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Quale è il periodo migliore per lo svezzamento dei neonati

Allattare al seno il proprio bambino neonato, è necessario se si vuole dare un’alimentazione perfetta ed equilibrata nelle sue prime settimane di vita. Il latte materno fornisce anche le prime protezioni al bambino, poiché contiene degli anticorpi. Ma leggendo i dati di alcune ricerche si evince che molte mamme italiane nel numero percentuale compreso fra il 60% e l’89%, non hanno allattato o non allattano al seno il proprio neonato durante i primi mesi di vita. Questi comportamenti sono il totale contrario di quello che consiglia l’Organizzazione Mondiale della Sanità che invita le mamme all’allattamento al seno fino al compimento del sesto mese e solo dopo questo periodo di tempo, si potrà passare allo svezzamento dei neonati.

L’invito che più che altro è un vero e proprio consiglio è dettato da motivi di salute scientificamente provati, ovvero dell’essenzialità delle sostanze nutritive ed immunitarie del latte della mamma, prima di passare allo svezzamento del bambino introducendo anche altri alimenti. I vantaggi non si limitano solo al bambino, ma anche alla mamma, infatti secondo un recente studio, le mamme che allattano il figlio sono meno propense ad ammalarsi di diabete.

Lo svezzamento è quella fase della vita del bambino in cui iniziano ad integrarsi, nella sua alimentazione, anche cibi solidi, il periodo generalmente consigliato è compreso fra i 4 e i 6 mesi di vita.
Tra gli alimenti adatti allo svezzamento del bimbo neonato troviamo i vegetali come carote e patate. La zucca è perfetta ed è proprio di stagione in questo periodo, è adatta ad essere integrata presto nella sua alimentazione, ai bimbi di solito piace molto servito come purè o sotto forma di crema. Bisogna fare attenzione a non svezzare il bimbo troppo presto o si rischia di creare delle intolleranze o delle allergie alimentari.

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