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fabbricadigitale ha ottenuto la certificazione di Continuità Operativa BS25999 (Business Continuity)

fabbricadigitale, nell’ottica di migliorare costantemente il proprio modello organizzativo e raggiungere i massimi livelli qualitativi dei servizi erogati, è tra le poche società italiane ad avere ottenuto la certificazione BS25999 riguardante la Continuità Operativa (Business Contuinity).
La BS25999 garantisce all’azienda, attraverso una strategia di resilienza, di operare ad un livello qualitativo predefinito anche in caso di condizioni avverse o catastrofiche.

 

Recentemente, a fronte delle numerose scosse di terremoto percepite nella nostra area, il fatto di avere accolto in azienda una serie di processi e contromisure per affrontare situazioni critiche ci rendono orgogliosi della nostra azienda. Questo aspetto pensiamo possa essere un grande valore aggiunto anche per i nostri partner e clienti con i quali da sempre vogliamo istaurare un rapporto di fiducia reciproco.

Questa nuova certificazione, sommata alle altre già acquisite negli anni , è sinonimo della volontà di fabbricadigitale di garantire ai propri stakeholders i massimi livelli di sicurezza e affidabilità, motivo per il quale ci stiamo già preparando per adattarci al nuovo standard ISO22301.

 

http://www.fabbricadigitale.it/nuovo-di-fabbrica/comunicati-stampa/siamo-certificati-BS25999-business-continuity.html

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Uso del software di disaster recovery per il recupero dei dati

Dotare la propria azienda di un software di disaster recovery è oggi più che mai necessario. In uno scenario in cui la criminalità informatica è all’ordine del giorno, in cui un buco nel sistema di sicurezza del proprio data center viene scoperto troppo tardi, quando i danni sono ormai pressoché irreversibili, bisogna prevedere anche le eventualità di calamità naturali come terremoti che possono devastare le server farm e far perdere così anni di lavoro e documentazioni aziendali. Oppure più comunemente un virus potrebbe infettare l’intera rete aziendale e deteriorare dei dati importanti memorizzati negli hard disk dell’ufficio. Una volta che il disastro è avvenuto è vitale per l’azienda avviare i processi di recupero dati, bisogna quindi avere un piano d’emergenza che permetta di riportare sulla carreggiata il business e farlo ripartire in piena funzionalità.

La continuità operativa e il disaster recovery non sono state prese molto sul serio dalle pubbliche amministrazioni italiane, infatti entro il 25 Aprile scorso, secondo quanto deliberato dall’art. 50 del Codice dell’Amministrazione Digitale, le pubbliche amministrazioni si sarebbero dovute adeguare al supporto della continuità operativa e al disaster recovery. Ma spesso il passo tra teoria e pratica è molto lungo e solamente poche PA hanno aderito alla legge. Eppure non si fa altro che parlare di informatizzazione, di infrastrutture tecnologiche e di server cloud.

Questo fatto ovviamente rallenta tutto il processo di digitalizzazione e di materializzazione dei documenti, mantenendo così il livello di burocrazia ai soliti livelli. L’importanza dell’attuazione di una continuità operativa e di software di disaster recovery, la si può notare già in questo periodo in cui alcune aziende dell’IT italiano si sono offerte di fornire il proprio programma di disaster recovery, a costo di produzione alle aziende colpite dal sisma in Emilia Romagna e che rischiano di perdere dati e documenti aziendali di anni di lavoro.

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