rimodulare la misura stessa”, conclude l’assessore. “Abbiamo però ritenuto importante mettere a disposizione dei Comuni una seconda quota di risorse che serviranno per avviare e mettere in campo le azioni necessarie anche per il prossimo anno“.

Fonte: Cercacasa.it

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“Zerodebiti”, un calcio alla crisi

Problemi di debiti, addio. O almeno questo è il motto di cui si fa portavoce la neonata associazione “Zerodebiti”. La Onlus, di matrice romana ma operativa su tutto il territorio nazionale, nasce dall’idea ed impegno di alcuni ex operatori del settore debito/credito e professionisti legali. L’obiettivo? Fornire al cittadino in difficoltà tutti gli strumenti legali possibili e necessari a superare le problematiche relative a debiti. Praticamente il sogno di ogni debitore del 2012. L’associazione opera in maniera molto semplice ma fondamentale: indirizzando, cioè, il cittadino sulla giusta risoluzione del debito, sostituendosi a quest’ultimo, tramite procura, nella trattazione stragiudiziale della controversia. Pignoramenti, atti di precetto, decreti ingiuntivi e cartelle esattoriali: questo il vasto campionario delle tipologie di debiti che la “Zerodebiti” si impegna a risolvere. Banche e recuperi crediti sono avvisati.
Per contatti:
numero verde 800-985.160 (assolutamente gratuito)
www.associazionezerodebiti.it
[email protected]

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Scegliere i clienti, con competenza e serenità

Crisi, crediti, debiti e molto altro sembrano essere diventati i segni di riconoscimento della scena economica contemporanea. In effetti in questo periodo molte volte diventa difficile riuscire a far pagare il nostro lavoro.

In periodo di crisi, ma oramai anche in condizioni di normale routine amministrativa e aziendale numerose sono le strategie che si sono diffuse nel settore commerciale, soprattutto tra i servizi offerti dalle agenzie gestione insoluti. Queste agenzie infatti a tutt’oggi non si occupano soltanto del recupero vero e proprio di insoluti ma hanno elaborato dei veri e propri servizi strategici mediante i quali prevenire gli atti giuridici dovuti alle insolvenze.

Sono delle vere e proprie strategie che ormai si avvicinano alle tendenze in quando solitamente il settore marketing di grandi aziende si avvale di questi servizi in maniera continuativa. Solitamente appoggiarsi a queste agenzie specializzate ha sicuramente i suoi punti positivi sul fatto dell’esperienza e del tempo a disposizione per documentarsi presso enti pubblici come Camere di Commercio, Uffici di Pubblicità Immobiliare visure camerali e catastali, bilanci, protesti insoluti e molte altre informazioni che contribuiscono a creare in maniera completa e ben definita il profilo del potenziale cliente in questione. Sulle persone fisiche possono inoltre essere fornite numerose altre informazioni e verifiche che possono essere le informazioni chiave per poter elargire un prestito o soddisfarne le richieste a livello materiale. Sulle aziende si possono reperire utili informazioni sull’effettiva efficienza dell’attività, sul patrimonio immobiliare e sull’effettivo giro interno di affari e sulla cessione pro-soluto. Tutte informazioni che se sommate l’una all’altra possono far decidere positivamente o negativamente senza rimorsi o paure.

Infatti il maggior problema nel settore della riscossione dei crediti è senza ombra di dubbio quella di distinguere qualitativamente la clientela. Un elemento determinante questo perché se si riesce a individuare a prima vista un cattivo pagatore, e quindi ad inquadrare la sua condizione finanziaria ed economica diventa anche facile rifiutare la fornitura o quant’altro.
Molti critici hanno infatti evidenziato come la maggior parte dell’ insoluto e delle pratiche di recupero crediti siano causate senza ombra di dubbio dalla totale mancanza di documentazione preventiva sul cliente. Un piccola ricerca che non richiede grosse risorse ma che può farne risparmiare molte. E’ infatti indubbio che una delle pratiche amministrative che sta prendendo sempre più piede è proprio quella di dedicare una risorsa interna o una consulenza all’analisi preventiva dei clienti prospect.

E sono proprio le agenzie e le società di recupero crediti che si fanno portatrici di questa tendenza proponendo servizi di analisi clienti che si basano su consultazioni di particolari database o fonti che permettono di evidenziare una figura completa dell’azienda in questione, senza violare nessun principio di privacy o quant’altro ma solitamente dando un quadro generale sulla situazione patrimoniale e debitoria. Una procedura che permette così di affrontare con tranquillità e serenità ogni fornitura e l’acquisizione di clienti che in qualche modo vengono certificati e quindi senza correre inutili rischi dovuti alla mancata documentazione preventiva. Solitamente per le aziende vengono forniti servizi quali l’identificazione giuridica del soggetto, la conferma dell’indirizzo o il suo eventuale cambio, ricerca di eventuali altri contatti telefonici oltre a quelli forniti, la documentazione su co-interessamenti del legale, l’individuazione del patrimonio immobiliare anche internazionale e la verifica della persistenza di contestazioni o atti debitori di altro genere.

A cura di Martina Celegato

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Comunicati

Infrangere il patto di stabilità? Solo uno spot elettorale

Torino, 11 maggio 2009 – “La necessità di pagare le aziende che hanno fornito la propria opera all’ente pubblico è sacrosanta – attacca Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla presidenza della Provincia di Torino -, e sono stata tra le prime a denunciare l’impellenza che tale debito venga estinto. Bisogna però sapere quali sono state le scelte che hanno portato la Provincia a trovarsi bloccata dal patto di stabilità. Ricordiamo che i limiti imposti da tale patto, che valgono per tutti gli enti italiani, non vanno considerati come un ridimensionamento della possibilità di spesa, ma sono un’indicazione necessaria ad applicare il massimo rigore nella destinazione delle risorse, che devono essere indirizzate alle reali competenze dell’ente a cui fanno riferimento”.

“Suona davvero strano che proprio ora, solo in questi giorni, il presidente uscente si ricordi delle aziende cui l’ente deve 25 milioni di euro. Perché proprio ora? Solo perché siamo in campagna elettorale? – domanda Claudia Porchietto –. La verità è un’altra. Non è stato il patto di stabilità a imporre alla giunta uscente di diminuire gli investimenti sull’edilizia scolastica di più del 50% dal 2004 a oggi, per impegnare, ad esempio, quasi 7 milioni di euro in quella vera e propria scatola vuota che è stata l’acquisizione dei terreni Fiat in Tne, o per ripianare i debiti delle società partecipare, o per la realizzazione della nuova sede della Provincia da più di 60 milioni di euro. Non è stato il patto a indicare al presidente uscente di impegnare ingenti risorse, superiori al milione e mezzo di euro come rilevato dai consiglieri del centrodestra in Provincia alle cui richieste di spiegazione non è mai stato dato risposta, nella comunicazione istituzionale con volantini e cartine usciti un mese prima della campagna elettorale.
Con una gestione più oculata degli investimenti, e non con un bilancio che destina le proprie risorse per l’84% alla spesa corrente, in cui si pensi alla soluzione dei problemi, si sarebbe portato l’ente a non dover invocare, con un triste spot elettorale che ho i miei dubbi verrà mantenuto, la volontà di sfondare il patto di stabilità per pagare i propri debiti con i fornitori privati”.

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