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Montecassino durante la seconda guerra mondiale

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  • 7 Gennaio 2011

Uno dei luoghi più significativi della seconda guerra mondiale è Cassino, che tra il gennaio e il maggio del 1944 fu teatro di varie battaglie.

Cassino è uno dei luoghi simbolo della seconda guerra mondiale, e non a caso ogni anno è frequentata da molti studenti e scolaresche, che tra una visita al museo guerra della città e una all’Abbazia di Montecassino possono approfondire uno dei momenti topici della Seconda Guerra Mondiale.

Le battaglie che interessarono la città di Cassino e l’Abbazia di Montecassino furono quattro e si svolsero tra il gennaio e il maggio del 1944. L’intenzione delle forze alleate era quella di fare breccia nella linea Gustav – la linea di fortificazione che all’epoca divideva in due l’Italia, con gli alleati al sud e i tedeschi al nord, e che passava proprio per la città di Cassino – per riuscire ad assediare Roma e congiungersi con gli alleati che, dopo l’operazione Shingle, erano rimasti nei pressi di Anzio.

I tedeschi erano arrivati a Cassino il 14 ottobre dell’anno precedente, sotto la guida del colonnello austriaco Schlegel, al comando della divisione Panzer Göring. Il colonnello avvertì Gregorio Diamare, l’abate di Montecassino, che di lì a poco la zona sarebbe stata al centro della resistenza tedesca, e grazie a questo avvertimento si riuscirono almeno a mettere in salvo molti dei tesori custoditi nell’abbazia, trasportandoli in Vaticano con ben 120 autocarri (8 dicembre). Anche le persone che vivevano nei pressi dell’Abbazia furono sfollate, e i tedeschi fortificarono la città di Cassino con trincee, campi minati e quant’altro. Visitando il museo Cassino è possibile approfondire questo capitolo della storia della seconda guerra mondiale.

Come detto, Cassino era un perno della difesa tedesca e un punto strategico per raggiungere Roma, e per riuscire a sfondare la linea Gustav gli alleati attaccarono la città ripetutamente. Le prime due battaglie, che ebbero luogo rispettivamente tra il 12 gennaio e il 12 febbraio del 1944 e a partire dal 15 febbraio dello stesso anno, furono deludenti per le forze alleate, e portarono alla distruzione della città e dell’abbazia. Dopo il tentativo da parte delle forze alleate di conquistare l’abbazia, infatti, la prima battaglia di Montecassino si concluse con la vittoria dei tedeschi, mentre la seconda viene ricordata per il bombardamento di Montecassino, che entrò a far parte delle mire degli alleati in quanto si credeva che il monastero fosse occupato dalle truppe tedesche. A causa di questa falsa supposizione, Montecassino venne bombardata per l’intera mattinata del 15 febbraio, fino ad essere ridotta ad un ammasso di macerie. Il bombardamento causò anche numerosi morti e feriti tra i civili che avevano cercato rifugio proprio nel monastero, oltre che tra i soldati, ma la zona continuava ad essere in mano ai tedeschi. Durante la terza battaglia, che iniziò il 15 marzo del 1944, l’intera città di Cassino venne rasa al suolo dai bombardamenti, causando molte vittime tra i civili ma anche tra i soldati inglesi e neozelandesi, e nell’arco della stessa giornata gli alleati sferrarono un attacco venendo però subito bloccati dai tedeschi. Gli assalti continuarono fino al 22 marzo: anche se nemmeno la terza battaglia aveva portato ad una vittoria degli alleati, le perdite tra le forze tedesche erano state considerevoli, e le truppe alleate cominciarono a prepararsi per la quarta battaglia, che ebbe luogo tra l’11 e il 19 maggio dello stesso anno.

Nel museo seconda guerra mondiale di Cassino si possono trovare molte testimonianza relative a questa fase, conclusasi con la vittoria da parte degli alleati, che in questa occasione riuscirono ad impadronirsi della zona, ponendo così fine ad un capitolo particolarmente cruento della seconda guerra mondiale.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl – traduzione testi web

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La grande storia passata per Montecassino

Una delle battaglie più importanti e cruenti della seconda guerra mondiale è stata la Battaglia di Montecassino, mentre gli alleati cercavano di sfondare la Linea Gustav degli schieramenti tedeschi.
Montecassino e il territorio circostante furono spesso protagonisti di importanti momenti storici, fin dall’antichità, facendone un importante centro per il turismo in Ciociaria. Uno dei momenti salienti è stata la famosa battaglia di Montecassino.

Quando si parla della battaglia di Montecassino, in realtà si fa riferimento ad una serie di quattro battaglie che furono combattute durante la seconda guerra mondiale, dalle forze Alleate con l’intenzione di fare breccia nella Linea Gustav, assediare Roma e collegarsi con le forze alleate che rimanevano confinate nella zona di Anzio. Il teatro delle operazioni, che impegnò i due eserciti dal gennaio al maggio del 1944, comprendeva la città di Cassino, la valle del Liri e i rilievi che portano all’Abbazia di Montecassino, per una area di 20 km².

La prima battaglia iniziò il 12 gennaio 1944 e si protrasse fino al 12 febbraio e si svolse su due direttrici: nel primo tentativo di sfondare il fronte sul fiume Rapido gli Alleati condussero due attacchi diversivi sui fianchi, mentre l’attacco principale fu condotto al centro. La seconda battaglia fu, di fatto, la continuazione della prima, ma dalle posizioni avanzate appena sotto il Monastero e alla periferia della cittadina di Cassino. Il piano consisteva in una manovra a tenaglia da nord e da sud della città, essa doveva coinvolgere i corpi neozelandesi e indiani. Gli indiani, molto più abituati ai terreni pesanti degli americani, trovarono pure infinite difficoltà ad avanzare sulla montagna e di fatto si bloccarono ai piedi dell’abbazia.

I comandi alleati si resero conto dell’impossibilità di prendere il Monastero in quelle condizioni. In questo contesto, maturò una delle decisioni più controverse dell’intero conflitto: il “bombardamento di Montecassino”.

La questione chiave, a cui gli alleati risposero affermativamente era se il Monastero fosse, o no, occupato dai tedeschi. In effetti non lo era, ma questo lo si scoprì solo dopo. Il 15 febbraio l’aviazione rase a suolo Montecassino in un bombardamento che durò per tutta la mattinata. Durante il bombardamento morirono molti civili, che si erano rifugiati all’interno dell’abbazia, tedeschi e indiani. Le prime due battaglie finirono sostanzialmente senza grandi cambiamenti nei due fronti.

La terza battaglia inizia poco dopo, il 15 marzo con il bombardamento a tappeto della città di Cassino, seguito poi da numerosi attacchi d’artiglieria. Il 22 marzo, dopo l’ennesimo inutile assalto alleato, il Generale Alexander decise di sospendere ogni azione. Anche la terza battaglia si era conclusa con un sostanziale nulla di fatto.

La cosiddetta Quarta battaglia di Montecassino, nota anche come operazione “Diadem”, venne combattuta dal II Corpo d’Armata polacco. Il primo assalto portò gravi perdite ma il 16 maggio permise alle armate britanniche di irrompere tra le linee tedesche nella valle del fiume Liri e per la prima volta di insediare presidi sotto il Monastero. Il secondo assalto spinse i tedeschi della 1. Divisione Paracadutisti fuori dalla loro posizione sulle colline circostanti il monastero riuscendo quasi ad accerchiarli.

La cattura di Cassino permise alle divisioni britanniche e statunitensi di cominciare l’avanzata verso Roma. Fu una battaglia decisiva per le sorti della guerra, i cui resti si possono vedere ancora se si soggiorna in hotel a Cassino.

A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Web Agency Seo

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