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ALLERGIE ALIMENTARI

VEGA test, DRIA test, CITO test, test dell’iride o del capello: sono nomi che ti dicono qualcosa? Molto probabilmente ne avrai sentito parlare o, se sei un soggetto allergico, forse ti sarai anche sottoposto ad uno di questi!

 

Quelli summenzionati infatti, sono test per allergie molto diffusi e alla “moda”, consigliati da diversi medici, soprattutto da naturopati e osteopati, ma non ufficialmente riconosciuti dalla comunità scientifica a causa della loro inaffidabilità.

Ogni anno sono circa 4 milioni gli esami fasulli che vengono eseguiti in Italia per scoprire allergie e intolleranze alimentari che fanno sprecare ben 300 milioni di euro l’anno.

 

ALLERGIA O INTOLLERANZA?

Il più delle volte il termine allergia alimentare viene usato genericamente per indicare qualsiasi reazione sgradevole legata all’assunzione di alimenti. In realtà, si può parlare di allergia alimentare solo quando l’organismo reagisce in modo anomalo ed eccessivo, producendo anticorpi nei confronti delle sostanze che contengono alcuni alimenti. Quando il sistema immunitario non è coinvolto si deve parlare invece più propriamente di intolleranza alimentare. L’allergia alimentare generalmente rimane per molti anni, spesso per tutta la vita, anche se il cibo incriminato viene evitato scrupolosamente. L’intolleranza alimentare scompare se l’alimento non viene assunto, tuttavia può ricomparire se quel cibo viene consumato regolarmente.

 

UN PO’ DI NUMERI

Gli esperti della Società italiana di allergologia, asma e immunologia clinica (SIAAIC), affermano che sono troppi gli italiani (circa 20 milioni) che spendono centinaia di euro in test improbabili non validati con i criteri della medicina basata sulle evidenze. I veri allergici sono oltre 2 milioni e gli intolleranti a lattosio, nickel o altre sostanze negli alimenti sono complessivamente circa 10 milioni, ma si stima che siano almeno altri 8 milioni gli italiani che, solo per un condizionamento psicologico e per pura suggestione, imputano un malessere qualsiasi a qualche cibo.

 

QUALI SONO DA EVITARE?

Molte persone cadono in errore proprio perché si affidano a test diagnostici fasulli, spesso conosciuti attraverso il passaparola. La SIAAIC ne ha messi al bando 6:

  • il test del capello, che valuta anomalie nel metabolismo dei minerali semplicemente passando in rassegna le sostanze presenti in un capello;
  • il test sulle cellule del sangue, che valuta modificazioni subite dai globuli bianchi mettendo il plasma a contatto con estratti di alimenti “sospetti”;
  • il test della forza, che valuta variazioni della forza quando si manipolano alimenti presunti nocivi;
  • il VEGA test, che valuterebbe gli squilibri energetici causati dall’alimento incriminato;
  • la biorisonanza, che valuterebbe le alterazioni del campo magnetico della persona indotte dagli alimenti;
  • il pulse test o test del riflesso cardiaco auricolare, che valuta le variazioni della frequenza del polso a contatto con alimento che si presume generi intolleranza o allergia.

Perché questi test vengono molto richiesti e praticati? In primo luogo perché si tratta di metodiche poco o per nulla invasive e quindi accattivanti per molti pazienti; oppure, perché offrono una diagnosi immediata; infine, perché supportati da modelli di gestione dietetica, talvolta dei veri rituali, che promettono in pochi mesi di poter superare l’allergia.

Il fatto che questi test vengano effettuati su alimenti complessi piuttosto che su singole sostanze è un altro problema molto grave. Non ha alcun senso affermare che un soggetto è intollerante, ad esempio, alla pasta, poiché la pasta contiene diverse sostanze compositive. L’intolleranza può manifestarsi nei confronti di una molecola o di un gruppo di molecole, ma mai nei confronti di un alimento specifico. Le sostanze contenute negli alimenti sono migliaia e attualmente non esiste un test che ne comprenda più di qualche centinaio.

 

La domanda allora sorge spontanea: come si fa a capire se siamo realmente allergici?

Un semplice diario alimentare, ad esempio, è un primo e utilissimo passo per riuscire ad associare il consumo di un alimento a un’eventuale reazione; poi, occorre rivolgersi direttamente ad un allergologo evitando il fai da te. Utilissimo può essere il vademecum stilato dalla SIAAIC dedicato ai pazienti, una vera e propria “guida” per riconoscere i sintomi di possibili allergie e come comportarsi.

 

IL VADEMECUM PER IL PAZIENTE

CON ALLERGIA DA ALIMENTI

 

QUANDO SOSPETTARE UN’ALLERGIA ALIMENTARE? Quando tutte le volte che si ingerisce un determinato alimento compare la sintomatologia caratteristica. Non si nasce allergici per cui inizialmente l’alimento è tollerato. Dal momento della prima reazione sarà inevitabile il rapporto consequenziale alimento/sintomo.

COSA FARE NEL SOSPETTO DI ALLERGIA ALIMENTARE? Innanzitutto tenere un diario alimentare/sanitario nel quale si annoteranno quotidianamente gli alimenti ingeriti (si raccomanda: tutti) e gli eventuali sintomi comparsi, indicandone anche la relazione temporale con il pasto.

A CHI RIVOLGERSI? All’Allergologo. Specialista competente (attenzione a quanti millantano conoscenze non certificate).

COSA ASPETTARSI DALL’ALLERGOLOGO?

  • Una diagnosi etiologica, ossia l’individuazione degli alimenti responsabili delle reazioni, attraverso test allergologici affidabili;
  • Una dieta corretta anche da un punto di vista nutrizionale;
  • Consigli comportamentali e di stile di vita, ad esempio in casi specifici evitare attività fisica e antinfiammatori nelle 2/4 ore pre/post prandiali;
  • Prescrizioni terapeutiche di emergenza e istruzioni per l’uso.

QUALI SONO I COMPORTAMENTI VIRTUOSI DEL PAZIENTE?

  • Adeguarsi al regime dietetico prescritto;
  • Leggere le etichette, attenzione agli allergeni nascosti!!!
  • Non sottovalutare sintomi sentinella di reazione avversa grave (prurito al palmo delle mani e pianta dei piedi, angioedema, variazione del tono della voce, ecc…);
  • Tenere a disposizione i farmaci per l’urgenza medica qualora prescritti
  • Effettuare visite di controllo specialistiche periodiche, non solo in caso di nuovi sviluppi clinici!
  • Informare della propria allergia il Medico Curante, gli amici, i parenti e chiunque possa aiutarci in caso di necessità;
  • Dichiarare la propria allergia quando si va al ristorante o nei luoghi della ristorazione pubblica o privata richiedendo an-che la carta degli ingredienti utilizzati.
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OCCHI ROSSI, LACRIMAZIONE E FORTE PRURITO CON LA PRIMAVERA «SBOCCIANO» ANCHE LE ALLERGIE

Milano, Maggio 2014 – Timidamente si fanno strada le prime giornate di sole, le temperature cominciano a salire, aumenta la voglia di stare all’aria aperta: sul calendario la primavera è già ufficialmente arrivata, le piante germogliano e con esse sbocciano le prime allergie. Occhi rossi e irritati, ecco i sintomi classici della congiuntivite allergica, un’infiammazione della sottilissima membrana trasparente che avvolge il globo oculare.

L’organizzazione Mondiale della Sanità ha posizionato le malattie allergiche al quarto posto tra le patologie più diffuse nei paesi industrializzati. In Italia gli allergici sono circa il 35 per cento della popolazione. Si stima che circa il 20% di bambini ed adolescenti ed il 15% degli adulti sia soggetto ad allergia. Un disturbo decisamente in aumento anche a causa del significativo cambiamento dello stile di vita e dell’alimentazione, dell’inquinamento atmosferico, delle variazioni climatiche e delle modifiche del patrimonio botanico

«I disturbi da allergia, come rivelano recenti statistiche, stanno progressivamente aumentando, con particolari disagi per gli occhi», spiega il Prof. Francesco Loperfido, Consulente della Commissione Difesa Vista e Responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano. «Tenere sotto controllo il calendario della fioritura e seguire alcune semplici regole per tenere a bada la lacrimazione e gli starnuti e godersi così l’arrivo della bella stagione: l’occhiale da sole diventa un prezioso alleato».

Le allergie variano da regione a regione e da nord a sud, in base alle piante che fioriscono in quella determinata zona e dalla percentuale di umidità ed inquinamento contenuta nell’aria. Da non sottovalutare anche il problema smog. «L’aumento delle polveri sottili nell’aria provoca non solo tosse e bronchite, ma anche disturbi agli occhi, come prurito, lacrimazione e rossore», spiega l’esperto.

Quando l’allergia colpisce, gli occhi si arrossano e prudono: la congiuntivite allergica è caratterizzata dalla mancanza di secrezione purulenta e si riconosce per il forte prurito e gonfiore della congiuntiva. L’arrossamento oculare e il prurito interessano quasi sempre entrambi gli occhi e sono accompagnati da lacrimazione intensa. Per prima cosa l’importante è non strofinarsi gli occhi, è una reazione sbagliata che peggiora la reazione allergica. Strofinare gli occhi, “mescola” gli anticorpi e gli antigeni (polline o altro elemento allergizzante) e provoca la liberazione di istamina, che è la causa del prurito stesso.

La situazione viene peggiorata in caso di poca lacrimazione. Soprattutto in presenza di una luce solare molto intensa e di forte vento o clima secco, la congiuntiva tende ad asciugarsi, gli occhi si arrossano e la persona avverte una fastidiosa sensazione di bruciore e di prurito, fino ad avere l’impressione di “avere la sabbia negli occhi”.

E’ fondamentale evitare o ridurre al minimo il contatto con gli allergeni e per questo un occhiale da sole di qualità si rivela un’ottima barriera protettiva. Sono da preferire quelli avvolgenti che aiutano a tenere lontano pollini e corpi estranei.

Da non sottovalutare le cosiddette allergie crociate. Si tratta di un fenomeno emergente, che riguarda una sinergia fra le allergie alimentari e le allergie respiratorie, in cui ognuna rafforza l’altra. Per esempio, un soggetto con allergia al polline svilupperà facilmente allergie ad alimenti vegetali come frutta e verdura. Essa è provocata da una proteina contenuta in comune nei pollini e negli alimenti, riconosciuta dall’organismo come un potenziale pericolo da cui difendersi. Oltre a scatenare una reazione infiammatoria a livello delle mucose respiratorie, questo allergene infiamma anche la mucosa orale e bronchiale.

Una volta che la congiuntivite ci ha colpito, quali sono i rimedi? «Si può cercare di prevenire una reazione eccessiva con l’uso di colliri antistaminici non cortisonici che vanno somministrati almeno 10 giorni prima del periodo di esplosione dell’allergia. Il loro obiettivo è bloccare la liberazione di istamina, evitando i sintomi a essa collegati», spiega Loperfido. Oppure «Una volta insorta la congiuntivite allergica si può intervenire con colliri cortisonici. Anche se la soluzione migliore è quella di fare una valutazione allergologica per prevedere il vaccino».

Altri consigli per ridurre al minimo i fastidi: un’accurata pulizia della zona oculare con salviettine umidificate antiallergiche, evitare passeggiate nei campi e negli spazi aperti, specie nei periodi di maggiore diffusione dei pollini responsabili delle crisi allergiche, deumidificare gli ambienti in cui si vive. E per chi usa lenti a contatto, la scelta migliore sono quelle giornaliere, che consentono di eliminare quotidianamente eventuali allergeni presenti sulla lente e garantiscono una maggiore igiene e sterilità.

Da ricordare, ancora una volta, che il modo miglior per contrastare l’infiammazione è proteggere gli occhi usando quotidianamente occhiali da sole di qualità, preferibilmente avvolgenti, che fungano da barriera di protezione per l’occhio per tenere lontani pollini e corpi estranei, e con lenti scure che proteggano dai raggi UV. Infine importante è anche l’ambiente in cui si vive: da escludere categoricamente habitat che abbiano come pavimento la moquette, vero e proprio ricettacolo non solo per gli acari della polvere, ma anche per probabili allergeni che si infiltrano nel tessuto.

Ovviamente, dal punto di vista medico, sarebbe opportuno e consigliabile fare dei test allergici, «ma bisogna evitare i periodi di probabile riacutizzazione della forma allergica», conclude Loperfido. I testi vanno dunque fatti in un periodo “silente” dal punto di vista allergologico. «Sarebbe comunque opportuno che il paziente prepari un diario della propria sintomatologia collegandole a probabili stimoli allergizzanti, utile per il futuro approfondimento dell’allergologo».

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Nuovo test per le allergie e le intolleranze

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  • 5 Gennaio 2013

Un nuovo test unico al mondo è in grado di testare contemporaneamente 76 allergeni per verificare l’eventuale allergia a uno o più di essi attraverso una sola goccia di sangue. Il nuovo test molecolare è stato messo a punto da un centro Romano all’avanguardia in questo settore, l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI).
Adriano Mari, Coordinatore del Centro di Allergologia Clinica e Sperimentale IDI, ha spiegato che grazie a questo nuovo test si può effettuare una diagnosi rapida e accurata riuscendo ad ottenere da una sola goccia di sangue una serie di informazioni precise al 100 per cento sulla causa dell’allergia. In questo modo si risparmiano al paziente molte delle visite che oggi sono necessarie per testare in fasi diverse la sensibilità a diversi allergeni.
La tecnica messa appunto in Italia consente di individuare in un colpo solo gli allergeni più comuni come: pollini parti di piante, acari, piume, polveri varie, lana, tessuti sintetici, generi alimentari (latte, glutine, crostacei, noci, semi di soia, cacao), metalli, farmaci, ecc.
Il nuovo test diagnostico si basa su una piastrina contenente 76 allergeni, su di essa viene messa una goccia di sangue del paziente, più o meno l’equivalente del quantitativo usato per misurare la glicemia, successivamente attraverso dei macchinari altamente tecnologici, disponibili in pochissimi centri in tutto il mondo, si ottiene il risultato relativo al livello di sensibilità relativo a tutti gli allergeni sul chip. La risposata ai test si ottiene in meno di una giornata e in futuro i ricercatori non escludono che il numero di allergeni testati contemporaneamente non possa salire ulteriormente.
Il test per le allergie sviluppato dall’Idi presenta numerosi vantaggi, grazie alla diminuzione del numero di visite e prelievi a cui il paziente deve sottoporsi il test può essere utilizzato anche sui neonati che al contrario degli adulti non potrebbero sottoporsi a molti prelievi. Ottenere i risultati con una sola diagnosi consente anche un notevole risparmio economico, basti pensare che per testare tutti i 76 allergeni si spenderebbero 9200 euro contro i 190 spesi con il nuovo test.
Sempre da Adriano Mari arriva un’altra notizia relativa a un nuovo vaccino anti-allergie. Entro il 2008-09 potrebbero essere disponibili dei vaccini che permetteranno per la prima volta di fare terapie su misura per il singolo paziente, probabilmente i primi ad essere distribuiti saranno quelli contro i pollini.
I vaccini contro le allergie presenti attualmente sul mercato sono ricavati da estratti di polline e contengono più molecole potenzialmente allergeniche, in futuro saranno invece costituiti da una sola molecola (vaccini molecolari ricombinanti) è permetteranno una terapia mirata alle esigenze del singolo paziente a seconda dello specifico allergene cui è sensibile.
Mari ha spiegato che attualmente nel nostro paese si vaccina contro gli allergeni a cui è sensibile meno di un soggetto allergico su due, molti si limitano a prendere dei farmaci antisintomatici con il rischio che negli anni la malattia progredisca fino alla comparsa dell’asma. Spesso i pazienti allergici tendono a sottovalutare la propria malattia limitandosi ad assumere dei farmaci contro i sintomi dell’allergia come i classici starnuti. Purtroppo però, l’esperto ha fatto notare che molte volte i pazienti non scelgono l’unico rimedio veramente efficace che è quello del vaccino per via dei costi, non in tutte le regioni sono a carico del Ssn e il paziente è costretto a pagare di tasca propria.
In regioni come la Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia i vaccini contro le allergie sono gratuiti, se si vive però ad esempio nel Lazio il costo non è coperto dalla sanità e bisogna spendere circa 1200 euro, un prezzo troppo alto per molte famiglie. Il nuovo test molecolare è stato messo a punto da un centro Romano all’avanguardia in questo settore, l’Istituto dermopatico dell’Immacolata (IDI).
Adriano Mari, Coordinatore del Centro di Allergologia Clinica e Sperimentale IDI, ha spiegato che grazie a questo nuovo test si può effettuare una diagnosi rapida e accurata riuscendo ad ottenere da una sola goccia di sangue una serie di informazioni precise al 100 per cento sulla causa dell’allergia. In questo modo si risparmiano al paziente molte delle visite che oggi sono necessarie per testare in fasi diverse la sensibilità a diversi allergeni.
La tecnica messa appunto in Italia consente di individuare in un colpo solo gli allergeni più comuni come: pollini parti di piante, acari, piume, polveri varie, lana, tessuti sintetici, generi alimentari (latte, glutine, crostacei, noci, semi di soia, cacao), metalli, farmaci, ecc.
Il nuovo test diagnostico si basa su una piastrina contenente 76 allergeni, su di essa viene messa una goccia di sangue del paziente, più o meno l’equivalente del quantitativo usato per misurare la glicemia, successivamente attraverso dei macchinari altamente tecnologici, disponibili in pochissimi centri in tutto il mondo, si ottiene il risultato relativo al livello di sensibilità relativo a tutti gli allergeni sul chip. La risposata ai test si ottiene in meno di una giornata e in futuro i ricercatori non escludono che il numero di allergeni testati contemporaneamente non possa salire ulteriormente.
Il test per le allergie sviluppato dall’Idi presenta numerosi vantaggi, grazie alla diminuzione del numero di visite e prelievi a cui il paziente deve sottoporsi il test può essere utilizzato anche sui neonati che al contrario degli adulti non potrebbero sottoporsi a molti prelievi. Ottenere i risultati con una sola diagnosi consente anche un notevole risparmio economico, basti pensare che per testare tutti i 76 allergeni si spenderebbero 9200 euro contro i 190 spesi con il nuovo test.
Sempre da Adriano Mari arriva un’altra notizia relativa a un nuovo vaccino anti-allergie. Entro il 2008-09 potrebbero essere disponibili dei vaccini che permetteranno per la prima volta di fare terapie su misura per il singolo paziente, probabilmente i primi ad essere distribuiti saranno quelli contro i pollini.
I vaccini contro le allergie presenti attualmente sul mercato sono ricavati da estratti di polline e contengono più molecole potenzialmente allergeniche, in futuro saranno invece costituiti da una sola molecola (vaccini molecolari ricombinanti) è permetteranno una terapia mirata alle esigenze del singolo paziente a seconda dello specifico allergene cui è sensibile.
Mari ha spiegato che attualmente nel nostro paese si vaccina contro gli allergeni a cui è sensibile meno di un soggetto allergico su due, molti si limitano a prendere dei farmaci antisintomatici con il rischio che negli anni la malattia progredisca fino alla comparsa dell’asma. Spesso i pazienti allergici tendono a sottovalutare la propria malattia limitandosi ad assumere dei farmaci contro i sintomi dell’allergia come i classici starnuti. Purtroppo però, l’esperto ha fatto notare che molte volte i pazienti non scelgono l’unico rimedio veramente efficace che è quello del vaccino per via dei costi, non in tutte le regioni sono a carico del Ssn e il paziente è costretto a pagare di tasca propria.
In regioni come la Toscana, Veneto, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Puglia i vaccini contro le allergie sono gratuiti, se si vive però ad esempio nel Lazio il costo non è coperto dalla sanità e bisogna spendere circa 1200 euro, un prezzo troppo alto per molte famiglie.

link UP Europe!
Associazione per l’uso didattico ed etico dell’informatica
www.linkupeurope.it

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Exclusion Diet Maintenance Fish & Potato

E’ un alimento dietetico completo per cani adulti formulato per la riduzione di allergie e intolleranze causate da ingredienti e sostanze nutritive. Questo alimento dietetico completo possiede fonti selezionate di proteine e carboidrati. La speciale formula Exclusion Diet contiene il Pesce del Mare del Nord come unica fonte proteica e le patate come sola fonte di carboidrati. Il prodotto è poi arricchito con:

–          Aloe Vera, che ha un effetto antinfiammatorio sugli agenti irritanti e accelera la cicatrizzazione delle lesioni cutanee;

–          Estratto di Rosmarino, per le sue preziose proprietà antiossidanti;

–          Acidi Grassi Omega 3 e Omega 6, per ridurre i mediatori pro infiammatori;

–          β-carotene, Luteina, Taurina, Vitamine C ed E, per proteggere l’organismo dai radicali liberi;

–          Vitamina A, Biotina e Acido Linoleico, per la salute del mantello del cane.

www.exclusion.it
http://www.facebook.com/exclusiondorado

 

Novella Donelli
Ufficio stampa Jit
0459698304
[email protected]
http://justintimesrl.wordpress.com

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Reactine, una risposta tempestiva al problema stagionale dell’allergia da pollini

Starnuti, prurito, occhi rossi che lacrimano: sono questi i sintomi più comuni delle allergie, un disturbo molto diffuso ed in crescita negli ultimi anni. I fattori scatenanti possono essere diversi, ma certamente uno dei più frequenti, specialmente nelle stagioni primaverili è l’allergia ai pollini delle piante – graminacee, betulle, cipressi, ulivi – seguita da altre forme di allergia dovute alla presenza degli acari della polvere o al pelo degli animali domestici.

Il problema delle allergie, con congestione nasale e difficoltà respiratorie, non deve essere sottovalutato perché, se minimizzato, può associarsi, nel tempo, a disturbi molto più gravi che possono anche influenzare il normale svolgimento delle nostre attività quotidiane. In particolare le allergie primaverili o le allergie stagionali, comunemente dette anche “raffreddori da fieno” prevedono reazioni allergiche che possono essere in molti casi anche violente ed interessare gli occhi e l’apparato respiratorio, sia a livello degli alveoli nasali che della mucosa bronchiale.

In questo caso, però, l’utilizzo di un antistaminico decongestionante come Reactine può aiutare ad alleviare i sintomi dell’allergia da pollini evitando il fastidioso effetto collaterale della sonnolenza, tipico di gran parte degli antistaminici in commercio. La compressa agisce in pochi minuti; l’ efficacia è fino a dodici ore e la durata dell’intero trattamento coincide in genere con quella della fase acuta. Ovviamente, da associare all’assunzione dell’antistaminico, andrebbero comunque osservate anche alcune semplici regole, come il limitare le gite in campagna nei periodi di massima fioritura, evitare le attività all’aperto nelle ore di massima concentrazione dei pollini o limitare l’uso delle lenti a contatto. Tutti accorgimenti mirati ad evitare il contatto con l’allergene che è la causa primaria di tutte le nostre fastidiose allergie.

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Cane allergico??? Ora c’è la soluzione: Exclusion Diet

L’attenzione che diamo ai nostri cani è sempre più accurata anche nell’alimentazione. Anche i cani, come le persone possono sviluppare reazioni avverse ad uno o più ingredienti della loro alimentazione. A provocare queste reazioni sono generalmente le proteine di origine animale come manzo, pollo, tacchino, uova, latte e derivati, proteine di origine vegetale quali soia, grano, frumento, lieviti e mais, o gli additivi di sintesi (conservanti, coloranti, aromi). Per curare simili disturbi è necessario far seguire al nostro amico a quattro zampe una dieta di carattere privativo, che elimini quelle sostanze responsabili dei fenomeni legati alle allergie e intolleranze alimentari. In quest’ottica, è fondamentale utilizzare fonti proteiche con le quali l’animale non è mai venuto a contatto e facilmente digeribili, eliminando quindi quelle sostanze responsabili dei fenomeni legati all’ipersensibilità.
La linea Exclusion Diet è un’ottima soluzione in alternativa alle comuni diete casalinghe. E’ un alimento con un ‘unica fonte proteica animale altamente digeribile, ma anche unica fonte di carboidrati (patate o piselli) facilmente assimilabile. Il tutto integrato da Aloe vera che compie un’azione antinfiammatoria e calmante. Inoltre l’estratto di Rosmarino garantisce fragranza e freschezza del prodotto e aiuta i processi digestivi. Completano la formulazione gli acidi grassi omega 6 e 3, il betacarotene, la taurina e l’acido linoleico. Il tutto con vitamine A, C ed E e conservato naturalmente.
L’utilizzo di materie prime selezionate, l’esclusione di ingredienti OGM, la totale assenza di conservanti chimici e coloranti fanno dei prodotti Exclusion Diet uno strumento indispensabile per la salute del nostro cane. L’appetibilità dei prodotti, infine, viene valutata su cani e gatti che vivono nella libertà e normalità di un comune ambiente domestico.
www.exclusion.it
siamo anche su facebook con la pagina Exclusion

ufficio stampa Jit- tel. 0459698304
Email: [email protected]

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Migliorati o rimborsati con le coperture antiacaro di Alpretec

Con l’operazione “Migliorati o Rimborsati”, Alpretec si impegna a restituire l’intera somma dell’acquisto se dopo un mese dall’utilizzo delle sue coperture antiacaro Microair Pristine® Zero non si verifica una riduzione dei sintomi dell’allergia e un conseguente miglioramento della qualità della vita.

Frutto della tecnologia NASA, i tessuti Microair Pristine assicurano una protezione microbica permanente, oltre a elevate prestazioni in termini di comfort, durata e convenienza.

Pristine è l’unico coprimaterasso brevettato che blocca il 99,87% degli allergeni dell’acaro con una garanzia di 25 anni. È proprio nel materasso che gli allergeni dell’acaro trovano le condizioni ideali per la loro sussistenza:

  • assenza di luce solare
  • temperatura costante intorno ai 20°
  • umidità relativa tra il 60 e il 90% sempre garantita dal nostro corpo

Proprio per questo è necessaria una scelta attenta del coprimaterasso e Microair Pristine® Zero, grazie al tessuto a trama fitta, è l’unico che garantisce la massima traspirazione e un altissimo comfort.

La trama fittissima con cui è realizzato il tessuto costituisce un’efficace barriera meccanica al passaggio degli acari, senza tuttavia impedire il passaggio dell’aria. Tali caratteristiche, oltre a garantire la necessaria traspirazione, bloccano gli acari, impedendo la fuoriuscita di acari e allergeni, riducendo così i problemi di natura respiratoria nei soggetti allergici.

Per maggiori informazioni contattare i numeri verdi 800.905853 / 800.987371 (solo da rete fissa) oppure i numeri 0421-333277 / 0421-330753.

Ufficio Stampa MM One Group

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La lotta agli acari di Imaflex continua con Amicor Pure

Imaflex,azienza produttrice di materassi, guanciali, supporti e accessori rigorosamente ‘Made in Italy‘ e dagli elevati standard qualitativi, dopo le Imbottiture Tecniche antiacaro SilverActive, Allergofiber e Action3 continua a rivolgere la sua attenzione alla sempre maggiore diffisione dei fenomeni allergici in Italia e presenta la nuova fibra ad azione costante Amicor Pure .

Tra le varieta’ di acaro piu’ diffuse nel nostro paese troviamo quella denominata ‘Dermatophagoides pteronyssinus’: ama insediarsi tra le nostre lenzuola, in mezzo ai nostri vestiti, sopra i nostri guanciali e dentro i nostri materassi.
Ma come mai proprio li? La motivazione consiste nel fatto che questa tipologia di acaro si nutre di desquamazioni della cute umana, ama gli elevati tassi di umidita’ e una temperatura compresa tra i 20 e i 25 gradi.
Durante il sonno, quindi, creiamo involontariamente e inevitabilmente l’ambiente perfetto per il benessere e la proliferazione dei nostri ‘amici’, al punto che, in un solo materasso, si trovano in media due milioni di acari.

Imaflex presenta quindi  Amicor Pure, una nuova fibra ‘intelligente’ in grado di interrompere il ciclo vitale dell’acaro della polvere, il cui effetto e’ stato dimostrato dal Dipartimento di Entomologia di Cambridge.

Amicor Pure

Ma come funziona? Nella struttura stessa della fibra e’ contenuto un additivo sicuro per la pelle, usato comunemente anche nei dentifrici e nei collutori, che svolge una funzione antimicotica e antibatterica: giorno dopo giorno una piccola quantita’ di questo additivo viene rilasciata dalla fibra, in modo da mantenere un effetto antiacaro costante nel tempo.
Amicor Pure svolge inoltre un’azione antimicrobica proteggendo i tessuti dal cattivo odore che sarebbe generato dalla presenza dei batteri e dona al dormiente una sensazione di freschezza prolungata.

L‘azione di protezione costante svolta da questa fibra risulta molto versatile e viene quindi utilizzata nei tessuti di rivestimento esterno di diversi prodotti della linea Somnium: la si trova impiegata sia in fodere coprimaterasso (per esempio nel modello Penelope), che in guanciali in Lattice e in Bodyform ( come in Brezza e Tenerezza) , che in materassi in Lattice, in Aquapure e a Molle Indipendenti (rispettivamente in Agio, Quiete, Crepuscolo e Luna Rossa).

Amicor Pure rappresenta quindi una soluzione radicale contro le presenze indesiderate nei nostri letti, che non arreca pero’ alcun danno alla salute del dormiente.

Maggiori informazioni sui prodotti in cui viene utilizzata Amicor Pure e sulle numerose tecnologie per il benessere di Imaflex, sono disponibili sul sito Somnium.it .

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Somnium dice basta alle fastidiose allergie, con tre nuovi brevetti

SilverActive, Allergofiber e Action3 sono i nuovi nemici di acari, batteri e muffe

La ricerca, attivita’ integrante della cultura Imaflex, ha dato nuovi e innovativi risultati.
I suoi ultimi brevetti riguardano l’imbottitura del materasso, una parte fondamentale ma allo stesso tempo molto delicata in quanto, se mal strutturata, puo’ diventare l’ambiente perfetto per la proliferazione di acari, batteri, muffe e germi dannosi alla salute.

La prima novita’ si chiama SilverActive ed e’ una speciale imbottitura che grazie all’elevata igroscopicita’ e’ l’unica in grado di assicurare un microclima fresco e asciutto.
La particolarita’ di questo materiale risiede nel fatto che al suo interno sono combinate 3 diverse fibre:

  • Trevira Home Bioactive: fibra igienica bioattiva con effetto antimicrobico permanente con qualita’ certificata dall’Hohenstein Institut. Protegge dalla proliferazione dei batteri e germi ed elimina le sostanze da questi rilasciate, causa principale dell’asma allergico;
  • Farmacott: fibra naturale di cotone depurato e inattivato che impedisce in modo permanente la formazione e proliferazione di muffe ed interviene, interrompendola, nella catena vitale degli acari della polvere.
  • Mais Fibra: essendo ricavata al 100% da una risorsa rinnovabile annualmente come il mais, rappresenta una vera soluzione di sostenibilita’ che garantisce morbidezza, capacita’ di recupero della forma, un’eccellente proprieta’ di assorbimento e ipoallergenicita’

La seconda innovazione e’ AllergoFiber, una nuova fibra che, oltre ad essere anallergica, possiede un componente attivo inorganico in grado di ridurre completamente la popolazione degli acari (come dimostrato dalle ricerche condotte presso il francese ‘Laboratoire T.E.C.’). Questa fibra, inoltre, risulta essere un ambiente sfavorevole alla riproduzione dei batteri, eliminando cosi’ la causa principale dei cattivi odori.
Queste fibre, leggere e resistenti, garantiscono un eccellente ripristino della forma iniziale ed un elevato potere coibente e traspirante e hanno superato il ‘Test sostanze nocive’ secondo Oeko-Tex Standard 100.

Il terzo brevetto e’ Action3, un abbinamento tecnico di fibre appositamente pensato e progettato per l’utilizzo nei periodi caldi dell’anno.
Combinando le prestazioni del cotone, delle fibre anticondensa e del lino, assicura un microclima equilibrato durante il riposo. L’umidita’ in eccesso non e’ trattenuta, ma trasferita progressivamente e naturalmente all’esterno. Allo stesso modo il calore non e’ accumulato, assicurando uno scambio termico ideale, condizione necessaria alla sensazione di benessere. La mancanza di ristagno di umidita’, inoltre, ostacola la formazione di microrganismi dannosi alla salute.

Tutti questi brevetti assicurano quindi protezione e sicurezza contro gli ospiti indesiderati, garantendo,come sempre, massimo confort e qualita’.

Per maggiori informazioni visita il sito Somnium.it

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