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San Nicola, venerato da Bari e Venezia

Chi l’avrebbe mai pensato che il mito mondiale di Babbo Natale in verità fosse nata da una città del sud Italia, più nello specifico da Bari? Babbo Natale che tutti gli anni porta doni ai bambini nella notte di Natale ha degli spunti dal culto di San Nicola, il santo barese e per il quale i baresi in passato hanno fronteggiato tantissime avventure. Il santo, originario di Myra in Licia (la moderna provincia turca di Antalia) sarebbe diventata un’immagine di riferimento sia per la cristianità che per il mondo greco-ortodosso.

 

Nella storia, accadde che Myra fu controllata dai musulmani, e quest’evento sarebbe stata l’occasione nella quale Bari, in concorrenza con la città di Venezia, progettò un viaggio per trafugare le spoglie di San Nicola. Con la fortuna dalla loro, i marinai di Bari “sconfissero” la città di Venezia, in quanto furono capaci a ottenere le spoglie e a portarle nella Bari del 1087. Le reliquie, come vuole la storia, vennero depositate nello stesso luogo in cui i buoi che trainavano la barca si fermarono.

 

I Veneziani, tuttavia, non gettarono la spugna vista la sconfitta, e pianificarono lo stesso di fare tappa nella città nella quale il santo aveva vissuto. Durante la Prima Crociata, quindi nel 1100, i Veneziani ritrovarono tante ossa che i marinai baresi non furono impossibilitati nel portare con loro.

 

Tali ossa rimanenti vennero raccolte dai Veneziani e riportate nellaabbazia di San Nicolò del Lido. In tale modo, San Nicolò diventò il protettore di tutta la flotta navale appartenente alla repubblica di Venezia, e in più la chiesa cominciò a rivestire un importante luogo di pellegrinaggio. Dunque, San Nicola non è solamente il protettore dei fanciulli nella città di Bari, ma altresì il protettore dei marinai a Venezia, introducendosi poi come un santo sia cristiano siaortodosso.

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