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Concilium Italia porta la conciliazione a Marigliano

Per merito dell’avvocato Michelangelo Abbate Trovato, responsabile e dell’avvocato Silvana Monda,e dei periti assicurativi Luigi Ciccarelli e Francesco Montiere apre a Marigliano in Corso Umberto 290, una camera di conciliazione strutturata e professionale, targata Concilium Italia. Con mesi l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando in questi mesi come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

L’inaugurazione a Marigliano domenica 6 novembre alle ore 11 nella centralissima sede di Corso Umberto 290 e’ affidata al giornalista economico Massimo Lucidi responsabile delle relazioni istituzionali e media dell’organismo di conciliazione. L’evento di domenica segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione.

La conciliazione ha tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Bologna

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.
Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore ha calendarizzato l’apertura di nuove prestigiose sedi, come quella di Bologna in via Marconi 3, mercoledì 19 ottobre alle 17.30
L’inaugurazione bolognese segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione. La conciliazione ha tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Pescara

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.
Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore ha calendarizzato l’apertura di nuove prestigiose sedi, come quella di Pescara, in via Marconi 29.
L’inaugurazione e’ occasione di un bel confronto al Caffè Letterario di Via delle Caserme 22 e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo pescarese, come il Presidente della Provincia Guerino Testa e l’assessore Vincenzo Serraiocco, l’avvocato Germano De Cinque e il giornalista economico Massimo Lucidi. Si segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia.
Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Fondi.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Ne hanno parlato centinaia di persone e decine di professionisti su invito della sede secondaria di Concilium Italia aperta a Fondi su iniziativa di Vincenzo De Santis nella bella sede in via Appia lato Roma km. 118,700 n.460. ad animare il dibattito è intervenuto il giornalista economico Massimo Lucidi e oltre al responsabile della sede sono intervenuti pure l’avvocato Giuliana Pannozzo e il magistrato, avvocato Giovanni Quadrino. Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie.

I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Giugliano.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore in Campania ha messo in calendario l’apertura di nuove prestigiose sedi. A Giugliano domani si inaugura la Camera di Conciliazione in Via Giovanni Verga numero 6, su iniziativa dell’avvocato Michelangelo Abbate Trovato e il perito tecnico Luigi Ceccarelli.

L’appuntamento inaugurale è fissato alle 12 di sabato 24 settembre e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo locale : si segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia. Al giornalista economico Massimo Lucidi già protagonista delle aperture di Milano, Brescia, Cuneo e Castellammare di Stabia sono ora affidati tanti eventi in tutt’Italia già calendarizzati per ottobre. alla ripresa settembrina. San Giuseppe Vesuviano Giugliano e Fondi nei prossimi giorni. Torino Bologna e Agrigento nelle settimane prossime.
Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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Concilium Italia porta la Conciliazione a Caserta.

A sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

 

Frenetico il lavoro per l’organismo di conciliazione Concilium Italia, che si sta distinguendo per la capillare presenza sull’intero territorio nazionale e che in queste ore in Campania ha messo in calendario l’apertura di nuove prestigiose sedi. A Caserta da domani entra in funzione la Camera di Conciliazione su iniziativa della G.M. Servizi Legali in Caserta in via Santa Commaia, 10. I promotori dell’iniziativa sono gli avvocati Roberto Garofalo, Antonio Garofalo, Vito Marotta, Paola Fontana, e le dottoresse Teresa Piccirillo, Carmen Rea, Giuseppina Martone.

 

L’inaugurazione a Caserta è fissata alle 19,30 di venerdì 23 settembre e sono confermate presenza autorevoli del panorama istituzionale e professionale non solo casertano : si  segue la formula dell’inaugurazione “salottiera”, che al di là del caloroso in bocca al lupo che si deve a chi lancia una nuova iniziativa professionale e imprenditoriale, consente di motivare la struttura, farsi conoscere sul territorio e scambiare nel contempo delle considerazioni tecniche sulla materia della media-conciliazione civile: eventi che coinvolgono i principali opinion leader sul diritto e l’economia nelle città sedi di apertura delle Camere targate Concilium Italia.  Al giornalista economico Massimo Lucidi già protagonista delle aperture di Milano, Brescia, Cuneo e Castellammare di Stabia sono ora affidati tanti eventi in tutt’Italia già calendarizzati per ottobre. alla ripresa settembrina. San Giuseppe Vesuviano Giugliano e Fondi nei prossimi giorni. Torino Bologna e Agrigento nelle settimane prossime.

Non solo pasticcini e champagne ma anche tante presenza di qualificati professionisti e imprenditori, Istituzioni locali e opinion leader capaci di confrontarsi sul tema della conciliazione; approfondito per i tanti meritori aspetti primo fra tutti la logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” che è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Logica che ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

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A BRESCIA APRE LA CAMERA DI CONCILIAZIONE DI CONCILIUM ITALIA

A pochi passi dal Tribunale nuovo di Brescia in Via Aurelio Saffi 15 parte la Camera di Conciliazione targata Concilium Italia su iniziativa di un gruppo di imprenditori e professionisti che ha realizzato un’importante sede, candidata ad essere nei fatti il punto di riferimento in città della nuova procedura di giustizia civile. A due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010 fortemente voluto dal Ministro Angelino Alfano, la Conciliazione obbligatoria si sta affermando come lo strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato, obbligando le parti prima di presentarsi da un giudice di provare a ricomporre la lite, istruendo una mediazione, obbligatoria appunto, che ha costi bassi e tempi certi, massimo 120 giorni.

Della Conciliazione e delle prospettive che si determinano con questa apertura se ne parla giovedì 16 giugno alle ore 17,30 a Brescia nella sede dell’organismo di Conciliazione in Via Saffi 15 nelle immediate vicinanze del cavalcavia Kennedy e del nuovo Tribunale proprio su iniziativa di  Concilium Italia, uno degli organismi di conciliazione autorizzati dal Ministero che si sta contraddistinguendo sul panorama nazionale per la presenza capillare sul territorio e la professionalità dei propri conciliatori. A moderare i lavori e presentare il nuovo servizio di conciliazione è stato chiamato Massimo Lucidi giornalista economico e responsabile delle Relazioni Istituzionali e Media di Concilium Italia. Ma non sarà la sola iniziativa della giornata di giovedì: sin dal mattino dinanzi al Tribunale di Brescia ci sarà una sensibilizzazione e informativa sulla Conciliazione dedicata agli avvocati. E alle 13 in sede un incontro ad hoc di formazione con la simulazione di casi da conciliare.

La logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria ed ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

Concilium Italia a Brescia apre nella logica di favorire un servizio sul territorio garantendo autonomia, rapidità, economicità e imparzialità facendosi carico nel contempo di sviluppare una rete di relazioni e un’attività di formazione capace di coinvolgere diverse categorie professionali, i componenti degli ordini, dell’avvocatura, della giustizia civile al fine di rendere concreta ed efficace la procedura di mediazione.

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A CUNEO PROFESSIONISTI E ISTITUZIONI A CONFRONTO SULLA CONCILIAZIONE

A due mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 28/2010, la Conciliazione in Italia in linea con le prospettive del Ministro di Grazia e Giustizia, Angelino Alfano, si sta affermando come uno strumento in grado di rivoluzionare la Giustizia civile rendendola di fatto accessibile al cittadino, colmando ritardi e affrontando la questione del contenzioso arretrato.

Se n’è parlato a Cuneo nella sala Convegni del Best western Hotel Principe in Piazza Galimberti su iniziativa di Concilium Italia, uno degli organismi di conciliazione autorizzati dal Ministero che si sta contraddistinguendo sul panorama nazionale per la presenza capillare sul territorio e la professionalità dei propri conciliatori. Tanti gli intervenuti tra i professionisti medici, commercialisti, geometri, avvocati che hanno colto l’occasione per fare domande sul funzionamento e le procedure da adottare per la conciliazione. Il Sindaco di Cuneo Alberto Valmaggia ha portato il saluto mentre per il Comune di Fossano, non potendo presenziare il sindaco sig. Francesco Balocco, in sua vece era presente il dr. Antonio Vallauri assessore comunale. E’ intervenuto altresì il consigliere provinciale e regionale Mino Taricco. A moderare i lavori e presentare il servizio di Concilium Cuneo è stato chiamato Massimo Lucidi giornalista economico, responsabile rapporto istituzionali e media e testimone tra l’altro dell’incontro col Ministro Alfano a Roma in occasione del confronto istituzionale sulla mediazione il 25 maggio scorso.

La logica del “mi conviene”, rispetto a quella del “ho ragione” è chiaramente più competitiva, rivoluzionaria appunto. Ed ha ispirato il sistema a cogliere l’opportunità forte di dirimere le proprie controversie civili ricorrendo all’Alternative Dispute Resolution, il sistema di risoluzione delle controversie che il Governo ha reso obbligatorio per molte materie. I diritti reali, la divisione, le successioni ereditarie, i patti di famiglia, la locazione, il comodato, l’affitto di azienda, il risarcimento del danno derivante da responsabilità medica, il risarcimento del danno derivante da diffamazione con il mezzo della stampa o altro mezzo di pubblicità, i contratti assicurativi, bancari e finanziari trovano così strutture e professionisti di primo piano per dibattere e portare ad accordo entro 120 giorni le parti che altrimenti mantengono il diritto di rivolgersi al giudice con tutte le lungaggini dell’attuale situazione. L’obbligatorietà premia la scelta culturale per diffondere lo strumento che negli anni prossimi diffonderà un modo diverso per risolvere le liti e di fatto favorirà un percorso verso una società meno conflittuale.

Concilium Italia a Cuneo apre nella logica di favorire un servizio sul territorio garantendo autonomia, rapidità, economicità e imparzialità, senza dover ricorrere a quello analogo, promosso dal sistema camerale a Torino. La sede di Concilium Italia Cuneo è Corso Vittorio Emanuele II 25/b.

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