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LUCA SERIO BERTOLINI “GESTIONE FALLIMENTARE” è il singolo da solista dell’ex Modena City Ramblers

Il brano che regala al musicista emiliano una nuova veste musicale, è un viaggio introspettivo che naviga fra il conforto di un passato certo e nostalgico, la speranza di un buon futuro e l’incertezza del presente.  

Gestione Fallimentare parla della confusione che tiene imprigionati pensieri e parole. Appesantiti da questi si trova la forza nelle gambe per sorreggersi, perdendo tuttavia la leggerezza necessaria per volare. Scarpe consumate e occhi su Marte. Potendo essere ovunque non si va da nessuna parte e alla fine non si è nemmeno dove si pensa di essere, una gestione fallimentare, dove, vomitare pare essere l’unico rimedio, come dopo una sonora sbronza o una brutta influenza, in questo caso però vomitare parole.  

Ad accompagnare il brano, un viaggio onirico su Marte tramutato in un video d’animazione diretto da Marco Pavone (Caparezza, Daniele Silvestri, La Cruz, Le Vibrazioni, Linea 77, Negrita, Subsonica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Tiromancino, e molti altri). 

Autoproduzione

Radio date: 18 settembre 2018

BIO

Luca Serio Bertolini è un musicista emiliano, che è stato membro dei MCR (dal 2009 ad oggi) in qualità di autore, chitarrista e cantante.

La sua carriera artistica parte producendo tre dischi solisti folk.

Nel 2005 arriva il primo demo. Durante quell’anno Krock, storica emittente radiofonica di Scandiano (RE) inizia a trasmettere il suo brano “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2006 inizia a lavorare come tecnico per i Modena City Ramblers e alcuni di loro suonano nel disco che uscirà nel 2007 “Manca la polvere da sparo”.

Nel 2008 inizia a lavorare al nuovo disco, ma invece di puntare ad una produzione in studio come per il precedente, decide di allestire uno studio di registrazione che diventerà anche la sua attività fra un concerto e l’altro. Nel 2009 esce “Angeli amici e menestrelli”, a settembre di quell’anno entra a far parte dei Modena City Ramblers.

Nel 2011 partecipa al composizione del disco MCR “sul tetto del mondo” e scrive per questo il brano “S’ciop e picoun”.

Nel 2012 esce “Battaglione alleato”, in questo disco viene inserito il brano “Molto Stanco” registrato nel suo studio ed eseguito con gli Yonders.

Nel 2013 iniziano, nel suo studio personale, le registrazioni del nuovo disco MCR “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, poi mixato al VoxRecording di Andrea Fontanesi, amico e tecnico di fiducia ancora oggi per e i Ramblers.

“Mani come rami ai piedi radici” è il ultimo lavoro coi MCR, per questo disco Luca compone musica e testo di “Mani in tasca, rami nel bosco”, “Ragas pin de strass” ed il testo di “Tri bicer ed grapa”.

La bellissima avventura con i MCR s conclude ad inizio 2018.

L’artista inizia lentamente a lavorare a nuove canzoni sentendo il bisogno di cambiare stile ed influenze. Chiuso nel suo studio dà così vita a “Gestione fallimentare”, primo tassello di un futuro progetto discografico.

Contatti e social

Facebook: www.facebook.com/lucaseriobertolinimusica/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/c/lucaseriobertolini_lucaseriobertolini

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xgiove! NOTTE COSMICA è il singolo d’esordio lanciato dalla band di giovanissimi musicisti


Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

Autoproduzione

BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

Contatti e social

Instagram https://www.instagram.com/xgiove.band

Facebook https://m.facebook.com/xgiove/

Dal 10 settembre arriva in radio l’esuberante brano che, destreggiandosi fra pop e rap, dilata i confini di un’estate che sembra non voler finire mai.

Notte cosmica nasce in un periodo di intensa scrittura, dal profumo della primavera che lascia spazio all’estate; l’estate che da sempre permette di innamorarsi, ma che allo stesso tempo riporta a galla ricordi indelebili e storie ormai finite. Viaggi in auto, stereo a palla, serate in spiaggia, sbronze con gli amici, cornetti alle 3 di notte e il bisogno costante di provare nuove emozioni e costruire nuovi legami, con la speranza di non perdersi mai.

Quando sbatti il mignolo contro lo spigolo del comodino,

Quando copi dal secchione e prendi 4,

Quando sei sotto la doccia e l’acqua raggiunge i 200° F,

Quando sbagli tre volte di fila il PIN (e il PUK?),

Quando esci e dimentichi le chiavi,

Quando “per sbaglio” ti parte il like molesto,

Quando ti sporchi la camicia nuova con il ragù,

Quando sei imbottigliato nel traffico e sei in ritardo,

Quando: “amore, cos’hai?” – “…niente”,

Quando ti lascia ma tu ancora non lo sai.

Quando proprio non ne puoi più: xgiove!

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

Radio date: 10 settembre 2018

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BIO

La band: Nicolò Buccioni, Giacomo Strappa, Andrea Massetti, Federico Piermartire, Ludovico Bartolozzi.

I membri del gruppo suonano già insieme dal 2011, ma è solo nel 2018 che decidono di raccontarsi dando vita a xgiove!, un nuovo progetto di inediti con un singolo in uscita a settembre e un Ep in cantiere.

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U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercato

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  • 13 Dicembre 2018

U4I, il modello lombardo per l’innovazione punta al mercatoQuattro i progetti individuati a seguito della la prima call della Fondazione interuniversitaria University for Innovation. Obiettivo: creare valore sociale ed economico derivante dalla nuova conoscenza sviluppata negli atenei di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Stampa 3D più sostenibile, cerotti termici di ultima generazione, passi avanti nella cura della leucemia e gallerie metropolitane più sicure. È quanto promettono i progetti presentati in risposta alla prima call di University for innovation – U4I, la Fondazione dedicata alla valorizzazione della ricerca, al trasferimento tecnologico e al trasferimento di nuova conoscenze, costituita dalle Università di Bergamo, Milano-Bicocca e Pavia.

Arrivare sul mercato o diventare la base per la costituzione di una nuova impresa spin-off. Questi gli obiettivi dei progetti beneficiari di una prima tranche di finanziamento. Per i team di progetto prende il via un piano di lavoro di due anni per sviluppare le tecnologie, migliorarne le prestazioni e giungere alla realizzazione di prototipi che possano essere trasferiti alle imprese per migliorarne prodotti e servizi.

Ogni team di progetto sarà responsabile dello sviluppo scientifico e tecnologico e collaborerà con la Fondazione, che li affiancherà con un business developer con cui confrontarsi periodicamente sullo stato di avanzamento del piano di lavoro e sulle opportunità di valorizzazione dei risultati ottenuti.

La Fondazione farà leva sul proprio network per identificare partner industriali o investitori interessati alle tecnologie sviluppate. Recentemente sono stati siglati anche altri due accordi: il primo con MATERIAS, incubatore early stage nel settore dei materiali innovativi, il secondo con Vertis SGR e Venture Factory per investimento di seed e venture capital in progetti POC (Proof-of-Concept) e società spin-off delle tre università fondatrici.  

«Per la valutazione delle proposte ci siamo avvalsi di alcuni esperti esterni alle tre università – ha spiegato il direttore tecnico di U4i, Enrico Albizzati -per avere un giudizio oggettivo sulla maturità della tecnologia e sulle prospettive di mercato. Considerando che tutti i progetti avevano una solida base scientifica, si è dato seguito a quelli contraddistinti da un robusto e articolato piano di sviluppo e con maggiori possibilità di valorizzazione in tempi rapidi, con il duplice obiettivo di generare ricadute tangibili in ambito industriale e sociale e rimettere in circolo risorse per sostenere ulteriori progetti». 

Scopri di più sui progetti:

NanoThermoPatch,i cerotti termici intelligenti 

Dagli oli alimentari alle resine per la stampa 3D

Its: il sistema che mostra come consolidare e rendere impermeabili i terreni

Asparaginasi N24S: una nuova opzione per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta

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Il Gruppo Fabbro guidato da William Fabbro, opera anche al San Raffaele

Fabbro S.p.A., Gruppo di Nova Milanese guidato da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, si è recentemente aggiudicato l’appalto per la sanificazione e le pulizie dell’ospedale San Raffaele: verrà utilizzato un innovativo sistema digitale.

Gruppo Fabbro

William Fabbro: l’attività di Gruppo Fabbro al San Raffaele

Dal 1° novembre è partito il contratto tra Gruppo Fabbro e l’ospedale San Raffaele e Ville Turro di Milano: la società brianzola guidata da William Fabbro e dal fratello Massimiliano si è aggiudicata l’appalto per la sanificazione, le pulizie e la distribuzione dei farmaci per il grande ospedale milanese. Fabbro S.p.A. si occuperà, di conseguenza, anche del trasporto dei medicinali dai magazzini ai reparti delle due strutture. Il contratto ha valore complessivo di oltre 4 milioni di euro e impiega più di duecento dipendenti: gli addetti che già si occupavano di queste mansioni all’interno delle strutture saranno assorbiti dalla nuova gestione. Il Gruppo amministrato da William Fabbro utilizzerà tecnologie innovative per ottimizzare il lavoro e ridurre gli sprechi: l’appalto prevede infatti l’uso di palmari e di QR Code per certificare l’avvenuta sanificazione e pulizia di ambienti e sale operatorie. Verranno utilizzati detergenti a basso impatto ambientale e imballaggi riutilizzabili e biodegradabili, con carrelli per le pulizie costruiti in plastica riciclata.

Il commento di William Fabbro

Il sistema di pulizie digitali e l’utilizzo di materiali eco-friendly consentirà a Fabbro S.p.A. di ridurre i consumi energetici e il numero degli spostamenti del personale e dei macchinari. “Per il Gruppo Fabbro è un orgoglio offrire i propri servizi all’ospedale San Raffaele e Ville Turro, uno dei poli di eccellenza ospedaliera in Italia”, ha commentato l’Amministratore Delegato William Fabbro . “L’innovativo sistema di gestione digitale delle operazioni di sanificazione, unito alla scelta di prodotti a basso impatto ambientale, rappresentano un’ulteriore conferma dell’impegno che quotidianamente dedichiamo alla ricerca di soluzioni innovative per i nostri clienti che siano anche in grado di rispettare l’ambiente in cui viviamo”. Il Gruppo brianzolo è leader in Italia nella ristorazione collettiva e nel facility management. Fondato nel 1999 da William Fabbro e dal fratello Massimiliano, ha sedi a Milano, Torino e Roma. Con un fatturato di 90 milioni di euro e oltre 2.000 dipendenti, offre i propri servizi a importanti realtà italiane come SEA (Aeroporto di Milano Linate e Malpensa), l’Istituto Auxologico e l’Istituto Nazionale dei Tumori.

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Dottori Commercialisti e Esperti Contabili la responsabilità della categoria e le sfide del futuro

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  • 13 Dicembre 2018

I Dottori Commercialisti e gli Esperti Contabili di Bergamo, in occasione del natale 2018, hanno festeggiato i nuovi iscritti e i colleghi in carriera da 25, 40 e 50 anni.

Valorizzare sempre più il ruolo che ricopre la nostra categoria. È questo l’augurio che l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo ha rivolto ai suoi iscritti in vista del Natale 2018 durante la tradizionale cena natalizia al Ristorante “Cantalupa” di Brusaporto.

«I prossimi mesi saranno ricchi di sfide: dalla fatturazione elettronica alle incognite legate all’andamento economico e alla nuova manovra, rispetto alla quale sarà cruciale la fiducia che gli investitori accorderanno all’Italia. In questo contesto, sarà sempre più importate il ruolo della nostra categoria chiamata a mediare responsabilmente tra cittadini e fisco» – ha ricordato dalla presidente dell’Ordine Simona Bonomelli agli oltre 350 partecipanti alla serata, salutando i 33 nuovi colleghi del 2018 che hanno portato a quota 1722 i professionisti iscritti all’albo, che ad oggi conta anche 80 praticanti. Nel corso della serata, come da tradizione, sono stati premiati i colleghi che hanno segnato importanti traguardi di carriera. Ovvero, per i 50 anni di carriera: Giovanni Angioletti, Mario Riva, Pecuvio Rondini, Franco Tentorio, Augusto Tucci. Per i 40 anni di carriera: Maria Anita Airoldi, Chiaffredo Michelangelo Antonino, Mario Bentivoglio, Michele Giovanni Carrera, Pasquale Diana, Roberto Frigerio, Elio Macario, Osvaldo Milesi, Raffaella Salcone, Maria Vailati. Per i 25 anni: Nicola Ascari, Roberto Baroni, Tiziano Belotti, Bruno Bonaldi, Riccardo Cagnoni, Aldo Cattaneo, Rossella Dal Maso, Raffaele Di Landro, Paolo Facchinetti, Emilio Flores, Roberto Frigerio, Stefano Galimberti, Marco Gamba, Fabrizio Giglio, Simone Gnan, Sonia Invernizzi, Giovanni Lazzari, Eleonora Linda Lecchi, Salvatore Loberto, Fabio Maffeis, Roberto Maggi, Primo Magli, Alessandro Mano, Alberto Mazzoleni, Nicola Monti, Giampaolo Moretti, Roberto Moroni, Luigi Nisoli, Giovanni Ildebrando Pagani, Tiziano Paravella, Fabio Pasquale, Carlo Perrucchini, Enrico Petocchi, Marco Pizzetti, Valter Rinaldi, Alfredo Riva, Giorgio Rivolta, Riccardo Rivoltella, Paolo Rossi, Giovanni Sanga, Giuseppina Scuderi, Nicola Torri, Michela Vannucci.

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Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

Comunicato Stampa

Come analizzare gli infortuni attraverso le mappe mentali

 

Un corso a Brescia il 29 gennaio 2019 per analizzare i casi di infortunio attraverso l’utilizzo delle mappe mentali con l’obiettivo di evidenziare connessioni e migliorare la prevenzione.

La prevenzione degli incidenti e infortuni professionali è molto difficile laddove sia carente un’adeguata comprensione delle cause che li hanno determinati. Ed è proprio per questo motivo che l’analisi degli infortuni che avvengono nei luoghi di lavoro, è un elemento molto importante in ogni politica di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

E nell’analisi è importante utilizzare strumenti in grado di evidenziare tutte le connessioni, tutte le carenze e gli errori che hanno dato origine agli incidenti con particolare riferimento anche alle conseguenze penali in caso di infortunio e alle responsabilità dei soggetti aziendali.

Come affrontare l’analisi degli infortuni con idonei strumenti in grado di creare connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti?

Il corso per l’analisi dei casi di infortunio con le mappe mentali

Proprio per fornire agli operatori e alle aziende idonee competenze e strumenti per l’analisi degli infortuni, l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 29 gennaio 2019 a Brescia un corsodi 8 oredal titolo “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali”.

In particolare il corso si pone l’obiettivo di analizzare casi di infortunio realmente accaduti in azienda e l’iter giudiziario che ha condotto alla sentenza della Corte di Cassazione, dando particolare attenzione all’esame della dinamica, delle modalità di accadimento e delle conseguenze.

Partendo da tale analisi, i partecipanti costruiranno una mappa mentale – utile strumento che permette di creare una schematizzazione dei processi progettuali – relativa agli obblighi e ai compiti di coloro che operano all’interno del servizio di prevenzione e protezione: datore di lavoro, dirigente, preposto, RSPP/ASPP, lavoratori.

Lo strumento delle mappe mentali

Innovazione e creatività sono gli elementi che caratterizzeranno il corso organizzato dall’Associazione AiFOS. E, in questo senso, le mappe mentali risultano essere uno straordinario strumento che, attraverso la rappresentazione grafica del nostro pensiero e la strutturazione dei contenuti in modo gerarchico e associativo, stimolano la memoria, l’apprendimento e l’analisi delle connessioni.

Le “mappe mentali” sono dunque molto utili nella comunicazione del pensiero in quanto si esplicitano graficamente i legami concettuali e si facilita la creazione di associazioni mentali.

Attraverso lo strumento delle mappe mentali i partecipanti al corso saranno in grado di riepilogare, sintetizzare, evidenziare ma soprattutto creare nuove connessioni tra elementi o argomenti che altrimenti apparirebbero distanti. Inoltre potranno comprendere in maniera rapida ed efficace i concetti trattati in aula e avranno a disposizione uno schema di immediata memorizzazione visiva. 

Le informazioni e il programma del corso di Brescia

Per fornire idonee competenze nell’utilizzo delle mappe mentali per l’analisi degli infortuni, si terrà dunque il corso, di 8 ore in presenza, “Analisi dei casi reali di infortunio attraverso le mappe mentali” che avrà luogo il 29 gennaio 2019 a Brescia dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00 presso AiFOS Service in via Branze 45, c/o CSMT, Università degli studi di Brescia.

Questi gli argomenti affrontati durante la giornata formativa:

  • L’organigramma aziendale in ambito sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • Le conseguenze penali in caso di infortunio: l’analisi degli articoli 589 e 590 del Codice Penale;
  • Casi reali: le responsabilità dei soggetti aziendali (datore di lavoro, dirigente, RSPP, preposto, lavoratore, medico competente) attraverso l’analisi delle sentenze della Corte di Cassazione;
  • Gli obblighi dei soggetti aziendali alla luce delle sentenze analizzate;
  • Esercitazioni e simulazioni di casi pratici.

Il corso, che avrà come docente la Dott.essa Giovanna Rosa (avvocato specializzato in sicurezza sul lavoro, ambiente e qualità), è valido come aggiornamento relativo a 6 ore per RSPP e ASPP, 6 ore per Coordinatori alla Sicurezza e 6 ore per formatori prima area tematica.

Per avere informazioni e iscriversi al corso è possibile utilizzare questo link: http://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/normativa/normativa/analisi_dei_casi_reali_di_infortunio_attraverso_le_mappe_mentali

Segnaliamo che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili – entro il limite annuo di 10.000 euro – come previsto dall’articolo 9 della Legge 22 maggio 2017, n° 81 (cosiddetto “Jobs Act dei lavoratori autonomi“).

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 – 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia – tel.030.6595031 – fax 030.6595040 www.aifos.it – [email protected]

13 dicembre 2018

Ufficio Stampa di AiFOS

[email protected]

http://www.aifos.it/
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50 anni di università di Bergamo sulle note di Mozart e Beethoven

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  • 13 Dicembre 2018

Il Concerto per Coro e Orchestra del Conservatorio «Gaetano Donizetti» di Bergamo nell’aula magna di Sant’Agostino ha concluso gli eventi per i 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo. L’orchestra, diretta dal maestro Pieralberto Cattaneo, e il coro, diretto dai Maestri Cristian Gentilini ed Elisa Fumagalli esegue alcuni dei più noti brani di Mozart, soffermandosi in particolare sul Requiem KV 626 e l’Inno d’Europa di Ludwig van Beethoven.

La serata conclude ufficialmente i festeggiamenti per il 50esimo anniversario dell’Ateneo: ricorrenza celebrata con ben 100 eventi svoltisi in 37 luoghi simbolo della provincia di Bergamo, dalle sedi universitarie ai luoghi storici della città e della provincia, a cui hanno partecipato 10 mila persone di ogni età. Gli eventi, grazie alla partecipazione di 50 professori, hanno toccato le aree tematiche più varie: arte, cinema, cultura, diritto, economia, edilizia, etica, geografia, letteratura, lingue, musica, natura, religione, società, sport, storia, teatro, tecnologia, tradizioni e finanche gioco per far partecipare anche i più piccoli. E ai 10 mila partecipanti vanno aggiunte le 90.000 visite al sito registrate tra gennaio e novembre.

«L’anno appena trascorso è stato straordinario. La nostra Università è uscita dagli spazi canonici per abbracciare la città, dimostrandosi sempre di più attore di sviluppo del territorio nonché punto di riferimento per la crescita dell’intera comunità. È per questo, che con grande emozione, ringrazio tutti coloro che hanno celebrato con noi questo importante traguardo e chi è stato fattivamente partecipe ai nostri eventi, con l’auspicio di continuare a camminare insieme per altri 50 anni e più» – ha dichiarato il Rettore Remo Morzenti Pellegrini, aprendo la serata alla quale hanno partecipato numerosi ospiti illustri, tra cui i Rettori delle Università lombarde e i rappresentanti delle relazioni internazionali dell’ateneo come il Presidente Morisako della Kyoto Institute of Technology.

Il rettore, con l’attribuzione delle medaglie con il sigillo dell’Università di Bergamo disegnate da Attilio Pizzigoni, architetto e professore dell’ateneo, su modello dell’antica medaglia ritrovata in uno scavo di epoca medioevale, ha voluto ringraziare, coloro che hanno reso possibile il raggiungimento del traguardo dei 50 anni con il loro lavoro e il loro impegno nel guidare al meglio questa giovane Università: gli ex Rettori Giorgio Szego, Pietro Enrico Ferri, Alberto Castoldi, Stefano Paleari ma anche  i presidenti del Consiglio di Amministrazione con funzione di direttore Giancarlo Borra, Giampietro Pesenti, Pier Enzo Baruffi, Domenico Danisi, Giuseppe Giovanelli e Maurizio Gotti, Docente dell’ateneo e primo laureato della Facoltà di Lingue nel 1968. In Aula Magna anche i Rettori della Lombardia intervenuti a Bergamo nell’ambito del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Lombarde (CRUL) riunitosi nel pomeriggio nel salone d’onore di Palazzo Bernareggi per la prima volta sotto la presidenza di Remo Morzenti Pellegrini, alla guida del CRUL per i prossimi 2 anni.

Infine, ai 50 anni dell’Università degli studi di Bergamo è stato dedicato uno speciale annullo filatelico e una cartolina in tiratura limitata di 1000 esemplari, che riproduce l’immagine dell’Università degli Studi di Bergamo – sede di Sant’Agostino.

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Casuarina Crow, organizza la tua vacanza in barca a vela nel Mar Tirreno

Casuarina Crow Il noleggio con skipper di una barca a vela, può essere un nuovo modo di trascorrere le proprie vacanze da sogno, vivere il mare 24 ore su 24, ammirare le notti stellate e contemplarne la bellezza. Questo ed altro con Casuarina Crow!

Vivere una esperienza al mare indimenticabile, da oggi è possibile con Casuarina Crow, uno Yacht a vela che potrai noleggiare per organizzare la tua vacanza, una mini-crociera, o semplicemente per una gita visitando le Isole più belle del Mar Tirreno.

Lo Yacht a vela Casuarina Crow, ha ampi spazi interni ed esterni, eleganti e confortevoli stanze con bagno per trascorrere le proprie vacanze con amici e familiari, una cucina accessoriata e una bellissima e luminosa dinette trasformabile con tavolo da pranzo e due divani. Casuarina Crow è uno splendido sloop fast-cruiser di 68 piedi, realizzato in sandwich di fibre unidirezionali di vetro e kevlar su anima in Termanto e resina epossidica, è stata costruita tenendo conto di tutte le misure di sicurezza necessarie per classificarla come imbarcazione di categoria “A”. Casuarina Crow è uno Yacth a vela costruito da grandi nomi del settore nautico come lo studio Vismara di Viareggio e Rolf Vrolijk, che hanno scelto solo materiali di pregio e l’hanno dotato di tecnologie all’avanguardia. Piano di coperta e spazi interni sono ampi e curati nei dettagli, per offrirti il massimo comfort in ogni momento.

Noleggia la tua barca a vela con skipper per visitare le Isole del Mar Mediterraneo

E’ possibile noleggiare in esclusiva la barca a vela Casuarina Crow con il suo skipper, per vivere insieme ai vostri amici e parenti una vacanza da sogno, potrete programmare crociere di una o più settimane o mini crociere da 2-3 giorni, scegliendo il vostro itinerario per visitare le Isole del Mar Tirreno. Le mete che è possibile raggiungere navigando con Casuarina Crow, sono le splendide isole dell’Arcipelago Toscano e per vacanze più lunghe anche la Corsica e la Sardegna, l’equipaggio e lo staff di Casuarina Crow sono disponibili ad aiutarvi in ogni vostra necessità organizzando per voi una vacanza da sogno, vissuta in mare 24 ore su 24, provvedendo anche a fornirvi attrezzatura per tante attività svolgibili come la pesca sportiva, pesca subacquea e Snorkeling, inoltre per i più piccoli sono organizzati corsi di navigazione e un servizio di assistenza e babysitting. Visitate il nostro sito Casuarinacrow.it, per avere maggiori informazioni e dettagli, sulla barca e sulle mete di viaggio, guarda le foto e i servizi che offriamo, e se vuoi vivere una vacanza da sogno non esitare a contattarci.
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Professione falegname, uno sguardo sul futuro con Abf – Azienda Bergamasca Formazione

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  • 13 Dicembre 2018

ABF – Azienda Bergamasca Formazione, azienda speciale della Provincia di Bergamo, ente tra i più accreditati per la formazione professionale, in occasione dell’avvio delle iscrizioni all’anno scolastico 2019/2020, apre le porte della Scuola del Falegname Tino Sana ad Almenno San Bartolomeo per far scoprire agli studenti l’offerta didattica e formativa del corso professionale di Operatore del Legno.

Sabato 15 dicembre, dalle 14 alle 17, sarà l’occasione per famiglie e ragazzi, alle prese con la scelta della scuola da frequentare dopo la terza media, di incontrare docenti e studenti per orientarsi e scegliere, nel migliore dei modi, il proprio futuro. Nel corso dell’open day gli insegnanti illustreranno le specificità del percorso scolastico, i contenuti e le metodologie didattiche, l’organizzazione delle discipline e gli stage che arricchiscono ed integrano l’offerta formativa. Genitori e ragazzi potranno inoltre visitare la scuola, il suo laboratorio di falegnameria che, oltre alle attrezzature didattiche all’avanguardia già a disposizione, per il prossimo anno si doterà di un laser di ultima generazione per taglio, marcatura e incisione del legno.

Dal giorno d’apertura nel 2006 ad oggi, il corso di Operatore del Legno ha visto diplomarsi circa 250 ragazzi. Per l’anno accademico 2018/19 la scuola ha attualmente iscritti più di 80 ragazzi di cui 34 si diplomeranno a giugno 2019.

ABF
ABF – Azienda Bergamasca Formazione accoglie, nei 14 corsi di studio proposti, circa 2350 studenti, tra ragazzi e ragazze, provenienti dall’intera provincia di Bergamo offrendo percorsi di formazione professionalizzanti in diversi settori con l’obiettivo di concretizzare l’auspicato avvicinamento al mondo del lavoro. Ad oggi il 90% dei ragazzi ha trovato un impiego entro 6 mesi dal conseguimento del diploma, un dato in costante aumento negli anni che arricchisce il valore dei progetti educativi proposti.

L’OPERATORE DEL LEGNO
L’operatore del legno è una figura professionale, sempre più richiesta nel mondo del lavoro, in grado di produrre mobili e arredamenti utilizzando strumenti tradizionali e attrezzature informatizzate, attraverso competenze tecniche di falegnameria e processi di lavoro moderni e articolati. Fondamentale è, infatti, l’attenzione che la scuola ripone nell’insegnamento delle tecnologie. Il laboratorio di falegnameria, con un nuovissimo centro di lavoro a 5 assi e l’aula di informatica attrezzata con i più moderni software, consente agli studenti di sviluppare competenze e affrontare una commessa in tutte le sue fasi: dalla presentazione del progetto architettonico, alla valutazione di fattibilità, passando per la realizzazione dei disegni esecutivi e la pianificazione delle attività per arrivare fino alla consegna del lavoro.

Per maggiori informazioni:
Azienda Bergamasca Formazione – Centro Formazione Professionale di Curno
via P. Finassi, 10, Curno Tel. 035 614466 – www.abf.eu

Scuola del Falegname Tino Sana
Via Papa Giovanni XXIII, 55, 24030 Almenno San Bartolomeo BG Tel. 035540831 – [email protected]

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Come scegliere tra le tante trattorie a Follonica durante l’estate

Andare in vacanza significa rilassarsi, esplorare un luogo e dedicarsi a delle attività che permettono di ricaricare le batterie. Inoltre, ci sono molti modi per riuscire a ristabilire una connessione con sé stessi dopo un lungo periodo lavorati. Per staccare la mente, è importante dedicarsi ad attività differenti in modo da rimanere in sintonia con le proprie passioni.

Per ritrovare un po’ di pace non è necessario andare lontano, ma basta scegliere una località che può regalare una buona spiaggia, la tranquillità della provincia e molta natura. Uno di questi luoghi si chiama Follonica e si trova in Toscana. Questa cittadina è situata nel golfo del sole, un punto geografico nella parte settentrionale della maremma che ogni anno è scelto da centinaia di turisti per trascorrere le vacanze estive.

La città del golfo offre molti tratti di spiaggia, libero o attrezzati, in cui trascorrere dei giorni di relax e godersi il piacere del mare. Come città marinara, ha una buona tradizione gastronomica e ci sono molti posti dove mangiare degli ottimi piatti di pesce. Tra le trattorie a Follonica e i vari ristoranti che si possono trovare sia lungo il mare, sia nel centro, ce ne sono alcuni considerati storici. Questi portano avanti una cucina semplice, che è in grado di dare grandi soddisfazioni al palato.

Pranzare in una trattoria a Follonica

Tra i migliori piatti che solitamente si possono trovare in una trattoria di mare a Follonica c’è la zuppa di pesce o uno spaghetto allo scoglio. Questi piatti tipici a base di pesce e frutti di mare sono perfetti per un pranzo o una cena durante il proprio week end rilassante.

Molti locali, si rivolgono ai principali fornitori ittici della zona e possono offrire prodotti di qualità. In questo caso, è importante anche saper scegliere il luogo in cui recarsi per andare a mangiare. Infatti, è fondamentale cercare in rete i migliori locali che hanno delle recensioni positive, ma lo è anche chiedere un parere agli abitanti del luogo perché possono dare un’esperienza diretta sulla gastronomia del territorio.

Il menu di una trattoria di pesce

Il menu di una trattoria può avere degli aspetti differenti rispetto a quello di altri ristoranti. Infatti, ci sono molte pietanze che sono preparate in modo semplice, ma le quali sono legate a una lunga tradizione di cucina casalinga. Quando si pensa a una trattoria, vengono in mente i classici ristori in cui ci sono le tovaglie a quadretti e si mangia piatti come a casa. In larga parte è così, ma non vale sempre. Molti ristoranti hanno creato un ambiente simile a quello di un locale informale, per accogliere i clienti e farlo sentire come a casa.

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Bergamo e provincia: orari guardia medica durante le festività

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  • 11 Dicembre 2018

Ats Bergamo ricorda le modalità di accesso al Servizio di Continuità Assistenziale, ex-guardia medica, dal 21 dicembre 2018 al 1° gennaio 2019.

Durante il periodo delle festività il servizio, nelle sedi di Bergamo città e provincia, non subirà variazioni di orario.

Il cittadino che ha necessità di usufruire di prestazioni non differibili, ovvero che non possono essere rinviate al giorno successivo al proprio medico di base, può rivolgersi ai medici del servizio di continuità assistenziale. È possibile usufruire del servizio gratuitamente telefonando al numero unico 035 3535 nei seguenti orari:

  • Tutte le notti dalle 20 alle ore 8;
  • dalle 8 alle ore 20 di tutti i sabati, le domeniche e i giorni festivi;
  • dalle 10 alle ore 20 dei giorni prefestivi infrasettimanali.

In alcune sedi del servizio di continuità assistenziale (Alzano Lombardo, Bergamo, Bonate Sotto, Calusco D’Adda, Casazza, Clusone, Dalmine, Grumello del Monte, Lovere, Osio Sotto, Romano di Lombardia, Seriate, Sant’Omobono Terme, Treviglio e Zogno) è inoltre previsto il libero accesso all’ambulatorio nei seguenti orari:

  • dalle 8.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 il sabato, la domenica e nei festivi infrasettimanali
  • dalle 10.30 alle 13 e dalle 13.30 alle 19.30 nei giorni prefestivi infrasettimanali

Per emergenze, quali grave malore; incidente stradale, domestico, sportivo e sul lavoro; in ogni situazione certa o presunta di pericolo di vita contattare il numero telefonico gratuito 112, valido in tutta Europa sia da telefono fisso che da cellulare. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il portale www.ats-bg.it nella sezione “continuità assistenziale (ex guardia medica)”.

Elenco delle sedi del Servizio di Continuità Assistenziale:

· ALBINO, Viale Stazione, 26/A 

· ALZANO LOMBARDO, Via Ribolla, 1 

· BERGAMO, Via Borgo Palazzo, 130 

· BONATE SOTTO, Via Garibaldi, 15

· CALUSCO D’ADDA, Via Locatelli, 265

· CASAZZA, P.zza della Pieve, 2

· CLUSONE, Via Somvico (ingresso ex pronto soccorso Ospedale S. Biagio di Clusone)

· DALMINE, Viale Betelli, 2

· GANDINO, Via San Giovanni Bosco

· GROMO, Piazza Pertini, 1

· GRUMELLO DEL MONTE, Via S.Siro, 30

· LOVERE, Piazzale Bonomelli, 8

· OSIO SOTTO Via Cavour, 6/A

· PIAZZA BREMBANA, Via Monte Sole, 2 – presso Centro Don Palla

· ROMANO DI LOMBARDIA, Via M. Cavagnari, 5

· SAN GIOVANNI BIANCO, Via Castelli, 5 (presso Presidio Ospedaliero):

· SANT’OMOBONO TERME, Via G. Vanoncini, 20 (già Via vittorio Veneto)

· SARNICO, Via Faccanoni (presso Ospedale)

· SELVINO, Via Milano, 15

· SERIATE, Via Paderno, 40/D

· SERINA, Via Palma il Vecchio, 20

· TRESCORE BALNEARIO, Via Mazzini, 13

· TREVIGLIO, Viale Piave, 43/b

· VILLA D’ALME’, Via Roma, 16  

· VILMINORE DI SCALVE, Via Polini, 7

· ZANICA, Via Serio, 1/A

· ZOGNO, Via P. Polli (c/o poliambulatorio Azienda Socio Sanitaria Terrioriale Bergamo Est

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È tempo del riuso: incontro gratuito per un Natale senza sprechi

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  • 11 Dicembre 2018

Terzo ed ultimo appuntamento gratuito con RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte per un Natale senza scarti.

Venerdì “È tempo del riuso”, per ricordare come anche l’arrivo del Natale con il tradizionale scambio di doni, possa essere un’occasione per fare un acquisto ragionato, orientato al riuso e, al tempo stesso, al risparmio.

I vestiti non sono gli unici ad avere una seconda vita, infatti, RiVestiti offrirà ai propri ospiti una merenda gustosa e “senza scarti”, rendendo quello di venerdì un appuntamento simbolo di incontro tra esigenze fisiche – il cibo come nutrimento essenziale per l’uomo – e culturali – il cibo come scoperta, veicolo di valori, espressione di lavoro, natura e tradizioni. Bene supremo, dunque, da non sprecare mai, sia per rispetto nei confronti di chi, ancora oggi, ne è privato, sia per salvaguardare l’ambiente, sempre più soffocato da rifiuti difficili da smaltire.

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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BERGAMO: INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO 2018 – 2019

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  • 11 Dicembre 2018

L’Università degli Studi di Bergamo ha inaugurato questa mattina l’anno accademico 2018 – 2019, conferendo il dottorato honoris causa al professor Jean Tirole, economista europeo, il più importante esperto internazionale di economia industriale, insignito nel 2014 del Premio Nobel per l’Economia.

La cerimonia, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dall’orchestra del Conservatorio Gaetano Donizetti, si è aperta con la proiezione del nuovo video istituzionale che ripercorre in pochi minuti i cinque intensi anni di vita di uno studente mostrando una panoramica sull’offerta formativa dell’Università, realtà che conta 22 mila iscritti, restando concretamente a misura d’uomo.

Ed è proprio sul valore dell’Ateneo in quanto agente promotore di «cittadinanza attiva» che ha riflettuto il rettore Remo Morzenti Pellegrini: «Oggi celebriamo non solo l’inizio del nuovo anno accademico, ma anche la conclusione delle celebrazioni per i suoi primi 50 anni. Un percorso durante il quale la nostra università ha saputo trasmettere conoscenze, valori e saperi necessari ai giovani per sentirsi parte attiva di una comunità e intervenire per il suo miglioramento a livello sociale, professionale e civico. Tutto questo è sinonimo di cittadinanza attiva, fondamentale per costruire il futuro della nostra società e del Paese su solide basi» – ha dichiarato il Rettore.

A seguire, la parola è passata al rappresentante degli studenti dell’Ateneo, vicepresidente della Consulta, Daria Pavlova che ha ricordato quanto la comunità accademica sia attrice dello sviluppo del territorio bergamasco attraverso la condivisione del sapere, della formazione e della ricerca. «Un bagaglio – ha affermato – che ci permetterà di andare avanti orgogliosi, di riconoscerci quale parte integrante di questa comunità, plurale e inclusiva. E questo tenendo ben presente che a oggi l’Università è l’unico e l’ultimo ascensore sociale, nonché motore di rinnovamento culturale».

Un impegno espresso anche da Maria Fernanda Croce, rappresentante del personale tecnico amministrativo dell’Università che ha sottolineato con orgoglio il rimarchevole spirito di servizio e l’elevata produttività da parte del personale tecnico amministrativo, che riesce a ottemperare ai propri compiti pur in una situazione di sottodimensionamento.

L’inaugurazione dell’anno accademico ha visto anche la partecipazione di un’altra eminente personalità: il prof. Paolo Grossi, presidente della Corte costituzionale dal 2016 al febbraio di quest’anno, illustre fiorentino, fra gli ultimi Maestri della scienza giuridica italiana intervenuto in Sant’ Agostino, per la prolusione per i 70anni della Costituzione e per il mezzo secolo di vita dell’Università di Bergamo. “La Costituzione italiana, breviario giuridico e presidio per il cittadino: va studiata, perché la si conosce poco – ha detto il Maestro della storia del diritto italiano – La Carta, entrata in vigore il 1° gennaio del ’48, è vecchia ma conserva una freschezza straordinaria. E’ tuttora un’arma magnifica per il cittadino: ne è il presidio proprio in quanto vi sono scritti dei valori e il primo è la dignità del cittadino, cioè della persona come fine e mai come strumento. Questo è il valore portante di tutto l’edificio costituzionale”.

Dopo l’esecuzione del Nabucco è stato conferito il dottorato honoris causa al Premio Nobel prof. Jean Tirole, con la Laudatio pronunciata dal prof. Gianmaria Martini, coordinatore del dottorato in Applied Economics and Management. «L’attività di ricerca scientifica di Jean Tirole ha contribuito in maniera straordinaria alla formazione dei giovani ricercatori nelle università di tutto il mondo, diventando riferimento anche per le autorità di regolamentazione, di policy makers, di managers di imprese, di rappresentanti delle istituzioni. La sua ricca e diversificata attività, infatti, è sempre stata mirata al bene comune, puntando a

fare del mondo un posto migliore» Esemplari, in questo senso, le teorie dell’Organizzazione Industriale e del two-sided market con cui Tirole ha descritto i meccanismi fondamentali delle piattaforme di mercato. Nel 2014 ha quindi ricevuto il Premio Nobel per l’analisi degli effetti del potere di mercato delle imprese e dei meccanismi di regolazione.

L’economista, a cui il Rettore ha consegnato la pergamena di dottorato honoris accompagnata dalla formula di rito, ha quindi tenuto la Lectio Magistralis in «Moral Reasoning, Markets and Organizations», approfondendo il ruolo dell’economista, tra moralità e mercati. «Molti economisti lavorano sia teoricamente sia empiricamente sulla moralità come una determinante del nostro comportamento. 
Questo è un bene perché l’economia è una scienza morale e filosofica. Non è possibile ignorare le più ampie tematiche sociali nei nostri tempi. Si pensa invece che l’economia abbia trionfato sui valori umani, creando un mondo senza pietà né compassione e preda di interessi privati, ma l’economia di mercato ha ottenuto solo una vittoria parziale, perché non ha vinto né cuori né menti. Affrontare i molti fallimenti del mercato è cruciale e lo è anche la nostra capacità di inquadrare le questioni morali, smettendo di ignorare la diffusa resistenza alla nostra disciplina» – ha affermato Tirole.

02 autorità universitarie
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Lo Spumante Bio Siciliano “Il Grillante” è la bollicina ufficiale della charity dinner di Bottura, Roca e Colagreco

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  • 8 Dicembre 2018

«C’era una volta…», «Once Upon a Time…»: le favole più belle iniziano così. Ed è un po’ una favola anche quella del Grillante, lo spumante biologico e sostenibile nato dai vigneti di Cantine Europa, storica società cooperativa agricola nella Sicilia Occidentale, diventato protagonista di uno degli eventi più esclusivi al mondo: la charity dinner «Once Upon a Kitchen», svoltasi ieri sera nella splendida Gotham Hall di New York, tra il celebre Empire State Building e la sfavillante Time Square.

I tre Maestri della cucina internazionale, Massimo Bottura, chef e patron del 3* Michelin “Osteria Francescana”, Joan Roca, genio culinario del 3* Michelin “El Celler de Can Roca” e Mauro Colagreco, anima del 2* Michelin “Mirazur” – rispettivamente numero 1, 2 e 3 al mondo -, e Christina Tosi, chef, pasticciera, giudice di Masterchef Jr USA e fondatrice di Milk Bar, famosissima pasticceria di Brooklyn, hanno trasformato un sogno in realtà, cucinando insieme per la prestigiosa cena di beneficienza organizzata dall’agenzia GR8 in favore di God’s Love We Deliver, ente benefico fondato nel 1985 che si occupa di preparare e consegnare pasti, dando consigli nutrizionali a persone che convivono con gravi malattie dell’area metropolitana di New York. Con loro, l’enologo di fama internazionale Roberto Cipresso che ha selezionato i vini della serata. Tra questi, il Grillante che, in quanto spumante ufficiale dell’evento, è stato servito sia durante l’aperitivo che come accompagnamento finale con la Apple Pie – ISH, la famosissima torta di mele di Christina Tosi.

Per la qualità delle sue uve, il Grillante può essere considerato il vino simbolo dell’intero Mediterraneo, dei suoi popoli, del suo turismo, dei suoi elementi di maggior fascino. Ma è, al tempo stesso, un vino completamente diverso dai suoi predecessori, come spiega l’enologo Roberto Cipresso: «Ho scelto di presentare Il Grillante durante questa importante serata a New York perché rappresenta una “nuova pagina” del vino siciliano sotto molti punti di vista: per il regime di coltivazione e di produzione – organico e sostenibile -, per la modernità e la freschezza del suo stile organolettico, per le scelte estetiche del suo packaging. Ma soprattutto, è una assoluta novità nel suo genere perché, per la precocità della varietà Grillo e per la latitudine di coltivazione, è il primo vino che viene presentato al pubblico nell’annata della sua vendemmia, e batte sul tempo ogni “novello” italiano o Beaujolais Nouveau francese».

Ispirato alle onde scintillanti del mare siciliano, infatti, il Grillante, spumante organico da uve Grillo prodotto con metodo Charmat, nasce da una vendemmia che ha luogo già nella prima decade del mese di agosto cosicché il vino possa esistere prima della fine dell’estate. Il Grillante di «Once Upon a Kitchen» è quindi uno spumante 2018 ottenuto da vendemmia 2018.

Inoltre, il Grillante è uno spumante biologico e sostenibile laddove con il con il primo termine si fa riferimento al suo regime di coltivazione e produzione e con il secondo al fatto che le uve con le quali lo si ottiene derivano dal diradamento tardivo dei vigneti di Grillo destinati a obiettivi enologici superiori, esse cioè, sono brillantemente recuperate anziché essere semplicemente scartate. La sua produzione, infatti, fa parte del progetto triennale “Approccio integrato per lo sviluppo di prodotti innovativi nei settori trainanti del comparto agroalimentare siciliano”, finanziato dal Programma Horizon 2020, a cui hanno collaborato Cantine Europa con l’Università degli Studi di Palermo e con il caseificio Biopek Snc di Gibellina (TP).

Il Grillante, conosciuto in Italia anche come “Biollicine di Sicilia”, è infatti prodotto con un ridotto uso di coadiuvanti enologiche. Attraverso i prodotti di scarto dell’intera filiera vitivinicola (vinacce distillate e scarti di potatura) è stato creato un compost di elevata qualità per uso agronomico in regime biologico. Il compost è stato utilizzato sia per la produzione dei vini, sia per la produzione di formaggi arricchiti in sostanze nutraceutiche naturali (estratti fenolici da sottoprodotti vitivinicoli). Entrambe le produzioni – del Grillante e dei prodotti caseari – sono autenticabili e tracciabili nell’ottica della creazione di una filiera di circular economy attenta alla sicurezza e alla verifica dell’origine e dell’autenticità della materia prima utilizzata per la trasformazione.

«Il Grillante ha portato sui tavoli del prestigioso evento di New York l’impegno e la passione di 2.100 famiglie siciliane: i soci di Cantine Europa che ogni giorno coltivano la terra con amore e con la voglia di portare avanti le tradizioni che hanno ricevuto dai loro padri per trasmetterle a loro volta, ai loro figli. E l’evento di New York è solo il primo di uno dei grandi traguardi che Cantine Europa ha raggiunto con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento nel mondo vitivinicolo internazionale, anche grazie alla qualità e all’unicità di un vino simbolo come il Grillante» – ha commentato la Responsabile del nuovo piano di sviluppo di Cantine Europa Ada Rosa Balzan.

La charity dinner di riferimento nel Natale della Grande Mela, dunque, non solo ha parlato italiano ma l’ha fatto anche guardando al futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione.

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Inizia una nuova era per Ametek in Italia

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  • 8 Dicembre 2018

Con il nuovo stabilimento di Peschiera Borromeo, realizzato in tempi record,  Ametek conferma la centralità Italiana delle attività di progettazione, produzione e distribuzione di  sistemi avanzati per la movimentazione per il mercato Europeo con il brand MAE (www.ametekmae.com),  ed il consolidamento sinergico di tutte le attività di  supporto ai clienti sul territorio Italiano,  per diversi brand nel campo degli strumenti elettronici di precisione (www.ametekinstruments.it).

 

Mercoledì 19 dicembre 2018, alle ore 15.00   gli amministratori delegati delle due organizzazioni di Ametek Italia MAE inaugureranno il nuovo stabilimento di via Della Liberazione 24 a Peschiera Borromeo (Mi) alla presenza di autorità locali e associazioni di categoria.

Uwe Lorenz, AD Ametek Italia Srl MAE, dichiara: «Ci riempie di orgoglio essere riusciti a finalizzare questo progetto con valenza strategica per la crescita futura delle attività della nostra business unit», mentre Stefano Milani, AD Ametek Srl, aggiunge «Con questo investimento, realizziamo un polo di eccellenza assoluta per gli strumenti di precisione sul mercato Italiano».

Il nuovo stabilimento, con una superficie di 7.500 sqm e 227 dipendenti, realizzato in 6 mesi, consoliderà le attività di Ametek precedentemente dislocate in diverse unità sul territorio Lombardo. «Gli ambiziosi progetti di crescita delle nostre aziende – continua Milani – non potevano più essere gestiti con la frammentazione del passato; il mercato ed i clienti si aspettano da Ametek continua innovazione, sviluppo e livelli di efficienza che possono essere raggiunti solo con l’utilizzo sinergico di tutte le nostre risorse e l’unificazione dei processi».

«Il nuovo stabilimento offrirà spazi di lavoro più ampi e funzionali, garantendo ai nostri collaboratori condizioni di lavoro ottimali e favorendo maggiori sinergie e interscambio di competenza. Crediamo infatti che la qualità dei nostri prodotti transiti anche attraverso la qualità delle condizioni di lavoro e delle opportunità di specializzazione e formazione che siamo in grado di offrire» –  queste le parole di Antonella Perfetto, direttore risorse umane Ametek in Italia .

Il nuovo sito, sarà pienamente operativo a partire da gennaio 2019, con le prime attività avviate già nel corso dell’ultimo trimestre 2018.

 

Ametek Italia Srl e Ametek Srl sono parte di Ametek Inc,  produttore globale di  Strumenti Elettronici di Precisione e sistemi Elettromeccanici.  Quotata al NYSE dal 1930,  Ametek Inc.  ha un fatturato annuo di 4,5 Miliardi di Dollari, 17.000 dipendenti e 150 unità produttive a livello globale.  ( www.ametek.com )

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Bergamo in musica per i suoi missionari nel mondo e assegnato il premio Papa Giovanni XXIII

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  • 8 Dicembre 2018

Torna per il tredicesimo anno consecutivo l’attesissimo Concerto di Natale a sostegno delle missioni bergamasche nel mondo, nell’ambito della campagna di solidarietà “La stella ti invita!…incontra la missione” promossa dal Centro Missionario Diocesano in collaborazione con Ascom Bergamo, Telaio della missione-onlus e Websolidale.

L’appuntamento è per sabato 15 dicembre alle 21 nella splendida cornice della Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, in via Sant’Alessandro 35.

 

IL CONCERTO

Il concerto rappresenta l’evento di punta della campagna natalizia promossa grazie alla collaborazione di importanti realtà locali e più di 100 volontari.  Nel 2017 la campagna aveva permesso di raccogliere più di 80mila euro destinati a situazioni difficili nel mondo.

Sul palco l’Orchestra Sinfonica e il Coro del Conservatorio Donizetti, il Coro di voci bianche ArteMusica di Valperga (Torino) preparati da Debora Bria e il Coro giovanile Musica Dinamica preparati da Elisa Fumagalli, che è anche la direttrice del Coro del Conservatorio. L’orchestra con i suoi quasi 60 musicisti tra studenti e docenti e i 120 coristi saranno diretti dal Maestro Christian Serazzi. Inoltre si esibiranno anche due giovani solisti del Conservatorio: Enrico Pedetta, 10 anni, violinista e Giulia Cadei, 18 anni, fagottista.

La serata si aprirà con l’esibizione “La conquista del Paradiso” di Vangelis (1954-) con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi, a seguire Enrico Pedetta interpreterà “Salut d’amour” op. 12 per violino e orchestra di Edward Elgar (1857-1934), si prosegue con “Nimrod” da Variazioni Enigma op. 36 di Carl Maria von Weber (1786-18626) e “Andante e Rondò ungherese in do minore” op. 35 per fagotto e orchestra eseguito Giulia Cadei, a concludere la prima parte Sinfonia n.7 in la maggiore op.92 “Allegro con brio (ultimo tempo)” di Ludwing van Beethoven. La seconda parte si apre con “A Cerimony of carols” op. 28 per coro di voci bianche Procession, Wokum Yole, Deo Gracias di Benijamin Britten (1913-1976), segue la tradizionale melodia natalizia “Adeste Fideles” per coro, ottoni e archi, si continua con “We are the world” di Michael Jackson (1958-2009) per vocalist, coro e orchestra con gli arrangiamenti di Silvio Fantozzi cantata da Gloria Radaelli, Sara Ghilardi, Martina Alborghetti e Asia Acerbis.  “A Christmas Festival” per coro e grande orchestra di Leroy Andrson (1908-1975) concluderà in grande il concerto. Al termine del concerto come ogni anno verrà offerto vin brulè per tutti da parte degli alpini di Petosino.

Il concerto, reso possibile grazie alla disponibilità di diverse realtà, vedrà la partecipazione di Sua Ecc.za Mons. Francesco Beschi, Vescovo di Bergamo, e delle principali autorità civili, religiose, militari della città e della provincia. Il concerto è su invito, il biglietto può essere ritirato o prenotato presso il CMD (0354598480) con un’offerta a sostegno dei progetti della campagna. Sarà inoltre trasmesso in streaming sul sito www.cmdbergamo.org per poter coinvolgere anche i missionari di tutto il mondo nella manifestazione.

Durante la serata, sarà assegnato il premio “Papa Giovanni XXIII” (undicesima edizione) a tre missionari bergamaschi. Il riconoscimento è assegnato a suor Vera Ravasio, missionaria nelle Filippine, padre Benigno Franceschetti, missionario in Camerun, e Mario Mazzoleni, missionario in Bolivia.

 

LA CAMPAGNA DI NATALE

“La stella ti invita!…incontra la missione!” comprende una serie di iniziative che forniranno aiuto a tre difficili realtà nel mondo.

 

In Bolivia, la campagna sosterrà la città di Cochabamba con il progetto “Proyecto Emaus”, ovvero una possibile soluzione che possa garantire l’accompagnamento verso un autonomia, indipendenza e inserimento nella società per gli adolescenti che escono dalla casa-famiglia della Ciudad de Los Niños, realizzata negli anni ’70 a Cochabamba da preti e  volontari del Patronato San Vincenzo.

 

In Terra Santa con l’obiettivo di aiutare il patriarcato di Gerusalemme che si sta adoperando per sostenere la formazione e l’educazione dei giovani appartenenti a famiglie cristiane che vivono la cristianità in situazioni sempre più difficili.

 

Nella Repubblica Democratica del Congo per stare vicino ai più piccoli che sono il nostro futuro con il progetto a sostegno delle suore delle Poverelle per portare attrezzature adeguate all’interno del reparto di maternità dell’ospedale di Kishangani nella periferia della grande città di Kinshasa dove loro operano.

 

Per partecipare alla raccolta fondi, oltre al Concerto di Natale, si possono inviare le cartoline solidali sul sito www.websolidale.org, per ogni cartolina inviata sarà donato 1€ all’iniziativa, fare sosta alla Capanna natalizia sul Sentierone, acquistare il Panettone e la Tisana della solidarietà chiamando il Centro Missionario allo 0354598480. Gli amanti dello sport il 15 e il 16 dicembre sono invitati a correre alla We run for Christmas (iscrizioni www.werunforchristmas.it). Presso “Qualcosa in più-Libreria Buona Stampa” in via Paleocapa e il Centro Commerciale Oriocenter è possibile acquistare il simbolo del Natale: il presepe.

Per ulteriori informazioni sui progetti consultare i siti: www.cmdbergamo.org ; www.websolidale.org ; www.iltelaiodellamissione.org

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Scienza e Tecnologia

Apple ricondizionati: la lotta allo spreco e la filosofia del riuso collettivo

Quello che non serve più a noi può essere utile ad altri: negli ultimi anni stiamo assistendo ad un’idea di consumo etico e collettivo. Per quanto riguarda il mondo dei ricambi telefonia il trend è infatti chiedere una valutazione dell’iPhone di cui vogliamo disfarci, ad esempio, per acquistare un modello superiore di Apple ricondizionato.

Valutazione iPhone e Apple ricondizionati la lotta allo spreco e la filosofia del riuso collettivo

Ancora non sono stati divulgati i dati del 2018, ma bastano già quelli del 2017 per farci restare senza parole. Come riporta il Sole24Ore, il secondo trimestre dello scorso anno ha registrato una vendita di telefoni pari ad oltre 3,6 milioni di unità. Solo in Italia ben il 74,4% di chi ha un telefono cellulare, possiede uno smartphone.

Sempre nel suddetto articolo, emerge come il trend sia in costante aumento anno dopo anno, tanto che in un rapporto stilato da “We Are Social” e “Hootsuite” l’Italia, nel 2018, è il terzo Paese al mondo per numero di cellulari posseduti.

Basti pensare che ogni mese esce un nuovo modello di smartphone che rende quello acquistato da poco, già vecchio nel momento stesso in cui lo compriamo. Pensiamo alla valutazione dei nostri iPhone che decresce di giorno in giorno.

E che fine fanno tutti questi smartphone ancora nuovi, magari tenuti bene, ma ormai vecchi secondo le logiche che muovono il mercato? O vanno a finire nella spazzatura o, nelle migliori delle ipotesi, vanno a riempire cassetti e scatole.

Per fortuna, negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova tendenza di mercato: il non buttare niente a favore del riutilizzo intelligente delle risorse già in nostro possesso in ottica collettiva.

Abbiamo smesso di scordarci i vecchi device nei cassetti: li portiamo nei negozi specializzati nel ricambio telefonia.

Infatti un oggetto che noi non vogliamo più, per una svariata serie di motivi, può essere interessante per un’altra persona e, mettendolo in vendita, non solo prolunghiamo il ciclo di vita dell’oggetto stesso, ma riduciamo la produzione di rifiuti inutili.

Nella maggior parte dei casi si parla di telefoni tendenzialmente nuovi che se ricondizionati e rivenduti come usato garantito, ci permettono di contribuire al risparmio simbolico dell’energia che sarebbe stata impiegata per produrre un altro device.

Questa scelta si traduce nell’azione consapevole di rivolgersi alla vendita dell’usato per avere, ad esempio, una valutazione dell’iPhone o per acquistare un prodotto Apple ricondizionato.

C’è chi poi sceglie di rivolgersi a negozi specializzati in ricambi telefonia prima di passare all’acquisto di un nuovo smartphone: a volte basta sostituire un piccolo pezzo per avere un telefono che sia a livello di funzionalità praticamente nuovo.

E iRiparo, azienda specializzata nei ricambi telefonia del gruppo Prink, quest’ultimo noto per l’attenzione alle tematiche ambientali, ha fatto della lotta allo spreco e all’accumulo inutile uno dei suoi cavalli di battaglia.

Il piano d’azione seguito dall’azienda, che vanta numerosi franchising in tutta Italia, è duplice: da un lato ribadisce la necessità di effettuare dei ricambi di telefonia, invece di buttare lo smartphone al primo segnale di malfunzionamento, dall’altro offre una linea di cellulari usati pari al nuovo, accompagnandone la vendita con una serie di garanzie atte a incentivarne l’acquisto. L’azienda offre la valutazione per l’iPhone o lo smartphone di cui ti vuoi disfare e ti permette acquistarne Apple ricondizionati o diverse marche di smartphone ad un prezzo competitivo.

Ottimizzare per noi e per gli altri le risorse già in nostro possesso, oltre ad essere una scelta etica e moralmente giusta, ci permette anche di non dover mettere eccessivamente mano al portafoglio pur di rimanere al passo con i trend dei modelli di smartphone.

Fonte: marketinginformatico.it

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Eventi

Al Monza Rally Show Rachele Somaschini pensa al “Monte”

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  • 8 Dicembre 2018

Terminata la “regular season” con il Tricolore Femminile inseguito fino all’ultima gara e sfumato per una manciata di punti, Rachele Somaschini pensa già al futuro. La prima grande novità della 24enne pilota milanese è la partecipazione al Monza Rally Show, il prestigioso appuntamento che da tradizione conclude la stagione di gare. Nell’importante “rally in autodromo” in programma quest’anno dal 6 al 9 dicembre, Rachele debutterà infatti al volante di una top car, la Peugeot 208 T16 R5 della RS TEAM preparata da Sportec Engineering ed equipaggiata con le gomme Hankook.

«Il Monza per me è un po’ la gara di casa, quella nella quale ho debuttato al volante di una vettura storica nel 2013, e che ho già disputato in più occasioni. – spiega Rachele Somaschini – Anche questa volta affronto un esame importante: quello del debutto al volante di una vettura di vertice, e per questo ho voluto avere al mio fianco una persona qualificata e preparata come Sergio Marchetti. Vorrei ringraziare tutte le persone ed i partner che mi hanno permesso di essere al via di questo importante appuntamento»

Ma le novità non sono finite. Sergio Marchetti, Team Manager della Plus Rally Academy – Hankook Competition, non si limiterà infatti a portare la sua esperienza nell’abitacolo della 208 T16 della vettura RS TEAM a Monza perché questo sarà il primo passo verso un obiettivo ancora più prestigioso: la partecipazione a fianco di Rachele Somaschini al mondiale Rally di Montecarlo 2019.

«Sergio ed io – conferma Rachele – faremo insieme il Monza Rally Show e poi il Montecarlo, il rally-mito per eccellenza. Nel Principato correremo con la Citroen DS3 R3T che ho già avuto modo di guidare nelle ultime prove del Tricolore 2018 e che vorrei portare in gara nel corso del 2019 in alcuni appuntamenti spot del Campionato Europeo, oltre che nel CIR».

Tanta carne al fuoco, come si suol dire, per Rachele, che continuerà ad essere supportata da Hankook Competition per quanto riguarda le coperture.

A Monza Rachele Somaschini attenderà gli appassionati nell’area hospitality all’interno del Paddock insieme ai volontari della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica Onlus – l’unica realtà che sostiene la ricerca al fine di trovare una cura e donare un’aspettativa di vita migliore ai malati di fibrosi cistica che è la patologia genetica grave di cui anche la pilota lombarda è affetta. Nel weekend di gara, saranno offerti i panettoni FFC ed i gadget #CorrerePerUnRespiro, il cui ricavato sarà interamente devoluto a sostegno della ricerca.

 

***

Rachele Somaschini. Rachele Somaschini è nata a Milano 24 anni fa ed è una sportiva da sempre. Sin dall’infanzia, infatti, ha reagito alla grave patologia genetica con la quale è nata dedicandosi allo sport – “Per me quasi una seconda terapia” – racconta Rachele – “per combattere la fibrosi cistica”. La pilota lombarda si è dedicata al nuoto, all’equitazione – sin dall’età di soli 8 anni – alla pallavolo, alla ginnastica, allo sci. Poi, la passione per i motori di papà Luca – valido pilota gentleman – ha contagiato Rachele, che ha iniziato a correre a 19 anni in coppia proprio con il genitore. Da lì ha deciso di partecipare alle cronoscalate e nel 2016 ha vinto la sua classe nel Civm (Campionato Italiano Velocità Montagna) al volante di una Mini Cooper S; per conquistare nel 2017 la classifica femminile della specialità. Nel 2018 la svolta, con il passaggio ai rally ed il secondo posto finale nel Tricolore femminile nonostante fosse alla prima stagione nella specialità. Oggi Rachele, nata sotto il segno dell’Acquario ed iscritta alla facoltà di economia e commercio, è un’apprezzata istruttrice di guida sicura nell’ambito dell’attività di Aci Sport e svolge test su strada per conto di una rivista specializzata.

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Eventi News

Presentata la nuova collocazione dell’opera Giulia e Mileto in carrozza di Giacomo Manzù

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  • 8 Dicembre 2018

Mercoledì 5 dicembre, presso l’Ex Collegio Baroni di Bergamo, è stata presentata al pubblico la nuova collocazione dell’opera Giulia e Mileto in carrozza, realizzata intorno al 1966 da Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea, 1991).

Donata dall’artista alla città di Bergamo all’inizio degli anni Ottanta, la scultura in bronzo è parte della Collezione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, e lascia ora il cortile interno del museo per essere ricollocata sulla terrazza panoramica dell’Ex Collegio Baroni a seguito di un accordo di comodato tra il Comune di Bergamo e l’Università degli studi di Bergamo.

 

L’opera, sottoposta ad un intervento di restauro durante la scorsa estate, ritrae i figli dell’artista – nati dall’unione con Inge Schabel – mentre giocano, in equilibrio incerto, sopra una carrozza stilizzata. La sua forma flessuosa, simile a un nastro, adempie alla funzione di fluido elemento di raccordo delle parti e fa da sfondo al tema del gioco infantile, caro a Manzù.

 

«Oggi è una giornata importante perché si sono ulteriormente concretizzati l’impegno e il lavoro intrapresi in forte collaborazione dall’Università insieme all’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo e alla GAMeC, che ringrazio.  L’obiettivo è di valorizzare il grande artista bergamasco Giacomo Manzù, non solo come scultore ma come intellettuale e uomo di cultura del suo e del nostro tempo – sottolinea Remo Morzenti Pellegrini, rettore dell’Università degli studi di Bergamo –. A 110 anni dalla sua nascita, da oggi l’opera di Manzù, che è a pieno titolo entrata nella storia dell’arte, potrà essere vista anche da tutta la comunità universitaria e affacciarsi, a sua volta sulla città, nel terrazzo del rinnovato collegio Baroni, quale segno di speranza e di futuro. Le opere del più grande scultore che la nostra terra vanti sono conosciute in tutto il mondo e ospitate in collezioni pubbliche e private, e da oggi in Università».

 

«Quest’importante opera di Manzù trova spazio da oggi in un luogo prestigioso, dove potrà esprimere ancora meglio la sua bellezza, dialogare con il pubblico e testimoniare il genio creativo del grande Maestro – dichiara Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo. La scelta di collocare Giulia e Mileto in carrozza in questa nuova “casa”, a portata di cittadini, studenti e turisti, risponde all’intenzione di rendere l’arte un’esperienza alla portata di tutti e la nostra città, a partire dalle sue istituzioni formative, un luogo ancora più vitale e ricco di cultura».

 

«La nuova collocazione dell’opera – prosegue l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti – rafforza la collaborazione tra il Comune e l’istituzione culturale e formativa più importante della città, che celebra quest’anno i 50 anni della sua nascita, promossa dalle Istituzioni cittadine. Si crea così, a Bergamo, un percorso dedicato a Manzù che va dal Monumento al Partigiano alla tomba del figlio Pio nel Cimitero Monumentale, passando per il giardino della Provincia, e che ha il suo culmine nella Collezione della GAMeC. Da oggi si aggiunge la tappa di Via Pignolo, dove la grande scultura dedicata ai figli in tenera età sarà visibile a tutti coloro che intendono raggiungere Città Alta a piedi ma, soprattutto, ai giovani studenti che frequentano ogni giorno l’ex Collegio Baroni».  

 

«Negli ultimi anni – conclude Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC – l’opera Giulia e Mileto in carrozza è stata esposta in una zona adiacente alle sale che fino allo scorso giugno hanno ospitato alcune delle opere della Collezione della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, ma in una posizione non centrale rispetto all’ingresso del museo. Sono certo che la collocazione in questo contesto prestigioso permetterà alla scultura di godere di grande visibilità e di rinnovato interesse. Un cambiamento importante per la GAMeC, e preludio di una serie di interventi che il Comune di Bergamo realizzerà nel nostro cortile nei prossimi mesi, al fine di rendere gli spazi museali più belli, più sicuri e più vivibili».

 

 

Giacomo Manzù (1908-1991) è certamente uno dei più importanti scultori del ‘900 e ha raggiunto ampia notorietà internazionale, tanto che le sue opere si trovano nei principali musei e gallerie del mondo.  L’allestimento di questa scultura nel cortile della nuova sede universitaria in via Pignolo, oltre ad essere un doveroso omaggio al grande concittadino, contribuisce a rendere presenti in tutta la città i segni della sua arte. È un nuovo tassello nella prospettiva di una sorta di museo diffuso che la città dedicherà a Manzù, per offrire la sua opera alla ammirazione di giovani studenti o visitatori sempre più presenti e determinanti nel panorama bergamasco.

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Una scommessa in un click

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  • 4 Dicembre 2018

Scommettere sulle partire di calcio o su qualunque altro accadimento sportivo, è una tentazione a cui tutti hanno ceduto almeno una volta nella vita. Se fino a qualche anno addietro era necessario uscire di casa e mettersi in cerca del centro scommesse più vicino (e meno affollato), adesso internet ha un po’ cambiato le abitudini dei giocatori.

In pochissimo tempo è diventato così possibile collegarsi a Betrally, il bookmaker di Toprally, ed effettuare una puntata. Qualcuno però storce ancora il naso dinnanzi al nuovo che avanza, insomma: c’è da fidarsi di una ricevitoria online? La risposta è sì. Betrally, non a caso, è stato eletto per cinque anni consecutivi, 2018 compreso, il miglior bookmaker della rete: provare per credere.

Cosa offre Betrally?

Innanzitutto un ampio ventaglio di eventi su cui scommettere. In secondo luogo tutto l’appoggio strategico di https://www.toprally.it, sito in cui sono raccolte varie notizie riguardanti i match da disputare, gli atleti, i team e quant’altro.

Infine l’ultimo ma non meno importante motivo per il quale il sito in questione merita tutta l’attenzione possibile da parte degli utenti abituati a scommettere di tanto in tanto è sicuramente l’entità delle quote proposte: esse infatti sono particolarmente vantaggiose, così come vantaggiosi sono i bonus offerti ad i nuovi iscritti alla piattaforma.

Sport, scommesse e…

Lo sport e le relative scommesse si affiancano su Betrally al casinò online: insomma, se non si è degli esperti di calcio, volley e quant’altro si può comunque tentare la sorte puntando alla roulette, a baccarat, alle slot machines e così via.

L’esperienza risulterà anche in questo caso particolarmente avvincente grazie alla modalità live che consente all’utente di interagire con giocatori in carne ed ossa.

Non mancano poi gli e-sport, altra interessante realtà virtuale da provare almeno una volta nella vita.

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Rimedi Naturali

Che cos’è l’Aloe Arborescens e le sue proprietà

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  • 4 Dicembre 2018

L’Aloe Arborescens è una pianta ricca ed in grado di apportare benefici straordinari al nostro corpo, impiegata sin dai tempi antichi per le sue proprietà curative. Oggi sono noti anche altri tipi di impiego di questa eccellente piante, in grado di esercitare influssi benefici anche sulla pelle facendola diventare di fatto “la pianta” per eccellenza.

Che cos’è l’Aloe Arborescens

L’Aloe Arborescens è una pianta che fa parte della famiglia delle Aloacee, succulenta e ricca di tessuti che imprigionano l’acqua e che la rendono particolarmente idratante e curativa, sotto ogni punto di vista. Si presenta come un cespuglio dal colore verde vivo, ramificato con le sue foglie che di norma raggiungono anche i 60 cm di altezza, con un fusto molto grande e robusto. Nonostante questo, se la si desidera coltivare in casa è bene proteggerla dalle temperature rigide durante l’inverno, lasciandola in luogo riparato e con temperatura mite.

Tra le tante proprietà dell’Aloe Arborescens ricordiamo che questa è:

  • Fonte inesauribile di Vitamine A – B1 – B2 – B12 – C – E
  • Ricca di aminoacidi essenziali (tra cui tirosina – fenilanina – serina)
  • Apporto regolare di mucopolissacaridi per l’equilibrio dell’attività intestinale
  • I mammani aiutano ad eliminare i sintomi del bruciore di stomaco, grazie al suo apporto anti acido
  • È una grande fonte di minerali come ferro, calcio, potassio, sodio, magnese, rame e zinco
  • Sempre grazie ai sali minerali è una valida alleata per il rafforzamento del sistema immunitario, favorendo l’attività enzimatica naturale.

Da non sottovalutare la sua proprietà protettiva sulla mucosa gastrica, che crea un involucro trasparente allontanando qualsiasi problema intestinale. Da evidenziare inoltre il suo potere benefico nelle terapie invasive con farmaci di sintesi, per il quale riesce a ad esercitare un potere benefico sull’organismo. Per ulteriori informazioni è possibile raggiungere il sito https://www.aloe-arborescens.com/

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Salute e Benessere

Quizartinib: presentate le analisi conclusive sullo studio Quantum R

È stato confermato che il trattamento con quizartinib aumenta la sopravvivenza complessiva nei pazienti con LMA recidivante/refrattaria FLT3-ITD

San Diego (USA), 4 dicembre 2018 – Al 60° Meeting annuale della Società americana di Ematologia (ASH) di San Diego, Daiichi Sankyo ha presentato le analisi finali sullo studio Quantum R, che ha valutato il quizartinib, il farmaco per via orale, in monoterapia che, rispetto alla chemioterapia di salvataggio, aumenta la sopravvivenza complessiva fino a 6 mesi dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante con mutazioni di FLT3-ITD.
Le analisi di sensibilità pre-specificata della sopravvivenza globale e della sopravvivenza libera da eventi, così come le analisi di sottogruppi predefiniti dello studio QuANTUM-R sul quizartinib sono risultate coerenti con l’analisi primaria della sopravvivenza globale. Anche l’analisi degli endpoint chiave esplorativi, quali la remissione completa composita (CRc), la durata della CRc e il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT), è risultata concordante e supporta il beneficio sulla sopravvivenza globale primaria dimostrato nello studio QuANTUM-R.

“I risultati di queste analisi di sensibilità e di sottogruppo dimostrano ulteriormente la coerenza e la solidità dell’effetto del trattamento osservato nello studio QuANTUM-R con quizartinib”, ha spiegato il dottor Jorge E. Cortes, ricercatore e vice presidente del Dipartimento di Leucemia della Divisione di Medicina oncologica presso l’University of Texas MD Anderson Cancer Center.“Inoltre, queste nuove analisi supportano ulteriormente il valore del targeting della mutazione pilota FLT3-ITD con un potente inibitore FLT3 altamente selettivo, quale è il quizartinib, che contribuisce a ridurre il carico leucemico e potenzialmente consente ai pazienti di vivere più a lungo rispetto alla terapia basata sulla chemioterapia di salvataggio”.

Nello studio QuANTUM-R, la durata mediana del trattamento con quizartinib è stata di 4 cicli di 28 giorni ciascuno, contro 1 ciclo nel braccio della chemioterapia di salvataggio. L’incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento è risultata paragonabile tra i pazienti che ricevevano il quizartinib come singolo principio attivo e quelli che ricevevano la chemioterapia di salvataggio. Le reazioni avverse più comuni (> 30%, di qualsiasi grado) nei pazienti trattati con quizartinib comprendevano infezioni, sanguinamenti, nausea, astenia, febbre, neutropenia febbrile e vomito, mentre le reazioni avverse più comuni di grado ≥ 3 (> 20%) sono state infezioni e neutropenia febbrile. Le reazioni avverse più comuni registrate tramite analisi di laboratorio (incidenza >50%) sono state la riduzione della conta leucocitaria linfocitaria, dell’emoglobina, neutropenia e piastrinopenia. Il profilo di sicurezza osservato nello studio QuANTUM-R appare concordante con quello osservato a dosi simili nel programma di sviluppo clinico del quizartinib.

“Questi dati si basano sui risultati dello studio QuANTUM-R presentati all’EHA 2018, e rafforzano la nostra convinzione che il quizartinib possa essere un’importante nuova opzione di trattamento per i pazienti con LMA recidivante/refrattaria FLT3-ITD positiva”, ha dichiarato Arnaud Lesegretain, vice presidente di Ricerca e Sviluppo oncologico e direttore di AML Franchise di Daiichi Sankyo. “Le richieste di commercializzazione del quizartinib sono in revisione accelerata presso le autorità regolatoie in U.S.A., Giappone edUE, collaboriamo strettamente con le autorità regolatorie per poter fornire il prima possibile il quizartinib ai pazienti”.

La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD
La LMA è una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo, che causa la crescita e l’accumulo incontrollato di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1
Negli U.S.A., quest’anno, si stima che ci saranno oltre 19.000 nuove diagnosi di Leucemia Mieloide Acuta e oltre 10.000 decessi causati da essa.2 Il tasso di sopravvivenza a cinque anni dell’LMA riportato dal 2005 al 2011 era all’incirca del 26%, il più basso di tutte le leucemie.1

Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle più comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.3 La mutazione FLT3-ITD è la più comune dell’FLT3 e colpisce all’incirca 1 paziente su 4 con LMA.,4,5,6,7
FLT3-ITD è una mutazione pilota della leucemia mieloide acuta che si manifesta con elevato carico leucemico, presenta una prognosi sfavorevole e un significativo impatto sulla gestione della malattia per i pazienti con LMA.5,8

I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno, infatti, una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell’incidenza di recidiva ed un rischio di morte maggiore a seguito della recidiva stessa, nonché una maggiore probabilità di recidiva dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche rispetto ai pazienti che non presentano questa mutazione.9,10

Lo studio QuANTUM-R
QuANTUM-R è uno studio registrativo, globale, di fase III, in aperto e randomizzato, che comprende 367 pazienti con LMA FLT3-ITD positiva, refrattari o in recidiva con durata di remissione di sei mesi o inferiore, dopo terapia anti-LMA di prima linea standard, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT). I pazienti sono stati randomizzati in rapporto di 2:1 a ricevere il quizartinib per via orale come singolo principio attivo (60 mg, con dose iniziale di 30 mg ) o la chemioterapia di salvataggio. L’obiettivo primario dello studio era quello di determinare se il singolo principio attivo quizartinib avrebbe prolungato la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia di salvataggio. Lo studio ha soddisfatto il suo endpoint primario di miglioramento della sopravvivenza globale (HR = 0,76, P=0,0177, IC 95% 0,58-0,98); la sopravvivenza globale mediana è stata di 6,2 mesi (IC 95% 5,3-7,2) per i pazienti trattati con quizartinib e di 4,7 mesi (IC 95% 4,0-5,5) per i pazienti che avevano ricevuto la chemioterapia di salvataggio.

Sono state condotte tre analisi di sensibilità pre-specificata della sopravvivenza globale nello studio QuANTUM-R, che hanno incluso l’uso di un set per protocollo (pazienti randomizzati e trattati senza deviazioni importanti dal protocollo), escluso l’effetto dell’HSCT e di altri inibitori FLT3 usati successivamente e non correlati allo studio. Le analisi di sottogruppi predefiniti hanno incluso la valutazione del livello di variabilità allelica, di precedenti HSCT, del punteggio di rischio di LMA e della risposta alla precedente terapia.

Informazioni su quizartinib
Il Quizartinib è il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E’ un inibitore selettivo orale dell’FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione sia per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD (studio QuANTUM-R) in USA e UE, sia per la LMA di nuova diagnosi con mutazioni FLT3-ITD (studio QuANTUM-First) in USA, UE e Giappone, ed è in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. Infine, in USA, UE e Giappone è anche in fase I di sviluppo in associazione con l’inibitore sperimentale MDM2, il milademetan, per la LMA recidivante/remittente FLT3-ITD e per l’LMA FLT3-ITD di nuova diagnosi per pazienti che non possono ricevere chemioterapia intensiva.

Dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, il quizartinib ha ottenuto la Priority Review e la designazione di “BreakThrough Therapy” (Terapia fortemente innovativa) per il trattamento dei pazienti adulti affetti da LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, e la designazione “Fast Track” (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria.
Dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), il quizartinib ha ottenuto la valutazione accelerata per il trattamento dei pazienti adulti affetti da LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.
Infine ha ricevuto la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dalla Commissione Europea (CE) per il trattamento della LMA, e dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese per il trattamento della LMA con mutazione FLT3. Il quizartinib è un agente in fase di sperimentazione non approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
L’obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (LMA) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com.

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Bibliografia

  1. Leukemia & Lymphoma Society. Facts 2015-2016. 2016.
  2. American Cancer Society. Key Statistics for AML. 2018.
  3. Small D. Am Soc Hematol Educ Program. 2006;178-184.
  4. Schneider F, et al. Ann Hematol. 2012;91:9-18.
  5. Santos FPS, et al. Cancer. 2011;117(10):2145-2155.
  6. Kainz B, et al. Hematol J. 2002;3:283-289.
  7. Kottaridis PD, et al. Blood. 2001;98(6):1752-1759.
  8. Zarrinkar P, et al. Blood. 2009;114(14):2984-2992.
  9. Wagner K, et al. Haematol. 2011;96(5):681-686.
  10. Brunet S, et al. J Clin Onc. 2012;30(7):735-741.

Fonte: Daiichi Sankyo

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

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News

eBay Italiani Natale 2018: 20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media

Da eBay la nuova indagine di mercato sul Natale: vince la tradizione. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Più di 327 milioni i doni acquistati per una spesa prevista attorno agli 8 miliardi di euro. Il marketplace propone infinite idee regalo con uno speciale gift hub natalizio.

Natale la tradizione non passa mai di moda. Perché se mutano le abitudini di acquisto – che lasciano sempre più spazio all’online – si intercettano differenti generazioni, a partire dai Millennial, e si rinnovano gli stili di vita, il Natale resta, sempre e comunque, sinonimo di tradizione. Oltre il 43% degli italianicoinvolti nella nuova indagine di mercato sui comportamenti d’acquisto in previsione dello shopping natalizio condotta da eBay associa il 25 dicembre alle consuetudini intramontabili. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Saranno infatti più di 327 milioni i doni che gli italiani troveranno sotto l’albero per una spesa prevista che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro.

L’economia del regalo
Per il Natale 2018 la media di acquisto degli italiani sarà di 9 regali. Anche gli uomini non si tirano indietro e il 26% ha dichiarato che ne comprerà tra i 6 e i 10. I millennial sembrano selezionare in modo più attento. Alla domanda “A quante persone generalmente fate il regalo?” il 64% ha risposto infatti da 3 a 5, mentre il 73% del campione over 35 ha indicato dalle 6 alle 10 persone.

La spesa media complessiva si attesta intorno ai 216 €. Ma c’è anche un 14% del campione che afferma di avere preventivato di spendere più di 400 euro: sono 16% uomini e 13% donne. Fino ai 100€ infine è la risposta più diffusa tra i millennial (50% del campione).

Regali a fil di rete. L’ispirazione è social e l’acquisto online
Dentro tanta tradizione, la tecnologia avanza inesorabilmente. Computer e device sono sempre più utilizzati per fare acquisti, mentre i social si confermano come le prime fonti di ispirazione: 20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media. Facebook è il più popolare e indicato dal 28% dei sondati.

Se ci si sofferma sulle diverse fasce di età è evidente come Instagram sia per eccellenza il Social Network dei giovani, anche a Natale. È infatti il 54% del campione tra i 16 e i 24 anni che afferma di curiosare su Instagram per trovare idee e trend, contro solo il 4% delle persone tra i 55 e i 64 anni. Anche Pinterestha conquistato il suo spazio. Il 18% dei ragazzi fino ai 24 anni non rinuncia a questo Social per orientarsi nella scelta.

La rete diviene anche un mezzo d’acquisto sempre più gettonato. Il 53% degli intervistati dichiara che rispetto al 2017 utilizzerà maggiormente il canale online per fare shopping durante le feste. Un dato interessante è come circa 6 milioni di persone siano intenzionate ad effettuare acquisti tramite smartphone.

eBay.it, primo marketplace in Italia con oltre 5 milioni di utenti attivi e oltre 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento, ha dunque concentrato la sua analisi sul gesto di fare i regali e apre uno speciale Gift Hub natalizio, una pagina dedicata ai regali di Natale in tutte le categorie merceologiche con sconti fino al -50% e spedizione rapida e gratuita.

ad Mirabilia
Ufficio Stampa Consumer eBay.it

Fonte: admirabilia.it

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Eventi

La fotografia di Cortona On The Move entra per il secondo anno nella Nuvola di Più Libri Più Liberi (5-9 dicembre)

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  • 4 Dicembre 2018

Per il secondo anno consecutivo la Fiera della Piccola e Media Editoria (Roma, 5-9 dicembre) ha un programma e uno spazio interamente dedicato alla fotografia. The Photo/Book Cloud risponde al desiderio di coniugare l’arte fotografica con quella libraria, nello specifico con il crescente fenomeno della piccola editoria fotografica.

La fotografia si è sempre felicemente sposata con il formato libro e gli ultimi anni hanno visto svilupparsi una tendenza preziosa e professionale volta alla produzione di “photo book” a tiratura limitata e cura illimitata. Il libro fotografico non è più solo il risultato finale di un progetto fotografico, ma ne diventa parte integrante, attiva e complementare.

A cura di Arianna Rinaldo e Chiara Capodici, e prodotto da Cortona On The Move e Leporello Books, questo spazio accoglie due mostre fotografiche provenienti dal festival di fotografia alla sua ottava edizione e una mostra di libri fotografici scelti ad hoc per continuare a portare in fiera il mondo della piccola editoria fotografica.

The Photo/Book Cloud è un progetto ideato in collaborazione con Più Libri Più Liberi e con il sostegno di ActionAid.

Le mostre fotografiche

Le mostre fotografiche in visione sono curate da Arianna Rinaldo e prodotte da Cortona On The Move.

Make a Wish, della fotografa svedese Loulou d’Aki è un progetto fotografico sulle speranze e i sogni dei giovani, che ha l’obiettivo di diventare una testimonianza dei tempi correnti. Gran parte del progetto è stata realizzata in Medio Oriente, in diverse situazioni legate alle rivoluzioni della primavera araba, o in zone di conflitto dove troppo spesso i giovani vengono privati del diritto di essere tali. La primavera araba ha catapultato un profumo di libertà tra le persone di una regione così a lungo segnata da dittature, in cui le politiche estere occidentali sono andate storte e dove lo sviluppo sociale è stato scarso. La primavera si è trasformata in estate, l’autunno in inverno, i mesi in anni e la rivoluzione originale in qualcosa di molto diverso dagli ideali di libertà urlati nelle piazze di tutta la regione.

Il dummy originale di Make a Wish di Loulou d’Aki ha vinto il Photobook Dummy Review and Prize a COTM 2018 ed è diventato un libro con il titolo “They call us dreamers but we’re the ones who don’t sleep” pubblicato da OTM Company.

The Island of the Colorblind, della fotografa belga Sanne De Wilde, nasce dal suo interessa per la genetica e il ruolo che gioca nella vita delle persone. La sua ricerca visiva si svolge negli Stati Federati della Micronesia, dove, secondo la leggenda, il re, uno dei sopravvissuti al tifone che si abattè sul piccolo atollo di Pingelap, era portatore del raro gene dell’acromatopsia che causa la totale cecità ai colori. La sua condizione ereditaria contagiò quella comunità appartata e così la maggior parte degli isolani cominciò a vedere il mondo in bianco e nero. Sanne sperimenta con diversi linguaggi visivi per tentare di vedere il mondo con i loro occhi. E farci riflettere sulla relatività della nostra visione.

La mostra di libri fotografici

Dopo il focus sulla piccola editoria indipendente in Italia del 2017, la mostra di libri fotografici a cura di Chiara Capodici è dedicata quest’anno a tre giovani case editrici indipendenti straniere, la francese Chose Commune, Ediciones Anòmalas dalla Spagna e l’inglese Here Press, e a una selezione di libri fotografici turchi proposta in collaborazione con l’Istanbul Photobook festival. In mostra anche due libri pubblicati in occasioni di due grandi mostre di fotografia a Roma, Lisetta Carmi. La bellezza della verità, in mostra al Museo di Roma in Trastevere e Paolo Pellegrin. Un’antologia, in mostra al MAXXI. Legati a un’esposizione sono anche i volumi del progetto A Myth of Two Souls, pubblicati da Chose Commune, una rielaborazione fotografica del Ramayana realizzata dal fotografo Vasantha Yoganathan, che saranno oggetto negli stessi giorni della fiera di una mostra nel festival Emerging Talents alla Pelanda.

Gli eventi

The Photo/Book Cloud dedica un omaggio a Shahidul Alam, grande fotografo e figura umanitaria di rilievo internazionale arrestato ad agosto dalle autorità bengalesi dopo aver rilasciato ad Al Jazeera un’intervista in cui appoggiava le manifestazioni di protesta portate avanti dai giovani del Bangladesh in quei mesi. Alam è stato scarcerato il 20 novembre dopo più di cento giorni di detenzione.

Oltre all’esposizione di due dei suoi libri più importanti, My Journey as a Witness, edito da Skira, e The Best Years of My Life, pubblicato dall’agenzia fotografica Drik, per venerdì 6 dicembre, alle ore 19 è in programma un incontro con Andrea Milluzzi, i fotografi Paolo Patrizi e Hossein Aqbal, portavoce in Italia della campagna #FreeShahidul e Barbara Antonelli, Responsabile del Dipartimento Comunicazione ActionAid. Sarà un’occasione per approfondire quanto sta succedendo e per parlare di libertà di stampa e informazione.

Durante le giornate della fiera, lo spazio di The Photo/Book Cloud ospiterà incontri tra fotografi, editori e designer per parlare di fotolibri e di fotografia.

La domenica mattina gli esperti invitati, Andrea Copetti di Tipi books e il designer Ramon Pez saranno a disposizione per visionare gratuitamente i dummy fotografici.

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Gli annunci immobiliari di OffroCasa.com

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  • 4 Dicembre 2018

Per ogni agente immobiliare, conferire la maggiore visibilità possibile agli immobili facenti parte del proprio portfolio è di fondamentale importanza per aumentare le possibilità di far incontrare domanda e offerta e concludere così l’affare. Questo è il motivo per il quale si cerca di far in modo da pubblicizzare al massimo le occasioni più allettanti a disposizione, anche mediante l’affissione in vetrina degli immobili ritenuti maggiormente appetibili. Oggi però è il web a dare ancora una volta una soluzione efficace ad una esigenza di questo tipo, ed in particolar modo è il sito offrocasa.com ad offrire agli agenti immobiliari la possibilità di mettere in risalto le occasioni di vendita o di affitto più importanti.

Il sito consente infatti, a tutte quelle agenzie (o franchising) che adoperano un software gestionale, di poter importare automaticamente tutti gli annunci e di caricarli all’interno del portale. Ciò consentirà di avere degli annunci sempre aggiornati e che usufruiranno di una visibilità di rilievo, proprio ciò di cui un agente immobiliare ha bisogno per cercare di chiudere più velocemente possibile la vendita o l’affitto di un immobile. Sarà direttamente lo staff di offrocasa.com ad offrire supporto tecnico in caso di difficoltà, per far si che tutti gli annunci possano essere caricati rapidamente.

Gli annunci immobiliari-OffroCasa.com possono essere pubblicati gratuitamente: gli agenti immobiliari non dovranno dunque affrontare alcun esborso per poter usufruire di questo servizio, sfruttando a proprio vantaggio la grande visibilità che il portale è in grado di conferire ai propri annunci, i quali possono riguardare immobili residenziali, commerciali o terreni presenti sull’intero territorio nazionale. Un’ottima opportunità dunque, per ottenere maggiore visibilità e aumentare le possibilità di chiudere con successi una vendita.

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News

Materie prime, un anno orribile tra volatilità choc e ribassi record

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  • 4 Dicembre 2018

Dopo aver vissuto un 2017 all’insegna dei rialzi (in alcuni casi anche in doppia cifra), per il mercato delle materie prime il 2018 è stato un duro colpo. Complice la frenata economia globale, la guerra dei dazi USA-Cina e l’aumento del dollaro, l’intero settore ha vissuto periodi di vera bufera.

I numeri deludenti sono evidenziati dagli indicatori di performance, che nel corso di quest’anno che volge ormai al termine hanno accumulato perdite superiori al 7%. Peraltro il trend ribassista è andato in crescendo nelle ultime settimane. A fungere da traino sono stati i metalli, combustibili e molti prodotti agricoli.

La volatilità delle materie prime

materie primeQuello che lascia perplessi è soprattutto l’estrema volatilità che ha riguardato il settore energetico. Tanto il petrolio quanto il gas hanno avuto delle oscillazioni di prezzo molto violente, che hanno messo in difficoltà anche gli investitori più navigati. La volatilità, che normalmente è amica degli speculatori, stavolta ha fatto danni. Anche calcolare supporti e resistenze trading è diventato esercizio complicato, tanto oscillano i prezzi nel medio lungo periodo.

Il caso più eclatante riguarda l’estrema volatilità che si è scatenata sul mercato del petrolio. Da ottobre a novembre le quotazioni del barile sono passate dai record pluriennali ad accusare perdite del 25%. Per tre volte durante questo lasso di tempo, si sono viste sedute in cui le perdite si sono aggirate intorno al 7%. In media gli hedge funds specializzati in materie prime sono scesi del 4% nel 2018. A tal proposito è stato virale il video di James Cordier, fondatore di OptionSellers.com, che ha ammesso di aver bruciato 150 milioni di fondi dei clienti per colpa delle violente oscillazioni del petrolio e del gas. Non parliamo di piccoli trader che fanno operazioni di piccolo importo su piattaforme forex online italiane, ma di società che investono milioni di dollari.

Un altro esempio concreto riguarda il gas. Al Nymex non si vedevano oscillazioni violente come quella del 2018 da un decennio. Quella implicita infatti è schizzata da 30 a 130. Si può quindi ben parlare di bufera sugli energetici e in generale sul mercato delle materie prime. Il guaio è che se pochi immaginava che sarebbe successo, quasi nessuno sa come finirà.

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RUGGERO de I TIMIDI – “CHRISTMAS SHOW 2018”

Ruggero de I Timidi torna a teatro con uno show dedicato al periodo più tenero dell’anno.

Dopo il successo del primo “raduno timido” e del tour “Giovani Emozioni”, il crooner timido entra a teatro per cinque serate dedicate alla magica atmosfera natalizia.

Ispirandosi ai grandi show natalizi americani, Ruggero coinvolgerà il pubblico con un sapiente mix di irriverenza e gioia in cui si alterneranno canzoni, poesie recitate da angeli, Babbi Natale in crisi e ospiti a sorpresa.

Ad accompagnarlo sul palcoscenico, oltre alla straordinaria band, ci sarà la moglie-diva Fabiana Incoronata Bisceglia e il Maestro Ivo, tenore lirico della scuola genovese.

Preceduto da una “data zero” in programma il 7 dicembre al Phenomenon di Fontaneto D’Agogna (NO), il Christmas show toccherà poi i teatri di Milano, Torino, Bologna, e Legnago.

 

SPOT 1

https://youtu.be/yGunE9FkDUU

Info/booking: Produzioni timide – [email protected]

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BIO

Crooner impacciato, cantante beat nostalgico, una raccolta vivente dei momenti più imbarazzanti e poetici della musica italiana e internazionale, Ruggero de I Timidi è il figlio illegittimo di una relazione tra un’orchestra di fine anni ‘50 ed il grande Freak Antoni, un neomelodico colto (in fallo), con la vocazione al demenziale raffinato. Un cocktail perfetto che mescola modernità e sano vintage: è il cantante da night che mancava in questi anni, arrivato per colmare le lacune della discografia italiana affrontando tematiche che gli altri cantanti non hanno il coraggio di affrontare, partendo proprio dalle classiche storie d’amore. Oltre alla timidezza, infatti, Ruggero rompe i tabù. E lo fa con canzoni che vanno dritte al sodo e che sono diventate dei veri e propri inni, sia dal vivo che con milioni di visualizzazioni su YouTube (“Timidamente Io”, “Pensiero Intrigante”, “Notte Romantica”, “Padre e Figlio”). Totalmente indipendente è stato lanciato televisivamente da “Tu Si Que Vales” (Canale 5), partecipando successivamente a “Quelli che il calcio” (Rai 2), “Check Point” (TgCom24) e “90 Special” (Italia 1). Ha suonato nei principali club e festival d’Italia, compreso l’Home Festival e Deejay On Stage. Ruggero de I Timidi è stato protagonista anche di tre tournée teatrali: Ruggero de i Timidi Christmas Show (2014-2015), Spruzzi di gloria (2017) e Ruggero dei Timidi show (2018).

Nonostante entrambi si ostinino a negare l’esistenza dell’altro, dietro Ruggero de I Timidi c’è Andrea Sambucco, comico e autore udinese noto per le sue partecipazioni a “Central Station” (MTV), “Zelig” (Canale 5), “Glob” (Rai 3), “Quelli che il calcio” (Rai 2).

 

Contatti e social

Sito web: ruggerodeitimidi.com

Facebook: facebook.com/ruggerodeitimidi

Twitter: @ruggero_timidi

Instagram: @ruggerodeitimidi

Canale Youtube: youtube.com/ruggerodeitimidi

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Apri la tua lavanderia automatica a gettoni con Lautomatica

La rivoluzione delle lavanderie a gettoni è arrivata e si chiama Lautomatica. Con ben cinque brand diversi la società di servizi e sviluppo franchising creata nel 2007 – si è specializzata nel supportare gli imprenditori nell’avviamento della propria lavanderia a gettoni automatica e non solo.

Ha sviluppato cinque differenti brand di lavanderie a gettoni, ciascuno con una propria formula adatto a tutte le esigenze dei potenziali affiliati. Un successo e una crescita di livello nazionale inarrestabile, che continua ad espandersi grazie a una estesa rete di affiliati che, a macchia d’olio, in tutta Italia, si sono affidati a Lautomatica.

Che cosa bisogna fare per avviare una lavanderia a gettoni?

La parola d’ordine è fiducia e garanzia. Per avviare la propria lavanderia a gettoni, Lautomatica è la società perfetta a cui affidarsi. Le lavanderie self service hanno una marcia in più: noleggio senza pensieri e il comodato d’uso gratuito, con tutte le pratiche amministrative a carico della società. Cosa deve fare chi intende aprire l’attività? Affittare (o acquistare) un locale, scegliere la formula preferita e affidarsi al team di professionisti de Lautomatica che sarà in grado di fornire assistenza dalla fase pre-contrattuale all’allestimento della lavanderia a gettoni, oltre che nella fase successiva all’avviamento.

Lautomatica oggi è una grande famiglia, che si compone di circa oltre 500 punti vendita, corner e punti diretti con un indotto di circa 850 addetti, imprenditori che sviluppano il loro business con amore e grande spirito d’iniziativa. L’ approccio è globale: si parte dall’analisi di fattibilità dell’impianto completo fino ad arrivare alla consegna dello stesso chiavi in mano. Il supporto, inoltre, non si fermerà alla consegna dell’impianto, ma anzi, il vero valore aggiunto del gruppo è l’assistenza a 360° fornita per tutte quelle problematiche inerenti al core business.

Aprire una lavanderia a gettoni oggi non è più un’attività impossibile e rischiosa ma oggi, grazie al mercato in espansione, il successo è tangibile, soprattutto considerando il difficile momento economico. Questo perché l’investimento proposto da Lautomatica (per ogni tipo di formula di lavanderia a gettoni in franchising) risulta essere davvero contenuto, alla luce dei risultati, che è possibile conseguire già nel breve periodo.

Le formule de Lautomatica

Le formule di lavanderia a gettoni proposte da Lautomatica garantiscono all’affiliato una serie di vantaggi davvero unici:

  • non è un franchising
  • non ci sono royalty né fee d’ingresso
  • non ci sono percentuali sugli incassi
  • il marchio è concesso a titolo gratuito
  • vige il patto di riacquisto
  • formula noleggio a riscatto (renting)
  • possibile richiesta di finanziamenti in convenzione bancaria
  • proposte di soluzioni su misura, con pagamenti personalizzati

Cosa bisogna fare per aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica?

È possibile contattare l’azienda direttamente dalla sezione Contatti del sito web ufficiale.
Una volta richieste le informazioni necessarie sarà possibile ricevere direttamente nella casella di posta il materiale informativo. Un incaricato si occuperà di contattare l’utente entro 24 ore dalla richiesta e una volta forniti dettagli e specifiche sarà possibile comprendere se aprire una lavanderia a gettoni è davvero il business perfetto.

Dopo questa fase conoscitiva, si verrà invitati presso lo Showroom ufficiale a Chivasso, in Provincia di Torino; gli utenti interessati alloggeranno presso un B&B e saranno graditi ospiti della società. Un’ottima opportunità per verificare di persona i punti vendita il centro principale, per confrontarsi con gli altri affiliati, per controllare da vicino gli impianti.

I vantaggi di aprire una lavanderia a gettoni con Lautomatica sono molti: la ragione per cui, spesso, un utente già iscritto al network decide di aprire un’altra lavanderia a gettoni (o consiglia l’attività ad amici e parenti) è perché è certo di collaborare con un team propositivo e di alto profilo, in grado di fornire assistenza completa nella gestione della propria lavanderia a gettoni.
Con una lavanderia a gettoni del network Lautomatica gestirai in autonomia la tua attività e senza il dispendio di tempo e risorse, infatti:

  • non c’è bisogno di dipendenti
  • non c’è bisogno di inventario di magazzino
  • non servono titoli di studio
  • non è necessaria la presenza fisica in lavanderia (basta il controllo da remoto via webcam)
  • non c’è rischio d’impresa (patto di riacquisto dei macchinari entro 12 mesi)
  • nessun rischio investimento: attrezzature protette da ogni danno
  • nessun rischio di progettazione: la scelta e l’apertura del negozio spettano a Lautomatica
  • nessun rischio di flessione incassi: raddoppia gli incassi con detersivo alla spina
  • nessun rischio di costi inaspettati: patto chiaro, chiavi in mano
  • nessun rischio di costi extra per manutenzione: contratto a partire da €50 euro/mese

Apri la tua lavanderia a gettoni: per la burocrazia e allestimento ci pensa Lautomatica

Avviando la tua lavanderia a gettoni in franchising, non dovrai occuparti di nulla, ma solo dei tuoi guadagni. La squadra Lautomatica, forte della propria esperienza ultra-decennale e al suo principio fondamentale di assistenza e supporto agli imprenditori, si occuperà di studiare le possibili ubicazioni dell’impianto, analizzando l’impatto ambientale. Per la realizzazione dei lavori saranno ricercate tutte quelle soluzioni eco-compatibili che saranno ad impatto zero sull’ambiente.
Il team Lautomatica si potrà occupare di:

  • sopralluogo gratuito dei locali
  • consulenza globale
  • ricerca locali con divisione immobiliare del network Lautomatica
  • progettazione degli impianti
  • gestione delle pratiche burocratiche di apertura
  • rendering del locale
  • possibilità di formazione presso il nostro centro pilota per verifica attività e fatturato
  • coordinamento lavori degli artigiani
  • soluzioni finanziarie
  • lavanderia in renting (noleggio)
  • fornitura di sole attrezzature
  • chiavi in mano

Successivamente all’avvio dell’attività, lo staff de Lautomatica fornirà tutto il supporto necessario per:

  • protezione dell’impresa in campo assicurativo e finanziario
  • organizzazione assistenza per la clientela finale
  • assistenza tecnica d’urgenza
  • assistenza legale e supporto per la stipula di contratti
  • forniture di materiale di consumo primari
  • spillatori di detersivi speciali
  • estensione di garanzia fino a 5 anni
  • certificato di qualità essenziale (cqs)

Le persone sono la chiave di ogni successo. Per un’azienda rappresentano la risorsa strategica più importante. Lautomatica fa sue queste convinzioni e investe costantemente sul valore e sulla professionalità del proprio organico, sulla varietà delle esperienze e sullo sviluppo delle professionalità. In cambio ne ottiene uno spirito d’appartenenza e di collaborazione che oggi è un prezioso fattore di crescita per tutta l’azienda, nonché garanzia di un servizio davvero efficiente.

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Sartoriale, vintage o marca: anche i vestiti hanno 7 vite, ognuna con una storia diversa

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  • 4 Dicembre 2018

È tutta un’altra storia: secondo appuntamento gratuito da RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta 79 a Bergamo, che apre le sue porte ai cultori del vintage.

Venerdì 7 dicembre, alle ore 17 esperte del second hand di qualità racconteranno le numerose storie che si celano dietro ad ogni abito, sartoriale, vintage o una grande marca, che è nato in un altro decennio e ha sfidato il tempo giungendo fino a noi.

È tutta un’altra storia è un ritorno alle origini per un viaggio che va dai capi che hanno fatto la storia del costume fino all’alta sartoria e le grandi marche degli anni Novanta.

Lo scarto zero interessa anche il mondo del food: Valeria Bergamelli, cuoca vegetariana per passione, da sempre interessata ai temi ecologici, del consumo consapevole e dell’educazione, delizierà gli ospiti con una gustosa merenda “di riciclo” con i biscotti con scarti di centrifuga e meringhe con albumi di scarto da altre ricette.

Prossimo e ultimo appuntamento venerdì 14 dicembre con «È tempo del riuso».

RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

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Regali natalizi e codici sconto

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  • 3 Dicembre 2018

I regali: croce e delizia di chiunque sia prima o poi chiamato ad acquistarli o a riceverli! Dato che il Natale ormai si avvicina a passi da gigante sarebbe forse il caso di iniziare a pensare ai vari cadeaux da consegnare agli amici, al partner ed ai famigliari.

Ogni anno però la scena si ripete: lunghe file alle casse, negozi praticamente presi d’assalto e sguarniti di ogni tipo di merce, stress e promessa puntualmente non mantenuta di non acquistare mai più regali in prossimità delle feste. Bene, per evitare tutto questo la soluzione c’è: internet!

Codici sconto Douglas

Considerando che sono sempre di più gli utenti che scelgono di affidarsi ad internet per compiere i loro acquisti (natalizi e non) perché non approfittare del web per ottenere anche dei buoni acquisto? Alcune aziende, e tra queste anche Douglas, mettono infatti a disposizione degli utenti dei codici sconto da utilizzare online per avere ad un prezzo più basso la merce di proprio interesse, e magari farsela comodamente recapitare a casa evitando così di sottoporsi allo stress di code interminabili alle casse dei negozi.

Basterà allora accedere al sito scontiebuoni.it e cercare il logo della storica profumeria per essere letteralmente catapultati in una vetrina di sconti e promozioni riservate agli acquirenti attivi in rete. Una volta data un’occhiata all’intera pagina, sarà quindi possibile valutare e scegliere la promo che più si adatta alle proprie esigenze e selezionare “Vai all’offerta” (o “Mostra codice” accedendo da un’altra scheda direttamente al sito ufficiale in cui inserire l’apposito codice sconto Douglas) per potere acquistare i prodotti preferiti. In entrambi i casi, una volta giunti sul sito della profumeria, si avrà accesso all’ampio ventaglio di prodotti tra i quali è possibile scegliere e che sono acquistabili ad un prezzo più conveniente rispetto quello di solito praticato. Scelto l’oggetto da acquistare, basterà metterlo nel carrello e concludere.

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