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Un’occasione d’oro: il torneo di calcio giovanile a Praga

Se sei uno sportivo e stai cercando un’ occasione per metterti in gioco ecco che c’è la soluzione fatta apposta per te! Creato su misura per tutte le persone che vogliono entrare nello spirito calcistico, dimostrare il loro talento, fare un’amichevole partita a pallone con amici e scontrarsi con avversarsi degni e forti del loro nome, il torneo di calcio giovanile a Praga è un centro di aggregazione. Situato in una delle più belle capitali europee, affascinate, viva e giovanile, Praga rappresenta il luogo perfetto in cui chiunque volesse partecipare ad un torneo di calcio è il benvenuto. Durante il weekend di pasqua nel quale la città risplende in tutta la  maestosità della primavera, il clima sarà perfetto per fare una partita a pallone con gli amici e nel frattempo visitare questa magnifica e storica città. Due scopi nello stesso tempo. È un’occasione davvero da non perdere. Tuffati in questa nuova avventura e goditi lo spirito competitivo che ci sarà in questa decima edizione della prague cup.

 

Scopri nuove culture e mettiti in gioco al torneo giovanile di Praga

Nel torneo di calcio giovanile di praga non potrai solo conoscere nuove persone provenienti dal tuo stesso paese oppure rinforzare ancora di più amicizie che hai già, potrai fare molto di più! Avrai l’opportunità di conoscere nuove culture, nuove persone provenienti da altri paesi e quindi sarà una continua sfida per te rimanere al passo con tutte queste novità. È molto noto, infatti, che nella prague cup si sfideranno a calcio tante squadre, l’anno scorso ad esempio erano ben 65 squadre provenienti da 9 nazioni da tutto il mondo. Un potpourri di tradizioni e usanze diverse ma che si riuniscono tutte insieme per celebrare l’importanza del gioco col pallone. Pensa quanto divertente sarebbe giocare a calcio con persone che non ti conoscono ma che conoscono queste regole universali: quelle del calcio. Quindi non perdere questa fantastica iniziativa, potrebbe essere per te un valido passaporto per comprendere, giocare, divertirsi e conoscere; tutto questo in un solo torneo. Il torneo di calcio giovanile a Praga.

 

Torneo di calcio giovanile a Praga significa convenienza

Ovviamente non esitono viaggi senza i loro relativi costi. Ora vi starete chiedendo ma un viaggio a praga, nel weekend di pasqua, per 4 o 5 giorni, quanto poi verrà a costarmi? Beh la risposta è meno di quel che state pensando in questo momento. Questo viaggio per il torneo di calcio giovanile a Praga comprende cinque giorni dal 18 al 22 aprile di puro divertimento ad un prezzo moderato. Se poi vuoi partecipare insieme a tutta la tua squadra di calcio non è un problema.  Basta prenotare per tempo e troverete lo spazio per mettervi in gioco con il pallone. Perché rinunciare a giocare con la tua squadra del cuore? Rincorri questo tuo sogno senza rinunciare a nulla, perciò chiama tutta la tua squadra e trovatevi per questo fantastico torneo di calcio giovanile in una location piena di magia: Praga. Non sprecare l’occasione concentrandoti solo sul torneo, c’è una magnifica città che ti aspetta dietro l’angolo. Scoprila e vinci a calcio con la tua squadra!

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Salute e Benessere

Intervento di rinoplastica: com’è il decorso post operatorio

Attualmente gli interventi di rinoplastica, cioè destinati a cambiare le forme e le linee del proprio naso, sono assolutamente in aumento. Sono tante le donne e gli uomini che, non amando il proprio naso, decidono di compiere un gesto estremo cambiandone e migliorandone i suoi lineamenti.
Nonostante spesso ci si informi sulla durata dell’intervento, su come funziona, sui così e così via, spesso si tralascia un’altra fase molto importante: il decorso post operatorio.
Nel caso in cui si lavori, si abbia un’attività o comunque si abbia programmato un impegno, è estremamente importante conoscere e capire i tempi di recupero.
Ebbene, in questa guida abbiamo deciso di fugare ogni vostro dubbio in merito agli interventi di rinoplastica Verona.

Rinoplastica: cosa succede dopo

Innanzitutto iniziamo col dire che dopo l’intervento (spesso di un paio d’ore) potrebbe essere necessario indossare un tutore, dei tamponi o un gesso per proteggere il vostro naso. I tamponi vengono rimossi dopo un giorno o al massimo due mentre il gesso può anche rimanere per una settimana.
Dopo l’intervento, il vostro naso avrà sicuramente una nuova forma, ma i risultati effettivi potrebbero aver bisogno di più tempo per stabilizzarsi.

Cosa fare in caso di dolore o gonfiore al naso

Può accadere che dopo l’intervento si presenti del gonfiore o del dolore al naso. In questi casi dovreste:

  • Evitare di prendere botte al naso, soprattutto se siete sempre a contatto con bambini;
  • Mangiate meglio: il consiglio è quello di evitare cibi ricchi di sale, in modo da contrastare la formazione di ritenzione idrica del liquido nella punta nasale. Mangiate anche cibi il più possibile leggeri e morbidi;
  • Se avete gli occhiali, evitate di indossarli per almeno le quattro settimane successive all’intervento. Meglio usare, quindi, lenti a contatto;
  • Durante la notte, dormite con la testa un po’ più alzata verso l’alto per attutire dolore e gonfiore;

È bene specificare che il decorso post operatorio è sempre soggettivo e varia da paziente a paziente, per cui può essere estremamente breve ma anche fin troppo lungo in termini di mesi e giorni.

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L’orto botanico di Bergamo: un tesoro da scoprire tra passato, presente e futuro

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  • 9 Gennaio 2019

È stato un anno straordinario per l’Orto botanico di Bergamo e tante sono le iniziative in programma per il 2019. Con un obiettivo: far conoscere sempre di più a grandi e piccini, a esperti e neofiti, le meraviglie dell’universo green colmando il gap tra uomo e natura e dando il giusto riconoscimento alla biodiversità. Ecco cosa è stato fatto e cosa si farà.

 

Nel 2018 stati proposti al pubblico ben 143 appuntamenti tra corsi, visite guidate, conferenze, laboratori, attività ludiche, teatrali, musicali. Proposte che hanno suscitato l’interesse dei ben 65.000 visitatori delle 3 sezioni espositive dell’Orto botanico (Astino, Città Alta e Sala Viscontea), di cui quasi 7.000 studenti. E proprio per rafforzare sempre più il rapporto con i giovani, sono stati attivati progetti di tirocinio, di alternanza, di Dote Comune e di volontariato oltre ad alcuni progetti speciali come “MateOrto”, percorso matematico-botanico con il Centro MateMatita dell’Università agli Studi di Milano e un progetto di inserimento lavorativo in convenzione con il Comune di Stezzano.
Inoltre, è in corso di approvazione la convenzione con il CSE per l’autismo per un progetto di prevenzione dalle infestazioni degli erbari e per la manutenzione dell’Orto Botanico.

 

Con i suoi servizi educativi, l’Orto ha coinvolto 6.942 studenti delle scuole di Bergamo, Brescia, Mantova, Milano, Sondrio, ha seguito 10 progetti di formazione dal Nido al Liceo e ha formato i Ludotecari della città per una migliore fruizione del patrimonio presente nei parchi cittadini. Con l’Associazione Amici dell’Orto Botanico sviluppa numerose iniziative come corsi di agricoltura biologica o di coltivazioni biointensive,
visite guidate ed esperienze conoscitive. Inoltre, nel biennio 2017 – 2018 ha partecipato al progetto Orti Scolastici coinvolgendo 1.068 alunni in attività educative scolastiche. Inoltre, l’Orto botanico di Bergamo è l’unico partner italiano del progetto europeo BigPicnic, focalizzato sulla sicurezza alimentare e la ricerca e l’innovazione responsabili. L’Orto bergamasco è ben connesso in una fitta rete di relazioni non solo in Europa ma anche in casa: solo nel 2018, infatti, ha collaborato con più di 60 realtà tra progetti, manifestazioni, percorsi e azioni con obiettivi comuni. Un numero che dimostra la rilevanza di un luogo come questo per la società.

 

«Vogliamo un Orto aperto, plurale, multidisciplinare, capace di avvicinare il pubblico di tutte le età al mondo vegetale. Laboratori, mostre, conversazioni, proiezioni, concerti, spettacoli: sono modi diversi per comunicare le innumerevoli relazioni tra l’uomo e le piante, per creare sensibilità e farci contagiare dal fascino che solo questi organismi sanno suscitare. Per questo, negli ultimi anni stiamo potenziando la funzione di museo di relazione, promuovendo la coesione e l’inclusione sociale anche attraverso progetti di volontariato che portano nei nostri spazi persone diversamente abili e favoriscono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Il tutto, mettendo sempre al primo posto la conoscenza, il valore dell’incontro, la creazione di uno scambio basato su esperienze dirette e coinvolgenti. Un metodo che ormai ci contraddistingue e che porteremo con noi anche nel 2019» – dichiara il direttore dell’Orto Botanico di Bergamo, Gabriele Rinaldi.

 

«Abbiamo lavorato tanto per un orto botanico che sia un luogo vissuto e che sia aperto alla città e ai suoi cittadini, superando l’idea del museo delle piante che molti hanno di luoghi come questo. – aggiunge l’assessore all’ambiente del Comune di Bergamo Leyla Ciagà Un grande lavoro è stato fatto anche per costruire una didattica efficace sul valore della biodiversità e del diritto al cibo, entrando anche in una rete internazionale che ha visto il nostro orto accanto ai poi importanti orto delle principali capitali europee. I numeri che presentiamo oggi sono dimostrazione che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Continuiamo a lavorare in questa direzione, non solo con l’ampliamento della valle della biodiversità, ma anche con il progetto di recupero della polveriera di Colle Aperto, spazio che sarà a servizio della sezione Dell’Orto di città alta e che consentirà di migliorare la fruizione di uno dei luoghi più suggestivi di Bergamo, ma anche di intensificare le proposte dell’Orto alla città».

 

Così ecco qualche piccola anticipazione sulle iniziative previste per il nuovo anno. La natura incontrerà l’arte con il ciclo «Paesaggi dipinti»: una serie di sei incontri per indagare l’evoluzione del paesaggio tra storia, botanica e arte. Il corso è organizzato da Orto Botanico di Bergamo, Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo, Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con Rete Orti Botanici Lombardia, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Ass. Amici dell’Orto Botanico e vede per ogni incontro la partecipazione di uno storico, un botanico e uno storico dell’arte. Dopo il successo del primo incontro tenutosi lo scorso dicembre con circa 200 partecipanti, il prossimo appuntamento, in programma giovedì 24 gennaio presso l’Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, sarà dedicato a “Il paesaggio svelato. XV secolo”.

Infine, l’Orto sta lavorando per sviluppare un frutteto biodiverso nella Valle della Biodiversità, per riqualificare l’Orto Botanico in Città Alta e per digitalizzare circa 40.000 campioni di erbario che saranno messi a disposizione del pubblico on line, nell’ambito del progetto BDL- Biblioteca Digitale Lombarda.

 

L’ingresso alle conferenze «Paesaggi dipinti» è libero e gratuito ma è richiesta la prenotazione all’indirizzo [email protected]

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Seminario Veronelli e Vinidea: a gennaio incontro tecnico sulla mineralità dei vini

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  • 4 Gennaio 2019

«La mineralità dei vini»

Mercoledì 23 gennaio 2019, dalle ore 14 alle ore 18

Ristorante Ezio Gritti
Piazza Vittorio Veneto 15 – Bergamo

Continua nel 2019 il calendario di appuntamenti dedicati alla formazione tecnica firmati Vinidea che il Seminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti, propone a Bergamo in esclusiva per la Lombardia, presso il prestigioso Ristorante Ezio Gritti. A partire da gennaio, infatti, una nuova serie incontri rivolti ai produttori vitivinicoli, agli enologi, agli agronomi e agli assaggiatori esperti, approfondirà alcuni aspetti peculiari del processo di produzione vitivinicola e delle tecniche di analisi sensoriale.

Il primo appuntamento, mercoledì 23 gennaio 2019, ha titolo «La mineralità dei vini» e sarà condotto da Antonio Palacios dell’Università della Rioja, Laboratorio Excell Ibérica, affiancato in traduzione tecnica da Giuliano Boni, responsabile didattico di Vinidea. Basandosi sui risultati dell’esteso progetto di ricerca avviato nel 2012 dal Laboratorio Excell Ibérica in collaborazione con Outlook Wine, l’incontro indagherà la correlazione tra i componenti chimici, la percezione olfattiva e le associazioni emozionali nei vini comunemente definiti “minerali” con l’obiettivo di dare una definizione scientificamente fondata.

Il corso avrà una durata di 4 ore, dalle 14 alle 18, e gli Associati del Seminario Veronelli beneficeranno di condizioni economiche agevolate, con uno sconto del 30% sulla tariffa ordinaria. Per i soci Assoenologi la partecipazione al corso prevede il riconoscimento di 4 crediti formativi.

Gli incontri Vinidea proseguiranno, poi, sabato 2 marzo, con «Riconoscimento sensoriale dei difetti dei vini», appuntamento che prevede la degustazione di 60 vini contaminati artificialmente con composti responsabili di molteplici anomalie per indagarne i meccanismi di comparsa e di evoluzione.

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«La mineralità dei vini»

COSTI E CONDIZIONI La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 190 euro (IVA inclusa) entro il 7 gennaio. Agli associati al Seminario Veronelli è riservata la quota speciale di 130 euro (IVA inclusa). Dal 7 gennaio la quota ordinaria sarà di 240 euro (IVA inclusa), ai nostri associati sarà riservata la quota speciale di 180 euro (IVA inclusa). Termine iscrizione a esaurimento posti. Contatti: Segreteria SV [email protected].

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE È necessario iscriversi entro 3 giorni lavorativi prima della data di svolgimento. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti. L’iscrizione può essere fatta tramite l’apposito modulo, da inviare debitamente compilato a Vinidea via fax al numero 0523 876340 o e-mail all’indirizzo [email protected].

L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste.

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RC Auto: 13.200 calabresi pagheranno di più nel 2019

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 13.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando oltre 13.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Calabria, ha evidenziato come l’1,52% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque inferiore alla media nazionale (3,83%) e, anche questa è una buona notizia, leggermente in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti calabresi che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari all’1,66%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Calabria, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 689,96 euro, valore in aumento del 3,70% rispetto allo stesso mese del 2017 e superiore del 18,82% rispetto alla media italiana.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Cosenza (2,05%), seguono in classifica gli automobilisti di Vibo Valentia (1,79%) e Crotone (1,75%). L’area con i valori più bassi è invece Catanzaro, dove solo lo 0,69% degli automobilisti ha denunciato un incidente con colpa, praticamente la metà del dato registrato a Reggio Calabria (1,69%).

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche socio demografiche del campione calabrese, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,40% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 1,75%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; i liberi professionisti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 3,32% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, medici ed infermieri (2,43%) e gli studenti (1,70%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e gli insegnanti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,61% e lo 0,69%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Calabria, la ricerca è basata su 155.711 preventivi effettuati in Calabria su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 4.400 lucani pagheranno di più nel 2019

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per oltre 4.400 lucani; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, insieme ad essa, aumentare il costo dell’RC auto.

Il dato è stato calcolato da Facile.it che, esaminando circa 3.000 preventivi di rinnovo RC auto richiesti tramite il sito da automobilisti residenti in Basilicata, ha evidenziato come l’1,53% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile, nel corso del 2018, di un incidente che farà scattare l’aumento del costo dell’assicurazione. Il dato risulta comunque notevolmente inferiore alla media nazionale (3,83%); la seconda buona notizia è che il valore regionale risulta in calo rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di automobilisti lucani che erano ricorsi all’assicurazione per un sinistro con colpa era pari al 2,76%.

Guardando all’andamento del premio medio* RC auto in Basilicata, emerge che a dicembre 2018 per assicurare un veicolo in regione occorrevano in media 471,06 euro, valore in aumento dell’+1,71% rispetto allo stesso mese del 2017.

L’andamento provinciale dei sinistri denunciati

Facile.it ha poi analizzato i dati su base territoriale scoprendo che, in regione, la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa è quella di Matera (1,55%), mentre a Potenza la percentuale di automobilisti che si sono dichiarati responsabili di un incidente è stata pari all’1,52%.

Chi cambierà classe

Guardando alle caratteristiche sociodemografiche del campione lucano, emerge che fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa l’1,27% del campione, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 2,15%.

Dati interessanti arrivano anche esaminando le professioni dichiarate in fase di preventivo di rinnovo; gli insegnanti sono la categoria professionale che in percentuale maggiore ha denunciato sinistri con colpa e, tra loro, il 4,67% vedrà un peggioramento della classe di merito. Seguono nella classifica, ma con valori sensibilmente inferiori, i dirigenti (2,38%) e gli operai (2,20%). Guardando la graduatoria regionale nel senso opposto, invece, sono le forze armate e i commercianti ad aver denunciato, in percentuale, meno sinistri con colpa, rispettivamente lo 0,85% e lo 0,93%.

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Per quanto riguarda la Basilicata, la ricerca è basata su 34.908 preventivi effettuati in Basilicata su Facile.it nel medesimo periodo. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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RC Auto: 1,2 milioni di italiani pagheranno di più nel 2019

Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per quasi 1,2 milioni di italiani, tanti sono gli automobilisti che, secondo l’analisi fatta da Facile.it, avendo denunciato alle assicurazioni un sinistro con colpa avvenuto nel 2018, vedranno aumentare la propria classe di merito e, insieme ad essa, il costo dell’RC auto.

In termini percentuali si tratta del 3,83% del campione analizzato (500.000 preventivi di rinnovo RC Auto raccolti tramite le pagine di Facile.it) e, almeno questa è una buona notizia, il dato è in diminuzione di quasi il 10% rispetto all’anno precedente quando ad aver denunciato sinistri con colpa erano stati il 4,22% degli automobilisti alle prese con il rinnovo della polizza RC auto.

Guardando all’andamento delle tariffe RC auto nel corso dello scorso anno, nonostante il calo delle tariffe registrato nel secondo semestre, a dicembre 2018 il premio medio è nuovamente aumentato toccando i 580,67 euro, valore superiore del 3,16% rispetto allo stesso mese del 2017*.

«Secondo l’indagine che abbiamo commissionato all’istituto di ricerca mUp Research, lo scorso anno l’RC auto è stata una delle voci di spesa che ha inciso di più, almeno psicologicamente, sul bilancio delle famiglie ed è quella sulla quale, anche nel 2019, si cercherà di risparmiare maggiormente», spiega Diego Palano, responsabile Assicurazioni di Facile.it. «La buona notizia è che molti lo hanno già fatto; secondo i risultati dell’indagine, nel 2018 sono oltre 11 milioni di automobilisti che sono riusciti a ridurre la spesa trovando un’offerta migliore.».

Guardando al profilo socio demografico degli automobilisti che dovranno pagare di più a causa di un incidente con colpa, la prima grande differenza che emerge è legata al sesso. Fra gli uomini hanno denunciato sinistri con colpa solo il 3,55%, mentre tra le donne la percentuale è più alta, pari al 4,33%.

Se l’età media degli automobilisti che vedranno peggiorare la propria classe di merito è pari a 46 anni, è interessante notare come i giovani neopatentati – probabilmente a causa di una maggior insicurezza che li porta ad avere più attenzione sulle strade – abbiano denunciato, in percentuale, meno incidenti con colpa rispetto alla media nazionale; solo il 2,03% degli automobilisti con età compresa tra i 18 e i 20 anni peggiorerà la propria classe di merito.

Leggendo i dati in base alla professione dichiarata in fase di preventivo, emerge che sono i pensionati gli automobilisti meno prudenti; tra loro, il 4,46% vedrà un aumento delle tariffe RC auto a causa di un incidente con colpa. Seguono gli impiegati (4,26%) e gli insegnanti (4,21%). Valori sopra la media nazionale anche per il personale medico (4,18%, percentuale in calo rispetto allo scorso anno, quando occupavano la prima posizione in classifica con il 5,03%) e i liberi professionisti (4,13%). Nessuna novità, invece, rispetto alla classifica degli automobilisti più virtuosi; stabili nelle prime posizioni gli ecclesiastici (2,23%) e le forze armate (2,49%).

Le regioni italiane

Leggendo i dati su base regionale emergono differenze significative tra le diverse zone d’Italia. La regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa che farà scattare l’aumento delle tariffe RC auto è la Liguria (5,09%). Seguono nella classifica il Lazio, dove il 4,95% degli automobilisti vedrà un aumento delle tariffe assicurative, le Marche (4,87%) e la Toscana (4,87%). Guardando la graduatoria nel senso opposto, i valori più bassi sono stati registrati in Molise (1,13%), Calabria (1,52%) e Basilicata (1,53%).

Rispetto allo scorso anno, tutte le regioni hanno registrato valori in calo, ad eccezione della Valle d’Aosta dove la percentuale è passata dal 2,70% al 3,23%.

Le aree del Paese dove invece le percentuali sono calate maggiormente sono l’Umbria (passata dal 6,22% al 4,53%), la Basilicata (da 2,76% a 1,53%) e il Friuli-Venezia Giulia (da 4,39% a 3,32%).

*L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 7.449.494 preventivi effettuati in Italia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2017 e il 31 dicembre 2018. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

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Cantico dei cantici single: Sacra Scrittura, amore e internet

Cantico dei cantici single e relazioni al tempo di internet

 

Oggi il web è una nuova dimensione della società. Online le persone possono comunicare, esprimere la propria opinione, trovare notizie in tempo reale, studiare, lavorare e conoscere nuove persone.
La comunicazione, del resto, corre molto velocemente online portando il suo carico di emozioni e di informazioni.
In tale contesto non è difficile vedere come anche le amicizie e le relazioni di coppia possano nascere partendo da un incontro fatto sul web, su questa nuova dimensione così importante e sempre più presente nella vita quotidiana delle persone.
La relazione tra amicizie, incontri, amore e web, può essere analizzata utilizzando delle frasi chiave: infatti queste hanno una grande potenza e precisione che deriva dall’unione di più parole che iniziano a lavorare in modo sinergico.
La relazione tra amore e web, oggi, può essere spiegata prendendo in considerazione e cercando di analizzare la frase chiave “Cantico dei cantici single

Cantico dei cantici single: amore, web e relazioni autentiche

 

Cantico dei cantici single è un insieme di tre parole chiave molto significative. Infatti il Cantico dei cantici è un libro della Bibbia che parla diffusamente dell’amore umano e, più specificamente, dell’amore tra uomo e donna. L’ultima parola di questa frase chiave è “single”: i single che cercano l’anima gemella vogliono trovare l’amore vero, quello con la “a”maiuscola.

Infatti questa sete di amore che alberga nel cuore dei single in ricerca non può essere soddisfatta da avventure o incontri occasionali: ognuno di noi ha bisogno di sapere che c’è una persona che lo ama così com’è, senza giudicare. Ogni persona ha bisogno di affetto vero e sincero.

Nel Cantico dei cantici viene celebrata la bellezza e la purezza dell’amore umano quando è autentico. I sessi non si fanno la guerra ma collaborano per costruire qualcosa di bello e appagante.
Questo Cantico appartiene all’Antico Testamento ma è di grande attualità. Infatti qui viene cantata la bellezza del vero amore dove l’egoismo, la violenza, la sopraffazione, la falsità e la guerra non possono trovare spazio. Nel Cantico dei cantici l’amore è solo bellezza e armonia.

Oggi i single che cercano l’anima gemella sul web ( o al di fuori di esso ) possono trovare alimento e insegnamento in questo Cantico dove l’amore è dialogo, desiderio, aiuto reciproco, gentilezza, armonia.

Pierpaolo Paolini

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Salute e Benessere

Metodi di epilazione

I termini “depilazione” ed “epilazione” indicano i trattamenti ai quali si ricorre per eliminare i peli in eccesso, ma hanno un diverso significato:

Depilazione vuol dire eliminare il pelo dalla superficie della pelle, infatti la depilazione può essere definita come una pratica igienica o estetica per ridurre temporaneamente la lunghezza dei peli presenti sul corpo maschile o femminile, asportando tutta la parte esterna alla superficie della pelle.

Epilazione invece significa eliminare tutto il pelo, bulbo compreso (asportazione del pelo nella sua interezza fino al bulbo pilifero) e può essere transitoria o permanente (es. strappo con le pinzette, depilazione laser o con luce pulsata).

L’epilazione viene sempre condotta con mezzi fisici, quali:

CERETTA:

Strappo dei peli mediante cerette e cere depilatorie, di colofonia, o glucosio e cera d’api, applicate a caldo o a freddo, che incorporano il pelo al loro interno, e poi solidificandosi possono essere asportate a strappo (si fa aderire una tela compatta) asportando sia la cera che i peli.

ELETTROCOAGULAZIONE:

Consiste nell’introdurre nella cute un ago sottile che trasmette leggere scariche elettriche bruciando il bulbo pilifero e permettendo la conseguente estrazione del pelo con la pinzetta. Con questa metodica i peli vengono trattati uno ad uno e quindi occorrono tempi molto lunghi ed esiste la possibilità che si formino piccolissime cicatrici.

È un trattamento di epilazione paramedicale che deve essere sempre eseguito da un medico esperto. Si esegue attraverso un ago sottilissimo che penetra fino al bulbo pilifero distruggendolo con il passaggio di corrente ad alta frequenza.

LASER:

La depilazione laser definitiva non è attiva su peli depigmentati, ed è bene non utilizzarla sulle sopracciglia per evitare il contatto tra laser e occhi.

Il trattamento va effettuato con la pelle più chiara possibile, cioè non abbronzata e con l’area da trattare accuratamente rasata, non esponendosi al sole per alcune settimane dopo il trattamento.

Inoltre occorre considerare che il bulbo pilifero viene raggiunto solo quando si trova nella fase vitale di anagen e quindi non tutti i peli vengono rimossi in un’unica seduta e il numero di sedute varia da soggetto a soggetto.

LUCE PULSATA:

L’epilazione a luce pulsata è un trattamento con luce pulsata ad alta intensità (IPL) produce il riscaldamento (fototermolisi) selettivo in particolare nei confronti del colore scuro o simil scuro.

Questa tecnica di epilazione è simile a quella a laser, con la differenza che non si tratta di un raggio laser ma di una luce intensa, distribuita a pulsazioni grazie a una lampada chiamata “flash”.

Assorbendo questa luce intensa, la melanina, il pigmento che colora il pelo, subisce un forte aumento di temperatura. Essa trasmette questo calore al bulbo pilifero, che si scioglie.

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Etica e Società

Cantico cantici single, web, amore e relazioni autentiche oggi

Cantico cantici single: amore e relazioni

La relazione tra amore umano e ricerca dell’anima gemella è stato sempre un argomento molto importante per le persone in generale. Anche oggi questo tema riempie le pagine di molti giornali, trova spazio nelle radio e in altri mezzi di comunicazione come il web. Per approfondire questo argomento possiamo utilizzare diverse frasi chiave che, una volta analizzate, possono aprire nuovi orizzonti e donare chiavi di interpretazione diverse. La frase chiave che vogliamo, anche se brevemente, affrontare oggi è “Cantico cantici single”.

Cantico cantici single“è una frase composta da tre parole importanti che, se unite insieme, iniziano a lavorare in sinergia rinforzandosi a vicenda.

Questa frase chiave è molto adatta per parlare della relazione tra amore umano e ricerca dell’anima gemella. Infatti il Cantico dei cantici è un libro della Bibbia che fa parte dell’ Antico Testamento. Questo libro parla diffusamente dell’amore umano e, più in particolare, dell’amore tra uomo e donna.

L’ultima parola della frase chiave è “single”. I single che cercano l’anima gemella vogliono costruire relazioni che diano risposte efficaci al profondo desiderio di affetto e di amore che alberga nel loro cuore.

Cantico dei cantici e single: una relazione attuale

La frase chiave “Cantico cantici single”, come detto sopra, mette in relazione l’amore umano e i single che cercano l’anima gemella.

Il Cantico dei cantici, infatti, è un libro che, anche se scritto prima della venuta di Cristo, mantiene tutta la sua attualità. In questo Cantico viene celebrato l’amore umano con la “a”maiuscola. L’amore che viene cantato in questo bellissimo libro della Bibbia sottolinea come il vero amore debba avere le dimensioni del dialogo, della fiducia, del desiderio, del rispetto reciproco, della gentilezza.

Nel Cantico dei cantici l’amore tra uomo e donna rifiuta l’egoismo, la guerra, la violenza e la sopraffazione. L’amore celebrato in questo cantico è armonia. L’amore descritto nel Cantico dei cantici è un raggio della bellezza e della purezza esistenti in Dio.

Ecco, allora, che anche i single di oggi possono trarre alimento e insegnamento da questo stupendo Cantico così antico. Realizzare nella vita di coppia la qualità dell’amore presente in questo Cantico significa costruire relazioni belle e appaganti dove l’amore è finalmente armonia e bellezza.

Tutto questo vale anche per le relazioni cercate sul web. Infatti il web oggi è una nuova dimensione della società dove tutto quello che facciamo ha un valore e delle conseguenze.

Pierpaolo Paolini

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Scienza e Tecnologia

Configurare un dispositivo Android adatto ai bambini

Essere coinvolti nella vita digitale di tuo figlio.

mentre consegnare il telefono o il tablet a un bambino può offrire un momento di pace mentre sono distratti da un gioco o un video, c’è molto di più per le esperienze che i bambini possono avere su Android. Scegliere il dispositivo giusto per farli divertire è solo una parte del processo ed é abbastanza semplice scegliere un cellulare di media gamma oggi giorno su un sito di confronto schede tecniche. però Android è progettato principalmente per gli adulti, quindi è necessario un po ‘di configurazione per rendere il tuo smartphone o tablet meglio adatto ai bambini.

Ecco un breve tour attraverso questi passaggi e alcuni suggerimenti su come proteggere tuo figlio tramite Android.

Creazione di un nuovo account con Family Link

Di solito eri costretto a mentire a Google sull’età di tuo figlio se volevi che qualcuno di età inferiore ai 13 anni avesse il proprio account Google, ma al giorno d’oggi abbiamo Family Link. Attraverso questa app, puoi creare un account per tuo figlio focalizzato sui bambini. Con molte protezioni e funzionalità per i genitori in modo da poter tenere d’occhio il modo in cui il cellulare viene utilizzato .

Il primo passaggio per ogni bambino con il proprio telefono o tablet Android é avere un account Family Link, che viene creato installando l’app Family Link sul telefono.

Account family link

Gli account Family Link sono diversi dai normali account Google. Li crei da un’app sul telefono, quindi l’app Family Link ti guida attraverso l’impostazione di tale account sul telefono o sul tablet che desideri venga utilizzato da tuo figlio. Quando accedi a questo account, Family Link ti consente di scegliere le app a cui tuo figlio ha accesso e ti consente di impostare un servizio che ti indichi quali app utilizza maggiormente il tuo bambino durante la settimana.

Se si sceglie di consentire, questo account Family Link ha accesso a tutte le app e i servizi di base di Google. Puoi configurare Gmail, Messenger, Chrome, Google Drive e altro ancora. C’è molta flessibilità , ma possono essere necessari fino a 25 minuti dalla creazione dell’account per impostare completamente il dispositivo del bambino in base alle proprie esigenze.

Usare Family Link per creare confini e tenere al sicuro il tuo bambino
Ora che hai un dispositivo configurato con il proprio account, puoi iniziare a utilizzare il telefono o il tablet per monitorare l’attività e utilizzare le restrizioni come meglio credi. Ciò comprende:

  • Impostazione dei limiti di tempo dello schermo
  • Controlli Safe Search
  • Autorizzazioni a cui le app hanno accesso
  • Attività a cui questo account ha accesso
  • Gestione delle password
  • Scarica e acquista controlli in Google Play

L’accesso a questi controlli è facile. Apri l’app Family Link, seleziona il bambino di cui desideri modificare le impostazioni e seleziona Gestisci impostazioni nella parte superiore dell’app. Da qui puoi accedere ai controlli e ai filtri che puoi regolare. Puoi creare un elenco di siti web ai quali non desideri che i tuoi figli accedano, impostare filtri sui tipi di risultati che Google Search può offrire, impostare limiti di età su app e film che tuo figlio può vedere da Google Play e persino abilitare la posizione inseguimento.

Forse la caratteristica più importante è il controllo del tempo. Questo si trova nella pagina principale dell’app Family Link e ti dà la possibilità di limitare il numero di ore al giorno in cui tuo figlio può utilizzare il suo dispositivo. Puoi anche impostare orari specifici della giornata in cui il tablet è bloccato completamente, nel caso in cui qualcuno abbia l’abitudine di usare il cellulare o tablet dopo l’ora di andare a dormire. Se questi fusi orari non sono abbastanza specifici, puoi premere un pulsante e bloccare il dispositivo dal tuo telefono. Il blocco è istantaneo e non può essere ignorato a meno che non lo sblocchi dal tuo telefono o inserisci un numero pin sul cellulare bloccato.

Utilizzare YouTube Kids in modo responsabile

YouTube offre ai tuoi figli l’accesso non filtrato a tutto ciò che esiste su YouTube. Alcuni adulti non lo vogliono, tanto meno lo vorrebbero disponibile ai bambini. Per risolvere questo problema, Google ha creato YouTube Kids. È un’app separata per guardare i video approvati da Google come adatti ai bambini. È un’app gratuita e tutti gli annunci vengono rimossi dai video a cui tuo figlio ha accesso, creando un po ‘di sicurezza relativa per il tuo bambino per esplorare YouTube.

Come qualsiasi cosa che promette di essere “sicura per i bambini”, ci sono buone probabilità che la tua definizione di appropriato non si allinei al 100% con Google. Oltre a ciò, a volte le cose scivolano attraverso i filtri di Google e sono meno di “kid safe” nella pratica. I bambini su YouTube fanno un lavoro filtrando il peggio di YouTube, ma questo non è Disney Channel. Volete sapere cosa sta guardando il vostro bambino e tenere d’occhio i video che potrebbero essere problematici.

Se vuoi limitare ulteriormente questa versione di YouTube, puoi farlo con Family Link.

Maggiore controllo tramite app principali

DinnerTime Plus
Il controllo aggiuntivo dell’esperienza Android di tuo figlio, soprattutto se ha superato i 13 anni, richiede l’aiuto di app di terze parti. Non c’è carenza di grandi app tra cui scegliere quando si tratta di monitorare l’esperienza mobile da un altro dispositivo, ma il meglio assoluto delle soluzioni gratuite lè DinnerTime Plus. L’app è progettata per consentire al genitore di monitorare l’attività dal proprio dispositivo personale e apportare modifiche da remoto. Come suggerisce il nome, puoi persino premere un pulsante che fa lampeggiare uno schermo rosso acceso sul dispositivo di tuo figlio, informandolo che è ora di cena e di mettere giù il cellulare.

La funzionalità principale di DinnerTime Plus si può trovare nei rapporti che l’app genera e il controllo del genitore . Se gli account con restrizioni non sono un’opzione per te, essere in grado di bloccare app è la cosa migliore. È anche molto utile essere in grado di impostare orari specifici per quando il dispositivo non può essere utilizzato e avere un rapporto generato per farti sapere quando vengono utilizzate le app e per quanto tempo. È il tipo di cosa che Google potrebbe non rendere mai una parte nativa del sistema operativo, ma come un genitore può fare un’enorme differenza nel modo in cui il bambino interagisce con la tecnologia.

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Comunicati

Esce “Diego” la nuova canzone di ESPOSITO

Esposito (all’anagrafe Diego Esposito) è un cantautore toscano di chiare origini campane e da anni stabilmente di stanza a Milano.

Già noto ed apprezzato nell’ambiente underground nazionale per aver vinto ben due edizioni di Area Sanremo (2016 e 2017), per l’apparizione ad XFactor (home visit) e per la partecipazione al Concertone del Primo Maggio 2018 a Roma, Esposito è dal 2017 autore per Warner Chappel ed ha da poco firmato con iCompany per la produzione del suo prossimo album (uscita prevista a gennaio 2019 su label luovo).

Dopo un primo brano di anteprima (Le canzoni tristi) pubblicato con ottimi risultati appena un mese fa, è la volta di “Diego”, il secondo singolo, che verrà diffuso a partire dal 18 ottobre.

Il prossimo album di Esposito è prodotto da Riccardo “Deepa” Di Paola e traccia nuovi orizzonti della canzone d’autore italiana.

“Questa canzone racconta un conflitto interiore. Spesso si parla di quanto sia importante volere bene a se stessi, non sempre succede. “Diego” è dedicata alle persone che per un qualsiasi motivo non si accettano, a chi ha perso la stima di se stesso, a chi non l’ha mai avuta, a tutti quelli che hanno la guerra nella testa. Buona fortuna.” – Diego Esposito

GUARDA IL VIDEO SU YOTUBE:

ETICHETTA: luovo di iCompany

DISTRIBUZIONE: Artist First

RADIODATE: 18 ottobre 2018

PUBBLICAZIONE ALBUM: gennaio 2019

BIO – ESPOSITO 

Diego Esposito, toscano per caso, nasce in un sabato d’agosto del 1986, fuori casa sua c’era il mercato.

Impara presto a camminare e a scrivere canzoni e nel 2017, con la produzione di Zibba, pubblica il suo primo disco “..E’ più comodo se dormi da me”.

Il suo percorso caratterizzato da numerosi concerti, ha modellato il suo modo di scrivere e lo ha portato a vincere il concorso Area Sanremo sia nel 2016 che nel 2017.

In quegli anni viene scelto per rappresentare il cantautorato italiano a Pechino per l’ambasciata italiana e scrive la colonna sonora dello Spettacolo “Something” in scena al Teatro “New Victory” of Broadway, New York. Dal 2017 firma come autore per Warner Chappell. Nel 2018 si esibisce al Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma e poco dopo firma con la iCompany.

Il singolo “Le canzoni tristi” anticipa il suo nuovo lavoro discografico che sarà prodotto artisticamente da Riccardo Deepa Di Paola e verrà pubblicato nel gennaio 2019 per luovo. Il 18 ottobre 2018 viene pubblicato il singolo “Diego”.

 

Contatti e social

Fb Esposito www.facebook.com/DiegoEspositoOfficial/

Ig Esposito www.instagram.com/esposito______/?hl=it

Spotify Esposito http://bit.ly/EspositoSp

luovo YT http://bit.ly/LuovoYT

luovo FB http://bit.ly/LUOVOFB

luovo IG  http://bit.ly/LUOVOIG

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News

Il bot per ecommerce è il canale di comunicazione preferito dall’84% dei clienti

Il cliente deve avere delle risposte rapide: a volte basta solo mezz’ora di attesa per far sfumare la vendita. Ma come è possibile rispondere tutti i giorni, a tutte le ore, in tempo reale, a tutti i clienti? Facendosi aiutare da un chatbot ecommerce, un vero e proprio personal shopper virtuale.

Chatbot ecommerce il personal shopper virtuale che risponde in tempo reale ai clienti

 

Usciamo per andare a comprare qualcosa, entriamo in un negozio e ci aggiriamo tra la merce esposta sugli scaffali. E se avessimo bisogno di suggerimenti, consigli o maggiori informazioni sui prodotti da acquistare a chi chiederemmo? A una commessa, aspettando che finisca di aiutare il cliente entrato prima di noi.

Cosa succede, invece, se “entriamo” in negozio online, in caso di bisogno? A chi possiamo chiedere aiuto nella scelta dei prodotti o informazioni sulla spedizione? Esiste qualcuno in grado di risponderci immediatamente, anche se nel frattempo sta aiutando altri clienti?

La risposta è sì, esiste. È DigiBot, il bot per ecommerce dotato di Intelligenza Artificiale che risponde autonomamente alle domande dei clienti, invia offerte, vende prodotti e si fa pagare. Un vero e proprio personal shopper virtuale.

Nato da un’intuizione di Marketing Informatico, web agency che si occupa di marketing da 11 anni, DigiBot è un chatbot ecommerce che non solo si occupa della vendita diretta del prodotto ma ascolta le domande dei clienti, li consiglia e li aiuta nell’acquisto, raccoglie informazioni sulle preferenze e sui dati personali dell’acquirente. Tutti i giorni. A tutte le ore. In tempo reale.

Digibot di professione fa il personal shopper ecommerce ed è, per deformazione professionale, molto sociale. È in grado, infatti, di integrare un e-commerce con Facebook e Messenger.
E, dati alla mano, è anche questoil suo valore aggiunto: associare le piattaforme social al sito e-commerce. Infatti, ben 900 MILIONI di persone in tutto il mondo utilizzano la messaggistica di Facebook, 50 MILIONI sono le società che usano la chat di Facebook per motivi lavorativi e sono 60 MILIARDI i messaggi inviati tramite Messaggistica Facebook e similari.

Ma perché scegliere di installare un bot per ecommerce?
Ben 82% dei clienti vuole risposte rapide, il 74% vuole trovare facilmente informazioni quali indirizzo e orario di apertura e il 61% vuole un’area contatti intuitiva e responsive.
E come funziona Digibot, il personal shopper virtuale?
Il cliente pone un quesito sulla pagina Facebook o su Messenger, il chatbot ecommerce sceglie la migliore delle risposte da dare a partire da un dizionario di parole precedentemente settate, che gli permettono di capire la domanda e articolare una risposta pertinente. Il cliente riceve così una risposta intelligente in tempo reale. Utilizzare un bot per ecommerce rende possibile impostare, quindi, un’interazione automatica della messaggistica per un customer service efficace e always-on.

Inoltre, Digibot non va mai nel panico, non è permaloso, non si arrabbia mai e non dice parolacce. È un personal shopper per ecommerce calmo e accondiscendente. E se non riesce a rispondere non perde tempo: passa la conversazione al collega umano. Non stupisce quindi che i chatbot ecommerce sono il canale di comunicazione preferito dall’84% dei consumatori.

I bot ecommerce sono uno strumento promozionale e di marketing davvero all’avanguardia, capace di offrire alle aziende un nuovo servizio social oriented, che produce incassi e guadagni aggiuntivi risparmiando tempo e denaro, ma, soprattutto, accontentando il cliente.

Fonte: marketinginformatico.it

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Comunicati Etica e Società Eventi Musei di Roma News

Vorrei diventare un fotografo professionista

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  • 4 Gennaio 2019

Fotografare significa immortalare attimi e portarli con sé per sempre. Emanuele, ragazzo di 13 anni affetto da Ganglioma Cerebrale, una rara forma di tumore che ha compromesso la sua vista, porterà con sé molto più del ricordo di un attimo, ma un intero viaggio nel mondo dei desideri. Grazie a Make-A-Wish® Italia, Onlus con sede a Genova che dal 2004 opera su tutto il territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie, ha infatti potuto coronare il suo sogno: sentirsi per un giorno un fotografo professionista esponendo una propria retrospettiva di 20 scatti alla Galleria di Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Quando i volontari di Make-A-Wish® Italia hanno incontrato Emanuele hanno compreso fin da subito quanto per lui fosse importante la fotografia. Emanuele ha chiesto di poter frequentare un corso di fotografia e ricevere una nuova macchina fotografica con degli accessori. Ha quindi iniziato un percorso coinvolgente che lo ha fatto crescere artisticamente, stimolando la sua fantasia e portando nella sua vita esperienze positive che lo hanno aiutato a essere emotivamente più forte. Ecco il percorso più coinvolgente di sempre: il Wish Journey di Make-A-Wish® Italia.

Perché un desiderio non è un regalo fugace: è un viaggio pianificato con cura, progettato per dare a ogni bambino che lo riceve la forza e la gioia di cui ha bisogno per combattere la malattia. La stessa preparazione del desiderio genera attesa, emozione, energia positiva. Aiuta a costruire la speranza di cui i bambini e loro famiglie hanno bisogno per sentirsi ancora più uniti e invincibili. E quando il desiderio si realizza lascia dietro di sé un impatto straordinario, destinato a durare a lungo e a coinvolgere tutti coloro che hanno partecipato alla sua realizzazione.

«Un desiderio che si realizza permette al bambino di vivere un’intensa esperienza emotiva che secondo i principi della psicologia positiva è complementare alle cure mediche. Sono sempre più numerose le ricerche che mettono in relazione gli aspetti emotivi con la possibilità di guarigione e dimostrano che realizzare il proprio desiderio del cuore ha un potere terapeutico. Sviluppa resilienza e aiuta i bambini ad affrontare meglio la malattia. Il beneficio si allarga all’intera famiglia, nella quale diminuiscono le ansie e le paure e, al contrario, crescono ottimismo, speranza e voglia di lottare. Così è stato anche per Emanuele che ha visto a poco a poco il suo desiderio prendere forma in un crescendo di emozioni» – ha dichiarato Sune Frontani, direttore generale e co-fondatrice di Make-A-Wish® Italia – Onlus.

Il desiderio di Emanuele, infatti, non si è esaurito con la frequentazione del corso professionale di fotografia ma ha dato vita alla realizzazione di una vera e propria retrospettiva presso la Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea di Roma organizzata venerdì 28 dicembre 2018. Emanuele, in qualità di Direttore Artistico, ha scelto 20 scatti per lui significativi e disponibili con un’offerta per raccogliere fondi per Make-A-Wish Italia. La mostra è stata quindi la conclusione perfetta per rendere indimenticabile il suo desiderio, poiché ha fatto sì che un ragazzo che ama la vita e il mondo che lo circonda potesse mostrare a tutti la sua crescita personale e professionale sentendosi per un giorno un vero fotografo.

«Nonostante le pesanti cure Emanuele non ha mai smesso di guardare il mondo con grande interesse e la sua passione per la fotografia ne è la dimostrazione. Questa bellissima esperienza lo ha reso felice e ha fatto felici tutti noi. I mesi in cui ha frequentato il corso sono stati per Emanuele molto intensi. Tutti i giovedì seguiva le lezioni e durante la settimana metteva in pratica quello che gli avevano spiegato. Durante quel periodo, e ancora adesso, Emanuele non parla d’altro. La realizzazione di questo suo desiderio lo accompagnerà per sempre e lo stesso sarà per noi. Grazie Make-A-Wish Italia per aver reso tutto questo possibile» – ha commentato la mamma di Emanuele.

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Suicidio assistito e articolo 580: i temi del seminario introdotto da Marilisa D’Amico

Organizzato da Politeia in collaborazione con il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università degli Studi di Milano, il seminario “Suicidio assistito e Costituzione” è stato introdotto e moderato da Marilisa D’Amico: si è discusso dell’articolo 580 del Codice Penale, con l’obiettivo di fare informazione soprattutto tra i più giovani.

Marilisa D'Amico

Marilisa D’Amico: gli obiettivi del seminario “Suicidio assistito e Costituzione”

Marilisa D’Amico, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, si è occupata di introdurre il seminario intitolato “Suicidio assistito e Costituzione: considerazioni a prima lettura dell’ordinanza della Corte costituzionale”. La professoressa ha moderato l’incontro in qualità di Prorettore alla Legalità, Trasparenza e Parità dei diritti, apportando il suo contributo alla discussione e introducendo i lavori. Il seminario si è svolto durante il pomeriggio di lunedì 3 dicembre 2018 presso l’Aula 2 dell’Ateneo milanese: è stato organizzato da Politeia, Centro per la ricerca e la formazione in politica ed etica, in collaborazione con il Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale dell’Università. Come sottolineato da Marilisa D’Amico, l’incontro è stato programmato con l’obiettivo di dar vita a un dibattito scientifico tra docenti, professionisti, filosofi e giuristi sul tema del suicidio assistito, coinvolgendo i giovani studenti e contribuendo a fare informazione su un tema così complesso e d’interesse universale. Sono intervenuti durante il seminario svariati professionisti e docenti come Lorenza Violini, Direttore del Dipartimento di Diritto pubblico italiano e sovranazionale e Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano, e l’avvocato Irene Pellizzone, membro di Giunta dell’Associazione no profit Luca Coscioni.

L’introduzione ai lavori di Marilisa D’Amico: le considerazioni iniziali

Marilisa D’Amico ha sottolineato da subito l’importanza di creare occasioni di discussione e di confronto tra diverse personalità per trattare di un tema così complesso dal punto di vista etico e giuridico: da qui l’intenzione di dar vita a un panel il più possibile vario ed equilibrato, per sviluppare un dibattito pubblico e a caldo sul suicidio assistito e sull’articolo 580 del Codice Penale. Ci troviamo infatti in un momento particolare, in cui la Corte costituzionale ha rimandato al 24 settembre 2019 la questione della legittimità costituzionale dell’articolo 580, in modo da dare la possibilità al Parlamento di intervenire in maniera organica. Durante le sue considerazioni iniziali, Marilisa D’Amico ha introdotto la vicenda di Fabiano Antoniani e Marco Cappato, che si è autodenunciato per spingere i giudici ad interrogarsi sul perdurare dell’articolo 580, redatto in un’epoca del tutto diversa da quella attuale, non interessata dagli accadimenti di oggi. La professoressa ha evidenziato con decisione la necessità di colmare il “vuoto legislativo” che si è reso sempre più evidente in seguito alla vicenda di Marco Cappato e Fabiano Antoniani. Nel frattempo è fondamentale fare cultura, soprattutto tra i giovani, su temi riguardanti l’alleanza terapeutica e il consenso informato, che non devono sembrare formule astratte ma aspetti importanti da considerare e comprendere, poiché coinvolgono nel profondo la vita di tutti.

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Una carriera ai vertici del management: i traguardi di Roberto Casula

Esordi sull’isola sarda, trasferimento in Asia e Africa e raggiungimento delle massime cariche in Eni S.p.A: la crescita professionale di Roberto Casula è un esempio positivo del frutto di lunghi anni di gavetta sul più ampio scenario internazionale.

Roberto Casula, manager Eni

Roberto Casula e i primi passi nel settore corporate

Nato nel capoluogo sardo nel 1962, Roberto Casula si laurea come ingegnere minerario a 26 anni presso l’Università cagliaritana. Finiti gli studi, ha l’occasione di entrare a far parte di Agip S.p.A., nei cui uffici è impiegato fino al 1991. In questo periodo è incaricato della gestione delle prove di produzione e acquisizione dati sui pozzi e della verifica del comportamento dinamico dei giacimenti di petrolio, settori sui quali si focalizza la sua attività. Nel 1992 ottiene il trasferimento nella consociata del gruppo Agip Angola Ltd con sede a Luanda, capitale dell’omonima nazione africana, dove si occupa prevalentemente di operazioni di mantenimento e sviluppo. Nel 1997 Roberto Casula ha la possibilità di ritornare all’interno dei confini nostrani, incominciando un progetto di coordinamento produzione e sviluppo presso Eni S.p.A.: questo nuovo ruolo gli consente di essere ancora una volta coinvolto nelle dinamiche dei Paesi dell’Africa Occidentale, unitamente a quelli dell’Asia Centrale, segnatamente per quanto attiene alle vendite, all’operatività e al business.

I traguardi raggiunti negli ultimi decenni da Roberto Casula

Agli albori del XXI secolo, Roberto Casula diviene, sempre per conto di Eni, in prima istanza Responsabile dei Servizi Tecnici di progetto per le attività in Iran e in seconda battuta manager delle fasi 4 e 5 del progetto Giant South Pars Gas: per concentrarsi full time su questo secondo progetto, opta per un trasferimento diretto nella capitale Teheran. Ritornato per un breve lasso di tempo in Italia nel 2004, si sposta nuovamente all’estero a metà del 2005 a Tripoli, capitale della Libia, dove lavora prima come Managing Director per il Nord Africa e poi come Senior Vice President della Regione Sub-Sahariana. Per quest’ultima posizione, Roberto Casula perfeziona il proprio potere contrattuale nel settore delle big corporations, traghettando in porto dal 2011 per conto di Eni diverse trattative commerciali cardine in molteplici paesi del continente. Ciliegina sulla torta di questo lungo iter di affermazione della propria influenza come manager è la nomina di Casula nel luglio 2014 come Chief Development Operations & Technology Officer: questo ruolo gli garantisce una corsia preferenziale nei confronti del CEO di Eni, a cui riferisce in merito a tutte quelle attività aziendali tecniche, operative, di progetto, ricerca e sviluppo. Nell’ultimo periodo, Roberto Casula è stato nominato ai vertici di Assomineraria: un riconoscimento al suo impegno in prima linea per un accesso sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico alle risorse energetiche da parte delle nazioni in via di sviluppo.

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Il percorso del giurista e docente Nicolò Zanon

Nicolò Zanon, componente della Consulta e docente di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, ha
ricoperto ruoli di primissimo piano nel suo percorso professionale.

Nicolò Zanon

Nicolò Zanon e gli inizi in àmbito accademico

Edotto di diritto, Nicolò Zanon nasce nel 1961 a Torino. Nella sua città natale si laurea in Giurisprudenza, sostenendo una tesi in Diritto Pubblico comparato. Continua poi con un dottorato di ricerca nello stesso ambito di laurea e trasferendosi a Firenze presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università cittadina. Dal 1996 al 1997, dopo avere viaggiato in qualità di visiting professor in Francia e Germania, ritorna in Italia e diviene assistente del giudice della Consulta prof. Valerio Onida. Attualmente è Professore ordinario fuori ruolo – per l’incarico di giudice costituzionale – di Diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi meneghina.

Nicolò Zanon, editorialista e componente della Consulta

Nicolò Zanon ha scritto diversi saggi pubblicati su riviste scientifiche di settore nazionali e internazionali. Nel 1998 diventa prima componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” e in seguito di differenti commissioni: quella che si occupa di redigere la rivista “Ideazione”, quella scientifica di “Giurisprudenza costituzionale” e quella direttiva dei “Quaderni costituzionali”. È inoltre membro del direttivo scientifico di “Percorsi costituzionali”. È autore di editoriali che compaiono su quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Da ottobre 2000 a luglio 2010 entra a far parte del comitato legislativo di Regione Lombardia. È altresì consulente per la commissione parlamentare degli affari regionali e componente del raggruppamento “Riforme e garanzie” presso la Fondazione Magna Carta. Componente del C.d.A. a capo della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) dal 2001 al 2011, nel 2013 viene chiamato dall’allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano per entrare nella Commissione dei “saggi” impegnati nella revisione della seconda parte della Carta Costituzionale. Attualmente Nicolò Zanon è giudice della Corte Costituzionale, sempre su nomina dell’ex Presidente della Repubblica Napolitano, dal 18 ottobre 2014. Nel 2017 è stato insignito dell’onorificenza del Cavalierato di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

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Francesco Starace: l’AD di Enel analizza i punti chiave del World Energy Outlook 2018

Francesco Starace: “Il rapporto IEA conferma il ruolo sempre più da protagonista dell’energia elettrica che, se decarbonizzata, può contribuire a non distruggere l’equilibrio del nostro pianeta”.

Francesco Starace, ceo enel

Francesco Starace: all’Auditorium Enel di Roma la presentazione del World Energy Outlook 2018

“Il rapporto dell’IEA conferma le osservazioni sull’aumento della domanda di energia elettrica e la crescita delle rinnovabili che abbiamo raccolto nelle varie parti del mondo in cui siamo presenti”: così l’AD Francesco Starace lo scorso 12 dicembre all’evento organizzato presso l’Auditorium Enel di Roma per la presentazione del World Energy Outlook 2018, lo studio dell’International Energy Agency (IEA) sui futuri scenari energetici, anche in relazione alle trasformazioni che oggi attraversano il settore: la crescente volatilità del prezzo del petrolio, il carbone in declino a fronte di un aumento dell’elettrificazione dei consumi e del calo dei costi delle rinnovabili. Ma il report evidenzia anche come le emissioni di CO2 siano tornate ad aumentare, dopo tre anni senza variazioni, allontanando il pianeta dagli obiettivi ambientali fissati nell’Accordo di Parigi del 2015. Temi su cui l’AD di Enel Francesco Starace, insieme alla Presidente del Gruppo Patrizia Grieco, si è confrontato con i numerosi ospiti intervenuti all’evento: il Direttore esecutivo dell’IEA Fatih Birol, il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri Ambasciatrice Elisabetta Belloni, il sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico Davide Crippa e il consigliere del Ministro dell’Economia e delle Finanze Pasquale Lucio Scandizzo.

Francesco Starace, AD Enel: il World Energy Outlook 2018 riflette le strategie del Gruppo

Nella sua analisi, l’AD di Enel Francesco Starace ha rilevato come il rapporto dell’IEA confermi quanto il Gruppo riscontri nei Paesi in cui opera, dall’aumento della domanda di energia elettrica allo sviluppo delle rinnovabili. “Più si decarbonizza la generazione elettrica e più si osservano due fenomeni” ha aggiunto l’AD di Enel spiegando che il costo dell’energia tende a scendere perché aumenta la percentuale di energia prodotta a costo marginale nullo, diventando anche meno sensibile alle variazioni di prezzo rispetto alle fonti fossili. “L’energia elettrica diventa così più utilizzabile per scopi ai quali non si era pensato prima” ha riassunto Francesco Starace, citando come esempio il settore dei trasporti, dove si espande l’offerta di veicoli elettrici da parte delle case automobilistiche con una grande varietà di modelli.

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Agenzia Magento: per usare Magento al meglio hai bisogno di un team

Gli specialisti Magento, così come i siti in Magento, non sono tutti uguali. Ma a cosa deve dare importanza un cliente quando si trova a dover scegliere un’agenzia Magento? Sicuramente che abbia le giuste competenze, molta esperienza e personale adeguato, ma non solo…


L’esperienza spinge a fare attenzione perché le agenzie Magento non sono tutti uguali. Anzi, ogni agenzia Magento è diversa dalle altre.

L’articolo vuole essere un supporto “gratuito” a chi, per la prima volta, si sta chiedendo come scegliere il nuovo fornitore, dove sceglierlo e quali caratteristiche fondamentali devono avere gli specialisti Magento che lo seguiranno.

1) SPECIALISTI MAGENTO con CERTIFICAZIONE
Innanzitutto non tutti i magentisti sono specialisti Magento certificati. Ciò significa che fra i vari consulenti ci sono quelli certificati che conoscono approfonditamente la materia, quelli che la conoscono abbastanza, quelli che la imparano grazie al progetto che affidate loro.

Le certificazioni valgono per il singolo programmatore. Infatti, gli specialisti Magento che si occupano della programmazione sono diversi da quelli che fanno il SEO o da quelli che si occupano della parte applicativa (tipo i plugin e le funzionalità), del design, del web marketing. Così come, gli specialisti Magentoche ricoprono il ruolo di store manager è difficile che siano anche sistemisti.

Insomma, per usare Magento al meglio hai bisogno di un team.

2) MAGENTO ENTERPRISE oppure MAGENTO COMMUNITY
Esistono due Magento. Uno si chiama Enterprise ed è usato dalle grandi aziende, l’altro si chiama Community ed è solitamente usato dalle piccole e medie imprese.

Magento Community è la versione più utilizzata in Italia.

Chi usa Enterprise ha un Magento “più stabile” con qualche plugin in più già installato e con il supporto USA.

Per gli italiani, per i nostri volumi e per il nostro modo di approcciare il mercato, nel 90% del casi Magento Community va benissimo, fermo restando che le eccezioni ci sono sempre.

3) COMMUNITY: MAGENTO 1.9.x oppure MAGENTO 2
La Community in questo momento ha due versioni in uso: la 1.9.x e la 2.
L’ultima ha ancora qualche bug e va bene solo in alcuni casi. In altri invece potrebbe fare impazzire gli sviluppatori. Pertanto, prima di scegliere, consapevoli che ogni progetto è un caso a sé, è meglio chiedere ad un’agenzia Magento che abbia esperienza sia sulla 1.9 che sulla 2: non è sempre oro quello che luccica!

4) MIGRAZIONE DA MAGENTO 1 a MAGENTO 2
La migrazione da un Magento all’altro richiede un lavoro non indifferente in quanto la versione 2 presenta caratteristiche diverse rispetto alla 1.9. Pertanto è necessario pensare alla migrazione come un vero e proprio progetto a sé stante.

Fai la migrazione solo se necessario, ogni agenzia Magento con esperienza saprà consigliarti la soluzione più indicata per te.

5) MIGRARE MAGENTO DA ENTERPRISE A COMMUNITY
Esatto, hai capito bene: nelle agenzie Magento capita di vivere ogni situazione, anche quella di seguire clienti partiti con Magento Enterprise che poi vogliono migrare alla Community.

Ma perché ciò avviene? Perché chi ha dimensionato il progetto ha fatto male i conti. Un’Enterprise, infatti, va installata solo se c’è un motivo. E il fatto che tu, azienda cliente, sia una grande azienda non è il presupposto migliore per scegliere questa versione piuttosto che la Community.

6) CONSULENTI MAGENTO
Gli specialisti Magento possono essere di vario tipo.

Chi scrive, ad esempio, conosce molto bene la parte web marketing di Magento, la parte SEO e SEM ma magari è meno ferrato nella programmazione di Magento. Quindi, il singolo specialista Magento in realtà non copre tutte problematiche relative allo sviluppo di Magento, in quanto è un progetto il cui sviluppo passa attraverso varie professionalità.

7) INTEGRAZIONE MAGENTO ERP
È normale integrare il proprio e-commerce con il proprio gestionale o ERP. Ci sono cose che Magento non fa. Per esempio, non gestisce il magazzino, non fa la contabilità, non gestisce i fornitori.

Magento è un e-commerce ed è la vostra vetrina online dotata di cassa e carrello. Tutto qui: l’intelligenza del sistema generalmente sta nell’ERP, Magento gestisce le vendite.

8) INTEGRAZIONE MAGENTO SAP / AS 400
Sap è uno degli ERP più usati in Italia e nel mondo all’interno di aziende multinazionali o strutturate. Fondamentale è scegliere un’agenzia Magento che sappia integrare al meglio i due programmi.

9) CARATTERISTICHE AGENZIA MAGENTO
In sintesi verifica che la tua agenzia Magento abbia in casa le giuste competenze, molta esperienza e il personale adeguato che possa essere da supporto in tutte le fasi della vita del tuo Magento: dalla progettazione al Go Live, alla manutenzione evolutiva al debugging. Inoltre, assicurati che sia in grado di fondere competenze marketing e tecniche, che sappia gestire la parte SEO, l’advertising sui motori di ricerca o sui Social Network.

Magento cambia continuamente: hai bisogno di un consulente che ti risponda in modo veloce, efficiente, adeguato. Hai bisogno di specialisti Magento che siano sempre preparati e in grado di evolvere prima di te e con te.

Una delle agenzie Magento con certificazione che ha fatto, per esempio, dell’’integrazione SAP Magento uno dei propri cavalli di battaglia è Marketing Informatico, web agency presente a Milano, Bologna e Rimini.

Il management di Marketing Informatico,infatti, arriva proprio dal mondo SAP. Inoltre, il team della web agency è in grado d’integrare Magento con AS 400 e con altri gestionali italiani, fornisce App per Magento al fine di potenziare le vendite da mobile, è in grado di integrare Magento con WordPress e con piattaforme e market place come Amazon o Ebay. Ma non solo, l’esperienza maturata nel campo, anche attraverso progetti per clienti Enterprise, permette a Marketing Informatico di fornire alle aziende clienti consulenti, formazione e supporto per gestire al meglio Magento.

Sogni anche tu di far volare il tuo Magento? Con il giusto team di specialisti certificati puoi!

Fontemarketinginformatico.it

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Acquistare toner stampanti ufficio: L’e-commerce Prink consegna a Roma in 2h

Il web ormai impone alle aziende di proporre soluzioni ed esperienze d’acquisto rapide, soprattutto se si rivolgono ai lavoratori. Questo è l’obiettivo centrato dall’e-commerce Prink attraverso il lancio del servizio di consegna veloce nella Capitale. In questa fase di test l’acquisto di toner e cartucce online per ufficio prevede una consegna in sole 2 ore.

L’e-commerce Prink lancia su Roma la consegna in 2 ore

Lo stile di vita frenetico e gli impegni quotidiani di ciascuno impongono alle aziende di presentare delle modalità d’acquisto che siano, per il cliente, sempre più smart ed express. L’imperativo è riuscire a creare delle esperienze di vendita che risultino il più immediate possibili.

Tanto che negli anni abbiamo assistito ad un incremento significativo degli acquisti online. Secondo l’Istat infatti, rispetto all’anno precedente, luglio 2018 registra un aumento del 13,7% delle vendite compiute sugli e-commerce. E ancora, la Camera di Commercio di Milano riporta un +9% di acquisti online nell’ultimo anno. Basti pensare che solo nella città di Roma esistono ben 1.523 sedi di aziende che hanno o si occupano di negozi online.

Ma qual è la principale fonte di stress degli italiani? Il lavoro! Su oltre 28 milioni di lavoratori circa sei milioni di italiani, uno su cinque, ne soffrono, soprattutto le donne. Da alcuni studi condotti risulta che ben il 50%-60% dei risultati di tutta la giornata lavorativa è inficiato a causa dello stress e dell’ansia a cui normalmente un lavoratore medio è sottoposto.

Una delle situazioni peggiori a cui può andare incontro un lavoratore può essere l’ansia generata dalla consapevolezza di non poter proseguire le proprie mansioni a causa di impedimenti esterni o il dover aspettare che chi di dovere si occupi di reperire le risorse di cui ha bisogno per continuare ad essere produttivo. Tipo quando si rompe la stampante o si esaurisce il toner per le stampanti dell’ufficio e bisogna mandare qualcuno a comprarlo.

Ed è proprio a partire dall’elaborazione e dallo studio di questi dati che l’e-commerce di Prink ha inaugurato un servizio di consegna in sole 2 ore: un test che parte nella Capitale a partire da gennaio 2019.

Acquistare cartucce e toner online per l’ufficio e vederseli recapitare dal corriere in tutta rapidità, considerando le distanze e il traffico romani, è un aiuto che la consegna express Prink offre ai propri clienti. L’obiettivo è evitare al lavoratore di stressarsi inutilmente per il documento non stampato che blocca le attività in ufficio o di aspettare un lasso di tempo indefinito fino al ritorno della segretaria con il materiale mancante. Al contrario, con il servizio di consegna rapida viene ridotta ai minimi termini l’attesa infinita delle risorse utili al proseguimento del proprio lavoro.

Se finora, esaurito il toner per le stampanti dell’ufficio, il lavoratore era costretto a delegare l’acquisto a chi di competenza, perché impossibilitato a lasciare la propria postazione, grazie all’intuizione dell’e-commerce Prink, non solo sarà possibile acquistarlo da soli in pochi click, ma si potrà beneficiare dell’utilizzo pressoché immediato del prodotto di cui si ha bisogno.

Perciò l’e-commerce Prink non vende solo toner e cartucce online per l’ufficio e stampanti ma presenta delle modalità d’acquisto vantaggiose per i clienti online.
Prink ha capito che ridurre l’attesa della consegna in ambito B2B genera meno stress lavorativo e giornate più serene. Non arrabbiarsi con “la stampante che non stampa” si può, bastano solo 2 ore e il pacco viene recapitato direttamente in ufficio.

Come fa Prink a consegnare in modo così rapido? Tutto nasce dalla sua esperienza sul territorio, dall’ascolto del cliente all’interno degli oltre 1.000 punti vendita sparsi in tutta Europa.

E se si acquistano dei toner per le stampanti dell’ufficio errati o si vuole cambiare il prodotto, anche in questo caso l’e-commerce Prink va incontro alle esigenze dei propri clienti: il reso da Prink è sempre gratuito.

Con questa iniziativa in fase di test su Roma per la vendita di cartucce e toner online, Prink, catena in franchising numero uno in Europa nella distribuzione di consumabili per stampanti, si impegna ad offrire ai propri clienti attenzioni e soluzioni innovative. L’esperienza d’acquisto proposta è cucita a misura di ciascun cliente, con una rapida attenzione alle esigenze dei consumer B2B.

Fonte: marketinginformatico.it

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Salvatore Leggiero presenta a Roma un’opera di Daniel Buren

Salvatore Leggiero, fondatore e proprietario della LEGGIERO Real Estate SpA, ha partecipato alla presentazione avvenuta nella Capitale lo scorso 9 novembre dell’opera del pittore e scultore francese Daniel Buren, che verrà istallata sulla facciata esterna cieca e mai portata a termine di Palazzo De Angelis.

Salvatore Leggiero

Salvatore Leggiero protagonista dell’evento di presentazione della nuova opera di Buren

Salvatore Leggiero è stato uno dei protagonisti della cerimonia di presentazione che ha avuto luogo a Roma lo scorso 9 novembre dell’installazione di arte contemporanea prodotta dall’affermato pittore e scultore francese Daniel Buren. L’opera di 300 mq, commissionata a favore della municipalità capitolina dalla LEGGIERO RE s.p.a. società benefit, verrà posta sul muro esterno cieco e mai terminato di Palazzo De Angelis: quest’ultimo ospiterà prossimamente il primo albergo a cinque stelle sul territorio nazionale della catena internazionale di hotellerie IBEROSTAR Hotels & Resorts. L’evento si è svolto in via delle Muratte 23 a Roma. Dopo l’introduzione di Raffaella Frascarelli Sciarretta, Presidente della Nomas Foundation, e del collezionista Giorgio Fasol, è intervenuto Francesco Prosperetti, Soprintendente Speciale di Roma. L’opera oggetto dell’evento è stata invece introdotta da Daniel Buren e Salvatore Leggiero. L’incontro è stato moderato da Lorenzo Fiaschi, Co-fondatore di Galleria Continua.

Il percorso di Salvatore Leggiero all’interno del settore immobiliare

Nato a Napoli nel 1965, Salvatore Leggiero è un esempio di businessman di successo. Tra le realtà da lui fondate, LEGGIERO Real Estate SpA, nata più o meno venti anni fa a Firenze e oggi con sedi anche a Milano e Londra, ha come focus di attività il recupero e la rivalorizzazione di immobili vecchi e abbandonati al degrado, frequentemente posti all’interno dei centri storici e disponibili sia in affitto che per una vendita vera e propria. La customizzazione del processo di consulenza e il deciso orientamento in favore di una completa soddisfazione delle aspettative dell’utenza finale, che usufruisce dei servizi della sua società, sono la caratteristica principale di Salvatore Leggiero, che su queste tematiche ha anche scritto un libro uscito circa tre lustri fa. Il volume, intitolato proprio “Il cliente ha sempre ragione”, oltre a difendere la tesi della customer satisfaction come soluzione vincente anche nelle dinamiche che si sviluppano all’interno di una qualsivoglia azienda, attribuisce parecchia e decisiva importanza alla soddisfazione del cliente ai fini del successo di una qualsiasi iniziativa di tipo imprenditoriale.
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Vendere Widia

Vendere Widia

Vendere Widia: Perché recuperare i metalli: tutti i benefici collegati

Molte persone ancora non sanno che l’attività di recupero dei metalli è vantaggiosa sotto diversi punti di vista. Ci sono infatti diverse motivazioni per cui è sempre meglio sfruttare questi centri che operano le settore della compravendita di metallo usato. Sono mollissime le possibili fonti di metallo da poter sfruttare per avere benefici multipli. Il Paese ha diversi prodotti che possono esser fonte di metallo come cavi elettrici, elettrodomestici, automobili etc. da smontare per estrarre il prezioso metallo. Vecchi dispositivi elettronici sono perfetti per estrarre metallo da vendere in questi centri specializzati.

Vendere Widia

Un’opportunità di guadagno

Ci sono moltissime ottime ragioni per cui è sempre meglio recuperare i metalli e rivolgersi a un centro di compro metallo duro e simili. Queste attività sono anzitutto redditizie. Infatti, chi porta i metalli a un centro specializzato riceve una somma di denaro. La quantità di denaro che si riceve dipende dalla quantità e tipologia di metallo che si porta. Ci sono metalli che valgono più di altri, infatti, il rame vale di più del ferro, per esempio.

I metalli sono divisi in base alla loro tipologia per poter esser valutati in modo corretto. Si pesa ogni tipo di metallo separatamente con una bilancia che assicura la massima precisione. Una volta che si conosce il peso corretto, allora lo si moltiplica per il costo del metallo, espresso in Euro al grammo. Appena il valore è stato segnato, si riceve la somma pattuita.

contattaci per informazioni al: 3356468885 o visita il nostro sito www.comprowidia.com/ 

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Bollette, assicurazioni, conti correnti e telefonia; quanto riescono a risparmiare i milanesi e perché cambiano

Quanto si risparmia a Milano? I residenti nel capoluogo lombardo riescono a contenere i costi più o meno di quanto non si faccia nel resto dello Stivale? Quali sono le spese che percepiscono come più gravose per i budget familiari? In occasione dell’apertura del suo Store di Milano (Corso di Porta Romana 90), Facile.it ha risposto a queste e altre domande grazie ad un’indagine realizzata su un campione rappresentativo della popolazione della città metropolitana di Milano*. Il primo dato emerso è che il 36,7% dei milanesi, quest’anno, non è riuscito a risparmiare. Chi invece nel corso dell’anno ha ridotto alcune delle principali voci di spesa familiare (utenze, assicurazioni e prodotti finanziari) è riuscito a mettere da parte 757 euro, il 19% in più rispetto alla media nazionale (620 euro).

Tra spese e desideri, quanto e dove si risparmia?

Fra le spese familiari prese in esame, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research con l’ausilio di Norstat quelle che nell’ultimo anno hanno inciso maggiormente sui milanesi, almeno psicologicamente, sono state la bolletta dell’energia (59,1%), l’RC auto (56,8%) e la bolletta del gas (51,7%).

E se a livello nazionale l’RC auto è la spesa su cui gli italiani hanno imparato a risparmiare maggiormente, guardando al comportamento dei milanesi emerge che, insieme all’assicurazione dell’automobile (21,2%) gli abitanti del capoluogo lombardo hanno imparato a risparmiare anche sulle tariffe Adsl e fibra ottica (21,2%, contro una media nazionale ferma al 15,7%). In cima alla lista delle spese che i milanesi desiderano tagliare, invece, si posizionano le bollette luce (58,7%) e gas (55%).

I milanesi sono risultati essere molto attenti a voci di spesa fino a qualche tempo fa poco considerate; il 21,2% sente il bisogno di diminuire i costi della carta di credito, il 22% quelli legati al conto corrente.

Assicurazioni. Non solo più RC auto

Analizzando le abitudini dei cittadini di Milano in tema di assicurazioni emerge che il 72% di loro (pari ad 1.650.000 individui) ha sottoscritto almeno un’assicurazione negli ultimi 12 mesi, ma non si tratta solo di RC auto, anzi. Se a livello nazionale i sottoscrittori di questo genere di copertura sono il 96,8% dei rispondenti, a Milano, forse per la grande diffusione del car sharing o per l’abitudine a servirsi dei mezzi pubblici, il dato scende fino al 91,1%.

Notevolmente maggiori, invece, i numeri meneghini per altri generi di copertura; la polizza infortuni è stata sottoscritta dal 17,7% del campione milanese (14,8% il dato nazionale), ancora la stessa percentuale, 17,7% ma maggiore differenza, per la polizza a tutela della casa (10,8% totale Italia). Sono il 14,2% i milanesi che hanno tutelato sé stessi e il proprio nucleo familiare con una polizza RC capofamiglia (11,3% per il dato nazionale); il 7,1% ha scelto un’assicurazione viaggi (5,1% totale Italia), il 7% una copertura animali (5% totale Italia) e il 5,7% una RC professionale, sottoscritta solo dal 4% del campione nazionale.

RC auto: perché si cambia e quanti lo fanno

L’indagine ha poi indagato il comportamento dei milanesi rispetto all’RC auto, cercando di capire quanti abbiano scelto di cambiare nell’ultimo anno. Quasi un automobilista su cinque (17,7%) a fine contratto ha detto addio alla propria compagnia assicurativa e lo ha fatto per ragioni di prezzo (94%) o di insoddisfazione sul servizio (5%).

Conti correnti

Uno dei settori in cui i milanesi si differenziano maggiormente dal campione nazionale, secondo l’indagine condotta da mUp Research per Facile.it è quello dei conti correnti bancari. La prima evidenza si ha nel fatto che se a livello nazionale dichiarano di non essere titolari di conto il 9,7% degli intervistati, all’ombra della Madonnina il dato scende al 5,7%.

È curioso notare, però, come a Milano si sia ancora molto affezionati ai conti correnti tradizionali, di cui sono intestatari il 72,8% dei rispondenti e ci si serva meno dei conti online per i quali solo il 45,4% dei soggetti che hanno partecipato all’indagine dichiarano la titolarità.

Se comodità e vicinanza della filiale rappresentano ancora il primo elemento nella scelta del proprio conto corrente, il 21,2% dei milanesi utilizza strumenti di comparazione online per scegliere il prodotto più conveniente. Altissimo, rispetto alla media nazionale, il dato sui milanesi che sono titolari di due o più conti; 34,3% rispetto al 26,9% del totale Italia.

In media gli italiani lasciano sul conto corrente 6.331 euro, ma secondo quanto emerso dall’indagine a Milano la giacenza media è notevolmente maggiore ed arriva a 7.375 euro (+16,5%); circa 56.000 individui, poi, dichiarano di tenere sul conto oltre 40.000 euro.

I milanesi sembrano essere contenti del proprio istituto tanto che, negli scorsi 12 mesi, appena il 7% ha cambiato banca. Tra chi ha scelto di rivolgersi altrove, la prima motivazione risulta essere il costo elevato delle singole operazioni o, in second’ordine, il costo base del conto. Proprio riguardo ai costi del proprio conto, peraltro, non a tutti sono chiari e il 19% degli intervistati milanesi ammette di non conoscerli.

Telefonia mobile

Per quanto riguarda la telefonia mobile, Facile.it e mUp research hanno raccontato come siano 9 su 10 i milanesi intestatari di un contratto e ben il 31,4% possegga, senza contare le eventuali utenze aziendali, due o più Sim.

Se a livello nazionale, però, i clienti che nell’ultimo anno hanno cambiato operatore sono il 36% del campione, a Milano il dato sale al 39% e i principali motivi che spingono i milanesi a trovare un nuovo operatore sono il prezzo (86%) e la disponibilità di poco traffico Internet (20%).

Fornitura luce e gas

Anche per quanto concerne le principali utenze domestiche, luce e gas, l’indagine ha delineato un quadro con toni in chiaro scuro; se quelli che hanno effettivamente cambiato fornitore rappresentano una percentuale bassa, sia pur superiore alla media nazionale (rispettivamente, per luce e gas a Milano il 15% ed il 14% contro dati nazionali del 13% e 12%), nella scala dei desideri dei consumatori meneghini, le bollette occupano i primi posti fra le voci su cui si vorrebbe risparmiare nel prossimo anno (58,7% luce; 55% gas).

Fra chi ha cambiato, la ragione principale è stata il prezzo troppo elevato (63% per la luce e 69% per il gas), seguita dal passaggio dal mercato tutelato a quello libero (26% luce e 17% gas).

Pay TV

A Milano la Pay TV è una realtà sempre più consolidata e oggi, secondo quanto emerso dall’indagine, più di   un milanese su due dichiara di essere abbonato e, tra questi, il 43,2% è abbonato ad almeno due servizi di Pay TV.

Ma quanto sono fedeli i milanesi al proprio fornitore? Anche in questo caso, meno della media nazionale. Se in Italia un cliente su cinque (20%) ha cambiato nell’ultimo anno, a Milano si arriva al 23%.

Perché? Sostanzialmente per ragioni di prezzo (49%) e insoddisfazione sui contenuti proposti (45%).

* Metodologia: n. 1.023 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni + n.411 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione dell’area metropolitana di Milano. Indagine condotta a novembre 2018.

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«Il vino come racconto»: torna il corso di degustazione secondo Veronelli per imparare a “leggere” il vino

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  • 21 Dicembre 2018

TUTTI I MERCOLEDÌ
DAL 20 FEBBRAIO AL 17 APRILE 2019
DALLE 20.30 ALLE 23.00

Tenuta Casa Virginia
Via Cascina Violo, 1 – Villa d’Almè (BG)

Sabato 4 maggio 2019
Visita di un’azienda vitivinicola d’eccellenza

Il vignaiolo scrive, il vino racconta. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione per la cultura del vino e degli alimenti che ogni anno pubblica la prima guida ai vini d’Italia, apre le iscrizioni per la nuova edizione de «Il vino come racconto», il corso di degustazione di primo livello che, in oltre trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

Tenuta Casa Virginia a Villa d’Almè (BG) è stata scelta dal Seminario Veronelli come sede dei nove incontri tematici che si susseguiranno tutti i mercoledì, dal 20 febbraio al 17 aprile 2019, dalle ore 20.30 alle 23.00. Nove tappe in cui i docenti dell’Associazione proporranno, accanto ai principi di viticoltura ed enologia, focus sensoriali e assaggi di alta qualità. Un ciclo di incontri pensati accompagnare i partecipanti nell’apprendimento delle tecniche per degustare o, meglio, «leggere il racconto del vino», descrivendone con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulando razionalmente un giudizio. A conclusione del corso, sabato 4 maggio, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

Obiettivo del corso è quello di trasmettere l’approccio al vino ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

«Il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo per dare a quanti desiderino accostarsi alla cultura enoica in modo ragionato, piacevole e “veronelliano” gli strumenti e le nozioni per imparare a cogliere l’eleganza e la profondità dei vini italiani nelle loro differenti tipologie, approfondendo i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico e il corretto utilizzo degli organi di senso» dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso è, dunque, un’occasione per scoprire quella particolare forma di bellezza di cui ognuno può far esperienza attraverso il naso e la bocca, ma anche un’opportunità per comprendere il portato culturale e la ricchezza inestimabile che rendono uniche l’agricoltura e la gastronomia d’Italia».

Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

mercoledì 20 febbraio, ore 20:30
Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

mercoledì 27 febbraio, ore 20:30
La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

mercoledì 6 marzo, ore 20:30
Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

mercoledì 13 marzo, ore 20:30
Il canto della terra verso il cielo

mercoledì 20 marzo, ore 20:30
Come nasce il vino?

mercoledì 27 marzo, ore 20:30
I vini bianchi

mercoledì 3 aprile, ore 20:30
I vini rossi

giovedì 11 aprile, ore 20:30
I vini spumanti

mercoledì 17 aprile, ore 20:30
I vini da dessert e da meditazione

sabato 4 maggio
Camminare la terra: visita in azienda

Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

L’acquisto del ticket dà diritto a frequentare l’intero corso Il vino come racconto (dieci incontri) con l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione. Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

Seminario Permanente Luigi Veronelli

È un’associazione senza fini di lucro intitolata al padre della critica gastronomica italiana fondata a Bergamo il 7 aprile 1986 da un sodalizio di vignaioli, personalità del settore agroalimentare e della ristorazione e da Luigi Veronelli che ne è stato per quasi vent’anni presidente onorario.

Missione del Seminario Veronelli è promuovere la cultura del vino e degli alimenti attraverso lo studio delle produzioni agroalimentari di qualità, la formazione e l’informazione di professionisti e consumatori, la comunicazione delle eccellenze gastronomiche italiane. L’Associazione, inoltre, sostiene i suoi Associati proponendo loro servizi volti ad accrescerne le competenze e a supportarne i progetti personali e imprenditoriali. L’Associazione persegue la sua missione all’interno d’una visione veronelliana della gastronomia che, a partire dalla degustazione e dall’analisi sensoriale dei prodotti, valorizza e approfondisce i saperi tecnico-scientifici relativi ai processi produttivi insieme al portato culturale, alle relazioni con i territori e le comunità.

Il Seminario Veronelli ha, infine, l’obiettivo di dar voce a quelle parti dell’agricoltura e della ristorazione d’Italia capaci d’essere contemporaneamente contadine e colte, scientifiche e sensibili, responsabili, inclusive e leader per qualità delle produzioni.

www.seminarioveronelli.com

www.facebook.com/seminarioveronelli

twitter.com/SPLVeronelli

www.youtube.com/user/seminarioveronelli

www.instagram.com/seminario_veronelli

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Da Nord a Sud, al via a gennaio i corsi firmati ASPI per diventare sommelier professionisti

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  • 21 Dicembre 2018

ASPI Associazione della Sommellerie Professionale Italiana apre il 2019 con le nuove edizioni dei corsi volti a formare sommelier professionisti.

Si inizia con i corsi di I livello:

  • il 7 gennaio a Verona, nella prestigiosa location dell’Hotel Maxim, tutti i mercoledì, dalle 20.30 alle 23.30, fino al 29 aprile con la prova finale. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Verona[email protected];

  • il 7 gennaio a Pozzuoli (NA), nell’elegante Villa Eubea, tutti i lunedì, dalle 20.00 alle 23.00, e il 30 gennaio a Villaricca (NA), presso il ristorante 1Q84, tutti i mercoledì, dalle 19.00 alle 22.00. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Campania[email protected];

  • il 14 gennaio a Bordighera (IM), presso il raffinato Hotel Parigi, con lezioni due volte la settimana (il lunedì e il martedì, dalle 15.00 e alle 18.00 e dalle 20.00 alle 23.00) fino al 12 marzo. Per informazioni e iscrizioni: ASPI Riviera dei Fiori[email protected].

Il corso di I livello prevede un totale di 12 lezioni frontali in aula, con approfondimenti teorici e degustazioni, a cui si aggiungono la visita in cantina, le prove finali e le serate tematiche a discrezione di ciascuna delegazione regionale. A tutti i partecipanti, alla prima lezione, viene fornita una valigetta contenente i calici da degustazione “Exilles” realizzati da Rastal sulla base dello studio condotto in collaborazione con i sommelier ASPI, il cavatappi, il libro di testo e il quaderno per le degustazioni di vini e altre bevande.

In particolare, il corso dedica il primo incontro all’esame della figura professionale del coppiere e del sommelier, il ruolo che rivestono e gli strumenti a disposizione del degustatore: la scheda di degustazione, il calice, le tipologie di bottiglie, la stappatura. Seguono quindi le lezioni dedicate alla viticoltura, all’enologia, alle tecniche di degustazione (esami visivo, olfattivo e gustativo) e quindi alla legislazione vitivinicola italiana ed europea. La seconda parte del corso si concentra sul grande mondo delle bevande con incontri dedicati a birra, distillati e liquori, spumanti e vini speciali, acqua e bevande nervine, concludendosi con una lezione di enogastronomia: da storia ed evoluzione del gusto, all’analisi sensoriale del cibo, fino alle differenti tipologie di abbinamento cibo-bevande.

Il superamento della prova finale del corso di I livello, pensato per fornire ai partecipanti un bagaglio tecnico e culturale che permetta di acquisire le nozioni base della professione, consente l’accesso al corso di II livello per ottenere la qualifica di Mastro Coppiere e quindi al percorso di tutorato per la preparazione all’esame di abilitazione per Sommelier.

Il programma dettagliato e il calendario nazionale dei corsi sono disponibili su http://www.aspi.it/corsi-aspi

ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

 

Ufficio Stampa
Alessandra Perrucchini. Cell. 340 4212323
[email protected]

 

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Auguri di natale con un click solidale

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  • 21 Dicembre 2018

Fino al 6 gennaio 2019 è possibile inviare le cartoline solidali a sostegno delle missioni bergamasche

 

Augurare buone feste e fare del bene è possibile grazie alla cartolina solidale, iniziativa  nell’ambito dalla campagna di Natale “Affidati alla stella!…incontra la missione” promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della missione-onlus e Websolidale.

 

Inviare gli auguri di Natale ad amici e parenti è molto semplice: basta andare sul sito www.websolidale.org scegliere il biglietto che più piace, aggiungere il testo e inviare.  Per ogni cartolina inviata, gratuitamente, verrà donato 1€ ai tre progetti missionari coinvolti: Bolivia, Terra Santa e Repubblica Domenicana del Congo.

 

Le cartoline sono state realizzate dai bambini e ragazzi di diversi istituti della città di Bergamo e provincia: scuole dell’infanzia, scuole primarie e scuole secondarie di primo e secondo grado, oltre ad oratori e gruppi di associazioni. Alcuni disegni provengono anche da Chiese lontane dove sono presenti i missionari bergamaschi. Ogni giovane artista ha realizzato un elaborato, con diverse tecniche artistiche che potesse esprime al meglio il vero valore del Natale. Ad oggi sono state inviate oltre 7mila cartoline per augurare un buon Natale!

 

In otto anni l’associazione Websolidale, nata con l’obiettivo di sostenere attraverso il web le missioni diocesane nel mondo, ha inviato 101678 cartoline pari a 101678euro versati a sostegno di diversi progetti missionari.

 

Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

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Se ti piace lo sballo ma adori anche la legge, prova la marijuana 100% legale

 

Quando avvengo i fermi di polizia lungo la strada infatti, è la sostanza psicotropa thc a creare problemi con la legge. La cannabis legale invece, può essere consumata senza problemi e paure infatti il thc qui contenuto è praticamente assente e isolo il cbd è presente che però al massimo crea un effetto rilassante. La canapa light quindi un ottima alternativa alla droga che uccide, questa infatti è legale e gli effetti che trasmette sono al massimo quelli al massimo di rilassare. Una perosna che fuma canapa light italia per esempio. La cannabis legale è diventata tale, dicono alcuni, per introdurre poi successivamente in futuro, anche quella con THC. Io dico sempre che se una società è pronta a certi passi, significa semplicemente che lo è e non c’è motivo di allarmarsi in questo modo. La cannabis legale ha un livello di THC inferiore all’1% quindi sotto il limite di legge. Solitamente la canapa light Italia, marijuana 100% legale, ha livelli di THC di 0,2 o 0,6 quindi talmente bassi da essere impercettibili per il corpo  umano.

Marijuana 100% legale per avere relax e amicizia

Infatti è diventato legale il commercio in Italia, ma marijuana 100% legale, canapa light, cannabis legale solo se il fine della stessa è un uso tecnico e collezionistico. Come al solito quindi manca in Italia il supporto normativo per questa novità. Il problema però non è solo la mancanza da parte della legge. Piante con colorazioni verde scuro che tende al verde chiaro oppure al violaceo, sono canapa light con un gusto più intenso e deciso. La pianta di cannabis legale, possiede un fusto che può essere alto da 1 a 5 metri. L’introduzione della canapa light in Italia pare essere avvenuta per opera di popolazioni che facevano uso di questa sostanza prima e dopo e quindi la canapa light Italia è diventata famosa. Oggi invece abbiamo questa nuova cannabis legale che permette di essere acquistata legalmente. Io dico sempre che se una società è pronta a certi passi, significa semplicemente che lo è e non c’è motivo di allarmarsi in questo modo.

Consumate marijuana 100% legale e non date soldi alla criminalità

La canapa light Italia, marijuana 100% legale, per ora non ha praticamente THC, alcuni tipi hanno lo 0,2% di sostanza psicotropa. Prima della formazione del fiore non è possibile sapere se la pianta è femmina o maschio e per la canapa light vige la stessa regola, infatti crescono allo stesso modo. Esistono diverse varietà di canapa light in Italia. Il CBD invece che è un cannabinolo che non suscita effetti psicoattivi, è presente in quantità più elevate. Infatti è diventato legale il commercio in Italia, ma solo se il fine della stessa è un uso tecnico e collezionistico. Altri tipi hanno circa lo 0,6% ma comunque una quantità davvero irrisoria che non permette al cannabinolo di annebbiare il cervello di chi la fuma. La cannabis legale contiene invece un percettuale abbastanza considerevole di CBD, questa sostanza non ha effetto psicotropo però rilassa senza sballare

 

 

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Autostrade per l’Italia: Giovanni Castellucci lascia per concentrarsi su Atlantia

Autostrade per l’Italia avrà un nuovo Amministratore Delegato: Giovanni Castellucci conferma la scelta di lasciare il ruolo per seguire meglio lo sviluppo internazionale di Atlantia, iniziato con la recente acquisizione di Abertis.

Autostrade per l'Italia

Autostrade per l’Italia: l’AD Giovanni Castellucci lascia per concentrarsi su Atlantia

L’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci lascerà la guida della società per dedicarsi alla crescita internazionale di Atlantia. Il manager lo ha confermato lo scorso 28 novembre rispondendo ai giornalisti all’uscita dalla Procura di Genova, dove è stato sentito dai magistrati nell’ambito dell’inchiesta sul Ponte Morandi. “Il gruppo Atlantia è diventato ancora più importante a livello globale, il primo al mondo nel settore delle infrastrutture” ha detto l’AD Giovanni Castellucci spiegando che “il processo di progressiva riduzione di responsabilità e di uscita da Autostrade per l’Italia iniziato prima di questa tragedia, riprenderà a breve”.

Autostrade per l’Italia: l’annuncio dell’AD Giovanni Castellucci

Come riportato da diverse testate, l’Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci aveva comunicato la sua decisione il 3 agosto scorso, prima quindi dei fatti di Genova, nel corso del CdA in cui era stata presentata la riorganizzazione del gruppo. L’obiettivo sarebbe quello di contribuire maggiormente allo sviluppo internazionale di Atlantia, cresciuta con l’acquisizione di Abertis. L’AD di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci avrebbe quindi modo di concentrarsi sul progetto di creazione di un gruppo infrastrutturale su scala globale: un’operazione che richiede grande impegno, senza “carichi operativi”.

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Ametek inaugura la sua nuova sede in Italia

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  • 21 Dicembre 2018

La multinazionale risponde alle sfide di Industry 4.0 con un nuovo stabilimento a Peschiera Borromeo: 7.500 mq di innovazione e produzione all’avanguardia per essere ancora più competitivi

Ametek, produttore globale di strumenti elettronici di precisione e sistemi elettromeccanici, consolida le sue attività in Italia inaugurando un nuovo stabilimento a Peschiera Borromeo, in provincia di Milano. Questo pomeriggio, gli amministratori delegati di Ametek Italia Srl e Ametek Srl, parte di Ametek Inc, hanno tagliato il nastro della nuova sede alla presenza delle autorità locali, delle associazioni di categoria, di clienti e dei fornitori.

Nel nuovo stabilimento saranno ospitate le attività di progettazione, produzione e distribuzione di  sistemi avanzati per la movimentazione per il mercato Europeo del brand MAE (www.ametekmae.com) e tutte le attività di supporto ai clienti sul territorio Italiano  per diversi brand nel campo degli strumenti elettronici di precisione (www.ametekinstruments.it). Ametek Italia, infatti, fa parte di Ametek, gruppo che conta più di 17 mila dipendenti in oltre 150 siti produttivi in tutto il mondo.

«Siamo orgogliosi di poter inaugurare questa nuova fase di Ametek in Italia. L’aggregazione delle attività prima gestite in sedi diverse e l’unificazione dei processi favoriranno la creazione di nuove sinergie. Così la nuova sede sarà assolutamente strategica per la crescita della nostra business unit» – ha dichiarato Uwe Lorenz, AD Ametek Italia Srl MAE. «Con questo investimento, realizziamo un polo di eccellenza assoluta per gli strumenti di precisione sul mercato Italiano, dando impulso alla capacità competitiva di Ametek, da sempre in prima linea in quanto a innovazione e sviluppo di nuovi prodotti» – ha aggiunto Stefano Milani, AD Ametek Srl.

Il nuovo stabilimento risponde, quindi, perfettamente alla logica di sviluppo di Ametek il cui piano di crescita aziendale si basa su quattro strategie principali: eccellenza operativa, acquisizioni strategiche, espansione globale e di mercato e nuovi prodotti. L’innovazione, infatti, è di casa in Ametek che con il nuovo stabilimento sarà ancora più pronta a rispondere alle sfide poste dalla Quarta Rivoluzione Industriale,  portando sul mercato prodotti eccellenti in modo ancora più rapido e con un maggiore successo. «La qualità dei prodotti Ametek dipende anche dalle opportunità di specializzazione e formazione che l’azienda è in grado di offrire e dalla qualità delle condizioni di lavoro» – ha ricordato infatti Antonella Perfetto, Direttore Risorse Umane Ametek in Italia.

Gli stessi lavori di costruzione dello stabilimento sono stati eseguiti in tempi record – appena sei mesi – e le prime attività inizieranno già nei prossimi giorni per poi essere consolidate da gennaio 2019. Lo stabilimento, in cui lavoreranno 227 persone, si stende su una superfice di 7.500 mq, garantendo spazi di lavoro più  funzionali.  L’azienda ha scelto di aprire il nuovo stabilimento a Peschiera Borromeo per la centralità del sito rispetto alle due sedi precedenti.

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Natale missionario: consegnati i Panettoni della solidarietà alle associazioni da parte del Vescovo Francesco Beschi

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  • 21 Dicembre 2018

Mercoledì 19 dicembre 2018 presso la sede Ascom di Bergamo, alcune  associazioni e cooperative di volontariato e alcune realtà ecclesiali bergamasche e  si sono ritrovate alla presenza del Vescovo Francesco Beschi per la consegna dei “Panettoni della solidarietà”.

L’iniziativa che si inserisce nell’ambito della campagna di Natale 2018 “La stella ti invita!…incontra la missione” promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della missione-onlus e Websolidale, è stata un momento di riconoscenza verso coloro che ogni giorno rivolgono il loro sguardo in modo particolare verso il mondo giovanile che, in diverse maniere, necessità di una particolare attenzione.

I panettoni, realizzati secondo la tradizione dolciaria artigianale, sono stati confezionati  dai numerosi volontari che ogni anno rendono possibile lo svolgimento della campagna.

Inoltre il Vescovo Francesco Beschi, aderendo personalmente ad una delle tante iniziative della campagna, ha spedito una cartolina solidale a Papa Francesco attraverso il sito www.websolidale.it  Ad oggi sono state inviate oltre 7mile cartoline, per ogni cartolina inviata gratuitamente, verrà donato 1euro a sostegno delle missioni.

L’intero ricavato delle iniziative andranno a sostegno dei tre progetti missionari in Bolivia, Terra Santa e Repubblica Domenicana del Congo.

Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

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