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Le polizze auto di Cagliari sono le più care della Sardegna

Vivere nella provincia di Cagliari, per gli automobilisti, non è senz’altro un buon affare da un punto di vista di costi con cui coprire le polizze auto. Infatti l’area del capoluogo di regione sardo si è rivelata la più cara di tutta l’isola, con premi ben superiori alle altre sette province. Questo è quanto emerso dal focus sulla RC auto in Sardegna realizzato da Facile.it (www.facile.it), sito leader nella comparazione di polizze assicurative e prodotti finanziari.

Per ciascuna delle otto province sarde, Facile.it ha confrontato le tariffe riservate a tre profili di automobilista*.

Per tutte e tre le classi di merito esaminate, i premi più alti si concentrano, come detto, nella provincia di Cagliari. Per i neopatentati, ad esempio, che per la prima volta si trovano a dover pagare il premio per la loro automobile trovandosi in quattordicesima classe di merito, la media è di 1.521 euro l’anno. In ogni caso, in nessuna delle otto province si sono rilevati costi per i giovani al di sotto dei 1.000 euro; a registrare il premio più basso è stata la provincia di Oristano con 1.110 euro.

Guardando al secondo profilo preso in analisi da Facile.it, Cagliari rimane la provincia più cara di tutte e per una polizza in quarta classe di merito si richiedono mediamente 380 euro. In questo caso, però, le differenze di prezzo con la provincia più economica sono più ridotte, visto che a Oristano servono 247 euro. A rimanere sotto i 300 euro, sono anche le province di Ogliastra (282 euro) e Nuoro (289 euro).

Infine, se si parla di automobilisti virtuosi che si sono conquistati con la loro diligenza la prima classe di merito, ancora una volta, sul podio dei costi più alti troviamo Cagliari con premi medi annui di 370 euro. Chi beneficia dei migliori prezzi della Sardegna sono nuovamente i cittadini della provincia di Oristano a cui bastano 238 euro.

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Per un reale risparmio si utilizzi il confronto delle assicurazioni auto su Internet

Oggigiorno fra i temi più sentiti dall’opinione pubblica vi sono il rispetto per l’ambiente e la crisi economica, i due temi sono in qualche modo legati, vediamo perché. Sono entrate da poco tempo in commercio, le auto ad energia elettrica che promettono di rispettare in modo maggiore l’ambiente e l’ecosistema in generale. Il problema è che adesso come adesso, non sono veicoli che possono permettersi tutti, visto che il loro costo medio equivale a tre volte tanto quello della stessa auto in versione benzina. E’ altrettanto vero però che il costo dell’assicurazione di un’auto elettrica è sicuramente più basso rispetto alla polizza assicurativa che bisogna stipulare per un’auto a benzina. Ma questo non basta, poiché facendo i propri conti, per ammortizzare il triplo costo di un’auto elettrica servono come minimo dieci o quindici anni. Questo attualmente rende poco appetibile questo tipo di automobili, specialmente in questo periodo di crisi, ed ecco dov’è il legame fra ecologia e crisi economica. Ma allora come si fa a risparmiare sull’assicurazione dell’auto e allo stesso tempo rispettare l’ambiente? Per iniziare a risparmiare si devono mettere a confronto le assicurazioni auto e decidere così quale di queste è la più adatta alle nostre esigenze, ma soprattutto alle nostre tasche.

Ma come si fa? E’ molto semplice, ci sono dei siti per il confronto delle polizze auto che attraverso la raccolta di pochi dati dell’automobilista può preparare una lista di compagnie assicurative che meglio si adattano al profilo. Questo permette di risparmiare anche molto tempo al guidatore, che non è costretto così a sfogliare decine di fogli di diverse compagnie assicurative che creano solo confusione e possono portare a valutare in modo errato le offerte.

Altri modi per risparmiare ce li offre la Legge Bersani, chi stipula per la prima volta un’assicurazione può ereditare la classe di merito di un suo parente, se quest’ultimo fa parte dello stesso nucleo famigliare. Infine per il rispetto dell’ambiente potete optare per un’auto a GPL che emette circa il 15% in meno di CO2 rispetto ad un’auto a diesel e il 10% a confronto con un’auto a benzina.

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Risparmiare sulla polizza usufruendo del confronto delle assicurazioni auto

Secondo una stima di mercato effettuata da un’associazione di consumatori, le assicurazioni auto subiranno un rincaro del 6% equivalente a 78 euro. Costi maggiorati che si accompagnano all’aumento dei biglietti dei mezzi pubblici locali, al rincaro del carburante e all’innalzamento del costo dei pedaggi autostradali. Per fronteggiare al meglio tutti questi costi aggiuntivi l’ideale è fare un diretto confronto delle assicurazioni auto da un sito comparatore. Questo ci aiuterà a valutare correttamente la polizza più adatta a noi, in base alle nostre esigenze e disponibilità economiche.

Secondo un recente decreto di liberalizzazione, gli agenti assicurativi dovranno presentare al cliente almeno tre offerte di polizze di tre compagnie assicurative diverse, così da poter mettere a confronto le polizze auto in modo completo e trasparente. Questo però comporta un rischio di conflitto d’interesse dell’agente, che potrebbe spingere per far sottoscrivere la polizza di cui è mandatario, nel caso in cui l’agenzia per cui lavora non fosse plurimandataria di più società di assicurazione. Così l’agente assicurativo potrebbe presentare i preventivi più esosi di due compagnie assicurative che non rappresenta e poi la meno cara della società assicurativa di cui è mandatario. Questo rischio è invece assente in quei siti internet che mettono a confronto decine di polizze e compagnie assicurative semplicemente on line.
Questa soluzione torna particolarmente utile anche per i giovani neopatentati che se non dovessero usufruire della legge Bersani si troverebbero a pagare la classe di merito più cara in assoluto, ovvero la quattordicesima, situazione nella quale il rincaro è del 19%.

Nel malaugurato caso del mancato rinnovo dell’assicurazione auto, proprio a causa dei vari rincari di benzina, polizze assicurative e trasporti pubblici locali è consigliabile lasciare l’automobile nel proprio garage evitando quindi di farla circolare per le strade, per evitare di pagare una multa salata che parte da un minimo di 779 euro ad un massimo di oltre 3000 euro.

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