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L’Hotel Cala del Porto diventa un 5 stelle

L’eccellenza italiana premiata anche in Toscana

Roma,      giugno 2010 – L’Hotel Cala del Porto di Punta Ala, splendido esemplare dell’ospitalità alberghiera in Toscana, ha ottenuto la quinta stella.

Il Resort, immerso nella Maremma Grossetana, è stato fregiato dell’importante riconoscimento grazie al perfetto equilibrio tra eleganza e funzionalità, espresso  dagli splendidi spazi ricettivi, dai servizi e dai comfort offerti.

Spiaggia privata, 40 lussuose sistemazioni, spazi confortevoli ed arredi eleganti, ristorazione, campi da golf, piscina e centro benessere: questi gli elementi che hanno reso possibile, l’assegnazione della quinta stella.

Hanno contribuito,  inoltre, le recenti migliorie apportate alla struttura: il parcheggio auto che dominava l’ingresso  è stato sostituito con un più elegante ed accogliente giardino, attraversato da un sentiero che porta all’entrata principale; le aree dedicate alla ristorazione sono state completamente riprogettate, così come la piscina e la lobby area all’ingresso.

“ Il conferimento della quinta stella significa veder premiati i nostri sforzi nel rendere l’Hotel Cala del Porto una struttura ricettiva eccellente, sotto ogni punto di vista. L’ospite, secondo la nostra filosofia, deve poter vivere un’esperienza di viaggio indimenticabile e sentirsi come a casa propria, in un ambiente elegante e discreto, immerso nella rigogliosa natura toscana e dotato di ogni lusso”- ha dichiarato Luca Magni, Brand & Communication Advisor dei Baglioni Hotels

Affacciato sulla baia del Golfo di Punta Ala, gode di una vista piena sulle isole dell’Arcipelago Toscano.  L’Hotel Cala del Porto è un’ideale meta per gli amanti della natura e dello sport: gli ospiti potranno godere della bellissima spiaggia attrezzata, dedicarsi allo snorkeling o alle immersioni subacquee, raggiungere la vicina Isola d’Elba o rilassarsi su uno dei più grandi ed importanti campi da golf d’Europa.

Il Gruppo Baglioni Hotels, nato nel 1973, ha ad oggi 15 strutture in Italia (Bologna, Firenze, Milano, Roma, Verona, Venezia e Punta Ala), Francia (Aix-en-Provence, Champillom-Epernay, Saint Paul de Vence, Mirambeau-Bordeaux, Bort L’Etang Auvergne) e UK (Londra). Con sede a Milano, Baglioni Hotels conta oggi 800 dipendenti. Per ulteriori informazioni e prenotazioni www.baglionihotels.com

Ufficio stampa:

IMAGINE Communication, Via G. Barzellotti, 9 – 00136 Roma – Italia – Tel.  +39 06 39750290  [email protected] www.imaginecommunication.eu italianconnections.net

BAGLIONI HOTELS, Vanessa Zamboni, Via della Moscova, 18 – 20121 Milano – Italia

Tel.  +39 02 773331 – [email protected]

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Spello: un’antico gioiello nel cuore dell’Umbria

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  • 15 Novembre 2008

Non lontano da Assisi e Foligno, nel cuore dell’Umbria, situata su uno sperone del Monte Subasio, nasce la cittadina di Spello. Quasi 8mila gli abitanti di questa località che più delle altre della Valle Umbra mostrano le preziose testimonianze storico – culturali dell’antica Hispellum.Tra queste spiccano l’anello murario, le Porte Consolare, Urbica, Vetere, le rovine di un anfiteatro, un tempio e delle terme. Il borgo si presenta come incastonato tra le mura risalenti all’epoca augustea per poi estendersi lungo l’asse centrale che dalla Porta Consolare conduce alla zona più elevata dello sperone, la Porta dell’Arce.

Dagli albori del Cristianesimo fino ai giorni nostri Spello si è sempre distinto come il centro più importante della religiosità regionale.

Sul piano topografico, esaminando l’evoluzione urbanistica che ha subito la cittadina, possiamo affermare che Spello avesse il suo insediamento principale nella parte più alta. Soltanto nei secoli successivi l’agglomerato abitativo si sposta nella zona della città romana fino ad inglobare tutta la cittadina così come la vediamo oggi.

Il rione più antico si chiama Posterula ed è individuabile tra la Porta Arce e piazza Umberto I. La zona del Mezota, invece, è racchiusa tra le chiese dedicate a San Lorenzo e a Santa Maria Maggiore. L’altro cosiddetto “terziere” in cui è suddivisa la cittadina si trova nella parte più bassa e prende il nome di Porta Chiusa. Le mura che ancor’oggi circondano Spello sono quelle dell’età romana, restaurate nel corso degli anni laddove si sono presentanti preoccupanti segni di cedimento.

La storia di questa cittadina umbra, lontana dai flussi di turismo di altre città vicine, racconta di un’espansione abitativa che con il passar degli anni supera l’area delle mura per raggiungere via Giulia, lasciando così numerose aree libere all’interno delle mura. Strutture che nel loro circuito più esterno vengono completate nel 1360 dopo una serie di pause intorno alla metà del XIV secolo.

Spello risentirà del controllo diretto da parte della Chiesa. Sarà proprio l’organizzazione religiosa a predisporre la realizzazione di un imponente struttura in una piazza cittadina, testimonianza evidente della presenza della Chiesa in questa porzione dell’Umbria.

L’edificio fu costruito nel 1358 da Filippo D’Antella. Il governo pontificio, intento a sottrarre potere al governo locale, utilizza lo strumento delle nuove infeudazioni per garantirsi alleanze quanto più sicure, ma soprattutto per disporre di un efficace controllo territoriale.

In quest’ottica dal 1368 Spello viene affidata ai Baglioni. Dalla prima metà del XVI inizia, invece, la fase dei vicariati o signorie. Michelotti, Visconti, Fortebraccio, Montefeltro e di nuovo i Baglioni, solo per citare i nomi più illustri di questo lungo periodo che precede il recupero diretto ad opera della Chiesa.

La Santa Sede pone il territorio sotto il suo controllo a partire dal XVI secolo e fino all’Unità d’Italia. Ma cosa succede in questo arco di tempo all’interno della cittadina la cui storia continua ad intrecciarsi con quella della Chiesa?

Gli interventi urbani non trasformano l’assetto di Spello. Le modifiche più evidenti riguardano edifici di natura ecclesiastica, che corrisponde ad un vero e proprio boom di opere nel campo. Gli altri tipi di interventi non mutano la struttura cittadina.

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