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Case Macerata – Edilizia bioclimatica e serre solari

Case Macerata – Edilizia bioclimatica e serre solari
La serra bioclimatica è una tra le migliori soluzioni dell’edilizia bioclimatica: contribuisce  al risparmio energetico di un edificio con una conseguente riduzione sia dei consumi che dei costi.

La serra bioclimatica è in grado di accumulare calore in inverno per irraggiamento solare e di favorisce la ventilazione in estate. Inoltre Esteticamente molto apprezzata, la serra bioclimatica è presente in diverse tipologie di edifici.

Questo spazio è composto da un vano chiuso tramite delle vetrate, adiacente ad un ambiente riscaldato o integrato con esso, dotato di infissi efficienti, orientato generalmente a sud o posizionato in modo che i raggi solari lo raggiungano anche in inverno, privo da ombreggiamenti. La struttura è composta da serramenti apribili ad alta efficienza come ad esempio i telai a taglio termico e la vetro-camera a doppi o tripli vetri.
In inverno i vetri di questa struttura restano chiusi, per accumulare più calore possibile durante il giorno, calore che viene poi rilasciato e distribuito all’interno dell’abitazione.
Al contrario durante l’estate le vetrate sono aperte, per poter favorire un sistema di ventilazione naturale, in grado di rinfrescare tutti gli ambienti della casa.

Una serra bioclimatica può essere ricavata da un balcone, dalla copertura di una terrazza o può essere direttamente confinante con una parete esterna della casa. La veranda rappresenta dunque il sistema più semplice ed efficace per sfruttare al meglio l’energia solare. All’interno di questo spazio con superfici vetrate, devono essere presenti degli elementi in grado di accumulare il calore ricevuto e di rilasciarlo lentamente nelle ore più fredde della giornata, come ad esempio un pavimento o una parete interna.

Per evitare una eccessiva insolazione durante il periodo estivo della vegetazione a foglie caduche o delle tende mobili possono risultare molto utili.
Se vuoi acquistare nella regione Marche un immobile che rispetti i principi dell’edilizia bioclimatica, le case a Macerata costruite di recente seguono tutte le regole dell’iimobile ecoattento.

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Addio Balcone, evviva la cucina over size

La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.

Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.

Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.

Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.

Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.

Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.

Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.

Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, “Alla base di queste modifiche risiedono ragioni economiche, ma sono intervenute anche variazioni di carattere sociale; il numero crescente di single, la madre sempre più spesso lavoratrice e, non ultima, la fame di spazi. Le  cucine ”tradizionali”, ad esempio, resistono soprattutto nel Sud d’Italia mentre al Nord la cucina assume spazi enormi e diventa oggetto di arredamento vero e di design con l’Isola” fuochi o i banconi all’americana. Anche questi ultimi un must negli anni ’80.”

Il progresso tecnologico, anche se può sembrare strano, spesso rende inutili alcuni ambienti. E’ stato così per lo studio, una stanza che veniva usata fino agli anni ‘90 come luogo di lettura, di ascolto della musica o di relax ma anche, per i professionisti soprattutto, come luogo dove svolgere parte dell’attività lavorativa.

Questa stanza, tipica delle case delle famiglie socialmente medio – alte, ha avuto periodi di grande richiesta soprattutto negli anni ’80, ma oggi, in un momento in cui, le connessioni wi-fi, la tecnologia e la sua portabilità permettono di lavorare in qualsiasi stanza, è quasi del tutto scomparsa dalle planimetrie italiane.

Si può dire che anche il ripostiglio abbia rappresentato una moda immobiliare. Soprattutto al Nord aveva la funzione di lavanderia e dato che era già presente la predisposizione per tutti gli attacchi necessari, veniva ricavato sacrificando un pezzo della cucina. Nel ripostiglio si stipava di tutto;  non solo le cose necessarie alla pulizia e al riordino della casa, ma anche valigie, giochi in disuso, vestiti di carnevale o scatoloni con decorazioni natalizie e statuine del presepe.  Negli anni a cavallo fra i ’90 e il 2000, però, la lavatrice “esce” dal ripostiglio per entrare (sia pure con forme di design meno classiche) nei bagni o, addirittura, nella cucina stessa, mentre scatoloni e valigie “prendono il volo” e vengono stipati nei controsoffitti (la “fame di metri quadri” è talmente grande che si comincia a pensare come sfruttare i soffitti, e ci si riesce) o si “inabissano” in cantine e garage nelle parti comuni dei condomìni.

Un’altra moda immobiliare (anche questa volta soprattutto “femminile”) è stata quella della cabina armadio.  In questo caso (il periodo in cui si comincia a diffondere e la fine degli anni ’90, per poi imporsi prepotentemente negli anni 2000 e resistere tutt’oggi in molti contesti) non sempre è necessaria una stanza in più: grazie a sistemi modulari che si adattano a ogni esigenza si possono comporre soluzioni “su misura” che sfruttano le pareti al centimetro.  Possono quindi bastare pochi metri quadrati per avere uno spazio per gli abiti (e le scarpe!) comodo e ben organizzato.

È stata poi la volta dei secondi bagni ciechi (inconcepibili negli anni ’60), ma oggi una vera e propria risorsa (anche per il venditore che può vantare un secondo bagno, magari di soli 4 metri quadrati). Anche qui non ci sono vie di mezzo e se il secondo bagno può essere cieco, soprattutto nelle case di fascia medio alta, il primo diventa veramente enorme con dimensioni spesso comprese fra i 12 e i 15 metri quadri.

Ci sono poi delle mode che riguardano gli elementi di rifinitura;  dai pavimenti alle pareti, dagli infissi ai soffitti. Partendo dai pavimenti, fino agli anni ‘70 ogni stanza aveva un tipo di piastrelle diverso da quello della stanza attigua, poi è stata la volta delle moquette (oggi considerate il paradiso dell’acaro e dello sporco) mentre ora viene usato quasi ovunque il parquet, ormai diffusissimo persino negli uffici.

Analoga considerazione può essere fatta per l’idea di soppalcare le stanze: pochi decenni fa non era un’abitudine in uso, ma gli ambienti limitati e le necessità di avere maggior spazio a disposizione senza potersi permettere una casa più grande, ne ha diffuso la consuetudine. Non solo si opera un abbassamento del soffitto dove collocare valigie e oggetti di uso non frequente, ma si va a creare, dove un’altezza adeguata lo permette, una vera e propria stanza.

Un’ultima nota va fatta riguardo alle pareti. Questo è l’elemento della casa più assimilabile al suo “vestito” e quindi, più influenzato dalla moda del momento: dalla tappezzeria che adornava le pareti delle case fino agli anni 70, al monocolore dei decenni successivi fino allo spugnato, lo stucco veneziano e le tinte trendy proprie dei nostri tempi.  Chi ormai non ha almeno una parete della casa colorata?

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Ecco chi è lo straniero che compra casa in Italia

E’ sposato, ha più di 40 anni, ma ci sono anche diversi pensionati. Questo è il profilo medio dell’utente straniero che cerca una casa nel nostro Paese.

Secondo i dati raccolti dal portale immobiliare specializzato in annunci immobiliari verso l’estero Gate-Away.com, c’è una chiara categoria di persone che ogni giorno utilizza internet per coronare il sogno di vivere in Italia e che punta forte sulla stabilità del mattone “nostrano”.

Il dato evidenziato dalla ricerca mette in risalto anche la scelta dettagliata dell’immobile prescelto, che, molte volte, è una casa da ristrutturare. Il lavoro di recupero della struttura, però, spesso è diluito nel tempo,da non eseguire in tempi brevi, per permettere di utilizzarla nell’arco di qualche anno, per poterci risiedere stabilmente dopo la pensione.

Molti dei potenziali amanti del Belpaese lasciano i figli, ormai autonomi, nei loro luoghi d’origine.

Gate-Away ha anche rilevato che la maggior parte degli investimenti sostenuti dall’utente straniero è indirizzato principalmente verso una precisa tipologia d’acquisto: casa in tipico stile italiano, solitamente posizionata fuori dai centri abitati, immersa nella campagna, normalmente distante circa mezzora dal mare. Tra le regioni più apprezzate oltre la Toscana, preferita soprattutto da utenti statunitensi e olandesi, svettano le Marche, l’Umbria e la Liguria.

Fattore importante è anche la richiesta di immobili costruiti secondo i criteri dell’ediliza ecosostenibile. Anche in case in ristrutturare, il lavoro viene eseguito seguendo questa opzione. Questo aspetto è molto importante se rivolto a potenziali acquirenti di Paesi, soprattutto nel Nord Europa, che già utilizzano da tempo questa tecnologia nelle loro case e che vorrebbero fosse presente in un’abitazione del nostro Paese.

Anche i responsabili del portale Gate-Away.com si augurano un miglioramento del mercato immobiliare italiano, che rimane comunque appetibile per l’acquirente straniero.

Sembra che, ad oggi, in Italia ci siano circa 250.000 nuovi immobili in attesa di essere venduti: si spera che anche l’acquirente estero possa dare una mano alla ripresa.

Info: http://www.gate-away.com

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Vendita e acquisto di case a Rivoli

Recentemente ha visto la luce un nuovo portale di annunci immobiliari.
Diversamente dalla quasi totalità dei portali immobiliari, questo sito si focalizza esclusivamente su una sola location geografica.

Stiamo parlando di www.caserivoli.it e come si può intuire dall’URL, la location è Rivoli (TO)
Si tratta di un piccolo (ma nemmeno tanto piccolo) paese della prima cintura di Torino.

Con i suoi 50mila abitanti, Rivoli è una realtà sufficientemente grande da meritare un portale esclusivamente dedicato.

Questo piccolo portale è arricchito di vari articoli su Rivoli e aiuta l’utente a inquadrare quali possono essere le zone di rivoli più adatte alle proprie esigenze.

Vi sono poi informazioni generali sulle infrastrutture cittadine quali i trasporti, le scuole e il patrimonio artistico.
Per le agenzie immobiliari, questa nuova risorsa web rappresenterà un sicuro veicolo di pubblicazione annunci
estremamente targetizzati e valorizzata dalla coraggiosa decisione degli editori, di limitare il numero massimo di
annunci per non disperdere l’utente durante la selezione delle proposte più interessanti.
Case Rivoli è una nuova concezione su misura degli annunci per la vendita o acquisto del proprio immobile.

L’utente all’interno di questo sito non si disperderà tra centinaia di annunci, perché verranno messi in risalto quelli selezionati. E’ un sito che si focalizza più sulla qualità che sulla quantità degli annunci, questo per rendere un servizio migliore sia alle agenzie immobiliari che ai potenziali acquirenti in cerca del loro investimento immobiliare ideale a Rivoli.

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PONTE DEL 2 GIUGNO PER SCOPRIRE LA PUGLIA E IL SUO MARE

Per chi non ha ancora deciso dove trascorrere il 2 giugno consiglio di visitare il sito

http://villadora.altervista.org

questa è l’offerta

PER IL PONTE DEL DUE 2 GIUGNO 4 – 5 PERSONE IN APPARTAMENTO A 350 EURO PER UNA SETTIMANA
POSSIBILITA’ DI OSPITARE FINO A 10 PERSONE IN DUE APPARTAMENTI IN VILLA CON GIARDINO E PARCHEGGIO A POCHI PASSI DAL MARE.
LA VILLA SI TROVA A TORRE SANTA SABINA DI CAROVIGNO.
OCCASIONE PER VISITARE L’ALTO SALENTO, OSTUNI, MARTINA FRANCA, LOCOROTONDO, ORIA, FARE UNA GITA AD ALBEROBELLO, ALLE GROTTE DI CASTELLANA, POLIGNANO A MARE O PASSARE UN’INTERA GIORNATA ALLO ZOOSAFARI DI FASANO.
SANTA SABINA HA NUMEROSE ED INCANTEVOLI SPIAGGE ED E’ A POCHI MINUTI DI MACCHINA DA TORRE GUACETO – OASI NATURALE PROTETTA E DALLA SUA SPIAGGIA INCONTAMINATA.
TEL 3664350443

E’ una buona idea per visitare alcuni posti veramente belli della Puglia e per rilassarsi.

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Case in vendita e appartamenti in vendita su INTERNET

Come ogni anno agosto è un meso nero per l’andamento sul web delle ricerche finalizzate all’acquisto di annunci immobiliari. Forse complici le vacanze, il caldo, la voglia di staccare da INTERNET almeno per qualche settimana, ma sta di fatto che in questo periodo la ricerca e l’acquisto di una case, viene spesso e volentieri rimandato a Settembre.

E’ appunto settembre il mese d’oro per l’andamento di queste tipologie di ricerche. Come si può ben vedere dal seguente grafico fornito dal servizio di Google Trends:

Nell’immagine è mostrato un indice che rappresenta l’andamento del volume di ricerca relativo, riferito alle due ricerche “case in vendita” e “appartamenti in vendita“. Nel 2008 il volume massimo si raggiunge nel mese di settembre.

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lo stipendio degli italiani non è sufficiente per comprar casa a milano

• al livelli salariali ocse i milanesi potrebbero a malapena finanziare un mini-appartamento
• per comperare una casa da 65 m2, con 2 stanze nel capoluogo lombardo l’acquirente medio dovrebbe guadagnare più di 2.000 euro/mese

milano, 19 maggio 2009 – secondo l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (ocse), il salario netto degli italiani ammonterebbe mediamente a 21.374 dollari, scarsi 16mila euro netti annui, meno di spagna e grecia

l’ufficio studi di idealista ha preso come riferimento il dato ocse, che colloca il nostro paese al 23° posto nella graduatoria dei 30 paesi facenti parte dell’organizzazione internazionale, per mettere in relazione salari e prezzi degli immobili a milano. un rapporto sempre più difficile, come risulta dallo studio in questione: in sostanza, alla luce dei dati ocse, quale appartamento si può comprare con un reddito di circa 1.300 euro/mese alle attuali condizioni praticate dalle banche?

a milano, dove comprare casa costa in media 3.600 euro/m2, un appartamento di 65 m2, secondo lo standard degli annunci del sito, costerebbe 227.500 euro. significa che, finanziando l’80% del valore dell’immobile (182.000 euro), con mutuo a tasso variabile (2,42%*), il consumatore dovrebbe restituire alla banca una rata pari a 809 euro/mese nell’ipotesi di un mutuo a 25 anni e 711 euro mese per un mutuo a 30

tutto questo dando per scontato che l’utente abbia messo da parte il restante 20% di capitale non finanziabile e senza dimenticare gli oneri accessori di notaio, imposta del registro, agenzia (se l’acquisto è mediato da un professionista immobiliare) e altre spese che possono far lievitare l’importo di partenza del 5-10%

dall’analisi risulta come all’attuale livello salariale ocse, l’utente medio non potrebbe accedere al mutuo per l’acquisto di un bilocale a milano, perché la rata mensile supererebbe il tetto massimo finanziabile dalla banca (circa il 40% del salario, per 533 euro/mese). dunque, secondo i calcoli dell’ufficio studi idealista, perché l’acquisto di un immobile dalle dimensioni nella media cittadina (65 m2) sia “sostenibile”, il prezzo dovrebbe scendere mediamente del 35%, a 150.000 euro con mutuo a 25 anni di 120mila e una rata di 533 euro o, in alternativa, del 25% per un importo da 170.000 euro da finanziare in 30 anni alla medesima rata

con 1.300 euro al mese – sempre stando ai dati ocse – l’acquirente italiano, calato nella realtà meneghina, potrebbe quindi permettersi a malapena un monolocale da 40 m2 con rate da 506 euro/mese per un mutuo a 25 anni e 450 euro/mese per un mutuo a 30

“questa analisi rispecchia la situazione del paese reale – ha dichiarato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista.it -. l’andamento dei salari negli ultimi dieci anni non ha seguito il trend rialzista dei prezzi delle case e questo contrasto è più stridente nella realtà milanese. anche se siamo consci che il salario mensile dei meneghini è senz’altro più alto della media nazionale, il problema dei redditi e la casa è una questione di stringente attualità”

 

* i tassi per i mutui a tasso variabile possono variare da una banca all’altra a seconda dello spread  applicato dal singolo istituto di credito. per questo studio abbiamo ipotizzato una maggiorazione dell’ 1% sul tasso euribor attuale (1,24% a tre mesi)

 

fonte: idealista.it

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Sciacca: atmosfere di terme, mare e cultura

Sciacca si trova sulla costa mediterranea della Sicilia, quella posta a ovest dell’isola, tra le foci del fiume Platani e Belice. La posizione di Sciacca sulla costa è assolutamente strategica. Si trova infatti sulla famosa strada archeologica siciliana tra Selinunte e Agrigento. Nelle sue vicinanze sono presenti anche i complessi archelogici di Eraclea Minoa e di Segesta.

Fondata nel VII sec. a.C. dai Selinuntini, che ne fecero la loro stazione termale, Sciacca, è una delle più antiche città dell’isola. I fenici, i greci, i romani prima, gli arabi successivamente (a loro si deve anche il nome della città, “Xacca”), apprezzavano già i preziosi benefici delle sorgenti solforose. Sciacca è a pieno titolo una città termale, tra le più antiche d’Italia.

Tanti scelgono di trascorrere in sicilia vacanze e Sciacca, grazie al suo patrimonio termale, alle famose grotte naturali vaporose e sudatorie del Monte S. Calogero e all’aria salubre che si respira, è certamente una destinazione rinomata e tra le più richieste. Offre un eccellente ospitalità che spazia dagli hotel Sciacca, ai residence, all’affitto case vacanze Sciacca, fino a soluzioni tipiche ed economiche come i b&b.

Ma non solo. Sciacca è considerata una delle città più graziose della costa mediterranea, con un suggestivo belvedere affacciato sul porto, e offre ai suoi visitatori numerose attrazioni che vanno dal suo centro storico, alla bella costa e all’aspro paesaggio circostante.

La cittadina, affacciata ad anfiteatro sul mare, è sormontata ad est dal Monte San Calogero, alle cui falde scaturiscono, per un percorso di circa 6 km, le famose acque termali. Conserva l’assetto urbano medievale che suddivideva la città in quartieri, ognuno dei quali occupava una striscia di roccia digradante verso il mare. Partendo da nord si trova il quartiere Terravecchia, un suggestivo dedalo di vicoli e stradine.

Tra via Licata e il Corso Vittorio Emanuele si trovano la maggior parte dei palazzi più belli e delle chiese. Il più strepitoso è Palazzo Steripinto. Bellissima l’ampia terrazza di Piazza Scandaliato, il salotto di Sciacca, da cui si gode una splendida vista sul mare e dove spicca il Duomo. La zona sottostante la piazza, verso il mare, è una quartiere molto caratteristico, il quartiere dei vasai, dei ceramisti e dei pescatori, detto il “quartiere degli artigiani”.

Nella parte alta di Sciacca sorge il Castello Luna, posizionato direttamente sulla roccia grezza. È inserito all’interno dell’area perimetrale delle antiche mura di cinta costruite a difesa della città, di cui ancor oggi è possibile apprezzare alcuni resti e alcune antiche Porte.

Sciacca non è solo mare, terme e beni culturali, ma anche artigianato. Parliamo della ceramica, oggi divenuta D.O.P., che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione artistica ed artigianale locale, tra le più importanti in Sicilia e Italia. Piatti, vasi, anfore, statue, piastrelle e oggetti vari vengono esposti e venduti nelle numerose botteghe del centro storico. I forni antichi che sono stati scoperti di recente, fanno pensare che l’arte della ceramica a Sciacca abbia avuto inizio nel Trecento, se non prima.

Non si può dimenticare infine che Sciacca è famosa per le manifestazioni legate al suo storico carnevale. È l’evento più importante della città e anche un’ottima occasione per visitare queste zone della Sicilia. Vengono organizzate straordinarie processioni di enormi maschere e carri allegorici, che ogni anno coinvolgono in maniera entusiasmante la folla di cittadini e dei tanti visitatori.

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il mattone torinese resiste alla crisi: +0,3% nel primo trimestre 2009

• tengono i prezzi in città: su i quartieri san paolo-san donato, ma il centro accusa una prima flessione (-0,6%)
• continua la parabola discendente dei prezzi dei quartieri periferici, ma è solo una frenata

milano, 15 aprile 2009 – tutto fermo nel mercato torinese nel primo trimestre 2009, dove i prezzi delle case sono rimasti gli stessi di tre mesi fa, con un valore medio di 2.267 euro/m2

il dato emerge dall’analisi trimestrale sui prezzi effettuata dall’ufficio studi di idealista.it (www.idealista.it) su un campione di 759 immobili di seconda mano presenti nel portale

un aumento modesto per un mercato che non fa registrare particolari sussulti da alcuni mesi e dove il prezzo di un appartamento di 68 m2 – la dimensione standard degli immobili presenti a torino secondo idealista.it– è di circa 154mila euro

per la prima volta da quando esiste questa statistica, il centro storico (zona centro-crocetta) registra un timido calo dei prezzi (-0,6%), in controtendenza rispetto agli aumenti deboli dell’ultimo semestre del 2008. il costo medio per abitazione comunque resta nella fascia al di sopra dei 3mila euro, a una media di 3.034 euro/m2

prosegue lenta la parabola discendente dei prezzi dei quartieri periferici di santa rita-lingotto-mirafiori (-1,2%; 2.166 euro/m2), mentre rallenta la discesa delle quotazioni nella zona di aurora-rebaudengo (-0,1%; 1.682 euro/m2) – area a nord est della città –  che comunque resta la più economica della città

stabili le quotazioni nelle zone popolari di borgo vittoria-vallette (0,3%; 1.921 euro/m2), i prezzi crescono solo nei quartieri san paolo-san donato (1%; 2.370 euro/m2), gli unici a confermare il trend positivo già registrato nel dicembre scorso

per la zona collinare di vanchiglia-borgo po-moncalieri (torino est) non è stato possibile far emergere un dato di riferimento a causa di un’offerta immobiliare particolarmente esigua. tuttavia le quotazioni delle case di questa parte della città si confermano tra le più elevate: si va dai prezzi più accessibili delle case nell’area che costeggia il po, agli oltre 5mila euro/m2 per un appartamento nella zona collinare

nota metodologica: il rapporto trimestrale riguardante il mercato degli immobili in vendita a torino è basato su un campione di 759 abitazioni inserite nel database del portale da utenti privati e professionisti del settore

la città è attualmente suddivisa in 6 zone, ognuna delle quali deve presentare un numero di annunci non inferiore a 50 per consentire una sufficiente standardizzazione dei risultati. sono sistematicamente escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al m2

contatti
idealista.it vincenzo de tommaso  
tel. +39.02.36580343  340.5204745
            [email protected]

idealista è l’azienda che pone fine all’ansia e alla frustrazione di chi cerca casa. già leader in spagna, terzo portale immobiliare in europa, dal 2007 è presente anche in italia con idealista.it. attualmente i servizi rivolti a privati e professionisti del settore immobiliare sono disponibili in tutta italia
per ulteriori informazioni: http://www.idealista.it/pagina/comunicacion

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a milano i prezzi vanno ancora su (+2%) nel primo trimestre del 2009

• nonostante la crisi tornano a crescere i prezzi della case sotto la madonnina. forlanini è la zona dove si registrano i maggiori incrementi (+5,6%), trend negativo nei quartieri periferici
• in provincia, sesto san giovanni supera monza diventando il comune più caro

milano, 15 aprile 2009 – dopo la flessione dei prezzi rilevata nel corso del 2008 (-2,1%), le quotazioni delle case tornano a crescere nel capoluogo meneghino, con un aumento medio di 2 punti percentuali nel primo trimestre del 2009

secondo l’analisi condotta dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di oltre 2.300 immobili in vendita in città, comprare casa a milano oggi costa in media 3.600 euro al metro quadro, vale a dire 72 euro in più rispetto a dicembre scorso

in alcune zone della città prosegue tuttavia il trend negativo delle quotazioni. il ribasso maggiore riguarda famagosta-barona (-2,8%; 3.137 euro/m2), seguita da vialba-gallaratese, la zona più economica della città con i suoi 2.526 euro/m2, dove i prezzi registrano un calo del 2,5%, certosa (-2,1%; 2.990 euro/m2), greco-turro (-2,1%; 2.993 euro/m2) e comasina-bicocca (-2%; 2.791 euro/m2)

pressoché invariati i prezzi degli immobili in porta vittoria (-0,8%; 4.053 euro/m2), lorenteggio-bande nere (-0,1%; 3.402 euro/m2) e chiesa rossa-gratosoglio (0,4%; 3.058 euro/m2)

il rialzo dei prezzi interessa invece 10 delle 18 zone della città. l’incremento di maggior rilievo nel quartiere forlanini (5,6%; 3.338 euro/m2), seguito da fiera-de angeli (2,9%; 4.666 euro/m2), vigentino-chiaravalle (2,8%; 3.169 euro/m2), baggio (2,6%; 2.711 euro/m2), garibaldi-porta venezia (2,1%; 4.796 euro/m2). quest’ultimo è anche il quartiere più caro di milano fatto salvo il centro storico, dove la scarsa offerta di case non rende al momento possibile un dato attendibile sul prezzo (comunque non si va mai al di sotto dei 6.000 euro/m2)

crescono, anche se in maniera più contenuta, i prezzi in città studi-lambrate (2%; 3.437 euro/m2), corvetto-rogoredo (1,7%; 2.976 euro/m2), la zona navigli-bocconi (0,9%; 4.628 euro/m2)

sesto san giovanni, con i suoi 2.619 euro/m2 di media, diviene il comune più caro della provincia in virtù del forte calo delle quotazioni registratosi a monza negli ultimi 3 mesi (-4,5%; 2.610 euro/m2). ciononostante anche nella ex stalingrado d’italia si registra una flessione dei prezzi nell’ordine dell’1,5%

situazione pressoché invariata nei comuni di cinisello balsamo (0,8%; 2.326 euro/m2) e cologno monzese (0,2%; 2.320 euro/m2) mentre rincari hanno interessato brugherio (1,8%; 2.533 euro/m2) e pioltello (1,7%; 1.990 euro/m2), in controtendenza rispetto a dicembre

“dal nostro punto di vista, se nel capoluogo lombardo al momento i prezzi non scendono questo è dovuto più all’inerzia del mercato, ossia a una sorta di resistenza a metabolizzare il nuovo ciclo immobiliare, che non a una effettiva ripresa della domanda di immobili, ha dichiarato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista. una maggiore facilità a negoziare il prezzo di partenza e i tassi di interesse, ai minimi storici, di certo fanno tornare la voglia di casa. tuttavia è presto per parlare di ripresa anche perché comprare casa comporta un impegno economico notevole in una fase di grande incertezza economica”

nota metodologica: il rapporto trimestrale riguardante il mercato degli immobili in vendita a milano è basato su un campione di circa 3.500 abitazioni inserite nel database del portale idealista.it da utenti privati e professionisti del settore. di queste, 2385 riguardano immobili in milano città e 1.117 in provincia

la città di milano è suddivisa in 18 zone. una ripartizione che entra nello specifico dei quartieri della città e permette quindi di fornire un quadro dettagliato sull’andamento mercato immobiliare

per permettere una sufficiente standardizzazione dei risultati ogni quartiere dovrà presentare un numero di annunci non inferiore a 50. sono sistematicamente escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al m2
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idealista è l’azienda che pone fine all’ansia e alla frustrazione di chi cerca casa. già leader in spagna, terzo portale immobiliare in europa, dal 2007 è presente anche in italia con idealista.it. attualmente i servizi rivolti a privati e professionisti del settore immobiliare sono disponibili in tutta italia
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Sicilia nord ovest: San Vito lo Capo

Distante da Trapani appena 38 chilometri e circa 100 da Palermo, San Vito Lo Capo si trova in una baia dalle acque poco profonde e tranquille, è la perla della costa nord occidentale della sicilia. Ha la fortuna di essere compresa fra due riserve naturali, quella di Monte Cofano e dall’altro lato quella dello Zingaro che in qualche modo lo proteggono e lo rendono unico.

Ciò che colpisce subito venendo in vacanza a San Vito lo Capo è la spiaggia di sabbia bianca e finissima che si stringe, come in un abbraccio, attorno ad un mare cristallino dai colori cangianti. Davanti, il paese con le sue case basse e bianche, disposte sulle vie strette, mostra, ancora oggi, il suo aspetto di villaggio di pescatori con forti tratti arabeggianti. I colori delle piante d’ibisco, degli oleandri e delle rigogliose buganvillee si mescolano ai profumi di gelsomino.

Il paese di San Vito è nato attorno all’attuale Santuario, frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli, che si trova in Via Savoia, la via principale che arriva sino al mare. La prima edificazione risale intorno all’anno 300 e si trattava di una piccola cappella dedicata a San Vito Martire, patrono del paese. L’aspetto attuale è quello di una chiesa-fortezza di grande interesse storico. È interessante dedicare una visita anche al Museo del Mare, dove si trova l ufficio turistico, che raccoglie reperti archeologici recuperati nei magnifici fondali antistanti San Vito.

San Vito lo Capo non è l’unica attrazione da scoprire in questo incontaminato tratto di costa della Sicilia Occidentale. Vicino San Vito lo Capo meritano un escursione sia la riserva di Monte Cofano, sia la Riserva dello Zingaro, la prima ad essere stata istituita in Italia. A circa tre km dal centro abitato di San Vito, sorge l’antica Tonnara del Secco, con i vecchi edifici e ciò che rimane degli antichissimi impianti di lavorazione del pesce (specialmente del tonno), come le vasche in coccio-pesto, che risalgono al IV secolo a.C.

Tra Monte Cofano e Capo San Vito si trova il golfo di Makari con le sue calette, spiagge sabbiose e splendide insenature. Due torri d’avvistamento, proteggono il suo territorio. Nel territorio di Makari e nelle sue immediate vicinanze è possibile trovare delle grotte che indicano il luogo come insediamento del paleolitico superiore e del mesolitico. Questa piccola frazione a tre km da San Vito lo Capo è rinomata per la veduta dei tramonti tra i più emozionanti sul Golfo di Cofano.

Castelluzzo, un’altra frazione a nove Km da San Vito lo Capo, è un piccolo centro agricolo rinomato per le coltivazioni di uliveti che si estendono alle spalle delle case. La Riserva di Monte Cofano da un lato e la vicinanza con la Riserva dello Zingaro dall’altro, la spiaggia di Cala dell’Arena, le numerose calette di bianchissimi ciottoli fanno di Castelluzzo una meta turistica sempre più importante.

Ospitalità, accoglienza e la bontà della cucina locale sono altri ingredienti che rendono speciale San Vito lo Capo. Dal 1998 questa località ospita il “Cous Cous Fest”, una gara gastronomica internazionale di cous cous che impegna chef provenienti da 8 paesi di tutto il mediterraneo, Costa d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Marocco, Palestina, Senegal e Tunisia, che si affrontano proponendo il cous cous cucinato secondo la propria tradizione gastronomica. L’appuntamento è da non perdere. La XII edizione sarà dal 22 al 27 settembre 2009.

L’offerta di strutture ricettive di ogni tipologia è ricchissima e adatta a soddisfare qualsiasi esigenza di vacanza. Scegliere una casa in affitto, un hotel o un residence a San Vito lo Capo sarà facile, ricordandosi però che durante la stagione estiva sia gli alberghi che i ristoranti sono pienissimi!

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