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“I primi 99 modi in cui sono stata corteggiata”

E’ stato presentato il 5 novembre scorso presso la Biblioteca Comunale Ex Macello di Porto Viro, in occasione della Fiera del Libro, la prima opera di Barbara Braghin, la stravagante inviata di diverse testate giornalistiche, blogger e cabarettista. Il titolo è “I primi 99 modi in cui sono stata corteggiata”, un libro leggero, da gustare tutto d’un fiato, con 99 aneddoti, storie vere in parte e in parte arricchite con la fantasia.

A dare un tocco originale alle pagine da sfogliare, disegni, foto di momenti di vita e la dama impersonata dall’autrice, Madame Corinne con tanto di parrucca. Un miscuglio di tutto, di vita, di gioventù, di spensieratezza e sorrisi, viaggi, città mondiali, come luoghi del centro America e dei Caraibi, del Marocco e dell’Egitto e città Europee come Londra, Parigi e non solo.

Una serata carina, con conoscenti e amici di Porto Viro, Chioggia, Goro, Cavarzere, Rovigo, Loreo, Taglio di Po e la graditissima presenza del Sindaco di Porto Viro, Giuseppe Geremia Gennari.

La serata è stata organizzata in occasione della Fiera del Libro dall’Assessore alla Cultura Maura Veronese, che ha introdotto il presentatore, il noto speaker radiofonico e scrittore Paolo De Grandis che ha fatto una curiosa intervista all’autrice.

La serata è stata arricchita con dei video sui personaggi interpretati da Barbara e sulla vita mondana di Roma.

In sala si notava, oltre che il Sindaco Giuseppe Gennari, anche Rosalba Capato della Commissione Pari Opportunità del Comune di Porto Viro e Rappresentante della Fidapa di Porto Viro, l’Assessore alla Cultura di Loreo Luciana Beltrame, Layla Maangoni dell’Associazione Taglio di Po nel Cuore, Emanuela Marangoni del CNA di Rovigo, Erika Jackson di Cavarzere, Roberta Bonafè della Protezione Civile di Porto Viro, Valentino Roma ideatore e promotore del Progetto Salva Giovani “La Camera di Decompessione”, Maurizio Ferro manager di Enel di Porto Tolle, Laura Perini organizzatrice di eventi di Chioggia con Valentino un caro amico e altri amici.

Il tutto è stato coronato con il brindisi finale con bottiglie di Prosecco decorate con la foto della copertina del libro, bluette e fuxia.

Barbara Braghin

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Il gigante sfregiato

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E’ uscito il primo giallo del grande sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, Enrico Vanzina, intitolato “Il gigante sfregiato”.

Il protagonista è Max Mariani era un avvocato della Roma-bene, con una Porsche fiammante e una casa nei quartieri alti.

Adesso è uno scalcinato detective privato che vive di espedienti, beve litri di vodka e ha un debole per le ragazze facili.

Eppure ha fiuto, e per risolvere un caso è il migliore sulla piazza.
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Quando un ex rugbista con la passione per le risse chiede il suo aiuto, Max non esita neanche un secondo: il gigante sfregiato, di nome Sandrone, vuole sfuggire a una donna senza scrupoli, decisa a farlo fuori.

E poco importa se quella bionda con la passione per i soldi facili e qualche nemico di troppo offrirà un lauto compenso proprio a Mariani per trovarle Sandrone.

Già, perché Max è fatto così: è avido, cinico e arrogante, e soprattutto adora ficcarsi nei guai, meglio se accompagnati da un mucchio di soldi.
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Enrico Vanzina, sceneggiatore e produttore. Figlio di Steno, insieme al fratello Carlo è vissuto nel mondo del cinema fin dall’infanzia, frequentando abitualmente personaggi del calibro di Totò, Ugo Tognazzi, Mario Monicelli, Ennio Flaiano, Mario Camerini e Dino Risi, i cui figli Marco e Claudio sono loro amici d’infanzia.

Dopo aver frequentato la scuola francese Chateaubriand di Roma, diplomandosi nel 1966, si è iscritto a Scienze Politiche all’Università di Roma laureandosi nel 1970.

L’esordio nella carriera cinematografica risale al 1974 come aiuto regista del padre nel film “La poliziotta”.
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Nel 1976, ha iniziato a scrivere sceneggiature e da allora ha collaborato con i maggiori esponenti della commedia all’italiana. Nel corso degli anni ’80 e ’90 ha firmato insieme al fratello i più grandi successi al botteghino italiano, film molto amati dal pubblico ma spesso stroncati dai critici nostrani.

Nel 1986 ha fondato, sempre con il fratello Carlo, la casa di produzione Video 80 e da allora oltre alla produzione cinematografica si è dedicato anche a quella televisiva (“I ragazzi della III ^ C”, 1986; “Amori”, 1987; “Anni ’50”, 1998; “Anni ’60”, 1999).

Nei primi anni ’90 ha collaborato con la Penta Film. Ma il cinema non è la sua unica occupazione. Ha scritto la pièce teatrale “Bambini cattivi” portata in scena da Giuseppe Patroni Griffi.

Ha collaborato per diversi anni con Il Corriere della Sera e Il Messaggero, ha portato in stampa i libri “Le finte bionde”, “Colazione da Bulgari” e “La vita è buffa” e tiene corsi di sceneggiatura.

Barbara Braghin

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Archimede. Arte e scienza dell’invenzione

Archimede, ingegno del III secolo a.C. non era mai stato raccontato in una mostra. E i Musei Capitolini, fino 12 gennaio 2014 riveleranno, nell’esposizione “Archimede. Arte e scienza dell’invenzione”, i tanti aspetti del geniale scienziato siracusano illustrando lo straordinario contributo che hanno dato le sue indagini ed invenzioni alla conoscenza del mondo antico e dei secoli a venire.

La tradizione storiografica attribuisce ad Archimede l’invenzione delle macchine che ritardarono la caduta di Siracusa assediata dai Romani e di congegni come l’orologio ad acqua, il planetario meccanico, la vite idraulica.
Un percorso affascinante, arricchito da una selezione di reperti archeologici, che aiuteranno a capire l’ambiente in cui visse e operò Archimede e che accompagnerà il visitatore all’interno di otto sezioni:
Siracusa, la città di Archimede, racconta, attraverso reperti originali, ricostruzioni, modelli funzionanti e applicazioni multimediali, lo splendore di Siracusa nel III secolo a.C. Siracusa e il Mediterraneo. I due principali centri del Mediterraneo per lo sviluppo del sapere scientifico e tecnico descritti da reperti archeologici e apparati multimediali. Archimede e Roma. Momento epocale per il mondo antico l’uccisione di Archimede da parte dei Romani durante l’assedio di Siracusa. Proprio a Roma si creano le condizioni per la nascita di un vero e proprio mito legato alla vita e alle opere di Archimede.

Archimede e l’Islam. la civiltà islamica – che gli attribuisce l’ideazione di congegni di straordinaria efficacia – studia e commenta alcune delle opere di Archimede. La riscoperta di Archimede in Occidente. Artisti, studiosi e principi gareggiano per il possesso delle opere del siracusano, oggetto di ricerche da parte dei collezionisti, segnando un punto di svolta per la ripresa delle indagini di matematica e geometria.
Leonardo e Archimede. L’interesse degli artisti nei confronti di Archimede è provato anche da un codice con i trattati di Archimede con annotazioni di Piero della Francesca. Galileo e Archimede. L’opera di Archimede costituisce un costante punto di riferimento per Galileo che, nel corso della sua carriera scientifica, considererà il Siracusano un esempio da imitare. La geometria di Archimede. In questa sezione si celebrano le geniali intuizioni geometriche e meccaniche di Archimede.

Barbara Braghin

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Brueghel, meraviglie dell’arte fiamminga

Visto lo straordinario successo di pubblico e l’altissima domanda di visite e prenotazioni, a grande richiesta la mostra Brueghel.

Meraviglie dell’arte fiamminga sarà prorogata fino al 7 luglio 2013.
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La retrospettiva, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con DART Chiostro del Bramante, ha suscitato l’interesse del grande pubblico.

Le opere che hanno entusiasmato oltre 200 mila visitatori si potranno ammirare per un altro mese nella suggestiva sede del Chiostro del Bramante di Roma.

Numeri importanti, ai quali si aggiunge il giudizio positivo per la qualità delle opere in mostra e i riscontri favorevoli della stampa sia nazionale che estera, che ha dedicato numerosi servizi all’interessante esposizione romana.
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Il Chiostro del Bramante ospita Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga, la prima grande esposizione mai realizzata a Roma dedicata alla celeberrima stirpe di artisti.

Un’occasione unica per ammirare i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento, attiva tra il XVI e il XVII secolo, e ripercorrerne la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni.
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Curata da Sergio Gaddi e Doron J. Lurie, Conservatore dei Dipinti Antichi al Tel Aviv Museum of Art, la mostra fa parte di un grande progetto internazionale che approda per la prima volta nella Città Eterna in una versione inedita e rinnovata, dopo le tappe di Como e Tel Aviv.

Arricchita da quasi venti nuove opere, la retrospettiva romana è promossa e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con DART Chiostro del Bramante.
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Con oltre 100 opere, l’esposizione offre al pubblico la possibilità di vedere da vicino meravigliosi dipinti, presentati in modo organico e completo nella suggestiva cornice capitolina, provenienti da importanti musei nazionali e internazionali, e da un elevato numero di prestigiose collezioni private, nella cui estremamente frammentaria dislocazione nel mondo sta infatti l’eccezionalità di questa mostra che è riuscita a raccogliere e mettere insieme capolavori altrimenti difficilmente accessibili, alcuni dei quali finora mai esposti al pubblico.

Barbara Braghin

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Una dedica per Nancy Brinker

La puntata di “Donne nel Mito” dedicata a Nancy Brinker su Diva Universal Con la nuova edizione di Race for the Cure, con uno spot in onda a partire dal 12 maggio, girato con la madrina della Race M. Grazia Cucinotta e tante altre iniziative che hanno come concept: “Corri per amore”.
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L’evento è organizzato dalla Susan G. Komen Italia, Associazione no profit basata sul volontariato che opera dal 2000 nella lotta ai tumori del seno ed ha come testimonial anche per il 2013, la stessa Cucinotta e l’attrice Rosanna Banfi.

In occasione della maratona di Roma – manifestazione di raccolta fondi per esprimere solidarietà alle oltre 47.000 donne che ogni anno in Italia sono colpite dal tumore del seno e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione – il Canale presenterà, domenica 19 maggio alle 20.50, la puntata della serie “Donne nel Mito” dedicata a Nancy Brinker, fondatrice dell’organizzazione Susan G. Komen.

“Quante volte hai corso per amore? Corriamo o passeggiamo insieme per la lotta ai tumori del seno.” È Maria Grazia Cucinotta che parla nello spot “Run for love (Corri per amore)” dove una mamma in una scuola, una ragazza alla stazione e un papà in ospedale corrono incontro ai loro cari per abbracciarli.
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È il 1982 quando Nancy Goodman Brinker (Peoria, 6 dicembre 1946) fonda l’organizzazione Susan G. Komen, dopo aver promesso alla sorella morente di istituire un centro per aiutare le donne affette da tumore al seno: “La mia crociata – spiega Nancy – nasce da una tragedia.

Per i primi 30 anni della mia vita ho provato la gioia del rapporto stretto e affezionato con mia sorella Suzy”.

Nel 1984 Nancy scopre di essere affetta dello stesso male della sorella ma, grazie ad una diagnosi preventiva e alla sua forza di volontà, riesce a sconfiggere la malattia.

Nel 1999 la Susan G. Komen arriva anche in Italia, “È nata così – spiega Riccardo Masetti, Presidente della Susan G. Komen Italia – una partnership che ha consentito a loro di utilizzare l’Italia come un modello sperimentale per capire se era possibile replicare il loro modello collaudato”.

Informazione, prevenzione e ricerca sono i paradigmi che guidano l’attività della Komen, una fondazione che, grazie all’abilità relazionale della Brinker, si impone a livello internazionale.

L’intuizione vincente è la creazione della maratona dal nome Race for the Cure.

“La forza di questa manifestazione – dichiara la Brinker – sta nel far diventare protagoniste di un evento sportivo le donne che hanno avuto un tumore, le quali nella Race scelgono di rendersi visibili mettendo un cappelletto e una maglietta rosa. Questa loro testimonianza lancia un messaggio di positività e di speranza molto forte.”
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Dal 2001 al 2003 Nancy Brinker ricopre l’incarico di ambasciatrice statunitense in Ungheria e, nel 2007, viene nominata da George W. Bush Capo del Protcocollo degli Stati Uniti d’America.

È il 2009 quando Nancy diventa ambasciatrice per il controllo del cancro per l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel corso degli anni la Susan G. Komen diventa la più importante organizzazione no profit contro il cancro al seno.

Nel 2008 il Time la inserisce nella classifica delle 100 persone più influenti al mondo e, il 12 agosto 2009, il Presidente Barack Obama le conferisce la Medaglia Presidenziale della Libertà, la massima decorazione civile degli Stati Uniti d’America.

Barbara Braghin

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