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Il master in Banking & Finance risponde alle esigenze del mercato

In un ambiente competitivo come la Banca, non sempre l’ambizione è sufficiente. Per renderla efficace è necessario possedere le giuste competenze, rappresentare il profilo adeguato al momento opportuno. Come se non bastasse, la trasformazione in atto nel mondo bancario e finanziario ha reso più selettivo l’accesso al mercato del lavoro.
Ai fini del Recruitment l’alta specializzazione è diventata l’elemento in grado di fare ragionevolmente la differenza. Questo è il motivo per cui Captha ha deciso di dedicare ai neolaureati un Master full time adatto a prepararli efficacemente alla moderna gestione della banca. Il Master in Banking & Finance è rivolto principalmente a giovani laureati che intendono presentarsi al mercato del lavoro con competenze professionali qualificate e una base di esperienza acquisita. Prevede tre mesi in aula a tempo pieno (dal lunedì al venerdì) e quattro mesi di stage presso una banca o una istituzione finanziaria.

Una Borsa di Studio innovativa contraddistingue il Master in Banking & Finance. I partecipanti non saranno valutati in base ai requisiti posseduti prima di iniziare il Master, ma in base alle conoscenze apprese durante il percorso.
Per raggiungere tale obiettivo, Captha coinvolgerà i partecipanti al Master in un Business Game, che avrà luogo durante il percorso.
In tal modo, tutti concorreranno, ad armi pari, all’assegnazione della Borsa di Studio.
La Borsa di Studio consisterà in un premio in denaro di € 1.500 e in un viaggio a Londra, per due persone, con visita al desk operativo della sede londinese di BNP Paribas.

Captha, società specializzata nel banking & finance, ha progettato il Master avvalendosi di autorevoli protagonisti del panorama finanziario italiano e internazionale in grado di assicurare il rigore scientifico e l’attualità del programma sviluppato. La caratteristica di Captha, infatti, è quella di unire forti competenze nel mondo della Finanza e delle Banche ad una solida conoscenza della formazione professionale.
Gli accordi di Advisory con grandi Banche di Investimento creano un contatto vivo e diretto con il mondo del business, mentre le relazioni con le più importanti banche italiane hanno permesso a Captha di disegnare un Master di alta specializzazione che risponde efficacemente alle esigenze del mercato.
L’ampia Faculty è composta da Managers, Consulenti Aziendali, Docenti Universitari e Professionisti esperti nelle materie di competenza, con una comprovata esperienza nella formazione.

Captha ha sede in via Orefici 2, al centro di Milano, la capitale finanziaria d’Italia.
Il Master in Banking & Finance inizierà, a Milano, il 10 novembre 2009.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito di Captha www.captha.it

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Banca e finanza: mettersi in luce con una domanda

Labyring è il primo Business Network dedicato ai professionisti del mondo bancario e finanziario.

La struttura relazionale di Labyring punta a favorire l’effettività delle relazioni di business degli utenti e, grazie alla possibilità di costruire una propria reputazione all’interno del network, anche la qualità delle stesse.

Uno dei possibili modi per acquisire visibilità all’interno del network è porre delle domande oppure rispondere a quelle altrui. Una volta formulate, le domande sono visibili pubblicamente e gli iscritti a Labyring possono dare il loro personale contributo.
Quando l’autore del quesito ritiene di aver ricevuto adeguata risposta può, se lo desidera, ricompensare l’autore del miglior intervento assegnandogli il titolo di “esperto”.

Il sistema di assegnazione del Rating, dettagliatamente illustrato all’interno del network, contribuisce a garantire la professionalità e la serietà di chi pone le domande e di chi fornisce le risposte.

Labyring è raggiungibile all’indirizzo www.labyring.com

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Premio Captha eFinancial Careers: è possibile partecipare fino al 30 novembre 2009

E’ ancora possibile partecipare al premio gratuito indetto da Captha, società specializzata nel Banking & nel Finance, e da eFinancialCareers, job site a livello mondiale specializzato in carriere per la finanza.
L’autore della migliore tesi di argomento bancario e finanziario non solo vincerà la somma di 2.500 euro, ma avrà anche l’opportunità di farsi conoscere dalla comunità finanziaria grazie alle innovative modalità organizzative del premio.
Il regolamento completo è disponibile sul sito di Captha al seguente indirizzo: www.captha.it

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Un Rating agli utenti dei social network? Ecco la soluzione di Labyring.

Il Rating è un metodo di ripartizione utilizzato in ambito finanziario che definisce la classificazione dei titoli obbligazionari e delle imprese in base alla loro rischiosità. Viene espresso attraverso un voto in lettere in base al quale il mercato stabilisce un premio per il rischio da richiedere all’azienda per accettare un determinato investimento. Salendo nella classifica del Rating si riduce il premio per il rischio richiesto (tratto da: “Rating.” Wikipedia, L’enciclopedia libera. 12 giu 2009, 08:40 UTC. 4 ago 2009, 10:25 <http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rating&oldid=24653008>).

Il metodo del Rating è entrato adesso anche nel mondo dei social network. Lo ritroviamo, non a caso, nel funzionamento di Labyring (www.labyring.com), il primo business network italiano focalizzato sul mondo bancario e finanziario.

Labyring classifica in modo originale i propri utenti in base al livello di Rating. Espresso in lettere, il Rating è crescente da D ad A ed è funzione di aspetti quantitativi e qualitativi.

La logica di funzionamento è simile a quella alla base del Rating finanziario: salendo nella classifica del Rating aumentano i servizi disponibili su Labyring e gli eventuali servizi premium diventano gratuiti.

I parametri di misurazione del Rating individuale sono i seguenti:
– il numero di contatti di una persona;
– la qualità dei contatti (il loro livello di Rating);
– gli accreditamenti ricevuti dai colleghi o dai superiori nella carriera lavorativa;
– i contenuti prodotti (articoli, tesi, presentazioni, approfondimenti);
– la completezza del profilo.

Un alto livello di Rating permette all’utente di acquistare visibilità e di farsi conoscere dalla comunità finanziaria italiana e internazionale, aumentando le proprie possibilità di ricevere proposte di lavoro interessanti.

Oltre che sul grado di autorevolezza del profilo, il Rating ha effetti diretti su molti aspetti del network: dalle possibilità di invito, alle possibilità di azione. Incrementare il proprio Rating significa, in breve, accedere di volta in volta a nuove opportunità e a nuove funzionalità del network.

Il Rating è anche un modo efficace ed immediato per presentarsi agli altri utenti. Il livello di Rating, infatti, comunica la presenza all’interno del profilo di una quantità minima di informazioni, di un certo numero di contatti, etc.

Labyring è on line da pochi mesi e conta attualmente più di 3.500 iscritti.

Il financial business network, disponibile sia in italiano che in inglese, è online all’indirizzo www.labyring.com

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Le nuove guide di Captha.it parlano di social lending e consulenza finanziaria indipendente

Sono online su Captha.it le Guide sul Social Lending e sulla Consulenza Indipendente.

Le guide promosse da Captha hanno l’obiettivo di spiegare, con linguaggio semplice e chiaro, la struttura ed il funzionamento dei principali prodotti bancari ei finanziari.

Gli argomenti scelti per le nuove due guide sono attualissimi e oggetto di continui dibattiti.

Il social lending, spesso definito anche come peer-to-peer lending per la sua derivazione internet, è uno scambio finanziario che avviene direttamente tra persone fisiche, senza alcuna intermediazione delle istituzioni finanziarie tradizionali. Il primo social lending al mondo è diventato operativo a marzo 2005 in UK ad opera di Zopa.

Zopa.it è la prima community italiana di social lending.

La consulenza finanziaria indipendente è una consulenza svincolata da banche e compagnie assicurative, in cui il professionista analizza le esigenze del cliente, gli propone i prodotti più efficienti e viene remunerato esclusivamente dal suo cliente per il servizio prestato.

Consultique, società di consulenza finanziaria indipendente e network di servizi ai consulenti finanziari indipendenti, è leader nel supporto e nell’assistenza ai consulenti indipendenti, studi professionali e società di consulenza finanziaria indipendente fee only.

Tutte le guide sono liberamente consultabili all’indirizzo www.captha.it

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Banca e Finanza, prende forma la biblioteca virtuale e condivisa

I professionisti della finanza stanno scegliendo il Financial Business Network Labyring per condividere idee e contenuti. Prende progressivamente forma, infatti, l’area dedicata del network in cui proporre e gestire i testi che vogliono essere oggetto di confronto e contribuire alla diffusione della cultura finanziaria.

Gli autori di articoli, tesi, presentazioni e approfondimenti possono inserire facilmente i propri lavori su Labyring.

I contenuti, oltre a essere legati al profilo dell’autore, sono inseriti in un’area condivisa del business network e sono liberamente consultabili da tutti gli utenti di Labyring. In questo modo, l’autore di contenuti particolarmente interessanti ha la possibilità di farsi notare dalla comunità finanziaria nel suo insieme, guadagnandone in prestigio e accrescendo così le opportunità di relazione professionale. Tale caratteristica costituisce un elemento di innovazione proposto da Labyring e permette il comune accesso a informazioni nuove e qualitativamente rilevanti.

Labyring garantisce il diritto d’autore secondo la licenza Creative Commons. La possibilità di scaricare i testi è decisa esclusivamente dall’autore e, inoltre, la trasformazione in fIash dei contenuti non consente la stampa e il copia e incolla.

Inserendo la propria tesi di laurea su Labyring entro il 30 novembre 2009, è possibile partecipare ad un premio promosso da Captha e da eFinancialCareers.

Il Financial Business Network è online all’indirizzo www.labyring.com.

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Come salvare la propria azienda dal peso della banca e continuare a vivere?

Oggi molti vedono le Banche come soggetti che monopolizzano il credito e si comportano in modo rude e feroce, soprattutto con le aziende in crisi. Questo è vero da una parte ma vanno anche analizzati i problemi che una Banca ha nel recuperare i soldi dati spesso solo sulla fiducia.
Le Banche non hanno certamente bisogno di essere difese da nessuno: questo lo fanno già in modo egregio. Ma va anche evidenziati il grosso problema che le Banche oggi hanno e che nessuno vuole considerare: molte aziende o debitori non restituiscono il denaro ricevuto in prestito o per volontà o perché la loro posizione finanziaria è in forte rischio. E’ indubbio che quando noi abbiamo un credito verso qualcuno siamo preoccupati per la sua restituzione. Spesso il denaro che Banca presta è comperato sul mercato quindi da restituire nei termini. Inoltre non va dimenticata la funzione sociale della Banca. Essa ha il compito di supportare l’economia vera, di seguirne le necessità finanziarie di rischiare per la restituzione del credito. In altre parole la Banca, che un tempo era Ente a partecipazione pubblica, è una cassa, sotto certi aspetti, comune. Come tale deve garantire a sé e ai futuri clienti la possibilità di accesso al credito. Ora non si vuole ipotizzare una posizione valida per tutte le Banche , ma è indubbio che l’abitudine di capitalizzare gli interessi, il cosi detto anatocismo, permette un recupero sostanziale delle perdite e si può ipotizzare anche che il sistema permette di distribuire su tutti le perdite dovute alla non restituzione  del credito concesso. La legge permette inoltre la possibilità, vedi Delibera Cicr del 2000, di attuare l’anatocismo sia sugli interessi a debito che su quelli a credito. Tutto vero, ma sino ad un certo punto. La legge se da un lato concede tale prassi, dall’altra la limita. Come? Semplicemente dettando un limite a tutti i costi addebitati. Tale limite è rappresentato dal Tasso Soglia di Usura trimestrale, come sancito dalla corrispondente Legge 108 del 1996. In definitiva una Banca o un creditore possono applicare tutti i costi che vogliono, ma il rapporto tra costi e credito erogato comunque non può superare tale tasso. Come difendersi allora da costi eccessivi? Come fare? Quale è la strada?
Cambiamo allora stile di scrittura e diventiamo pratici.
NON E’ L’ANATOCISMO IL SOLO PROBLEMA, IL VIRUS E’ IL TASSO FORSE DI USURA APPLICATO AL  CONTO CORRENTE, IL CANCRO FINANZIARIO CHE ERODE IL CAPITALE AFFIDATO.

C’è un solo modo per sapere se la Banca, con la quale l’impresa ha aperto un fido, ha operato correttamente nei suoi confronti:

“ Devi seguire ciò che ti dice la Legge 108 del 1996”:
Nessuno può applicare, in un rapporto finanziario, Tassi  esosi ovvero far pagare costi superiori ad un limite stabilito per Legge che si chiama Tasso o Soglia di usura.”

Come fare per sapere se al proprio conto corrente è stato applicato il virus del TASSO DI USURA?

Non bisogna leggere gli articoli al riguardo, soprattutto quelli su anatocismo e come richiederlo, ma leggere le Leggi ovvero avere la giusta informazione.

Fai calcolare, dalla DUEEMME, il vero Tasso (TEG) che la Banca ha applicato al tuo conto corrente, secondo quando indicato dalla Legge 108/96.  se esso supera il limite del Tasso di Usura la Legge  difende te, imprenditore, perché vengono meno le regole pattuite da contratto, permettendoti di recuperare somme che non pensavi di avere.

Quali somme?
Tutte le competenze pagate sino ad allora, le spese, e le commissioni
L’anatocismo è solo una parte.

I passi da attuare?
Dimenticare le scuole di pensiero e gli articoli partigiani dei giornali che gridano all’anatocismo come il male peggiore: la verità sta altrove.

Se il Tasso applicato al tuo conto corrente supera il Tasso di Usura…. altro che anatocismo (che spesso è poca cosa e il gioco non vale la candela):
le somme da recuperare sono molto più alte e sotto la tutela della Legge.

Allora cosa faccio per recuperarle?

–    Faccio calcolare il Tasso applicato al mio conto corrente
–    Azione avverso la Banca per il recupero.

Considerazione importante

Quelle stesse somme, una volta recuperate,  possono salvare  la tua azienda da:
1)    un Decreto Ingiuntivo
2)    da un recupero forzato
3)     meglio essere reinvestite in un nuovo conto corrente a condizioni più favorevoli
4)    meglio ancora: puoi fare a meno di chiedere fidi, se la somma recuperata è elevata.

Molti imprenditori non si considerano più tali perché credono al colore che appare nei loro estratti conto bancari: rosso.
Può anche essere così, ma prima di esserne certi è meglio determinare la verità e la strada è una sola: applicare la Legge 108 al proprio conto corrente ovvero determinare se il Tasso applicato, per anni, è stato legale o no e con esso capire se le competenze pagate erano giustamente dovute o calcolate in modo ultralegale.

Calcolando il tuo TASSO
–    puoi scoprire di avere più soldi di quello che credevi e recuperarli.
–    puoi salvare la tua azienda da un periodo di mancata liquidità non reale.
–    puoi evitare ingiuste e inaccettabili richieste di rientro del fido, decreti ingiuntivi e ingiusti sequestri sui beni dati a garanzia, bloccando all’istante qualsiasi azione legale contro di te.

La perizia che certifica se al tuo conto corrente è stato applicato un Tasso Usurario è l’unica vera arma che un Tribunale ti riconosce e che è disposto a verificare.

TI SEMBRA ARDITO AGIRE VERSO LA TUA BANCA?

Non è una questione di coraggio ma di tempo.
Certo magari stai passando un periodo in cui hai bisogno del fido. Oppure hai soggezione bancaria. Tutti condizionamenti noti. Ma prima o poi sarai uno dei due domatori della storia.
Ci sono due tipi di Domatori:
–    quello che entra nella gabbia e affronta il leone
–    quello che ha paura di entrare e resta fuori. Ma è solo questione di tempo. Per molti, il leone, prima o poi, uscirà per andarlo a cercare.

Non importa che domatore tu possa essere: l’importante è, che il giorno in cui avrai il leone davanti, tu abbia l’arma giusta. L’arma giusta è sapere quanto la Banca ha agito correttamente o no. Superare il Tasso di Usura è violare la Legge. Questo è il gioco nascosto da scoprire.

Calcolando il TEG del suo conto corrente ovvero il vero tasso che la Banca ha  applicato ,spesso l’imprenditore scopre di avere più soldi in Banca di quello che credeva.
Soldi che sono di due tipi:
1)    le competenze ingiustamente pagate ( fra questi l’anatocismo che è solo una piccola parte)
2)     il vero saldo, una volta tolto l’effetto della capitalizzazione, quasi sempre attivo.

Molti imprenditori oggi, in Italia, sono Banchieri senza saperlo di esserlo ovvero hanno soldi sul conto corrente in misura maggiore

Più che l’anatocismo fai controllare, il vero Tasso applicato al tuo conto corrente. La legge è dalla tua parte.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.dueemmestudio.it

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Master in Banking & Finance, la borsa di studio premia il merito

Captha, società specializzata nel Banking & nel Finance, ribalta la logica di assegnazione delle Borse di Studio utilizzata nel panorama della formazione specialistica.

I partecipanti al Master in Banking & Finance non saranno valutati in base ai requisiti posseduti prima di iniziare il Master, ma in base alle conoscenze apprese durante il percorso.

Per raggiungere tale obiettivo, Captha coinvolgerà i partecipanti al Master in un Business Game, che avrà luogo durante il percorso.

In tal modo, tutti concorreranno, ad armi pari, all’assegnazione della Borsa di Studio.

La Borsa di Studio consisterà in un premio in denaro di € 1.500 e in un viaggio a Londra, per due persone, con visita alla sede londinese di BNP Paribas.

Il Master in Banking & Finance inizierà, a Milano, il 10 novembre 2009.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.captha.it

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Premio di 2.500 euro per tesi in Banca e Finanza

Captha e eFinancialCareers promuovono un Premio di Laurea per le Tesi che affrontano temi legati al mondo bancario e finanziario. La partecipazione è gratuita.

All’autore della migliore Tesi sarà assegnato un Premio di Laurea di € 2.500

Per partecipare è necessario inserire la propria Tesi di Laurea su Labyring, business network focalizzato sul mondo bancario e finanziario. La Tesi deve essere pubblicata nell’area “Tesi” della sezione “Contenuti”, con le modalità previste dal sito www.labyring.com. La registrazione a Labyring  è gratuita.

Le 20 tesi che, nel periodo compreso tra il 1 giugno 2009 e il 30 novembre 2009, riceveranno il maggior numero di consultazioni, saranno sottoposte ad una Commissione, composta da manager di Captha e eFinancialCareers, che valuterà gli elaborati sulla base dei seguenti criteri: attualità del tema, grado di approfondimento, accuratezza ed originalità.

Il 18 dicembre 2009 la Commissione proclamerà il vincitore.

Maggiori informazioni sul sito: www.captha.it

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Labyring incontra il favore del mondo bancario e finanziario

A due settimane dal lancio, Labyring (www.labyring.com), business network focalizzato sul mondo bancario e finanziario, cresce con una media di 100 registrazioni al giorno.

Il business network si rivolge a tutti coloro che sono legati o interessati al mondo della finanza.

Manager e professionisti del mondo bancario e finanziario stanno popolando velocemente Labyring e la qualità dei profili registrati è perfettamente in linea con gli scopi del business network: favorire lo sviluppo delle relazioni in ambito finance, creare nuove opportunità di business e/o di lavoro, condividere liberamente articoli e approfondimenti in ambito bancario e finanziario.

La specializzazione sul mondo finanziario, infatti, non e’ l’unica novità di Labyring che si pone nel panorama dei business network con servizi originali e personalizzati.

Attraverso Labyring è possibile costruire e sviluppare una rete di contatti professionali, condividere contenuti (tesi, articoli e approfondimenti), partecipare e/o creare gruppi di interesse, porre quesiti all’intero network.

Inoltre, grazie alla partnership con eFinancialCareers, è possibile consultare le più aggiornate offerte di lavoro nel mondo del banking e del finance

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Il segreto del guadagno? La guida del risparmiatore!

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  • 13 Dicembre 2008

Non è certo agevole il compito del risparmiatore di fronte alla notevole complessità dei mercati finanziari: è da questa insicurezza che nasce la necessità di rivolgersi a professionisti della finanza, persone in grado di massimizzare i risparmi, ovvero il loro rendimento.

Banche e risparmio gestito. La banca è senza dubbio l’attrice fondamentale nell’allocazione dei risparmi delle famiglie. Nonostante un malessere abbastanza diffuso tra gli italiani nei confronti degli istituti creditizi in generale (lamentele riguardanti in particolare i costi dei servizi e delle commissioni), il rapporto tra risparmiatore e istituto si configura come una struttura portante delle strategie di risparmio. In particolare, il risparmiatore può assumere tre diversi atteggiamenti nell’approccio con la banca: 1) di rifiuto, ovvero si agisce in totale autonomia e viene rifiutata ogni proposta da parte dell’intermediario; 2) di delega parziale, si sceglie direttamente la composizione del portafoglio, ma viene delegata all’intermediario la gestione; 3) di delega totale, ci si affida totalmente all’intermediario per la composizione del portafoglio e per la scelta dei titoli.

Il risparmiatore fai-da-te. Per chi vuole operare autonomamente e individualmente, il modo più immediato per investire in borsa è quello del trading online, che permette, da casa o dall’ufficio, con costi contenuti, di collegarsi tramite un computer al sito della banca di cui si è scelto il servizio. Per chi però non vuole arrendersi alla tecnologia, ma al contempo vuole fare di testa propria, bisogna accettare l’intermediazione del proprio istituto di credito.

Acquistare azioni in banca. La compravendita di titoli in banca è un’operazione molto semplice: basta infatti recarsi a uno sportello e rivolgersi al funzionario incaricato. Si compila un modulo e l’ordine può essere eseguito dalla banca stessa, oppure viene inviato a una Sim, che di solito è un’emanazione della banca; l’ordine viene quindi immesso nel sistema secondo le modalità impartite dal cliente e, a questo punto, la banca invia al cliente il fissato bollato che comprova l’attestazione dell’ordine.

Acquistare azioni estere. Stesso discorso vale per l’acquisto di azioni estere: l’unica differenza risiede nel fatto che le commissioni sono generalmente più elevate. Se infatti, per fare un esempio, si acquistano azioni alla Borsa di Parigi, la banca deve appoggiarsi a un intermediario francese, con la conseguenza che la commissione raddoppia. Con l’introduzione del trading online, comunque, questi costi sono stati notevolmente abbassati dalle banche, anche se sono variabili da istituto a istituto.

Acquistare obbligazioni estere. Le banche solitamente acquistano bond esteri al momento dell’emissione nel paese d’origine per metterli poi a disposizione della clientela. Quindi, recandosi allo sportello bancario e volendo acquistare determinate obbligazioni, l’operatore andrà a verificare cosa è rimasto nel portafoglio della banca.

Le gestioni patrimoniali. Per chi decide di delegare a dei professionisti la gestione totale dei propri risparmi, lo strumento più adatto è sicuramente la gestione patrimoniale. Esistono due categorie di gestioni patrimoniali:

1. GPM. Sono le Gestioni Patrimoniali Mobiliari, in cui si può investire prevalentemente in valori mobiliari: è uno strumento molto adatto a chi dispone di capitali molto consistenti, anche perché maggiore sarà la somma in denaro data in gestione più alta sarà la prospettiva di guadagno

2. GPF. Le Gestioni Patrimoniali in Fondi permettono di investire solo in fondi comuni e si adattano a coloro che dispongono di capitali più modesti. Esse sono nate da un’esigenza ben precisa: tra i numerosissimi fondi proposti, è facile che il risparmiatore possa entrare in confusione. Le GPF rappresentano lo strumento più adatto per districarsi in questa “giungla”, in quanto permettono la possibilità di affidare incombenze come la scelta del fondo o il ribilanciamento del portafoglio fondi a un money manager, un professionista della finanza.

I costi. Le spese sono variabili: solitamente sono richieste delle spese periodiche di gestione. I costi in media oscillano tra lo 0,5% e il 2% del capitale investito e tendono ad accrescersi quanto maggiore sarà la componente azionaria della gestione. I risparmiatori sono disposti a sostenere costi aggiuntivi in cambio della garanzia della gestione professionale del loro portafoglio: garanzia che comunque non è sempre scontata. Il consiglio è quello di provare a trattare una riduzione della commissione o di rivolgersi ai gestori che offrono GPF “multimarca”, ovvero che investono in fondi di più emittenti, garantendo una diversificazione di prodotti e portafoglio.

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