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RC Auto: 13.200 calabresi pagheranno di più nel 2019

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 13.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 13.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Calabria, ha evidenziato come l’1,52% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque inferiore alla media nazionale (3,83%) e, anche questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti calabresi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari all’1,66%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Calabria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 689,96 euro, valore in aumento del 3,70% rispetto allo stesso mese del 2017 e superiore del 18,82% rispetto alla media italiana.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Cosenza (2,05%), seguono in classifica gli automobilisti di Vibo Valentia (1,79%) e Crotone (1,75%). L’area con i valori più bassi è invece Catanzaro, dove solo lo 0,69% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, praticamente la metà del dato registrato a Reggio Calabria (1,69%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione calabrese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,40% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 1,75%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,32% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, medici ed infermieri (2,43%) e gli studenti (1,70%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli insegnanti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,61% e lo 0,69%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 155.711 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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Catanzaro: l’arte in strada per San Vitaliano

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  • 12 Luglio 2013

L’associazione cittadina “Forme Culturali”, in occasione delle festività di San Vitaliano, all’interno del programma previsto dall’Amministrazione comunale, propone un viaggio fatto di musica e arte chiamato a  rinvigorire le tradizioni locali e insieme far rivivere un centro storico per troppo tempo abbandonato a se stesso. “Percorsi in città. È vento culturale, segni e immagini”, questo il titolo scelto per la tre giorni che dal 14 al 16 luglio illuminerà con le luci soffuse di candele largo Prigioni e borgo Sant’Angelo.

 

Dai vicoletti della città giungono note di lira e chitarra battente. Odore acre di pittura fresca. Tratti di matita. Scatti in bianco e nero e incisioni. L’arte catanzarese si riappropria della strada e invade i suoi borghi storici.

L’associazione cittadina “Forme Culturali”, in occasione delle festività di San Vitaliano, all’interno del programma previsto dall’Amministrazione comunale, propone un viaggio fatto di musica e arte chiamato a  rinvigorire le tradizioni locali e insieme far rivivere un centro per troppo tempo abbandonato a se stesso.

L’associazione cittadina è una nuova realtà che ha come obiettivo principale quello di creare nuovi punti di vista ed, al tempo stesso, nuovi modi di approcciarsi al variegato mondo culturale sviluppando ampie contaminazioni e sinergie. La tre giorni di musica e arte è resa possibile dalla collaborazione dell’associazione cittadina con la Bibi Event Studio di Benedetta Barberio e con l’agenzia Shape di PierPaolo Voci.

Allo scopo di rafforzare l’importanza di una festività molto sentita che porta con sè un pezzo di storia della città di Catanzaro e insieme avvicinare grandi e piccoli alle proprie origini, l’associazione culturale propone, allora, tre serate dedicate all’arte in genere che vuole riaccendere il centro storico attraverso le professionalità presenti sul territorio.

“Percorsi in città. È vento culturale, segni e immagini” questo il titolo scelto per la tre giorni che dal 14 al 16 luglio illuminerà con le luci soffuse di candele largo Prigioni e borgo Sant’Angelo.

Gli schizzi a matita di Marco RondaPaola Loprete, entrambi studenti dell’Accademia di Belle Arti del capoluogo, animeranno largo prigioni accompagnati dalla lira di Simonetta Santoro e dalla chitarra di Giuseppe Muraca. Seguendo la scia delle candele si giungerà, poi, a borgo Sant’Angelo dove le istantanee di Martina Ceravolo e le incisioni di Raffaele Colao, entrambi studenti dell’Accademia di Belle Arti,  saranno chiamati a raccontare la città di oggi e di ieri con il supporto della chitarra battente di Andrea Bressi e della lira di Federica Santoro.

Non a caso i quattro musicisti scelti per l’occasione sono giovani talenti impegnati nel recupero della musica di tradizione orale.

E poi ancora tamburelli, organetti, canti e balli per una tre giorni all’insegna dell’arte nel suo senso più esteso. La pittura incontra la fotografia, le xilografie si fondono con la cassa armonica dello strumento figlio di Hermes per una tre giorni tutta da vivere e ricordare.

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