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I cestini per il bagno e il loro utilizzo corretto

Forse per distrazione, o forse perché non si rendono pienamente conto delle conseguenze del loro gesto, purtroppo ci sono tante persone che tendono a buttare nel water diversi tipi di rifiuti che invece andrebbero gettati nella spazzatura.

Questi rifiuti solidi possono causare, a lungo andare, dei gravi problemi a livello fognario in quanto determinano l’intasamento degli scarichi, interferiscono coi sistemi di pompaggio e possono causare blocchi che poi richiedono interventi complessi (e costosi) per poter essere risolti.

Mentre di solito le persone tendono a essere più disciplinate nel bagno di casa propria, sapendo che le conseguenze ricadranno su di loro in prima persona, nei bagni pubblici gli avventori tendono a comportarsi in modo meno responsabile ed è per questo che sarebbe bene collocare nelle toilette dei cartelli che ricordino di NON gettare nel water rifiuti come:

  • Assorbenti e tamponi
  • Pannolini
  • Salviette imbevute
  • Cerotti
  • Preservativi
  • Involucri di plastica
  • Mozziconi di sigaretta
  • Residui di cibo
  • Filo interdentale

Oltre a ricordare cosa non va buttato nel water è bene al tempo stesso anche dare visibilità ai cestini del bagno, invogliando così le persone a utilizzarli per il conferimento dei loro rifiuti. Perfetti per questo scopo sono i cestini gettacarta esteticamente curati a marchio Mar Plast, disponibili in un assortimento di colori, dimensioni e forme per tutte le esigenze. Visita il sito marplast.it per scoprirli tutti!

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Nel cestino di un bagno pubblico, addetto alle pulizie trova centomila dollari

C’è chi tutti i giorni, o quasi, tenta la fortuna giocando con i gratta e vinci o altri giochi che offrono premi in denaro, e chi invece fa il classico “colpaccio” mentre sta svolgendo un’attività concettualmente ad anni luce di distanza.

È quel che è successo in Australia a un addetto delle pulizie che, durante il proprio lavoro quotidiano presso un edificio di Melbourne, ha rinvenuto nel cestino di uno dei bagni di cui si stava occupando l’astronomica cifra di 100 mila dollari australiani (oltre 60 mila euro).

Il fortunato Chamindu AmarsingheChamindu Amarsinghe, questo il nome del fortunato, si imbatté in una serie di banconote del valore di 50 e 100 dollari australiani nel 2011. Dopo aver avvertito il suo supervisore, che a sua volta aveva avvisato le autorità, la polizia ha scoperto l’ammontare complessivo del “bottino”.

Negli anni a venire però nessuno si è fatto vivo per reclamare il denaro, al punto che il giudice Michael Smith ha deciso di assegnare ad Amarsinghe una cospicua parte della somma, pari a oltre 81 mila dollari australiani (più di 50 mila euro) motivando la sua scelta con il fatto che «Non vi sono ragioni per cui una simile onestà non debba essere premiata». Il resto del denaro fortunosamente recuperato è finito invece nelle casse statali.

Intervistato dai media locali, l’addetto alle pulizie ha dichiarato di essere rimasto senza parole di fronte alla decisione del giudice e che «Sono molto, molto fortunato. Non li sprecherò».

 

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