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“Irpinia, terra di castelli”, finita l’attesa per l’evento di Casalbore

Oggi e domani un ricco programma di rievocazioni storiche, spettacoli e degustazioni per celebrare il ricco e unico patrimonio di siti di incastellamento irpini.

 

Termina il conto alla rovescia per “Irpinia, terra id castelli”, evento che avrà il suo inizio oggi, a partire dalle 18,00 presso la corte della Torre Normanna di Casalbore (AV) e proseguirà fino a mercoledì 30 marzo 2016. L’evento, organizzato dal Comune di Casalbore, è promosso nell’ambito degli interventi co-finanziati dal Piano di Azione e Coesione della Regione Campania Assessorato ai Beni Culturali e si inserisce nel contesto di un più ampio progetto che prevede anche la realizzazione di alcuni interventi strutturali all’interno degli spazi dell’area castellare di Casalbore che ospitano il “Museo dei Castelli”, unico percorso didattico-espositivo dedicato ai castelli e alle fortificazioni della provincia di Avellino. Proprio alla valorizzazione complessiva di questo patrimonio storico, artistico e culturale, inteso come attrattore turistico principale della terra d’Irpinia, è dedicato l’evento “Irpinia, terra id castelli”, che per due giorni rappresenterà il centro della promozione turistica irpina attraverso la presenza di enti, associazioni e aziende provenienti da tutto il territorio provinciale. Questi saranno ospitati all’interno di stand dedicati ciascuno ad una delle aree geografiche in cui è tradizionalmente divisa la provincia di Avellino: Alta Irpinia, Valle dell’Ufita, Partenio, Terminio-Cervialto, Serinese-Solofrana e Vallo di Lauro-Baianese. In essi i rappresentati dei diversi territori potranno presentare la propria offerta turistica ai visitatori giunti per l’occasione e a un pubblico selezionato di Tour Operator e Agenti di Viaggio che parteciperanno ad un workshop loro dedicato. Il ricco programma della kermesse prevede la partecipazione di gruppi esperti in rievocazioni storiche, tra cui sbandieratori, gruppi di scrima e tiro con l’arco medievale. Ad animare la corte anche uno spettacolo teatrale itinerante in abiti d’epoca. Spazio sarà dato al folklore irpino con la presenza, mercoledì sera, della Scuola di Tarantella Montemaranese e al gusto tipico, con la possibilità di partecipare a due laboratori di degustazione dedicati all’olio e ai formaggi locali, oltreché a speciali banchi di assaggio predisposti per l’occasione. Momenti animazione storica e visite guidate al borgo antico completano l’offerta dell’evento. Un momento di festa che celebrerà la storia d’Irpinia, all’insegna della scoperta delle rocche e delle fortificazioni che la secoli la popolano.

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“Irpinia, terra di castelli”: a Casalbore alla scoperta delle rocche e delle fortificazioni della provincia di Avellino.

Presentato l’evento che il 29 e il 30 marzo animerà la corte della Torre Normanna di Casalbore, offrendo un’occasione di promozione a tutto il territorio irpino.

Presentato oggi, al Circolo della Stampa di Avellino, l’evento “Irpinia, terra id castelli” che si terrà presso la corte della Torre Normanna di Casalbore (AV) nei giorni 29 e 30 marzo 2016. L’evento, organizzato dal Comune di Casalbore, è promosso nell’ambito degli interventi co-finanziati dal Piano di Azione e Coesione della Regione Campania Assessorato ai Beni Culturali e si inserisce nel contesto di un più ampio progetto che prevede anche la realizzazione di alcuni interventi strutturali all’interno degli spazi dell’area castellare di Casalbore. Nello specifico si prevede l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante l’installazione di monta carrozzelle per disabili motori; l’installazione di attrezzature multimediali come un Tavolo Multitouch e un Virtual Presenter che avranno la funzione di rendere la visita alla Torre Normanna interattiva e maggiormente stimolante; il potenziamento dell’illuminazione, mediante l’installazione di lampade a risparmio energetico. Il progetto è stato presentato da Pierfrancesco Ignelzi, Consigliere del Comune di Casalbore e Delegato del Sindaco Raffaele Fabiano, che ha espresso la propria soddisfazione per la realizzazione dell’iniziativa, sottolineando come: <<il progetto “Irpinia, terra di castelli” si inserisca in un panorama di attività già avviate dal Comune di Casalbore e finalizzate a favorire lo sviluppo e l’accoglienza turistica del territorio, aprendosi alla valorizzazione delle risorse di tutta la provincia di Avellino>>. Presenti all’incontro, moderato da Annibale Discepolo, giornalista de Il Mattino di Avellino, Fiorentino Vecchiarelli, Presidente Accademia dei Dogliosi e i delegati di Slow Food Avellino, intervenuti per portare il proprio saluto ed esprimere apprezzamento per il progetto. L’evento “Irpinia, terra id castelli”, oltre a valorizzare la Torre Normanna, simbolo del borgo irpino e oggetto degli interventi, ha l’obiettivo di porre all’attenzione del grande pubblico il ricco e inestimabile patrimonio di siti di incastellamento presenti in provincia di Avellino, tra i più importanti d’Europa. Per due giorni il comune di Casalbore, già sede del Museo dei Castelli, unico percorso didattico-espositivo dedicato alle fortificazioni in provincia di Avellino, rappresenterà il centro della promozione turistica irpina attraverso la presenza di enti, associazioni e aziende provenienti da tutto il territorio provinciale.

Per l’occasione saranno allestiti stand dedicati ciascuno ad una delle aree geografiche in cui è tradizionalmente divisa la provincia di Avellino: Alta Irpinia, Valle dell’Ufita, Partenio, Terminio-Cervialto, Serinese-Solofrana e Vallo di Lauro-Baianese. In essi i rappresentati dei diversi territori potranno presentare la propria offerta turistica ai visitatori giunti per l’occasione e a un pubblico selezionato di Tour Operator e Agenti di Viaggio che parteciperanno ad un workshop loro dedicato. Il ricco programma della kermesse prevede la partecipazione di gruppi esperti in rievocazioni storiche, tra cui sbandieratori, gruppi di scrima e tiro con l’arco medievale. Ad animare la corte anche uno spettacolo teatrale itinerante in abiti d’epoca. Spazio sarà dato al folklore irpino con la presenza, mercoledì sera, della Scuola di Tarantella Montemaranese e al gusto tipico, con la possibilità di partecipare a due laboratori di degustazione dedicati all’olio e ai formaggi locali, oltreché a speciali banchi di assaggio predisposti per l’occasione. Momenti animazione storica e visite guidate al borgo antico completano l’offerta dell’evento. Un’occasione da non perdere per scoprire le meraviglie custodite dalla Terra d’Irpinia.

 

 

 

 

 

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Immobili di lusso in vendita online: i più cari sono in Toscana

L’offerta di immobili di lusso in vendita in Italia è molto ampia e variegata, ma sembra polarizzarsi in alcune zone più che in altre. LuxuryEstate.com (www.luxuryestate.com), partner di Immobiliare.it specializzato nel settore del lusso, ha analizzato un campione di oltre 1.500 annunci su tutto il territorio italiano evidenziando come, considerando i dieci immobili attualmente in vendita con il prezzo più alto, ben sei siano concentrati sul territorio toscano; diventano addirittura undici se si allunga la classifica fino al ventesimo posto. Scorrendo l’elenco ed uscendo dalla Toscana, non mancano ovviamente le più rinomate località italiane del lusso: Cortina, il lago di Como, Positano, Taormina e molte altre.

«Nella maggior parte dei casi si tratta di immobili molto particolari – spiega Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it e il fatto che i più cari si concentrino in Toscana è spiegabile sia con il grande interesse che gli acquirenti, anche stranieri, hanno verso la regione sia con il fatto che l’offerta non sia più così ampia come qualche anno fa. Questo spinge naturalmente i prezzi verso l’alto».

Residenze d’altri tempi

Molto spesso il prezzo esorbitante è giustificato anche dal passato dell’immobile o dalla sua valenza artistica; per 16 milioni di euro è possibile acquistare il castello di Montauto, a Impruneta (12 km da Firenze) e respirare da vicino la storia. I primi documenti presenti nell’Archivio di Stato relativi a questa proprietà risalgono all’anno 964, quando fu edificato come fortezza militare e fu teatro degli scontri tra Guelfi e Ghibellini; nella cappella annessa al castello è possibile ammirare ancora oggi degli affreschi attribuiti alla scuola di Vasari.

Al XVI secolo appartiene, invece, la torre del complesso in vendita per 25 milioni di euro a Castiglione della Pescaia (GR). A Lucca, con 15 milioni di euro, si può comprare una villa risalente al XVII secolo. L’immobile più caro di tutta Italia in vendita su LuxuryEstate.com si trova a pochi passi dal centro di Firenze e il prezzo richiesto è di 48 milioni di euro. Si tratta di una villa in stile rococò da 3.800 metri quadri abitabili cui si aggiungono 400 metri quadri di terrazza e 18 ettari di parco-giardino. Sfarzosi e dal sapore fiabesco sono gli interni della villa di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, le cui 35 camere sono decorate con soffitti a cassettoni, pitture, arazzi e affreschi.

Nella provincia di Arezzo si trova il secondo immobile più caro della classifica: un borghetto con un castello monumentale del XIX secolo in vendita per 35 milioni di euro, mentre a pochi kilometri dalla città, fra le campagne aretine, si vende una proprietà del XVIII secolo con due cantine per il vino e un ampio terreno destinato a battute di caccia.

Non c’è solo la Toscana negli immobili storici in vendita online; è il caso della villa costruita negli anni ’20 sul lago di Como, annessa alle mura romaniche della città o, rimanendo sempre sul lago e nelle vicinanze della spiatissima Villa Oleandra di proprietà di George Clooney, quello della villa risalente al 1800, ancora decorata con  i pavimenti e molte delle caratteristiche originarie, a Laglio (CO).

Tenute di campagna di lusso

Tra gli annunci più costosi in vendita online spicca anche un intero borgo dal tipico stile toscano. Si trova a Cortona (AR) ed è in vendita per oltre 23 milioni di euro. È costituito da una villa centrale, due case per il personale e un ristorante. Nel parco da 7,5 ettari è presente una zona relax, un solarium e una Jacuzzi, nonché una chiesa attualmente utilizzata per i matrimoni che si celebrano all’interno del borghetto.

Fra le caratteristiche che accomunano le undici proprietà toscane rientrate nella classifica dei 20 immobili più cari d’Italia in vendita sul web, gli svariati ettari di parchi privati annessi, in cui si coltivano le olive e le uve della tradizione toscana. È il caso del Palazzo di Certaldo (FI), immobile da 4.500 metri quadrati, a cui sono annessi 60 ettari di terreno, il tutto in vendita per 22 milioni di euro. In vendita anche la cantina per la produzione del vino dotata di modernissime tecnologie e un’altra, sempre facente parte della proprietà, ancora oggi allo stato originario e contenente botti storiche in legno e ferro. Anche la villa a Volterra arrivata diciassettesima in questa curiosa classifica degli immobili extra lusso in vendita è già utilizzata come centro di produzione di vini pregiati. La proprietà è costituita da una casa padronale di 1.000 metri quadri e due appartamenti separati, nonché da un paio di strutture già adibite ad agriturismi: il tutto in vendita per 14,9 milioni di euro. A Siena è in vendita Selva Estate, una tenuta costituita da due castelli e un terzo casolare acquistabili per 20 milioni. Selva Estate è definita una delle proprietà private più estese d’Italia.

Il mare riservato a pochi

Le località di mare possono offrire alle ville quel qualcosa in più che le rende vere chicche per chi ha la fortuna di potersele permettere. E proprio “un’occasione unica” viene definita la villa in vendita a Rapallo (GE) per 13 milioni di euro. A Taormina, invece, è possibile vivere nei 1.000 metri quadrati di una villa in pietra, con annesso parco di fichi d’India e alberi della macchia mediterranea. Altro gioiello di questa lista da favola è la villa arroccata sulle alte scogliere di Positano (SA). Bastano meno di 22 milioni di euro per diventare proprietari di 2.000 metri quadri a strapiombo sul mare con spa interna.

Con l’arrivo dell’estate esplode il mercato delle ville di lusso per tutti coloro i quali non vogliono rinunciare alla movida della Costa Smeralda. A Porto Cervo (OT) sono due le proprietà rientrate nella classifica dei 20 immobili più cari in vendita sulla rete. Si tratta di ville da favola con piscine enormi (una è lunga 58 metri ed è composta da sei vasche), intere stanze costruite con pareti a vetro, per godersi la vista sul mare anche dal proprio letto, e giardini curatissimi.

La montagna più lussuosa

Se al mare preferite la montagna potreste orientarvi sulle offerte che occupano il nono e il diciottesimo posto nella classifica stilata da LuxuryEstate.com e che si trovano rispettivamente a Cortina d’Ampezzo (BL) e Bolzano. A Cortina è in vendita la Tenuta Cristallo,  ancora in via di ristrutturazione, ma già presentata con immagini di rendering che descrivono ambienti suggestivi con camini in vetro e arredi di design con ampie vetrate sulle splendide montagne, tutto a “soli” 18 milioni di euro. A Bolzano, sulle meravigliose Dolomiti trentine, si trova una baita in vendita per 13 milioni di euro, ma vincolata alla massima riservatezza: della proprietà, infatti, non viene fornita alcuna immagine se non un disegno con un paesaggio bucolico e un gallo.

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Al Giffoni F.F. si parla di territorio

Martedì 23 luglio l’Irpinia fra i protagonisti della Kermesse cinematografica

Affollata la Sala Conferenze del G.F.F., in una mattinata in cui si sono succeduti, nell’ordine, i racconti di Giffoni dedicati a Giuliano Gemma, alla Festa del Torrone di Cremona, all’INAIL per la sicurezza, alla Repubblica di Macedonia e ai Castelli e fortificazioni della provincia di Avellino. Claudio Gubitosi, accogliendo l’Assessore alla Cultura della Regione Campania, Maria Caterina Miraglia, giunta a sorpresa in Sala Conferenze durante il talk show dedicato al recente partenariato con la Macedonia, ha lanciato la Mostra Fotografica “Immagini come appunti di viaggio”, protagonista della successiva presentazione. La Mostra, che sarà esposta fino al 28 luglio presso il Guest Office del Giffoni F.F., nasce da un progetto di Giuseppe Ottaiano, A.D. di SEMA – agenzia di comunicazione – e fotografo per passione. Insieme ad Ottaiano, a formare il parterre che in Conferenza Stampa/Talk Show ha presentato l’iniziativa, Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, Giovanni Maria Chieffo, presidente del Gal Irpinia, e Giuseppe Petrone, assessore alla cultura del Comune di Casalbore. Ottaiano ha raccontato brevemente la propria esperienza, spiegando come l’idea di un viaggio attraverso un territorio, quello Irpino, gli abbia fornito l’opportunità di conoscere un pezzo importante della storia e della cultura campana, che Giuseppe testimonia indossando l’abito degli antichi Templari, i Cavalieri che furono fra i primi viaggiatori nelle bellissime terre d’Irpinia, nel corso del viaggio verso la Terrasanta. A fare da cornice agli interventi successivi, i rappresentanti della Compagnia del Lupo di Mirabella Eclano, specializzata in rievocazioni storiche. Mauro Giacaspro, commentando le suggestioni originate dalle immagini della Mostra, ha esordito con un “elogio della lentezza” di letteraria memoria, suggerendo di abbandonare le autostrade veloci per attraversare la bellissima Irpinia ripercorrendo le antiche strade, come la storica via Herculea, e assaporare l’offerta paesaggistica e culturale dei luoghi in cui viviamo. Vanni Chieffo ha affermato che valorizzare le aree interne, idea insita anche in recenti progetti europei, non può che far bene alla conoscenza globale della Campania, regione che ha tanto da offrire ai visitatori, come del resto tutta l’Italia. Giuseppe Petrone, intervenuto in rappresentanza del Comune di Casalbore, che attualmente ospita in permanenza la Mostra “Immagini come appunti di viaggio – Castelli e Fortificazioni in provincia di Avellino” e il costituendo Museo dei Castelli, ha sottolineato l’opportunità di sinergie territoriali che puntino a realizzare obiettivi turistici possibili, suggeriti dal progetto di Giuseppe Ottaiano e di Terre di Campania. La discussione ha proseguito in maniera vivace, attraverso una serie di “botta e risposta” che hanno messo in luce le potenzialità turistiche dell’Irpinia e della Campania, attraverso i Castelli, numerosissimi nell’intera regione. A gustosa conclusione, un ricco buffet di tipicità irpine e vini DOC e DOCG, apprezzatissimo dai presenti.

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“Immagini come appunti di viaggio”, il percorso fotografico dedicato ai castelli irpini ospite al Castello Ducale di Marigliano.

Sabato l’inaugurazione dell’evento in uno dei luoghi simbolo del comune in provincia di Napoli che, dall’1 al 3 dicembre, accoglierà il reportage fotografico realizzato da Giuseppe Ottaiano e dedicato ai manieri della provincia di Avellino.
Sabato 1 dicembre, alle ore 17.00, presso il Castello Ducale di Marigliano, si terrà l’inaugurazione della Mostra Fotografica di Giuseppe Ottaiano dedicata ai castelli irpini. Gli scatti di Ottaiano, Art Director di SEMA – Agenzia di Comunicazione – e fotografo per passione, dopo essere stati esposti a Casalbore, Aquilonia, Lauro, Napoli, Roma e Bari ritornano in Campania, proprio nella città in cui l’autore opera da oltre vent’anni. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale Terre di Campania, in collaborazione con il Napoli Club Marigliano e le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, ed ha il duplice scopo di far conoscere nell’area metropolitana della provincia di Napoli il patrimonio unico di siti di incastellamento presenti in provincia di Avellino e di valorizzare uno dei simboli storici della Città di Marigliano. Per tre giorni, infatti, Il Castello Ducale sarà il luogo in cui sarà raccontato il percorso personale dell’autore che, attraverso l’utilizzo delle “Immagini come appunti di viaggio”, ha scelto di raccontare le meraviglie di una terra tutta da scoprire. Per la Cerimonia di Inaugurazione sono in programma gli interventi di: Ing. Antonio Sodano, Sindaco di Marigliano; On.le Paolo Russo, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati; Prof. Antonio De Simone, Archeologo, docente presso Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli; Dott.ssa Carmela Maietta, Giornalista presso Il Mattino di Napoli. Seguirà una degustazione di vini irpini a cura delle Cantine di Montemarano (AV) e l’esibizione di Tarantella Montemaranese a cura del Gruppo Folk “Zompa Cardillo”. Domenica 2 dicembre, a partire dalle ore 11.00, il Castello Ducale si animerà grazie all’esibizione canora “Fioreincanto” di Fiorenza Calogero, artista che vanta illustri collaborazioni e presenza a livello internazionale. Per l’occasione proporrà un viaggio introspettivo nella tradizione musicale partenopea, con la partecipazione de”I fratelli Minale”. Una tre giorni, dunque, che non solo condurrà i visitatori alla scoperta dell’Irpinia, terra di Feudi, Principati e Baronie, e dei suoi castelli che raccontano di gesta eroiche e di raffinate arie di corte, ma anche alla riscoperta delle eccellenze del proprio territorio.

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L’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino presenta: “Rocche, Fortezze e Castelli in Irpinia” immagini come appunti di viaggio. Percorso fotografico tra storia, natura e fede

In un momento in cui è sempre più acceso il dibattito tra cultura e sviluppo economico, l’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino si fa promotore della mostra fotografica dedicata ai castelli irpini una terra tutta da scoprire, ricca di storia, cultura, tradizioni e bellezze naturali.
Dal 6 al 13 novembre 2012, per iniziativa dell’EPT di Avellino, sarà esposta a Bari, presso la Sala Angioina del Castello Svevo la mostra fotografica “Rocche, Fortezze e Castelli in Irpinia” immagini come appunti di viaggio. Percorso fotografico tra storia, natura e fede. Le pregevoli foto sono state realizzate da Giuseppe Ottaiano. In Irpinia i siti di incastellamento costituiscono un patrimonio inestimabile: oltre 70 tra manieri, torri e borghi fortificati, dislocati su una superficie di appena 2.791 Kmq. La Mostra fotografica – che rientra nell’ambito di un progetto di promozione extra regionale delle Terre d’Irpinia – presenta al pubblico una selezione delle oltre 120 immagini che compongono un ampio reportage fotografico, il cui obiettivo è quello di proporre i manieri irpini in qualità di forti attrattori turistici, tramite privilegiato tra il territorio e il visitatore. Attraverso le vicende che lungo i secoli hanno interessato i Castelli, si svelano infatti anche tutte le altre preziose risorse dell’Irpinia: arte, cultura e tradizioni, senza dimenticare le tipicità eno-gastronomiche locali, che potranno essere degustate durante la cerimonia di inaugurazione che si terrà martedì 6 novembre alle ore 12 presso la Sala Angioina del Castello Svevo di Bari.
All’evento inaugurale interverrà l’Assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania, Giuseppe De Mita, che ha più volte ribadito «l’opportunità di valorizzare le specificità territoriali che fanno dell’offerta turistica campana una delle più competitive a livello nazionale».
Con questa iniziativa l’EPT di Avellino intende consolidare un’azione di valorizzazione extra regionale del territorio irpino, ricco di bellezze naturali, di luoghi della storia e numerosi monumenti di epoca medioevale, nonché di santuari, abbazie e basiliche che testimoniano la profonda religiosità di queste terre.

“Rocche, Fortezze e Castelli in Irpinia” immagini come appunti di viaggio. Percorso fotografico tra storia, natura e fede

Bari, dal 6 al 13 novembre 2012
Castello Svevo, Sala Angioina
Piazza Federico II di Svevia, 4
Apertura Castello ore 9,00 – 18,30

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I più noti castelli del torinese

L’intero territorio della provincia di Torino ospita un grande numero di castelli e forti, spettacolari e imponenti manieri sicuramente da ammirare.

Il più famoso è sicuramente il Forte di Fenestrelle, vero simbolo della provincia: una costruzione dall’aspetto impressionante, tanto da essere definito anche la Grande Muraglia Piemontese. È costituito da 3 forti, di cui il più antico è il Forte delle Valli, risalente al 700, e 7 ridotte collegati con spalti e bastioni, per formare un’enorme complesso di fortificazioni.

Altrettanto importante e maestoso è il forte di Exilles, in Val di Susa, risalente addirittura a prima del VII secolo. Oggi aperto tutto l’anno, ai visitatori offre due musei permanenti e due percorsi di visita con allestimenti scenici. La prima area museale è quella delle Truppe Alpine, in cui sono esposte quarantaquattro uniformi militari che ripercorrono la storia di questo corpo dalla nascita a oggi. Nel Bastione Diamante viene invece raccontata la storia del forte, a partire dal medioevo, tra oggetti, plastici, modellini e mappe.

Sempre in Val di Susa si trova il Forte di Bramafam, eretto tra il 1874 e  il 1889 sull’omonimo costone delle Alpi Cozie. È composto da un avanforte e dal forte principale, a cui si accede tramite un cancello posto sul retro (in origine c’era un ponte levatoio davanti all’ingresso principale). La costruzione è alta due piani, in pietra, con feritoie da cui i fucilieri potevano colpire il nemico.

Questi sono solamente i tre più noti manieri della provincia di Torino, e molti altri ancora ce ne sarebbero da visitare, dal castello di Pralormo a quello di Masino, a quello di Rivalta. Per chiunque sia appassionato di forti, ammirare quelli del torinese sarà un’esperienza che di certo non lascerà insoddisfatti.

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Sposarsi in autunno con Classvenues

L’afa estiva ti annienta e il freddo invernale ti fa tremare i denti, l’autunno si presenta come la stagione perfetta per sposarsi. La temperatura è mite, la natura offre una romantica cornice perfetta per le vostre nozze, il cielo terso e la temperatura, l’aria profuma di mosto d’uva , un’ atmosfera magica per un giorno davvero speciale.
Il giallo, l’oro e il marrone in tutte le loro sfumature sono i colori predominanti per questa stagione e sicuramente i più romantici. Sarà importantissima la scelta della location giusta; un magico prato inglese disseminato di foglie color amaranto e sale adatte ad accogliere i vostri ospiti saranno gli ingredienti perfetti per un evento indimenticabile. Nelle altre stagioni la scelta di dettagli di questi colori può apparire eccessiva e poco adatta, in autunno questi colori vestono di eleganza le vostre nozze.
Anche le vostre bomboniere naturalmente dovranno rifarsi ad un’ atmosfera romantica e magica: candele profumate, cioccolatini di ottima qualità ,marmellate o saponi naturali dalle profumazioni intense.
I fiori?rose, bacche, rami e composizioni esaltanti ed eleganti che vedono l’accostamento di fiori freschi e secchi , la perfetta combinazione tra l’estate e l’inverno.
Il portale ClassVenues offre idee e suggerimenti perle vostre location matrimoni e un database aggiornato  organizzato per aree geografiche e suddiviso per regioni.
Una natura incantata, castelli per matrimoni e ville matrimoni saranno lo scenario perfetto per le vostre nozze. ClassVenues non solo ti aiuta a scegliere la location dei tuoi sogni ma ti regala consigli all’interno del suo magazine mettendo a disposizione professionisti da contattare per rendere indimenticabile e unico il giorno più importante della vostra vita.
Wedding planner,fotografi, floral design, visagisti riuniti in un unico portale che vi aiuterà a scegliere comodamente seduti tanti sul divano di casa o seduti alla vostra scrivania le soluzioni migliori per le vostre nozze.

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Sposarsi in Toscana: un sogno ad occhi aperti

Patria di personaggi illustri come il Sommo Poeta e Giotto, centro nevralgico della fiorente cultura Rinascimentale ma non solo, sede di una delle famiglie storiche più famose d’Italia, i Medici, la Toscana è da sempre luogo dove il presente ed il passato si incontrano, dove la storia e la modernità si sposano in una cornice formata da colline e antichi vitigni.

Un patrimonio artistico impareggiabile, le verdi e dolci colline del Chianti, panorami mozzafiato e tanto altro ancora, in questa regione la quiete della natura incontaminata si sposa perfettamente con la cultura ed il fascino di edifici storici.
Una terra antica e ricca di storia che saprà affascinarvi e regalarvi momenti unici ed emozionanti dove in piccoli centri storici, che si presentano come presepi e gioielli a cielo aperto,è possibile godere la tranquillità della natura.

Poche regioni del Belpaese possono vantare un territorio così naturalmente pieno di contenuti e di attrazioni. I prodotti tipici e una cultura enogastronomica quasi impareggiabile rendono la Toscana uno dei luoghi più suggestivi dove celebrare il proprio matrimonio e festeggiare le nozze. Quello che si presenta ai futuri sposi è un universo fatto di dolci colline verdi, vigne, ma anche mare e tanta cultura.
Ambienti magici e panorami di assoluta naturalezza e varietà, piccole chiese di particolare bellezza che garantiscono l’intimità e riservatezza ma anche maestosi e stupendi duomi o antiche cattedrali che sapranno donare alle vostre nozze eleganza e esclusività. Un matrimonio in questa regione saprà senza dubbio regalarvi straordinari paesaggi, una cultura gastronomica perfetta e magnifici monumenti che faranno da cornice alle vostre nozze.

Un’infinita varietà di location saprà sicuramente accontentare anche i gusti più difficili e le richieste più esigenti: romantici castelli, ville immerse nel verde ma anche lussuosi hotel ed esclusivi ristoranti potranno diventare il luogo perfetto per il giorno più importante della vostra vita. L’ottima cucina renderà indimenticabile il vostro evento grazie alla maestria di ottimi chef che utilizzeranno prodotti tipici locali.
Decidere di trattenersi qualche giorno in questo paradiso terrestre sicuramente potrà regalarvi qualche momento di relax e tranquillità. Le attività sono numerosissime e molto diverse tra loro. Le lunghe ed assolate strade circondate da alberi sembrano accompagnare chi visita questa zona in una dimensione quasi onirica fatta da una natura imponente che alle colline alterna un mare brillante e celeste.

In questa cornice così suggestiva la scelta su cosa fare è davvero varia: lunghe passeggiate in bici all’ombra di alberi secolari, visitare le numerose cantine presenti sulla famosa strada del Chianti , regalarsi qualche giorno di cultura e magia in splendida e antica Firenze . Natura, mare, storia, cibo e location esclusive sono gli ingredienti a disposizione dei futuri sposi che scelgono questa regione per le proprie nozze e che vogliono rendere il proprio evento indimenticabile ed esclusivo.
La certezza di poter scegliere tra quasi 600 location esclusive tutte certificate da Classvenues attraverso il suo codice.

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ClassVenues ti aiuta nella scelta della miglior location per il tuo matrimonio

Ti piacerebbe trascorrere il giorno del tuo matrimonio in una villa o in generale, una location lago di Como, in un castello ai piedi delle Dolomiti, in un’antica torre immersa nel verde, o in un incantevole casale in Toscana?
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Una location ClassVenues dà sempre un’emozione particolare, grazie alla sua storia, al suo design speciale e al richiamo di una certa eleganza. Le location Class Venues hanno sempre qualcosa di unico e prestigioso che le rende un punto di riferimento nell’area geografica.
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Immobiliare.it: se è la tua regina…comprale un castello.

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  • 11 Febbraio 2010

Anello con diamanti? Rose rosse e cioccolatini? Roba superata. Se cercate un regalo originale per il prossimo San Valentino o semplicemente volete rivivere i ricordi di mondi fantastici pieni di eroi, re, principi, e battaglie che animavano i vostri sogni di bambini, non dovete fare altro che cliccare su Immobiliare.it e scegliere il castello che fa per voi!

Secondo i dati diffusi oggi dal portale, leader degli annunci immobiliari online con oltre 2.500.000 offerte attive ogni giorno, sono diverse decine i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma.

Questo fascino ha conquistato anche molti personaggi famosi e fra i tanti che hanno scelto di abitare in un castello ci sono Elton John, Oprah Winfrey, Will Smith. Rimanendo in Italia, a vivere fra torri e ponti levatoi sono, tra gli altri, la stilista Laura Biagiotti e, anche se è difficile immaginarlo, lo scalatore Reinold Messner.

Tornando alle tante proposte di castelli in vendita su Immobiliare.it, si può scegliere fra il castello medioevale in vendita a Lecco (2.600.000€ il suo prezzo e ottimo, dice il proponenete, per trasformarlo in beauty farm, o in residenza peranziani) o quello appena fuori Roma, dotato di giardino pensile, termo autonomo, vista panoramica e posto auto. Se volete comprarlo basta pagare 2.000.000 di euro.

La vostra passione è la vigna? Su Immobiliare.it ora potreste comprare il castello che fu sede dell’azienda vinicola dei baroni Ricasoli, nel Chianti fiorentino. Le Trattative per questo immobile però, sono riservate.

Vip del presente, ma anche del passato. Alcuni fra i castelli proposti su Immobiliare.it sono appartenuti  anche a Federico Barbarossa, alla famiglia Pallavicino o a quella dei Borromeo.

Non potete permettervi un castello intero? Allora perché non pensare a uno dei molti appartamenti ricavati dentro parti di questi edifici. Fascino inalterato, prezzo decisamente calato.

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Oggi anche i castelli si conquistano a colpi di mouse

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  • 3 Febbraio 2010

Sono oltre 55.000 gli immobili italiani categorizzati come dimore di lusso e nonostante il settore immobiliare abbia sofferto notevolmente nello scorso anno (-18% il valore delle compravendite del 2009 rispetto al 2008), questa nicchia continua a crescere facendo registrare un incremento nelle richieste pari al 13% e il suo valore ha ormai raggiunto i 52 miliardi di euro.

La vera sorpresa è che il lusso sembra aver trovato una nuova frontiera; il web e secondo i dati diffusi oggi da Immobiliare.it, leader degli annunci immobiliari online con oltre 2.500.000 offerte attive ogni giorno, sono diversi, ad esempio, i castelli (medievali o più recenti) in vendita sul sito. Certo, il costo non è trascurabile, ma pensate al fascino di vivere fra le mura che hanno ospitato dame, cavalieri e chissà, magari anche qualche fantasma.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “è interessante rilevare come questi immobili di prestigio risentano poco dell’andamento del mercato immobiliare o degli scenari macroeconomici in generale, restano comunque immobili per poche persone, quindi meno influenzati dalle leggi di mercato di domanda ed offerta. Ben più rilevante, per definire ed anche formare il valore dell’immobile sono fenomeni di moda o tendenza. Due esempi sono stati la scoperta dei borghi della Toscana, oggi con valori pari alle zone centrali delle grandi città e, ben più recente, la riscoperta delle ville storiche sul lago di Como grazie a diversi articoli su attori famosi che scelgano la zona per la loro residenza italiana.”

Ma come sono i castelli in vendita su Immobiliare.it? Le proposte sono tante, differenti e arrivano da quasi ogni parte dello Stivale. Si va dal castello medioevale di Lecco (prezzo 2.600.000€, descritto dal venditore come ottimo per ospitare una beauty farm, ma anche una residenza per la terza età) a quello con giardino pensile, posto auto, termo autonomo e vista panoramica sulla Sabina, alle porte di Roma. In questo il caso il prezzo è di 2.000.000 di euro.

Se avete sempre sognato di dedicarvi al vino e volete sentirvi sicuri a casa vostra, potrebbe fare al caso vostro il castello messo in vendita a Rignano sull’Arno (FI). Nell’annuncio pubblicato su Immobiliare.it si legge che nel prezzo (trattativa riservata) sono compresi anche 3 ettari di vigna e una fortificazione d’epoca.

A Vacone, in provincia di Rieti, potrete diventare i proprietari di un castello risalente al 1027 che fu già monastero…e ristorante. In questo caso il proponente si premura di avvertire che, ancora, nell’immobile non è presente il riscaldamento. Potrete comunque consolarvi con la splendida vista del leccio secolare che domina il giardino. Se siete fanatici dell’ordine e della pulizia, a Montiglio Monferrato (AT) sono in vendita 220 mq all’interno di un castello del 1600; in dotazione un optional particolare: l’aspirapolvere è centralizzato. Vi siete stancati? Potrete rilassarvi nella piscina per il nuoto controcorrente costruita nel parco. Il prezzo del tutto è decisamente invitante: appena 300.000€

Alcuni dei castelli ora in vendita su Immobiliare.it hanno avuto proprietari decisamente famosi. Fra gli altri Federico Barbarossa, la famiglia Borromeo o anche i Pallavicino. E i prossimi potreste essere voi.

Secondo Carlo Giordano, “abitare un castello, ammettiamolo, non è semplicissimo e finiti i tempi di dame e cavalieri il rischio era che, se non tutelati, questi immobili finissero vittime del tempo. Oggi invece si assiste a una loro rivalutazione e trasformazione. Alcune volte diventano strutture di accoglienza, altre abitazioni di superlusso, altre ancora vengono frazionate ricavandone diversi appartamenti. Insomma, non solo esiste la possibilità di visitare o trascorrere qualche notte in un castello, ma anche quella di farlo diventare casa vostra.”

Un intero castello vi sembra troppo? Allora potete scegliere fra i tanti appartamenti costruiti in porzioni di questi edifici. Il fascino rimane inalterato, il prezzo invece scende.

In Calabria (Praia di Mare – CS), 70 metri quadri all’interno del castello di Fiuzzi, antico avamposto di avvistamento sul golfo di Policastro, vengono venduti su Immobiliare.it a 150.000€. A Gaiole in Chianti (SI) si vende il castello che fu dei conti Ricasoli, sede della storica azienda vinicola; 115 i metri quadri disponibili, ma nel prezzo (490.000€) sono inclusi anche la cantina medievale e i 28.000 mq del bosco della tenuta.

Continuando il nostro viaggio fra torri fortificate e ponti levatoi, si può far tappa in Sicilia dove a Comiso, in provincia di Ragusa, viene venduto un castello da oltre 3500 mq con battistero e affreschi bizantini, o in provincia di Rieti, dove le offerte sono addirittura due; si può scegliere fra un piccolo appartamento di 45 mq ricavato in un castello del X secolo sito al centro dell’itinerario francescano con vista sul Terminillo e alcuni altri appartamenti in costruzione all’interno dell’area del castello di Magnalardo. In questo caso il prezzo non è principesco: bastano 900€ al metro quadro.

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Comunicati

“Notte delle streghe” in Alto Adige

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  • 30 Aprile 2009

Streghe e luoghi mistici affascinano da sempre – oggi questi luoghi sono mete “culturali” e “gastronomiche”… L’ultima strega del Tirolo, la sfortunata “Pachler Zottl” della Val Sarentino è stata bruciata viva nel 1450, dopo un lungo e per la strega doloroso processo, tenutosi nel Castello di Reinegg sopra l’abitato di Sarentino. Di quel processo alcuni decenni fa furono ritrovati tutti gli incartamenti. Una storia tragica, quella di Barbara Pachler, contadina povera di una piccolissima frazione di Sarentino, chiamata Windlahn. La notte delle stregheE’ toccato a Santa Valburga o Valpurga, badessa anglosassone del 7° secolo, a diventare la “madrina” di questa notte speciale, suo malgrado. L’origine della notte delle streghe risale ai Celti. La notte tra il 30 aprile e il 1° maggio segnava l’inizio della bella stagione, la fine delle giornate tenebre. Durante la notte, una specie di capodanno, era un susseguirsi di danze e festeggiamenti quasi orgiastici. Il 1° maggio era poi dedicato alla festa di Beltane. La notte era dedicata inoltre alla dea della fertilità. Con la cristianizzazione la notte del 30 aprile divenne invece la notte delle streghe e degli stregoni. Solo grazie all’intercessione di Santa Valburga, la cui festa era fissata proprio il 30 aprile, si potevano espiare tutte le colpe e i peccati. Addirittura si diceva, che dove erano sepolte le ossa della santa, sgorgava un olio miracoloso che proteggeva dalle stregonerie. Luoghi mistici, fiabe e castelli “incantati”Le streghe frequentavano, o forse frequentano tuttora, luoghi particolari per le loro feste.  

  • I luoghi delle streghe

Il luogo “cult” delle streghe altoatesine è l’Alpe di Siusi, l’altipiano più esteso d’Europa. Riti propiziatori pagani si svolgevano qui già in tempi preistorici. L’ampiezza dell’altipiano, la natura maestosa incutevano terrore e paura, e gli spiriti della natura dovevano essere invocati per avere raccolti buoni e poche tempeste. Questi riti, dopo la cristianizzazione, vennero considerati diabolici, così come diabolici erano i luoghi di culto. Due sono ancora oggi i luoghi mistici nei dintorni dell’Alpe di Siusi, dove le streghe sono protagoniste. Le sedie o “Hexenstühle” e le panche o “Hexenbänke” sono formazioni rocciose, dove secondo la credenza popolare proprio la notte di Valburga tutte si riunivano. Oggi entrambi i luoghi si raggiungono facilmente lungo passeggiate suggestive. Uno dei punti d’accusa della sfortunata Pachler Zottl erano i suoi presunti frequenti “viaggi in scopa” agli omini di pietra, i “Stoanerne Mandln”, sopra Sarentino per incontrare altre streghe e stregoni. I cosiddetti “omini di pietra” sono delle colonne di pietre piatte accatastate su un’altipiano a 2003 m s.l.m.. Si presume che gli “omini di pietra” non furono eretti come elementi di orientamento, ma molto più probabilmente come luogo di culto precristiano, dei dolmen preistorici. Vicino a Terento nella zona del Plan de Corones si trova un segno tangibile, secondo la credenza locale, del passaggio delle streghe, cioè la pietra delle streghe. Si tratta di una pietra a coppelle, come ne esistono molte in tutto l’Alto Adige. L’origine di queste coppelle è avvolta dal mistero. A Terento invece si racconta che le streghe avrebbero danzato col diavolo lasciandovi le impronte dei loro piedi. A San Michele/Appiano lungo la Strada del Vino è stato invece il diavolo a crearsi un posto, sempre accompagnato dalle streghe. “La sedia del diavolo” è una lastra porfirica di colore rosa. Questa colorazione, secondo la leggenda, è dovuta al sangue di una fanciulla, rapita dal demone e fatta morire in quel punto. Dopo lo scempio il diavolo si è seduto sulla roccia, formando una strana poltrona.In Val Venosta, e precisamente a Lasa, un’altra testimonianza del passaggio del demonio. “La pietra del diavolo”. Un tempo presso in un maso viveva una domestica di facili costumi che conduceva una vita allegra e spensierata. Una notte, durante la quale aveva ecceduto, il diavolo la prese e la portò in alto sopra le rocce, la spinse con violenza nella pietra e andò con lei all’inferno. Di quest’atto infernale è rimasta l’impronta della zampa del diavolo sulla roccia.Informazioni sui luoghi mistici dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/luoghimistici  

  • I castelli delle streghe

L’Alto Adige è la terra dei castelli. Più di 700 sono i siti storici censiti, dove si trovano castelli, residenze nobiliari, fortificazioni. Alcuni castelli erano anche sede dei tribunali e così nell’epoca buia vi si svolgevano i “processi delle streghe”. Vittima illustre fu la sarentinese Pachler Zottl, processata all’interno delle mura di Castel Reinegg sopra Sarentino. Altri castelli, dove per certo si sa che furono tenuti dei processi sono Castel Presule/Prösels a Fié sull’Altipiano dello Sciliar e a Castel Rodenegg a Rodengo in Valle Isarco.Informazioni sui castelli dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/castelli  

  • Le leggende

In ogni zona dell’Alto Adige una volta “imperversavano” le streghe. Dalla Val Venosta alle Dolomiti si raccontano un’infinità di leggende.Sul Salto, l’altipiano tra San Genesio e Avelengo, cioè l'”attico” tra Bolzano e Merano, c’era lo “stregone Manz”. Si racconta che Manz era talvolta cattivo, ma altre volte dava anche una mano ai contadini. Così ad esempio d’estate spesso aiutava durante la fienagione. E da buono stregone riusciva a tagliare benissimo l’erba, ma tagliava anche alberi e addirittura interi sassi. Quando però suonavano le campane della chiesetta di San Giovanni, buttava via la falce e spariva, perché, come raccontava sempre, doveva andare da un “importante Signore” a Innsbruck. Questi viaggi avvenivano con una carrozza che “volava” sopra i dirupi del Monte Ivigna, gridando a tutti “spostatevi, che ho fretta!”.Informazioni sulle leggende dell’Alto Adige: www.suedtirol.info/leggende  Erbe, orti e giardiniLe “Streghe” a Castel TrauttmansdorffPiante velenose e magiche sono state raccolte nel piccolo e nuovo “Giardino delle streghe”. Seguendo la credenza popolare, che le streghe conoscevano i segreti delle piante medicinali e di quelle velenose, queste erbe e piante sono state piantate in questo particolare giardino che può essere visitato solo con un’esperta guida.  Orti ed erbeLa storia degli orti dell’Alto Adige/Südtirol ha radici molto lontane. Nel Medioevo, e in particolare con la nascita dei monasteri, si sviluppa il concetto di orto e giardino.Oggi gli orti e i giardini sono stati riscoperti e rappresentano una componente specifica del paesaggio culturale, creato con un lavoro faticoso e costante attraverso la storia. L’orto altoatesino si trova nelle immediate vicinanze dei masi, perché serve ad approvvigionare la famiglia di verdure, erbe aromatiche, fiori. Un recinto, spesso in legno intrecciato, separa l’orto non solo dal resto dei campi, ma tiene lontano anche gli animali da cortile. La più antica forma di recinto a palizzata altoatesino può essere ammirata nel chiostro del duomo di Bressanone. L’affresco dell’Orto degli Ulivi mostra infatti una serie di pali conficcati nel terreno fittamente intrecciati con rami o verghe. Al suo interno l’orto è sempre diviso in aiuole rettangolari fra cui corrono dei viottoli. Le verdure che non mancano mai in un orto altoatesino sono molte, tra queste cavoli e rape, insalata, spinaci, aglio e cipolla, pomodori, zucche, fagioli, fave e piselli. Oltre alle verdure, in ogni orto crescono, piante ornamentali e importanti erbe aromatiche, spesso con potere medicamentoso. L’orto è sempre stato il regno della padrona di casa, il suo orgoglio, nonché la presentazione del maso. Esso rispecchia la personalità di chi abita la casa che, nella cura dell’orto, esprime le proprie qualità. Gli orti altoatesini sono quindi semplici nella forma e modesti nella struttura, ma nulla manca ad essi in quanto a fascino e poesia. Erbe, fiori e piante sono al centro dell’attività di Martha Mulser del “Pflegerhof” di Siusi e per Franz Niederkofler del “Bergila” di Falzes. Entrambi hanno fatto della loro passione una professione. Martha Mulser gestisce l’agriturismo di famiglia e da oltre 20 anni coltiva biologicamente erbe e piante per produrre tisane, creme, oli e sciroppi. Il Pflegerhof può essere visitato. (http://www.pflegerhof.com/) Franz Niederkofler coltiva le erbe in modo biologico e le raccoglie seguendo le fasi lunari. Le erbe vengono poi essiccate e lavorate per tisane e creme, ma come aromi per cibi (particolarmente buono il sale aromatizzato). Oltre all’orto, al Bergila c’è anche una distilleria di pino mugo e un piccolo museo di famiglia. (http://www.bergila.com/)

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