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Cambia la Leadership mondiale nella certificazione digitale:

Il Gruppo Comodo supera Symantec (ex Verisign) dopo 20 anni!
New York–Milano-Roma, 26 Febbraio 2015 – Dopo oltre vent’anni di leadership assoluta, il Gruppo Comodo supera Symantec (ex Verisign) nel ruolo di Certification Authority mondiale, nate entrambe alla fine degli fine anni 90, Verisign è stata leader incontrastato fino ad oggi, assieme a Thawte e Geotrust, acquisite successivamente dalla stessa Verisign, anch’essa poi venduta al gruppo Symantec nel 2011. Con il 34% di share, il Gruppo Comodo è presente nei siti web di tutto il mondo con la certificazione SSL, mentre l’intero gruppo Symantec comprese Thawte e Geotrust rimane al 33,1. E’ un risultato splendido, dice Massimo Penco Vice Presidente EMEA del gruppo Comodo, motivo di maggiore soddisfazione per me, perché come ex direttore di Verisign ho visto l’evolversi di questo mercato dalle origini, (1998) e del gruppo Comodo, da quando ho lasciato Verisign a fine 2000. In questo momento, è sempre più importante per il web, il mercato dei Certificati Digitali, dove, anche Google da un premio alla sicurezza, con un posizionamento superiore a chi si dota di certificato ssl. L’importanza della sicurezza nel web è ormai una riconosciuta esigenza e potente strumento di marketing aziendale, indispensabile per far sentire chi si avvicina al web, sicuro e protetto. La nostra presenza nel mercato italiano conta importanti accordi, come la pubblica amministrazione, attraverso il MEPA, che sempre più fornisce servizi on-line ai cittadini ed annovera clienti praticamente in tutti i settori dalla moda Valentino Bulgari Versace all’energia Edison alle banche Mediobanca, chimica farmaceutica Sanofi, Johnson&Johnson e molti altri ancora .

Fonte: www.w3techs.com

Il gruppo Comodo è un’organizzazione internazionale che sviluppa prodotti di sicurezza ad ampio raggio presente in USA, UK, Cina, India, Romania, Turchia, Ucraina e presente in Italia dal 2004 www.comodogroup.it Per contattare Comodo, Tel. (+39) 0746–685365; Fax (+39) 07461-685368; E-mail: [email protected]

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Verifica concatenata dei certificati digitali per la massima protezione dell’integrità dei sistemi embedded

E’ un fatto che il mondo M2M stia entrando in una fase di interconnessione cui non abbiamo mai assistito prima d’ora, uno stadio nel quale gli stabilimenti e i macchinari non sono soltanto completamente automatizzati ma anche controllati via Internet, da siti remoti o mediante cloud computing. L’accresciuta efficienza, il minor costo della manodopera, l’acquisizione di un vantaggio competitivo sono chiari ed ovvii a tutti. Proprio come per qualsiasi precedente rivoluzione tecnologica, l’Industria 4.0 apre le porte tuttavia anche a nuove sfide che i produttori originali devono essere pronti a raccogliere.

Le forme di attacco si manifestano in svariati modi; possono includere componenti manomessi che all’aspetto appaiono esattamente come quelli originali, o un differente set di comandi software, od azioni simili a botnet atte a prendere il controllo di un’intera linea di produzione. Che l’attacco sia effettuato dall’interno dello stabilimento durante un intervento tecnico, o esternamente attraverso un accesso non autorizzato alla rete, i risultati potrebbero essere disastrosi. La vittima può ad esempio vedere i propri termini di garanzia invalidati, il processo produttivo sabotato, nuovi concorrenti sorgere praticamente senza alcun investimento alle spalle.

Una sfida è comunque niente più di uno scenario che possiamo ben delineare e a cui possiamo porre rimedio. Wibu-Systems, con una storia di rilievo nel campo della protezione della proprietà intellettuale dal reverse-engineering e dalla duplicazione illegale, è in prima linea ad assistere gli OEM.
Il vendor si è infatti recentemente unito alla Alleanza per la Ciber-Sicurezza come partner qualificato; questa task force è stata creata dal Dipartimento Federale Tedesco per la Sicurezza della Tecnologia Informatica (BSI), e fondato in collaborazione con BITKOM, la voce dell’Informatica, delle Telecomunicazioni e dell’Industria dei Nuovi Media in Germania.

Il Sistema per la protezione dell’integrità che Wibu-Systems ha sviluppato si basa su una catena a reazione nella quale ogni passo del processo viene verificato: boot loader, sistema operativo, applicazioni real-time, dati di configurazione vengono monitorati in successione. La crittografia e la firma del software originale mediante algoritmi simmetrici ed asimmetrici, nonché funzioni di hash è il cuore alla base dell’intero meccanismo. Controlli concatenati dei certificati digitali lungo il corso della procedura e a ritroso accrescono il livello di sicurezza. La teconlogia CodeMeter per i sistemi embedded è disponibile per Windows Embedded, Real Time Linux, VxWorks, CODESYS e molti altri a venire.

“Allo scopo di dare vigore alla strategia per la Ciber-Sicurezza in Germania, BSI e BITKOM hanno promosso la fondazione dell’Alleanza per la Ciber-Sicurezza. Questo importante strumento può dare i suoi frutti grazie ad aziende come Wibu-Systems, rappresentative della sicurezza IT in Germania”, spiega Michael Barth, a capo della divisione di Difesa e Sicurezza Interna di BITKOM.

“Con un’azienda interamente dedicata ad innovare il mercato della sicurezza in questi ultimi decenni, crediamo che le risorse con le quali possiamo contribuire al bacino di conoscenze, che l’Alliance per la ciber-sicurezza sta raccogliendo, verranno apprezzate, per il loro carattere di unicità, estremo valore tecnologico e valenza per la monetizzazione del software, dalla comunità di imprese, enti governativi centrali e locali, utenti privati che si sta raggruppando intorno a questa nuova iniziativa”, dichiara Oliver Winzenried, CEO e fondatore di Wibu-Systems.

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Burocrazia Online: L’Italia Guida Il Trend Europeo

eGovernment, Per Il Nostro Paese Un 2011 Da Record. Cittadini E Imprese Esigono Sicurezza Nelle Interazioni Via Web Con La Pubblica Amministrazione

“Eppur si muove”, avrebbe affermato Galileo Galilei analizzando i dati comunicati all’interno del recente eGovernment Benchmark Report, commissionato dall’Unione Europea all’interno della propria “Agenda Digitale”. L’Italia prosegue il proprio percorso di rinnovamento nell’ambito della pubblica amministrazione, registrando un notevole 99% relativo al numero di prestazioni “essenziali” rese disponibili nel biennio 2009-2010. Il dato ci pone, finalmente, all’altezza di Paesi tradizionalmente considerati più avanzati nel Vecchio Continente, quali Austria e Svezia.

Amministrazione Digitale, Ampia Gamma Di Servizi Disponibili Ovunque

Dichiarazione dei redditi, ricerca di lavoro, registro automobilistico, atti di nascita e matrimonio servizi sanitari e appalti pubblico-imprenditoriali; queste sono solo alcune delle prestazioni che i cittadini e le imprese che vivono o operano in Italia possono richiedere attraverso dispositivi informatici. La Comunità Europea, complice anche la crisi economica in atto, ha stabilito obiettivi importanti ed impegnativi da raggiungere entro il 2015. Per quella data, infatti, si punta ad innalzare il livello di usufruizione dei servizi di e-government all’80% delle imprese e al 50% dei cittadini europei. Il processo in atto si propone di diminuire sensibilmente i costi e gli sprechi della pubblica amministrazione riducendo, naturalmente, anche le formalità e le lungaggini amministrative che tutti ben conosciamo.

Cosa Manca Al Definitivo Salto Di Qualità?

L’Europa, continente proverbialmente “anziano”, è chiamato ad affrontare questo epocale cambiamento rispondendo in modo chiaro e preciso alle diverse problematiche che ostacolano lo sfruttamento massiccio delle risorse della pubblica amministrazione in Rete. E’ d’attualità il tema del “Divario Digitale”, relativo alla distanza di alcune fasce della popolazione da tutto ciò che concerne la realtà virtuale. L’analfabetizzazione informatica, ancora forte in alcuni Paesi dell’Europa Orientale e Meridionale, è un problema spinoso, e il progressivo abbandono delle certificazioni cartacee deve ovviamente prendere in esame con attenzione questo aspetto. Aggiuntivamente a ciò vi è il tema della sicurezza; sarebbe improponibile, infatti, pensare di poter rendere disponibili certificati contenenti informazioni “sensibili” senza preoccuparsi che gli stessi siano criptati ed ininterpretabili ad occhi estranei.

eGovernment E Sicurezza, La Soluzione In Un Certificato SSL

In prospettiva 2015, quando secondo le recenti dichiarazioni del commissario e vice Presidente della Commissione Europea Neelie Kroes, la digitalizzazione della pubblica amministrazione dovrà diventare una realtà imprescindibile per più della metà dei cittadini e delle imprese europee, qualsiasi ente amministrativo, dal più piccolo a quello di maggiori dimensioni, dovrà necessariamente dotarsi di un Certificato SSL. Questa tipologia di prodotti, applicata ai server che ospitano i sistemi di rilascio di certificati digitali, consentono di proteggere attivamente le informazioni in entrata ed uscita. I Certificati SSL, corredati da sistemi di autenticazione ad alto livello (ad esempio Trust Seals, tecnologia browser EV Green Bar, ecc.), tranquillizzano coloro i quali entrano in contatto con il proprio Comune, Provincia, Regione o Stato per ottenere documenti in formato digitale.

Trustico, società presente a livello mondiale impegnata nella vendita di Certificati SSL, Trust Seals e Anti-Malware, è pronta a supportare attivamente tutti gli enti pubblici interessati a compiere questa importante transizione attraverso l’adozione di un Certificato SSL. Clicca Qui Per Ottenere Maggiori Informazioni

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