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Quando il Contest SEO Lampadatissimo riserva piacevoli sorprese

Il 6 febbraio e’ ufficialmente partito il Contest SEO Lampadatissimo.
Il regolamento del contest è molto semplice: scalare le posizioni di ricerca di Google(SERP) ottenendo il miglior risultato.
La durata del contest è di 4 mesi e ogni settimana un giudice attribuirà i punteggi ai vari siti che compariranno in serp con chiave secca “LAMPADATISSIMO”.
Un’ iniziativa nata all’interno del Corso Master SEO 2014, evento promosso e tenuto da Dea Marketing.

Zero ricerche ed ecco (s)piacevoli sorprese

Dopo alcune ora dall’avvio del contest, già i primi siti facevano campolino nella serp e andavano ad occupare le prime posizioni. Ovviamente erano siti di circostanza, siti non ufficiali e non validi per la conquista dell’ambito premio(tanta esperienza e conoscenza!).
I contenuti prodotti spaziavano dall’emblema di tutti gli abbronzati, il conduttore televisivo nonchè show-man Carlo Conti, ai prodotti di bellezza come creme abbronzanti e protettive.
In campo abbiamo visto scendere anche lampade abbronzanti di ultima generazione con il chiaro intento di riuscire a venderle: bella mossa!

Peccato che, dopo qualche giorno di serp stabile con al comando il Conti italiano, seguito a ruota da visopallido.it, la serp si sia completamente stravolta ribaltando tutti i pronostici e relegando tutti quei siti che fino ad ora navigavano col vento in poppa, nelle ultime pagine della serp, praticamente penalizzati.

E cosi vediamo che nel primo giorno utile per prendere punti, solo 3 siti riescono a raccogliere i frutti: gli unici 3 partiti in sordina, quatti quatti.

Da qui un susseguirsi di teorie per risollevarsi dalle penalizzazioni e capire il comportamento di google per tale sconvolgimento.

 

Google e i contenuti spammoni

La prima teoria è stata quella dello spam. Google da parte sua e fino a quel momento, non conosceva in alcun modo le ricerche correlate al termine lampadatissimo.

Improvvisamente(stiamo parlando di 24-48 ore) si è visto comparire troppi contenuti su una ricerca che fino a quel momento era praticamente inesistente, e ha pensato bene di penalizzare tutti quanti: in questo caso possiamo parlare di un’ottima soluzione di protezione contro lo spam.

Ignobile upgrade di Panda

Dalle retrovie tecniche si è palesato anche un upgrade di uno degli algoritmi di google avvenuto tra il 12 e 13 febbraio.

Tale aggiornamento è relativo a Panda e va ad agire sui contenuti considerati di bassa qualità e come ben sappiamo, dopo il grosso aggiornamento di marzo 2013, una successione di ulteriori aggiornamenti sono stati applicati nell’arco dell’anno passato.

Quest’ultimo aggiornamento, a tal proposito, sarebbe stato la causa dello sconvolgimento della serp e relativa penalizzazione dei favoriti.

Contenuti non degni di stare in serp

Come ultima teoria e forse meno sensata, abbiamo la valutazione da parte di Google di contenuto di bassa qualità. Questa teoria, pur non avendo alcune fondamenta, fa molto parlare tra gli addetti al lavoro che si stanno impegnando a fondo per creare testi e immagini di rilevanza per fare capire a Google il vero significato della ricerca lampadatissimo.

Conclusioni

La gara è ancora lunga, i gruppi in gara sono molto forti e il supporto dei loro coach è fondamentale per applicare le migliori strategie e attuare le tecniche piu efficaci.
Alla fine solo uno sarà il vincitore, che vinca il migliore!

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