Archives

Comunicati

Mutui.it: il 24% di chi cerca un mutuo prima casa non ha ancora 30 anni, ma meno del 5% dei richiedenti lo ottiene.

La crisi economica mondiale pesa su tutti, ma stando all’analisi diffusa oggi da Mutui.it (www.mutui.it), comparatore web di mutui che ha analizzato le richieste di finanziamento per acquisto prima casa compilate negli ultimi mesi, i giovani sembrano soffrine più degli altri. Secondo i dati dell’indagine anche se un preventivo su 4 è richiesto da under 30, la difficoltà arriva al momento di ottenere il finanziamento: nemmeno il 5% delle loro richieste verrà accolto.

«Il 24% delle domande di mutuo prima casa arrivate al sito è compilato da persone sotto i 30 anni – spiega Alberto Genovese AD di Mutui.it. – Questo testimonia da un lato, l’interesse dei giovani per l’acquisto della casa (da sempre prova della raggiunta indipendenza economica) e, dall’altro, della loro familiarità con gli strumenti che internet offre per risparmiare e investire al meglio.»

Nel dettaglio, la richiesta media è di 150.000€, pari al 77% del valore dell’immobile che si vorrebbe acquistare; nel 52% dei casi viene preferito il tasso fisso, solo nel 25% quello variabile. Gli under 30, che hanno mediamente 27 anni al momento della compilazione del preventivo, vorrebbero infine che il loro mutuo durasse circa 26 anni.

Non emergono grosse differenze a livello regionale. Se l’età del richiedente e la durata media del mutuo sono pressoché le stesse in tutta Italia, a cambiare sono gli importi che si vorrebbero ricevere; le regioni da cui provengono le domande più ingenti sono Trentino Alto Adige (176.000 euro), Emilia Romagna (173.000 euro), Lazio e Veneto (168.000 euro). Tutte regioni in cui i costi degli immobili sono piuttosto elevati.

Emilia Romagna e Veneto sono anche le regioni in cui si vorrebbe finanziare la percentuale maggiore del valore dell’immobile, entrambe con un Loan To Value superiore all’80%.

Fino a qui il desiderio, che spesso, purtroppo, si infrange sulla realtà: nemmeno il 5% delle domande si concretizzerà in un mutuo concesso.
La mancanza di contratti di lavoro stabili, la difficoltà di trovare un garante o un cointestatario del mutuo e l’indisponibilità di un profilo creditizio affidabile rappresentano le motivazioni principali di questo freno alla concessione del finanziamento.

«In questa situazione tanto complessa per i giovani italiani è bene agire con cautela – afferma Genovese – e confrontare attentamente le diverse offerte delle banche aiuta anche i più giovani a far fronte a un impegno così importante. Lo stereotipo del bamboccione è, appunto, solo un cliché. I giovani avrebbero tantissima voglia di crescere e acquisire indipendenza; l’interesse degli under 30 per i mutui è elevato e tangibile, ma non sempre può, purtroppo, trasformarsi in un’azione concreta.»

No Comments
Comunicati

Indagine Immobiliare.it: quasi un milione di italiani cercano casa su… Facebook

Chi cerca un appartamento in vendita o in affitto lo fa sempre più online: secondo i dati diffusi da Immobiliare.it, leader del settore con oltre 3.000.000 di annunci attivi ogni giorno, il mercato degli immobili sul Web è cresciuto, anno su anno, del 39%. Ciò che stupisce, però, è scoprire che quasi un milione di italiani alle prese con questo tipo di ricerca non cominciano la loro indagine dai siti di operatori specializzati, bensì da Facebook.

Secondo un’indagine compiuta da Immobiliare.it su un campione di oltre 500 persone impegnate nell’acquisto o affitto di casa, il 21% di chi sceglie il web come canale di ricerca o vendita preferisce affidarsi al Social Network più popolare. «Chi cerca casa partendo da Facebook – ha commentato Carlo Giordano, AD di Gruppo Immobiliare.it – ha un approccio molto diverso rispetto a chi lo fa sui portali immobiliari. Si tratta di persone che, di fatto, portano online il consueto modello del passaparola o la ricerca attraverso la propria cerchia di conoscenze».

Stando all’analisi di Immobiliare.it chi pubblica o cerca annunci immobiliari sul social network è generalmente un utente alle sue prime esperienze online, che tende a voler stabilire un rapporto personale e, nella maggior parte dei casi, ha un’età superiore ai 35 anni.

«Nell’ultimo anno il traffico proveniente da Facebook su Immobiliare.it è letteralmente triplicato, ma guardando alla figura emersa dall’indagine una percentuale così alta di persone che usano il social network per trovare un immobile – ha proseguito Giordano – si spiega col fatto che in Italia la popolazione è mediamente più anziana che altrove e molti individui si sono approcciati ad Internet proprio con l’avvento dei Social Network. Spesso arrivano alle pagine immobiliari presenti su Facebook attraverso un annuncio condiviso sul profilo di qualche amico o dietro consiglio di persone di cui si fidano.»

Proprio per venire incontro alle esigenze di utenti come questi, Immobiliare.it ha annunciato oggi anche il lancio di un servizio (http://www.immobiliarewebagency.it/pagina-agenzia-facebook/) che, unico nel panorama immobiliare italiano, permette di visualizzare gli annunci di compravendita senza muoversi da Facebook e a cui si accede utilizzando i dati di accesso del profilo attivo sul Social Network.

Grazie al nuovo servizio creato per la prima volta in Italia da Immobiliare.it, e presumibilmente destinato a dare nuovo slancio al mercato, i venditori potranno creare su Facebook un nuovo profilo in cui pubblicare gli annunci, oppure utilizzarne uno già attivo per rendere visibili e consultabili sul Social Network le proprie offerte immobiliari.

«Siamo molto orgogliosi – conclude Giordano – di essere i primi nel nostro Paese a sviluppare un sistema di questo tipo che evidenzia come quella di Immobiliare.it sia non solo una leadership numerica, ma anche di innovazione.»

No Comments
Comunicati

Specchiere Classiche: un’aggiunta di valore per la nostra casa

La specchiera è un elemento importante dell’arredamento.
In alcuni casi il suo posizionamento è quasi d’obbligo.
In camera da letto, in entrata o nel corridoio delle abitazioni, sono alcuni dei posti in cui è presente (e forse necessaria) in quasi tutte le case.
L’ingresso, ad esempio, è una parte molto importante della nostra abitazione. Infatti è qui che amici e parenti entrano per farci visita.
Avere un ingresso accogliente significa ricevere le persone nel modo giusto e può essere un pretesto anche per cominciare un’interessante conversazione!

In commercio ci sono svariate tipologie di specchiere: specchiere classiche e moderne, con le cornici semplici oppure molto arzigogolate, grandi oppure piccole.

Ci sono specchiere più sobrie, con la cornice semplice e lineare, senza troppe lavorazioni e con finitura dorata o argentata in foglia.
Oppure ci sono anche specchiere molto elaborate, con cornici intagliate e con vistose decorazioni. La classicità viene poi ancor più accentuata dalla finitura in foglia oro o argento patinata (leggermente antichizzata). Quest’ultime sono perfettamente abbinabili con tutti i tipi mobili in stile, dai più decorati, ai modelli più sobri.

C’è da sottolineare il procedimento artigianale che sta alla base di un’ottima riuscita della finitura: la foglia oro viene messa manualmente dagli artigiani e fissata alla cornice, rigorosamente il legno, per dare un aspetto decisamente classico e di sicuro effetto.

Per quanto riguarda le dimensioni, possiamo trovare le classiche specchiere larghe circa 100 cm, adatte ad essere posizionate sopra un mobile, magari nella zona notte, oppure anche sopra una credenza in soggiorno.

Poi sono presenti specchiere maxi, dalle dimensioni grandi.
Si possono estendere in larghezza oppure in altezza.
Quelle non molto larghe e alte (dai 180 cm in su) sono dette specchiere a figura intera. Vanno fissate in modo tale che la parte bassa si poggi al pavimento e sono principalmente usate nell’ingresso.

Mentre le specchiere molto larghe (arrivano tranquillamente ai 190 cm di larghezza) sono perfette in soggiorno, magari sopra un credenzine. Riempiono la parete, fanno arredamento, donano luce.

Mentre la scelta di un quadro è molto più complessa (deve piacere il tema, deve avere il giusto stile e le giuste dimensioni, deve intonarsi con i colori) la scelta di una specchiera risulta quasi sempre molto più facile. Infatti basta solo scegliere quella con le dimensioni adatte e con la cornice che ci piace.

Come scegliere la specchiera giusta per il nostro ambiente?
Prima di scegliere la specchiera occorre visionare il posto in cui dovrà essere messa e vedere le dimensioni disponibili.
Ovviamente si deve anche tener conto dell’arredamento già esistente.
Infatti se dobbiamo posizionarla sopra una credenza essa dovrà avere la stessa larghezza, o più piccola. Certamente non più grande.

Se vogliamo mettere una specchiera a figura intera, dobbiamo verificare che ci sia lo spazio adatto, sia in altezza che in larghezza. Essa non dovrà essere troppo attaccata ad altri elementi.

Dopo aver verificato le misure è arrivato il momento di scegliere il tipo di cornice.
Come abbiamo già detto prima ci sono cornici semplici ed altre più elaborate.

Per quanto riguarda la finitura anche qui occorre fare una scelta ponderata tra l’arredamento presente e certamente in primo luogo in base ai propri gusti.

Un dorato lucido omogeneo può stare bene anche con arredamento moderno o comunque arredamento che ha finitura laccate, omogenee, lucide.

Mentre se la specchiera deve essere abbinata a dei mobili classici, sicuramente, la foglia oro o argento è la finitura che si addice di più.
Il procedimento per questa tecnica, molto antica, consiste nel posizionare ed attaccare alla superficie della cornice tanti piccoli fogli sottili di oro o argento.
Il risultato, da cui si evince chiaramente la fattezza a mano, è una superficie irregolare, segnata dai vari fogli che sono stati messi uno di fianco all’altro che non fa altro che accentuare il carattere classico dello specchio.

Testo a cura di Andrea – Arteferretto

No Comments
Comunicati

Attività in città durante l’estate

La crisi ha obbligato molti italiani a dover rinunciare, anche questo anno, ad una vera vacanza. Ogni anno sono più quelli che non possono permettersi una settimana al mare o un viaggio in una delle capitali europee tradizionalmente più visitate. Si calcola infatti che questo 2011 siano andati in vacanza un 60% meno di italiani rispetto a quelle che erano le previsioni del settore. In più, di quelli che sono partiti in vacanza questa estate, un 22% ha scelto soggiorni più corti e relativamente più vicini geograficamente. Una gran parte delle persone ha deciso di passare qualche giorni in materassini da campeggio senza uscire della propria regione come rimedio anti-crisi.

Per le persone che sono rimaste a casa, particolarmente quelle che abitano nelle aree metropolitane, ci sono delle alternative per divertirsi e godersi il bel tempo risparmiando sia dentro che fuori di casa.

Molti scelgono di visitare le piscine da esterno per sconfiggere il caldo delle città. Pure le piscine gonfiabili sono una valida alternativa per quelli che hanno a disposizione un piccolo spazio in balcone o in giardino e che possono approfittare di questa soluzione, meno costosa delle piscine municipali.

Per i più sportivi, le spiagge, laghi e parchi delle città sono spesso scenario di attività di gruppo gratuite organizzate da palestre che vogliono farsi pubblicità ma anche da club e associazioni locali con voglia di divertirsi. Le lezioni di spinning vicino al mare sono un must per tutti quelli che anche se non possono andare via per le vacanze, hanno la fortuna di abitare in una città costiera. Per tutti quelli residenti nell’interiore, le attività di tai-chi e ballo sono più che frequenti durante questi mesi nelle piazze e giardini.

Molte città italiane aprono al pubblico i loro musei gratuitamente i mesi di estate. Città come Milano offrono anche la possibilità di visitare i musei di notte, attività che potete combinare con una cena a modo di picnic in uno dei parchi della vostra città.
Sempre i parchi sono scenario di due delle attività preferite di quelli che rimangono a casa in estate. Il cinema all’aperto è spesso e volentieri meno costoso del cinema convenzionale e i festival di concerti estivi offrono delle serate gratuite con generi per tutti i gusti. Inoltre, in alcune regioni, i comuni hanno adeguato delle aree verdi dove è possibile fare delle barbecue camping e passare la giornata a giocare con i bambini.

Per le inevitabili serate di shopping nei centri commerciali e negozi con l’apprezzata climatizzazione, consultate i siti internet comunali nelle sezioni “Restiamo Aperti”, disponibili per alcune città italiane come Napoli e Bologna dove trovare l’elenco degli esercizi che non chiudono ad agosto.

Come vedete, ci sono delle attività che non richiedono un budget eccessivo e che permettono di vivere l’estate in città in un modo diverso sotto i gazebi giardino per una cena tra amici e un bagno notturno in piscina. Un’estate più vicina alla nostra solita idea delle vacanze, ma lontana da grandi spese!

Articolo a cura di Alba Lorente
Prima Posizione Srl – aumento produttività

No Comments
Comunicati

Milano è un modello urbanistico da migliorare

Milano è diventata una delle città europee più importanti a livello economico, turistico e culturale, ma il suo modello urbanistico è lontano dal buon senso e la preoccupazione per la sostenibilità che caratterizza le sue rivali internazionali.

Le costruzioni nuove milano che oggi fanno crescere la città sono il riflesso di politiche di sviluppo urbano poco orientate al benessere dei cittadini ed invece focalizzate nel favorire la speculazione e la stratificazione sociale.

Milano si è espansa a macchia d’olio, attraverso degli anelli che circondano un centro una volta più abitabile e meno terziarizzato di oggi. La cerchia dei navigli è il primo degli anelli intorno al centro, seguita dalle mura spagnole dalle quali la città non si è mossa fino all’unità dell’Italia, momento in cui l’industrializzazione e lo sviluppo economico hanno portato alla creazione sia di infrastrutture industriali che di progetti edilizia residenziale. La circonvallazione esterna è il terzo degli anelli, seguito dal più recente anello delle tangenziali.

Il carattere particolarmente commerciale di Milano l’aveva portata a organizzare la metropoli in base alle vie di comunicazione e trasporto di merci più importante. I Navigli e le porte delle mura spagnole sono diventati così l’asse strutturale della città dal quale partono strade ormai celebri come Corso Buenos Aires, Corso Lodi, Corso S. Gottardo e Corso Sempione tutti radiali che portavano al centro medievale.

Lungo la storia, la città ha sperimentato dei veri furti di tesori urbanistici e monumentali. Sono sparite dal centro piazze e giardini in favore di edifici in mattone. Il regno dei Savoia cominciò un processo che i bombardamenti della guerra si incaricarono di continuare.

L’interramento dei Navigli negli anni 30 è un altro sintomo della poca rilevanza che ha per le autorità statali e comunali la conservazione dei beni storici di Milano e il benessere della popolazione locale, che si è vista spostata dal centro per occupare complessi residenziali milano in periferia, nei quartieri dormitorio.

Il Ministero dei Lavori pubblici ha avuto occasioni per migliorare certi aspetti urbanistici della città di Milano come le varie proposte, molte originate dai cittadini, per aumentare il numero di spazi pubblici ed aree verdi. La scelta delle autorità è però stata fino adesso quella di valorizzare di più il negozio che rappresenta la speculazione.

In molti casi si è appuntato anche il fatto che Milano si sia sviluppata in modo caotico, senza l’adozione di piani di sviluppo urbanistico chiari e durevoli effettivamente applicati dai dirigenti.

Molte città, particolarmente in Europa, sono cresciute come Milano in base ad un modello di cerchi concentrici ma sono riuscite a dare la priorità alle infrastrutture effettivamente utili per la popolazione di ogni cerchio senza forzarne lo spostamento e soprattutto hanno saputo valorizzare il patrimonio architettonico che la storia ha regalato agli europei.

Oggi, le nuove costruzioni a Milano ad uso abitativo si concentrano nella maggior parte dei casi in periferia. Il centro rimane sopra urbanizzato e dedicato al commercio ed al turismo e con abitazioni a prezzi stratosferici difficilmente assimilabili in questi tempi.

Articolo a cura di Alba Lorente
Prima Posizione Srl – crisi economia

No Comments
Comunicati

Nasce Immobiliare.it Webagency: la soluzione professionale ideale per portare le agenzie sul Web.

Gruppo Immobiliare.it non è solo il partner ideale per chi cerca o vuol vendere casa, ma anche l’operatore più qualificato per i professionisti del settore immobiliare. Ai responsabili delle agenzie immobiliari che vogliono gestire al meglio la propria presenza sul web il Gruppo offre Immobiliare.it Webagency (http://www.immobiliarewebagency.it/): un supporto completo per la creazione e lo sviluppo di siti web.

La presenza di un’agenzia immobiliare o di un’impresa edile nella Rete– sempre più importante per generare business – non può limitarsi alla pubblicazione degli annunci immobiliari sui portali di settore, ma deve essere integrata con un’ulteriore visibilità per l’agenzia stessa: un biglietto da visita completo e sempre disponibile, 24 ore su 24. Immobiliare.it Webagency è in grado di realizzare il sito che meglio si adatta all’agenzia o all’impresa edile, modulato in base alle sue attività specifiche e con il dominio più efficace.
L’esperienza acquisita lavorando con migliaia di agenzie rende WebAgency leader in Italia nell’offerta di un servizio a tutto tondo: accanto alla creazione di siti web professionali l’agenzia offre la possibilità di generare traffico qualificato e utile ad incrementare il business.

SEO e SEM a supporto dell’agenzia immobiliare

Se la creazione di un sito internet è solo il primo passo per un corretto posizionamento dell’agenzia immobiliare nella rete, Webagency non si ferma qui: occorre che il sito non resti una vetrina, ma che sia visitato e generi un circolo virtuoso di interesse e contatti. Ecco perché Immobiliare.it offre la possibilità di strutturare un piano d’azione che porti traffico di qualità, attraverso il miglior posizionamento nei motori di ricerca, da un lato, e annunci sponsorizzati, dall’altro.

Per quanto riguarda le attività di SEO (Search Engine Optimization), vale a dire i processi di ottimizzazione per essere ben indicizzati dai motori di ricerca, WebAgency di Immobiliare.it è in grado di realizzare il sito partendo dalla volontà di massimizzarne il ritorno economico: siti ben costruiti, con una corretta struttura e buona qualità dei contenuti aiutano a raggiungere gli obiettivi che l’agenzia immobiliare o l’impresa edile si sono posti.

Contemporaneamente, WebAgency offre attività di SEM (Search Engine Marketing): iniziative di marketing ad hoc sui più importanti motori di ricerca, con annunci sponsorizzati e personalizzati, che permettono di generare velocemente traffico utile e qualificato verso il sito dell’agenzia, con un evidente ritorno in termini economici.
Infine, Webagency propone una consulenza qualificata anche per quel che riguarda l’innovativo mondo dei social network: realizzare fan page su Facebook (http://www.immobiliarewebagency.it/pagina-agenzia-facebook/), personalizzate e perfettamente in linea con lo stile dell’agenzia e del sito ufficiale, rappresenta un modo vincente, e in stile web 2.0, per interagire con gli utenti e con possibili nuovi clienti.

No Comments
Comunicati

Il mercato delle case vacanza cresce del 15%, se in destinazioni insolite addirittura del 44%.


Le vacanze estive sono ormai entrate nel vivo; il prossimo fine settimana segnerà l’esodo di milioni di italiani, ma la notizia è che, in un mercato turistico in crisi, grazie a costi contenuti ed un’offerta molto diversificata, il comparto delle case per le vacanze cresce in media del 15%.

Elaborando i dati ricavati attraverso il suo sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, leader del settore con oltre 3.000.000 di annunci attivi ogni giorno, ha messo in luce come sempre più italiani scelgano di trascorrere le ferie in una casa per le vacanze, avendo registrato un aumento sia nella domanda sia nell’offerta; ma chi sceglie una casa per le vacanze non necessariamente richiede una soluzione classica. Anzi.

«Lo scenario macroeconomico ci impone più attenzione alle nostre spese per le vacanze, ma non sempre si segue la strada del “meno giorni di vacanza” o “albergo più economico”; nasce bensì la ricerca di una “vacanza diversa” – afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it. – Internet ha reso disponibile una quantità di informazioni prima non accessibili e così dalla ricerca di una “generica” casa da affittare in una località turistica si passa a cercare soluzioni nuove e particolari.»

Secondo l’analisi di Immobiliare.it l’incremento delle ricerche di case per le vacanze in zone di turismo classiche o con soluzioni tradizionali è cresciuto nell’ultimo anno del 15%, ma se si guarda alle mete di turismo alternativo l’incremento è arrivato, in media, al 44%. Analizzando l’offerta si assiste a un aumento quasi speculare: la crescita delle proposte tradizionali arriva all’11%, quella delle mete o soluzioni di nicchia al 39%.

Chi decide di affittare un immobile per le vacanze, può, ad esempio, scegliere una dimora d’artista nell’entroterra catanese dove la proprietaria-pittrice offre ai suoi ospiti tele, cavalletto e pennelli per un corso di pittura en plein air (prezzo: da 864 euro a settimana). Si può soggiornare in provincia di Teramo, in una villa divisa in appartamenti e inserita all’interno di un parco botanico con oltre 40 specie vegetali differenti (prezzo: da 300 euro a settimana), ma anche ad Arezzo, in una suite totalmente indipendente ricavata in un mulino seicentesco (prezzo: da 600 euro a settimana).

Per attirare ancora nuovi clienti e cavalcare l’onda del successo, in molte località le case per le vacanze stanno applicando il virtuoso meccanismo del last minute. Ed ecco che chi prenota all’ultimo momento può fare veramente ottimi affari.

Solo per fare alcuni esempi, in Salento lo sconto medio arriva a 100 euro per settimana, la costa campana, da Ischia a Positano, applica riduzioni di tariffe fra i 100 e i 200 euro, ma è in Sardegna che si ottengono gli sconti maggiori e se ad Alghero i proprietari hanno ribassato i prezzi di oltre 200 euro, a ridosso della Costa Smeralda, a San Teodoro, si può arrivare a risparmiare fino a 420 euro a settimana.

Fuori dal coro le città d’arte; qui il last minute non è di casa e se a Firenze le tariffe applicate agli affitti prenotati pochi giorni prima della partenza sono pari in media a 80 euro, a Roma lo sconto arriva appena a 37 euro.

No Comments
Comunicati

Il Nord Italia dà fiducia al mercato immobiliare, il Sud attende

Dopo anni di difficoltà, il mercato immobiliare italiano potrebbe ripartire dal Nord. Così almeno a leggere i dati dell’indagine condotta da Immobiliare.it, principale sito italiano del settore dove ogni giorno sono attivi più di 3.000.0000 di annunci di compravendita, che ha evidenziato come Lombardi, Emiliano Romagnoli e Toscani siano i più convinti che quello attuale sia un buon momento per investire nel mattone.

Se è vero che l’ultima edizione dell’Indice Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori (www.immobiliare.it/fiducia-consumatori) ha evidenziato una generale fiducia nella ripresa (il 54% degli Italiani crede sia il momento giusto per comprare casa), nel Nord Italia l’ottimismo è ancora più marcato. Le Regioni che ritengono sia un buon momento per investire nell’immobiliare si collocano quasi tutte nel Nord e nel Centro-Nord. A guidare la classifica è la Lombardia (con il 59% ), seguita da Emilia Romagna e Toscana (a pari merito con il 58%) e dal Piemonte (con il 56%).

Al Sud, invece, resta una generale perplessità nei confronti del mercato; complice forse la crisi economica, le percentuali di chi ritiene sia un periodo propizio all’investimento scendono: fanalino di coda nella classifica sono Campania (42%), Calabria (43%) e Puglia (47%). Vistosa eccezione è rappresentata dal Trentino-Alto Adige (agli ultimi posti della classifica con la stessa percentuale della Calabria, 43%); dove un abitante su cinque è decisamente titubante: qui il 20% del campione intervistato ritiene sia il caso di attendere almeno un anno prima di pensare ad investire nell’acquisto di un immobile.

A spiegare, in parte, il ritorno all’ottimismo degli Italiani, e degli Italiani del Nord in particolare, vi è la percezione – sempre rilevata dall’indice di Immobiliare.it – che i prezzi degli immobili non subiranno grosse variazioni: questa è l’idea prevalente, manifestata dal 43% del campione. Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, «In una fase di generale ottimismo e vista la diffusa idea che i prezzi si manterranno comunque stabili, si ritiene che sia ora di fare investimenti; non tutti però possono ancora permetterselo.Ovviamente il Nord, caratterizzato da un reddito medio più alto e un maggiore dinamismo economico, è avvantaggiato rispetto al Sud».

A riprova delle parole di Giordano, sono ancora le regioni del Nord e del Centro a credere maggiormente nella stabilità dei prezzi: in Emilia Romagna e in Veneto la percentuale di chi pensa che i prezzi, nei prossimi 12 mesi, resteranno stabili, arriva al 46%, e resta superiore alla media anche in Lazio (45%) e Piemonte (45%).

Se Nord e Sud mostrano una diversa percezione del mercato, è interessante notare che, invece, quando si tratta di vendere casa le distinzioni si appannano: se, a livello nazionale, la propensione alla vendita è molto bassa – e crede sia un buon momento per vendere solo il 13% del campione nazionale, contro un 61% di pareri negativi – a livello regionale non si registrano differenze tra Settentrione e Meridione. Guida la classifica di chi non vorrebbe vendere casa l’Umbria (con addirittura il 79%), ma la seguono a ruota Regioni del Nord: la Toscana e il Veneto (con il 68%), l’Emilia Romagna (con il 65%) e la Lombardia (con il 64%).

L’analisi condotta da Immobiliare.it vuol dare un parametro per misurare la percezione che la nazione ha nei confronti delle compravendite immobiliari. L’indice elaborato permette di capire quello che è il sentiment, vale a dire il percepito degli Italiani nei confronti di un settore che, più di altri, ha subito le ritorsioni della crisi economica. E se non si tratta dell’unico indicatore responsabile dell’andamento delle compravendite immobiliari (visto che intervengono altri fattori e altre variabili economiche) va detto che la percezione di fondo dei consumatori influisce notevolmente nello sviluppo del mercato.

No Comments
Comunicati

Dentista a Basso costo-Evento di Implantologia Dentale Gratis.Settembre 2011-12

Dentista a Basso costo – Impianti dentali Gratis

Impianti dentali e Visite dentali gratuite

SETTEMBRE 2011 – EVENTO DIMOSTRATIVO DI IMPLANTOLOGIA E CHIRURGIA ORALE .

La  valentinimedicaltravel sc.damariva srl in collaborazione con alcune delle piu’ importanti cliniche dentali Europee ( Tutte garantite e certificate Iso9001Cei) , promuove un ciclo di interventi di implantologia a carattere dimostrativo.
Durante l’evento, alcuni dei piu’ importanti chirurghi internazionali, illustreranno e dimostreranno i più recenti sviluppi nel campo delle tecniche chirurgiche e implantari.
I pazienti che si sottoporranno a questo tipo di terapia durante l’evento, limitatamente ai posti disponibili, RICEVERANNO GLI IMPIANTI GRATUITAMENTE, restando a loro carico le sole spese per la parte protesica.

GARANZIA DI QUALITA’  E ASSISTENZA POST-CURE IN ITALIA

—– ASSISTENZA POST- CURE IN ITALIA

—– RISPARMIO ASSICURATO

la valentinimedicaltravel fornirà al paziente un preventivo dettagliato dei costi della parte protesica e dei viaggi.

Per maggiori info e prenotazioni contattare  i seguenti numeri

Tel. 02/89058979  ( 9°°/15°°)        cell. 388-1152502 (24/24)

http://www.valentinimedicaltravel.com

Tags: dentista a basso costo, dentista economico, dentista low cost, turismo dentale, turismo dentario, turismo medicale

N.B.la nostra azienda e’ l’unica in Europa ad erogare un reale servizio di assistenza post cure dentali in Italia,grazie

ai nostri tantissimi collaboratori dentisti Italiani.

Al Termine di ogni prestazione professionale viene rilasciata regolare fattura detraibile ai fini fiscali secondo normativa vigente in

europa .

I nostri materiali sono seguiti da certificazioni Iso9001Cei

FOLLOW US!

No Comments
Comunicati

Trova casa a Torino in un click con il sito di SoloCase

  • By
  • 14 Giugno 2011

Se stai cercando un immobile a Torino? Ora lo puoi trovare tra centinaia di annunci, sia di privati che di agenzie e distribuiti su tutto il territorio della provincia di Torino, del sito SoloCase Torino!

Sul sito sono  presenti centinaia di annunci in oltre venti comuni di tutta la provincia di Torino, annunci di appartamenti, ville, attici, uffici, attività commerciali ed altro ancora, sia in vendita che in affitto.

Grazie al comodo motore di ricerca puoi filtrare gli annunci per numero di locali, per prezzo, per zona della città, solo per citare le ricerche più frequenti.

Ogni annuncio è corredato da una ricca scheda con tutta una serie di informazioni utili per individuare gli immobili che più rispecchiano le proprie esigenze, tra cui  una esauriente descrizione dell’immobile, la presenza o meno di box auto e/o posti auto, il numero di balconi e terrazzi, la disponibilità di una cantina, oltre che, naturalmente, le foto dei diversi spazzi che compongono l’immobile.

Gli inserzionisti, che siano privati o agenzie immobiliari, possono essere contattati direttamente dal sito, grazie al comodo modulo di contatto, o prelevando il numero di telefono direttamente dalla scheda dell’annuncio.

Il sito SoloCase Torino mette inoltre a disposizione l’utilissimo servizio di alert, per ricevere in anteprima i nuovi annunci inseriti nel portale corrispondenti alle caratteristiche selezionate, oppure il servizio di contatto agenzie, che permette di descrivere l’immobile che stiamo cercando, in un solo colpo, a tutte le agenzie operanti nella zona.

Non perdere altro tempo nella ricerca del tuo immobile a Torino e trovalo ora tra gli annunci di case a Torino di SoloCase!

No Comments
Comunicati

Immobiliare.it: il 26% degli Italiani litiga con i vicini, ma solo l’8% ammette di esserne invidioso.

Ama il tuo vicino, ma non togliere la siepe. Visti i risultati dell’indagine condotta da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) su un campione di oltre 3.000 condomini, il vecchio adagio sembra sempre valido ancora oggi, e i litigi tra vicini sembrano non conoscere crisi.

I risultati mostrano un’Italia ancora avvezza a incomprensioni tra chi condivide lo stesso pianerottolo: il 26% degli Italiani, ha litigato con il proprio vicino di casa. I motivi? Presto detto. “Parcheggia sempre dove non deve” (19%) e “sembra sposti i mobili durante la notte” (15%): sono queste le giustificazioni più comuni. Non mancano gli animali domestici invadenti (14%), i danni a seguito di infiltrazioni (11%) e, a seguire, il disordine sul pianerottolo (9%).

Tra uomini e donne le differenze sono meno nette di quanto si possa pensare: le donne si mostrano più litigiose degli uomini, ma non più di tanto. Le signore ammettono di aver litigato con un vicino di casa per il 27% del campione, gli uomini si fermano al 25%. Sui motivi, invece, che spingono alla discussione, qualche differenza c’è: alle donne i rumori notturni danno più fastidio che agli uomini, tanto da essere la prima motivazione per il litigio (18%); l’automobile resta in cima ai pensieri dei maschi e più di un uomo su cinque litiga perché il proprio vicino parcheggia sempre dove non deve (21%). Poco importa, per entrambi, se il vicino è in perenne ritardo con i pagamenti condominiali, motivazione fanalino di coda per tutti e due i generi.

Per quanto riguarda le differenze regionali, va ai Siciliani la palma di “più riottosi d’Italia”, con il 34% del campione che almeno una volta ha litigato con i vicini. Seguono, a breve distanza, Lucani, Valdostani e Abruzzesi con il 31%. I meno litigiosi sembrano essere gli Umbri (solo il 18%) e i Calabresi (19%): forse più attenti a preservare quel microcosmo che è la vita nei condomini.

Se gli Italiani si confermano un popolo propenso al litigio, non amano ammettere di essere invidiosi. La percentuale di chi confessa di aver, almeno qualche volta, invidiato il proprio condomino si ferma all’8%, senza distinzione tra uomini e donne. Il motivo in assoluto più ricorrente sta, neanche a dirlo, nelle differenze tra i rispettivi immobili: il 24% di chi ha dichiarato di aver invidiato il vicino l’ha fatto perché geloso del suo terrazzo o del suo giardino. A seguire, l’idea che la casa dell’odiato sia più bella (20%) o più grande (18%) della propria.

Il torneo nazionale degli invidiosi è vinto dai Marchigiani, che si definiscono gelosi del vicino nel 18% del campione analizzato. Seguono i Piemontesi e i Lucani, con il 14%, e i cittadini dell’Emilia-Romagna con il 13%. Ancora una volta… la bile del vicino è sempre più verde.

No Comments
Comunicati

Pochi dettagli per rinnovare la casa e lo stile

Con la bella stagione è inevitabile che arrivi anche la voglia di rinnovarsi e rinnovare i luoghi all’interno dei quali si svolge la nostra vita a partire dalla casa.

Non sempre però si possono fare grandi lavori, soprattutto quando non ve ne è bisogno e con un piccolo tocco personale si può veramente far cambiare l’aspetto della nostra abitazione e rinfrescarlo per l’estate anche con una semplice imbiancatura milano . Non è necessario cambiare totalmente la mobilia, abbattere muri o effettuare altri interventi molto invasivi, sono sufficienti alcuni pennelli, un po’ di fantasia e magari qualche amico che ci aiuti a cambiare la disposizione della mobilia della nostra casa. Sicuramente uno degli elementi che più contribuisce a cambiare l’aspetto di una stanza e a ringiovanirla è quello del colore che viene dato alle pareti, alle decorazioni come stucchi milano che ivi vengono effettuate e alla cura dei piccoli dettagli che vanno a definire lo stile peculiare della persona che abita una casa.

Semplicemente cambiando i colori o solo la sfumatura delle pareti con l’aiuto di imbianchini milano infatti l’aspetto di una stanza cambia totalmente se poi orientiamo in maniera differente anche la mobilia e cambiamo tendaggi e altri accessori di arredo il gioco è fatto, ci sembrerà di essere in una casa del tutto nuova! Non sempre però tutti i colori sono adatti per tinteggiare le varie stanze di una casa anzi, è questa una scelta che va ponderata e analizzata con cura perché nulla è stonato più di una stanza inadeguata nel colore alla sua funzione. Solitamente è consigliato dagli esperti del settore lasciarsi guidare da proprio colore preferito e da li variarlo declinandolo nelle varie sfumature per poter quindi adattare il medesimo colore di base a tutta la casa. Soprattutto quando si tratta di abitazioni non troppo grandi è importante scegliere un colore che possa fare da fondo a tutta la casa perché l’effetto multicolor, molto adatto ad abitazioni ampie e di stile country, poco si adatta ad appartamenti di città, dando addirittura l’impressione di riduzione della superficie.

Ma quali sono i colori del 2011?? Anzi quali sono i colori che possono veramente far percepire un cambio di stile che tenga conto anche delle nuove mode e possibilità decorative? La prima cosa da fare è sicuramente quella di concentrarsi sul preciso tipo di stile della casa o che intendiamo dare alla nostra casa rifacendole il look. Per un look minimal e contemporaneo bianco e nero sono i colori d’obbligo che devono essere perfettamente correlati con la mobilia e con i complementi d’arredo presenti all’interno dell’ambiente. Il bianco, must che sobbarca secoli e secoli, va bene anche per lo stile country, che può essere arricchito anche da colori pastelli e fantasie per tende e tendaggi classiche come i quadri o le immagini stilizzate. Moderni sono i colori molto accessi che stanno sempre più prendendo piede anche in Italia riproponendosi in varie note cromatiche o in tinte unite molto sgargianti che arredano già da sole. Un esempio su tutti l’arancio, colore bistrattato nel corso degli anni che sta risalendo a nuova gloria proprio nell’ultimo periodo e che ben sia abbina con colori come crema, oro, ocra e mobilia marrone.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Email marketing

No Comments
Comunicati

Immobiliare.it: nell’ultimo anno gli affitti sono aumentati in media dell’1,5%.

Per gli oltre 4 milioni di famiglie italiane che vivono in affitto, nell’ultimo anno i canoni di locazione hanno subito un incremento medio dell’1,5%. Questo è il primo dato che emerge dall’analisi condotta da Immobiliare.it, sito leader degli annunci immobiliari online, che ha voluto tracciare un quadro preciso degli affitti in Italia.

Secondo quanto rilevato, la crescita dei costi da sostenere per chi vive in affitto è comune e diffusa in tutta il Paese, ma raggiunge picchi importanti a Roma (+8,6%), Firenze, Milano (entrambe le città hanno registrato un incremento del 6,4%) e Vicenza (+6,2%). Fanalini di coda Napoli (+0,2%), Viterbo (+0,4%) e Reggio Emilia (+0,2%).
Le uniche eccezioni a questa raffica di aumenti sono rappresentate da alcune città meridionali: Bari e Caserta registrano un meno otto per cento e Palermo meno cinque punti percentuali nel confronto con il 2010.
Le cinque città con gli affitti più cari in valore assoluto sono Roma, Milano, Firenze, Napoli e Venezia; un trilocale a Roma mediamente costa oltre 1300 euro, a Milano quasi 1200 mentre a Venezia si superano di poco i 900 euro; nella Capitale l’affitto di un bilocale supera mediamente i 900 euro (910 euro), costa circa 800 euro a Milano e poco meno a Firenze (760 euro).

I contratti e la provincia

Senza alcuna differenza geografica la tipologia di contratto maggiormente utilizzata, secondo l’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, è quello standard, che prevede quattro anni di affitto rinnovabili per altri quattro; a Roma rientrano in questa tipologia quasi il 50% dei contratti.

Abbastanza diffuso, a Napoli ad esempio rappresenta il 36% dei casi, è anche il contratto di affitto transitorio (la cui durata non può essere inferiore ad un mese e superiore a diciotto).

Scarsissima è la diffusione dei contratti per gli studenti fuori sede, a Roma il dato massimo che è il 12%, il che non fa altro che confermare come molto spesso in questo ambito siano assolutamente diffusi i contratti in nero.

Uno scenario differente sembra offrirlo la provincia dove, secondo quanto afferma Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “affittare una casa costa molto meno che nel capoluogo. Le motivazioni sono abbastanza ovvie, ma oggi si delinea uno scenario per cui, ad esempio, uscendo dalla città di Napoli si può risparmiare fino al 40 per cento.”

È curioso notare come in alcune province questo dato venga ribaltato, ma si tratta di zone dove, fuori dal capoluogo, esistono importanti centri turistici, come nelle province di Bolzano e di La Spezia, qui affittare casa fuori dalla città può costare anche il 9 per cento in più.

Chi vive in affitto oggi

Continuando a scorrere i dati dell’analisi di Immobiliare.it, si può scoprire come se a cercare casa in affitto siano soprattutto le famiglie senza figli (25% del totale), a Milano sono poi le donne single a costituire la percentuale maggiore (22%) mentre a Napoli rappresentano solo il 13%.
Il dato sugli uomini ribalta le percentuali fra le due città: nel capoluogo partenopeo uno su quattro di chi cerca casa in affitto è un uomo single.

Se a livello nazionale sono soprattutto i giovani al di sotto dei 34 anni a volere una casa in affitto, è interessante notare come a Milano siano pochissimi i residenti sotto i 24 anni che cercano affitti: la presenza di molte università in città non obbliga i giovani milanesi ad uscire di casa per motivi di studio.

L’indagine di Immobiliare.it evidenzia anche una differenza molto interessante tra le metrature delle case proposte in affitto nelle diverse città italiane: sia a Milano che a Roma oltre la metà delle case da affittare ha una superficie inferiore ai 70 mq, a Napoli invece una casa in affitto su quattro è di oltre 100 metri quadri.

No Comments
Comunicati

Fiera di San Ciriaco: Ancona si popola di bancarelle in onore della festa dedicata al Santo Patrono della Città

All’inizio del mese di maggio ritorna il più atteso tra gli appuntamenti popolari della città di Ancona, quello con la Fiera di San Ciriaco, il lungo ponte festivo che unisce i festeggiamenti del Primo Maggio a quelli di San Ciriaco, protettore della città.
Il programma della manifestazione comprende anche la tombolata finale, i venditori ambulanti ed il mercatino.

Inizierà per la precisione domenica primo maggio la Fiera di San Ciriaco 2011. Le bancarelle saranno presenti in città per la festa del patrono fino a mercoledì 4. Come negli scorsi anni, la Fiera avrà luogo in tutta l’area del centro storico che va dal Passetto a Piazza Roma.

La novità di questa edizione è però l’accorpamento della festa patronale con la manifestazione “Maggio in Festa”, una rassegna che partirà sabato 30 aprile e che si terrà a Piazza Pertini: concerti, intrattenimento e dei punti di ristoro che offriranno gastronomia “a tema”.
Cinque giorni interamente dedicati alla gastronomia che, secondo l’assessore alle Attività Produttive, consentirà di coinvolgere nelle feste patronali gli operatori della gastronomia riqualificando allo stesso tempo Piazza Pertini, questo evento è stato organizzato forse in vista del tanto contestato trasferimento degli ambulanti di Corso Mazzini proprio nella piazza.

La Fiera di San Ciriaco di quest’anno verrà divisa in zone merceologiche (ripetendo l’esperimento lanciato nel 2007) e coinvolgerà 495 espositori. Il numero dei tradizionali ambulanti è in leggero calo, l’edizione 2011 ne prevede 375 rispetto ai 386 dello scorso anno, saranno sistemati da Piazza Cavour fino alla prima parte del Viale della Vittoria.
Proseguendo lungo la parte centrale del Viale ci si ritroverà tra stand dedicati ai sapori tipici ed alla gastronomia locale e nazionale: Saranno presenti espositori che provengono da numerose regioni italiane. Nonostante il grave periodo di crisi economica recentemente trascorso, prenderanno parte alla fiera ben 26 aziende della Campionaria, aziende però differenti rispetto a quelle presenti l’anno scorso.
Il resto del centro storico, da Corso Garibaldi fino a Piazza Roma, ospiterà il tradizionale mercatino degli artigiani.

La festa si concluderà con la tradizionale “Tombola di San Ciriaco” organizzata dalla Croce Gialla, l’estrazione è prevista per mercoledì 4 maggio, giorno del santo patrono di Ancona, alle ore 19.00 in Largo XXIV Maggio, proprio davanti al palazzo Comunale.

Dal primo al 4 maggio sarà poi rinforzato il servizio di navetta gratuito che collegherà parcheggio dello Stadio “Del Conero” con il centro, con corse ogni dieci minuti. I parcheggi più vicini al Centro avranno invece orari d’apertura prolungati.
San Ciriaco: Tutta la città è in festa, dalle strade alle piazze, ai ristoranti fino alle case di Ancona.

No Comments
Comunicati

Mutui casa piu cari: tassi in aumento

Da alcune settimane è in atto un rincaro progressivo dei tassi di riferimento del denaro che sta portando come conseguenza ad un rincaro per chi ha un mutuo casa a tasso variabile. I tassi, scesi ai minimi storici a causa della crisi economica Mondiale, stanno lentamente ma costantemente risalendo, anche se l’economia reale stenta a reagire, a dispetto delle dichiarazioni dei governi: perchè allora questo aumento, che porterà ad ulteriori costi per le famiglie? Difficile capire le dinamiche dell’economia, sta di fatto che per questo 2011 dobbiamo aspettarci un tasso Euribor ad 1 mese ben al di sopra del 1%, fino al 1,5%. Questo comporta un aumento fino al 30% della quota interessi sui mutui a tasso variabile, valutata in una media di 4-500 euro a famiglia all’anno. Un bel costo ma, sembra, inevitabile, e a nostro avviso anche prevedibile.

Cosa consigliare a chi deve comprare quest’anno casa e deve scegliere adesso un mutuo immobiliare? Sicuramente c’è da tenere conto che nei prossimi anni i tassi saranno in media più alti di quelli attuali, nonostante i recenti aumenti, questo comporterà una rata per i mutui legati ai tassi più elevata di quella attuale ed è una cosa di cui tenere assolutamente conto. Tuttavia, lo stesso mutuo a tasso fisso non sembra la scelta più furba a causa di spread non proprio bassi… ci sentiamo di consigliare un mutuo a tasso variabile con CAP, che tuteli da aumenti sconsiderati dei tassi, ponendo un limite masismo al TAEG.

No Comments
Comunicati

Immobiliare.it: la cucina dei sogni è sempre più grande e quasi il 20% degli italiani la vuole ad isola.

Chi cerca casa online è molto deciso e preciso. Sa quello che vuole e arriva addirittura a specificare la marca degli arredi. Ma soprattutto, rivuole la cucina.
È questo uno dei dati emersi dallo studio reso noto da Immobiliare.it, il più importante sito italiano di compravendite immobiliari , che ha analizzato le richieste dei 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web scoprendo che la cucina, negli scorsi anni sempre meno apprezzata come ambiente separato, oggi torna di moda e il 16% di chi intende comprare casa la pretende molto grande e ad isola. Se si guarda solo alla fascia di mercato medio alta questa percentuale arriva a sfiorare il 40% (38% il dato preciso) e il 14% di questi arriva a specificare anche la marca.
Gli italiani, a quanto sembra, se parlano di cucine non hanno vie di mezzo. O è piccolissima, a vista e integrata nel salotto (ma mai dire la parola cucinotto, in questo caso il 98% di chi cerca casa si rifiuta di vedere l’immobile), oppure, appunto, diventa la protagonista di casa, se ne affida il disegno a grandi designer e diventa il luogo dove ricevere gli amici.
Già perché cambia anche la funzione. In una società che sempre più spesso corre e si confronta con ritmi frenetici, la cucina non è solo il luogo in cui si ritrova la famiglia, ma molto più spesso quello in cui si fa “rappresentanza” e si ricevono gli amici.
Solo al Sud e nelle cittadine di provincia, dove i ritmi sono ancora più rilassati e, cosa non trascurabile, sono meno le donne lavoratrici, la cucina resiste nella sua forma e funzione classica di ambiente casalingo riservato al nucleo familiare e ai suoi momenti di condivisione (qui, spesso, in cucina trova spazio anche la tv).
In cima alle richieste degli italiani anche la tecnologia e se è un dato di fatto che oltre il 50% delle case del Bel Paese vanti almeno un elemento di domotica (l’automazione delle tapparelle, o dei riscaldamenti o, ancora, degli impianti di illuminazione quelli più diffusi), il wi fi diventa sempre più importante e, per molte persone alle prese con la scelta della casa, un benefit irrinunciabile.
Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa. Solo per fare alcuni esempi si potrebbero citare i corridoi, le stanze di ingresso, lo studio, i balconi, i doppi saloni e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Quale sarà la prossima moda immobiliare?

No Comments
Comunicati

Arredo Giardino Re.Garden Srl: l’eleganza del ferro e la passione per lo stile. Arredi per esterni tra design e artigianalità.

Re.Garden® Srl (www.regarden.it), l’azienda italiana specializzata nella produzione e distribuzione di arredi da giardino, propone una gamma completa di soluzioni in ferro, un materiale estremamente versatile per ogni ambientazione esterna.
Il design, studiato da un team di architetti per offrire il giusto mix tra eleganza e innovazione, è supportato da una produzione artigianale che valorizza qualità e durevolezza del prodotto.

La gamma in ferro Re.Garden® Srl comprende gazebi, tavoli e tavolini (anche solo i telai), sedute, panche, lettini, scaffalature da terra e a muro, realizzati in un classico grigio antracite o in un bianco vintage per soddisfare tutte le esigenze stilistiche.
Le linee infatti vanno dalla semplicità del gusto minimal all’originalità delle nuove proposte neobarocche, perfette per ambienti di grande impatto estetico.
Le lavorazioni sono eseguite quasi interamente a mano da sapienti artigiani, che rifiniscono e assemblano ogni pezzo uno per uno: l’impiego di macchinari è riservato solo per assicurare la massima precisione della geometria delle forme.
Tutti gli articoli sono trattati con un procedimento di zincatura a caldo o di cataforesi e successivamente verniciati, per aumentare la resistenza e prevenire la formazione della ruggine.
La linea è completata da tende per i gazebi e cuscini per le sedute, realizzati in tessuti trattati per essere idrorepellenti, resistenti ai raggi UV e alle muffe.

La linea in ferro Re.Garden® Srl, così come quelle realizzate in wickers, in teak, in teak e acciaio o in teak e ferro, sono state progettate per valorizzare tutti gli ambienti esterni e per dare risposta alle esigenze di lifestyle più attuali. Ideale per ambienti domestici, bar, locali e ristoranti, hotel e Spa, la gamma è perfettamente in linea con la filosofia dell’azienda: trasferire il salotto in giardino, trasformandolo in un vero spazio living, dove arredi e complementi hanno le stesse caratteristiche di comfort e stile delle proposte per interno.

Ufficio Stampa RE.GARDEN® Srl:
Propago Comunicazione
[email protected]

No Comments
Comunicati

Vivere una vacanza nel Salento nella massima libertà in una casa tutta per voi

Non si tratta solo di risparmiare. Scegliere una casa in affitto (anziché un albergo, un viaggio organizzato, un club vacanze…) significa prima di tutto decidere di calarsi in un’altra realtà. Una realtà che può essere quella poco familiare di una villa che si affaccia sul mare della costa ionica ma anche semplicemente la vita di tutti i giorni in un borgo della provincia leccese o l’esperienza della semplicità della vita in uno dei tanti centri storici del Salento.

Certo, il risparmio è contemplato (a patto di non optare per soluzioni di lusso, e per servizi accessori costosi): una quota settimanale di 1200 euro per una grande abitazione nel sud dell’Italia, capace di accogliere  8 ospiti, equivale a pagare 25 euro a persona al giorno. Un budget accessibile, che permette di destinare più fondi alle uscite serali, alle gite, ai ristoranti. Ma non basta. La vacanza in casa garantisce privacy, libertà di orari, possibilità di mangiare quello che si desidera e quando lo si desidera. Non bisogna lasciare libera la stanza per le pulizie, né preoccuparsi di indossare qualcosa di nuovo ogni sera a cena. La compagnia è quella delle persone con cui si divide lo spazio, e non ci sono estranei a turbare la quiete o – al contrario – a protestare se si decide di tirare tardi rumorosamente.

In un albergo si alloggia. In una casa si abita. E abitare vuol dire scoprire: storie, persone, indirizzi, angoli nascosti. E anche un po’ se stessi. E si tenga presente che il Salento nei mesi estivi (ma non solo) diventa teatro di innumerevoli occasioni di svago per tutti i gusti: concerti gratuiti all’aperto, primo tra tutti la Notte della Taranta, sagre, eventi, feste popolari, festival, discoteche sulla spiaggia ad accesso gratuito dove si può ballare tutta la notte.

L’affitto settimanale di ville ed appartamenti nel Salento è una delle forme più apprezzate dai turisti in questi ultimi anni in quanto consente di gestire la propria vacanza con  la massima libertà e flessibilità.

Con questa missione nasce a Racale, in provincia di Lecce, nel cuore del Salento, l’Agenzia LUX CASA IMMOBILIARE, specializzata in affitto e compravendita di case per le vacanze e ville esclusive. L’agenzia opera nel settore turistico-residenziale con serietà e professionalità garantendo una vacanza tranquilla e rilassante nel meraviglioso Salento, uno dei territori più belli della Puglia e d’Italia. Particolarmente rilevante la sua attività nel periodo primavera-estate che si concentra negli affitti di ville, appartamenti e case per le vacanze in vicinanza del mare.

Dal territorio di azione dell’agenzia, nel raggio di 30 km, è possibile raggiungere velocemente le più belle località del Salento, tra cui Gallipoli, Porto Selvaggio, Porto Cesareo, Leuca, Torre San Giovanni (Ugento), Otranto, Castro Marina, Laghi Alimini, Torre dell’Orso, Santa Cesarea Terme,  Maglie, Lecce.

Per maggiori informazioni: www.luxcasaimmobiliare.it

No Comments
Comunicati

Tra un anno sarà obbligatoria la classificazione dell’isolamento acustico, Immobiliare.it analizza la situazione in Italia

Il prossimo anno entrerà in vigore la direttiva dell’Unione Europea che prevede la classificazione dell’isolamento acustico secondo il numero di decibel che ogni locale è in grado di assorbire. In risposta a questi test verrà determinata una classifica simile a quella attualmente in uso per la classificazione energetica degli immobili e i parametri di qualità nella realizzazione di un edificio residenziale si arricchiranno di un elemento chiave per il benessere abitativo.

Secondo un’analisi condotta da Gruppo Immobiliare.it attraverso i dati raccolti dal suo sito NuoveCostruzioni.it, il 10% dei cantieri in Lombardia viene realizzato con criteri che permetterebbero una collocazione in classe B o superiore; in Emilia Romagna il 9% rispetta gli stessi criteri e se queste sono le regioni italiane meno in ritardo nel recepire la norma, dall’altra parte in Calabria solo il 2% dei cantieri sembra essere pronto a costruire nel rispetto delle nuove regole.
Il clacson delle auto imbottigliate nel traffico che ti sveglia all’improvviso, i tacchi della vicina del piano di sopra che non ti permettono di addormentarti, il corso di violino del figlio dei dirimpettai che disturba il sonno; spiacevoli esperienze che chi abita in città ed in un condomino ha vissuto.  Chiunque abbia condiviso queste esperienze è cosciente della brutta sensazione, del profondo fastidio che ne derivi, di come ci si senta quasi aggrediti nella propria casa, con conseguente perdita della tranquillità soprattutto quando certi episodi sono frequenti e ripetuti.

Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it, afferma: “Questi problemi rientrano nella sfera del cosiddetto comfort abitativo, che riguarda quasi tutte le case costruite in Italia prima del 1995, anno in cui venne promulgata la Legge Quadro sull’Inquinamento Acustico,  con cui, per la prima volta, venivano fissati i principi dei requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro  componenti  per  realizzare abitazioni più vivibili e confortevoli.”

Ma quanto costa la realizzazione di un appartamento che garantisca un buon isolamento acustico? In fase di costruzione i prezzi sono abbastanza contenuti.

Secondo gli studi effettuati da NuoveCostruzioni.it, per un bilocale di 60mq in un condominio il costo si aggira sui 1000€, mentre per un trilocale di 90mq la cifra è di circa 1200€, ovviamente questi costi  sono indicativi e possono variare fortemente in funzione del numero di finestre,  delle prese d’aria, della presenza o meno di fonti di rumore (come ad es. impianti di condizionamento, deumidificazione, caldaie, ascensori, ecc).

Sensibilmente più elevati sono i costi di interventi su una casa già esistente, senza considerare i grossi disagi che lavori di questo tipo comportano, anche solo per sostituire i serramenti e le prese d’aria il costo si aggira sui 1000€ ad infisso.
Nonostante i costi per isolare acusticamente gli immobili nuovi siano tutt’altro che esorbitanti, l’Italia è ancora molto indietro nel processo di messa a norma e in Lombardia, come detto regione in testa alla classifica delle nuove costruzioni “silenziose”, solo il 6% dei costruttori si dichiarano pronti e già attrezzati per soddisfare appieno i criteri per realizzare immobili che possano ottenere la classe A.
Con queste premesse è piuttosto facile capire il motivo per cui l’implementazione della norma,  varata dalla UE nel 2008 con un limite massimo di 2 anni per la ratifica da parte dei singoli Paesi membri, sia stata posticipata sia nel 2010 che nel 2011.
E se tanto ci dà tanto, anche nel 2012 dovremmo continuare a sopportare gli zoccoli del vicino.

No Comments
Comunicati

Arredo Giardino Re.Garden Srl: vele ombreggianti, la soluzione innovativa per il comfort in giardino.

Re.Garden® Srl (www.regarden.it), l’azienda italiana specializzata nella produzione e distribuzione di arredi da giardino, lancia un’idea originale per giardini, terrazzi, cortili e portici: le vele ombreggianti.
Un’innovativa proposta, studiata e realizzata dal team di architetti Re.Garden® Srl, per offrire al pubblico la soluzione perfetta per creare zone d’ombra negli spazi esterni di abitazioni, bar, locali e ristoranti, hotel e Spa.

Le vele ombreggianti Re.Garden® Srl si adattano perfettamente a ogni tipo di ambiente e di stile d’arredo, grazie alla versatilità tecnica ed estetica che le rappresenta.
Sono infatti disponibili in forme e misure differenti per essere impiegate in ogni contesto: le vele ombreggianti Re.Garden® Srl possono essere triangolari (misure 4x4x4m o 5x5x5m), quadrate (3x3m o 4x4m) o rettangolari (4x3m o 5x4m), complete di set con pali e basi per l’installazione.
Il tessuto – pensato nei colori ecrù, verde o terracotta – è in polyester 230 gr e in grado di mantenersi inalterato in ogni condizione atmosferica: è infatti idrorepellente e antimacchia.

Questa nuova proposta, nata dalla costante ricerca di Re.Garden® Srl, è stata progettata per valorizzare tutti gli ambienti esterni e per dare risposta alle esigenze di lifestyle più attuali. Estremamente pratiche, facili da montare e di forte impatto estetico, le vele ombreggianti presentano un design contemporaneo, che integra e completa tutta la gamma di arredi e complementi d’arredo per esterni Re.Garden® Srl, rientrando perfettamente nella filosofia dell’azienda: trasferire il salotto in giardino, trasformandolo in un vero spazio living.

Ufficio Stampa RE.GARDEN® Srl:
Propago Comunicazione
Via San Zenone 7, 42121 Reggio Emilia
T. 0522.406112 – [email protected]

No Comments
Comunicati

Acquisto di un immobile e promessa di vendita.

La promessa di vendita è quel documento che impegna le parti coinvolte nella compravendita di un immobile.
È un contratto di tipo preliminare tramite il quale il venditore promette al compratore futuro che verrà stipulato il contratto definitivo per l’effettiva compravendita dell’immobile in oggetto, operazione che verrà eseguita tramite il rogito.
Il testo che deve avere il compromesso non è vincolato ma è libero, tuttavia ci sono delle clausole di base che un compromesso deve contenere al suo interno per evitare qualsiasi tipo di problematica, tra questi dati sicuramente possiamo includere: il prezzo dell’immobile, le modalità di pagamento, i tempi, la data del rogito, l’importo di eventuale caparra, l’esistenza o meno di clausole di tipo penitenziale.
È possibile inoltre registrare il compromesso presso l’agenzia delle entrate come forma di tutela da potenziali comportamenti non corretti. La caparra allo scopo di tutelare i contraenti e a eventuali inadempimenti, infatti rimarrà al venditore in caso di inadempimento da parte del compratore e verrà restituita al compratore, in misura raddoppiata, nel caso di inadempienza da parte del venditore.
Si pone in essere invece la clausola penitenziale per permettere alle parti di recedere in qualsiasi momento corrispondendo però una somma di denaro predeterminata. Buona norma inoltre evitare di lasciare righe bianco negli spazi adiacenti alle firme all’interno degli atti.
Per l’acquisto di un immobile come investimento nella vicina Svizzera, e in particolare nel cantone Ticino, a Lugano o Mendrisio, l’agenzia immobiliare Metropolis offre una consulenza completa e su misura, seguendo i propri clienti in tutte le fasi dell’acquisto dell’immobile. È molto importante affidarsi a specialisti del settore per evitare cattive sorprese. Le proposte di appartamenti Lugano dell’agenzia Metropolis sono consultabili direttamente sul sito Web www.metropolisimmobiliare.com
No Comments
Comunicati

Addio Balcone, evviva la cucina over size

La società cambia e con essa la casa in cui viviamo. Immobiliare.it, il principale sito del settore, ha analizzato le mode che hanno trasformato le nostre abitazioni negli ultimi 50 anni scoprendo (o riscoprendo) delle cose piuttosto curiose.

Dalle richieste degli oltre 6 milioni di italiani che ogni mese cercano casa sul web, è emerso che il balcone è il primo grande escluso dalle necessità della casa moderna. Il sempre maggiore bisogno di spazi e il minor tempo a disposizione per darsi alla cura delle piante, lo stanno trasformando via via in stanza con vetrate o giardino d’inverno e, numeri alla mano, oggi meno del 18% degli italiani cerca una casa col balcone.

Nel corso degli ultimi 50 anni, però, sono tanti i casi di stanze o ambienti che in poco tempo sono passati dall’essere considerati irrinunciabili all’essere evitati come se fossero il peggior errore possibile nel progettare una casa.

Il primo e più lampante esempio è quello del corridoio. Assolutamente importante, a livello di spazio occupato, in ogni casa costruita fino agli anni ottanta, è poi scomparso da tutte le planimetrie delle nuove abitazioni diventando il sinonimo di “spazio sprecato”.

Altrettanto si può dire per l’ingresso che, soprattutto negli immobili costruiti a cavallo degli anni ’60 e ’70, non rappresentava solo una zona di passaggio per entrare in casa, ma era il biglietto da visita dell’appartamento ed era esso stesso una stanza.

Fra la fine degli anni ’80 e, soprattutto, nei ’90 questo concetto muta radicalmente, la porta d’ingresso introduce subito nel salotto, il cuore della casa, che difficilmente viene separato e diventa, per dirla all’inglese, living.

Un’altra evoluzione importante nella distribuzione della stanze è quella vissuta dalla cucina; fulcro e cuore della casa nell’Italia dei decenni scorsi, è pian piano diventata sempre più piccola per poi scomparire ed essere inglobata in altre stanze. Oggi vive una seconda giovinezza e diventa grande, anzi, grandissima.

Stando ai dati di Immobiliare.it, se a livello totale il 16% di chi cerca casa richiede esplicitamente una cucina ad “isola”, nella fascia medio alta questa percentuale arriva al 38% e il 14% di queste richieste arriva addirittura a specificarne la marca.

Secondo Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it, “Alla base di queste modifiche risiedono ragioni economiche, ma sono intervenute anche variazioni di carattere sociale; il numero crescente di single, la madre sempre più spesso lavoratrice e, non ultima, la fame di spazi. Le  cucine ”tradizionali”, ad esempio, resistono soprattutto nel Sud d’Italia mentre al Nord la cucina assume spazi enormi e diventa oggetto di arredamento vero e di design con l’Isola” fuochi o i banconi all’americana. Anche questi ultimi un must negli anni ’80.”

Il progresso tecnologico, anche se può sembrare strano, spesso rende inutili alcuni ambienti. E’ stato così per lo studio, una stanza che veniva usata fino agli anni ‘90 come luogo di lettura, di ascolto della musica o di relax ma anche, per i professionisti soprattutto, come luogo dove svolgere parte dell’attività lavorativa.

Questa stanza, tipica delle case delle famiglie socialmente medio – alte, ha avuto periodi di grande richiesta soprattutto negli anni ’80, ma oggi, in un momento in cui, le connessioni wi-fi, la tecnologia e la sua portabilità permettono di lavorare in qualsiasi stanza, è quasi del tutto scomparsa dalle planimetrie italiane.

Si può dire che anche il ripostiglio abbia rappresentato una moda immobiliare. Soprattutto al Nord aveva la funzione di lavanderia e dato che era già presente la predisposizione per tutti gli attacchi necessari, veniva ricavato sacrificando un pezzo della cucina. Nel ripostiglio si stipava di tutto;  non solo le cose necessarie alla pulizia e al riordino della casa, ma anche valigie, giochi in disuso, vestiti di carnevale o scatoloni con decorazioni natalizie e statuine del presepe.  Negli anni a cavallo fra i ’90 e il 2000, però, la lavatrice “esce” dal ripostiglio per entrare (sia pure con forme di design meno classiche) nei bagni o, addirittura, nella cucina stessa, mentre scatoloni e valigie “prendono il volo” e vengono stipati nei controsoffitti (la “fame di metri quadri” è talmente grande che si comincia a pensare come sfruttare i soffitti, e ci si riesce) o si “inabissano” in cantine e garage nelle parti comuni dei condomìni.

Un’altra moda immobiliare (anche questa volta soprattutto “femminile”) è stata quella della cabina armadio.  In questo caso (il periodo in cui si comincia a diffondere e la fine degli anni ’90, per poi imporsi prepotentemente negli anni 2000 e resistere tutt’oggi in molti contesti) non sempre è necessaria una stanza in più: grazie a sistemi modulari che si adattano a ogni esigenza si possono comporre soluzioni “su misura” che sfruttano le pareti al centimetro.  Possono quindi bastare pochi metri quadrati per avere uno spazio per gli abiti (e le scarpe!) comodo e ben organizzato.

È stata poi la volta dei secondi bagni ciechi (inconcepibili negli anni ’60), ma oggi una vera e propria risorsa (anche per il venditore che può vantare un secondo bagno, magari di soli 4 metri quadrati). Anche qui non ci sono vie di mezzo e se il secondo bagno può essere cieco, soprattutto nelle case di fascia medio alta, il primo diventa veramente enorme con dimensioni spesso comprese fra i 12 e i 15 metri quadri.

Ci sono poi delle mode che riguardano gli elementi di rifinitura;  dai pavimenti alle pareti, dagli infissi ai soffitti. Partendo dai pavimenti, fino agli anni ‘70 ogni stanza aveva un tipo di piastrelle diverso da quello della stanza attigua, poi è stata la volta delle moquette (oggi considerate il paradiso dell’acaro e dello sporco) mentre ora viene usato quasi ovunque il parquet, ormai diffusissimo persino negli uffici.

Analoga considerazione può essere fatta per l’idea di soppalcare le stanze: pochi decenni fa non era un’abitudine in uso, ma gli ambienti limitati e le necessità di avere maggior spazio a disposizione senza potersi permettere una casa più grande, ne ha diffuso la consuetudine. Non solo si opera un abbassamento del soffitto dove collocare valigie e oggetti di uso non frequente, ma si va a creare, dove un’altezza adeguata lo permette, una vera e propria stanza.

Un’ultima nota va fatta riguardo alle pareti. Questo è l’elemento della casa più assimilabile al suo “vestito” e quindi, più influenzato dalla moda del momento: dalla tappezzeria che adornava le pareti delle case fino agli anni 70, al monocolore dei decenni successivi fino allo spugnato, lo stucco veneziano e le tinte trendy proprie dei nostri tempi.  Chi ormai non ha almeno una parete della casa colorata?

No Comments
Comunicati

Il miglior investimento è ancora quello del mattone..

Diverse sono le motivazioni che hanno portato a questa situazione favorevole del mercato immobiliare; in primo luogo il calo dei prezzi degli immobili stessi, un’ampia offerta quindi assieme ad una maggiore disponibilità delle banche ad elargire mutui favorevoli. Anche le migliori guide sugli investimenti lo suggeriscono: gli investimenti immobiliari in italia sono gli affari migliori.

Il segreto secondo gli esperti del settore è di cercare il buon affare, questo è il tempo migliore per farlo.
I fattori che contribuiscono alla convenienza non sono da sottovalutare; i prezzi non sono mai stati così concorrenziali, per quanto riguarda il mercato medio nelle città, ma il discorso vale sia per i centri minori che per i grandi agglomerati e le città delle regioni italiane più ricche e benestanti (un esempio sono gli immobli san fior situati nei pressi di Conegliano e Vittorio Veneto) che per le aree più povere del nostro paese. Inoltre c’è una grande offerta, in particolare di immobili nuovi e recenti (si parla di circa 250.0000 abitazioni disponibili sul nostro territorio) che porta a ridurre ulteriormente il prezzo d’acquisto dell’immobile.

I tassi per chi deve rivolgersi alle banche per ricevere un prestito finanziario, non sono mai stati così favorevoli, per un mutuo a tasso fisso la percentuale è ferma al 2% mentre per il tasso variabile si va al 5%. Una situazione economica e soprattutto immobiliare più che conveniente per chi si approccia a comprar casa o a investire in un immobile nuovo. A medio lungo termine questa situazione potrebbe variare, questa è la situazione migliore che, secondo gli esperti, non bisogna farsi scappare.

Quando si decide di acquistare un nuovo immobile è utile tener presente alcuni fattori ed elementi fondamentali, particolari che successivamente potrebbero tornarci utili, soprattutto nel caso in cui volessimo a nostra volta rivendere l’immobile acquistato. In primo luogo la collocazione della casa, se si trova cioè in un quartiere residenziale, se è servito e raggiunto dai mezzi di trasporto, vicinanza ad aree verdi a scuole e servizi vari. Se poi si tratta di un investimento all’estero si dovrà valutare anche la situazione economica e politica del territorio nel suo complesso.
Nel momento in cui si acquista è bene fare prima anche i calcoli delle dimensioni della casa, verificando i cambiamenti interni alla nostra famiglia, per non trovarsi una volta comprato l’immobile a doverlo cambiare dopo pochi anni per l’arrivo di figli. In questo caso il consiglio di molti esperti immobiliaristi è di mettere in affitto il vecchio appartamento (numerosi sono infatti gli affitti nelle città italiane), e in questo modo pagare il mutuo per la nuova casa.
Un buon consiglio da seguire questo, sfruttando questa situazione economica favorevole per il mondo immobiliare, numerose sono le agenzie che offrono il servizio e la vendita diretta immobili . Un buon consiglio da seguire questo, sfruttando questa situazione economica favorevole per il mondo immobiliare. La casa alla fine è un luogo importante nella nostra vita, dove si svolgono eventi e situazioni che a noi sono cari, e se non vi trovate bene nel posto in cui siete, le possibilità ora ci sono, molte e varie e per tutti i gusti…

Articolo a cura di Elena Tondello

Prima posizione Srl – marketing operativo

No Comments
Comunicati

Arredo Giardino Re.Garden Srl: Teak e Acciaio, binomio d’eccellenza per il salotto in giardino.

Re.Garden® Srl (www.regarden.it), l’azienda italiana specializzata nella produzione e distribuzione di arredi da giardino, propone una gamma dal design contemporaneo, ideale per atmosfere chic e sofisticate. Tradizione e modernità si incontrano in mobili dalle linee accattivanti, che si distinguono per il giusto compromesso tra la naturalezza del teak, il legno nobile per eccellenza, e la modernità dell’acciaio inox.

Tavoli estensibili, lettini e sedie impilabili di Re.Garden® Srl, così come tavolini da salotto, poltrone e divani, presentano tutte le superfici a vista in teak indonesiano di pregiata qualità, abbinato a telai e rifiniture in acciaio
Le proposte più minimal si affiancano a quelle dal design innovativo, arricchito da trattamenti di grande tendenza come la decapatura del teak. Ogni elemento è caratterizzato da un’essenzialità delle linee, che si sposa a una grande versatilità e praticità di utilizzo. Gli arredi in teak e acciaio Re.Garden® Srl infatti sono altamente resistenti ai raggi UV, alle differenze termiche, alle intemperie, sono impermeabili e facilmente lavabili.

Questa linea, nata dalla costante ricerca del team di architetti Re.Garden® Srl, è stata progettata per valorizzare tutti gli ambienti esterni e per dare risposta alle esigenze di lifestyle più attuali. Ideale per ambienti domestici, bar, locali e ristoranti, hotel e Spa, la gamma è perfettamente in linea con la filosofia dell’azienda: trasferire il salotto in giardino, trasformandolo in un vero spazio living, dove arredi e complementi hanno le stesse caratteristiche di comfort e stile delle proposte per interno.

Ufficio Stampa RE.GARDEN® Srl:
Propago Comunicazione
[email protected]

No Comments
Comunicati

Comincia il Festival e tutti vogliono esserci…anche a caro prezzo

Manca solo una settimana all’inizio della kermesse canora più famosa d’Italia e grazie ai dati del proprio sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come il mercato immobiliare della zona stia vivendo una vera e propria esplosione…a tempo.

Nelle ultime settimane la richiesta di immobili in affitto a Sanremo e nella Riviera dei fiori è cresciuta del 320% e anche i prezzi, come è prevedibile, sono schizzati alle stelle. Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora costa 350€ alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava a 275€.

A Sanremo, si sa, si va anche per fare del sano VIP-watching e allora ecco che se la casa si affaccia sul Teatro Ariston il prezzo sale ancora, anche del 30%.

Secondo Carlo Giordano, AD di Gruppo Immobiliare.it: “il Teatro Ariston ha una capienza di poco inferiore ai 2.000 posti, ma il pubblico che si riversa a Sanremo per il Festival è molto maggiore. La manifestazione canora coinvolge altrettante persone tra orchestrali, giornalisti, troupe televisive e, ovviamente, cantanti, conduttori e il loro entourage. A questi si aggiungono i semplici curiosi che sperano di incontrare qualche vip e per risolvere l’assenza di ospitalità (e governare il budget della vacanza), si scopre la casa vacanza”.

Con queste premesse si capisce come comprare casa a Sanremo possa essere un vero e proprio investimento, ma i prezzi di acquisto sono importanti. Sempre secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston è più alto del 30% rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro è di 5.350€; se ci si sposta di qualche isolato si scende a 4.150€.

Attenzione però a quando acquistate; anche se può sembrare assurdo, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale del 10 – 12%. Meglio aspettare il Dopo Festival, e ora…che la musica cominci.

No Comments
Comunicati

L’intramontabile passione della decorazione di pareti

Il mondo della moda, come quello del design e come tutti i settori che hanno a che fare con la creatività, vivono in una sorta di circolo vizioso che riprende alcuni elementi del passato e gli da’ nuova luce rendendoli attuali e di tendenza.

A volte sono interi oggetti, altre sono solo piccoli particolari che riescono però a infondere un particolare stile grazie alla rielaborazione creativa di quei geni che sono i designer, gli stilisti e gli arredatori di interni. Un esempio ne sono le carte da parati, molto più di un accessorio che vedono la loro origine nell’’800 in Francia e che hanno subito alti e bassi nel corso dei decenni ma che sono arrivate ai giorni nostri senza alcuna difficoltà.

Certo sono cambiate nelle forme e nelle modalità grazie all’intervento della tecnologia e all’avvento di nuove mode e nuove necessità ma il principio delle decorazioni pareti è pressoché rimasto inalterato superando il tempo e il luogo e diffondendosi in qualsiasi cultura e stato. Il periodo d’oro della carta da parati e delle decorazioni murali in genere è stato sicuramente il ventennio compreso tra gli anni ’60 e gli anni ’80 quando la moda e lo stile americani le inclusero al loro interno decretandone così il successo planetario. Non a caso queste decorazioni sono arrivate a noi grazie alla passione di molti “amanti del vintage” che nel corso degli anni hanno sempre apprezzato non solo la decorazione in sé ma anche la fantasia, i colori e i disegni rivalorizzandoli in vario modo.

Fiori, cerchi, forme geometriche che si abbinano totalmente ad oggetti di design quali poltrone, divani e lampade ma che possono anche staccare totalmente da quello che l’ambiente circostante azzardando nella stravaganza e dando spazio alla fantasia di chi abita la casa, o l’ufficio o qualsiasi altro locale.

Proprio per questo se ci guardiamo intorno, soprattutto nei negozi di arredamento e design, possiamo facilmente notare come in molti oggetti ed elettrodomestici si torni alle forme arrotondate e accomodanti di quegli anni. Per quanto riguarda le decorazioni murali anch’esse sono tornate alla ribalta grazie ai wall stickers. Il principio è lo stesso, ossia appiccicare delle decorazioni alle pareti per personalizzarle o arricchirle, solo che sono cambiate le modalità.

Ora infatti la decorazione adesive ha un vero e proprio significato, a volte è una frase, è quel qualcosa in più che rende unica una stanza come un fiore, un disegno noto, un citazione celebre. Insomma la decorazione murale si identifica con la persona che abita la casa non è più una fantasia standard magari monogrammata ma è un accessorio personalizzabile. Inoltre i wall stickers permetto a chiunque di poter variare permettendone la facile sostituzione senza alcun danno per l’intonaco sottostante.

La peculiarità dell’applicazione dei wall stickers è che permettono una totale autonomia sia nell’applicazione che nella rimozione e permettono di creare dei luoghi caldi e accoglienti ma mai banali o intercambiabili. Delle stanze uniche nello stile e nella personalizzazione che, grazie alle varie dimensioni e stili attualmente in commercio, possono essere riportati anche in vari luoghi della stessa casa. Provare per credere!

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Pubblicizzare sito

No Comments
Comunicati

Immobiliare.it: la presenza dell’ascensore fa salire il valore di un immobile anche del 20%

A Palermo 13%, 16% a Roma, 10% a Torino e addirittura 21% a Bolzano: ecco, secondo i dati rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, quanto la presenza di un ascensore può aumentare il valore di un immobile.
Sono stati resi noti oggi i dati di un’indagine compiuta dal principale sito di annunci immobiliari online che ha analizzato quanto vari il costo di un immobile a seconda del piano in cui si trova e considerando la presenza o meno dell’ascensore. Immobiliare.it ha svolto la sua indagine su diverse città campione e, ad esempio, ha rilevato che a Milano, considerando un appartamento situato al terzo piano, la presenza dell’ascensore ne aumenta il valore di circa 30.000 euro rispetto ad un appartamento uguale situato in uno stabile in cui si possa salire al piano solo con le scale.
L’Italia non è certo un Paese di grattacieli e le case più alte, in media, si trovano a Milano e Genova, con un’altezza di cinque piani, mentre a Roma si superano di poco i quattro piani e a Palermo non si raggiungono, sempre in media, i tre.
Questi dati, rilevati dall’Ufficio Studi di Immobiliare.it, trovano la loro motivazione sia nella storicità delle nostre città, sia nella piccola imprenditorialità dei  costruttori: la realizzazione di stabili di maggior sviluppo verticale richiede, evidentemente, cantieri più strutturati. Ed è proprio questa minore crescita in verticale delle città italiane ad aver reso meno necessaria la presenza dell’ascensore nei palazzi.
Minore presenza, ma non certo minore apprezzamento. A cercare casa con ascensore sono oggi soprattutto le famiglie con bambini e chi ha più di 40 anni.
L’indagine di Immobiliare.it ha voluto analizzare anche quanto muta il valore di un immobile se si cambia “piano”. Si è così scoperto che se si confrontano un appartamento senza ascensore con uno identico che si trova in uno stabile con l’ascensore, già al secondo piano il valore dell’immobile aumenta di una percentuale compresa fra il 3% (Napoli e Palermo) e l’8% (Milano), mentre un’ulteriore rampa di scale (evitata), fa levitare il prezzo del 7% a Palermo, del 10% a Roma e dell’11% a Torino.
Negli stabili censiti dall’indagine di Immobiliare.it è risultato evidente che più si scende lungo lo Stivale, più cala la presenza di ascensori ( il 92% degli immobili ristrutturati negli ultimi 10 anni a Bolzano ha l’ascensore rispetto al 64% dello stesso campione a Palermo). La differenza si accorcia se prendiamo in considerazione le sole nuove costruzioni, dotate di ascensore almeno per il 90% su tutto il territorio nazionale.
Se nel Sud del nostro Paese le case sono in media più basse è evidente che sia quindi meno attesa o avvertita come necessaria la presenza dell’ascensore; di contro a Milano, su un totale di 70.000 immobili presenti in città, ne sono ancora privi solo circa 14.000 e questa, forse, è la vera notizia.

No Comments
Comunicati

Milano e gli immobili green, tendenze nell’acquisto

E’ stato esaurito lo scorso 18 settembre il fondo incentivi stanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha subito reso noto quali sono stati i settori di investimento privilegiati e come è avvenuta la ripartizione dei fondi.
Di fatto inizialmente erano stati stanziati ben 60 milioni di euro che dovevano essere destinati alle costruzioni edili e civili e in particolar modo alle eco case e alla bioedilizia ma in realtà solo il 33% di tali fondi è andato a finanziare iniziative di questo tipo. Essenzialmente da 10 mila ostruzioni ecocompatibili del finanziamento iniziale ne sono state realizzate circa 3600. Un dato che sottolinea ancor di più la marcata differenza dell’Italia con gli altri stati europei, in particolar modo quelli nordici, che in tale settore hanno una sensibilità molto evidente ed innovativa.

Nonostante questo però ci sono stati anche dei meccanismi che hanno reso difficoltoso l’accesso ai fondi nonostante l’iter burocratico nel suo complesso abbia funzionato adeguatamente. Un tasto dolente però erano i requisiti richiesti per avere accesso ai fondi, requisiti che sono stati definiti troppo rigidi e troppo lontani da quelli che sono gli standard costruttivi italiani, che nel settore del verde e della bioedilizia hanno ancora molto da fare nello studio e progetto casa immobiliare. Molte sono state infatti le restrizioni relative ai consumi: ossia per accedere ai fondi bisogna che l’edificio consumi meno e segua i principi della case passive, altrimenti niente contributo. E’ evidente quindi come sino di molto superiori le spese nella costruzione di abitazioni con mura coibentate, doppi vetri, pannelli solari e molto altro, tanto da far rinunciare in molti casi al contributo.

Analizzando i dati delle statistiche dei fondi erogati si possono notare però alcune caratteristiche della distribuzione del marcato edilizio ed immobiliare in Italia. Una situazione moto diseguale tra nord e sud: 2900 case in bioedilizia al nord contro le 650 tra centro e sud del paese. Dati che sottolineano come la sensibilità tali problematiche e la ricerca in tale settore siano molto più sentite nelle regioni dove la produzione di legno e i costi per il riscaldamento sono molto più elevati. In testa alla classifica delle città più sensibili a tali tematiche vi è Milano, seguita da Bergamo e da Bolzano. E non è un caso che tra le costruzioni nuove Milano gli immobili più richiesti siano quelli agli ultimi piani dei palazzi, caratteristica questa che risulta determinante nell’acquisto di un immobile Milano insieme allo stato di manutenzione generale del palazzo e la zona in cui lo stesso è collocato.

Sicuramente la crisi che ha colpito il mercato immobiliare, se da un lato ha rallentato la compravendita di abitazioni, dall’altro ha aiutato a capire quali siano le esigenze di chi acquista un0abitazione e le caratteristiche che questa deve avere per poter entrare con successo nel mercato immobiliare. Sicuramente una delle caratteristiche fondamentali sono gli impianti e la predisposizione alle energie rinnovabili nonché i materiali di costruzione. Oltre questo però la caratteristica che più determina l’acquisto di un immobile è la qualità abitativa, un parametro che deriva dalla somma di numerosi fattori tra loro combinati tra zona di collocazione, stato dell’immobile, qualità dell’arredamento o infrastrutture e servizi presenti nella zona.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Lead generation

No Comments
Comunicati

Piano casa ed housing sociale in Lombardia

Si è tenuto lo scorso 26 novembre presso l’auditorium Giorgio Gaber della Regione Lombardia il convegno dedicato al tema dell’housing sociale e le prospettive di questo settore nella regione Lombardia intitolato “Il sistema dei fondi immobiliari per l’abitare: un percorso possibile”.

Tra gli altri erano presenti al convegno oltre all’assessore alla casa Domenico Zambetti anche il Sindaco di Milano Letizia Moratti e Attilio Fontana, sindaco di Varese e presidente di Anci Lombardia. La principale tematica trattata è stata quella di proporre, prima regione in Italia, un “Fondo Lombardia” per rispondere alle mutate esigenze abitative dell’ultimo periodo, soprattutto normando l’accesso all’edificio di edilizia privata a scopa abitativo e attraverso contribuiti a favore della famiglie in difficoltà per un piano casa milano e di tutte le altre provincie della Lombardia.

E’ necessario infatti incrementare la costruzione di alloggi a costi sostenibili assicurando comunque un sostegno alla domanda attraverso contributi di natura sociale verso chi deve entrare negli edifici di edilizia pubblica. A dimostrare l’impegno della Regione Lombardia in questo versante sono arrivate le cifre esposte durante il convegno che hanno illustrato come negli ultimi 10 anni la Regione abbia erogato 670 milioni di euro per sostenere oltre 500 mila famiglie nel pagamento del canone di locazione attraverso il Fondo Sostegno Affitti. Ma è dalla prospettiva degli alloggi che la visione si rende ancora più interessante visto che sono previsti investimenti per la costruzione e assegnazione di ben 6.000 alloggi nei prossimi quattro anni per la garanzia di un maggiore welfare abitativo e qualità della vita alle persone assegnatarie di edilizia popolare elaborando un vero e proprio piano casa lombardia.

L’offerta si andrà ampliando attraverso l’acquisto di alloggi per la riqualificazione edilizia dei quartieri e con l’erogazione di contributi mirati per garantire ai cittadini l’accesso a tali edifici in maniera controllata ed efficiente. La priorità andrà alla realizzazione di circa 900 alloggi con tempi di cantierabilità celeri che verranno conclusi attraverso l’utilizzo di fondi immobiliari. Progetti che devono essere capaci di integrare aspetti sociali con dimensioni finanziarie e immobiliari garantendo così un margine di redditività. Proprio il 10 novembre scorso la giunta regionale lombarda ha approvato una selezione di 40 interventi proposti al ministero perché siano inseriti all’interno dell’accordo di programma che andrà a regolarizzare nella regione meneghina il programma nazionale di edilizia abitativa.

Particolare è il tema delle abitazioni che oltre alla disponibilità complessiva devono rispondere a determinate caratteristiche dal punto di vista dell’efficienza energetica, dell’aspetto sociale per la creazione del giusto mix abitativo sia nei confronti del contesto di inserimento sia nei confronti della vicinanza di infrastrutture e atri comfort. Un mix che deve essere gestito attraverso la collaborazione di differenti enti quali Regione, Provincia, Comune.

Tematiche che in molti casi si riallacciano a quelle trattate dal Piano Casa legge nazionale poi importato all’interno di Regioni, Provincie e Comuni ch mira alla risoluzione in positivo del settore edilizio dopo la crisi che ci ha colpiti negli ultimi due anni e che deve tenere conto delle nuove normative emanate dal consiglio dei Ministri che includono la questione energetica e l dei materiali costruttivi dei nuovi edifici e utilizzati per la riqualificazione di edifici già esistenti.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Lead Generation

No Comments
Comunicati

L’inverno e la muffa sulle pareti di casa..

Arrivati in inverno cominciamo a vedere la muffa sui muri della nostra casa, e ovviamente la prima reazione che abbiamo è di allarmismo. Non è per niente salutare per ovvie ragioni una casa in presenza di muffa, per combattere quest’ultima però non sempre vengono adottati i rimedi migliori.

Applicare il “fai da te” in questi casi non è proprio il massimo, può essere utile in piccoli casi ad esempio con l’utilizzo della candeggina, ma in tanti altri casi non è efficace, tantomeno professionale.L’utilizzo di spray o di pitture specifiche contro la muffa non rappresenta sempre una buona soluzione. Proprio per questa ragione vi consigliamo di ricorrere ad aziende specializzate nella risoluzione della muffa dai muri.

Gli esperti in materia effettuano diagnosi per risolvere definitivamente il problema e faranno ciò che si può per eliminare il problema in maniera definitiva. Grazie all’uso di strumenti e prodotti professionali ed innovativi, le muffe sui muri diventeranno solamente un brutto ricordo, quindi non serve molto stare li a preoccuparsene troppo o ad inventarsi rimedi improvvisati, cercate prima possibile la ditta professionista per quanto riguarda i risanamenti che vi aiuterà.

L’azienda Mursan Srl può offrirvi soluzioni complete per questa tipologia di problemi operando sul territorio nazionale da oltre 30 anni.

No Comments