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Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti si occupa di perdita anticipata del rapporto parentale

Andrea Mascetti: lo Studio Legale Mascetti spiega la recente sentenza n. 24556 del 5 ottobre. La Cassazione si è occupata del risarcimento del pregiudizio della perdita anticipata del rapporto parentale in seguito a una condotta erronea del personale ospedaliero rivelatasi fatale per la vittima.

Andrea Mascetti

Andrea Mascetti: le conclusioni dello Studio Legale sulla recente sentenza n. 24556

L’avvocato Marta Cipriani, dello Studio Legale fondato da Andrea Mascetti, si è recentemente occupata della sentenza n. 24556 del 5 ottobre 2018: questa tratta le modalità di risarcimento in seguito alla perdita anticipata del rapporto parentale subita dai prossimi congiunti di un paziente la cui morte prematura è stata determinata da un’omissione o da un errore medico imputabile alla struttura ospedaliera. In seguito all’accertamento dell’effettivo nesso causale tra la morte del paziente e le manchevolezze mediche, la sentenza n. 24556 sancisce la necessità di risarcire i parenti anche nel caso in cui, nonostante la condotta medica, il paziente sarebbe comunque deceduto, qualora sia accertato che un più tempestivo intervento dei sanitari avrebbe consentito al malato di rimanere in vita per un ulteriore, anche se breve, lasso di tempo. Lo studio Legale di Andrea Mascetti precisa inoltre che la richiesta di risarcimento può essere avanzata da tutti i congiunti e i componenti del nucleo famigliare della vittima che ritengono di aver subito un danno morale per la perdita: starà a chi è chiamato al risarcimento l’onere di dimostrare che l’accadimento non ha arrecato sofferenze a chi fa richiesta di risarcimento.

L’esperienza professionale dell’avvocato Andrea Mascetti

Andrea Mascetti fonda la sua attività nel 2004: nasce così lo Studio Legale Mascetti, che si occupa inizialmente di diritto commerciale e amministrativo. Dopo alcuni anni, viene implementata anche l’area di diritto penale, che consente all’avvocato di presiedere e prendere parte a diversi Organismi di Vigilanza. Originario di Varese, frequenta il liceo classico e, successivamente, si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano. Svolge il praticantato per poi iscriversi all’ordine degli avvocati di Varese, dopo aver superato l’esame avanti la Corte di Appello di Milano. Collabora con lo Studio Associato Legale Tributario associato a Ernst & Young per due anni, per poi avviare il suo Studio Legale. Tutt’oggi Andrea Mascetti continua a lavorare nell’ambito della consulenza per società ed enti locali, trattando problematiche relative agli appalti pubblici e privati e svolgendo il ruolo di arbitro davanti ai collegi arbitrali. Appassionato di libri e autori del Novecento, oltre che di geopolitica, ha portato avanti questo suo interesse viaggiando nell’area euroasiatica tra Russia e Mongolia.

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Alessandra Fornasiero tra i partecipanti della convention “Turisti sentinelle del mare”

“Turisti sentinelle del mare” è il nome dell’evento tenutosi a margine della fiera TTG Travel Experience, che ha avuto luogo nella capitale della riviera romagnola lo scorso 11 ottobre e ha visto anche l’intervento di Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero

Alessandra Fornasiero e l’importanza del turismo green

Alessandra Fornasiero, manager da lungo tempo focalizzata in progetti imprenditoriali legati alla responsabilità sociale e corporate e alla sostenibilità ambientale a forte carattere innovativo, è intervenuta in occasione del workshop “Turisti sentinelle del mare”, organizzato all’interno della fiera TTG Travel Experience di Rimini lo scorso 11 ottobre da Confturismo-Confcommercio in partnership con l’Università di Bologna. Mente creatrice di CSRValue e della startup Circularity, ha illustrato ai presenti i risultati di un progetto durato da maggio a settembre 2018 con il coinvolgimento in prima persona dei residenti di 27 località costiere italiane al fine di proteggere la biodiversità marina al largo. Dall’ intervento di Alessandra Fornasiero e dal questionario somministrato per conto di CSRValue è emersa una rinnovata necessità da parte degli intervistati di un sistema Paese che dal punto di vista del turimo sia amico dell’ambiente, nella misura in cui per una percentuale piuttosto elevata dei turisti la sostenibilità influenza in maniera decisiva la scelta verso una destinazione environment friendly.

Alessandra Fornasiero e le cifre del sondaggio di CSRValue

Il sondaggio “Turismo sostenibile ed ecoturismo” diffuso per conto della società CSRValue di Alessandra Fornasiero da Fondazione Univerde IPR a un pubblico di circa mille viaggiatori italiani differenziati per sesso, età e residenza ha sottolineato una sempre più profonda coscienza etica dei turisti in merito agli errori commessi in tema di abusivismo edilizio e inquinamento, entrambi originati da un turismo di massa spesso fuori controllo. Partendo da questi dati, la manager ha evidenziato la crescita costante negli ultimi anni di queste nuove esigenze da parte del campione interpellato, che spesso prima dell’arrivo nella struttura ricettiva o direttamente al bancone della reception non manca di informarsi sul perseguimento o meno di politiche green. Alessandra Fornasiero, a supporto di un’etica ambientale che sia anche e soprattutto vantaggiosa per le tasche degli albergatori, si è inoltre concentrata sul fatto che quasi la metà degli intervistati ha dichiarato di poter spendere fino al 20% in più per spostamenti di piacere che siano sostenibili sotto il profilo ambientale. Anche per quanto concerne l’alimentare, circa un intervistato su due si è espresso favorevolmente in merito all’acquisto di prodotti bio o a filiera corta, ma solo a parità di prezzo con quelli provenienti da agricoltura convenzionale. A tal proposito, è però d’obbligo sottolineare come rispettivamente il 34% e il 41% dei rimanenti utenti intervistati privilegerebbe a qualsiasi costo prodotti biologici e a kilometro zero.

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L’imprenditore Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera dell’artista Daniel Buren

Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio "Il cliente ha sempre ragione", oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.
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La sicurezza di tutti i lavori: auspici per un anno nuovo

Comunicato Stampa

La sicurezza di tutti i lavori: auspici per un anno nuovo

Gli auspici per un 2019 in cui si possa pensare alla sicurezza di tutti i lavori e di tutti gli ambienti lavorativi. L’importanza di una formazione diffusa e partecipata. A cura di Rocco Vitale, presidente di AiFOS e sociologo del lavoro.

Per coloro che, costantemente, si interessano ed operano per la salute e la sicurezza sul lavoro il 2018 si conclude con un aumento degli infortuni e degli incidenti. La questione nel suo complesso deve essere letta in un contesto complessivo che non è più circoscritto alla “fabbrica” quale luogo di lavoro ma nel contesto del lavoro. Basti pensare all’ultima tragedia della discoteca di Corinaldo dove i giovani ragazzi sono morti a causa della mancata messa in sicurezza dell’ambiente. Sempre più, nel mondo, le feste ed i mercatini di Natale sono occasione di preoccupazione per possibili attentati terroristici. Tra la safety e la security vi è ormai un filo conduttore che deve trovare all’interno del sistema legislativo una coerente parola d’ordine nella formazione diffusa e partecipata.

 

Si tratta di sviluppare una formazione sui comportamenti. In molti casi, ancor oggi, la formazione rappresenta un aspetto formale che si conclude con un pezzo di carta (spesso anche acquistato in varie forme) che non risponde alle esigenze della società nel suo insieme.

 

Deve essere dedicata più attenzione alla valutazione dei rischi che non si può esaurire nella formuletta “Rischio=Probabilità*Gravità”. A ciò bisogna aggiungere l’elemento umano della percezione del rischio. L’innovazione tecnologia e le nuove tecnologie rappresentano sicuramente un traguardo importante ma stiamo attenti a voler pensare ad una prevenzione scientifica dei rischi che, da sola, sia in grado di prevedere e determinare i risultati delle azioni anche se sono ben programmate e pianificate.

 

Un notevole contributo della ricerca sarà lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT- Internet delle cose) nell’ottica della fabbrica intelligente e dei prodotti intelligenti: ricordiamo però che questi strumenti sono nelle mani dell’uomo e, quindi, dei suoi comportamenti e della sua consapevolezza che deriva, sempre più, da una maggiore conoscenza ed applicazione della percezione del rischio.

 

Oggi, però, anche se la fabbrica non si è estinta molti lavori si svolgono in altri ambienti e con approcci differenti. Pensare alla sicurezza solo nei luoghi di lavoro è riduttivo e forse bisogna iniziare a pensare alla sicurezza sul lavoro. Di tutti i lavori. E gli ambienti sono anche il mezzo di trasporto, la strada, per le feste all’aperto, le discoteche, le piste di sci, le spiagge e via dicendo. Anche in tutti questi spazi si devono applicare le norme sulla sicurezza. Sono ambienti dove alcuni lavorano ed altri – dal lavoro altrui – ne traggono rilassamento, vacanza, divertimento. I partecipanti devono essere coinvolti nella sicurezza che non riguarda solo ed esclusivamente gli organizzatori.

 

Un mondo sempre più complesso e difficile dove la formazione svolge un ruolo fondamentale e determinante per modificare, cambiare, responsabilizzare i comportamenti delle persone. Sta cambiando il mondo del lavoro, vi è una diffusa crisi della rappresentanza, e quindi dalla cultura della sicurezza bisogna passare alla cultura del lavoro di cui la sicurezza non ne rappresenta una parte ma è parte integrante.

 

In questo mondo complesso e (dis)articolato l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) cerca di fare la sua parte nell’ambito della formazione. E con la Fondazione AiFOS, nei primi due anni, abbiamo contribuito con 100.000,00 € alla realizzazione di progetti sulla sicurezza a favore di enti, associazioni e nel campo della disabilità.

 

Un grazie a tutti certi di trovarci assieme col nuovo anno ad affrontare le sfide che ci attendono.

 

Il link per conoscere eventi, corsi e iniziative organizzati dall’associazione AiFOS: http://www.aifos.it

 

Per informazioni e iscrizioni:

Direzione Nazionale AiFOS – via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it  – [email protected]

 

 

 

19 dicembre 2018

 

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/

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Andare in vacanza in Bulgaria? 3 cose da sapere sulla moneta bulgara

L’europa ha tante destinazione in passare un fine settimana e grazie alle compagnie low cost è possibile raggiungere anche delle mete più lontane, come le città dell’Est Europa. Ogni anno molti turisti prendono un aereo per visitare Sofia, Skopje, Bucarest e altre città della penisola balcanica. Infatti, sono attratti da molteplici vantaggi che si possono trovare in questa parte dell’Europa, soprattutto il costo della vita più basso. In molti ristoranti è possibile mangiare alla metà del prezzo rispetto ai classici paesi occidentali e ci sono anche molti nostro connazionali che hanno deciso di trasferirsi in queste città per migliorare i loro affari.

Quanto vale il cambio euro e lev?

Una di queste città in cui il costo della vita è più basso è proprio Sofia, la capitale della Bulgaria diventa ogni anno sempre più famosa grazie all’accessibilità economica e alla sua quiete, nonostante sia una città con più di un milione di abitanti.

Allora, ma cos’è che rende appetitosa la città di Sofia ai turisti? Ci sono vari motivi, ma soprattutto quello legato al prezzo dei servizi, specialmente al ristorante, Infatti, la moneta bulgara è chiamata Lev ed ha un cambio favorevole per noi che usiamo l’euro: un euro equivale a 1,98 lev e per fare un esempio pratico noi possiamo pagare un caffè 0,80 centesimo in un bar a Sofia. Ebbene sì, il costo della vita è più basso ed è possibile mangiare nei migliori ristoranti di sofia spendendo circa 15 euro. Non è male, vero?

Quanto costa vivere in Bulgaria?

Allora, com’è vivere in Bulgaria? Il costo della vita è sicuramente più basso rispetto all’Italia e molti connazionali si trasferiscono per vivere e aprire delle aziende. Infatti, questo stato dell’Est Europa propone dei regimi fiscali più tolleranti rispetto ai principali paesi Europei e tanti imprenditori si trasferiscono qui per avere dei vantaggi dal punto di fiscale. Inoltre, il made in italy è rinomato all’estero e ci sono molti lavoratori italiani che si sono trasferiti in questa città per promuovere i loro marchi e lavorare nel settore import/export.

Per vivere in questo paese è importante sapere l’inglese perché la lingua bulgara è composta dall’alfabeto cirillico e, per noi, risulta più difficile. Imparare la lingua bulgara potrebbe essere un buon obiettivo, ma dipende dalle varie necessità

Infine, grazie ai vari programmi di mobilità europea, come quello Erasmus, è facile trovare l’opportunità per trasferirsi in questa città e vivere un’esperienza all’estero. Inoltre, l’entrata recente nell’Unione Europea sta già portando i suoi effetti positivi come l’ammodernamento delle infrastrutture nel centro storica di questa capitale europea.

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Salute e Benessere

Daiichi Sankyo Lixiana®: Primi dati relativi ai pazienti arruolati in Italia nell’ETNA AF

Presentati al congresso SIC i dati dei pazienti italiani arruolati nel registro post-autorizzativo ETNA-AF Europe per valutare l’anticoagulante orale diretto Lixiana®

Roma 17 dicembre 2018 – Al 79 ° Congresso della Società Italiana di Cardiologia di Roma, Daiichi Sankyo ha presentato i dati al basale relativi ai pazienti arruolati in Italia nell’ETNA AF, un registro europeo prospettico, multicentrico, osservazionale, post-autorizzativo disegnato per valutare sicurezza, efficacia e aderenza di edoxaban (Lixiana®) in monosomministrazione giornaliera in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) nella pratica clinica quotidiana.

Il programma globale ETNA-AF combina le informazioni provenienti da tre registri real life, condotti in Asia orientale, Giappone ed Europa, che sono stati disegnati per osservare la pratica clinica locale, che saranno poi integrati in un unico database. Nel nostro continente, il registro prende il nome di ETNA-AF Europe e prevede il follow- up di 4 anni di 13.980 pazienti arruolati in Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Italia.

“Il registro real-life ETNA-AF Europe integrerà i dati dello studio di fase III ENGAGE-AF TIMI 48 sul quale si basa l’autorizzazione dell’EMA all’uso di edoxaban per la prevenzione dell’ictus nei pazienti con Fibrillazione Atriale, in un setting di pazienti non selezionati come nello studio registrativo – ha spiegato il prof. Raffaele De Caterina, Professore Ordinario di Cardiologia, Università degli Studi di Pisa, che durante il simposio ha presentato le caratteristiche dei pazienti arruolati in Italia rispetto a quelli del resto d’Europa. Il valore di questo studio è dato anche dal suo disegno prospettico che prevede l’aggiudicazione centrale degli eventi, e dalla durata del follow up di 4 anni”.

In Italia, rispetto al resto di Europa, è stata arruolata una percentuale più alta di pazienti anziani (età media 75 anni in Italia vs 73 anni in Europa), di sesso femminile (rispettivamente 46,4% vs 42,1%), con un peso corporeo inferiore, nonché con una maggiore incidenza di ipertensione (80,7% in Italia vs 75,4% in Europa), e di insufficienza renale (41,9% vs 21,5%); questo potrebbe aver contribuito ad un utilizzo maggiore della dose ridotta di edoxaban 30 mg (rispettivamente 31,5% vs 20,4%).

“I centri italiani hanno svolto un ruolo rilevante in questo registro europeo, contribuendo con oltre 3500 pazienti arruolati e rappresentando il 26% del totale, secondo paese europeo dopo la Germania. Considerando il numero di pazienti anziani e con maggiori comorbidità arruolati rispetto al resto d’Europa – ha spiegato Fabio Romeo, Medical Director Daiichi Sankyo Italia. Sarà interessante valutare gli outcomes, che siamo confidenti possano confermare il favorevole profilo di efficacia e sicurezza già evidenziato da edoxaban nello studio registrativo ENGAGE AF”.

L’obiettivo primario dello studio ETNA-AF-Europe è quello di raccogliere dati real life sulla sicurezza di edoxaban riguardo gli eventi emorragici, inclusi emorragie intracraniche, eventi avversi correlati all’uso del farmaco, e la mortalità per qualunque causa. Gli obiettivi secondari dello studio, infine, includono la valutazione degli effetti di LIXIANA® su eventi clinici rilevanti quali ictus, eventi embolici sistemici, eventi cardiovascolari maggiori e ospedalizzazione a seguito di problemi cardiovascolari.

La Fibrillazione Atriale
La FA è una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ciò accade, il sangue può accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un’altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.La fibrillazione atriale è il tipo più comune di disordine del ritmo cardiaco ed è associata a una notevole morbilità e mortalità. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte più alto. Un ictus su cinque è causato da FA.

Edoxaban
Edoxaban è un inibitore diretto del fattore Xa somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa è uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue più fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban è attualmente commercializzato in Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Thailandia, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo e altri paesi europei.

FonteDaiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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Vendita tappeti online: fidarsi o no?

 

Un solo complemento d’arredo può aiutarci a ribaltare le carte in tavola. Un solo elemento all’interno degli spazi domestici può riorganizzare le strutture, i volumi e risdistribuire gli spazi. Stiamo parlando dei tappeti! I tappeti sono da secoli e secoli fedeli compagni dall’arredamento. Senza mai perdere popolarità i tappeti hanno accompagnato la decorazione degli interni e l’arredamento di migliaia e migliaia di case non solo in Italia ma in tutto il mondo. Il frutto di una tradizione secolare appunto. Ormai tramandata da pochi a pochi. I grandi artigiani del tappeto, esperti di annodo e di lane pregiate e tessuti di qualità sono sempre più rari. Come loro anche i veri esperti di questa rara e preziosa arte sono sempre meno e quelli che sono rimasti si fanno ambasciatori della tradizione nel mndo moderno. Tantissimi sono però i rivenditori di tappeti che si possono trovare. Come fidarsi però? Bisogna saper distinguere la vendita di tappeti online dozzinale dalla vendita di tappeti online di classe. Basterà guardare alla collezione e allo stato dei tappeti presenti nel sito. Se avrete la possibilità di recarvi direttamente nel negozio del rivenditore anche meglio!

Scegliere il rivenditore e la tipologia attraverso la vendita di tappeti online

Come trovare quel rivenditore eccellente? Facile, basterà capire qual è il prdotto che il rivenditore si propone di vendere. Anche se siete interressati ad un ben specifico prodotto andate a controllare navigando in tutto il sito quali sono i tappeti e le collezioni di cui dispone. Assicuratevi che il rivenditore di tappeti vi fornisca i dettagli necessari per fare un acquisto sicuro e che tutte le informazioni riguardo al tappeto che state per acquistare siano disponibili sul sito web. Una volta che sarete sicuri che le collezzioni sono di qualità e che le informazioni che il sito per la vendita di tappeti online vi fornisce sono sufficenti allora è il momento di trovare il tappeto perfetto. Come fare a trovare le dimensioni e i colori perfetti? Anche in questo caso il rivenditore perfetto vi permetterebbe un periodo di prova del tappeto e una guida all’acquisto.

 

Come trovare lo stile di tappeto corretto attraverso la vendita di tappeti online

Nel caso in cui questo servizio di guida all’acquisto e di prova del tappeto sia disponibile allora saprete di aver trovaro il negozio per la vendita di tappeti online migliore. Di questo rienditore potrete fidarvi e allora arriva il momento in cui sceglierete il tappeto che accompagnerà il vostro arredamento da qui in avanti. Quale stile? Che colori? Come scegliere il tappeto perfetto però? È importante ricordarsi che i tappeti hanno un effetto che va a modificare completamente l’aspetto di una stanza una volta inseriti. Tutto dipende da qual è l’idea che avete. Chi scrive può solo darvi consigli generici su qualche stile molto popolare al momento, ma è bene che facciate rierimento al vostro rivenditore di tappeti online  e che forniate una descrizione, maglio se con immagini e misurazioni, dello spazio che vorreste dare al tappeto. Una volta che avrete concordato con il rivenditore assicuratevi di optare per il tappeto migliore, sarà vostro alleato nell’arredamento per moltissimo tempo severrà trattato con la giusta cura e si rivelerà essere un ottimo investimento.

 

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Mercati emergenti, il 2019 presenta molti rischi ma anche opportunità

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  • 21 Dicembre 2018

Quando si arriva a fine dicembre, assieme ai bilanci dell’anno che sta finendo gli investitori sono chiamati anche a ipotizzare gli scenari di mercato per l’anno che sta arrivando. L’outlook sugli emergenti per il 2019 presenta molti spunti di riflessione.

Il focus per i mercati emergenti

mercati emergentiIl tema più caldo senza dubbio è la tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina, e l’impatto che essa avrà sui mercati. Nei giorni immediatamente successivi al G20 di Buenos Aires, c’era stata una certa euforia grazie alla tregua sancita dai due presidenti. Ma quell’entusiasmo dei mercati si è esaurito in fretta. S’è infatti capito che malgrado le dichiarazioni molto concilianti, le posizioni di USA e Cina rimangono distanti su temi cruciali. Questo significa che una riduzione dei dazi esistenti è improbabile, mentre resta più concreto il rischio che i negoziati falliscano e che i dazi aumentino ulteriormente nel 2019. L’unico aspetto positivo è che l’impatto economico di questa guerra dovrebbe essere gestibile, almeno per il primo periodo, dal momento che i Paesi hanno economie che dipendono molto di più dalla domanda interna che da quella esterna.

Gli effetti sui mercati emergenti potrebbero essere bidirezionali. Se la tensione infatti in generale li penalizza, alcuni di essi potrebbero avere dei piccoli benefici. La riduzione delle importazioni dalla Cina, ad esempio, potrebbe spingere in aumento invece quelle da altri paesi (ad esempio il Vietnam), creando quindi una conseguenza negativa. Un altro fattore positivo potrebbe essere il probabile deprezzamento del dollaro, che in questo periodo sta formando pattern homing pigeon e descending hawk. La valuta USA nel corso del 2018 è andata in costante rialzo, ma ormai la crescita degli Stati Uniti ha raggiunto il picco e ci si aspetta ora un rallentamento, che andrà a ridurre anche l’appeal del dollaro.

Le opportunità

Ecco perché in generale ci si attende una crescita dei Mercati Emergenti su livelli simili al 2018, ovvero attorno al 4,7%. Forse ad alcuni andrà anche meglio. Paesi come Brasile, Argentina e Turchia hanno registrato una contrazione economica negli ultimi 12-18 mesi, per cui il potenziale di crescita potrebbe essere più grande. Il discorso vale soprattutto per il Brasile, dove il Presidente neoeletto si propone di adottare politiche economiche ortodosse e può contare su una squadra di economisti relativamente solida. Non a caso secondo molti analisti le previsioni andamento real brasiliano dollaro puntano al rialzo della valuta. Anche l’Argentina e l’Egitto hanno un’arma preziosa, ovvero il supporto di programmi del Fondo Monetario Internazionale. Ulteriori opportunità sono offerte dal Medio Oriente, ma anche l’Asia (specie Indonesia e India).

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Gestione Google Grant: il modo migliore in cui le organizzazioni no profit diffondono il proprio messaggio

Quali vantaggi può dare avere un proprio business piuttosto che un lavoro subordinato? Sicuramente molti. C’è un largo margine per guadagnare e godere dei frutti del proprio lavoro ma allo stesso tempo l’imprenditore deve prendersi dei rischi e ha generalmente maggiori responsabilità. Ma non è questo il punto. Qualunque attività per funzionare necessita di essere pubblicizzata. Ogni brand senza la giusta visibilità presso il giusto pubblico non può raggiungere gli obiettivi prefissati. A maggior ragione se stiamo parlando di organizzazioni no profit o associazioni di volontariato. E non mi sto riferendo a grandi nomi del no profit come Save the Children o Emergency; sto pensando a organizzazioni private medio piccole che operano senza alcun fine economico e con chiare finalità di solidarietà sociale, fornendo un contributo prezioso alla società tutta. Tali organizzazioni, indipendentemente dalla loro dimensione e dalla loro forza, nascono con obiettivi nobili e per questo dovrebbero essere premiate e valorizzate. Gli obiettivi possono variare radicalmente da un’organizzazione all’altra. Tuttavia, si tratta quasi sempre di venire in soccorso prima e sostenere poi un gruppo di persone che non hanno gli strumenti per rivendicare i propri diritti o in generale per vivere in maniera degna. Il colosso di Google è stato il primo a pensare di aiutare queste organizzazioni attraverso un’ iniziativa originale, innescando un circolo virtuoso eccezionale. Che cosa fa Google? Questo offre loro una cifra mensile importante da investire in Adwords, la piattaforma pubblicitaria online sviluppata da Google stesso. Come può avvenire la gestione di google grant?

Per la gestione di google grant affidati a un’agenzia di web marketing

Se sei interessato alla gestione di Google grant, ti basterà continuare a leggere. Ti dico subito che la gestione di google grant può essere affidata a un membro interno dell’organizzazione ma con buona probabilità non si otterranno gli stessi risultati che rivolgendosi a un’agenzia di web marketing. Questa ovviamente è in grado di gestire al meglio tutta la procedura dall’inizio alla fine, dalla registrazione alla gestione del pacchetto pubblicitario. Sei sicuro che qualcuno all’interno dell’organizzaione abbia tanto tempo ed energie da dedicare a questo aspetto? Non ti sto dicendo questo perché non sia una cosa importante, anzi, proprio perché è fondamentale dovresti affidarti a un’agenzia di web marketing e non lasciar fare all’improvvisazione. Ma veniamo al punto. Come funziona l’erogazione del finanziamento? Chi sono i beneficiari effettivi della rispettabile iniziativa di Google? Chiaramente esistono dei requisiti piuttosto restrittivi per poter accedere al finanziamento ma ciò costituisce solo un vantaggio. Google seleziona infatti le organizzazioni no profit coi più alti standard qualitativi, indipendentemente dalla dimensione dell’organizzazione.

Gestione google grant: obiettivi e possibilità per far conoscere la tua causa

L’iniziativa di Google è davvero preziosa poiché permette a ognuno di far sentire la propria voce. Google Grant è uno strumento indispensabile per le organizzazioni no profit che hanno la chiara necessità di diffondere un messaggio e far conoscere la causa cui esso è legato. Non puoi non approfittare di questa possibilità che ti viene data. I tuoi sforzi saranno sicuramente ricompensati. Ma a cosa serve esattamente spendere un budget consistente in Adwords se sei un organizzazione no profit o un’associazione di volontariato? Prima di tutto a garantirti larga visibilità presso il pubblico potenzialmente interessato alla tua causa. A sua volta tale visibilità sarà necessaria per attrarre le donazioni, ma anche per reclutare volontari, fra le altre cose. Le organizzazioni no profit che accedono al finanziamento ottengono mensilmente circa novemila euro destinati ad Adwords. L’obiettivo primario, oltre quello di attrarre donazioni, è anche quello di far conoscere una causa e rendere quante più persone possibili consapevoli dell’importanza che questa riveste. Google grants dà a tutti la possibilità di lanciare campagne efficaci in modo semplice e veloce; ci sono infatti più opzioni disponibili a seconda del tipo di organizzazione no profit e di quanto vuoi rendere automatizzati tutti i processi. Le due principali soluzioni sono AdWords Express e Google Adwords.

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Smart City: l’AD Valerio Camerano sul progetto di A2A e Provincia di Brescia

Innovazione e sostenibilità: 26 Comuni bresciani, uno mantovano e uno cremonese grazie ad A2A, il gruppo guidato da Valerio Camerano, proiettati in un futuro di Smart Cities.

Luca Valerio Camerano

Valerio Camerano: il progetto di A2A per Brescia, città smart

A2A come «principale open innovator per le città del futuro»: nelle parole dell’AD Valerio Camerano si riflette il valore di un gruppo che nell’innovazione individua una delle leve strategiche per la crescita del Paese. Si inserisce in questo percorso il progetto promosso da A2A che punta a rendere la provincia di Brescia una delle più smart: per la prima volta in Italia ben 28 Comuni (26 del territorio bresciano, uno in provincia di Cremona e uno di Mantova) potranno usufruire di servizi e strumenti innovativi pensati nell’ottica di agevolare la crescita delle imprese e la soddisfazione dei cittadini, la cura e il monitoraggio dell’ambiente, il dialogo tra amministrazioni e utenti. Realizzato da A2A Smart City, società del gruppo guidato da Valerio Camerano specializzata in questo settore: l’infrastruttura consentirà infatti lo sviluppo di servizi quali monitoraggio ambientale, sicurezza anti-intrusione, monitoraggio strutturale del territorio, smart building comfort, irrigazione intelligente e cestini smart. I tempi per l’accesso ai servizi saranno molto brevi: fra tre mesi il primo lotto di sette Comuni avrà la piattaforma digitale attiva, entro sei mesi tutti gli altri. Potranno quindi sperimentare nell’immediato i servizi di sicurezza antintrusione e monitoraggio ambientale: in seguito decideranno quali altri adottare pagando un canone.

A2A: il commento dell’AD Valerio Camerano sulla città smart

Nel parlare del progetto e dell’impegno di A2A nel “ricoprire un ruolo sempre più importante come open innovator per le città del futuro”, l’AD Valerio Camerano ha fatto notare come la “significativa partnership” con la provincia di Brescia si inserisca in questo percorso, contribuendo a rafforzare ulteriormente tale volontà. “Vicinanza ai cittadini e sostenibilità sono appunto valori fondanti di A2A, valori che desideriamo continuare a declinare in azioni concrete” ha aggiunto l’AD evidenziando come questa sia “la nostra idea di Multiutility dei territori”. Valerio Camerano ha inoltre spiegato come attività e progetti di A2A guardino proprio in questa direzione: “Il nostro obiettivo è quello di offrire esperienza e competenze, in logica di partnership con le istituzioni e i Comuni che vogliono innovare i servizi pubblici”.

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AL VIA I LAVORI PER BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020

Partiti con successo i preparativi della seconda edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 la manifestazione riservata alle biomasse legnose che si svolgerà in concomitanza con la 41^ edizione di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT dal 17 al 20 marzo 2020 in Fiera Milano.

Milano, 17 dicembre 2018 – È partita con successo l’organizzazione per la seconda edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO, la manifestazione organizzata da Reed Exhibitions Italia che si svolgerà in concomitanza con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT, la fiera leader mondiale nell’impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, dal 17 al 20 marzo 2018 in Fiera Milano.

Due eventi che nell’edizione 2018 hanno richiamato oltre 162.000 presenze da tutto il mondo di cui 120.814 dall’Italia +4% e 41.351 gli operatori esteri pari a +5,6% rispetto alla scorsa edizione del 2016. Numeri importanti che testimoniano come ogni due anni MCE diventi il centro dell’industria mondiale del HVAC, punto di riferimento per progettisti, installatori, buyer e distributori da tutto il mondo.

La prima edizione di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO con oltre 70 aziende di cui il 28% dall’estero in particolare da Grecia, Turchia, Polonia, e un calendario di ben 28 workshop ha contribuito ad arricchire l’offerta espositiva e convegnistica di MCE, offrendo una vetrina specializzata su quanto di più innovativo è disponibile sul mercato in materia di stufe, caminetti, cucine e caldaie a legna e pellet, termocamini, termostufe, accessori, bruciatori, barbecue, canne fumarie, macchine e tecnologie per uso domestico ma anche industriale alimentati a biomasse legnose.

BIE- BIOMASS INNOVATION EXPO rappresenta un comparto industriale dinamico che, secondo i dati dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano, sarà caratterizzato, nel nostro paese, da un aumento del volume di affari, specialmente nel settore residenziale privato, dettato dal rafforzamento della filiera biomasse legnose-energia, dalla sostituzione di impianti obsoleti (ad oggi il 40% delle installazioni ha più di 17 anni, si prevede quindi la rottamazione di 4-5 milioni di generatori a legna e la sostituzione di caldaie a combustibili fossili) con altre a biomassa legnosa di nuova generazione e dalla diffusione delle certificazioni di qualità della materia prima. Innovazione, normativa, una progettazione integrata e una corretta manutenzione degli impianti sono il cuore dell’evoluzione di questo settore fondamentale per promuovere l’efficienza, la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.

“L’innovazione tecnologica sarà al centro di BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020  – annuncia Massimiliano Pierini, Managing Director di Reed Exhibitions Italia, che avrà anche un nuovo layout in grado di soddisfare meglio le esigenze degli espositori e visitatori, grazie ad un taglio espositivo volto a favorire l’integrazione fra gli operatori professionali delle due manifestazioni e ampliare così le opportunità di incontro e di business con la filiera di professionisti internazionali del settore HVAC che abitualmente vista MCE.” MCE e BIE  2020 saranno due identità distinte ma complementari e sinergiche.”

In più, la contestualità con MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT permetterà a BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 di avvantaggiarsi di un’attività di comunicazione e promozione globale, con azioni mirate verso specifici  target  di interesse, di avvalersi di BIE-CONNET il nuovo strumento di match-making che mette in contatto espositori e visitatori già prima della manifestazione, volto a far incontrare tecnologie, soluzioni, competenze e alla fine persone ottimizzando il tempo e la qualità della partecipazione alla fiera.

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO 2020 sarà nuovamente un momento importante di confronto e di dibattito grazie ad un programma di workshop che spazierà dalle tematiche normative a quelle più tecniche, dai dati di mercato agli scenari di sviluppo, preparato con il supporto del Comitato Scientifico della manifestazione composto – ad oggi –  da alcune delle maggiori associazioni di categoria: Amici della Terra, Assocosma, Enea, Federforeste, Laboratorio Biomasse – Università Politecnica delle Marche, Unicalor.

Naturalmente il cuore della manifestazione sarà l’area espositiva dove sarà possibile vedere le novità e le tecnologie in funzione grazie ad uno specifico impianto di aspirazione fumi presente nei padiglioni di Fiera Milano.

Tutti gli aggiornamenti sono disponibili su: https://www.bie-expo.it/

BIE – BIOMASS INNOVATION EXPO – è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell’organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business.

Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, [email protected]

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Salute e Benessere

Il trucco semipermanente

Il trucco semipermanente o tattoo make up è adatto alle persone di tutte le età, è ideale per chi porta lenti a contatto, occhiali da vista e per chi soffre di allergie ai tradizionali prodotti da trucco.

Questo tipo di trattamento consiste nel disegnare a matita con le giuste forme e colori, l’effetto che si vuole ottenere, in modo che anche la cliente possa rendersi conto del risultato finale. Poi sulla zona da trattare si mette un anestetico locale in crema e s’inizia con il tatuaggio, cioè s’introducono i pigmenti colorati nel derma.

In particolare il trattamento può essere fatto su:

Labbra: si definisce il disegno migliore per la linea labbra scegliendo un colore mirato a compensare le irregolarità. Si può scegliere tra la semplice linea di contorno e la linea con una microsfumatura labiale che permette di dimenticare il rossetto.

Occhi: se l’occhio non ha l’espressività desiderata o se semplicemente non si riesce più a fare a meno di quel contorno che ci fa sentire sicure del nostro sguardo, questa è la soluzione. Si può scegliere tra la linea infracigliare superiore, quella inferiore e una linea un pò più spessa se preferite un trucco più intenso. Il risultato sarà molto comodo: occhi perfetti sotto il sole, in piscina, dopo lo sport e nella vita di tutti i giorni.

Sopracciglia: le sopracciglia sono a volte irregolari e/o diradate a causa delle frequenti depilazioni. Colorarle è solo una soluzione inefficace in quanto i peli della sopracciglia hanno una vita di solo quattro settimane. Per questo il trucco semipermanente correttivo è l’ideale. Si disegna innanzitutto la forma nel colore più adeguato, dopo l’approvazione del cliente si procede alla pigmentazione e anche in questo caso si può scegliere tra la soluzione di riempimento dell’arcata o del semplice infoltimento.

La principale differenza con il tatuaggio vero e proprio consiste nella profondità di deposito dei pigmenti: questo fa si che la durata del disegno sulla pelle sia solo per un certo periodo di tempo.

A distanza di circa un mese si procede con il ritocco, che servirà ad apportare eventuali piccole modifiche di forma, colore.

Generalmente, il ritocco del trucco semipermanente si rende nuovamente necessario dopo due anni dalla prima seduta. Ma dipende dalla zona trattata: le sopracciglia e la “riga”sugli occhi tendono a “scomparire” molto velocemente con il passare degli anni (soprattutto se quotidianamente vi truccate), mentre il contorno labbra dura nel tempo molto di più anche senza alcun ritocco.

Nel caso ci si voglia sottoporre a un trucco semipermanente è importante rivolgersi a personale altamente qualificato, che garantisca l’utilizzo di materiale sterile monouso e di pigmenti naturali assolutamente certificati secondo le nuove normative europee.

Il trucco semipermanente è utile per renderti più affascinante, ma anche per correggere eventuali inestetismi del volto, poiché:

– ridisegna la linea delle sopracciglia correggendo eventuali arcate sottili, irregolari o inesistenti;

– intensifica lo sguardo tracciando una linea più o meno sottile nella zona infracigliare solo superiore o anche inferiore per conferire una maggiore espressività e profondità all’occhio;

– sottolinea le labbra delineandone la forma, dando volume e rendendola più corposa;

– corregge la forma dell’occhio;

– da equilibrio e forma ai volumi del viso.

Nel caso di cicatrici e smagliature, si possono attenuare con del pigmento che si avvicini a quello della pelle circostante l’inestetismo.

Per chiedere maggiori informazioni su una seduta di microblading a Milano e per prenotare un trattamento, contatta Microblading & Diamonds di Megan Gherbovetcaia.

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Corte Costituzionale: il ritratto del giudice Nicolò Zanon

Giudice della Corte costituzionale, Nicolò Zanon è anche Professore ordinario di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di (attualmente fuori ruolo per l’incarico di giudice costituzionale): il percorso professionale del giurista e docente torinese.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon: il profilo formativo e professionale

Docente e giurista, Nicolò Zanon nasce a Torino nel 1961. Si laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico comparato. Successivamente svolge il dottorato di ricerca in Diritto comparato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. In questi anni arricchisce il suo percorso formativo con esperienze di studio all’estero, in Francia e in Germania. Dal 1996 al 1997 svolge le funzioni di assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Oggi Nicolò Zanon è Professore ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Attualmente fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice della Corte costituzionale, è stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che gli ha conferito l’incarico il 18 ottobre 2014. Nel 2017 ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Nicolò Zanon: dettagli dell’attività in ambito editoriale e istituzionale

Autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere, Nicolò Zanon nel 1998 è stato tra i componenti del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Successivamente ha fatto parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico di “Giurisprudenza costituzionale” e della direzione di “Quaderni costituzionali”. È componente anche del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali” e ha collaborato in qualità di editorialista con autorevoli quotidiani tra i quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. In ambito istituzionale, prima della nomina a giudice della Corte costituzionale, ha ricoperto altri incarichi di rilievo: dal 2009 al 2010 è stato componente, su elezione del Senato della Repubblica, del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa; dal 2010 al 2014 è stato componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, a seguito di elezione da parte del Parlamento in seduta comune; è stato membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia da ottobre 2000 a luglio 2010; è stato consulente per la Commissione parlamentare per le questioni regionali e ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) dal 2001 al 2011, Nicolò Zanon è stato scelto nel 2013 tra i “saggi”, così come sono stati chiamati gli esperti inclusi nella Commissione per la revisione della parte seconda della Costituzione.

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Alessandro Benetton: 21 Investimenti cambia nome e logo

21 Investimenti, società fondata e guidata da Alessandro Benetton, diventa 21 Invest: un rinnovamento finalizzato a crescere sempre più efficacemente anche in Europa.

Alessandro Benetton

Alessandro Benetton lancia 21 Invest: nel nuovo logo la visione e i valori della società

Nuovo nome, nuovo logo, ma, per utilizzare le parole del Presidente Alessandro Benetton, “sempre la stessa passione e l’impegno nel creare un approccio più sostenibile”. 21 Investimenti cambia volto e diventa 21 Invest, ma lo spirito resta quello che da ventisei anni ne plasma l’attività. Il rebranding infatti, come sottolinea Alessandro Benetton, è stato pensato nell’ottica di far emergere in maniera sempre più efficace la visione e i valori di un gruppo fortemente proiettato nel futuro, che cresce insieme alle imprese in cui investe. Il nuovo logo nasce infatti per rappresentare la costante proiezione al futuro, tratto distintivo della società, e la sua capacità di evolvere continuamente: un processo circolare, evidente nella freccia che circonda il numero 21, a conferma di come 21 Invest riesca a trasformare il superamento di ogni traguardo in un nuovo inizio.

21 Invest: il Presidente Alessandro Benetton su rebranding e prossimi obiettivi del gruppo

“Ho scelto il numero 21 per identificare la società che ho fondato nel 1992 all’età di 28 anni” ha detto Alessandro Benetton presentando 21 Invest. “Eravamo nel ventesimo secolo, ma già allora mi vedevo proiettato nel secolo a venire” ha spiegato il fondatore del gruppo, nonché attuale Presidente, sottolineando come in questo concetto fosse racchiuso “il senso dell’attività stessa della società che avevo scelto di fondare”. Alessandro Benetton si è poi soffermato sui risultati raggiunti in questi ventisei anni di attività: l’apertura di uffici a Treviso, Milano, Parigi e Varsavia, oltre 100 investimenti completati e oltre 2 miliardi di euro raccolti presso investitori istituzionali italiani e internazionali. “L’evoluzione, la discontinuità e il miglioramento continuo che abbiamo portato nelle imprese che in questi anni abbiamo accompagnato nella crescita è da sempre il nostro segno distintivo” ha commentato il Presidente di 21 Invest, facendo notare come il gruppo sia pronto “ad allargarsi non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, continuando a investire in imprese di eccellenza e facendole crescere sulla base di un concreto progetto industriale”.

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Le parole dell’energia: la rubrica settimanale di Primaonline curata da Terna, amministrata da Luigi Ferraris

Prima Comunicazione dà spazio alla comprensione del sistema elettrico italiano: la rubrica “Le parole dell’energia”, curata da Terna di Luigi Ferraris, ne indaga i principali cambiamenti attraverso l’analisi delle keywords di settore.

Luigi Ferraris, AD Terna

Elettrodotto: “Le parole dell’energia” di Terna, guidata da Luigi Ferraris

L’elettrodotto è il sentiero attraverso il quale l’elettricità arriva nelle nostre case: si apre con questo termine la rubrica settimanale di Prima Comunicazione dedicata alla scoperta del sistema elettrico italiano. Curata da Terna, società guidata dall’Amministratore Delegato Luigi Ferraris, la rubrica parte dall’analisi delle keyword di settore per fornirne un approfondimento utile ed esaustivo. Oltre a una descrizione delle sue funzionalità, la pagina dedicata all’Elettrodotto si sofferma anche su altri aspetti di rilievo, quali le linee aeree, i cavi interrati e sottomarini. Un paragrafo tratta della sicurezza e delle norme che ne disciplinano le modalità di costruzione ed esercizio, mentre un altro approfondisce un aspetto curioso come quello dei nidi sui tralicci. Chiudono la pagina, un’analisi del campo elettromagnetico e un focus sullo sviluppo e sulla manutenzione, operazioni fondamentali per garantire l’affidabilità, l’efficienza e la sicurezza della rete. Ogni settimana, la rubrica curata da Terna prenderà in esame altri termini fondamentali per la comprensione del nostro sistema elettrico.

Terna: il profilo del Gruppo guidato da Luigi Ferraris

72.900 km di linee in alta tensione gestite, 25 linee di interconnessione con l’estero, 3.897 dipendenti al 31 dicembre 2017, 5,3 miliardi di euro di investimenti previsti nel quinquennio 2018-2022: sono questi alcuni dei numeri di Terna. La realtà guidata dall’AD Luigi Ferraris ha chiuso il 2017 con 2,2 miliardi di euro di ricavi, confermando il suo ruolo di leader nel settore e nella transizione energetica. La sostenibilità è infatti uno dei valori fondanti della società, come testimoniato dalla leadership mondiale nel settore delle Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index 2018 e dall’accoglimento della sfida della decarbonizzazione. Terna è uno dei principali operatori europei di reti per la trasmissione dell’energia, gestore di una delle reti in alta tensione più moderne e tecnologiche. L’attenzione al mercato internazionale ha portato allo sviluppo di una maggiore interconnessione con i Paesi europei e a una fornitura dei servizi anche a Paesi al di fuori dell’UE, in particolare nel Sud America. Da sempre in prima linea in materia di innovazione, la società guidata da Luigi Ferraris investe anche sui giovani, aprendosi ai nuovi talenti e alle realtà imprenditoriali emergenti attraverso il programma Next Energy.

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Anoressia e bulimia: il CDCA di Bergamo rafforza la sua presenza nelle scuole

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  • 21 Dicembre 2018

Dopo l’interesse riscontrato dall’App SC(HI)ACCIA, con oltre 4.500 download registrati, il Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare di Bergamo mette a disposizione delle scuole uno sportello con due psicoterapeute. Ora con il contributo di Fondazione Cariplo le famiglie svantaggiate potranno beneficiare di un supporto per accedere ai percorsi ambulatoriali per il trattamento delle DCA non convenzionati con il SSN. Così anoressia e bulimia fanno meno paura.

 

Uno sportello dedicato a docenti e dirigenti scolastici degli istituti superiori per aiutarli a gestire casi di disturbi del comportamento alimentare in classe e fuori. È questo il nuovo progetto del Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo che dopo aver lanciato l’App Sc(Hi)acciaDCA, l’applicazione pensata per sensibilizzare e prevenire i disturbi alimentari, fa ora un ulteriore passo avanti.

Le persone che soffrono di disturbi alimentari sono sempre più numerose e nella maggior parte dei casi sono giovani. I disturbi, infatti, tendono a comparire in età adolescenziale ed è per questo che un intervento tempestivo e proattivo da parte dei docenti può essere fondamentale. Solo una piccola parte di chi soffre di DCA, infatti, si rivolge a un centro di cura specializzato o a una struttura ospedaliera. Per questo il CDCA ha deciso di mettere a disposizione degli educatori degli istituti scolastici superiori, direttamente presso il Centro, uno sportello in cui potranno confrontarsi gratuitamente con due psicoterapeute per capire come meglio intervenire in classe e fuori per supportare studenti potenzialmente a rischio DCA. L’intervento potrà essere concordato con il CDCA telefonando allo 035389206 e sarà disponibile fino a fine maggio 2019 nei giorni di lunedì e di venerdì mattina.

Dal lancio dell’applicazione, nel novembre 2015 al novembre 2018, sono state prese in carico 490 persone alle quali il CDCA ha proposto un percorso con i professionisti (psicoterapeuti e dietiste) in ambulatorio. In particolare, a 106 persone (il 22% dei pazienti) è stato proposto il percorso riabilitativo intensivo in ricovero. Nello stesso tempo il CDCA supporta le famiglie attraverso percorsi di gruppo e terapie famigliari.

Ma non è tutto: dato che il CDCA si occupa in prevalenza di percorsi ambulatoriali che non risultano convenzionati dal SSN (il 78% di tutti i pazienti), ha previsto, grazie al contributo della Fondazione Cariplo, un supporto nei confronti delle persone economicamente svantaggiate, le cui famiglie non riescono a sostenere pienamente il percorso di cura. Il tutto, dando la possibilità al paziente, anche grazie alla stretta collaborazione con il consorzio Solco Città Aperta, di prevedere anche un tutoring a domicilio per un periodo di tre o quattro mesi, in accordo con le famiglie e in loro supporto. Contro i DCA, infatti, è fondamentale giocare in squadra: lo sportello, l’App e gli incontri che il CDCA ha già portato in 10 istituti superiori e 45 classi coinvolgendo 1.125 studenti, sono alleati importantissimi su cui contare.

 

«Quando entrai al centro di cura di Bergamo avevo quindici anni appena compiuti. Non sono entrata per mio volere, ma per volere dei miei genitori. Lì è iniziata la mia scalata verso la felicità. Ero malata così gravemente da essere convinta di non essere malata. Ma grazie al supporto del Centro sono rinata. E oggi, quando posso, aiuto chi soffre dei miei stessi disturbi a trovare la strada per uscirne. L’ho fatto anche questa estate, consigliando a una ragazza di scaricare l’app: uno strumento bellissimo che può aiutare centinaia di persone, come me, a tornare a sentirsi padrone del proprio corpo, ricominciando a vivere» – racconta una ragazza seguita dal CDCA per anoressia.

L’App è stata scaricata già 4597 volte con un totale di 1391 utenti registrati. Ben 3503 sono stati i “diari” compilati e 1842 i messaggi inviati in chat che hanno avuto risposta entro le 24 ore. Sono diversi, infatti, gli strumenti messi a disposizione dall’app: i test, il Diario personale da utilizzare in forma privata e la chat. Varie strade che consentono a chiunque ne abbia bisogno di chiedere aiuto. Perché la fase più difficile per chi soffre di un DCA è proprio riconoscere la malattia e ammetterne la presenza. Un percorso che spesso avviene solo grazie all’intervento di genitori, amici o insegnanti: persone esterne, ma vicine, che spingono il paziente a fare i conti con la realtà e lo accompagnano verso il percorso di cura presso il CDCA. Questo è quanto emerge dai racconti delle tante persone assistite, per lo più ragazze.

Accedere ai servizi dall’app è estremamente semplice, ma è fondamentale poter unire le forze per indirizzare chi più ne ha bisogno verso questa modalità di presa in carico e gestione del disturbo. Su Sc(Hi)acciaDCA gli esperti saranno sempre disponibili per chiarire dubbi alimentari e fornire informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), garantendo sostegno e orientamento rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso. Per usufruire di questi servizi bastano un nickname e un’e-mail per la conferma della registrazione, senza necessità di fornire ulteriori informazioni, come provenienza o età, così da garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. E oltre all’app, sono disponibili anche il sito web www.schiacciadca.it e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo.

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Bergamo ha celebrato i suoi missionari nel mondo con il tradizionale Concerto di Natale

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  • 21 Dicembre 2018

Sabato sera presso la splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna si è tenuto il tradizionale Concerto di Natale a sostegno delle missioni bergamasche, l’evento di punta della campagna «Affidati alla stella!…incontra la missione», l’iniziativa promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della Missione e Websolidale per sostenere situazioni difficili nel mondo. In particolare quest’anno la campagna sostiene, seguendo il messaggio di Papa Francesco, i giovani, gli adolescenti e i bambini in Terra SantaBolivia e Repubblica Domenicana del Congo.

 

Sul palco, in una chiesa piena di gente, ad esibirsi alla presenza di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia sono stati

l’Orchestra Sinfonica e il Coro del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche ArteMusica di Valperga (Torino) preparati dal Maestro Debora Bria e il Coro giovanile Musica Dinamica preparati dal Maestro Elisa Fumagalli, direttrice anche del Coro del Conservatorio: 60 musicisti tra studenti e docenti e 120 coristi diretti dal Maestro Christian Serazzi. La novità del 2018 è stata l’esibizione di due giovani solisti: Enrico Pedetta, 10 anni, violinista e Giulia Cadei, 18 anni, fagottista. Gli spettatori sono stati intrattenuti da classiche canzoni natalizie come “A Christmas Festival” di Leroy Andrson (1908-1975) a canzoni dal ritmo più pop come “We are the world” di Michael Jackson (1958-2009) con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi.

 

Durante la serata è stato consegnato anche il premio“Papa Giovanni XXIII” (undicesima edizione) ai tre missionari bergamaschi: suor Vera Ravasio, missionaria nelle Filippine, padre Benigno Franceschetti, missionario in Camerun, e Mario Mazzoleni, missionario in Bolivia.

 

Per informazioni sulle ulteriori iniziative della campagna consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

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Salute e Benessere

Come funziona la depilazione laser

La depilazione laser risulta essere la tecnica più comoda e indolore per una depilazione a lungo termine o addirittura permanente.

La depilazione laser permette di “sigillare” i bulbi piliferi in profondità senza intaccare minimamente la pelle circostante.

La tecnica di depilazione laser è in realtà un processo di epilazione in quanto va ad agire direttamente sulla radice del pelo eliminando anche il bulbo. Il pelo, infatti, si forma nel bulbo pilifero che si trova alla base del follicolo e le sue cellule si moltiplicano e si allungano verso l’alto.

La luce del laser scalda il pelo e nel giro di pochissimi secondi lo brucia. Il bulbo pilifero viene così danneggiato e non produce più peli per un lungo periodo di tempo.

L’energia luminosa emanata dal laser è molto intensa e potente, contiene, infatti, migliaia di watt di energia, e riesce a penetrare in profondità. Essa viene assorbita dalla melanina, e per trasmissione termica passa al pelo ed il follicolo, che vengono riscaldati e danneggiati.

Sebbene la tecnica di depilazione laser sia considerata definitiva in realtà questa assicura semplicemente risultati molto più duraturi delle altre tecniche epilatorie.

I trattamenti laser, infatti, possono distruggere in modo definitivo i follicoli piliferi in fase di crescita, ma, poiché i peli crescono secondo cicli costituiti da una fase di crescita seguita da una fase di riposo, l’impulso laser distrugge alcuni follicoli (quelli in fase di crescita) ma altri ne ricrescono (quelli in fase di riposo).

Inoltre, poiché ogni regione del corpo ha peli con una diversa fase di ricrescita, sopracciglia e ciglia hanno una fase di ricrescita pari a 1/6 mesi, mentre i capelli hanno una fase di 2/6 anni, è chiaro che il trattamento sarà più efficace in alcune zone che in altre.

Tuttavia frequenti sedute di trattamento laser inibiscono la crescita, indeboliscono i peli e li rendono meno folti e meno spessi.

Il laser è sensibile alla melanina, quindi agisce in maniera pressoché perfetta su peli scuri ben in evidenza su pelli di carnagione chiara.

Poiché il fascio di luce del laser viene assorbito dalla melanina, e trasmesso poi al follicolo, maggiore è la quantità di questo pigmento maggiore sarà l’efficacia del trattamento.

Per il trattamento di depilazione vengono utilizzati vari tipi di laser, tutti caratterizzati impulsi lunghi, che sono strumenti capaci di emettere un raggio molto intenso per penetrare in profondità nel derma ed agire nella struttura del bulbo pilifero modificandone il funzionamento e rendendo molto più difficoltosa la ricrescita del pelo. Tra i più utilizzati sono i laser a diodi, e quelli a luce pulsata.

Il laser a diodi è un’apparecchiatura che utilizza come componenti attivi dei semiconduttori, i diodi, ed emettono un raggio a lunghezza d’onda variabile per cui possono essere adattati alle esigenze applicative. Sono apparecchi potenti e veloci e particolarmente adatti all’epilazione di zone in cui i peli sono numerosi come gambe, ascelle, inguine, barba, braccia e la schiena maschile.

Il laser a luce pulsata è un’apparecchiatura che genera un fascio di luce molto intenso ma che viene erogato attraverso brevi impulsi, impulsi di maggiore intensità e durata minore consentono di avere risultati efficaci e meglio tollerati.

Il trattamento al laser può essere fatto anche in presenza di una ricrescita di due millimetri, quindi tra un trattamento e l’altro sarà anche possibile passare con la lametta (evitando però la ceretta ed epilatori elettrici) per avere sempre una pelle liscia.

Per avere informazioni su un trattamento di epilazione laser definitiva a Brescia, contatta Epilcentre, un istituto che a Brescia si occupa esclusivamente di epilazione con laser e luce pulsata dal 20 anni.

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Smart Solution iRiparo: nasce la linea di accessori per il telefono

Il 2018 si chiude con il costante aumento di interesse dei consumatori per gli accessori compatibili per smartphone. Le caratteristiche più apprezzate? Competitività di prezzo, qualità e fiducia nell’azienda produttrice. Ed è proprio da queste considerazioni e dall’ascolto attivo dei clienti che nasce la linea di accessori per il telefono “Smart Solution” di iRiparo.

Smart Solution iRiparo

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’impennata del mercato degli accessori compatibili per smartphone.
Infatti, ormai ne esistono in commercio modelli diversi, per una varietà di utilizzi pressoché infinita.

Basti pensare che Gartner, società di consulenza strategica americana, aveva condotto un’analisi di previsione delle vendite di accessori per il 2017 decretandone un aumento significativo. L’analisi predittiva ipotizzava, infatti, un aumento del 16,7% nella vendita di accessori compatibili con lo smartphone, per una cifra di affari che si sarebbe aggirata intorno ai 310,4 milioni. Ma il dato più significativo risultava essere che solo il 48% della cifra sarebbe stata totalizzata dalla vendita di un accessorio basic: ovvero le cuffie compatibili per smartphone.

Le previsioni di Gartner sono state poi confermate e integrate con l’analisi dell’andamento del 2018 durante lo IFA, la fiera internazionale di Berlino dedicata all’elettronica di consumo. Il trend del mercato dei telefoni vede l’interesse dei consumatori rivolgersi verso accessori basilari che, più che abbellire, completano o sono funzionali per l’utilizzo dello smartphone. È emerso, infatti, che l’attenzione del cliente è sempre più incentrata su accessori basic, come le cuffie compatibili per smartphone. La richiesta è chiara e precisa. Le cuffie, i cavi e i più importanti accessori compatibili per lo smartphone devono essere: utili, competitivi a livello di prezzo e qualitativamente performanti. La differenza la fa il marchio, quindi la fiducia che il consumatore ripone nel brand produttore.

Se in commercio esistono una quantità infinita di accessori compatibili con lo smartphone, spesso anche stravaganti o dall’utilizzo impensabile, ce ne sono alcuni che il consumatore considera fondamentali per completare e potenziare l’utilizzo del proprio telefono.

L’analisi dei trend del mercato, unita all’ascolto attivo del cliente, ha spinto l’azienda leader nella riparazione cellulari a lanciare la linea di accessori compatibili per la telefonia “Smart Solution” a marchio iRiparo, scegliendo, appunto, tra quelli più acquistati e utilizzati dai consumatori.
Posizionati in un apposito espositore in cui sono riepilogate le caratteristiche fondamentali di ciascun accessorio, la linea “Smart Solution” iRiparo è pensata per accontentare le esigenze fondamentali dei clienti. Infatti, lo studio condotto sui consumatori che si sono recati negli oltre 100 punti vendita in Italia ha permesso all’azienda di delinearne appieno le necessità. Così, è nata la linea di prodotti che comprende ogni tipo di cavo dati (cavo micro usb, cavo type c, cavo apple), powerbank, supporto per auto, cuffie compatibili per smartphone con microfono e ogni tipo di caricatore da muro, da auto con filo o wireless.

Non sempre l’essenziale è invisibile agli occhi, soprattutto se si parla di smartphone: la parola d’ordine ricercata dal consumatore è concretezza. E anni di esperienza nel campo della telefonia ha permesso a iRiparo di offrire ai propri clienti degli accessori compatibili per lo smartphone studiati sulle loro esigenze e necessità: infatti, i prodotti Smart Solution iRiparo hanno un prezzo competitivo sul mercato pur presentando standard qualitativi alti, garantiti dalla serietà del brand iRiparo, e fanno parte di quella serie di accessori senza la quale l’esperienza di utilizzo del telefono non può essere considerata soddisfacente.

Una parte dei consumatori pensa ad abbellire il proprio telefono con accessori alla moda, ma la grande maggioranza delle persone cerca accessori compatibili per lo smartphone funzionali e indispensabili nella vita di tutti i giorni.

Fonte: marketinginformatico.it

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RADIOATTIVA: “RESISTÈNCIA” è il nuovo brano di protesta del duo rock romano

Dopo il successo dell’ultimo progetto discografico “Mediterranea”, arriva il singolo che interseca i delicati temi della guerra, dell’isolamento sociale, della democrazia e della demagogia, proponendo in battuta finale un punto di vista pacifista.  

“Resistència” descrive un mondo che sta bruciando attraverso le guerre civili e pone sotto i riflettori la nascita sempre più frequente dei nazionalismi e delle macro-individualità che hanno in mano le chiavi del potere e del controllo. “Resistència” è un urlo verso chi vìola i diritti sociali e umani quanto quelli della terra, della sacralità e della natura. Una protesta quindi contro ogni forma di abuso. Il brano parla non solo di guerre con le armi ma anche di guerre psicologiche, come l’abbandono dell’essere umano, l’isolamento, i soprusi che subisce nel mondo del (non) lavoro.

«Questo pezzo è dedicato a coloro che si contrappongono al grande mostro che divora tutto: penso a Gino Strada, come ad Amnesty o anche a Greenpeace, o, ancora, a Daniele Lucano, sindaco di Riace. Ho citato, urlando, terre martoriate come la Siria, paesi dell’Africa, la Thailandia, la Colombia, il Donbass, i meridioni di ogni continente, come il nostro meridione e zone come Librino che ho avuto occasione di visitare. È un omaggio a tutta la gente del sud che resiste alla Mafia, oramai globalizzata in tutto il continente, e che in quelle terre come sappiamo, ha le sue radici. Per me loro sono i veri eroi. Chi non conosce l’omertà e non chiude le persiane è un eroe. Insieme a tutti coloro che denunciano il malaffare: imprenditori, operai, studenti, donne! Il meridione ha molta ricchezza non solo nelle menti ma anche nella terra. Oggi viviamo una situazione che somiglia sempre più ad un formicaio con uno tsunami in arrivo, dove le formiche ricche si scannano per una briciola pur facendosi travolgere». Alessandro Dionisi

Musicalmente Resistència è un pezzo nato, come molti altri brani dei RadioAttiva, da un riff di chitarra. Quando ha preso forma, il chitarrista Claudio Scorcelletti stava vivendo un periodo molto energico ed è per questo che il pezzo risulta potente. I suoni scelti sono molto incalzanti e si prestano bene a supportare il testo che lo è altrettanto. Le influenze musicali di questo brano, specialmente per quanto riguarda la prima chitarra, si inspirano agli Offspring. Per la chitarra sovra incisa, invece, ha dato libero sfogo alla sua creatività’. “Resistència” è per questo, un sfogo di energia pura.

Inoltre questo pezzo ha visto la produzione artistica di Manuele D’Andrea, compositore-producer-mix and mastering engineer- sound designer.

“La copertina di “Resistència” nasce dal più grande addestramento militare degli ultimi quarant’anni ad opera di Cina e Mongolia”.

Il progetto RadioAttiva nasce il 12 settembre 2016, quando Alessandro Dionisi (voce) e Claudio Scorcelletti (chitarre), dopo aver suonato per due anni insieme in un’altra band (Casa di Cura 13), decidono di metterci nuovamente la faccia, cominciando un percorso musicale nuovo, senza reprimere idee e passione.

«Il mercato tende sempre di più a privatizzare, cannibalizzare, rendere merce di consumo la musica, e le arti in generale, a scapito dell’individuo, della sua singolarità e della sua unicità che, all’interno della collettività, soffoca anziché distinguersi. La mercificazione in danno della sterilizzazione dell’arte. Noi, col nostro progetto, vogliamo uscire da questo sistema!». Radioattiva

 

Radiodate: 23 ottobre 2018

Autori: Alessandro Dionisi, Claudio Scorcelletti, Manuele D’Andrea

Autoproduzione

 

BIO

Alessandro Dionisi, chiamato anche “Nuvola Rossa”, è nato a Roma il 6 marzo 1977 ed è la voce dei RadioAttiva.

Oltre ai RadioAttiva, ha suonato con altre band, muovendosi sempre sul genere rock contaminato ora dal Post Punk, ora dal Rock-Alternative. Partecipa al primo disco solista di Silvio Cancrini in 4 brani come chitarrista ritmico. Per un periodo si allontana dalla musica seguendo una passione che lo coinvolge tuttora: il mondo documentaristico. Quindi, telecamera alla mano, comincia a fare riprese. Insieme ad altri colleghi, oggi può definirsi tra gli antesignani delle Web TV, dove ha lavorato per diversi anni. Ma non abbandona mai il mondo musicale. Oltre a dedicarsi all’attività di videomaker, studia canto presso la SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO di Roma con l’insegnante MARTA NERI.

Riprende l’attività operativa e, prima con CASA DI CURA 13, poi con RadioAttiva, partecipa a diversi Contest dove si fa notare come cantante rock. Con Claudio Scorcelletti, chitarrista del gruppo, lavora al “Progetto RadioAttiva” e alla stesura dei brani per un album. Il 30 gennaio 2018, con i RadioAttiva, partecipa al Contest “Anime di carta”, presso la LOCANDA BLUES (Roma), dove esegue, alcuni brani inediti del disco in preparazione.

Il 30 marzo 2018, al B – FOLK di Roma, i RadioAttiva presentano dal vivo, in anteprima, il loro primo disco. Il 4 maggio 2018 esce sugli store digitali la loro opera prima: “MEDITERRANEA”.

Collabora nella redazione di “Musa Distorta”, una piattaforma artistica che sposa appieno il suo credo artistico, ed è tra i promotori di “Cronache Rock”, un evento itinerante, al quale partecipano band emergenti ad artisti che operano anche in altri campi. Successivamente studia canto con Gianluca Sbarbati. La sua coach vocale attuale è Lucya Allocca (musicista – insegnante di canto).                                                                                                   

In passato è stato speaker di “Litfiba Channel” per un programma: “Sotto il Vulcano”.

Claudio Scorcelletti è nato a Roma il 14 settembre 1985 ed è il chitarrista dei RadioAttiva. “L’uomo di Kiew”, è un vero e proprio artigiano della musica e si forma come chitarrista con il rock blues. È un attento quanto scrupoloso perfezionista, quindi ha con sé l’animo che contraddistingue la formazione di un musicista rock. Questa caratteristica, nel tempo, lo ha portato a ricercare un suono più graffiato, sporco, simile all’esperienza dei gruppi rock anni ’90. Nella composizione è passato da un rock blues, a sonorità grunge aggiungendo modernità al suo stile. Ha sperimentato, negli ultimi periodi, anche il blues psichedelico.

 

Contatti e social

 

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Dati E-commerce Italia 2019: aumento delle vendite del + 15%

In Italia, le previsioni per gli e-commerce nel 2019 vedranno un aumento delle vendite del + 15%, ma anche molti siti di vendita online in crisi per mancanza d’identità, valori e strategie. La parola d’ordine è prendere esempio dalle strategie di marketing degli e-commerce di Francia, Germania e Regno Unito.

Prendi un’azienda con clienti E-Commerce in Italia che fatturano da 100 mila a 12 milioni online e che vendono nel mondo. Analizza i trend delle vendite online di tutti i clienti. Verifica cosa è successo ai loro siti nel 2017 e 2018 in termini di statistiche, indici di conversione e dati vari presi non solo dalle analytics ma anche dai loro ERP o gestionali e prevedi le tendenze! Cosa ci diranno le statistiche e-commerce del 2019?

Questi gli obiettivi che ci siamo dati visto che siamo a fine novembre, il black friday è già passato e stiamo volando all’ultimo grande evento delle vendite on e offline: il Natale. Tempo di analisi dati, tempo di analisi predittive, vale a dire: tempo di previsioni di vendita degli e-commerce nel 2019. Cosa succederà?

Il Made in Italy è un brand potente. Peccato che gli imprenditori continuano a guardare il mondo dallo specchietto retrovisore perché secondo i dati di Casaleggio, tanto per citarne uno o di Roberto (Liscia) del Netcomm gli spazi sul web ci sono e sono straordinari. Le crescite ogni anno a due cifre. Negli USA il valore delle vendite online ha superato il valore delle vendite offline e Amazon USA ha superato il 50% delle vendite online complessive.
Prima di parlare di statistiche e-commerce nel 2019, analizziamo i dati dell’anno in corso.

COSA È SUCCESSO NEL 2018?

Intanto quest’anno in occasione di fiere ed business match ho incontrato i responsabili marketing di molti brand famosi. Mentre io parlavo d’Intelligenza Artificiale, di Digibot, di software che fanno i personal shopper, a casa italia ci chiediamo ancora se sia il caso d’investire, gli imprenditori chiedono un ROI entro il primo anno e complessivamente abbiamo completamente perso di vista gli obiettivi.

Nel frattempo il primo quarter di Adidas e gli acquisti di moda italiana sono saliti del 28%, con un 65% dovuto all’export. Sto parlando di Moda un settore nel quale un tempo non ci credeva nessuno tranne pochi illuminati. Guardando i valori in Borsa e confrontando i ricavi attesi la classifica dei big è: Asos, Zalando Ynap (Yoox Net a Porter), Showroomprive.

Nel beauty l’incidenza degli acquisti via app è raddoppiata in un anno: siamo al  24%. Ma ci sono ancora brand (anche fra i nostri clienti) che non credono nelle app ma, sempre a dimostrare che in Italia siamo strani, noi abbiamo un ottimo case history di un cliente la cui app, in un anno, è stata scaricata da 60.000 utenti. Lo shopping online della cosmetica è cresciuto di oltre il 25%. Sono 4,7 milioni gli utenti stimati, che saliranno al 17,2% entro fine anno. Gli uomini sono responsabili del 50,5% degli acquisti dei 323 milioni di euro spesi online.
Solo due anni fa invece oltre il 65% degli acquisti era effettuato da un pubblico donna.
In questo settore si è capito che la parole d’ordine (o la frase chiave) è: integrazione fra offline e online. Strano!

Nell’arredamento le vendite online sono pari a 900 milioni di euro secondo le ultime stime rilasciate dal Politecnico+Netcomm. Tasso di penetrazione del 5% ed è cresciuto del 31%. Certo 900 milioni sono pochi rispetto ai 4 miliardi dell’informatica/elettronica, o ai 2,5 miliardi di euro dell’abbigliamento.

Turismo: l’Italia è la nazione più cercata nel web ma la quinta destinazione dopo Francia, Usa, Spagna e Cina. L’88% dei turisti italiani cerca informazioni pre viaggio. L’82% prenota o acquista online. 55,3 miliardi di euro sono il totale di transato di cui il 20% è completamente digitale.

Infine Groocery, ristorazione ed enogastronomia che sono ancora il nostro fanalino di coda rispetto agli stranieri hanno registrato un +37%. Il mercato valeva 812 milioni di euro. Si può sicuramente fare meglio anche se l’Italia è un po’ terra di conquista per il food delivery. Foodora, Glovo, Just Eat, Deliveroo, Uber Eats al momento la fanno da padrona.

DATI E-COMMERCE ITALIA 2019: LE MIE PREVISIONI

Ovviamente i dati Ecommerce del 2019 non li abbiamo. Io mi aspetto almeno un +15%. Ti spiego il perché!
In Italia conosciamo le parole chiave che decreteranno le vendite del prossimo anno. Nel fashion: personalizzazione e click & collect. Nel food: delivery, logistica, click & collect. Nell’arredamento: consegna e assortimento. Nel beauty: personalizzazione e fragranze. Nel turismo: intelligenza artificiale, vacanze esperienziali, motori di comparazione, all inclusive.

Poi si parla di Geoblocking, l’armonizzazione dell’Iva, il dynnamic pricing, quello adottato dalle compagnie aeree low cost. Mi aspetto ad esempio che i tedeschi o gli olandesi comprino dai siti italiani dove costa meno. Mi aspetto che i prezzi dinamici e l’analisi dei prezzi della concorrenza tramite algoritmi e automatismi possano avere un forte impatto sulle vendite. Più persone comprano e si abituano e più compreranno.

Parliamo di dati ee-commerce 2019 in Italia e di vendite. Ho analizzato le statistiche di numerose aziende anche quest’anno. Faccio degli esempi: strumenti come Google Flights e Skyscanner per le compagnie aeree hanno indici di conversioni superiori al 10/15% Negli oligopoli come i parcheggi aeroportuali i tassi di conversione sono impressionanti rispetto all’elettronica di consumo o alla vendita dei libri. In alcuni casi superiori al 25%.

Certo se tutti vendiamo le stesse cose, con gli stessi tempi di consegna, alle stesse condizioni, con gli stessi gateway di pagamento allora il valore aggiunto sarà sempre il prezzo. In Italia pochi conoscono il marketing. Ieri in treno un mio vicino di posto spiegava ad un militare (il motivo non lo so) le basi del marketing. Io stavo progettando un nuovo sito. Mi sono fermato ad ascoltare la lezione gratuita. Questo consulente (con tanta tanta esperienza) diceva e pensava le stesse cose che pensa un qualsiasi consulente marketing: non ci sono vendite se non hai un piano strategico. Inutile piangere sui dati, il web marketing non esiste se prima non hai pensato al marketing.

VUOI AUMENTARE I TASSI DI CONVERSIONE?

La user Experience ti dice qualcosa? I testi che descrivono i prodotti? I commenti dei clienti hanno provato il prodotto e offrono gratuitamente i consigli per gli acquisti? Hai mai visto cosa fa Amazon? Hai mai usato Booking? Mentre tu stai guardando la tua camera d’Hotel contemporaneamente un tizio sta guardando proprio ciò che stai guardando tu e qualche minuto fa qualcuno ha appena confermato per la stessa località. Robert Cialdini ti dice nulla? Non ti viene l’ansia? Ma nel tuo sito caro produttore l’ansia non viene perché è un miracolo quando fai 50 pacchi al giorno. Perché?

Faccio formazione per Assoform, per numerose Camere di Commercio Italiane, entro in decine di aziende ogni anno. Quando parlo di programmazione mentale le persone non sanno di cosa parlo. Se spiego l’analisi predittiva mi guardano come se fossi un marziano, quando racconto l’esperienza di quel piccolo negozio della provincia che vende online 12 milioni di €uro all’anno strabuzzano gli occhi.

Le mie previsioni per il 2019 sono facili: + 15% di vendita, molti siti e-commerce in crisi per mancanza d’identità, valori e strategie. La leva non può essere solo il prezzo. Siamo arretrati, il modello dell’e-commerce è sbagliato in Italia. Guardiamo al Regno Unito, alla Francia, alla Germania. Se vogliamo esportare dobbiamo prima imparare ed essere forti in Italia. Poi esporteremo il Made In Italy e moltiplicheremo le vendite. Il Commercio elettronico inglese è pari all’8% de PIL. In Cina è il 5,8%. In Spagna 2,7. Siamo come India e Turchia: in Italia il dato dell’ecommerce rispetto al PIL è solo dell’1,6%. Non possiamo far altro che crescere.

Fonte: marketinginformatico.it

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Eventi Notizie dal mondo

Musica e Neve a Les Diablerets

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  • 14 Dicembre 2018

Il Festival Musique et Neige, giunto quest’anno alla 50a edizione, si tiene dal 1970 durante la stagione invernale presso il villaggio di Les Diablerets, su iniziativa delll’attore Peter Ustinov, che allora risiedeva in questa Perla Alpina svizzera. Il programma prevede otto concerti a partire da sabato 22 dicembre 2018 fino a sabato 2 marzo 2019. Il concerto inaugurale e il concerto di capodanno si terranno presso la Maison de Congrès di Les Diablerets alle 18.15. I successivi sei concerti saranno ospitati nella chiesa del bellissimo villaggio vicino di Vers-l’Eglise, capoluogo del comune di Ormont-Dessus, sempre alle 18.15. Da segnalare in particolare il concerto del 26 gennaio con il tenore Christoph Prégardien e il pianista Daniel Heide che eseguiranno musiche di Schumann e Schubert.
La filosofia degli organizzatori del Festival e in particolare quella del suo direttore artistico Thierry Wälli, è quella di offrire agli amanti della musica, che giungono fin qui anche da Londra e da New York, concerti di alta qualità, a prezzi estremamente popolari, in un’atmosfera dove regnano semplicità, ospitalità e amicizia.
Les Diablerets è una magnifica località situata tra il lago di Ginevra e Gstaad che ha aderito recentemente al circuito di Alpine Pearls, un network internazionale che riunisce 25 tra le più belle località alpine unite dal denominatore comune della sostenibilità e della mobilità dolce con l’obiettivo di offrire ai propri ospiti proposte turistiche consapevoli, senza stress e in piena armonia con la natura.
Les Diablerets si trova a 1200 metri di quota ed è facilmente raggiungibile con il bus Postauto e con una linea ferroviaria diretta. Con i suoi numerosi chalet tipici in legno ha conservato il suo irresistibile fascino di villaggio tipico alpino. Sport, avventura e tante esperienze nella natura, abbinate all’atmosfera autentica e tradizionale fanno di questa perla una meta ideale per gli amanti delle vacanze outdoor sia in estate che in inverno. A Glacier 3.000, nel cuore delle Alpi Vaud, si trova un vero e proprio paradiso degli sport invernali: 130 km di piste, snowpark ed emozionanti discese freeride.

Info: www.musique-et-neige.chwww.diablerets.ch
(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

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Canapa light in Italia, una nuova e legale collezione di oggetti interessanti

 

Che poi, vada uno a sapere cosa significa “tecnico”, visto che non si potrebbe consumare con combustione. Infatti tecnicamente la canapa light in Italia, la combustione della stessa è vietata e quindi non si capisce quale sia il vantaggio in questi casi. La canapa appartiene alla famiglia delle Cannabinacee. La cannabis legale è una pianta annuale e in natura se ne possono trovare più o meno esemplari che portano solo fiori femminili o solo fiori maschili. Prima della formazione del fiore non è possibile sapere se la pianta è femmina o maschio e per la canapa light vige la stessa regola, infatti crescono allo stesso modo. Esistono diverse varietà di canapa light in Italia, tra cui alcune che portano sia fiori maschili che femminili, altre con un elevato contenuto di THC ed altre che invece ne sono prive. Piante con colorazioni verde scuro che tende al verde chiaro oppure al violaceo, sono canapa light con un gusto più intenso e deciso. La pianta di cannabis legale, possiede un fusto che può essere alto da 1 a 5 metri.

Canapa light Italia e nel mondo senza paura per la fedina penale

Circa a seconda delle varietà della canapa light Italia e delle condizioni climatiche e della densità di semina. La sezione del fusto può variare da pochi millimetri ad alcuni centimetri e quest’ultimo è formato da una corteccia esterna verde. La canapa light Italia è costituita da fibre tenute insieme, di colore bianco e molto leggero. La canapa light è arrivata dal territorio della canapa light Italia ed è stata probabilmente utilizzata da un gruppo nomade. I coltivatori di canapa light Italia occupavano anche i territori russi e ucraini, dove importarono questa pianta. Le tribù infatti facevano grande uso di questa canapa light, oggi la chiameremo così, mentre all’epoca era probabilmente solo thc era presente e non era canapa light! Ma le cose cambiano e i tempi pure, una volta non esisteva la canapa light Italia soprattutto perché non era in Italia che era sorta quella. Ci sono varie teorie poi su questa canapa light Italia, alcuni dicono che canapa light o cannabis legale, non sia del tutto sicura. Infatti sempre di fumare si tratta, e la combustione della cannabis light.

Da dove viene la canapa light Italia e come si usa e come sono le leggi ancora oggi
La canapa ha migrato per varie regioni, la canapa light Italia invece era in Italia ovviamente, sempre grazie alle migrazioni delle popolazioni nomadi, quindi la cannabis light era la migliore del mondo infatti ora tutti i ragazzini maggiorenni potranno  comprare canapa legale per uso collezionistico e tecnico. Questo significa che potranno comprarlo e usarlo solo a questo uso. La canapa light Italia quindi ha lo 0 di THC e questo è bene perché significa che è droga che non sballa e al termine del consumo si sta bene.
L’introduzione della canapa light in Italia pare essere avvenuta per opera di popolazioni che facevano uso di questa sostanza prima e dopo e quindi la canapa light Italia è diventata famosa. Oggi invece abbiamo questa nuova cannabis legale che permette di essere acquistata legalmente senza alcuna paura e senza problemi con le autorità. Infatti, la canapa light Italia è legale! E questo significa che potete comprarla legalmente.

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Franco Nocchi “Dormi amore” è il nuovo singolo del cantautore che fa della musica un ponte fra mente e spirito

Una canzone che celebra il Dolce Stilnovo del III millennio.

“Dormi Amore” è un omaggio al concetto di gentilezza come elemento collante nei nuclei che pongono al proprio centro l’amore, come per esempio le coppie o le famiglie.

Ed è per questo che tale amore deve essere vissuto come sorgente di perfezione morale e di elevazione ascetica per andare ad emanare energia e vibrazioni positive che possano coinvolgere e migliorare l’intera società.

«Una delle caratteristiche della società contemporanea è la quasi sempre più totale assenza di Gentilezza. Se ci fosse più gentilezza si vivrebbe in un mondo più sereno. E il paradosso è che molte persone vorrebbero essere trattate gentilmente ma non si impegnano minimamente ad essere gentili: al giorno d’oggi abbiamo tutti troppo cose da fare e siamo tutti troppo impegnati e troppo stressati per metterci “anche” a essere gentili. Con i livelli di stress e gli impegni che abbiamo oggi non possiamo di certo chiedere a noi stessi di andare oltre a dei grugniti e a dei musi lunghi. Perché mai essere gentili con gli altri? E in famiglia e in coppia la Gentilezza addirittura rischia di annientarsi: a chi si dovrebbe Amare di più, spesso si riserva il trattamento peggiore.

E’ necessario perseguire la realizzazione di un “Dolce Stilnovo del III millennio”: in un rapporto di coppia la mancanza di Gentilezza non si può tollerare, e questo perché la Gentilezza non è forma, ma è contenuto: la Gentilezza è una declinazione dell’Amore e senza di essa non vi può essere Amore, né per sé stessi né per gli altri». Franco Nocchi

 

Radio date: 19 ottobre 2018

Etichetta: Tai Chi Music

 

BIO

Franco Nocchi, classe ’62, docente universitario di “Psicologia”, di “Psicopedagogia dei gruppi”, di “Psicologia del comportamento”, di “Medicina Tradizionale Cinese” e di “Teoria e Tecnica delle Arti Marziali”, esperto di Ipnosi, di Ipnosi Regressiva, di Onironautica, di Analisi Transazionale e di Scienze cognitivo/comportamentali, Sociologo, Mental Coach, ma anche musicista e cantautore e praticante di Arti Marziali fin dall’età di 4 anni ed oggi Maestro di Kung Fu, Tai Chi Chuan, Meditazione taoista e Antica Medicina Cinese e Tibetana.

Unendo le sue competenze “occidentali” in campo psicopedagogico alle conoscenze delle antiche arti taoiste per il benessere, la longevità, il controllo delle emozioni e per l’armonizzazione dell’energia, oltre che all’utilizzo mirato della musicoterapia, della cromoterapia e di un particolare “coming out empatico”, ha coniato un originale ed innovativo metodo, il Metodo F.E.M.A.© (“Fisioterapia Energetica e Medicina dell’ Anima”©) che mira a promuovere in ogni persona la capacità di superare autonomamente i conflitti della psiche, le patologie del corpo e le malattie dell’Anima.

Franco Nocchi è direttore di una Scuola di formazione di operatori del Metodo F.E.M.A..© e a fine febbraio uscirà il primo libro di una collana dedicata al suo Metodo, una collana che offrirà ad ogni lettore molti spunti interessanti (armonizzare l’energia vitale, la vita dell’Anima, il rapporto anima/ego, ipnosi ed autoipnosi, ipnosi regressiva, gestione del sonno e dei sogni, ecc) ed applicabili da ogni persona nella quotidianità per promuovere il proprio “ben-Essere”.

Franco Nocchi da sempre cerca di canalizzare inoltre la sua musica verso iniziative di solidarietà e informazione solidale.

In breve eventi e album:

Nel 2012 i suoi concerti e la pubblicazione del cd “Viandante tra le note” hanno lo scopo di sostenere le popolazioni africane del Kenia. Con il cd “Viandante tra le note” Franco ha riscontrato grande successo nei circuiti radiofonici giapponesi e degli USA, permanendo in vetta alle classifiche per diversi mesi. Nel 2013 Franco Nocchi registra il cd “Abbracciare l’impermanenza” e prosegue la sua azione di solidarietà in una serie di concerti chiamati “Tai Chi Blues for Tibet”. Sempre nel 2013 il cantautore pubblica un singolo (distribuito da una primaria etichetta discografica italiana, la “Don’t Worry Records” – etichetta di Giorgia, Nek, Fabrizio Moro) dal titolo “Il Volo dell’Anima”. Nel 2014 ha composto e presentato la canzone “Amico Papa”, la prima canzone al mondo che contiene la voce di Papa Francesco (in ben 3 passaggi) e che per questo motivo ha dovuto ottenere il visto e l’autorizzazione della Libreria Editrice Vaticana, di Radio Vaticana e dell’Osservatore Romano; i proventi del singolo “Amico Papa” sono destinati a sostenere il reparto oncoematologico dell’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù”. Sulla scia di “Amico Papa” Franco Nocchi ha presentato il suo nuovo singolo “Anche se non so volare”, un brano il cui intero ricavato è finalizzato a sostenere la Fondazione-onlus “ARCO” del Polo Oncologico dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa per sostenere la ricerca in oncologia. Nel 2015 incide il suo ultimo album “Anche se non so volare … il mondo cambierà”, un doppio cd (composto da ben 26 brani) in cui si presenta anche nelle vesti di cantautore. Nel 2016 compone e presenta al Bio Salus di Urbino la canzone “TASHI-DELEK, fuoco e fiamme in Tibet”, canzone di informazione e “denuncia” della condizione (un vero e proprio “genocidio silenzioso) a cui è sottoposto, per mano del governo cinese, il popolo tibetano dal 1950 ad oggi.

Nel 2018 si presenta con “Dormi Amore”, un brano che celebra la Gentilezza come canale di unione profonda e come struttura su cui poter costruire un nuovo modello di interazione amorevole ed empatica: un vero e proprio “Dolce Stilnovo del III millennio”.

Contatti e social

Sito http://www.franconocchi.it/

Facebook www.facebook.com/franco.nocchi.1

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STONA: “SANTA PAZIENZA” arriva in radio dal 19 ottobre il secondo singolo del cantautore alessandrino

Il brano anticipa l’album “Storia di un equilibrista” in uscita il 16 novembre 2018.

“Santa pazienza” riassume un po’ il valore generale del disco di prossima pubblicazione dell’artista, ma se ne distacca allo stesso tempo. È una canzone “d’altri tempi”, voce e pianoforte con un bellissimo arrangiamento scritto da Guido Guglielminetti.

«Per sopportare tutti gli alti e bassi della vita, per giustificarmi, per chiedere scusa, per vivere appieno e continuare a essere positivamente curioso nella vita serve prima di tutto molta pazienza. Magari è racchiusa segretamente in un’ampolla e, data la rarità, è davvero molto, molto preziosa». Stona

 

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

 

Il progetto “Storia di un equilibrista” nasce dall’incontro fra il cantautore Stona e Guido Guglielminetti, produttore e musicista affermato nel panorama musicale italiano, (collaborazione ormai storica con Francesco De Gregori in qualità di produttore e bassista ma bisogna ricordare Battisti, Mina, Lucio Dalla, Ivano Fossati, Loredana Bertè, Mia Martini solo per citarne alcuni). Incontro che poi ha dato i propri frutti nella tranquillità del PSR Studio: è qui che sono nate le dieci tracce che compongono l’album.

Partendo dalla pre-produzione stessa di Stona a cavallo fra ritmi latini, timbri acustici e sonorità più pop/elettroniche, Guglielminetti plasma, bilancia il tutto e ridefinisce l’anima del progetto portandolo a compimento e nella giusta direzione.

I testi di Stona acquistano quindi maggior valore e la musica suonata diventa protagonista incontrando anche ospiti importanti durante le registrazioni, come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano.  “Storia di un equilibrista” prende forma dal titolo di uno dei brani in scaletta che identifica al meglio l’animo di Stona: in bilico sul percorso di una generazione di quarantenni non ancora cresciuti (e che forse non vuole ancora crescere) fra percorsi differenti e scelte di vita da fare, fra le sonorità stesse dell’album così vario e ricco di spunti, immerso fra storie di ieri, oggi e domani.

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 19 ottobre 2018

Pubblicazione album: 16 novembre 2018

 

BIO

Stona esordisce nel 2007 con l’etichetta SongMusicOne di Lisa (la splendida voce di successi sanremesi come “Sempre” e “Oceano”). È fra i vincitori di Una voce per Sanremo 2008 venendo inserito nella compilation prodotta da AreaSonica, prosegue poi con il suo album di debutto del 2012 dalle tinte soft rock anni 90 “E’ il viaggio quello che conta” (Green Production/Sfem/The Lads Productions) partecipando a importanti appuntamenti live come L’Isola in collina (rassegna dedicata a Tenco) dove apre il concerto della Bandabardo’, la finalissima del Festival Pub Italia a Milazzo e il Livorno Rock Village, per arrivare dopo una lunga pausa di rinnovo musicale, con il singolo “Estate senza preavviso” prodotto da Davide Bosio e Nicolo’ Fragile. Il videoclip viaggia subito bene su YouTube e sui social con un buon numero di visualizzazioni in poco tempo, e il singolo viene pubblicato a Maggio 2017 da VideoRadio Edizioni Musicali, storica etichetta Alessandrina. A ottobre 2017 Stona vince il Biella Festival con il brano “Belladonna”, realizzato con la produzione elegante e raffinata di Guido Guglielminetti, produttore e capobanda di Francesco De Gregori. Sempre a ottobre arriva anche il premio messo a disposizione da NuovoImaie 2017 cioè il contributo finanziario per la realizzazione di un promotour. A maggio 2018 Stona vince in occasione dei FIM AWARDS il premio P.A.E. “Premio miglior autore emergente” con “Troppo pigro”; l’album di prossima uscita è prodotto sempre da Guido Guglielminetti con ospiti importanti come Elio Rivagli alla batteria e Carlo Gaudiello al piano nonché lo stesso Guglielminetti al basso: «Mi piace molto lavorare con Massimo, perché oltre ad avere idee originali, ha un gusto per la musica suonata, che da un po’ di anni non siamo più abituati a sentire. Mi rimanda ai grandi musicisti, coi quali ho avuto la fortuna di collaborare: Lucio Battisti, Ivano Fossati, Lucio Dalla… non tanto per il modo di scrivere, quanto per il gusto di suonare senza pensare al mainstream. Massimo è un ottimo autore ed interprete, scrive brani che sono divertenti da suonare e che possono avere un’ottima resa dal vivo. Non ce ne sono molti di artisti così in giro, oggi».

Contatti e social

SITO UFFICIALE www.massimostona.com

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Wellness Creative®: piccoli creativi pronti ad allenarsi

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  • 14 Dicembre 2018

In palestra con la creatività. CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, diventa sponsor tecnico dell’area bambini di Wellness Creative®, l’innovativo progetto che apre la sua sede nel capoluogo piemontese per allenare la creatività e generare benessere per l’anima e per la mente attraverso l’arte.

Appuntamento sabato 15 dicembre, presso uno spazio trasformato da ex officina meccanica a luogo di aggregazione e apprendimento, una sede innovativa, fatta di Artist coach, di sale, schede di allenamento, di planning fisso, di corsi ad accesso illimitato e di un App personalizzata per le prenotazioni. Proprio come in una palestra, acquisti un abbonamento e frequenti tutti i corsi tutti i giorni, mettendoti alla prova, scoprendo nuove passioni, sentendoti libero di esprimerti e di evadere dalla routine giornaliera.

Per questo CARIOCA®, che da sempre crede che la creatività sia una capacità innata in tutti i bambini e che attraverso la sua pratica ed esercizio può migliorare la crescita dei più piccoli stimolando l’espressione delle proprie emozioni e sensazioni, da oggi si allea con Wellness Creative®, la palestra creativa dove mettersi alla prova, scoprire nuove passioni, sentirsi liberi di esprimere se stessi.

Secondo uno studio condotto presso la Drexel University e pubblicato in The Arts in Psychotherapy, 2017, le vie cerebrali diventano più attive mentre si esercitano attività artistiche. La corteccia pre-frontale correlata al controllo dei nostri pensieri, dei sentimenti e delle azioni è legata ai sistemi emozionali e motivazionali. Un aumentato del flusso di sangue in queste aree può significare che una persona sta vivendo sentimenti legati alla ricompensa, al piacere e a sensazioni di benessere.

E a dare forma alla fantasia e alle emozioni degli “atleti”, i pennarelli e i colori CARIOCA®, disponibile presso lo store e nelle lezioni id prova di Wellness Creative andando così a sostituire pesi e manubri di una classica palestra, con momenti di pura creatività. Occasioni per apprendere tecniche di base dell’arte del disegno, del fumetto, della pittura e tanto altro lasciando grande spazio alle singole sensibilità, proprio come prevede la filosofia CARIOCA®: «Create to Learn».

«Come CARIOCA crediamo che la creatività sia un valore e una competenza che andrebbe insegnata ai bambini, perché attraverso l’espressione della propria creatività ogni bambino può esprimere se stesso e, in qualche modo, migliorare il mondo. Per questo abbiamo accolto con piacere la proposta di Wellness Creative® e diventare così sponsor tecnico dell’area bambini dove ogni piccolo artista in erba potrà raccontare le proprie emozioni, la percezione di sé e del mondo senza condizionamento» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director CARIOCA.

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Paolo Campiglio si prepara al Festival di Sanremo 2019

Quattro mesi a Sanremo 2019: le prime osservazioni di Paolo Campiglio, analista televisivo che da anni segue il Festival nella Sala Stampa allestita a Sanremo.

Paolo Campiglio

Paolo Campiglio: impressioni all’antivigilia di Sanremo 2019

Si dovrebbe tenere tra il 5 e il 12 febbraio il Sessantanovesimo Festival di Sanremo: mancano quattro mesi ma già circolano le prime indiscrezioni sulla nuova edizione della kermesse. Dal suo blog, l’esperto di costume televisivo e musicale Paolo Campiglio ne segue la preparazione, analizzando le criticità che potrebbero emergere. La prima riguarda la dirigenza Rai: potrebbe infatti non essere l’attuale direttore di Rai Uno Angelo Teodoli ad aprire i lavori dell’edizione 2019 della gara canora: spetta al CdA decidere. Incertezze anche sulla data di inizio della kermesse che, come osserva l’esperto, potrebbe essere spostata al 12 febbraio per ragioni di carattere logistico, ma anche per favorire le esigenze espresse dall’associazione di categoria che riunisce gli albergatori della Riviera di Ponente. La terza riguarda la conduzione: accanto al confermato Claudio Baglioni, si fanno i nomi di Paola Cortellesi, che ha già condotto la manifestazione con Simona Ventura nel 2004, della Miss Italia e attrice Miriam Leone, per la prima volta all’Ariston. Nel suo articolo, Paolo Campiglio conclude facendo notare come uno dei pochi punti fermi di questa edizione 2019 sia il regolamento generale: un circuito unico, niente più divisione tra Giovani e Big. In ventiquattro in gara a contendersi la vittoria: due verranno selezionati a dicembre nello speciale “Sanremo Giovani” condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Paolo Campiglio: la dirigenza in Daclé e le esperienze nella critica televisiva e musicale

Fin da giovane, Paolo Campiglio coltiva l’interesse per il mondo della musica e dello spettacolo: partecipa a programmi radiofonici e apre un blog sul tema. Oggi Presidente del gruppo Daclé, si è perfezionato in internazionalizzazione di impresa nello studio associato che ha creato a inizio carriera. In seguito ha iniziato a lavorare per Carmax-Pro Srl in qualità di Chief Financial Officer. Nel 2003 entra in Daclé SA assunto come Direttore Commerciale, con task di coordinamento delle squadre di lavoro straniere, di rafforzamento del marchio sui mercati già esistenti e di sviluppo in quelli dell’Est Europa. Di comprovata abilità, viene successivamente nominato Vicepresidente esecutivo della Camera di Commercio Italia-Polonia. In Daclé SA arriva successivamente a ricoprire gli incarichi di Responsabile del patrimonio immobiliare e di Executive Director della società capofila. Nel 2015 Paolo Campiglio diventa Presidente di Gruppo Daclé, mantenendo al contempo la carica di Direttore Esecutivo della società capogruppo.

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LUCA SERIO BERTOLINI “GESTIONE FALLIMENTARE” è il singolo da solista dell’ex Modena City Ramblers

Il brano che regala al musicista emiliano una nuova veste musicale, è un viaggio introspettivo che naviga fra il conforto di un passato certo e nostalgico, la speranza di un buon futuro e l’incertezza del presente.  

Gestione Fallimentare parla della confusione che tiene imprigionati pensieri e parole. Appesantiti da questi si trova la forza nelle gambe per sorreggersi, perdendo tuttavia la leggerezza necessaria per volare. Scarpe consumate e occhi su Marte. Potendo essere ovunque non si va da nessuna parte e alla fine non si è nemmeno dove si pensa di essere, una gestione fallimentare, dove, vomitare pare essere l’unico rimedio, come dopo una sonora sbronza o una brutta influenza, in questo caso però vomitare parole.  

Ad accompagnare il brano, un viaggio onirico su Marte tramutato in un video d’animazione diretto da Marco Pavone (Caparezza, Daniele Silvestri, La Cruz, Le Vibrazioni, Linea 77, Negrita, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tiromancino, e molti altri). 

Autoproduzione

Radio date: 18 settembre 2018

BIO

Luca Serio Bertolini è un musicista emiliano, che è stato membro dei MCR (dal 2009 ad oggi) in qualità di autore, chitarrista e cantante.

La sua carriera artistica parte producendo tre dischi solisti folk.

Nel 2005 arriva il primo demo. Durante quell’anno Krock, storica emittente radiofonica di Scandiano (RE) inizia a trasmettere il suo brano “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2006 inizia a lavorare come tecnico per i Modena City Ramblers e alcuni di loro suonano nel disco che uscirà nel 2007 “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2008 inizia a lavorare al nuovo disco, ma invece di puntare ad una produzione in studio come per il precedente, decide di allestire uno studio di registrazione che diventerà anche la sua attività fra un concerto e l’altro. Nel 2009 esce “Angeli amici e menestrelli”, a settembre di quell’anno entra a far parte dei Modena City Ramblers.

Nel 2011 partecipa al composizione del disco MCR “sul tetto del mondo” e scrive per questo il brano “S’ciop e picoun”.

Nel 2012 esce “Battaglione alleato”, in questo disco viene inserito il brano “Molto Stanco” registrato nel suo studio ed eseguito con gli Yonders.

Nel 2013 iniziano, nel suo studio personale, le registrazioni del nuovo disco MCR “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, poi mixato al VoxRecording di Andrea Fontanesi, amico e tecnico di fiducia ancora oggi per e i Ramblers.

“Mani come rami ai piedi radici” è il ultimo lavoro coi MCR, per questo disco Luca compone musica e testo di “Mani in tasca, rami nel bosco”, “Ragas pin de strass” ed il testo di “Tri bicer ed grapa”.

La bellissima avventura con i MCR s conclude ad inizio 2018.

L’artista inizia lentamente a lavorare a nuove canzoni sentendo il bisogno di cambiare stile ed influenze. Chiuso nel suo studio dà così vita a “Gestione fallimentare”, primo tassello di un futuro progetto discografico.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/lucaseriobertolinimusica/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/c/lucaseriobertolini_lucaseriobertolini

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xgiove! NOTTE COSMICA è il singolo d’esordio lanciato dalla band di giovanissimi musicisti


Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

Facebook https://m.facebook.com/xgiove/

Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

Facebook https://m.facebook.com/xgiove/

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U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercato

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  • 13 Dicembre 2018

U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercatoQuattro i progetti individuati a seguito della la prima call della Fondazione interuniversitaria University for Innovation. Obiettivo: creare valore sociale ed economico derivante dalla nuova conoscenza sviluppata negli atenei di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Stampa 3D più sostenibile, cerotti termici di ultima generazione, passi avanti nella cura della leucemia e gallerie metropolitane più sicure. È quanto promettono i progetti presentati in risposta alla prima call di University for innovation – U4I, la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, al trasferimento tecnologico e al trasferimento di nuova conoscenze, costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Arrivare sul mercato o diventare la base per la costituzione di una nuova impresa spin-off. Questi gli obiettivi dei progetti beneficiari di una prima tranche di finanziamento. Per i team di progetto prende il via un piano di lavoro di due anni per sviluppare le tecnologie, migliorarne le prestazioni e giungere alla realizzazione di prototipi che possano essere trasferiti alle imprese per migliorarne prodotti e servizi.

Ogni team di progetto sarà responsabile dello sviluppo scientifico e tecnologico e collaborerà con la Fondazione, che li affiancherà con un business developer con cui confrontarsi periodicamente sullo stato di avanzamento del piano di lavoro e sulle opportunità di valorizzazione dei risultati ottenuti.

La Fondazione farà leva sul proprio network per identificare partner industriali o investitori interessati alle tecnologie sviluppate. Recentemente sono stati siglati anche altri due accordi: il primo con MATERIAS, incubatore early stage nel settore dei materiali innovativi, il secondo con Vertis SGR e Venture Factory per investimento di seed e venture capital in progetti POC (Proof-of-Concept) e società spin-off delle tre università fondatrici.  

«Per la valutazione delle proposte ci siamo avvalsi di alcuni esperti esterni alle tre università – ha spiegato il direttore tecnico di U4i, Enrico Albizzati -per avere un giudizio oggettivo sulla maturità della tecnologia e sulle prospettive di mercato. Considerando che tutti i progetti avevano una solida base scientifica, si è dato seguito a quelli contraddistinti da un robusto e articolato piano di sviluppo e con maggiori possibilità di valorizzazione in tempi rapidi, con il duplice obiettivo di generare ricadute tangibili in ambito industriale e sociale e rimettere in circolo risorse per sostenere ulteriori progetti». 

Scopri di più sui progetti:

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