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Il Quartetto di Sassari, Andrea Castagna e Andrea Ivaldi per CALEIDOSCOPIO

Mercoledì 23 novembre 2011, alle ore 21, III appuntamento a Palazzo Re della VII edizione della stagione concertistica della città di Giulianova “CALEIDOSCOPIO”, organizzata dal Comune con la compartecipazione finanziaria della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo:in pedana il Quartetto d’archi di Sassari (Alessandra Cocco, Francesca Fadda, Gioele Lumbau, Francesaco Abis) con i solisti Andrea Castagna al violino e Andrea Ivaldi al pianoforte. Il gruppo eseguirà il Concerto in re minore per violino, pianoforte ed archi di Mendelssohn e il Concerto op. 21 per violino, pianoforte e quartetto d’archi di Chausson.
Il cartellone, predisposto dalla direzione artistica composta dai Maestri Antonio Castagna e Marco Palladini, prevede 11 appuntamenti in calendario a Palazzo Re, nella Cappella della Piccola Opera Charitas, nella Chiesa di Sant’Antonio e in due strutture scolastiche: l’Istituto Comprensivo Bindi-Pagliaccetti e l’Istituto Alberghiero.

Andrea Castagna si è brillantemente diplomato con 10, lode e menzione ministeriale sotto la guida del M° Antonio Anselmi e, successivamente ha conseguito,primo in Italia, il Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali – Settore disciplinare Violino – con la votazione di 110 e lode, discutendo una tesi su Nathan Milstein, presso l’Istituto Musicale Pareggiato Gaetano Braga di Teramo.
Figlio d’arte ha iniziato giovanissimo, con il padre Antonio, pianista, una intensa attività artistica in duo, per poi proseguire suonando in formazioni varie e, in qualità di solista, con orchestre per importanti Associazioni concertistiche italiane ed europee.
Con l’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari ha eseguito il concerto di Mendelssohn in mi min. diretto dal M° G. Goffredo e con l’Eurorchestra di Bari ha suonato sia in qualità di orchestrale che di solista eseguendo concerti di Vivaldi. Nell’ambito del progetto “Nuovo Sipario” ha interpretato la “Sinfonia concertante” di Stamitz con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. . Ha collaborato, inoltre, con i Solisti Marchigiani, con I Solisti Aquilani, con l’Orchestra da Camera “Benedetto Marcello” ( suonando il Concerto di Haydn e il 5° Brandeburghese di Bach).
Dal 2004 ha fatto parte dell’Orchestra giovanile “UTO UGHI PER ROMA” per la quale si è esibito anche come solista. Ha suonato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino e con l’Ensemble Archi della Scala. E’ stato è primo violino della Viotti Chamber Orchestra, con la quale, nel dicembre 2009, si è esibito nella prestigiosa rassegna “I Concerti del Quirinale”, trasmessi in diretta su RadioRai3.
E’ stato da poco pubblicato il Cd sulle “Quattro stagioni” di Vivaldi da Wide Classique in cui , oltre ad essere violino di spalla, è solista con il M° Mezzena nel concerto per due violini in LA minore di Vivaldi.
Nel mese di novembre 2010 ha suonato, con il Trio di Teramo, a Filadelfia (USA) nell’Auditorium Marshall dell’Haverford College, nella Sala Lincoln dell’Union League e nel Consolato Generale d’Italia.
Ha recentemente effettuato una tournée in Giappone e in Cina con l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma diretta dal M° Antonio Pappano.
Già docente presso l’Istituto Musicale Pareggiato “Gaetano Braga” di Teramo e presso il Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari, insegna, attualmente, Musica d’insieme per strumenti ad arco presso il Conservatorio di Messina.
Suona un Marino Capicchioni del 1938.

Andrea Ivaldi è nato a Genova ed ha compiuto gli studi musicali a Sassari perfezionandosi successivamente a Genova con la pianista Martha Del Vecchio.
All’attività pianistica in veste di solista, anche con orchestra, affianca la musica da camera e la direzione.
Premiato in concorsi internazionali, ha tenuto concerti in Brasile, Canada, Cina, Sudafrica, Australia e in numerosi paesi europei.
Collabora da anni con il soprano Maria Mastino e con Renata Scotto; con quest’ultima ha effettuato importanti registrazioni televisive.
Come direttore si dedica prevalentemente al repertorio contemporaneo. Ha diretto le prime esecuzioni assolute di opere di compositori quali Antonio Doro, Davide Pitis, Luca Sirigu.
Ha diretto la prima esecuzione in Sardegna di “Le marteau sans maitre” di Pierre Boulez, una delle più ardue e significative partiture della seconda metà del XX secolo.
All’Auditorium del Lingotto di Torino ha diretto un programma dedicato a musiche di Karlheinz Stockhausen e, recentemente, nell’ambito di una rassegna dedicata ai grandi interpreti della musica classica, un programma dedicato a musiche di Gustav Mahler e Peter Maxwell Davis, tra le quali le “Eight songs for a mad King”.
E’ stato critico musicale per “La Nuova Sardegna” e “L’opera”.
E’ docente di pianoforte presso il Conservatorio di Sassari e , dal 2006, è coordinatore artistico della Scuola Civica di Nuoro.

La Direzione artistica

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Andrea Castagna e Andrea Ivaldi per Suona francese

Si è svolto il giorno 25 maggio 2010, nella sala Pietro Sassu del Conservatorio “Luigi Canepa ” di Sassari, il concerto del violinista Andrea Castagna e del pianista Andrea Ivaldi afferente alla manifestazione “Suona francese”, festival promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia, dal Centre de Musique Romatique Francaise e dalla Fondazione Nuovi Mecenati, con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Ministere de la Culture et de la Comunication. “Suona francese”, festival di musica romantica, ha toccato e toccherà, dal mese di aprile fino al mese di giugno, le città di Aversa,Bari Bologna,Catania,Firenze, Genova, L’Aquila, Milano,Napoli, Palermo, Roma, Salemi,Sassari, Siracusa, Torino, Trapani, Venezia e Vicenza.
Nel concerto di Sassari Andrea Castagna e Andrea Ivaldi hanno eseguito, nella prima parte, la sonata per violino e pianoforte di Guillaume Lekeu e, nella seconda parte, unitamente ai violinisti Francesca Fadda e Alessandra Cocco, al violista Gioele Lumbau e al violoncellista Francesco Abis, il concerto per piano, violino e quartetto d’archi op. 21 di Ernest Chausson. Scritte ad un anno di distanza l’una dall’altra, le due composizioni sono entrambe dedicate al grande violinista belga Eugène Ysaye e costituiscono un brillante esempio di come il linguaggio wagneriano, con la sua espressività tesa ed esasperata da un’incessante inquietudine armonica, abbia attecchito nella Francia del tardo Ottocento. La sonata in sol maggiore per pianoforte e violino di Guillaume Lekeu tradisce lo slancio e il desiderio di affermazione di un giovanissimo musicista, scomparso a soli 24 anni, che lasciò, con quest’opera, il suo maggior contributo al repertorio. Il concerto op. 21 di Chausson, descritto a sua volta come una sinfonia mascherata o una sonata per pianoforte e violino con accompagnamento di quartetto, è un’opera scritta da una mano più matura, nella quale, più che l’uso della tavolozza wagneriana, colpiscono i tentativi di trovare una nuova via.
Ottima la risposta del numeroso pubblico presente in sala a fronte di una esecuzione impeccabile.

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