Ambiente neonatale e nutrizione sono due elementi fondamentali per la salute del bambino nel primo anno di vita. Effettivamente il corpo di un bambino appena nato necessita di supporti esterni per mantenersi in salute poiché il suo corpo ancora non è in grado di produrre gli anticorpi necessari per combattere gli agenti esterni. Ecco le linee generali di comportamento per mantenere la salute del vostro bambino ad un livello ottimale.
L’ambiente neonatale
Un bimbo appena nato necessita di vivere in un ambiente caldo e ad umidità controllata. Fondamentale è mantener e una temperatura costante attorno al piccolo, che dovrebbe aggirarsi attorno ai 22°. Il gradiente di umidità dovrebbe sempre mantenersi attorno al 40-60%. La situazione ideale si chiama termo neutralità ovvero un ambiente neonatale tiepido e costante per quanto riguarda temperatura e umidità. Per un bambino prematuro la necessità di calore aumenta intorno ai 24° mentre l’umidità deve scendere verso il 50%. Mantenere un ambiente neonatale all’asciutto evita che il bimbo presenti problemi con faringite, mal di gole, tonsillite, allergia respiratoria, asma, mal di orecchie e otiti, tipici danni provocati dalla permanenza in ambienti umidi. Anche il ricircolo dell’aria nell’ambiente dove il bambino passa il suo tempo è una mossa indispensabile per evitare che nelle stanze permangano bacilli dannosi.
La nutrizione
La nutrizione del neonato è l’altro elemento fondamentale per il mantenimento della salute del neonato. Ovviamente il fabbisogno nutrizionale di un neonato è sempre relativo al suo stato fisiologico per cui risulta difficile dare delle direttive precise. Fondamentale è, tuttavia, in primo luogo procedere al divezzamento del bimbo tra il quarto e il sesto mese di vita. Ritardare o anticiparle il divezzamento esporrebbe il bimbo a rischi allergici e di carenza nutrizionale. Se consideriamo quindi il primo anno di vita del neonato la sua nutrizione deve considerare fondamentalmente il fatto che il suo corpo impiega l’85 % dell’apporto calorico per il mantenimento delle funzioni basali e il 15% per l’espletazione di attività fisica. Molti centri di ricerca, in primis quello di Mellin, ha dimostrato come per il primo anno di vita siano fondamentali gli apporti in elevata quantità di proteine e aminoacidi essenziali per sostenere il veloce accrescimento. Accanto a questa necessità, quella dell’assunzione di lipidi, in quanto acidi grassi essenziali intervengono nel processo nutritivo per costituire riserve adipose, sintetizzare alcune sostanze regolatrici, trasportare vitamine e costruire membrane plasmatiche. Infine di fondamentale importanza l’assunzione di vitamine e minerali in seguito alla carenza dovuta all’abbandono del grembo materno in cui erano presenti grandi quantità di ferro.