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Il manifesto per sostenere Chiara Cremonesi

Ultime due settimane di campagna elettorale in Lombardia, tra freddo e neve si è arrivati alla fase finale della sfida più combattuta, di quello che viene considerato da tutti l’Ohio d’Italia. Decisiva per il Senato la nostra regione e alle prese con una contesa elettorale che può segnare una svolta di sinistra dopo ben diciassette anni di Formigonismo. In queste ore si moltiplicano gli appuntamenti, dal grande incontro in piazza Duomo di domenica 17 con Vendola, Bersani e Pisapia a sostegno di Ambrosoli a decine di piccole iniziative, di banchetti e volantinaggi tra i mercati rionali e le stazioni della metropolitana. Nella disputa per le elezioni regionali sono molto più visibili insieme ai partiti e alle coalizioni anche i singoli/e candidati/e con le loro facce e i loro programmi, le loro proposte e loro competenze perchè la legge elettorale consente ai cittadini di esprimere oltre al voto di lista anche quello di preferenza.

Numerosi anche gli appelli che dunque invitano a “preferire” questo o quel candidato/a. Troviamo degno di nota l’appello per Chiara Cremonesi, Consigliera uscente di Sinistra Ecologia Libertà, che raccoglie attorno alla sua candidatura un numero consistente di firme. Il sostegno arriva da Mirko Mazzali, Presidente Commissione sicurezza e coesione sociale del Comune di Milano, da Luca Gibillini, Consigliere Comune di Milano, da Pina Giorgio Capolista Sel al Senato e da Simone Zambelli, Presidente Consiglio di Zona 8 di Milano e da tanti tanti altri. Tra i suoi sostenitori alcuni dei protagonisti dell’esperienza di buon governo della Città di Milano e numerosi amministratori e Sindaci da altre città Lombarde. Diversi poi i dirigenti e militanti del suo partito Sinistra Ecologia Libertà che vedono nella sua figura la migliore espressione del percorso politico di Sel e dei temi che porta avanti: diritti, beni comuni, difesa del lavoro, uguaglianza sostanziale tra i cittadini, rispetto dell’ambiente.

Manifesto di sostegno per Chiara Cremonesi alle elezioni regionali in Lombardia del 24 e 25 febbraio con Umberto Ambrosoli Presidente:

Siamo militanti, sostenitori ed elettori di Sinistra Ecologia Libertà, siamo uomini e donne impegnati sul territorio e nei luoghi di studio, lavoro e aggregazione. Abbiamo incontrato e conosciuto Chiara Cremonesi in questi anni ed abbiamo imparato ad apprezzare la sua disponibilità e la sua idea di politica al servizio della comunità e del progetto politico di una sinistra capace di cambiare il Paese.
Pensiamo che la politica abbia bisogno di chi ha capacità di mettersi a disposizione di un progetto e Chiara ha rinunciato ad essere capolista per il Parlamento per rimanere qui in Lombardia a battersi per liberare il nostro territorio dalla cupola di Lega e PDL che da un ventennio soffoca la nostra regione.

La sosteniamo perché da cittadini, da militanti politici, da amministratori abbiamo sempre avuto in Chiara un punto di riferimento presente e disponibile.

La sosteniamo perché si è battuta per lo sviluppo dei servizi, nella sanità come nel campo sociale, rivendicando l’importanza del pubblico e della sua funzione, in un momento in cui il privato è stato posto come unica strada “buona” e percorribile.

La sosteniamo perché ha supportato e difeso ogni luogo di aggregazione e di buona partecipazione, dalle società sportive alle rappresentanze sindacali nei luoghi di lavoro, tramite un’azione sul territorio meticolosa e instancabile.

La sosteniamo perché si è impegnata per i diritti civili di tutti e di tutte.

La sosteniamo perché si è battuta contro il consumo indiscriminato di suolo, per difendere e migliorare la qualità della vita dei lombardi.

La sosteniamo perché si è occupata dei problemi dei lavoratori, di tutti i lavoratori e di tutte le lavoratrici.

La sosteniamo perché sappiamo che ha lavorato in modo serio, approfondito, appassionato ed infaticabile senza cercare il clamore pubblicitario, ma studiando ed impegnandosi in prima persona per la nostra regione.

Oggi in Lombardia possiamo aprire una stagione nuova con Ambrosoli Presidente. Il contributo di Chiara Cremonesi è quello che serve perché nella nuova Lombardia la sinistra abbia voce. Per tutte queste ragioni noi sosteniamo Chiara Cremonesi e la voteremo ed invitiamo a votarla i prossimi 24 e 25 febbraio nella lista di Sinistra
Ecologia Libertà.

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Chiara Cremonesi: rilanciare il progetto politico del centrosinistra lombardo

«Crediamo che sia il tempo di rilanciare il progetto politico del centrosinistra, e che la campagna “Formigoni il tempo è scaduto” non può fermarsi all’affissione e ai comunicati stampa»: è questo in sintesi il messaggio inviato dal blog personale di Chiara Cremonesi e da Giulio Cavalli, consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà della Regione Lombardia.

Un appello accorato a tutto il centrosinistra lombardo perché torni a confrontarsi «su tre principali questioni: lavoro e reddito; etica e trasparenza nella pubblica amministrazione; ambiente, acqua e beni comuni». E il riferimento implicito è alla recente vicenda che ha visto protagonista di uno “scivolone” imprevisto il capogruppo del PD in Regione Lombardia Luca Gaffuri.

Gaffuri, infatti, assente per “motivi personali” dalla seduta in aula nella quale si discuteva proprio la decantata mozione di sfiducia al presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, ha involontariamente spianato la strada al suo rigetto, incoraggiando, di fatto, un rinsaldarsi dell’asse politico Pdl-Lega. Il capogruppo del PD non cade certo dalle nuvole: in una missiva rivolta ai propri colleghi si dice consapevole che «la discussione della mozione fosse fondamentale per denunciare l’inadeguatezza di Formigoni e della sua maggioranza, rispetto ai problemi e le scelte che la Lombardia è chiamata a fare nei prossimi anni».

Per Chiara Cremonesi, Giulio Cavalli e tutto il gruppo consiliare di Sel però le scuse non servono: resta il fatto che il primo firmatario della mozione di sfiducia avrebbe dovuto, coerentemente al ruolo che ricopriva, sostenere la scelta fatta fino in fondo. Le riflessioni nel dopo Gaffuri sono, poi, più che ovvie: un atto politico, fortemente richiesto, spogliato adesso della sua importanza e spessore e una condotta politica, quella del centrosinistra, ancora una volta inefficace e improduttiva.

È tempo di una più approfondita riflessione su quello che sta accadendo sul territorio e, soprattutto, nelle istituzioni lombarde; è il momento di offrire una valida tutela politica a tutti i cittadini «che progettano, costruiscono e rivendicano un’alternativa reale a Formigoni puntando anche sul prezioso lavoro istituzionale di ognuno di noi». Più energia quindi, ma anche maggiore organizzazione e maggior confronto, tra istituzioni e cittadini, dentro e fuori gli spazi politici, ecco ciò che realmente serve «per ripartire insieme, con vigore, a costruire la Lombardia migliore che i lombardi stanno aspettando». Firmato Chiara Cremonesi.

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Formigoni, la Lombardia non ti perdona, ma l’Isola dei Famosi ti ringrazia

Lega ladrona, la Lombardia non ti perdona da qualche giorno si legge sui manifesti in strada di alcuni comuni della Lombardia. E il riferimento delle affissioni, ad opera di Sinistra Ecologia e Libertà, è ovviamente agli scandali di corruzione dell’ultim’ora che stanno investendo l’entourage politico della Lega.

Lo scandalo giudiziario che, dopo le indagini a carico del Presidente del Consiglio Davide Boni, sta travolgendo anche i vertici politici della Lega rende evidente, al di là delle responsabilità penali da accertare, ciò che da tempo denunciamo: la presenza in Lombardia di un sistema di potere intaccato nel suo complesso da affarismo e corruzione”, tuona Chiara Cremonesi, consigliere regionale della Lombardia e capogruppo di Sel.

E l’ultimo atto richiesto dalla Cremonesi, forse non un atto di coraggio, ma atto semmai dovuto, è la definitiva uscita di scena di Roberto Formigoni, presidente della regione Lombardia colpevole, così come la Lega e il Pdl, di aver gestito in maniera del tutto iniqua la politica locale e di aver tradito la fiducia consegnatagli, negli anni, dai lombardi.

Il bilancio deficitario della gestione dei servizi pubblici, della sanità, dei trasporti è il riflesso di un modello di controllo ed amministrazione del “demanio” che ha sostenuto gli interessi privati, o addirittura personali, favorendo illeciti e illegalità. L’ultima mossa, l’aver concesso gli spazi “pubblici” di Palazzo Lombardia per una puntata dell’Isola dei Famosi, è la manifestazione palese, ma del tutto ironica e surreale di quanto la Regione Lombardia abbia ormai perso ogni legittimità e credibilità. Per Chiara Cremonesi, allora, è sindrome da “nomination”, per noi lombardi, invece, è l’evidenza che il tempo di Formigoni è ormai scaduto e che bisogna voltare pagina per lasciarsi il marcio alle spalle.

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