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L’azienda Ideal Standard: prodotti e soluzioni per il bagno tra design e funzionalità

Dai sanitari alle docce ma anche vasche, rubinetteria, mobili e accessori per il bagno: i prodotti certificati di Ideal Standard, da oltre 100 anni leader del settore per performance ed eccellenza.

Ideal Standard

Ideal Standard: prodotti certificati per i clienti di ieri, di oggi e di domani

I prodotti Ideal Standard sono garanzia di qualità e solidità: dalle materie prime alla progettazione fino a collaudo e manutenzione, i sanitari, la rubinetteria, docce, vasche, miscelatori, mobili e accessori esclusivi per il bagno sono alla base della reputazione che l’azienda si è costruita in oltre 100 anni di attività arrivando a imporsi come leader del settore. Testati e approvati in modo indipendente, tendono costantemente ai massimi livelli di efficienza, igiene e praticità. L’azienda lavora a stretto contatto con gli organismi di regolamentazione, definendo lo standard dei prodotti che, nel corso della sua storia ultra-centennale, hanno contribuito a rivoluzionare il corso dell’intero settore. Non a caso la leadership nella performance di Ideal Standard è riconosciuta a livello internazionale.

Ideal Standard: vision e ispirazioni nella storia ultra-centennale dell’azienda

Nel corso della storia Ideal Standard ha modellato il futuro della progettazione per il bagno: l’azienda, collaborando a stretto contatto con i più importanti designer del periodo, è divenuta un punto di riferimento nella cultura del design: il know-how, la capacità e l’expertise di quanti lavorano quotidianamente all’interno degli undici siti produttivi tra Europa, Medio Oriente e Nord Africa. L’ampia gamma di prodotti e le soluzioni per il bagno sono progettate nell’ottica di soddisfare le necessità dei clienti, presenti e futuri, come l’azienda si propone di fare da quando è stata fondata: in Ideal Standard la tradizione ispira il futuro, la forma segue la funzione, il design è vitale, l’artigianato è essenziale, la qualità è fondamentale e l’esperienza diventa il tutto. Essere parte di questa visione significa lavorare nell’ottica di creare e rafforzare costantemente l’integrazione tra perfezione funzionale e bellezza estetica: in questo si esprime “il valore intramontabile del design” come lo concepisce e lo esprime l’azienda.

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Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs, l’impegno di Banca Generali per gli SDGs dell’Onu

Investimenti sostenibili ESG: “BG4SDGs – Time to Change”, Banca Generali in Norvegia per raccontare l’architettura sostenibile.

Investimenti sostenibili ESG: gli appuntamenti sulla sostenibilità di Banca Generali

Sempre più impegnata sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha ideato insieme a Stefano Guidani un progetto per raccontare lo stato dell’arte dell’Agenda Onu 2030. Il quinto episodio di “BG4SDGs – Time to Change” ci porta in Norvegia: il focus questa volta è sul Sustainable Development Goals (SDG) numero 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. Non a caso a un centinaio di chilometri di distanza da Oslo sorge il Mjøstårnet, attualmente il più alto grattacielo in legno al mondo: il suo corpo è composto da oltre 2.700 metri cubi di legno ricavato dalle foreste dell’area circostante e in grado di assorbire fino a 1.700 tonnellate di CO2. Inoltre gli alberi potati per dar vita alla costruzione del grattacielo sono stati sostituiti da altri due alberi: in pratica, il Mjøstårnet può essere considerato come una foresta all’interno di una foresta. Nonostante prossimamente il suo primato sarà superato, occupa già un posto di rilievo nella storia dell’architettura mondiale. “Trovarsi di fronte al Mjøstårnet appaga la vista e si ha anche la sensazione di essere partecipi dell’inversione di rotta verso una meta ecologista. L’interno e l’esterno del grattacielo regalano la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di contiguo con l’ambiente circostante, quasi fosse una estensione della natura stessa. Credo che questa sia la direzione che dovranno prendere le costruzioni del futuro, per essere sempre più sostenibili dal punto di vista architettonico, estetico, visivo e ambientale”, ha commentato Stefano Guindani, fotografo e curatore di “BG4SDGs – Time to Change”. Banca Generali recentemente ha lanciato il nuovo piano rafforzando ulteriormente il proprio impegno a favore degli investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: focus sul progetto “BG4SDGs – Time to Change”

Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha presentato “BG4SDGs – Time to Change” lo scorso 15 settembre 2021 a Milano. E ora il progetto proseguirà per altri 12 mesi in modo da approfondire tutti i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030. Per ciascuno di essi il fotografo adotterà una duplice chiave: da un lato si punta ad evidenziare l’azione negativa dell’uomo sull’ambiente e sulla comunità, dall’altro come lo stesso genere umano abbia invece una straordinaria capacità di recupero attraverso soluzioni innovative e sostenibili. Nella sua ricerca, Guindani spazierà oltre i confini italiani ricercando casi critici e situazioni di eccellenza anche all’estero: Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Stati Uniti, Turchia e Kenya. Insieme a lui anche Alberto Salza, antropologo tra i più apprezzati a livello internazionale, che curerà i testi e suggerirà alcuni dei progetti da monitorare. Nell’iniziativa si riflette la grande attenzione che Banca Generali, da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG, riserva a politiche e soluzioni sempre più legate all’impatto ambientale, sociale e di governance.

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Pierroberto Folgiero: nuovo progetto negli USA per Maire Tecnimont, il focus

Maire Tecnimont, l’AD Pierroberto Folgiero: “L’ammoniaca blu svolge un ruolo centrale nello sviluppo a livello globale della decarbonizzazione delle filiere industriali”.

Pierroberto Folgiero

Pierroberto Folgiero: Maire Tecnimont si aggiudica nuovo progetto negli Stati Uniti

Per l’Amministratore Delegato Pierroberto Folgiero è “una prova concreta del nostro forte posizionamento nella transizione energetica grazie alla nostra value proposition ad alto contenuto tecnologico, in quest’epoca di grandi cambiamenti”. Maire Tecnimont S.p.A. ha infatti annunciato che la sua principale controllata Tecnimont S.p.A. si è aggiudicata un progetto su base EPCM (Engineering, Procurement e Construction Management) da parte di un importante produttore internazionale di prodotti chimici per la realizzazione di un impianto di ammoniaca blu negli Stati Uniti: un’iniziativa che, come sottolineato dall’AD Pierroberto Folgiero, rientra nei piani di sviluppo industriale del Paese nell’ambito della transizione energetica, attraverso la cooperazione di Maire Tecnimont con i principali operatori nell’ industria della trasformazione delle risorse naturali.

Pierroberto Folgiero: Maire Tecnimont, l’impegno per la transizione energetica

Gli Stati Uniti, come ha evidenziato l’AD Pierroberto Folgiero, rappresentano “uno dei mercati a più alto potenziale per rompere il ghiaccio con le iniziative di decarbonizzazione su scala industriale”. Il contratto sottoscritto da Maire Tecnimont per un valore di circa 230 milioni di dollari prevede per il 2025 il completamento dell’impianto con un’unità synloop dalla capacità di 3.000 tonnellate al giorno di ammoniaca blu: saranno realizzate anche le relative strutture e unità ausiliarie. “L’ammoniaca blu svolge un ruolo centrale nello sviluppo a livello globale della decarbonizzazione delle filiere industriali e siamo entusiasti di iniziare questo progetto, che spiana anche la strada a future opportunità in virtù della grande ondata di investimenti del Paese nella gas monetization e nella transizione energetica”, ha spiegato infine l’AD Pierroberto Folgiero.

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Serenissima Ristorazione: innovazione e qualità nello stabilimento di Boara Pisani

Serenissima Ristorazione è leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva. Tra i suoi maggiori successi, il centro di produzione di Boara Pisani ha dalla sua innovazione tecnologica e sostenibilità, grazie a pannelli solari e un sistema che sfrutta l’energia geotermica.

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione a Boara Pisani: sostenibilità e innovazione

Innovazione e sostenibilità, due pilastri sui quali si basa l’intera storia di Serenissima Ristorazione, nata a Vicenza a metà anni ’80 e oggi leader in Italia nel settore della ristorazione collettiva. Tra le maggiori testimonianze del grande successo lo stabilimento di Boara Pisani (PD), inaugurato nel gennaio 2010. Il centro di produzione, con 12mila metri quadri d’ampiezza e 40mila pietanze preparate ogni giorno in regime di legame refrigerato, si attesta come il più grande sul territorio nazionale. Tra i maggiori d’Europa, lo stabilimento dà lavoro a 300 operai specializzati e si configura come un esempio di grande innovazione tecnologica. Basti pensare all’attività costante di ricerca e sviluppo e all’ampio utilizzo di fonti energetiche rinnovabili: Serenissima Ristorazione sfrutta infatti l’energia geotermica e il calore generato all’interno del centro stesso, che viene poi convogliato e riutilizzato nuovamente. In loco sono posizionati inoltre diversi pannelli fotovoltaici che sfruttano direttamente l’energia solare, minimizzando così l’impatto ambientale delle attività svolte.

Serenissima Ristorazione: una storia fatta di impegno e qualità

Serenissima Ristorazione ha una produzione giornaliera di 200.000 pasti. Fondata dall’attuale Presidente Mario Putin, è da sempre attiva nell’ambito della ricerca e dello sviluppo, così da mantenere gli alti standard qualitativi evitando gli sprechi e minimizzando l’impatto ambientale. In continua crescita, l’azienda punta ad espandersi ancor più all’estero. Serenissima Ristorazione porta avanti una collaborazione dall’alto valore sociale con l’Azienda Ospedaliera di Padova: è attivo infatti un Servizio Banca del Latte Umano Donato (BLUD) – Lactarium, e la cucina della struttura è interamente gestita dal Gruppo. L’azienda opera con successo ed efficienza nel campo della ristorazione aziendale, garantendo un servizio vario, basato su prodotti italiani e su prezzi equi. Il risparmio e il recupero alimentare sono da sempre tematiche care all’azienda fondata da Mario Putin, che si adopera nella realizzazione di progetti utili a sensibilizzare i clienti, in partnership con altre associazioni ed enti nazionali.

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Claudio Descalzi: l’AD di Eni commenta su “La Stampa” la performance 2021

Eni, “La Stampa” intervista l’AD Claudio Descalzi: “Siamo in una situazione in cui si deve guardare al breve termine ma investire per il futuro”.

Claudio Descalzi

Claudio Descalzi: il 2021 “eccellente” di Eni nell’intervista all’AD

“Siamo riusciti a mantenere la macchina in carreggiata nonostante due anni di covid”: intervistato da “La Stampa” lo scorso 19 febbraio, l’AD Claudio Descalzi commenta la performance 2021 di Eni. Risultati che possono ben definirsi “eccellenti”: utile netto adjusted a 4,7 miliardi di euro, il più alto dal 2012, ed Ebit adjusted a 9,7 miliardi, in crescita di 7,8 miliardi sul 2020, a +400%. “Il nostro obiettivo è mantenere piatti gli investimenti soprattutto nell’estrazione e riuscire a crescere sempre più velocemente negli altri business, proseguendo nella trasformazione”, sottolinea l’AD Claudio Descalzi ricordando come rispetto a dieci anni fa “eravamo molto più costosi, con modelli gestionali completamente differenti”. Nel 2012 i prezzi del petrolio erano oltre i 110 dollari: “La differenza è stata fatta dalla grande disciplina sugli investimenti. Sul punto abbiamo mantenuto gli stessi livelli del 2020, nonostante la situazione covid dell’anno non fosse normalizzata, e investendo circa un 20% nella trasformazione”.

Claudio Descalzi: siamo riusciti a mantenere la macchina in carreggiata nonostante due anni di covid

“Abbiamo portato la nostra neutralità di cassa da 52-53 dollari a 40 dollari: vuol dire che già a tale livello di prezzo riusciamo a ripagarci tutti gli investimenti. Una soglia che non avevamo mai raggiunto prima d’ora”, evidenzia ancora Claudio Descalzi nell’intervista rilasciata a “La Stampa”. La performance dello scorso anno dice anche come Eni sia stata particolarmente attiva “nell’acquisizione di capacità nelle energie rinnovabili, nell’espansione in Spagna, Francia e in Grecia”. E “abbiamo abbassato di 2,6 miliardi il debito”. In merito ai nuovi business e alle energie rinnovabili, l’AD parla del risultato di Plenitude, “società che quoteremo entro l’anno e che ha dentro i clienti retail ma anche quasi 2 gigawatt da fonti rinnovabili, capacità più che triplicata in un anno”: rispetto all’anno scorso “è migliorato del 25%, con un margine operativo lordo di 600 milioni, anticipando le aspettative”. Sul fronte dell’esplorazione lo scenario è in rapida evoluzione. Necessario quindi riuscire a intercettarne la direzione, come sostiene Claudio Descalzi: “Cambiano i modelli di business. Noi l’avevamo già mutato 5-6-7 anni fa. Stiamo cercando un’esplorazione poco rischiosa, vicino a installazioni esistenti per ridurre gli investimenti perché le installazioni ci sono già. Anche se la domanda è tornata vicina a quella che c’era nel 2018-2019, gli investimenti che si allocavano prima nell’upstream non ci saranno più. Siamo in una situazione in cui si deve guardare al breve termine ma investire per il futuro. Ecco perché è essenziale essere disciplinati”.

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Come ringiovanire la pelle senza interventi di chirurgia

L’invecchiamento è un processo fisiologico che riguarda qualsiasi essere vivente sulla Terra, tuttavia, è inutile negarsi che tutti hanno paura o timore di invecchiare e i progressi e gli sviluppi nel campo tecnologico-farmaceutico e della ricerca stanno affiancando sempre più l’uomo nella sua lotta contro il tempo (almeno nella salvaguardia dell’estetica). Nell’ultimo decennio circa, forse anche per i canoni di bellezza imposti dalla società odierna, la chirurgia estetica è sempre più richiesta per ovviare i problemi di invecchiamento della pelle e per eliminare i segni che il tempo rilascia inesorabile sui nostri corpi. L’obiettivo di questo articolo, come è intuibile anche dal titolo, sarà presentare dei rimedi naturali e dei metodi efficaci con i quali poter ringiovanire la propria pelle e continuare a mantenere un aspetto giovanile, fresco e fiorente.

Invecchiamento della pelle

L’invecchiamento della pelle, seppur in modo non particolarmente evidente, inizia a partire dai 25 anni circa. L’epidermide e il derma vanno incontro a modifiche strutturali che ne causano l’assottigliamento e il progressivo cedimento. Le cellule e le ghiandole che sono attive nella produzione dell’impalcatura della pelle, ossia tutte le sostanze che la costituiscono, si riducono e questo ne causa un’inevitabile indebolimento rendendola sempre meno protetta e più sensibile. Tra i primi risultati di questi cambiamenti si ha la manifestazione delle rughe, conseguenza di una pelle sempre meno compatta e che perde vigore e volume.

Trattamenti rigeneranti per la pelle

L’invecchiamento, nonostante come abbiamo detto sia un fenomeno che non può essere evitato, può essere rallentato e i suoi sintomi sulla pelle possono essere rallentati e notevolmente ridimensionati grazie ad uno stile di vita adatto basato su un’alimentazione sana ed un’adeguata idratazione, giusti metodi di prevenzione e efficaci trattamenti di cura. I ritmi serrati e stressanti della nostra società non sempre permettono o garantiscono una routine sana e rilassante ecco perché consideriamo essenziale l’utilizzo di ottimi antiossidanti e un’attenta Skincare.

Importante è quindi l’utilizzo di creme e prodotti che abbiano fattori di protezione e revitalizzanti, schiarenti idratanti e in grado di correggere i principali segni dell’invechiamento quali rughe, macchie e discromie. Degno di nota è il prodotto Fast Lifting: potente idratante, composto al 100% da prodotti naturali e con una forte azione antirughe e anti-età. Con azione immediata è unico nel suo genere poichè penetra in profondità e già dalle prime applicazioni inizia a ridurre ed eliminare le rughe rendendo la pelle più luminosa ed elastica. La combinazione di burro di Karitè e acido ialuronico che lo compongono aiutano ad idratare la pelle e rimpolparla favorendo la produzione di collagene e la naturale rigenerazione dei tessuti; insomma si tratta di un’ottima alternativa a trattamenti chirurgici più invasivi e rischiosi. Per ulteriori informazioni sul prodotto e su come acquistarlo consigliamo di visitare il sito Fastlifting.net.

Come detto precedentemente sono numerose le abitudini quotidiane che aiutano a prevenire e contrastare l’invecchiamento della pelle e se portate avanti con costanza renderanno massimi risultati. Il maggior principio attivo delle creme è l’idratazione della pelle quindi si consiglia di bere costantemente molta acqua ma ciò è da affiancare alla protezione della propria pelle dall’azione dei raggi ultravioletti del sole, importante è dormire correttamente almeno 7 ore al giorno, seguire una dieta ben bilanciata, praticare un tot di ore di sport a settimana e, perché no, cimentarsi anche nell’eseguimento della ginnastica facciale.

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doppio fiocco al parco delle cornelle: benvenuto ad un cucciolo di canguro rosso ed un wallaby

Doppio fiocco al Parco Faunistico Le Cornelle. L’arrivo della primavera ha visto la nascita di due piccoli di marsupiali: un Canguro rosso e un Wallaby.

Il primo ha fatto capolino dal marsupio della mamma per la prima volta lo scorso 28 febbraio, mentre il piccolo Wallaby è stato scoperto quasi per caso in occasione di una visita alla madre a dicembre del 2021 ma non è ancora spuntato dal marsupio materno. La neomamma, infatti, era stata addormentata dai veterinari del Parco per curare un problema ai denti su cui era necessario intervenire con una piccola operazione, durante il check up generale, lo staff ha notando il piccolo cucciolo ancora in fase embrionale all’interno del marsupio.

Il cucciolo di Canguro rosso è figlio di un maschio arrivato al parco 3 anni fa da uno zoo francese e da una femmina nata al parco nel 2015. Il piccolo sta approcciando la vita fuori dal marsupio materno in cui ha concluso la prima fase di sviluppo e in queste settimane è stato possibile avvistare il piccolo musetto del cucciolo in rare occasioni. Questo perché la gestazione dei marsupiali è decisamente peculiare, ha una durata di sole quattro settimane, il piccolo viene partorito ancora in fase embrionale e per i successivi mesi, vive e si nutre nel marsupio materno. Durante questi mesi il cucciolo inizia ad affacciarsi all’esterno, gradualmente comincia ad uscire dal marsupio per brevi escursioni sempre pronto a tornare al sicuro ad ogni minimo segnale di pericolo. La famiglia del nuovo arrivato è parte di un gruppo composto da quattro femmine – più piccole e con il manto grigio – e un maschio – di dimensioni decisamente più massicce e dal pelo color rosso acceso. I canguri rossi, originari dell’Australia, non sono una specie particolarmente a rischio d’estinzione, tuttavia risentono molto della perdita di habitat dovuto principalmente all’allevamento estensivo di bestiame che compete per il cibo con i canguri e gli altri animali selvatici. I canguri rossi sono i più grandi marsupiali, si nutrono di erba, foglie e arbusti, sollevati sulle zampe posteriori gli esemplari maschi possono raggiungere l’altezza di 2 metri e gli 80 kg di peso.

Il Wallaby, un’altra specie marsupiale erbivora ma di dimensioni ridotte, condivide con il Canguro rosso la provenienza australiana come gran parte dei marsupiali.  Questi animali raggiungono massimo 90 centimetri di altezza e un peso di 15 kg, utilizzano le zampe posteriori, più grandi e robuste, per eseguire grandi salti mentre quelle anteriori sono molto più piccole e vengono utilizzate come appoggio quando l’animale bruca l’erba. La coda è lunga e spessa e viene utilizzata per mantenere l’equilibrio quando l’animale si muove saltando. Il cucciolo di Wallaby, più giovane di qualche settimana del suo “cuginetto” non ha ancora fatto la sua comparsa fuori dal marsupio ma nelle ultime settimane il marsupio della femmina di Wallaby è notevolmente aumentato, segnale della crescita del cucciolo che da un momento all’altro potrebbe decidere di sbucare dal “tana” e mostrarsi ai visitatori per la prima volta. Chi saranno i fortunati? Ma nessun timore, il cucciolo di Canguro rosso è ancora molto piccolo e timido, ma esplora già il mondo esterno e cresce ogni giorno di più.

Seguire la crescita di questi cuccioli è un gioco da ragazzi grazie alle pagine social. E non è tutto, da oggi via al contest per decidere il nome del piccolo Canguro rosso, per partecipare basterà visitare la pagina Facebook del Parco.

 I CONTEST SU FACEBOOK

I contest del Parco Le Cornelle per assegnare un nome al piccolo canguro avrà la durata di 3 giorni (dal 4 al 6 aprile 2022), mentre quello dedicato al cucciolo di Wallaby sarà lanciato da lunedì 11 a mercoledì 13 aprile, entrambi sulla pagina Facebook del Parco. Chiunque vorrà, infatti, potrà partecipare alla scelta del nome commentando il post dedicato con una proposta. Verranno considerati solamente i nomi inseriti come commento ai post. Per ogni post è possibile indicare solo un nome. Nel caso in cui più fan proponessero il nome che sarà poi scelto dallo staff del Parco per il cucciolo, vincerà il contest colui che lo ha postato per primo, farà fede la data e l’ora riportate nel post presente sulla pagina del parco.

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Raffinerie Svizzere, Nessun Obbligo di Trasparenza

Le raffinerie svizzere sono quelle da cui passa una gran parte dell’oro proveniente sia direttamente dalle miniere che dalle attività di riciclo di attività come questo compro oro Firenze.
Dalle raffinerie svizzere passano i due terzi dell’oro che viene prodotto nel mondo, questo significa che il prezioso metallo giallo che viene lavorato in Svizzera può provenire da ogni luogo del mondo.
Per questo motivo la Società svizzera per i popoli minacciati ha provato a richiedere la massima trasparenza sulla provenienza in modo da intercettare oro che viene estratto in modo non sicuro per le popolazioni che abitano le zone prossime all’estrazione.
Il processo di estrazione mineraria dell’oro è considerato altamente inquinante per l’ambiente e pericoloso per quei lavoratori che operano senza le dovute condizioni di sicurezza e salubrità.
Ma la richiesta di ottenere una totale trasparenza sulle origini dell’oro che arriva alla raffinerie svizzere non è stata accolta, almeno per il momento, dal Tribunale amministrativo federale elvetico.
Il tribunale ha ritenuto opportuno tutelare la riservatezza di informazioni industriali che garantiscono coloro che scelgono la Svizzera per raffinare il proprio oro.
Una scelta che rimanda alla volontarietà delle raffinerie svizzere stesse la possibilità di effettuare un controllo che garantisca le norme che tutelano il settore da coloro che estraggono oro senza seguire le norme vigenti sia per l’ambiente che per le condizioni di lavoro dei dipendenti.
D’altronde come ammesso dal consiglio federale le attuali statistiche di importazione ed esportazione disponibili non permettono anche volendo di risalire in modo certo alla provenienza del prezioso metallo giallo.
Attuare un controllo di questo genere non porrebbe rimedio in alcun modo ad avere un maggiore controllo sulla provenienza ma piuttosto favorirebbe ulteriormente un mercato irregolare anche per quanto riguarderebbe la raffinazione.
Ciò che casomai serve per limitare i fenomeni di sfruttamento aurifero sono serie politiche di controllo sul posto in quei paesi dove si estrae il prezioso metallo giallo.

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L. F. Limousine & Luxury Car: la magia di Bologna a bordo di una Limousine

Se anche tu stai cercando un’esperienza nuova e vuoi regalarti una notte indimenticabile, assaporando la magia delle strade di Bologna da una prospettiva differente e inedita, il noleggio di una limousine è senz’altro la soluzione più azzeccata.
Qualsiasi sia l’occasione, che si tratti di una festa di laurea, di un addio al celibato o di un compleanno che si vuole rendere unico, queste auto degne delle star del cinema saranno in grado di regalare emozioni intense e irripetibili.

Se sei attratto da quest’idea non avere dubbi, rivolgiti a L. F. Limousine & Luxury Car.
L’azienda può vantarsi della sua indiscutibile capacità di fornire un servizio davvero eccelso ai suoi clienti
Puoi contattare L. F. Limousine & Luxury Car per un’occasione mondana di qualunque tipo, ma anche per fare una sorpresa alla tua futura sposa. La primavera e l’estate sono due periodi molto gettonati per i matrimoni, e allora perché non approfittarne per mostrare il tuo buon gusto e la tua esuberanza alla tua futura moglie?
Grazie al servizio di noleggio limousine non passerete certo inosservati. Potrai scegliere tra un vasto parco di vetture, optando magari per un modello dalla linea più romantica e sognante per incantare la tua anima gemella, o scegliendo una limousine dal carattere più audace per rapirla in una notte senza tempo. Qualunque sia la scelta, lascerai la tua sposa a bocca aperta.

Se invece ti trovi a Bologna per questioni lavorative o per concludere un affare puoi dare un’ottima impressione di te grazie allo stile di una limousine.
Le auto di L. F. Limousine & Luxury Car possono trasformarsi in un setting originale e sicuramente non ordinario per tenere un incontro di lavoro, e sarà di certo un ottimo biglietto da visita per la tua azienda.

Se invece hai semplicemente intenzione di goderti la gioiosa aria di Bologna, potrai bearti gli occhi con i meravigliosi scorci che sfileranno davanti a te nel corso di un giro panoramico a bordo di una vettura extra lusso.
Niente di meglio per non preoccuparsi delle regole di circolazione, di dover trovare un parcheggio, di non potersi immergere a sufficienza nel contesto perché si deve prestare attenzione alla strada.

Qualunque sia la tua esigenza, L. F. Limousine & Luxury Car sarà in grado di soddisfarla: i principi che guidano le varie attività dell’azienda rappresentano dei veri capisaldi, fatti di professionalità e maestria del personale nello svolgere perfettamente il servizio di noleggio limousine.
La tua privacy sarà una vera priorità, che verrà rispettata in modo rigido grazie ai vetri oscurati e all’interfono che ti consentirà di comunicare con l’autista quando lo desideri.
Non dovrai preoccuparti di nulla, se non di divertirti e di goderti questa nuova esperienza che ricorderai per tutta la vita.

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Varese e dintorni: l’acqua da bere è sicura?

L’acqua è un elemento fondamentale del nostro organismo, dato che costituisce circa il 70% del nostro corpo, e abbiamo bisogno di assumerne una che sia equilibrata e bilanciata per garantire sempre la perfetta efficienza, sia degli organi dell’apparato digerente che del corpo più in generale.

Purtroppo infatti, è importante sottolineare che la qualità dell’acqua del rubinetto di casa, anche se si è allacciati alla rete idrica pubblica, non sempre è ottimale ed è possibile vi sia un livello consistente di elementi potenzialmente dannosi per il nostro organismo quali ad esempio ruggine, cloro, metalli pesanti ed altri elementi che se assunti regolarmente possono, a lungo andare, essere causa di patologie anche serie.

Nella zona di Varese in particolar modo, l’acqua è spesso interessata da quantità eccessive di calcio e magnesio che a lungo andare possono incidere negativamente sia sulle tubazioni che sulla nostra salute.

L’acqua in bottiglia non è la soluzione ideale

Per questo molti cittadini, consapevoli dei rischi di un’acqua non proprio salutare che sgorga dai rubinetti di casa, decidono di optare per le bottiglie d’acqua del supermercato. Queste però, hanno un costo al litro anche dieci volte superiore all’acqua del rubinetto, ed hanno lo svantaggio di essere particolarmente pesanti e difficili da trasportare.

L’ideale sarebbe il riuscire a bere l’acqua del rubinetto con la certezza che questa possa essere veramente equilibrata, salutare e con un buon sapore. Per questo motivo sempre più utenti scelgono di acquistare uno tra i migliori depuratori acqua Varese, i quali filtrano minuziosamente dall’acqua ogni sostanza potenzialmente pericolosa per il nostro organismo, consentendo finalmente di bere un’ottima acqua senza dover più temere per la propria salute.

Una differenza subito percepibile

La differenza sarà nettamente percettibile sin dal primo sorso anche a livello di sapore, e sarà possibile anche ottenere dell’ottima acqua frizzante ogni qualvolta lo si desidera scegliendo il depuratore adatto.

Veramente una soluzione che consente di tutelare la salute di tutta la famiglia e al tempo stesso di risparmiare denaro e fatica.

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Come riattivare la digestione: i segreti per un corpo sano e in forma

“Mens sana in corpore sano” un detto antico ma pur sempre efficace e in grado di espletare un grande significato: la forma fisica è essenziale per la nostra salute. Uno dei fattori che incide maggiormente sulla forma fisica è rappresentato dalla buona digestione, infatti, un sistema digestivo che funziona al meglio aiuta il corpo a rimuovere i rifiuti e le tossine che non desideriamo. Si evince che la corretta digestione è la chiave per avere una vita sana e felice.

Un corpo sano e in perfetta forma

Prendersi cura del proprio corpo è una prerogativa fondamentale, l’incipit che deve appartenere ad ognuno di noi, non è possibile esulare da ciò nel momento in cui ci sta a cuore il nostro benessere. I metodi per prendersi cura del proprio organismo sono tanti, tra i più ricorrenti ci sono quelli che riguardano un’attività sportiva costante, l’adeguata alimentazione, il sonno regolare, il tutto si può tradurre in uno stile di vita sano e senza eccessi.

Per riuscire ad ottenere dei risultati in breve tempo, si può ricorrere a dei metodi altrettanto efficaci, quali l’assunzione di integratori specifici come Aloeveraultra.com, un prodotto naturale che aiuta a perdere peso attraverso il miglioramento delle funzioni digestive, il drenaggio dei liquidi e l’eliminazione dei depositi di grasso a riposo.

Oltre au una corretta e costante attività fisica da effettuare in palestra o anche all’esterno, è necessario adottare un metodo alimentare sano che aiuti anche a digerire meglio i cibi, infatti una cattiva digestione è il primo nemico di chi soffre di gonfiore, crampi e stitichezza.

Riattivare la digestione

La prima e più importante regola per riuscire ad avere un sano metabolismo riguarda la masticazione del cibo, infatti, più tempo si adopera a masticare il cibo, meno tempo e lavoro impiegherà il resto del sistema digestivo. Masticare più a lungo è sinonimo di sazietà, in quanto, ci vorrà maggior tempo affinché giunga al cervello il segnale. Che significa? In pratica, rallentare la masticazione favorirà la facile digestione evitando l’aumento di peso. Per ottenere dei risultati ottimali, inoltre, il consiglio è quello di nutrirsi maggiormente di fibre che oltre ad aiutare la digestione sortiscono il bilanciamento di zucchero nel sangue fornendo tanta energia.

Gli alimenti più ricchi di fibre sono: i semi, le noci, i cereali integrali, i carciofi, i broccoli, i cavoli, i frutti di bosco e tutte le verdure a verdi a foglie. Altri grandi alleati della facile digestione sono gli enzimi cioè i responsabili dell’abbattimento di tutti gli alimenti che mangiamo. Il ruolo degli enzimi è quello di aiutare ad espellere tutte le tossine di cui non si ha bisogno. Il consiglio è quello di preferire una dieta particolarmente ricca di frutta e verdura cruda, il modo ideale per assumerli è quello di iniziare i pasti con carote, sedano o insalata. Bere tanta acqua durante la giornata è, senza ombra di dubbio, il modo migliore per assicurarsi la digestione ottimale insieme ad una forma perfetta. L’acqua mantiene il corpo idratato e aiuta a muovere correttamente il cibo attraverso il tubo digerente, evitando fastidiosi problemi quali la stipsi.

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Maurizio Tamagnini: FSI, partnership con Iccrea Banca per BCC Pay

Maurizio Tamagnini: FSI e Iccrea Banca nella partnership strategica per BCC Pay, nuova realtà italiana e indipendente nel settore dei pagamenti digitali.

Maurizio Tamagnini

Maurizio Tamagnini: i dettagli della partnership FSI – Iccrea Banca

Insieme per BCC Pay, nuova realtà italiana e indipendente nel settore dei pagamenti digitali. FSI, la realtà guidata da Maurizio Tamagnini, e Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, hanno siglato una partnership strategica per lo sviluppo della nuova società di monetica. L’accordo prevede l’investimento di FSI in BCC Pay: la Sgr che Maurizio Tamagnini guida nel ruolo di AD deterrà in base all’accordo il 60% della società. L’operazione ha una valorizzazione fino a euro 500 milioni (inclusiva di una componente differita fino a euro 50 milioni) ed è soggetta all’autorizzazione delle Autorità competenti. Il closing è previsto entro l’estate 2022.

Maurizio Tamagnini: i pagamenti digitali al centro della trasformazione delle banche

"Siamo lieti di entrare in una partnership di lungo periodo con la terza rete bancaria italiana", ha commentato in merito l’Amministratore Delegato di FSI Maurizio Tamagnini. "Questo investimento conferma il ruolo di FSI come motore della crescita digitale e investitore di riferimento nel settore fintech italiano, dove abbiamo investito circa euro 600 milioni in quattro anni": non a caso FSI è il più grande investitore italiano in fintech, come ha ricordato l’AD anche in una recente intervista a "Milano Finanza". "I pagamenti digitali sono al centro della trasformazione delle banche e continueranno a crescere grazie a nuovi prodotti e maggiore diffusione", ha aggiunto Maurizio Tamagnini in merito all’operazione che porterà allo sviluppo di BCC Pay.

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Transizione digitale, con “Diario di volo” di Paolo Gallo il racconto dell’esperienza di Italgas

Presentato alla Microsoft House di Milano, il libro di Paolo Gallo nasce con l’obiettivo di condividere idee e riflessioni sulla transizione digitale e sul legame, ormai indissolubile, con gli obiettivi di sostenibilità.

Paolo Gallo

Paolo Gallo: "Digitalizzare vuol dire cambiare cultura e mindset aziendale"

Un cambiamento importante, che non si ferma all’introduzione di nuove tecnologie, ma va oltre e coinvolge processi e soprattutto persone. Per un’azienda avviare un percorso di trasformazione digitale significa quindi rivoluzionare il proprio mindset, promuovere una nuova cultura e adottare nuove modalità di lavoro. Solo così, spiega Paolo Gallo, è possibile contribuire concretamente alla lotta al cambiamento climatico. Transizione digitale e obiettivi di sostenibilità sono infatti strettamente connessi. Senza transizione digitale, il cammino verso un nuovo paradigma energetico è destinato a fallire. È da questa considerazione che nasce "Diario di volo. Come guidare la trasformazione digitale tra innovazione e sostenibilità", il libro dell’AD di Italgas recentemente pubblicato da Luiss University Press. Un volume che, prendendo spunto dal processo di digitalizzazione avviato dall’azienda, offre diversi spunti di riflessione sul legame ormai indissolubile tra innovazione e transizione ecologica. Per raggiungere la neutralità climatica, è necessario "abbracciare" la trasformazione digitale in senso ampio e rendersi conto che si tratta di un fenomeno che non ha mai fine: "È un qualcosa in continuo divenire – ha dichiarato Paolo Gallo durante la presentazione del libro – e ha come impatto un cambiamento importante nel modo di lavorare delle persone all’interno dell’azienda".

Paolo Gallo: "Transizione digitale precondizione tecnica per la decarbonizzazione"

Il messaggio veicolato nelle pagine di "Diario di volo" è costruito su fondamenta solide: l’esperienza diretta di Italgas. "Diario di volo perché abbiamo voluto raccontare quello che abbiamo fatto in Italgas in questi ultimi 5 anni secondo una traiettoria abbastanza precisa – ha spiegato Paolo Gallo – È una traiettoria che poi si aggiusta cammin facendo. Se poi ricordo i primi anni l’abbiamo aggiustata ogni qual volta ci siamo trovati di fronte a delle novità, a dei problemi, delle situazioni da risolvere. Però è stato effettivamente un diario. Poi di volo perché ci ho messo la mia componente aereonautica dentro". Negli ultimi cinque anni l’impegno di Italgas si è focalizzato sulla realizzazione di un’infrastruttura full digital, con l’introduzione di contatori smart, tecnologie cloud, sensori e analisi dei Big Data. L’obiettivo: preparare la rete ad una gestione efficiente delle fonti alternative come biometano, idrogeno e metano sintetico. "La transizione digitale è la precondizione tecnica della transizione energetica, è il suo fattore abilitante. Il percorso che ci attende è abbastanza chiaro − ha detto Paolo Gallo − e il gas naturale giocherà un ruolo chiave per sostenere il processo di decarbonizzazione".

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La Contea Colleziona

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LA CONTEA COLLEZIONA

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“BORSA SCAMBIO PER COLLEZIONISTI”
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DOMENICA 12 GIUGNO 2022
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5° appuntamento all’insegna del collezionismo
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“Il collezionismo 365 giorni l’anno”
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Ingresso gratuito
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Evento in Sicilia nella città di Riposto in provincia di Catania, presso la bellissima location Palazzo Vigo-Torre Archirafi in via Marina di Torre.
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Amicizia, sole, mare, Etna
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                                         Bellissima Location , in uno dei borghi marinari più belli della Sicilia “Palazzo Vigo”
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Espositori con monete antiche, moderne, banconote, francobolli, cartoline, piccolo antiquariato, libri, storia postale, santini, porcellane, oggettistica varia.
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                                                                                                  Esperti del settore e periti
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Ampi parcheggi alle spalle del palazzo
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Orari apertura ore 9, chiusura ore 17
Per informazioni:
Salvo Cavallaro – Telefono: (+39) 348 937 82 14
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Con il patrocinio del Circolo Numismatico dello stretto.
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Sponsor ufficiale: AGRICENTER2001 “GIARRE” CT.
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SG S.p.A.: la storia dell’azienda, i punti di forza e gli obiettivi futuri

Denominata inizialmente SG Trading, SG S.p.A. oggi svolge un importante ruolo nel settore della distribuzione dei Technical Consumer Goods.

SG S.p.A.

La nascita di SG S.p.A.

SG S.p.A. si occupa attualmente di distribuire in tutto il mondo i prodotti di elettronica di consumo che portano la firma dei principali marchi del settore. Tra questi: Huawei, Tim, Xiaomi, Roidmi, Amazfit, Sharp e Panasonic. La società, attiva nella distribuzione business-to-business, nasce nel 2007 come distributore dei prodotti Telecom Italia. Dopo soli tre anni dalla sua fondazione, lancia il proprio marchio di telefoni cellulari, smartphone e accessori, denominato Glam’Our. Nel 2020 avvia invece la divisione Healthcare Solutions, con lo scopo di fornire assistenza ad aziende e privati nel reperire dispositivi sanitari e DPI di alta qualità. Grazie al suo impegno costante, il Gruppo oggi è diventato un importante player nel settore della distribuzione dei Technical Consumer Goods e annovera nel proprio portafoglio più di 1.500 prodotti e oltre 3.000 clienti. Esselunga, Mediaworld, Coop, Amazon, Carrefour, Expert, Auchan, Il Gigante, Iper, Famila, Despar, Mondadori, Groupon, Euronics, SMA, Eprice, Metro Italia e Conforama tra i principali.

SG S.p.A.: peculiarità e obiettivi dell’azienda

SG S.p.A. punta ad affermarsi come partner di riferimento nella distribuzione di prodotti di elettronica, sia sul mercato italiano che su quello estero. Mettendo alla base del proprio operato qualità come affidabilità, innovazione, rapidità e un ampio assortimento, il Gruppo è già riuscito, nel corso degli anni, ad affermarsi sul mercato nazionale ed estero di Europa, Africa, America e Asia. All’interno delle sue quattro sedi (situate a Milano, Melfi, Roma e Bari) e delle centrali logistiche vengono gestite le attività di distribuzione dei prodotti di elettronica di consumo, dei dispositivi sanitari e DPI, il barter e il controllo dei punti vendita specializzati in prodotti di elettronica e telefonia. Il team incaricato di tali attività èdotato di forti competenze nella selezione dei prodotti sulla base di un’attenta analisi del mercato internazionale, nel garantire immediata disponibilità dei prodotti e nella rapidità di consegna. Da un lato i gestionali logistici di ultima generazione presenti nei suoi magazzini, dall’altro la partnership con Amazon che gli permette di consegnare in 24h fanno sì che SG S.p.A. possa assicurare la costante disponibilità degli articoli e una pronta consegna.

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I migliori trucchi per dimagrire senza rinunce

Quando arriva il fatidico momento della dieta si spera di ottenere dei risultati immediatamente visibili e quando questo non avviene si pensa subito ad un fallimento. Il processo di dimagrimento, in realtà, richiede tempo e non sempre è facile da affrontare. Si pensa comunemente che dimagrire in modo efficace significhi solo perdere dei chili di troppo, ma in realtà un dimagrimento sano e a lungo termine richiede in primo luogo la perdita di centimetri, soprattutto nelle parti più critiche del nostro corpo quali il punto vita, le cosce e i fianchi, che diminuendo di circonferenza porteranno ad una diminuzione della massa grassa.  Ma come perdere centimetri dai punti del nostro corpo senza essere costretti a compiere grandi rinunce? Vediamo insieme i trucchi da attuare.

Alimenti che favoriscono la perdita di peso

Ci sono dei cibi che possono aiutare a perdere centimetri e a dimagrire più facilmente. Nel raggiugimento di questo obiettivo bisogna tenere presente il fatto che le carni bianche, come il tacchino, contengono meno grassi rispetto a quelle rosse ed è importante scegliere alimenti che contengono le proteine nobili come l’Omega 3, contenuta nel pesce. È preferibile consumare pane e pasta integrali, che danno un maggiore senso di sazietà, con pochi condimenti. Frutta e verdura fresche di stagione sono sempre le benvenute, anche sotto forma di frullati in modo da potere essere gustate più piacevolmente; esse sono ricche di sali minerali e vitamine e in grado di dare un maggiore senso di sgonfiore all’organismo.

L’importanza dell’idratazione
Prendersi cura del proprio corpo e idratarlo spesso è fondamentale per il nostro benessere complessivo. A maggior ragione durante un percorso di dimagrimento, è necessario bere molta acqua durante il giorno, soprattutto se si esegue una attività fisica e si disperdono così maggiori energie. È consigliato inoltre evitare il consumo di caffè, che con l’aggiunta di zucchero potrebbe portare ad un più facile aumento di peso, e preferire ad esso il tè verde, con proprietà antiossidanti, depurative e diuretiche che aiutano i reni ad espellere i liquidi in eccesso.

Integratori naturali

Molto utili ed indicati, per accompagnare la perdita di peso e di centimetri dalle parti più critiche del proprio corpo, sono degli integratori naturali appositamente pensati per il dimagrimento, che possono contribuire a velocizzarlo e a renderlo più efficace. Uno tra gli integratori maggiormente consigliati è Spirulina Ultra (acquistabile su Spirulina-ultra.net) all’alga spirulina, che aiuta a combattere la fame nervosa, spesso alla base delle nostre abbuffate, fa perdere peso e centimetri di troppo e brucia le scorte di grasso accumulate nel nostro organismo, anche a riposo, svolgendo inoltre un’azione di detox depurando fegato, reni ed intestino, donando benessere al nostro corpo. Questo integratore è a base di alga spirulina, nota per accelerare il metabolismo svolgendo un’azione ricostituente per l’organismo, di Fosfato di Calcio, che protegge tendini, pelle e ossa, e di Gymnema che controlla il senso di fame facendoci percepire maggiore sazietà.

Perdere centimetri senza troppe rinunce è possibile, bisogna impegnarsi ad essere costanti e a mettere insieme diversi comportamenti utili e salutari come quelli indicati qui sopra, per ottenere risultati più rapidi ed efficaci nel tempo.

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Genere e pari opportunità: le frontiere del cambiamento culturale

Comunicato Stampa

Genere e pari opportunità: le frontiere del cambiamento culturale

Un corso in videoconferenza il 17 maggio 2022 per approfondire l’importanza di un ambiente di lavoro fondato sul rispetto reciproco e sul principio di dignità di ogni individuo.

 

Nei luoghi di lavoro la costruzione di un maggior benessere di aziende e lavoratori si deve basare su nuovo approccio culturale, un approccio di lavoro inclusivo in grado di favorire l’espressione del potenziale individuale di ogni lavoratore.

 

Molto spesso nelle aziende c’è un “soffitto di vetro” che impedisce l’espressione di questo potenziale, una situazione in cui, ad esempio per discriminazioni di genere e barriere di origine razziale o culturale, si rende impossibile l’avanzamento di carriera di un lavoratore. E a volte si impedisce anche il semplice raggiungimento della parità di diritti, come quelli che riguardano l’equità retributiva tra i lavoratori.

 

Questi ostacoli di natura sociale, culturale e psicologica, non solo diminuiscono il benessere lavorativo, ma diventano un ostacolo al raggiungimento degli obiettivi organizzativi da parte delle aziende: riconoscere e sfruttare le peculiarità dei lavoratori è oggi un elemento cruciale per tutte le organizzazioni che vogliono accrescere la propria resilienza, sostenibilità e reputazione.

 

Come portare nelle aziende un approccio di lavoro inclusivo? Ci sono corsi per conoscere le possibili criticità e affrontare un effettivo cambiamento culturale in grado di migliorare il benessere di aziende e lavoratori?

 

Il corso in videoconferenza sull’inclusione di genere e le pari opportunità

Proprio per favorire un cambiamento culturale nelle aziende e migliorarne il benessere, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 17 maggio 2022 un corso in videoconferenza di 2 ore dal titolo “L’inclusione di genere e le pari opportunità: uno sguardo normativo alle nuove frontiere del cambiamento culturale”.

 

Il corso si pone l’obiettivo di sensibilizzare i partecipanti all’importanza del mantenimento di un ambiente di lavoro fondato sul rispetto reciproco e basato sul principio di dignità di ogni individuo che non deve essere sottoposto ad alcuna discriminazione e a qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica.

Durante il corso verranno affrontate varie tematiche: dalle più frequenti disparità di genere e discriminazioni presenti nei luoghi di lavoro alle più rilevanti normative, come la legge n° 4 del 15 gennaio 2021, la legge n° 162 del 5 novembre 2021 e le norme tecniche ISO 30415:2021 e ISO 45003:2021.

 

Il docente del corso è Priscilla Dusi, psicologa del lavoro e delle organizzazioni, formatrice AiFOS in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Le novità e i vantaggi del nuovo standard su diversità e inclusione

Durante la videoconferenza si parlerà, ad esempio, della norma ISO 30415:2021 “Gestione delle risorse umane – Diversità e inclusione” pubblicata il 4 maggio 2021.

 

Questa norma rappresenta una vera e propria guida sulla Diversity e Inclusion e si rivolge a tutti i tipi di organizzazione – pubbliche, private, non profit – indipendentemente dalle dimensioni o tipologia di attività. Vengono identificati i vari principi, ruoli, responsabilità, politiche, processi, prassi per consentire e supportare un’effettiva diversità e inclusione sul posto di lavoro.

 

La norma rappresenta un modello che consente alle organizzazioni di iniziare un processo di miglioramento continuo delle capacità inclusive e di valorizzazione delle diversità. Seguirne i requisiti permette alle aziende di acquisire un importante vantaggio competitivo sul mercato: l’approccio inclusivo favorisce il benessere interno, comporta un aumento della cultura d’impresa, porta ad una maggiore attrattività per gli investitori.

 

I contenuti del corso e le informazioni per iscriversi

La videoconferenza di 2 ore “L’inclusione di genere e le pari opportunità: uno sguardo normativo alle nuove frontiere del cambiamento culturale”, organizzata dall’Associazione AiFOS, si terrà il 17 maggio 2022 dalle 15.00 alle 17.00.

 

Questi i contenuti che saranno affrontati nel corso:

  • Differenze di genere nei luoghi di lavoro e nell’esposizione ai rischi
  • Alcune tra le più frequenti disparità di genere non solo nelle aziende: il gender pay gap, il “soffitto di vetro” e la comunicazione
  • Forme di discriminazione multiple: sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale
  • Panoramica delle Legge n° 4 del 15/01/2021 e Legge n° 162 del 5/11/2021: eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro e pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo attraverso la Certificazione della parità di genere
  • Presentazione della norma UNI ISO 30415:2021 e della ISO 45003:2021
  • Strategie concrete per l’inclusione e la valorizzazione delle differenze in Azienda: spunti e buone prassi
  • Test di verifica dell’apprendimento.

 

La partecipazione al corso vale come 2 ore di aggiornamento per RSPP, ASPP, Formatori Area 1, Coordinatori alla sicurezza. Corso valido per Manager HSE (UNI 11720:2018 – area giuridico amministrativa) e Consulenti AiFOS (ambito organizzazione e gestione delle risorse umane).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/corsi/corsi-in-programma/corsi-in-programma/l_inclusione_di_genere_e_le_pari_opportunita_uno_sguardo_normativo_alle_nuove_frontiere_del_cambiamento_culturale

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel. 030.6595035 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected] –  [email protected]

 

 

31 marzo 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Ideal Standard: innovazione e design nei prodotti dell’azienda, il focus

Ideal Standard: una lunga e importante storia di innovazioni e traguardi quella dell’azienda che si riflette nelle soluzioni e nei prodotti proposti: sanitari, rubinetteria, docce, vasche, mobili e accessori esclusivi per il bagno.

Ideal Standard

Innovazione, funzionalità e qualità: la vision di Ideal Standard

I prodotti e le soluzioni per il bagno proposti da Ideal Standard, in grado di coniugare qualità, funzionalità, innovazione, design, sicurezza e rispetto dell’ambiente, sono progettati nell’ottica di migliorare la vita delle persone: rimodellare le principali dinamiche del vivere moderno impronta i progetti che l’azienda porta avanti proiettandosi costantemente nel futuro per garantire il meglio ai propri clienti e continuare a rivoluzionare il settore. Per Ideal Standard parlano oggi i traguardi raggiunti in oltre 100 anni di storia, le innovazioni tecnologiche introdotte nel settore, i riconoscimenti ricevuti anche per la capacità di conciliare funzionalità e design nelle proprie proposte. Fondamentali in questa prospettiva le numerose collaborazioni avviate con università, architetti, urbanisti e imprese di costruzione di primo piano: dall’arredo bagno ai sanitari fino agli accessori, l’azienda si propone di fornire soluzioni innovative, studiate appositamente per rispondere efficacemente alle esigenze attuali e future dei clienti.

Ideal Standard: la storia dell’azienda leader nella produzione di soluzioni per il bagno

Propensione all’innovazione e cura per il prodotto: Ideal Standard ha costruito la propria storia ultra-centennale sull’attenzione alla funzionalità e al design delle proprie proposte. Docce, sanitari, rubinetteria, mobili, vasche e accessori: le soluzioni per il bagno dell’azienda si contraddistinguono da sempre per il loro carattere all’avanguardia. Intuizioni che hanno contribuito a rivoluzionare il corso dell’intero settore: non a caso autorevoli personalità del mondo del design e dell’architettura hanno scelto di collaborare con Ideal Standard dando vita a collezioni che ne impreziosiscono tuttora la storia. Non ultima quella con il rinomato Studio Palomba Serafini Associati che ha curato la progettazione anche del nuovo showroom situato in via Borsi 9 all’interno dell’Headquarter milanese dell’azienda.

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ICS Maugeri S.p.A.: un ciclo di incontri sul potere curativo della musica

ICS Maugeri S.p.A. prende parte al progetto ideato da Fondazione Bracco per approfondire l’interessante discorso della musica in ambito clinico.

ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.: il potere curativo della musica

Fin dall’antichità la musica, e i suoni in generale, venivano utilizzati come un efficace strumento di cura e li si ritrovano in questa forma persino nella mitologia. Ad oggi, il fatto che la musica conservi un potenziale curativo è ormai assodato, al punto che viene effettivamente impiegata a tale scopo in una pluralità di ambiti clinici. Fondazione Bracco, incentrata da sempre sull’esplorazione delle relazioni che si vengono a creare tra cultura, arte e scienza e sui loro effetti positivi sulla vita delle persone, ha pensato di approfondire il rapporto tra musica e medicina attraverso un ciclo di incontri realizzati in collaborazione con ICS Maugeri S.p.A., il Conservatorio di Musica Giuseppe Verdi di Milano e il Museo del Violino di Cremona. Il progetto rappresenta in effetti la naturale prosecuzione del tema “arte e salute” spesso approfondito dalla Fondazione.

ICS Maugeri S.p.A.: gli incontri nel dettaglio

Il ciclo di incontri dal titolo “Musica e Medicina” è stato suddiviso in tre giornate e coinvolge tre diverse città: Milano, Pavia e Cremona. Durante il primo incontro al Conservatorio G. Verdi di Milano, tenutosi lo scorso 10 marzo all’interno della Sala Puccini, si è affrontato il tema della musica per la salute materna e fetale. Nel secondo, che avrà luogo nella sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. il prossimo 7 aprile, si parlerà della musica in ambito neurologico e quindi degli effetti della musica sul cervello. Il terzo e ultimo incontro si terrà invece il 4 maggio all’interno del Museo del Violino di Cremona e vedrà trattata la tematica della musica in ambito ospedaliero. Ogni incontro ha una durata di circa due ore, nel corso delle quali è prevista una sessione di interventi che si concludono con un contributo musicale suonato dal vivo. Per partecipare all’evento gratuito è necessaria l’iscrizione ed è inoltre possibile seguire la diretta streaming sui canali social di Fondazione Bracco.

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Francesco Starace: l’Italia e l’energia, sul “Corriere della Sera” l’editoriale dell’AD di Enel

Necessario puntare sulla riduzione del gas per alimentare le centrali, diversificare e migliorare le tecnologie, accelerare sui rigassificatori: la vision dell’AD di Enel Francesco Starace.

Francesco Starace

Francesco Starace sul “Corriere della Sera”: subito tre scelte cruciali per fronteggiare la crisi energetica

In un editoriale pubblicato dal “Corriere della Sera”, l’AD di Enel Francesco Starace parla della crisi innescata dal precipitare degli eventi in Ucraina e delle ripercussioni per il mondo dell’energia. L’Italia ha ampie possibilità per riuscire ad “essere meno ‘fragile’ e contribuire a rafforzare la politica energetica europea” ma servono subito tre scelte. La prima, indicata dall’AD, è “ridurre la dipendenza dal gas, diminuendo drasticamente quello che si brucia per generare energia elettrica”. Necessario poi “ridurre il quantitativo di gas per usi civili con tecnologie oggi disponibili che rendano più efficiente e sicuro l’utilizzo dell’energia”. Infine, secondo Francesco Starace fondamentale è “diversificare l’approvvigionamento del gas per usi industriali e civili residui realizzando almeno altri due terminali di rigassificazione di GNL che permettano di gestire in maniera più efficace e preventiva le eventuali crisi che potrebbero originarsi nei Paesi dai quali giunge il gas via tubo”. Nell’editoriale l’AD di Enel approfondisce per ognuna di esse “tempi, investimenti (non i costi, i costi sono quelli che si sopportano oggi per comprare il gas a caro prezzo) e le ricadute”.

Francesco Starace: l’Italia può essere meno ‘fragile’ e contribuire a rafforzare la politica energetica europea

“Per ridurre drasticamente la dipendenza da gas per produrre elettricità, la scelta è accelerare la conversione del parco di generazione verso le energie rinnovabili”, spiega l’AD Francesco Starace richiamando la proposta dell’Associazione confindustriale Elettricità Futura che mostra come “realizzare circa 60 GW di capacità rinnovabile nei prossimi tre anni sia una possibilità alla portata del Paese”: il consumo di gas nazionale in questo modo “si ridurrebbe in tre anni di circa 18 miliardi di metri cubi e di ulteriori cinque miliardi nei due anni seguenti, di fatto quasi azzerando la necessità di gas a fini di generazione di energia entro il 2030”. In merito alla riduzione del consumo di gas per usi civili invece “una soluzione esistente e del tutto competitiva è la sostituzione graduale delle caldaie a gas per il riscaldamento con sistemi a pompe di calore”: nonostante tempi più dilatati si arriverebbe comunque “in un periodo di circa dieci anni a ridurre il consumo di gas per usi civili di circa 10 miliardi di metri cubi”. La realizzazione di due terminali di rigassificazione invece richiederebbe “tre anni per il primo, che ha già tutti i permessi, e probabilmente cinque per il secondo, che dovrebbe avere una procedura autorizzativa semplificata” ma attraverso questi impianti si svincolerebbero “dalle forniture via tubo circa 16 miliardi di metri cubi, dando grande flessibilità di approvvigionamento di GNL da paesi diversi (USA, Qatar Australia, Canada)”. L’Italia può quindi “muoversi presto e bene”, attraendo investimenti, tagliando drasticamente i costi di acquisto di gas dall’estero e creando posti di lavoro. Nel farlo, come rimarca infine Francesco Starace, diventerebbe “un punto di forza e non più di debolezza nel sistema energetico europeo, contribuendo a costruire un futuro più libero, oltre che più competitivo e sostenibile per il proprio sviluppo economico nel contesto di una Europa più sicura”.

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Francesco Milleri: EssilorLuxottica punta sull’economia circolare, investimenti e progetti

Francesco Milleri: l’economia circolare è uno dei pilastri di "Eyes on the planet", il programma lanciato da EssilorLuxottica per promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Francesco Milleri

Francesco Milleri: EssilorLuxottica, il ruolo della circolarità nella crescita responsabile del Pianeta

La circolarità è un principio fondamentale per tutelare le persone e il pianeta. Non a caso la scorsa estate l’AD Francesco Milleri, nel presentare "Eyes on the planet", la road map per la sostenibilità di EssilorLuxottica, aveva sottolineato come l’economia circolare ne costituisca uno dei pilastri. In linea con l’impegno a favore degli Obiettivi Di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDG), il Gruppo attraverso la promozione di iniziative legate all’economia circolare guarda in particolare al raggiungimento del Goal 9 (Industria, innovazione e infrastrutture) e del Goal 12 (consumo e produzione responsabili). L’ottica in cui si muove EssilorLuxottica è contribuire progressivamente all’abbattimento di rifiuti e sprechi implementando modelli di sviluppo basati sul principio delle quattro "R": Ricerca-Riduzione-Riutilizzo-Riciclo. Ma l’impegno del Gruppo guidato da Francesco Milleri non si esaurisce qui: l’obiettivo infatti è arrivare a creare prodotti circolari sin dall’inizio del processo di innovazione grazie ad una progettazione ecologica.

Francesco Milleri: nelle iniziative di EssilorLuxottica l’impegno concreto per costruire un futuro "bio"

Il futuro di EssilorLuxottica, in linea con l’impegno ribadito dall’AD Francesco Milleri, è all’insegna del "bio": mai come oggi infatti urge lasciarsi alle spalle una produzione basata su materiali di origine fossile e puntare su fonti rinnovabili che generino meno emissioni, siano biodegradabili e più facili da riciclare. È in questa direzione che guarda il Gruppo: lo dice l’implementazione di strumenti di Valutazione del Ciclo di Vita (LCA, Life-Cycle Assessment) funzionali a portare trasparenza e chiarezza nell’intera supply chain partner ma anche l’introduzione di materiali biologici nell’ampia gamma di prodotti. Basti pensare a collezioni speciali come Arnette e Foster Grant, per citarne alcune. Inoltre il Gruppo sta sviluppando uno strumento LCA interno che ci aiuterà a valutare materiali e prodotti, tenendo conto dei diversi aspetti della sostenibilità. La consapevolezza dell’impatto in tutti i livelli permette infatti di non perdere mai di vista ciò che è realmente importante: per riprendere le parole dell’AD Francesco Milleri "fare del bene sia per i nostri clienti, i consumatori e le comunità di riferimento, sia per il Pianeta ci dà ancora maggiore fiducia nel domani".

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Massimo Malvestio: il Nordest tra finanza e imprese, intervista all’avvocato

“Occorre salvare il policentrismo del territorio”: l’invito dell’avvocato Massimo Malvestio nell’intervista a “Nordest Economia” dello scorso 20 gennaio.

Massimo Malvestio

Massimo Malvestio: focus sull’intervista rilasciata a “Nordest Economia”

L’apertura del capitale che sta caratterizzando l’imprenditoria nordestina negli ultimi mesi è un fenomeno destinato a svilupparsi e consolidarsi ma solo “se il quadro legislativo rimarrà favorevole”. Lo sottolinea l’avvocato Massimo Malvestio nell’intervista rilasciata a “Nordest Economia” lo scorso 20 gennaio. “Certo, i costi di quotazione sono ancora molto alti e non proporzionati nei casi di imprese che puntano a raccogliere sul mercato soltanto qualche milione di euro. A favore di una progressiva apertura al mercato gioca anche il fatto che la trasparenza è ormai nel Dna della stragrande maggioranza delle nostre imprese, per cui le regole imposte dalla Borsa non sono percepite come un trauma, diversamente da quello che poteva accadere nel passato”, aggiunge il Presidente del Comitato per gli investimenti di Praude Asset Management spiegando poi come in un territorio di Pmi come il Triveneto i fondi di private equity rappresentino “un’opportunità se l’imprenditore è in grado di gestirla”. Infatti “apportano capitali, che costituiscono una leva fondamentale per lo sviluppo delle imprese e quindi del territorio, e rafforzano i presidi di trasparenza nella comunicazione. Quando investono in quote di minoranza, costituiscono quasi sempre una ottima opportunità per imprenditori attrezzati per gestire il rapporto”. Invece secondo Massimo Malvestio nel caso in cui “acquistano la maggioranza facendo ricorso in maniera prevalente al debito e puntano a rivendere il prima possibile, senza mostrare alcun attaccamento verso l’impresa, la sua storia, la gente che ci lavora, il territorio che quell’impresa ha espresso, allora diventano socialmente pericolosi”.

Massimo Malvestio: la trasparenza è nel Dna delle imprese

Impossibile analizzare il fenomeno senza guardare alla situazione in cui versa il territorio, come ricorda Massimo Malvestio: “Il Triveneto deve fermare l’emorragia dei suoi giovani più qualificati e attrarre nuovi talenti. Occorre salvare il policentrismo del territorio: il Covid ha rilanciato i centri minori ed è un’opportunità enorme. Abbiamo carte straordinarie da giocare: non solo il paesaggio, ma anche la qualità della convivenza, un sistema sanitario ai vertici mondiali, le università e un sistema di imprese formidabile. Dobbiamo fermare la deriva a diventare periferia e su questo in effetti bisogna pensare un po’ di più”. Sarebbe quindi utile poter contare anche su un sistema finanziario vicino alle esigenze delle imprese locali: “Il Triveneto non esiste più in termini bancari a parte Cassa Centrale a Trento e a parte la provincia di Bolzano. Le casse di risparmio, le banche popolari e quelle di credito cooperativo sono state private dei rispettivi tratti tipici per via normativa e spinte verso il modello di Spa. Ora si è persa anche Cattolica Assicurazioni, e in questo caso neppure sarebbero mancati i soldi. È così che si diventa periferia, un po’ alla volta”. Il PNRR gioca in quest’ottica un ruolo fondamentale: “È importante che le risorse in arrivo vengano impiegate per investimenti in grado di sostenere la competitività del territorio. Il Triveneto deve fermare l’emorragia dei suoi giovani più qualificati e attrarre nuovi talenti”.

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, la vision sulla sostenibilità nel Piano 2022-2024

Investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità continua ad essere al centro delle strategie di Banca Generali, come indica il Piano 2022-2024 approvato dal CdA lo scorso febbraio.

Investimenti sostenibili ESG: la road map di Banca Generali per il triennio 2022-2024

Prosegue e si rafforza l’impegno a favore della sostenibilità di Banca Generali, da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG. Lo attesta il nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio. La road map per i prossimi tre anni si focalizza su diversi pilastri: oltre a rafforzare il proprio posizionamento nell’ambito della sostenibilità in modo da diventare sempre più punto di riferimento su tematiche ESG per gli stakeholder, si punta anche a un aumento del potenziale di mercato avvicinando al mondo della consulenza e alla propria gamma di soluzioni nuovi segmenti di clientela con offerte più personalizzate. In quest’ottica fondamentale è anche rafforzarsi nell’impostazione di data driven bank estendendo ulteriormente l’ecosistema di piattaforme e strumenti digitali per creare soluzioni più adeguate ai bisogni di clienti e consulenti finanziari. Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali intende raggiungere nel triennio una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive. La nuova strategia consente un’evoluzione del modello di business che, partendo sempre dal ruolo centrale e prioritario del consulente finanziario, riesce ad abbinare ulteriori proposte di servizio che fanno leva sulla tecnologia e possono avvantaggiarsi di una proposizione maggiormente integrata dei principi ESG.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali rafforza il proprio impegno con il Piano 2022-2024

La sostenibilità ricopre da sempre un ruolo importante nella strategia di Banca Generali. L’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG è anche nei numeri realizzati nel triennio precedente: a fine 2021 le masse gestite certificate ESG ammontavano a 6,5 miliardi di euro, pari al 18% del risparmio gestito totale. Basti pensare che l’obiettivo prefissato al termine del 2020 era del 10% per intuire la portata di tale accelerazione. D’altronde negli ultimi due anni, in un contesto profondamente mutato, la sensibilità intorno alle tematiche sociali e ambientali è considerevolmente aumentata e l’approccio di investimento guidato da temi ESG si è diffuso ulteriormente, supportato anche dal contributo degli organismi internazionali in tema di normativa (SFRD, Tassonomia). Tra le diverse iniziative intraprese in questo periodo anche la profonda revisione di tutte le corporate policy, soprattutto in tema di governance, investimenti, finanza e politiche sul credito. Forte degli obiettivi definiti nel nuovo piano 2022-2024, Banca Generali prevede di arrivare nel prossimo triennio a sottoscrivere gli impegni del Principle of Responsible Investment (PRI) e della Task Force on Climate related Financial Disclosures (TCFD). L’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha fissato inoltre alcuni obiettivi sfidanti sul clima, quali la riduzione al 2025 del 25% del carbon footprint rispetto ai livelli del 2019 in relazione ai titoli corporate nelle soluzioni gestite e il raggiungimento di zero emissioni nette per il 2040 (con un phase-out al 2030 delle società che utilizzano carbone). E punta a contribuire fattivamente a iniziative di impatto sociale sul territorio.

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Alessandro Benetton e il concetto di Kaizen: una filosofia di business da cui prendere spunto

Non tutte i casi imprenditoriali di successo nascono da rivoluzioni, ha affermato nel suo ultimo video Alessandro Benetton. Meglio allora puntare su costanza e impegno quotidiano.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton: miglioramenti complessi possibili anche con piccoli gesti quotidiani

Microsoft di Bill Gates, Apple di Steve Jobs, e ancora Henry Ford con la catena di montaggio, Elon Musk che punta ad arrivare su Marte. Tutti modelli considerati sinonimo di successo, soprattutto per aver dato il via ad una vera e propria rivoluzione nei rispettivi settori. Punti di riferimento, sicuramente d’ispirazione. Ma per Alessandro Benetton è bene non dimenticare che la verità è un’altra: nella maggior parte dei casi, la chiave per un buon progetto imprenditoriale è nascosta infatti nei piccoli cambiamenti quotidiani. È su questo principio che si basa il concetto di "Kaizen" spiegato dal Presidente di 21 Invest nell’ultimo appuntamento della rubrica Youtube #UnCaffèConAlessandro. Coniato nel 1986 in Giappone per descrivere la filosofia di business basata sul miglioramento continuo e applicata da realtà di successo come la Toyota, il termine "Kaizen" si è poi diffuso anche in altri ambiti, come la crescita personale e la carriera: "Il suo significato si è evoluto nel tempo, ma la base è sempre la stessa – afferma Alessandro Benetton – con piccoli gesti, fattibili e quotidiani, è possibile creare dei miglioramenti complessi".

Alessandro Benetton: fattibilità e quotidianità gli ingredienti principali della filosofia Kaizen

"Gli elementi essenziali sono due: la fattibilità e la quotidianità. Ed è quello che facciamo con 21 Invest – spiega Alessandro Benetton – Se andassi da un imprenditore e gli dicessi che dall’oggi al domani potrei trasformare la sua impresa familiare in un leader del settore, penserebbe di me che sono un incompetente. Se invece presentassi un piano quinquennale di miglioramento, con lo stesso obiettivo ma raggiunto gradualmente, sicuramente vorrebbe parlarne". Nonostante il fascino dei casi sopracitati, la parola successo non deve per forza essere accostata ad aggettivi come "rivoluzionario" o "storico". Attuare dei piccoli miglioramenti ogni giorno può apparire a primo impatto noioso, ma il più delle volte cambiare prospettiva e applicare i principi del Kaizen è l’unica via per far crescere un’impresa o realizzare un progetto. "La vita di un imprenditore è fatta anche di questo – commenta Alessandro Benetton, che conclude il video con una citazione – L’imprenditore statunitense John Willard Marriott diceva: ‘non puoi migliorare del 100% in una cosa, ma puoi migliorare dell’1% in 100 cose".

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Guerra in Ucraina e crisi economica: la riflessione di Giampiero Catone su “La Discussione”

“La guerra imporrà restrizioni anche in Italia. L’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina porta con sé l’orrore di morti, di feriti, di persone inermi in fuga, la distruzione delle infrastrutture, delle città e dell’agricoltura, e provocherà anche un effetto domino su tutti i Paesi dell’Unione”: lo ha sottolineato Giampiero Catone in un editoriale su “La Discussione”.

Giampiero Catone

Siamo preparati a una possibile economia di guerra? L’editoriale di Giampiero Catone

Il prolungarsi del conflitto condurrà verso mesi difficili e a dir poco imprevedibili, con tutti gli scenari che rimangono validi. Anche quelli più duri, come un’eventuale economia di guerra nel nostro Paese. Lo ha ricordato Giampiero Catone in un editoriale pubblicato il 13 marzo su “La Discussione”: un approfondimento lucido che esorta a considerare scelte rapide e concrete nel breve periodo. “Dal mondo dell’autotrasporto, della pesca, delle molteplici attività agroalimentari arrivano segnali quotidiani di forte preoccupazione, di tensioni e di inasprimento di decisioni”, scrive nell’intervento. “Il blocco delle materie prime che farà scattare il fermo della produzione di imprese e industrie. Il prezzo dell’energia, di gas, benzina, gasolio, che sale e continua a crescere da settimane, mandando in crisi i budget delle famiglie e le risorse delle piccole imprese”: sono questi alcuni degli effetti economici già provocati in Italia dal conflitto russo-ucraino. Per Giampiero Catone è lecito dunque chiedersi se quella in arrivo sarà “un’economia di guerra” e, soprattutto, se saremo pronti ad affrontarla.

Giampiero Catone: prendere atto che il mondo è cambiato, lo faccia anche la politica

Tra produzione industriale in calo, mancanza di materie prime e relativo aumento dei prezzi, GCO che inizia a razionare le vendite e autotrasportatori pronti allo sciopero, lo scenario che si presenta dinanzi non è di certo dei più rosei. Come evidenziato da Giampiero Catone, uno studio di Fondazione Eni-Enrico Mattei ha messo in guardia sul “rischio più che concreto di un razionamento, cioè dei ‘distacchi programmati’ che si tradurrebbero in black out della corrente elettrica e tagli alle erogazioni di gas per uso industriale o per uso civile (riscaldamento e gas per cucinare)”. E per ristabilire la nostra produzione servirebbero almeno due anni. La conseguenza è presto detta: “Prepararsi all’economia di guerra nelle prossime settimane inizierà a prendere forma, con meno gradi per il riscaldamento, con viaggi in meno in auto, cambi di orari negli uffici, con illuminazione pubblica che sarà ridotta, e visto che andiamo verso l’estate, bisognerà ridurre l’aria condizionata, i viaggi, le gite e le vacanze”. Inflazione, taglio dei consumi e recessione potrebbero accompagnarci nel lungo periodo: l’invito di Giampiero Catone è prenderne atto quanto prima per prepararsi al meglio e “alleviare lo shock delle rinunce a cui non siamo più preparati”. “Il mondo è cambiato”, si legge in conclusione all’editoriale, “dovremmo ritornare a vivere con più attenzione, sobrietà e fiducia verso noi stessi e verso ciò che decideremo. Prendere coscienza dei problemi non è un male, lo faccia anche la politica, che in questi anni ha inseguito ogni chimera e velleità retorica, per non sapere attuare scelte chiare e a beneficio del Paese”.

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Come eliminare le smagliature dal seno: i rimedi naturali

Se si parla di problemi estetici, ce n’è uno, quello rappresentato dalle smagliature del seno, che accomuna, purtroppo, un significativo numero di donne. Molte di loro, infatti, per cause diverse, guardandosi allo specchio, a un certo punto della loro esistenza, si trovano di fronte a questi odiosi “segni” che spesso si localizzano sulla pelle intorno al capezzolo. Talvolta accade, infatti, che, se la pelle del seno non ha collagene sufficiente a garantire la dovuta elasticità, ad un aumento del volume del seno stesso non corrisponde la giusta dilatazione del derma; il risultato è rappresentato dalla comparsa di piccole striature dovute alla lacerazione dello strato superficiale della pelle; le smagliature, appunto. Si tratta di vere e proprie lesioni della pelle che si presentano, come dicevamo, per motivi di varia natura.
Vediamo, nel dettaglio, alcune tra le più importanti.

Smagliature, quali le cause principali

Vediamo ora quali sono le cause principali delle smagliature sul seno.

  • Importanti variazioni di peso: uò capitare che, in seguito a un aumento di peso, anche il seno incrementi il suo volume e la sua pelle subisca una tensione significativa, che può provocare delle microlesioni; quando, poi, magari in seguito a una dieta ben riuscita, si riesce a perdere i chili di troppo, il seno in un certo senso “si svuota” e la pelle, prima tesa, si rilassa, mettendo, purtroppo, in evidenza le temute smagliature.
  • Conseguenze di gravidanza e allattamento: l’aumento fisiologico di peso durante la gravidanza coinvolge, ovviamente, anche il seno, che vede crescere in maniera consistente sia il suo volume, che la circonferenza del capezzolo (quest’ultima modifica è propedeutica all’allattamento). In questo particolare periodo, dato che la variazione delle dimensioni del seno è ampiamente prevista, è consigliabile, prevenire l’insorgenza del problema delle smagliature con l’applicazione di creme e oli capaci di rendere elastica e morbida la pelle.
  • Aumento delle dimensioni del seno durante l’adolescenza: l’arrivo della pubertà rappresenta, sotto moltissimi aspetti, sia fisici che psicologici, un passaggio cruciale per la vita di ogni donna. La crescita del seno è, indubbiamente, una delle modificazioni morfologiche più evidenti; e, talvolta, questo cambiamento può portare con sé conseguenze negative.
  • Intervento di mastoplastica: l’aumento di volume indotto da un’operazione estetica potrebbe, in caso di pelle poco idratata e poco elastica, generare le smagliature. Anche in questo caso, un valido trattamento preventivo può contrastare il problema.

Smagliature, rimedi naturali

Se, per fortuna, questo inestetismo non è ancora apparso, lo si può prevenire con alcuni trattamenti naturali che tra poco vedremo. Nel caso, invece, in cui le smagliature si siano, purtroppo, già presentate, si può tentare in qualche modo di ridurle.  Prima di vedere quali sono i più efficaci, è necessario chiarire che le smagliature, quando sono nella loro fase iniziale, si presentano come striature di colore rosso-violaceo; quando, invece, sono più “antiche” (e, quindi, già cicatrizzate), esse appaiono come piccole striscioline di pelle biancastra. Ovviamente, quelle non ancora cicatrizzate sono più facili da trattare, rispetto a quelle ormai stabilizzate.

Uno dei rimedi più efficaci contro le smagliature si è rivelato Seno Max, un gel idratante e tonificante a base di ingredienti totalmente naturali (Estratto di liquirizia, Olio di germe di grano, Olio d’oliva, Olio essenziale di finocchio, Fieno greco, e Kudzu) che potrete trovare su www.seno-max.com.

Ciascuno degli ingredienti sopra elencati ha un ruolo ben specifico e tutti insieme sono in grado di:

  • rendere la pelle del seno più elastica (e, di conseguenza, meno predisposta alle smagliature);
  • donare al seno una forma più proporzionata e gradevole;
  • rimpolpare e rassodare il corpo mammario;
  • idratare adeguatamente la pelle.

Altri rimedi naturali

Ecco altri rimedi naturali efficaci.

A base di olio di oliva

Dato che l’obiettivo è quello di ammorbidire la pelle e di renderla più elastica, l’olio di oliva risulta essere particolarmente efficace. Il consiglio è quello di unire mezza tazza d’olio ad un gel di aloe vera e di aggiungere al fluido ottenuto una capsula di vitamine E e una di vitamina A.

Il prodotto così ottenuto deve essere conservato in frigorifero. La sua applicazione deve essere quotidiana e, o0gni volta che lo si utilizza, va lasciato in posa sulla zona di pelle interessata almeno mezz’ora; dopodiché, si può procedere ad un accurato risciacquo.

A base di olio di mandorle dolci

Qui siamo di fronte alla preparazione di un rimedio naturale leggermente più complessa. Bisogna inizialmente sciogliere 5 cucchiai di burro di karitè in un tegamino a bagnomaria; quando sarà liquido, unire 5 cucchiai di olio di mandorle dolci, 5 cucchiai di olio d’oliva, 7 gocce all’olio essenziale di calendula, 7 gocce di olio essenziale di rosa mosqueta, 3 capsule di vitamina C e 5 capsule di vitamina E.

Anche questo composto può essere conservato alcuni giorni in frigo. Il suo utilizzo, invece, è leggermente diverso rispetto al rimedio naturale visto in precedenza. Va applicato, infatti, la sera, prima di andare a dormire; lo si deve far assorbire dalla pelle del seno con movimenti circolari e lo si deve lasciare in posa tutta la notte, dopo aver coperto la parte con un panno di cotone. L’indomani mattina, rimuovere i residui sciacquando con abbondante acqua tiepida.

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Smartwatch elegante: guida alla scelta

L’avanzamento tecnologico e i moderni processi produttivi hanno consentito di ridurre le dimensioni dei dispositivi. Al giorno d’oggi possiamo portare dei veri e propri computer al nostro polso, senza rinunciare allo stile e all’eleganza. Se fino a qualche anno fa gli smartwatch erano un prodotto per pochi eletti, capaci di svolgere solo alcune funzioni basilari, nei tempi moderni sono diventati degli strumenti assai completi, che raggiungono il pieno delle potenzialità se accoppiati ad uno smartphone compatibile, oltre ad essere molto belli da vedere e da indossare.

La scelta diventa quindi sempre più difficile, dovendo tenere in considerazione non solo tutte le funzionalità che possono risultarci più utili, ma anche che l’orologio intelligente che abbiamo scelto si adatti bene al nostro stile, dal momento che proprio come per i classici orologi anche gli smartwatch rappresentano un complemento per il proprio abbigliamento.

Quale smartwatch scegliere

Gli aspetti da valutare quando si sceglie il proprio smartwatch sono molteplici. La componente estetica riveste un ruolo fondamentale, i form factor disponibili per questi dispositivi sono molteplici, si va da smartwatch dalla cassa circolare, che ricorda quella dei classici orologi, a prodotti dalle forme più insolite come quelli con cassa di forma quadrata o rettangolare e molto sottile (parliamo di quelli che comunemente chiamiamo smartband). Da questo punto di vista non possiamo che suggerirvi di affidarvi al vostro gusto personale, tutte le scelte sono valide. Il consiglio è comunque di porre grande attenzione a dove si compera il proprio orologio poiché le contraffazioni sono già in circolo, affidatevi quindi unicamente a siti specializzati che propongo prodotti di alto livello.

Funzionalità

Il secondo punto da tenere in considerazione riguarda certamente le funzionalità presenti all’interno del dispositivo. A seconda dei casi, infatti, potreste prediligere la presenza di una funzione piuttosto che di un’altra. Se siete degli sportivi, ad esempio, potreste desiderare la presenza di alcune funzioni come il tracciamento GPS, che permette di raccogliere informazioni sui propri allenamenti, oppure potreste necessitare della presenza di alcuni sensori, come quello per il rilevamento del battito cardiaco, della concentrazione di ossigeno o del rilevatore per la qualità del sonno. Va da sè che alcuni smartwatch sono più completi di altri dal punto di vista delle funzionalità, come https://www.c10-xpower.com/ che possiede un gran numero di funzioni utili.

Qualità costruttiva

Oltre ai punti sin’ora citati è molti importante tenere a mente alcuni elementi strutturali dell’orologio che potrebbero pregiudicarne la fruizione. Pensiamo ad esempio alla batteria; i dispositivi con batteria scadente richiederebbero continue ricariche e potrebbero risultare scomodi da utilizzare. Anche i materiali di realizzazione dello smartwatch rivestono un ruolo fondamentale, si tratta, dopotutto, di un oggetto che porteremo sempre al nostro polso e che potrebbe andare incontro facilmente a urti e sfregamenti, è fondamentale che sia altamente resistente.

Ultimo ma non meno importante, il sistema di controllo. Gli smartwatch più vecchi possono essere controllati unicamente tramite la ghiera e i tasti a lato, quelli recenti invece posseggono degli schermi capaci di percepire il tocco rendendo l’esperienza d’uso infinitamente più confortevole.

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Safety Barcamp 2022: torna la rivoluzione della formazione

Comunicato Stampa

Safety Barcamp 2022: torna la rivoluzione della formazione

Il 19 maggio e il 20 maggio 2022 a Padenghe sul Garda (Brescia) si torna in presenza con due edizioni di Safety Barcamp: giornate formative aperte e libere per condividere le esperienze e confrontarsi sui temi della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Perché la formazione in materia di salute e sicurezza sia un momento attivo di apprendimento in grado non solo di migliorare le conoscenze ma anche di stimolare riflessioni e approfondimenti tra gli operatori, è necessario un modello innovativo. È necessaria una formazione partecipata che comprenda reali momenti di libero confronto diretto e di condivisione di esperienze, prassi e idee nuove.

 

Un confronto diretto che dopo due anni di pandemia deve essere in grado di ricostruire quel tessuto di incontri e scambi di conoscenze così importante per ogni operatore per mettere in comune difficoltà, scoperte ed esperienze.

 

Vuoi migliorare realmente le tue competenze in materia di salute e sicurezza e i soliti corsi in aula ti hanno stancato? Cerchi metodi e strumenti innovativi per rivoluzionare senza barriere o filtri il modo di fare formazione?

 

Ritorna in presenza il Safety Barcamp AiFOS 2022

Per rivoluzionare la formazione sulla sicurezza, dopo due anni di distanziamento forzato, torna in presenza il Safety Barcamp AiFOS, uno spazio formativo innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell’ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

Organizzato dall’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS), il Barcamp è un evento, un incontro pubblico dove i temi di discussione sono decisi dai partecipanti. È un nuovo modo di imparare e condividere in un contesto aperto e libero gli argomenti che fanno riferimento alle 3 aree tematiche previste dal Decreto interministeriale 6 marzo 2013:

  • area normativa/giuridica/organizzativa;
  • area rischi tecnici/igienico-sanitaria;
  • area relazioni/comunicazione.

 

Ogni Barcamp è destinato a formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, intendano partecipare a una giornata dinamica e siano disponibili a svilupparla con nuove modalità formative.

L’organizzazione presuppone che i partecipanti si iscrivano ad un’intera giornata formativa. L’iscrizione ai singoli workshop avviene durante l’evento e la partecipazione è dinamica.

 

Se si vogliono condividere le proprie conoscenze ed esperienze è poi possibile diventare dei facilitatori.

 

Il facilitatore del Safety Barcamp è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione verrà valutata dall’organizzazione. L’invito è quello di portare nel Safety Barcamp temi, metodologie, strumenti nuovi e arricchenti, con riferimento ad uno dei tre temi generali: normativa, rischi tecnici, comunicazione.

 

Il link per avere informazioni, iscriversi al Barcamp e proporre un workshop: http://www.safetybarcamp.it

 

Il modello formativo del Safety Barcamp 2022

L’evento, come per le precedenti edizioni del Barcamp, è progettato secondo l’Open Space Technology, una metodologia che prevede la continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e creano momenti di condivisione non formali: tutti, partecipanti e facilitatori, sono responsabilizzati nel collaborare con lo scopo comune di creare un terreno fertile e proficuo di partecipazione e condivisione.

 

Questa metodologia è regolata da 4 principi che poggiano su responsabilità, libertà e partecipazione:

  • primo principio – “Chiunque venga è la persona giusta”: ogni partecipante è invitato a rendere produttivo il proprio spazio di apprendimento e di condivisione partendo dalle risorse (umane e non) che ha a disposizione e lo circondano;
  • secondo principio – “Qualsiasi cosa accada è l’unica che poteva accadere”: il risultato ottenuto è l’unico che si poteva ottenere, perché le condizioni che si sono verificate, le forze in gioco, le competenze, le relazioni e altro sono diverse ad ogni incontro;
  • terzo principio – “Quando comincia è il momento giusto”: il flusso temporale deve seguire l’esigenza di condivisione e apprendimento dei partecipanti. Il Safety Barcamp sarà un evento strutturato in termini di tempo e di pause per permettere di frequentare workshop, discussioni, presentazioni e allo stesso tempo lascerà spazio per il confronto informale;
  • quarto principio – “Quando è finita è finita”: molte volte per discutere o presentare un tema serve molto più tempo di quello a disposizione. Altre volte, il tempo che si ha è eccessivo. Chi partecipa al Barcamp avrà cura del tempo, non dilungandosi oltre quello stabilito o chiudendo l’attività prima del previsto, se non è più necessario usare il tempo messo a disposizione.

 

Le informazioni e gli obiettivi dei nuovi Safety Barcamp 2022

Quest’anno il Safety Barcamp 2022 si terrà a Padenghe sul Garda (Brescia) e, per venire incontro alle molte richieste di iscrizione già pervenute, in due diverse edizioni autonome:

– il 19 maggio 2022 dalle ore 9:30 alle 17:30

– il 20 maggio 2022 dalle ore 9:30 alle 17:30.

 

Il Barcamp del 20 maggio ha già raggiunto il numero massimo di iscritti ed è possibile iscriversi solo all’edizione del 19 maggio 2022.

 

L’obiettivo degli eventi organizzati da AiFOS è, come sempre, quello di creare per operatori e professionisti una ideale cornice di lavoro favorevole al dialogo, al confronto e alla diffusione di conoscenze sul tema della sicurezza.

 

Ricordiamo che le giornate del Barcamp prevedono un programma variegato e stimolante, composto da vari workshop della durata di 75 minuti ciascuno, organizzati in cinque diverse fasce orarie. Il programma dettagliato di questi workshop sarà condiviso con i partecipanti-facilitatori nell’avvicinamento alla data di svolgimento dei due eventi.

 

Il link per avere informazioni e iscriversi al Safety Barcamp AiFOS del 19 maggio 2022: http://www.safetybarcamp.it

 

Ogni Barcamp è valido come aggiornamento relativo a:

  • 5 ore per RSPP/ASPP e per CSP/CSE;
  • 2 ore per formatori seconda e terza area tematica;
  • 1 ora per formatori prima area tematica.

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.safetybarcamp.it – [email protected]

 

 

24 marzo 2022

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Sicurezza urbana, Pietro Vignali: c’è bisogno anche dell’esercito

Pietro Vignali, ex Sindaco di Parma, è intervenuto durante una puntata del Tg4 per offrire il suo punto di vista sulle misure da prendere per aumentare la sicurezza urbana.

Pietro Vignali

Le soluzioni di Pietro Vignali per garantire maggiore sicurezza nelle città

Come testimoniano i sempre più frequenti fatti di cronaca, negli ultimi anni si è assistito ad un incremento dei reati legati alla sicurezza urbana, a loro volta causati dall’aumento delle baby gang e della violenza giovanile. Ciò che più desta preoccupazione, sottolinea Pietro Vignali, è che se “da una parte sono aumentati sempre di più i reati che hanno a che fare con la sicurezza urbana, dall’altro invece abbiamo assistito a sempre meno risorse per le forze di polizia”, le quali sono inoltre dotate di sempre meno attrezzature. La concomitanza di questi due fenomeni ha reso il problema dei reati urbani quasi incontrollato. Per fermare il declino urbano, che va tra l’altro ad influire sulla qualità della vita, “serve innanzitutto ripristinare la legalità con nuclei dedicati alla sicurezza urbana”. Sarebbe utile “utilizzare la polizia locale come polizia di prossimità e soprattutto, come diceva anche il governatore Fontana, servono dei presidi fissi con l’utilizzo anche dell’esercito”, afferma l’ex Sindaco di Parma.

Le misure per la sicurezza urbana a Parma durante il mandato dell’ex Sindaco Pietro Vignali

Durante il suo mandato come Sindaco di Parma, Pietro Vignali aveva già affrontato la questione, intervenendo come ha suggerito nel corso della puntata. “C’erano questi fenomeni già allora. – ricorda l’ex Sindaco – Già da tempo questo problema ha coinvolto anche le città di medie dimensioni, da sempre abituate a non convivere con questi fenomeni”. All’epoca era ricorso a cinque presidi fissi, fornitigli dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni, durante l’ultimo Governo Berlusconi. “Con i presidi fissi dell’esercito in cinque punti della città – ha affermato Pietro Vignali – la situazione si era completamente risolta, aggiungendo a questi anche però nuclei di vigili urbani e nuclei dedicati alla sicurezza urbana nei punti più sensibili”.
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Banca Intesa Sanpaolo lancia “Incent Now” per favorire l’uso dei fondi del Pnrr

La possibilità di utilizzare i fondi del PNRR è un’arma importante per le imprese italiane per lasciarsi alle spalle la crisi innescata dalla pandemia.
Proprio per questo motivo Banca Intesa Sanpaolo ha lanciato una piattaforma digitale, che servirà proprio ad agevolare le imprese nell’utilizzo dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La piattaforma Incent Now di Banca Intesa Sanpaolo

banca intesaLa piattaforma digitale lanciata da Banca Intesa si chiama “Incent Now“. E’ stata realizzata con la collaborazione di Deloitte, una delle “big Four” del settore consulenza e revisione. Cosa fondamentale: l’accesso alla piattaforma digitale Incent Now è gratuita per i clienti di Banca Intesa Sanpaolo.

L’utilità della nuova piattaforma

La piattaforma verrà aggiornata costantemente con una serie importante di informazioni. Riguardano sia le misure, sia i bandi pubblici emanati dagli enti istituzionali (italiani ed europei) nell’ambito del Piano.
Grazie alla piattaforma Incent Now, le imprese otterranno consigli gratis in tempo reale riguardo tutte le opportunità che possono essere connesse al loro business, in base al profilo imprenditoriale del settore e al proprio ambito territoriale. Questo favorirà il concorso all’assegnazione dei fondi pubblici.

Le soluzioni assicurative e formative

Ma l’istituto non si fermerà soltanto acquisto. Infatti proporrà ai suoi clienti anche un panorama di soluzioni per facilitare l’accesso ai fondi. In questa gamma di soluzioni ci saranno prodotti di tipo assicurativo e formativo, ma anche l’anticipo di contributi a fondi perduto e l’acquisto di crediti fiscali, oltre al rilascio di fideiussioni. In pratica si farà tutto il possibile affinché si evitino quei failure swing che spesso impediscono l’accesso delle imprese ai sistemi di finanziamento.

Un plotone di oltre 1 milione di imprese

Il panorama di potenziali fruitori di questo servizio è di oltre un milione di unità. Infatti Banca Intesa potrà rendere accessibili a oltre 1.200.000 Pmi e micro-imprese, incluse circa 800 filiere.
Va inoltre ribadito che Banca Intesa, nell’ambito del Piano 2022-2025, intende anche supportare l’economia reale con un programma dedicato alle iniziative del Pnrr, mettendo a disposizione oltre 400 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine, di cui 270 a favore del mondo delle imprese.

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