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Turismo: il 17% di chi offre case-vacanze parla 4 lingue

Meno del 28% dei nostri connazionali afferma di parlare più di una lingua, ma le cose cambiano radicalmente se si guarda a chi gestisce una casa che viene affittata per le vacanze. Secondo l’analisi effettuata da Immobiliare.it su questo aspetto della professionalità ricettiva, il 50% degli italiani che affittano immobili per le vacanze parla almeno una lingua straniera.

«Le percentuali continuano a essere positive anche quando aumenta il numero di lingue parlate – afferma Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it – un italiano su tre, tra coloro che propongono case per le vacanze, parla due lingue oltre all’italiano, e ben il 17% addirittura tre.»

Basandosi sui dati ricavati attraverso il proprio sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), Immobiliare.it ha potuto evidenziare anche alcune curiosità. Inglese e francese rimangono le lingue straniere più diffuse nel nostro Paese (rispettivamente parlate dal 46% e dal 25% di chi affitta), a notevole distanza da tedesco e spagnolo che seguono con il 10% e l’8%.
Se queste quattro lingue rappresentano il 98% di quelle totali dichiarate negli annunci, è importante notare come al quinto e al sesto posto ci siano lingue che “parlano” di un nuovo turismo: russo, arabo e giapponese (pari merito alle spalle del russo).

Immobiliare.it ha poi focalizzato la sua attenzione su alcune regioni particolarmente interessanti da un punto di vista turistico. Secondo i dati la Liguria, la Sardegna e la Campania si dimostrano le regioni italiane più pronte ad accogliere in case vacanza turisti provenienti da tutto il mondo. Qui parlano almeno due lingue, rispettivamente, l’89%, il 76% e il 75% di coloro che offrono una sistemazione di questo tipo.

Se il dato ligure colpisce perché racconta di una ricettività sempre più orientata alla casa vacanza, per il motivo opposto sono interessanti i risultati di Emilia Romagna e Marche, ancora molto legati alla vacanza in hotel. In entrambe queste regioni, la possibilità di parlare inglese o francese è indicata solo nel 36% degli annunci per le case vacanze.

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La casa per le ferie di capodanno diventa last minute. E si risparmia fino al 30%

Acquisti low cost e viaggi last minute sembrano essere ormai un’abitudine italiana. E anche le ferie di capodanno non fanno eccezione. Secondo un’indagine di Immobiliare.it la formula della prenotazione dell’ultimo minuto diventa sempre più popolare anche fra chi decide di affittare una casa per le vacanze, soprattutto perché permette di risparmiare fino al 30%.

Attraverso i dati ricavati dal proprio sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it, ha evidenziato come la pratica del last minute, mutuata da altri settori del turismo nei quali è ormai una prassi consolidata, sia ormai diffusa anche nel campo delle abitazioni di villeggiatura, ed in questo settore significa una disponibilità per soggiorni che iniziano nei sette giorni seguenti. I proprietari degli immobili offerti “all’ultimo minuto”, onde evitare di lasciarli vuoti, sono ormai abituati a concedere sconti notevoli per chi prenota con pochi giorni di anticipo, ma per cogliere queste occasioni, bisogna saper convivere con l’incertezza della disponibilità.
“Anche in questo settore si desidera generare il virtuosismo dei saldi; ci si libera dell’invenduto rendendolo accessibile a gruppi più ampi di consumatori” dice Carlo Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it. “Ovviamente ci si deve accontentare dei modelli e delle taglie (località e tipologie di appartamenti) rimanenti. Ma restano grandi opportunità di affari.”
I maggiori fruitori delle opportunità dell’ultimo minuto, come si rileva dall’analisi di www.casevacanza.it, sono i gruppi di amici. In questi casi a cercare l’offerta migliore sono più persone, ciascuna concentrata in una regione precisa, ma, nella stragrande maggioranza, puntano a soggiorni di una sola settimana.
Nella sua formula classica l’opzione casa vacanza, invece, viene presa in considerazione soprattutto dalle famiglie (55% dei casi); i nuclei familiari sono molto organizzati, la scelta è solitamente affidata alla madre, che già a novembre inizia la valutazione delle offerte.
Fino ad ora le vacanze natalizie sono state caratterizzate dalla ricerca del risparmio ad ogni costo. La classica settimana di ferie appare ormai una chimera, così gli italiani si sono concessi al massimo dei weekend lunghi; in ogni caso, la spesa media pro-capite per la vacanza è stata di 700 euro per oltre la metà di coloro che sono partiti.

Nella scelta del luogo di villeggiatura sono state privilegiate le località di montagna (61%) seguite, a distanza, da città d’arte e capitali europee (18%); da notare anche un aumento dell’acquisto low cost, che risulta il metodo di viaggio prediletto dal 38% di coloro che vanno in vacanza, e la crescita dei viaggi last minute, scelti dal 21% dei viaggiatori.

Ma se ancora non si è deciso dove passare il capodanno, quali sono le località turistiche che offrono le migliori offerte last minute? Sempre secondo l’indagine dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it e i dati di CaseVacanza.it, se è vero che, nelle settimane tra Natale e l’Epifania, nelle principali località di villeggiatura invernali si applicano incrementi dei prezzi intorno al 40%; grazie alle offerte last minute si possono cogliere occasioni di risparmio importanti.
Madesimo e Chamonix offrono ai villeggianti dell’ultimo minuto sconti superiori ai 300€, ma anche a Cervinia, Madonna di Campiglio e Bormio, prenotando all’ultimo istante si possono risparmiare circa 250€ a settimana.

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