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Redditometro 2012, il nuovo strumento anti-evasione fiscale.

Con il Redditometro 2012, prosegue la lotta all’evasione fiscale intrapresa dal Governo Monti. Nei giorni scorsi abbiamo visto gli agenti del fisco operare nelle vie del centro di Milano e Roma e tra le vetrine di lusso di Cortina d’Ampezzo, con la volontà di stanare gli esercenti più furbi e gli acquirenti di beni costosi che magari nella dichiarazione dei redditi non comunicano cifre a 4 zeri, ma poi hanno un tenore di vita molto più elevato. Le “visite” degli agenti hanno fatto impennare il numero di scontrini emessi ed hanno permesso di identificare alcuni contribuenti truffaldini che, pur dichiarando redditi bassi, possiedono dream car e beni preziosi, a dimostrazione del fatto che il sommerso, nel nostro Paese, raggiunge cifre elevatissime che Monti, ora, vuole cercare assolutamente di recuperare per poter trainare l’Italia fuori dalla crisi. Il Redditometro 2012 potrebbe essere lo strumento giusto per risolvere il problema dell’evasione fiscale, in quanto va ad accertare la coerenza tra il reddito dichiarato allo stato dai contribuenti e le spese sostenute dagli stessi che, in effetti, sono un ottimo indicatore del reddito reale a disposizione dei contribuenti. In questo modo l’Agenzia delle Entrate, nell’effettuare i suoi calcoli,  potrà contare su qualcosa in più delle fatture e degli scontrini.
L’Agenzia delle Entrate ha spiegato che il controllo non interesserà le imprese, bensì i professionisti, i commercianti, gli artigiani e persino dipendenti e pensionati e sarà effettuato a partire dalle dichiarazioni presentate nel 2010, relative cioè all’anno d’imposta 2009.

Il Redditometro 2012 differisce dalla precedente versione dello strumento in quanto, per calcolare il reddito persunto, l’attenzione verrà posta anche sulle spese, e non solo sui beni posseduti. In particolare, le voci di spesa che finiranno sotto la lente di ingrandimento del fisco sono 100, organizzate all’interno di 7 grandi categorie: abitazioni, mezzi di trasporto, assicurazioni e contributi previdenziali, spese per l’istruzione e per le attività sportive e ricreative, investimenti immobiliari e mobiliari netti ed un insieme di altre spese significative riguardanti oggetti d’arte, preziosi ecc.
Nel momento in cui lo scostamento tra reddito dichiarato e quello presunto andrà a superare le soglie prestabilite dal Redditometro, il fisco potrà dare il via agli accertamenti e alle eventuali sanzioni.


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